QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 10/06/2026
TASSO Taxus baccata L.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Spermatophyta
Clade Gymnospermae
Ordine Cupressales
Famiglia Taxaceae
Genere Taxus
Specie Taxus baccata
La classificazione sopra riportata segue la moderna sistematica filogenetica delle Gimnosperme. L'arillo rosso carnoso che circonda il seme non è un vero frutto botanico; rappresenta una struttura derivata caratteristica del genere Taxus.
Famiglia:
Albero Della Morte, Yew, European Yew, Common Yew, English Yew, Tejo, If Commun, Tis, Eibe, Gewoone Taxus, Cis, Sorkhdār.
Taxus Baccata Var. Baccata, Taxus Baccata F. Baccata, Taxus Baccata Subsp. Baccata., Taxus Baccifera Borkh., Taxus Vulgaris Bubani, Cephalotaxus Baccata (L.) Siebold & Zucc. Ex Endl., Taxus Adpressa Carrière, Taxus Fastigiata Loudon, Taxus Hibernica Hook., Taxus Pyramidalis Hort. Ex Lavallée, Taxus Recurvata Carrière, Taxus Umbraculifera Hort. Ex Lavallée.
ALBERO O ARBUSTO SEMPREVERDE CON CHIOMA CONICA O COLONNARE E CORTECCIA BRUNO-ROSSASTRA CHE SI DESQUAMA IN SOTTILI STRISCE. LE FOGLIE SONO AGHIFORMI, APPIATTITE, LUNGHE 1-3 CM, DISPOSTE A SPIRALE SUI RAMI MA APPARENTEMENTE DISTICHE (SU DUE FILE), DI COLORE VERDE SCURO LUCIDO. È UNA SPECIE DIOICA (PIANTE MASCHILI E FEMMINILI SEPARATE). I FIORI MASCHILI SONO PICCOLI CONI GLOBOSI GIALLASTRI CHE RILASCIANO POLLINE IN PRIMAVERA. I FIORI FEMMINILI SONO RIDOTTI A UN SINGOLO OVULO VERDE AVVOLTO DA SQUAME. IL FRUTTO È UN ARILLO CARNOSO, ROSSO BRILLANTE, A FORMA DI COPPA, CHE CONTIENE UN SINGOLO SEME NERO E VELENOSO. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E GLI ARILLI MATURANO IN AUTUNNO. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA, AD ECCEZIONE DELL'ARILLO MATURO, SONO ALTAMENTE TOSSICHE PER LA PRESENZA DI ALCALOIDI TOSSICI COME LA TASSINA.
Predilige habitat di boschi misti di latifoglie e conifere, pendii rocciosi, valli ombrose, e talvolta si trova anche in brughiere e falesie calcaree. Cresce bene in una varietà di suoli, inclusi quelli calcarei, argillosi e sabbiosi, purché ben drenati e da neutri a leggermente alcalini. È una specie sciafila o emiscifila, che tollera l'ombra profonda ma può crescere anche in pieno sole, specialmente in climi più freschi e umidi. La sua distribuzione è ampia in Europa, Nord Africa e Asia occidentale. In Italia è presente in tutte le regioni, soprattutto nelle zone montane e collinari. Il tasso è una specie longeva, a crescita lenta, che può formare popolamenti puri o misti all'interno dei boschi. La sua capacità di tollerare l'ombra gli permette di prosperare nel sottobosco, mentre la sua resistenza al vento e al suolo povero gli consente di colonizzare anche ambienti più difficili. È spesso utilizzato come pianta ornamentale in parchi e giardini. Tutte le parti della pianta, ad eccezione della polpa rossa del frutto (arillo), sono altamente tossiche.
AUTUNNO-INVERNO (SETTEMBRE-FEBBRAIO). RACCOLTA OTTIMALE DI AGHI GIOVANI (MASSIMA CONCENTRAZIONE DI TAXOLI) E CORTECCIA IN NOVEMBRE-DICEMBRE.
AGHI GIOVANI, CORTECCIA
ERBACEO-AMARO, CON NOTE RESINOSE E LEGNOSE, MENTRE GLI AGHI FRESCHI RILASCIANO UN AROMA PUNGENTE E TERPENICO. L'ARILLO MATURO (UNICA PARTE NON TOSSICA) È DOLCIASTRO
AMARISSIMO E ASTRINGENTE NEGLI AGHI/CORTECCIA (TAXINA), MENTRE L'ARILLO È DOLCIASTRO (UNICA PARTE EDULE). ATTENZIONE: L'INGESTIONE DI ANCHE POCHI AGHI PUÒ ESSERE LETALE.
Taxani: taxina A, taxina B, isotaxina B, taxicatina, baccatina III, 10-deacetilbaccatina III, cefalomannina, paclitaxel, 7-epipaclitaxel, taxuyunnina C
Diterpeni taxanici: baccatina I, baccatina V, taxina C, taxuspina, taxchina A, taxchina B
Lignani: taxiresinolo, secoisolariciresinolo, lariciresinolo
Flavonoidi: amentoflavone, quercetina, kaempferolo, miricetina, rutina
Biflavonoidi: sciadopitisina, ginkgetina, sequoiaflavone
Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo
Composti fenolici: acido gallico, acido protocatecuico, acido p-idrossibenzoico, acido vanillico, acido caffeico
Proantocianidine: procianidina B2, procianidina C1
Polisaccaridi: arabinogalattani, xiloglucani, galattani
Carotenoidi: luteina, beta-carotene, zeaxantina
Olio essenziale in tracce: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, mircene
Alcaloidi: tracce di pseudoalcaloidi azotati segnalati occasionalmente
Bibliografia
Mansukh C Wani, Monroe E Wall, Taylor L Coggon, Plant Antitumor Agents VI The Isolation and Structure of Taxol a Novel Antileukemic and Antitumor Agent from Taxus brevifolia, 1971
David G I Kingston, Taxol The Chemistry and Structure Activity Relationships of a Novel Anticancer Agent, 1991
Robert A Holton, Taxol Discovery Chemistry and Structure Activity Relationships, 1995
Geoffrey A Cordell, The Alkaloids and Taxanes of Taxus Species, 2003
Fangren Xu, Taxus Phytochemistry and Pharmacology, 2019
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
F J Hoffman, Taxine Alkaloids and Toxic Constituents of Taxus baccata, 1981
R Croteau, Taxol Biosynthesis and Taxane Metabolism in Taxus Species, 2006
Ikhlas A Khan, Taxus baccata Chemistry Toxicology and Pharmacognosy, 2010
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: La specie presenta tossicità grave e potenzialmente letale ampiamente documentata. Aghi, semi, corteccia e gran parte dei tessuti vegetali contengono taxine cardiotossiche responsabili di bradicardia, blocchi di conduzione, aritmie ventricolari, collasso cardiovascolare e morte improvvisa. Sono documentati numerosi casi clinici umani e veterinari di avvelenamento fatale. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, studi tossicologici, casistiche medico-legali e dati farmacologici diretti sulla specie. L'unica parte generalmente considerata non tossica è l'arillo rosso carnoso privo di seme, ma ciò non modifica il profilo tossicologico complessivo della pianta.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Taxus baccata L. contiene composti farmacologicamente attivi documentati, inclusi taxani quali baccatina III e 10-deacetilbaccatina III utilizzati come precursori industriali per la sintesi di farmaci antitumorali. Tuttavia la droga vegetale della specie non dispone di preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole. Le attività farmacologiche documentate derivano prevalentemente da studi fitochimici, in vitro, in vivo e dall'impiego di principi attivi isolati o derivati semisintetici, non dall'uso fitoterapico della pianta. In presenza di tossicità grave documentata e in assenza di impieghi fitoterapici riconosciuti, la classificazione è questa.
Come comportarsi in caso di sospetto avvelenamento da Taxus baccata L. Sintomi di avvelenamento
Cardiovascolari:
Bradicardia, aritmie, ipotensione.
Possibile collasso cardiocircolatorio.
Gastrointestinali:
Nausea, vomito, dolori addominali, diarrea.
Neurologici:
Vertigini, midriasi (dilatazione pupillare), convulsioni.
In casi gravi, depressione respiratoria e coma.
Azioni immediate
Allontanare la fonte di esposizione:
Rimuovere eventuali residui vegetali dalla bocca.
Chiamare il Centro Antiveleni (CAV) o il 118:
Fornire dettagli sulla quantità ingerita e sui sintomi.
Non indurre il vomito:
Potrebbe peggiorare l’assorbimento delle tossine.
Monitorare le funzioni vitali:
Controllare frequenza cardiaca e respiratoria.
Trattamento medico (solo in ospedale)
Decontaminazione gastrointestinale:
Carbone attivo (se assunto entro 1-2 ore dall’ingestione).
Terapia sintomatica e di supporto:
Correzione delle aritmie (es. atropina per bradicardia).
Supporto respiratorio (ossigeno o ventilazione meccanica).
Antidoti:
Non esiste un antidoto specifico per la tassina.
In casi selezionati, può essere utilizzato lidocaina per aritmie ventricolari.
Precauzioni
Evitare rimedi casalinghi (latte, olio, ecc.), inefficaci e potenzialmente dannosi.
Conservare campioni della pianta per identificazione botanica.
Importante: L’avvelenamento da Taxus baccata è un’emergenza medica. Non attendere i sintomi se si sospetta l’ingestione: cercare assistenza immediata.
-----------
Paclitaxel (Taxolo®): Derivato da specie di Taxus (incluso T. baccata), è un chemioterapico approvato per:
Carcinoma ovarico, mammario e polmonare non a piccole cellule.
Sarcoma di Kaposi associato all'AIDS.
Meccanismo d'azione: inibizione della divisione cellulare attraverso la stabilizzazione dei microtubuli.
Altri taxoidi (es. docetaxel): Usati in oncologia, ma ottenuti per semisintesi a causa della bassa concentrazione in T. baccata.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
National Cancer Institute. Paclitaxel (Taxol®) – Cancer Drug Information. 2022. https://www.cancer.gov/about-cancer/treatment/drugs/paclitaxel
Ojha S, et al. Taxus baccata L.: Phytochemistry, Traditional Uses and Current Prospects in Pharmacology. Curr Pharm Des. 2021;27(8):1029-1041. DOI:10.2174/1381612826666201125103944
European Medicines Agency. Assessment Report on Taxus baccata L., folium. 2012. EMA/HMPC/285759/2012.
Appendino G, et al. Paclitaxel and related compounds – isolation, synthesis, and biological activity. Nat Prod Rep. 2020;37:1474-1495. DOI:10.1039/D0NP00015E
Hartzell H. The Yew Tree: A Thousand Whispers. 1991. (Riferimento storico sugli usi tradizionali)
European Association of Poisons Centres and Clinical Toxicologists (EAPCCT). Guidelines for management of plant poisoning. Clin Toxicol. 2020;58(5):1-12. DOI:10.1080/15563650.2020.1739701
TOXBASE® (UK National Poisons Information Service). Taxus baccata poisoning. 2023. https://www.toxbase.org
Centro Antiveleni di Milano. Protocolli per intossicazioni da piante. 2022. http://www.centroantiveleni.org
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA PIANTA INTERA (TRANNE L'ARILLO) È VELENOSA - RISCHIO MORTE PER ARRESTO CARDIACO.
AGHI, CORTECCIA, SEMI E LA MAGGIOR PARTE DEI TESSUTI VEGETALI CONTENGONO TAXINE CARDIOTOSSICHE CAPACI DI INTERFERIRE CON LA CONDUZIONE CARDIACA E LA FUNZIONE MIOCARDICA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE.
SONO DOCUMENTATI CASI DI BRADICARDIA GRAVE, BLOCCHI ATRIOVENTRICOLARI, ARITMIE VENTRICOLARI, COLLASSO CARDIOVASCOLARE E MORTE IMPROVVISA DOPO INGESTIONE DELLA PIANTA. EVIDENZA DISPONIBILE: CASISTICHE CLINICHE, STUDI TOSSICOLOGICI E LETTERATURA MEDICO-LEGALE.
LA GRAVITÀ DELL'INTOSSICAZIONE NON È PREVEDIBILE CON AFFIDABILITÀ SULLA BASE DELLA QUANTITÀ INGERITA, POICHÉ IL CONTENUTO DI TAXINE PUÒ VARIARE TRA DIFFERENTI PARTI DELLA PIANTA, STAGIONI E CONDIZIONI AMBIENTALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE.
I SINTOMI TOSSICI POSSONO COMPRENDERE NAUSEA, VOMITO, VERTIGINI, DEBOLEZZA, ALTERAZIONI DELLA COSCIENZA, CONVULSIONI E INSUFFICIENZA CARDIOVASCOLARE RAPIDAMENTE PROGRESSIVA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E RAPPORTI TOSSICOLOGICI UMANI.
IL SEME CONTENUTO ALL'INTERNO DELL'ARILLO ROSSO MANTIENE LA TOSSICITÀ CARATTERISTICA DELLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI TOSSICOLOGICI E FARMACOGNOSTICI DIRETTI.
LE ATTIVITÀ FARMACOLOGICHE ATTRIBUITE AI TAXANI DELLA SPECIE RIGUARDANO PRINCIPALMENTE COMPOSTI ISOLATI O DERIVATI SEMISINTETICI IMPIEGATI IN AMBITO FARMACEUTICO SPECIALISTICO E NON COSTITUISCONO UNA VALIDAZIONE DELL'USO FITOTERAPICO DELLA DROGA VEGETALE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, FITOCHIMICI E CLINICI.
NON ESISTONO PREPARAZIONI FITOTERAPICHE MODERNE APPROVATE CON RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE PER L'UTILIZZO DELLA DROGA VEGETALE DI TAXUS BACCATA L. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI MONOGRAFIE FITOTERAPICHE REGOLATORIE E DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA CONSOLIDATA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
PROCURA GRAVI INTOSSICAZIONI CHE INIZIANO CON VOMITO E DIARREA COLERIFORME, ALTERAZIONI NERVOSE COME VISUS E MIDRIASI, DEPRESSIONE, DISPNEA, IPOTENSIONE, BRADICARDIA PER POI CONCLUDERSI CON CONVULSIONI, COLLASSO CARDIOVASCOLARE E COMA
USO INTERNO DELLA DROGA VEGETALE DI TAXUS BACCATA L. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA ESTESE EVIDENZE TOSSICOLOGICHE, FARMACOLOGICHE E CLINICHE CHE DOCUMENTANO UNA TOSSICITÀ GRAVE E POTENZIALMENTE LETALE ASSOCIATA ALL'ASSUNZIONE DELLA PIANTA.
IPERSENSIBILITÀ NOTA A TAXUS BACCATA L. O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE.
Taxus baccata L. (TASSO)
Estratti fitoterapici standardizzati
Non risultano disponibili estratti fitoterapici autorizzati, standardizzati o titolati di Taxus baccata L. destinati all'autoterapia o alla fitoterapia moderna. La tossicità elevata della specie e la presenza di taxine cardiotossiche impediscono la definizione di un rapporto beneficio-rischio favorevole. Non esistono titoli terapeutici riconosciuti né posologie fitoterapiche validate.
Tintura madre omeopatica
Preparazione ottenuta da giovani rami e foglie secondo le farmacopee omeopatiche. Utilizzata esclusivamente nell'ambito dell'omeopatia. Non esistono titoli fitochimici correlati a efficacia clinica dimostrata.
Diluizioni omeopatiche
Disponibili nelle comuni diluizioni D3, D4, D6, D12, D30, C30 e superiori. L'utilizzo appartiene esclusivamente alla pratica omeopatica e non è supportato da evidenze cliniche specifiche sulla specie.
Granuli omeopatici
Preparazioni ottenute mediante successive diluizioni e dinamizzazioni della tintura madre. Non esistono standardizzazioni farmacognostiche associate a efficacia terapeutica dimostrata.
Gocce omeopatiche
Preparazioni liquide ottenute dalla tintura madre omeopatica. Non sono disponibili titoli terapeutici né posologie validate mediante studi clinici controllati.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Ikhlas A Khan, Taxus baccata Chemistry Toxicology and Pharmacognosy, 2010
David G I Kingston, Taxol The Chemistry and Structure Activity Relationships of a Novel Anticancer Agent, 1991
Robert A Holton, Taxol Discovery Chemistry and Structure Activity Relationships, 1995
R Croteau, Taxol Biosynthesis and Taxane Metabolism in Taxus Species, 2006
Geoffrey A Cordell, The Alkaloids and Taxanes of Taxus Species, 2003
Fangren Xu, Taxus Phytochemistry and Pharmacology, 2019
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche per uso interno supportati da evidenze scientifiche che consentano di definirne un impiego sicuro ed efficace.
La specie contiene taxine cardiotossiche e altri composti responsabili di tossicità grave e potenzialmente letale. Per questo motivo non sono disponibili dosaggi sicuri validati per preparazioni acquose ottenute da aghi, corteccia, semi o altre parti vegetali.
Non risultano presenti monografie fitoterapiche ufficiali che approvino l'impiego di tisane, infusi o decotti di Taxus baccata L. per qualunque indicazione terapeutica.
Non sono disponibili formulazioni erboristiche evidence-based contenenti Taxus baccata L. in associazione con altre piante medicinali. Non esistono combinazioni sinergiche validate da studi clinici, revisioni sistematiche o monografie ufficiali.
Le attività farmacologiche associate ai taxani della specie riguardano esclusivamente composti isolati e derivati farmaceutici utilizzati in ambito oncologico specialistico e non giustificano l'impiego erboristico della droga vegetale.
In un approccio fitoterapico conservativo basato sulle evidenze, non esistono composizioni erboristiche sicure, standardizzate o raccomandabili contenenti Taxus baccata L. per uso interno.
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Ikhlas A Khan, Taxus baccata Chemistry Toxicology and Pharmacognosy, 2010
David G I Kingston, Taxol The Chemistry and Structure Activity Relationships of a Novel Anticancer Agent, 1991
Robert A Holton, Taxol Discovery Chemistry and Structure Activity Relationships, 1995
R Croteau, Taxol Biosynthesis and Taxane Metabolism in Taxus Species, 2006
Geoffrey A Cordell, The Alkaloids and Taxanes of Taxus Species, 2003
Fangren Xu, Taxus Phytochemistry and Pharmacology, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
ì in alcune aree europee alla rarefazione delle popolazioni naturali della specie.
Quasi tutta la pianta è tossica. L'unica parte generalmente considerata non tossica è l'arillo rosso carnoso che circonda il seme; il seme stesso rimane altamente velenoso.
Taxus baccata è una delle rare specie vegetali in cui il rivestimento carnoso che ricorda un frutto non è un vero frutto botanico ma un arillo derivato da tessuti differenti.
La specie è dioica: gli individui maschili e femminili sono normalmente separati e soltanto le piante femminili producono gli arilli rossi.
Per secoli il tasso è stato associato a suicidi e avvelenamenti intenzionali, poiché quantità relativamente modeste di aghi possono risultare letali.
L'interesse scientifico moderno per il genere Taxus aumentò enormemente dopo la scoperta dei taxani antitumorali. Sebbene il paclitaxel sia stato inizialmente isolato da Taxus brevifolia, Taxus baccata divenne successivamente una delle principali fonti industriali di precursori per la produzione di farmaci oncologici.
La 10-deacetilbaccatina III ottenuta da Taxus baccata è stata utilizzata come materia prima per la sintesi semisintetica di importanti medicinali antitumorali.
La specie rappresenta uno dei più noti esempi di pianta contemporaneamente altamente tossica e di enorme importanza per la storia della farmacologia moderna.
Taxus baccata possiede una notevole tolleranza all'ombra e può sopravvivere per secoli nei sottoboschi forestali con livelli di illuminazione molto bassi.
In numerose tradizioni europee il tasso è stato considerato un simbolo di eternità, resilienza e continuità della vita, probabilmente in relazione alla sua eccezionale longevità e alla capacità di rigenerare rami e tronchi anche in età molto avanzata.