QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 06/06/2026
ASARO Asarum europaeum L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Magnoliidae
Ordine Piperales
Famiglia Aristolochiaceae
Sottofamiglia Asaroideae
Genere Asarum
Specie Asarum europaeum
Famiglia:
Erba Renella, Nardo Selvatico, Asarabaccara, Ginger Selvatico Europeo, Wild Ginger, Hasselurt, Europeisk Hasselört, Taponlehti, Haselwurz, Asari Herba Cum Radix
Asarum Officinale Moench, Asarum Vulgare Dulac
ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA ALTA 5-15 CM. FUSTO SOTTERRANEO (RIZOMA) STRISCIANTE. FOGLIE BASALI DUE, RENIFORMI O CUORIFORMI, LUNGAMENTE PICCIOLATE, GLABRE E LUCIDE. FIORE SOLITARIO, TERMINALE, PENDULO, DI COLORE ROSSO-BRUNASTRO O PORPORA, CON 3 SEPALI PETALOIDI E SENZA PETALI. FRUTTO È UNA CAPSULA CARNOSA DEISCENTE. TUTTA LA PIANTA HA UN ODORE AROMATICO.
MARZO, APRILE, MAGGIO, FINE INVERNO, PRIMAVERA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____MARRONE ROSATO SCURO
Originario dell'Europa. È distribuito dalla Finlandia alla Russia settentrionale. Verso il sud, spazia dal sud della Francia, dalla Croazia, dall'Italia, dalla Bosnia, dall'Erzegovina alla Macedonia. Si trova anche nel Regno Unito, Svezia, Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi. Cresce in boschi decidui aperti e luoghi ricchi di acqua. Si trova su terreni calcarei in boschi umidi e collinari.
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO LE FOGLIE E I RIZOMI ACCUMULANO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (ARISTOLOCHINE, OLIO ESSENZIALE).
RIZOMA ESSICCATO (PRINCIPALE FONTE DI PRINCIPI ATTIVI), FOGLIE
ODORE PUNGENTE, CANFORATO E TERROSO, CON NOTE AMARE E BALSAMICHE, DOVUTE ALL'OLIO ESSENZIALE (ASCARIDOLO, METILEUGENOLO) E ALLE ARISTOLOCHINE. L'AROMA INTENSO NON DEVE TRARRE IN INGANNO SULLA SUA TOSSICITÀ.
SAPORE INTENSAMENTE AMARO, PUNGENTE E PICCANTE, CON NOTE BALSAMICHE E UNA PERSISTENTE IRRITAZIONE MUCOSALE, DOVUTE AGLI ACIDI ARISTOLOCHICI E ALL'OLIO ESSENZIALE NEUROTOSSICO.
LA SENSAZIONE DI BRUCIORE ORALE È UN SEGNALE D'ALLARME IMMEDIATO.
Olio essenziale: trans-isoasarone, cis-isoasarone, metileugenolo, elemicina, eucarvone, pineni, canfene, limonene, borneolo, terpinen-4-olo, cariofillene, germacrene D
Fenilpropanoidi aromatici: trans-isoasarone, cis-isoasarone, metileugenolo, elemicina
Lignani: asarinin, sesamina, derivati lignanici correlati
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, loro glicosidi
Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico
Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili
Sostanze amare: principi amari non completamente caratterizzati
Resine: frazioni resinose aromatiche complesse
Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo
Polisaccaridi: mucopolisaccaridi e polisaccaridi strutturali
Alcaloidi: tracce di composti alcaloidici segnalate in alcune indagini fitochimiche
Bibliografia
Hans Wagner, Sabine Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Ivan A. Ross, Medicinal Plants of the World Volume 1 Chemical Constituents Traditional and Modern Medicinal Uses, 1999
Franz Hänsel, Rudolf Keller, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen A-D, 1992
Kurt Hostettmann, Andrew Marston, Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
Friedrich Bohlmann, Chemical Constituents of the Aristolochiaceae, 1981
Ján Repcák, Jozef Tomko, Essential Oil Composition of Asarum europaeum, 1983
M. N. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Peter H. List, Ludwig Hörhammer, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 1979
R. Hänsel, K. Keller, G. Schneider, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 1994
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: Sono documentati effetti tossici correlati soprattutto all'olio essenziale e ai fenilpropanoidi aromatici presenti nella specie, con potenziale azione irritante gastrointestinale, emetica, neurotossica e nefrotossica a dosi elevate. Esistono segnalazioni tossicologiche e dati farmacologici diretti sulla specie che hanno portato al progressivo abbandono dell'uso interno in molti contesti fitoterapici. Pur non essendo generalmente considerata una pianta altamente letale alle normali esposizioni accidentali, presenta un margine di sicurezza limitato e una tossicità documentata clinicamente rilevante.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino un'efficacia terapeutica di Asarum europaeum L. nell'uomo. Esistono dati etnobotanici e alcune evidenze farmacologiche sperimentali riferite alla specie, ma risultano limitate, non sufficientemente riprodotte e prive di conferma clinica. L'impiego tradizionale come emetico, sternutatorio e rimedio per affezioni respiratorie non soddisfa gli attuali criteri di validazione fitoterapica evidence-based.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche di Asarum europaeum L. nell'uomo secondo gli attuali criteri della fitoterapia evidence-based.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività emetica. Supportata da osservazioni farmacologiche storiche e dalla pratica fitoterapica documentata. L'effetto è attribuito principalmente ai costituenti dell'olio essenziale e all'azione irritante gastrica. Le evidenze disponibili sono prevalentemente farmacologiche e osservazionali.
Attività secretolitica ed espettorante. Supportata da uso fitoterapico storico coerente con dati farmacologici sulla specie. Le evidenze moderne sono limitate e non supportate da studi clinici.
Attività sternutatoria e irritante delle mucose nasali. Documentata nella farmacognosia tradizionale e confermata dalle proprietà irritanti dei costituenti volatili della specie. Evidenza farmacologica diretta.
Attività antimicrobica. Alcuni estratti e l'olio essenziale hanno mostrato attività nei confronti di microrganismi in studi in vitro. Le evidenze sono preliminari e non consentono inferenze cliniche.
Attività antinfiammatoria. Alcuni studi sperimentali in vitro hanno evidenziato effetti su mediatori dell'infiammazione. I dati risultano limitati e insufficienti per definire una reale applicazione terapeutica.
Attività antiossidante. Osservata in studi in vitro su estratti della specie. La rilevanza clinica non è stata dimostrata.
Attività citotossica. Alcuni componenti della specie hanno mostrato attività biologica in modelli cellulari sperimentali. Tali osservazioni non costituiscono evidenza di efficacia terapeutica.
Per tutte le attività sopra riportate le evidenze disponibili sono limitate, spesso datate e prevalentemente sperimentali; inoltre il profilo tossicologico della specie riduce significativamente l'interesse fitoterapico moderno.
Uso storico e nella tradizione
Tradizionalmente utilizzata come emetico.
Tradizionalmente utilizzata come espettorante nelle affezioni respiratorie.
Tradizionalmente utilizzata come sternutatorio mediante polvere della radice.
Tradizionalmente utilizzata come purgante energico.
Tradizionalmente utilizzata in alcune medicine popolari europee per cefalea, catarro cronico e disturbi reumatici.
Tradizionalmente utilizzata come sostanza aromatica e correttiva in alcune preparazioni erboristiche storiche.
L'uso storico documentato non equivale a validazione terapeutica scientifica e gran parte di tali impieghi è stata progressivamente abbandonata a causa delle preoccupazioni tossicologiche associate alla specie.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Hans Wagner, Sabine Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Ivan A. Ross, Medicinal Plants of the World Volume 1 Chemical Constituents Traditional and Modern Medicinal Uses, 1999
Franz Hänsel, Rudolf Keller, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen A-D, 1992
Rudolf Hänsel, Konstantin Keller, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 1994
Peter H. List, Ludwig Hörhammer, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 1979
James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Volker Schulz, Rudolf Hänsel, Mark Blumenthal, Rational Phytotherapy A Physicians Guide to Herbal Medicine, 2004
Kurt Hostettmann, Andrew Marston, Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
VIETATO IN UE (DIRETTIVA 2004/24/CE) E USA (FDA BAN) IN INTEGRATORI/FITOTERAPIA.
NESSUN USO FITOTERAPICO È ACCETTABILE. LA PIANTA È CONSIDERATA PERICOLOSA PER QUALSIASI SCOPO MEDICINALE.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'USO INTERNO RICHIEDE PARTICOLARE CAUTELA PER IL RISTRETTO MARGINE TERAPEUTICO DELLA SPECIE. EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI.
DOSI SUPERIORI A QUELLE TRADIZIONALMENTE IMPIEGATE POSSONO CAUSARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA E IRRITAZIONE DELLE MUCOSE GASTROINTESTINALI. EVIDENZA BASATA SU OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E FARMACOLOGICHE DIRETTE.
L'OLIO ESSENZIALE PRESENTA UNA TOSSICITÀ SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORE RISPETTO ALLA DROGA INTERA E PUÒ DETERMINARE EFFETTI NEUROTOSSICI E NEFROTOSSICI. EVIDENZA BASATA SU STUDI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI.
L'IMPIEGO PROLUNGATO NON È SUPPORTATO DA ADEGUATI DATI DI SICUREZZA. EVIDENZA BASATA SULLA CARENZA DI STUDI CLINICI E TOSSICOLOGICI A LUNGO TERMINE SPECIFICI PER LA SPECIE.
L'USO IN SOGGETTI PEDIATRICI NON DISPONE DI ADEGUATA DOCUMENTAZIONE DI SICUREZZA. EVIDENZA BASATA SULL'ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI E SULLA PRESENZA DI COMPONENTI TOSSICOLOGICAMENTE ATTIVI.
LE CONOSCENZE TOSSICOLOGICHE DISPONIBILI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA DATI FARMACOGNOSTICI, FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI STORICI; LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE SULLA SPECIE RISULTANO LIMITATE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GRAVIDANZA. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE E DALLA DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTEROSTIMOLANTE ED EMETICA DEI SUOI COSTITUENTI.
ALLATTAMENTO. CONTROINDICAZIONE RIPORTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E NELLE FONTI FARMACOGNOSTICHE A CAUSA DELL'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA E DELLA PRESENZA DI COMPOSTI TOSSICOLOGICAMENTE ATTIVI.
PATOLOGIE RENALI. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI DIRETTI CHE DOCUMENTANO UN POTENZIALE EFFETTO NEFROTOSSICO DELLA DROGA E DELL'OLIO ESSENZIALE.
PATOLOGIE GASTROINTESTINALI INFIAMMATORIE O ULCERATIVE. CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DALL'AZIONE IRRITANTE LOCALE DOCUMENTATA PER LA SPECIE.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AD ASARUM EUROPAEUM L. CONTROINDICAZIONE DERIVANTE DALLA POSSIBILITÀ DI REAZIONI ALLERGICHE O IRRITATIVE DOCUMENTATE PER LA DROGA E IL SUO OLIO ESSENZIALE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Asarum europaeum L. è una specie oggi considerata fitoterapicamente problematica a causa della presenza documentata di composti tossici, compresi derivati fenilpropanoidi e, in alcune popolazioni e campioni, tracce o quantità variabili di acidi aristolochici. Per tale motivo non esistono monografie fitoterapiche moderne che ne raccomandino l'impiego terapeutico orale e non sono disponibili estratti standardizzati con titolazioni terapeutiche validate né posologie clinicamente accettate. La maggior parte delle autorità regolatorie e tossicologiche ne scoraggia l'uso medicinale.
Estratto secco standardizzato
Non risultano disponibili estratti secchi standardizzati o titolati riconosciuti da farmacopee moderne, Commissione E, EMA o ESCOP per impiego fitoterapico. Non esiste un titolo terapeutico validato né una posologia supportata da evidenze cliniche.
Estratto fluido
Sono riportati esclusivamente preparati storici e galenici tradizionali oggi sostanzialmente abbandonati. Non sono disponibili standardizzazioni quantitative dei principi attivi né dosaggi terapeutici considerati sicuri secondo gli attuali criteri tossicologici.
Tintura madre fitoterapica
Presente storicamente nella letteratura erboristica europea come preparazione ottenuta dalla parte aerea o dal rizoma. L'uso fitoterapico interno non è considerato accettabile secondo gli standard contemporanei a causa del rischio tossicologico. Non esistono titolazioni terapeutiche validate né posologie evidence-based.
Oleoliti ed estratti topici tradizionali
Descritti in fonti storiche per applicazioni esterne rubefacenti e irritanti locali. Non sono disponibili standardizzazioni farmacognostiche riconosciute né protocolli terapeutici moderni supportati da studi clinici.
Preparazioni omeopatiche
Asarum europaeum è presente nella materia medica omeopatica sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni, comunemente D3, D4, D6, D12, C5, C9, C30 e superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dai principi dell'omeopatia e non costituiscono evidenze di efficacia clinica secondo i criteri della medicina basata sulle prove. Le posologie dipendono dalla scuola omeopatica adottata e non esistono dosaggi terapeutici validati farmacologicamente.
Integratori alimentari
Non risultano integratori alimentari moderni standardizzati e legalmente diffusi a base di Asarum europaeum destinati al supporto fitoterapico. L'assenza di un profilo di sicurezza adeguato e la presenza di composti potenzialmente nefrotossici e genotossici hanno limitato lo sviluppo di prodotti standardizzati.
European Medicines Agency. Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Aristolochic Acid. 2005
World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants. Various Volumes
Ernst Ernst. Herbal Medicines. 2008
Wichtl Max. Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals. 2004
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David. Herbal Medicines. 2007
Vanherweghem Jean Louis, Debelle Françoise, Muniz Martinez Maria Carmen. Aristolochic Acid Nephropathy and Associated Cancers. 2014
Heinrich Michael, Barnes Joanne, Gibbons Simon, Williamson Elizabeth. Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy. 2018
Duke James A. Handbook of Medicinal Herbs. 2002
Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen. Poisonous Plants. 2005
Krenn Liselotte, Kopp Brigitte. Aristolochic Acids and Their Toxicological Relevance. 2002
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Asarum europaeum L. non può essere considerato idoneo alla formulazione di tisane, infusi, decotti o altre preparazioni erboristiche basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche moderne.
La specie contiene costituenti tossicologicamente problematici, inclusi composti nefrotossici, genotossici e potenzialmente cancerogeni documentati nella letteratura scientifica. Non esistono monografie EMA, ESCOP, Commissione E o OMS che ne supportino l'impiego orale in preparazioni erboristiche.
Non è possibile proporre composizioni, tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche contenenti Asarum europaeum L. basate su dosaggi sicuri e scientificamente validati.
European Medicines Agency. Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Aristolochic Acid. 2005
World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants. Various Volumes
Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen. Poisonous Plants. 2005
Heinrich Michael, Barnes Joanne, Gibbons Simon, Williamson Elizabeth. Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy. 2018
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David. Herbal Medicines. 2007
Wichtl Max. Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals. 2004
Krenn Liselotte, Kopp Brigitte. Aristolochic Acids and Their Toxicological Relevance. 2002
Vanherweghem Jean Louis, Debelle Françoise, Muniz Martinez Maria Carmen. Aristolochic Acid Nephropathy and Associated Cancers. 2014
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
"Asaro" deriva dal greco "asaron" (non decorato), forse per i fiori poco appariscenti.
Uso Storico (Oggi Obsoleto)
Medioevo: Usato come emetico/purgante (dosaggi minimi per evitare avvelenamento).
Antica Grecia: Dioscoride lo citava per dolori mestruali (uso rischioso per tossicità).
Magia popolare: Considerato protettivo contro gli spiriti maligni (radice indossata come amuleto).