Momordica Anthelmintica Roxb. Ex Willd., Momordica Aurantia Willd., Momordica Balsamina Vell., Momordica Charantia Var. Abbreviata Seringe, Momordica Charantia Var. Andamanica (Kurz) Cogn., Momordica Charantia Var. Chinensis (Spreng.) Cogn., Momordica Charantia Var. Longirostrata Cogn., Momordica Charantia Var. Muricata (Willd.) Kurz, Momordica Charantia Var. Pavel Cogn., Momordica Chinensis Spreng., Momordica Elegans Salisb., Momordica Indica L., Momordica Involucrata Miq., Momordica Muricata Willd., Momordica Sphaeroidea Stokes, Sicyos Fauriei H.Lév.
PIANTA ERBACEA RAMPICANTE ANNUALE CON FUSTI SOTTILI, ANGOLOSI, PUBESCENTI, MUNITI DI VITICCI SEMPLICI. FOGLIE ALTERNE, PALMATOLOBATE CON 5-9 LOBI DENTATI, PUBESCENTI. FIORI UNISESSUALI (PIANTA MONOICA), GIALLI, SOLITARI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. FIORI MASCHILI CON LUNGO PEDUNCOLO E 5 STAMI SALDATI. FIORI FEMMINILI CON PEDUNCOLO PIÙ CORTO E OVARIO INFERO ALLUNGATO E COSTOLATO. FRUTTO È UNA BACCA PENDULA ALLUNGATA, VERRUCOSA, DI COLORE ARANCIONE A MATURAZIONE, CHE SI APRE IN TRE VALVE IRREGOLARI LIBERANDO NUMEROSI SEMI APPIATTITI CON UN ARILLO ROSSO BRILLANTE. TUTTA LA PIANTA HA UN SAPORE AMARO.
ESISTONO MOLTE VARIETÀ DI MELONE AMARO CHE PRODUCONO FRUTTI DIVERSI IN DIMENSIONE E FORMA DELLA SCORZA: DAL FENOTIPO CINESE DI 20-30 CM, VERDE CHIARO CON UNA SUPERFICIE VERRUCOSA, LEGGERMENTE ONDULATO A QUELLO INDIANO CON ESTREMITÀ APPUNTITE E CRESTE SULLA BUCCIA. LA CHARANTIA PRODUCE UNO DEI FRUTTI PIÙ AMARI ESISTENTI.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARISSIMO
ORIGINARIA DELLE REGIONI TROPICALI DELL'ASIA, MA AMPIAMENTE COLTIVATA E NATURALIZZATA IN DIVERSE PARTI DEL MONDO CON CLIMA CALDO E UMIDO. CRESCE SPONTANEA IN UNA VARIETÀ DI HABITAT, TRA CUI FORESTE APERTE, BOSCAGLIE, BORDI STRADALI, GIARDINI E TERRENI INCOLTI, SPESSO ARRAMPICANDOSI SU ALTRE PIANTE O STRUTTURE. PREDILIGE UN'ESPOSIZIONE IN PIENO SOLE E SI SVILUPPA MEGLIO IN TERRENI BEN DRENATI, FERTILI E RICCHI DI MATERIA ORGANICA, CON UN PH COMPRESO TRA 5.5 E 6.7. RICHIEDE TEMPERATURE ELEVATE E UMIDITÀ PER UNA CRESCITA OTTIMALE E NON TOLLERA IL GELO. IN ITALIA È COLTIVATA SOPRATTUTTO NEGLI ORTI FAMILIARI E TALVOLTA SI PUÒ TROVARE NATURALIZZATA NELLE REGIONI MERIDIONALI. LA SUA AMPIA DIFFUSIONE È DOVUTA ALLA COLTIVAZIONE PER I SUOI FRUTTI AMARI UTILIZZATI IN CUCINA E NELLA MEDICINA TRADIZIONALE.
ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) PER FRUTTI ACERBI, FOGLIE PIÙ RICCHE IN PRINCIPI ATTIVI
FRUTTI ACERBI, FOGLIE E SEMI ESSICCATI
ERBACEO-AMARO (FOGLIE), FRUTTATO ACRE (FRUTTI)
INTENSAMENTE AMARO (CHARANTINA), CON RETROGUSTO PUNGENTE
Cucurbitacine: momordicina, charantina, cucurbitacina B, E, I
Saponine: momordicosidi A, B, C, D, charantosidi
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina
Acidi fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido clorogenico
Polisaccaridi: momordina, arabinogalattani
Composti terpenoidi (momordicina-28, momordicinina, momordicillina, momordenolo, momordolo)
Vitamine A, B1, B2, C
Ferro
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: A corretto utilizzo la pianta è generalmente sicura, ma può causare ipoglicemia, disturbi gastrointestinali e interazioni farmacologiche; l’uso improprio, l’eccesso di dose o l’impiego in soggetti sensibili aumentano il rischio di effetti indesiderati clinicamente rilevanti.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Esistono studi clinici e in vivo che supportano l’attività ipoglicemizzante e metabolica della pianta, in particolare per il controllo della glicemia, con risultati riproducibili quando si utilizzano preparazioni standardizzate e dosaggi appropriati.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Basch E., Gabardi S., Ulbricht C., Bitter melon (Momordica charantia): A review of efficacy and safety, American Journal of Health-System Pharmacy
Grover J.K., Yadav S.P., Pharmacological actions and potential uses of Momordica charantia: A review, Journal of Ethnopharmacology
Joseph B., Jini D., Antidiabetic effects of Momordica charantia and its medicinal potency, Asian Pacific Journal of Tropical Disease
Leung L., Birtwhistle R., Kotecha J., Hannah S., Cuthbertson S., Anti-diabetic and hypoglycaemic effects of Momordica charantia, British Journal of Nutrition
Chaturvedi P., Antidiabetic potentials of Momordica charantia: Multiple mechanisms behind the effects, Journal of Medicinal Food
ESCOP Monographs, Momordicae fructus, European Scientific Cooperative on Phytotherapy
Attività ipoglicemizzante e di supporto nel diabete mellito di tipo 2, con riduzione dei livelli di glucosio ematico e miglioramento della tolleranza al glucosio; supporto al metabolismo lipidico con riduzione di colesterolo totale e trigliceridi; azione coadiuvante nel controllo della sindrome metabolica.
Studi effettuati: studi clinici controllati su pazienti con diabete di tipo 2; studi in vivo su modelli animali diabetici; studi osservazionali su estratti standardizzati del frutto.
Attività antiossidante e antinfiammatoria; attività antimicrobica ad ampio spettro; supporto immunomodulante; potenziale attività antitumorale come coadiuvante non terapeutico; attività epatoprotettiva e gastroprotettiva.
Studi effettuati: studi in vitro su linee cellulari; studi in vivo su modelli animali; valutazioni fitoterapiche tradizionali con estratti acquosi e idroalcolici.
Due composti estratti dala Charantia, acido α-eleostearico (dai semi) e l'acido 15,16-diidrossi-α-eleostearico (dal frutto), inducono l'apoptosi delle cellule leucemiche in vitro. Diete contenenti 0,01% di olio di Charantia (0,006% di acido α-eleostearico) prevengono la carcinogenesi del colon indotta nei ratti. I test con estratti di foglie hanno dimostrato attività in vitro contro l'herpes simplex di tipo 1 del virus. I test di laboratorio suggeriscono che i composti di Charantia potrebbero essere efficaci per il trattamento dell'infezione da HIV e che l'ingestione del frutto sia in grado di compensare gli effetti negativi degli stessi farmaci anti-HIV.
[Tratto da Fitoterapia33 10-04-2016]
"I momordicosidi contenuti nella Momordica charantia sono in grado di stimolare la traslocazione del trasportatore GLUT4 alla membrana negli adiposità, e di momordicilina e momordenolo, che inibiscono invece una glicogeno sintesi chinasi (GSK-3); il polipeptide-p infine ha dimostrato effetti ipoglicemizzanti in vivo. Un altro importante componente attivo recentemente scoperto è un polipeptide in grado di attivare il recettore dell'insulina, detto mcIRBP, il cui meccanismo d'azione è stato oggi pienamente delucidato. La frazione attiva di questo peptide è il residuo di 19 aminoacidi carbossiterminale, caratterizzato da una struttura beta-hairpin in grado di interagire con il recettore insulinico (IR) ed incrementarne la sensibilità all'insulina. Si ottiene così sia -in vitro- un aumento dell'intake di insulina da parte di cellule adipose in coltura, sia -in vivo- una aumentata clearance del glucosio ed una incrementata tolleranza in topi diabetici di tipo 1 e di tipo 2. Studi in database proteomici hanno infine rivelato che motivi simili per sequenza e struttura tridimensionale sono contenuti in peptidi presenti in molte specie vegetali quali zucca, riso, pompelmo, vite e rosmarino. Lo studio, ancorché precilinico, è molto interessante non solo per la buona qualità metodologica espressa ma anche per il potenziale impatto su una delle patologie più diffuse al mondo, che affligge 387 milioni di persone e causa quasi 5 milioni di morti l'anno causando inoltre ingentissime spese per qualsiasi sistema sanitario nazionale. Confermando questi studi sull'uomo si potrebbe infatti produrre una nuova classe farmaceutica dal basso costo e dagli scarsissimi effetti collaterali."
[Lo,H., et al. Food Chem. 2016 Aug 1;204:298-305. doi: 10.1016/j.foodchem.2016.02.135.]
[Matteo Floridia CERFIT Biotecnologo AOU Careggi - Università di Firenze]
FAVISMO (A CAUSA DELLE "VICINE" CONTENUTE NEI SEMI). GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPOGLICEMIA ACCERTATA, DIABETE TRATTATO CON INSULINA O IPOGLICEMIZZANTI ORALI SENZA CONTROLLO MEDICO, ETÀ PEDIATRICA, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE ALLE CUCURBITACEAE, DEFICIT DI GLUCOSIO SEI FOSFATO DEIDROGENASI, CONSUMO DEI SEMI O DEL FRUTTO MATURO, PATOLOGIE GASTROINTESTINALI ACUTE
MONITORARE LA GLICEMIA DURANTE L’USO, SOPRATTUTTO IN SOGGETTI DIABETICI, INIZIARE CON DOSAGGI BASSI E AUMENTARE GRADUALMENTE, EVITARE L’ASSUNZIONE PROLUNGATA CONTINUATIVA SENZA SUPERVISIONE SANITARIA, SOSPENDERE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, PRESTARE ATTENZIONE A POSSIBILI DISTURBI GASTROINTESTINALI, NON ASSOCIARE AD ALTRI RIMEDI IPOGLICEMIZZANTI SENZA VALUTAZIONE PROFESSIONALE, EVITARE L’USO CONCOMITANTE CON ALCOL IN QUANTITÀ ELEVATE
ANCHE SE LARGAMENTE USATA COME ALIMENTO SI CONSIGLIA -PER L'USO FITOTERAPICO- DI ASSUMERLA SOTTO CONTROLLO DEL MEDICO, IN QUANTO GLI ESTRATTI, STUDIATI IN VITRO, NON SONO ANCORA STATI TESTATI CLINICAMENTE.
LE CUCURBITACINE CONFERISCONO IL SAPORE AMARO E POSSONO ESSERE TOSSICHE AD ALTE DOSI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTICOAGULANTI
ANTIIPERTENSIVI
CORTICOSTEROIDI
CROMO (INTEGRATORI AD ALTO DOSAGGIO)
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratti standardizzati
Estratto secco del frutto di Momordica charantia titolato in principi amari come charantino (circa 5-10 %): posologia indicativa di 200-400 mg al giorno, suddivisi in 1-2 somministrazioni con i pasti per supporto metabolico e controllo glicemico. Estratti con concentrazioni maggiori possono essere utilizzati fino a circa 500-1000 mg/die, sempre suddivisi in più dosi e con monitoraggio clinico, soprattutto in presenza di terapia antidiabetica.
Polvere di frutto o foglie essiccate
Polvere di frutto o foglie: posologia tradizionale 1-2 g al giorno, divisa in 1-2 somministrazioni con liquidi o miscelata ad alimenti, utilizzata in contesti fitoterapici per supporto metabolico generale in corso di dieta equilibrata.
Decotto o infuso
Infuso/decocto con frutto o foglie essiccate: 1-2 g di droga in 150-250 mL di acqua calda, 1-2 volte al giorno, consumato preferibilmente ai pasti o poco prima per sostenere la tolleranza glucidica e la funzione digestiva.
Succhi e spremute
Succo fresco di frutto: circa 50-100 mL al giorno, spesso diluito in acqua o miscelato con altri succhi per mascherare l’amarezza, usato nella tradizione asiatica come supporto nel controllo glicemico.
Integratori fitoterapici combinati
Formulazioni che associano estratto di Momordica charantia con altre piante sinergiche (ad esempio Gymnema sylvestre, Cinnamomum verum): posologia indicativa basata sull’equivalente di estratto di frutto di circa 200-400 mg/die e le dosi tradizionali delle altre piante, assunte in 1-2 somministrazioni quotidiane con i pasti per favorire l’equilibrio dei livelli di glucosio e il metabolismo dei carboidrati.
Preparazioni omeopatiche
In omeopatia Momordica charantia può essere utilizzata come rimedio in diluizioni omeopatiche specifiche: la posologia omeopatica tipica prevede 3-5 granuli o gocce 1-3 volte al giorno secondo prescrizione omeopatica individuale. Le diluizioni e la frequenza vanno definite da un terapista omeopatico esperto.
Considerazioni generali sulla posologia
Nei preparati fitoterapici la posologia varia in base alla forma (estratto titolato, polvere, infuso, succo) e alla finalità d’uso, con raccomandazione di iniziare dal dosaggio più basso efficace e di monitorare i parametri metabolici nei casi di impiego per il controllo glicemico. L’uso interno prolungato o ad alte dosi va effettuato sotto controllo professionale, in particolare in soggetti con diabete, terapia farmacologica concomitante o condizioni cliniche.
Bibliografia
Basch E., Gabardi S., Ulbricht C., Bitter melon (Momordica charantia): A review of efficacy and safety, American Journal of Health-System Pharmacy
Grover J.K., Yadav S.P., Pharmacological actions and potential uses of Momordica charantia: A review, Journal of Ethnopharmacology
Natural Medicine Journal, Nutrient profile: Bitter melon (Momordica charantia)
[Effectiveness of phytotherapy in supportive treatment of type 2 diabetes mellitus III. Momordica (Momordica charantia)], PubMed
Bitter Melon - LiverTox, NCBI Bookshelf
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana al momordico amaro e gymnema
Foglie o frutti di Momordica charantia insieme a foglie di Gymnema sylvestre preparati in infuso leggero per supportare il metabolismo dei carboidrati e la tolleranza glucidica. Assunzione tipica: una tazza al giorno preferibilmente ai pasti, con quantità modeste di entrambe le piante per favorire un effetto sinergico.
Tisana funzionale con momordica, tarassaco e gelso
Infuso combinato di Momordica charantia, Taraxacum officinale e Morus alba foglie, tradizionalmente utilizzato come coadiuvante del controllo glicemico e del metabolismo dei carboidrati insieme al supporto delle funzioni epatiche e lipidiche. Assunzione: una tazza al giorno dopo i pasti principali.
Infuso con momordica, cannella e fieno greco
Preparazione erboristica che abbina Momordica charantia a Cinnamomum verum e semi di Trigonella foenum-graecum, impiegata per favorire la regolazione della glicemia e la sensazione di sazietà. Assunzione: una tazza al giorno dopo il pasto, con dosi contenute di ciascun componente.
Tisana con momordica, jamun e basilico santo
Infuso composto da Momordica charantia, Syzygium cumini (jamun) e Ocimum sanctum (basilico santo), in uso tradizionale per supportare la regolazione degli zuccheri nel sangue e per la funzione antiossidante. Assunzione: una tazza quotidiana con erbe ben dosate, evitandone l’uso multiplo se si è sotto terapia farmacologica antidiabetica.
Infuso con momordica e aloe vera
Infuso leggero di Momordica charantia con gel o foglie essiccate di Aloe vera usato nella tradizione a scopo metabolico e digestivo. Assunzione: una tazza al giorno, quantità moderate di erbe per ridurre amarezza e potenziali effetti gastrointestinali.
Infuso con momordica e berberis
Combinazione di Momordica charantia con corteccia o radice di Berberis aristata in tisana per favorire la regolazione del glucosio plasmatico e modulare la sensibilità insulinica; assunzione: mezza o una tazza al giorno con dosi controllate di entrambi i componenti.
In tutte queste formulazioni, le quantità delle piante sono mantenute su livelli moderati per garantire un profilo di sicurezza più favorevole. Le tisane devono essere consumate nel contesto di una dieta equilibrata e di uno stile di vita adeguato, evitando dosaggi elevati o l’uso concomitante con farmaci ipoglicemizzanti senza controllo medico.
Bibliografia
Basch E., Gabardi S., Ulbricht C., Bitter melon (Momordica charantia): A review of efficacy and safety, American Journal of Health-System Pharmacy
Grover J.K., Yadav S.P., Pharmacological actions and potential uses of Momordica charantia: A review, Journal of Ethnopharmacology
Phytotherapeutic Supplementation with Momordica charantia: Beneficial Effects in Patients with Suboptimal Glycemic Control on Double Antidiabetic Therapy — A Real-World Evidence Observational Study, Nutrients
Synergistic antidiabetic activity of Taraxacum officinale and Momordica charantia polyherbal combination, Phytotherapy Research
Herbal antidiabetic formulations review: combinations with Momordica charantia, International Journal of Clinical and Experimental Medicine
Type 2 Diabetes Mellitus: Some Herbal Considerations, Naturopathic Doctor News and Review
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Una tintura spagirica alcolica di Momordica charantia si ottiene macerando il frutto fresco (o parti della pianta) in un alcol idoneo (di solito una gradazione elevata come spirito di canna o grappa) per estrarre i componenti bioattivi amari. La preparazione si lascia maturare settimane/mesi, poi si filtra e si usa in piccole quantità. L’uso tipico di questa tintura è come supporto funzionale metabolico, assunto goccia a goccia diluito in acqua o tè, con l’intento di favorire il metabolismo dei carboidrati e la regolazione della glicemia nell’ambito della medicina popolare.
In campo alimentare e sperimentale sono state sviluppate anche bevande fermentate a base di Momordica charantia e uva, dove il succo di melone amaro viene fermentato con mosto d’uva per ottenere una sorta di vino funzionale. Queste preparazioni cercano di combinare le proprietà organolettiche del frutto amaro con la fermentazione alcolica, potendo essere consumate in quantità moderate come bevanda “salutare”.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
Verdura cotta
Il frutto viene affettato, spesso salato o sbollentato per ridurne l’amaro, quindi saltato in padella, stufato o cotto al vapore. È comune l’abbinamento con cipolla, aglio, spezie, uova o legumi.
Ripieno
Il frutto svuotato dei semi viene farcito con riso, carne, pesce o legumi e poi cotto lentamente. Questa preparazione è tipica dell’India, del Sud-Est asiatico e dei Caraibi.
Zuppe e curry
Utilizzato in zuppe chiare, minestre o curry speziati, dove l’amaro è bilanciato da spezie e grassi vegetali. In molte cucine viene combinato con cocco, tamarindo o pomodoro.
Fritture leggere
Fette sottili di frutto impanate o infarinate e fritte rapidamente, spesso servite come contorno o snack tradizionale.
Succhi e bevande
Il frutto fresco viene frullato e diluito con acqua o altri succhi. Il gusto è fortemente amaro; talvolta si aggiunge limone o mela per renderlo più gradevole.
Foglie e germogli
Le foglie giovani sono consumate cotte come verdura in alcune aree dell’Asia e dell’Africa, in quantità moderate.
Aspetti nutrizionali e funzionali
Dal punto di vista culinario, Momordica charantia è apprezzata come alimento amaro che stimola l’appetito e la digestione. Tradizionalmente viene inserita nei pasti in modo regolare ma non abbondante, soprattutto in regimi alimentari orientati al controllo della glicemia.
Precauzioni alimentari
Il frutto maturo e i semi non vengono normalmente consumati. L’assunzione culinaria è considerata sicura se moderata; quantità elevate o consumo frequente in soggetti sensibili può causare disturbi gastrointestinali o ipoglicemia lieve.
Il nome che “morde”
Il genere Momordica deriva dal latino mordere (mordere), in riferimento ai margini irregolari e “dentellati” delle foglie, che sembrano morsicati. È uno dei pochi casi in cui il nome botanico descrive in modo così diretto un dettaglio morfologico.
Una delle piante più amare al mondo
È universalmente riconosciuta come uno degli alimenti vegetali più amari utilizzati in cucina. L’amaro è talmente caratteristico da essere culturalmente associato alla “purificazione” del corpo in molte tradizioni asiatiche.
Alimento-medicina per eccellenza
In Ayurveda, Medicina Tradizionale Cinese e medicine popolari africane e caraibiche, Momordica charantia è considerata cibo e rimedio insieme, consumata regolarmente per mantenere l’equilibrio metabolico, non solo in caso di disturbi.
Simbolo stagionale e culturale
In India e in Giappone (soprattutto a Okinawa), la pianta è legata a rituali stagionali, piatti estivi e concetti di longevità. A Okinawa è uno degli ingredienti simbolo della dieta tradizionale associata alla lunga aspettativa di vita.
Aspetto sorprendente a maturazione
Quando il frutto matura completamente, diventa arancione vivo e si apre spontaneamente, rivelando semi avvolti da una polpa rosso intenso. Questa trasformazione spettacolare è una delle più evidenti nel mondo vegetale.
Uso come pianta ornamentale e didattica
Oltre all’uso alimentare e medicinale, è coltivata come pianta ornamentale rampicante per l’aspetto decorativo del frutto e per mostrare cicli di maturazione rapidi in contesti educativi.
Ruolo nell’agricoltura tradizionale
In molte regioni tropicali viene coltivata in orti familiari e sistemi agricoli misti, spesso senza l’uso di fertilizzanti chimici, come pianta resiliente e produttiva.
Amaro come valore culturale
In diverse culture asiatiche, il gusto amaro della Momordica charantia è considerato benefico e desiderabile, associato a equilibrio, disciplina e salute, in netto contrasto con la percezione occidentale dell’amaro come gusto sgradevole.
Caso di studio nella fitoterapia moderna
È una delle piante più studiate per il rapporto tra uso tradizionale, alimento funzionale e validazione scientifica, diventando un esempio emblematico di integrazione tra nutrizione e fitoterapia.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Momordicae fructus. Strasbourg: EDQM.
Grover, J. K., & Yadav, S. P. (2004). Pharmacological actions of Momordica charantia. Journal of Ethnopharmacology, 93(1), 123-132.
Tan, M. J., et al. (2016). Antidiabetic compounds in bitter melon. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 64(24), 4871-4880.