PIANTA ERBACEA ANNUA ALTA 20-50 CM. FUSTO SEMPLICE O RAMOSO NELLA PARTE SUPERIORE. RADICI FIBROSE, SOTTILI ED ALLUNGATE. FOGLIE LUNGO TUTTO IL FUSTO BI-TRIPENNATE DIVISE IN LACINIE LINEARI. FIORI ERMAFRODITI TERMINALI DI 2,5-3 CM CON 8 PETALI ROSSI (RARAMENTE GIALLI), CON MACCHIE SCURE ALLA BASE E SEPALI GLABRI, ARROTONDATI E ADERENTI AI PETALI. STAMI E NUMEROSI PISTILLI. I FRUTTI SONO ACHENI DURI E RUGOSI DOTATI DI UN PICCOLO BECCO DISPOSTI IN SPIGHE CILINDRICHE.
Si trova in Spagna, Portogallo, Francia, Europa centro-orientale e Russia. Predilige i campi di cereali, i vigneti, gli oliveti e i bordi delle strade. Cresce su terreni argillosi o argillo-sabbiosi, spesso calcarei, in pieno sole. È una specie tipica delle zone a clima temperato caldo e mediterraneo. In Italia è diffusa in quasi tutte le regioni, ma è più comune al centro e al sud. A livello europeo si trova nelle regioni meridionali e centrali, spingendosi fino all'Asia occidentale. È considerata una specie in declino a causa delle moderne pratiche agricole, come l'uso intensivo di erbicidi e la lavorazione profonda del terreno.
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: Anche piccole quantità possono provocare gravi effetti cardiaci e morte; la pianta contiene composti cardiotonici altamente tossici, rendendo necessario evitare l’uso diretto in fitoterapia.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Adonis aestivalis L. contiene glicosidi cardiaci simili a quelli della digitale; non è utilizzabile in fitoterapia convenzionale per il rischio elevato di tossicità, e il suo impiego è limitato esclusivamente a preparazioni omeopatiche altamente diluite.
COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Adonis aestivalis L.
1. PRIMI SOCCORSI IMMEDIATI
Allontanare subito la pianta dalla bocca.
Sciacquare la bocca con acqua.
NON provocare il vomito (rischio di peggiorare l’assorbimento delle tossine).
Somministrare carbone attivo (se disponibile, dose: 1 g/kg di peso corporeo).
2. CHIAMARE IMMEDIATAMENTE IL CENTRO ANTIVELENI
Italia:
Milano: 02 66101029
Roma: 06 4997 0000
Fornire:
Parte della pianta ingerita (foglie, fiori, semi).
Quantità stimata e ora dell’ingestione.
Sintomi presenti.
3. SINTOMI PRINCIPALI (Glicosidi Cardiotossici)
Entro 2 ore:
Nausea/vomito, diarrea, vertigini.
Entro 6-12 ore:
Bradicardia/aritmie, ipotensione, confusione.
Grave:
Collasso cardiocircolatorio, fibrillazione ventricolare.
4. TRATTAMENTO MEDICO URGENTE
Monitoraggio: ECG continuo (rischio di blocco cardiaco).
Antidoto: DigiFab (anticorpi anti-digossina, se disponibile).
Terapia di supporto:
Correzione dell’ipotensione.
Bilancia elettrolitica (potassio/calcio).
5. COSA EVITARE
Ritardare la chiamata al medico.
Somministrare latte o alcol (aumentano l’assorbimento delle tossine).
Fare affidamento su rimedi casalinghi.
6. PREVENZIONE
Evitare qualsiasi uso fitoterapico (pianta altamente tossica).
Tenere lontana da bambini e animali.
Fonti Attendibili:
EMA (2009). *Assessment Report on Adonis vernalis L.* (simile tossicità)
American Association of Poison Control Centers (2023). *Plant Poisoning Guidelines*
Attenzione: L’avvelenamento da Adonis aestivalis è potenzialmente mortale. Agire senza ritardo.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
Preparazioni omeopatiche
Adonis aestivalis è presente in alcune farmacopee omeopatiche e repertori omeopatici internazionali.
Tintura madre omeopatica
Preparazione utilizzata come materiale di partenza per successive diluizioni omeopatiche.
Diluizioni omeopatiche basse
D3, D4, D6.
Diluizioni omeopatiche intermedie
CH5, CH7, CH9.
Diluizioni omeopatiche elevate
CH12, CH15, CH30 e superiori.
Le posologie omeopatiche dipendono dalla scuola omeopatica adottata e non corrispondono a dosaggi farmacologici fondati su evidenze cliniche.
In conclusione, per Adonis aestivalis L. non sono attualmente disponibili estratti fitoterapici standardizzati con titolo terapeutico riconosciuto e posologia validata sulla base di studi clinici moderni.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
European Medicines Agency, Assessment Report on Adonis vernalis L. Herba, 2013
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Adonis aestivalis L. non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche supportati da dosaggi sicuri e da evidenze scientifiche moderne che ne consentano l'impiego fitoterapico.
La specie contiene glicosidi cardiaci attivi farmacologicamente e potenzialmente tossici. L'assenza di studi clinici adeguati, la stretta finestra terapeutica e il rischio di effetti cardiovascolari avversi impediscono la definizione di preparazioni erboristiche sicure per uso autonomo.
Non sono disponibili formulazioni a base di Adonis aestivalis da utilizzare come tisana o infuso né in monocomponente né in associazione con altre piante medicinali supportate da evidenze scientifiche e da un rapporto beneficio-rischio favorevole.
Le preparazioni storicamente descritte nella letteratura fitoterapica europea come cardiotoniche e diuretiche sono oggi considerate obsolete e non compatibili con gli standard contemporanei di sicurezza fitoterapica.
Non risultano inoltre associazioni erboristiche sinergiche validate per la specie mediante studi clinici controllati o revisioni sistematiche.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il nome Adonide deriva da Adone, personaggio bellissimo della mitologia greca, che fece invaghire sia Afrodite che Persefone, dea degli inferi. Zeus dispose che Adone dedicasse alle dee lo stesso tempo, ma Afrodite con un inganno riuscì ad avere Adone tutto per se¨. Persefone allora si vendicò facendo uccidere Adone da un cinghiale durante una battuta di caccia e la leggenda tramanda che Afrodite tramutò il sangue del suo amato in questo fiore rosso.
Usata come surrogato dell´Adonis vernalis perché ha le stesse proprietà di questa ma più deboli. Per distinguere l'A.aestivalis dalla A.vernalis occorre attendere la fioritura in quanto la "vernalis" ha fiori con petali giallo-brillante mentre la "aestivalis" li ha prevalentemente rossi.
Altre piante ad azione digitalica sono: Digitale, Strofanto, Oleandro, Elleboro, Scilla e Mughetto.