ARBUSTO SEMPREVERDE ALTO FINO A 2-5 METRI, FOGLIE LANCEOLATE, CORIACEE, DI COLORE VERDE SCURO, FIORI PICCOLI BIANCO-GIALLASTRI RIUNITI IN GRAPPOLI, FRUTTO A BACCA ROSSA CONTENENTE UN SINGOLO SEME, POLPA DOLCE CON EFFETTO “MODIFICATORE DEL GUSTO”
PRINCIPALMENTE MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO, CORRISPONDENTE ALLA PRIMAVERA E INIZIO ESTATE NELLE ZONE TROPICALI AFRICANE.
CRESCE SPONTANEAMENTE NELLE FORESTE PLUVIALI TROPICALI DELL’AFRICA OCCIDENTALE, IN PARTICOLARE IN GHANA, NIGERIA, COSTA D’AVORIO E CAMERUN. PREDILIGE TERRENI BEN DRENATI, RICCHI DI SOSTANZA ORGANICA E LEGGERMENTE ACIDI, CON ELEVATA UMIDITÀ E OMBREGGIATURA PARZIALE FORNITA DALLA COPERTURA ARBOREA. SI SVILUPPA IN AREE A CLIMA CALDO E UMIDO, CON PRECIPITAZIONI ABBONDANTI E DISTRIBUITE DURANTE TUTTO L’ANNO, E RESISTE A LEGGERE VARIAZIONI STAGIONALI DI TEMPERATURA.
COINCIDENTE CON LA PIENA MATURAZIONE DEI FRUTTI DA LUGLIO A OTTOBRE, CORRISPONDENTE ALLA TARDA ESTATE E AUTUNNO TROPICALE
FRUTTO (BACCHE FRESCHE O POLPA ESSICCATA)
IN FARMACOGNOSIA LA PARTE IMPIEGATA È IL FRUTTO MATURO, NOTO COME MIRACLE FRUIT, UTILIZZATO FRESCO OPPURE TRASFORMATO (POLVERE LIOFILIZZATA, ESTRATTI).
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Studi tossicologici disponibili, incluso un parere di sicurezza per uso alimentare e integratori, indicano assenza di effetti avversi significativi a livelli di consumo umano proposti, con studi subacuti che non mostrano tossicità a dosi relativamente alte e nessuna evidenza di tossicità acuta grave nei modelli animali; l’uso della pianta o dei suoi frutti come alimento e integratore è considerato generalmente sicuro per adulti in condizioni d’uso standard, con margini di sicurezza adeguati.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Synsepalum dulcificum (miracle fruit) è principalmente conosciuta per il suo effetto di modifica del gusto, dovuto al glicoproteide miraculin che rende i sapori acidi percepiti come dolci. Questo effetto è documentato e studi preliminari suggeriscono possibili benefici come supporto alla percezione del gusto nei pazienti in chemioterapia, anche se con dati clinici limitati. Inoltre, la pianta ha numerose evidenze precliniche (in vitro e in vivo su animali) di proprietà antiossidanti, antidiabetiche, anti‑iperuricemiche, ipolipemizzanti e altri effetti biologici che supportano un potenziale terapeutico complessivo, sebbene non vi siano prove cliniche umane robuste sufficienti per piena conferma di indicazioni mediche specifiche.