ARBUSTO SEMPREVERDE RESINOSO ALTO FINO A 2 METRI CON RAMI ERETTI VISCHIOSI. FOGLIE OPPOSTE SEMPLICI LINEARI-LANCEOLATE SESSILI VERDE SCURO LUCIDE APPICCICOSE PER LA PRESENZA DI LADANO. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI GRANDI SOLITARI O IN PICCOLE CIME TERMINALI. CALICE CON CINQUE SEPALI LIBERI PERSISTENTI SPESSO CADUCHI. COROLLA CON CINQUE PETALI BIANCHI GRANDI E FRAGILI SPESSO CON UNA MACCHIA BASALE ROSSO SCURO. STAMI NUMEROSI CON ANTERE GIALLE. OVARIO SUPERO UNILOCULARE CON STILO UNICO E STIGMA CAPITATO. FRUTTO CAPSULA LOCULICIDA OVOIDE DEISCENTE IN CINQUE VALVE CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI.
MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA/INIZIO ESTATE), CON GRANDI FIORI BIANCHI E MACCHIE PORPORA ALLA BASE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO ____MARRONE ROSATO SCURO
Originario della regione mediterranea occidentale, in particolare della penisola iberica (Portogallo e Spagna) e del Nord Africa (Marocco e Algeria). Predilige habitat aridi e soleggiati, tipici della macchia mediterranea e della gariga. Cresce su suoli poveri, acidi o neutri, spesso derivati da scisti, arenarie o graniti, ben drenati e sassosi. Si adatta a climi caldi e secchi con estati torride e inverni miti, tollerando bene la siccità estiva. Si trova comunemente in zone aperte, pendii rocciosi, boschi radi e aree degradate dal fuoco, dove spesso è una delle prime specie a ricolonizzare il terreno. La sua distribuzione è strettamente legata alle condizioni climatiche mediterranee caratterizzate da estati secche e inverni piovosi.
GIUGNO-LUGLIO (INIZIO ESTATE), QUANDO LA PRODUZIONE DI RESINA (LADANO) È MASSIMA
FOGLIE E RAMETTI GIOVANI, RESINA (LADANO), OCCASIONALMENTE FIORI
AROMA INTENSO, BALSAMICO-RESINOSO, CON NOTE CALDE E LEGGERMENTE SPEZIATE
AMARO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO RESINOSO PERSISTENTE
Oli essenziali (alfa-pinene, canfene, ledolo, acetato di bornile)
Polifenoli (labdaniferoli A e B, acido ellagico)
Flavonoidi (quercetina, miricetina, catechina)
Diterpeni (labdano, acido labdanico)
Tannini condensati (proantocianidine)
Acidi fenolici (acido gallico, acido caffeico)
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: Nonostante l’uso tradizionale e gli studi sperimentali, mancano dati clinici approfonditi e sistematici sulla sicurezza umana di Cistus ladanifer in preparazioni terapeutiche standardizzate; alcuni studi indicano assenza di mortalità in test acuti animali a dosi molto elevate, ma il profilo di sicurezza completo nell’uomo non è ben definito. Per questo motivo, la tossicità non è ancora ben definita considerando il corretto utilizzo.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Cistus ladanifer è ampiamente riconosciuta nella medicina tradizionale mediterranea per usi vari come rimedio fitoterapico (digestivo, dermatologico, respiratorio) e la ricerca sperimentale in vitro e su modelli animali indica attività antiossidante, antimicrobica, antinfiammatoria, analgesica, anti‑ulcerogena e potenziale azione su metabolismo e funzioni biologiche correlate, supportando un potenziale terapeutico reale in specifiche applicazioni fitoterapiche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE CISTACEAE, GRAVIDANZA (PER MANCANZA DI STUDI SUFFICIENTI), ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 6 ANNI, GASTRITE ACUTA, ULCERA PEPTICA ATTIVA.
LIMITARE L'USO A 4 SETTIMANE CONSECUTIVE, INIZIARE CON DOSI BASSE (1-2 G/DIE DI DROGA SECCA), EVITARE L'USO DELLA RESINA (LADANO) PURA SULLA PELLE, MONITORARE EVENTUALI REAZIONI ALLERGICHE, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN POLIFENOLI, NON ASSOCIARE AD ALTRI RIMEDI AD ALTA CONCENTRAZIONE DI TANNINI.
Un tempo descritto come 'mirra' nella Bibbia, oggi viene correttamente tradotto con 'labdano'. La gomma di Labdano è l'oleoresina che si ottiene per bollitura delle piante in acqua, gli strati inferiori e superiori vengono separati dall´acqua e combinati tra loro. L´olio si ottiene dalla gomma per distillazione. La concreta è prodotta da estrazione con solventi dalla pianta essiccata.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency (2015). Assessment report on Cistus ladanifer L.
Bruneton, J. (2016). Pharmacognosy: Phytochemistry, Medicinal Plants
Barrajón-Catalán, E., et al. (2010). Cistaceae as source of bioactive compounds
Greche, H., et al. (2009). Chemical composition and antimicrobial activity of Cistus ladaniferus essential oil
WHO (2007). WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Vol. 3
ESCOP (2009). Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs