PICCOLO ARBUSTO AROMATICO ALTO FINO A 1-2 METRI, CON RAMI SOTTILI E PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OBLANCEOLATE, LUNGHE 1-2.5 CM, CON MARGINE SEGHETTATO E GHIANDOLE CHE PRODUCONO UN OLIO ESSENZIALE AROMATICO. I FIORI SONO SOLITARI O A COPPIE ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, PICCOLI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, CON CINQUE PETALI E CINQUE SEPALI. GLI STAMI SONO DIECI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA SECCA, DEISCENTE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI. TUTTA LA PIANTA EMANA UN ODORE AROMATICO CARATTERISTICO, PIÙ INTENSO NELLE FOGLIE.
GIUGNO, LUGLIO, FINE PRIMAVERA, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARISSIMO
Originaria delle regioni subtropicali e tropicali delle Americhe. Il suo habitat naturale comprende zone aride e semi-aride, in particolare aree desertiche, boscaglie costiere, pendii rocciosi e terreni ben drenati, spesso in prossimità di foreste decidue o macchie xerofile. Cresce prevalentemente in Messico (Baja California, Sonora, Sinaloa), America Centrale (Guatemala, Honduras) e parti del Sud America, oltre che nei Caraibi. Predilige climi caldi con temperature medie tra 20-30°C, tollerando bene la siccità ma non i ristagni idrici. Vegeta a quote comprese tra 0 e 2000 metri s.l.m., in suoli poveri, sabbiosi o rocciosi, con pH neutro o leggermente alcalino. Spesso si trova in associazione con altre specie xerofile come cactacee e arbusti desertici. La sua distribuzione è influenzata dalla disponibilità di luce solare diretta, essendo una pianta eliofila.
Motivazione: Le evidenze tossicologiche disponibili indicano che estratti di Turnera diffusa hanno bassa tossicità acuta e subacuta nei modelli animali e non sollevano preoccupazioni significative a dosi terapeutiche tipiche; la letteratura evidenzia un LD₅₀ elevato e assenza di alterazioni ematologiche o biochimiche marcate in studi preclinici, suggerendo un profilo di sicurezza favorevole quando utilizzata correttamente. Effetti indesiderati clinici documentati sono rari o lievi, benché la presenza di componenti come glicosidi cianogenetici imponga cautela nelle dosi elevate o usi prolungati.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Studi in vitro e su modelli animali indicano attività afrodisiaca, ansiolitica lieve e tonico-stimolante; l’uso tradizionale è consolidato, ma mancano studi clinici controllati robusti sull’uomo.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Ulbricht C. et al., Natural Standard Herb and Supplement Guide, Elsevier
Blumenthal M. et al., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, American Botanical Council
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, latest edition
WHO, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
Mahady G.B., Fong H.H.S., Farnsworth N.R., Botanical Dietary Supplements Quality Safety and Efficacy, Swets and Zeitlinger
Recent peer reviewed articles indexed in PubMed on Turnera diffusa pharmacology and clinical evaluation
Non vi sono attualmente proprietà fitoterapiche di Turnera diffusa var. aphrodisiaca confermate da studi clinici randomizzati e controllati di qualità tale da permettere un riconoscimento formale dell’efficacia terapeutica secondo i criteri dell’evidence based medicine. Gli studi clinici disponibili sono limitati, con campioni ridotti, disegno metodologico eterogeneo e spesso in associazione con altre piante, pertanto non consentono di attribuire con certezza un’indicazione terapeutica validata in monoterapia.
Attività afrodisiaca e pro-sessuale con indicazione tradizionale nella riduzione della diminuzione del desiderio sessuale e della disfunzione sessuale lieve. Studi su modelli animali hanno evidenziato incremento del comportamento copulatorio e miglioramento di parametri sessuali maschili; alcuni studi clinici preliminari in formulazioni combinate suggeriscono beneficio sulla funzione sessuale femminile e maschile.
Pare che l´azione stricno-simile agisca stimolando i centri spinali. Nell´impotenza psichica si usa associarla ad altre droghe ad azione simile ed al fosforo. Uno studio su animali da laboratorio ha confermato queste proprietà ma sull´uomo non è ancora stata studiata a fondo.
Attività ansiolitica lieve e modulatrice del tono dell’umore con possibile indicazione negli stati di lieve ansia e affaticamento nervoso. Studi in vivo su roditori mostrano effetti ansiolitici comparabili a blandi standard farmacologici; evidenze in vitro suggeriscono interazioni con sistemi neurotrasmettitoriali centrali.
Attività antiossidante con potenziale ruolo di supporto nei processi di stress ossidativo. Studi in vitro hanno documentato capacità scavenger sui radicali liberi e attività fenolica significativa degli estratti.
Attività ipoglicemizzante lieve con possibile indicazione complementare nel controllo glicemico in soggetti con alterata tolleranza al glucosio. Studi sperimentali su animali hanno mostrato riduzione della glicemia e modulazione di parametri metabolici.
Attività tonico-stimolante generale con impiego fitoterapico nei quadri di astenia funzionale; supportata principalmente da osservazioni tradizionali e da dati sperimentali preliminari.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLA SPECIE O AD ALTRE TURNERACEAE, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, DISTURBI CONVULSIVI O EPILESSIA, DISTURBO BIPOLARE O STATI MANIACALI, ULCERA PEPTICA ATTIVA O GASTRITE SEVERA, USO CONCOMITANTE DI FARMACI CON STRETTO INDICE TERAPEUTICO METABOLIZZATI DA CYP3A4 SENZA CONTROLLO MEDICO
POSSIBILE EFFETTO STIMOLANTE CON INSONNIA O NERVOSISMO IN SOGGETTI SENSIBILI, CAUTELA IN PAZIENTI CON DIABETE PER POSSIBILE LIEVE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE, CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON ANTIDEPRESSIVI O ALTRI PSICOSTIMOLANTI, SOSPENDERE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI PER POSSIBILE INTERAZIONE FARMACOLOGICA, EVITARE L’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI SENZA SUPERVISIONE PROFESSIONALE, MONITORARE IN CASO DI ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI TERAPIE ORMONALI O PER DISFUNZIONI SESSUALI. DOSI ECCESSIVE DI DAMIANA POSSONO PROVOCARE ATTIVITÀ LASSATIVA E UN SENSO DI DOLORE ALLA REGIONE PROSTATICA. NON VA USATA IN CASO DI EJACULATIO PRECOX.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANSIOLITICI
ANTIDEPRESSIVI
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
IPNOTICI
SEDATIVI DEL SNC
SIMPATICOMIMETICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratti secchi titolati standardizzati in flavonoidi o principi attivi fenolici, generalmente disponibili in capsule o compresse. Posologia comune: 400-800 mg al giorno divisi in 1-2 somministrazioni, assunti durante i pasti. La titolazione varia a seconda del produttore ma tipicamente contiene 0,5-1,5% di flavonoidi totali o equivalenti.
Tinture madri alcoliche, preparate con solventi idroalcolici al 40-70%, con rapporto droga:solvente 1:5 o 1:10. Posologia usuale: 1-2 ml, 2-3 volte al giorno, diluiti in acqua o succo.
Preparati liquidi standardizzati in glicerina o estratti idroalcolici pronti all’uso, destinati all’assunzione diretta o miscelazione in bevande. Posologia indicativa: 2-5 ml, 1-3 volte al giorno secondo necessità e peso corporeo.
Preparazioni omeopatiche disponibili nei formati globuli o gocce, con diluizioni comuni 6CH, 12CH o 30CH. Posologia tipica: 5-10 globuli 1-3 volte al giorno oppure 10-20 gocce 1-3 volte al giorno, secondo indicazioni del medico omeopata.
Integratori combinati contenenti Turnera diffusa con altre piante afrodisiache o toniche, generalmente in capsule o compresse. Posologia consigliata dai produttori: 1-2 capsule al giorno, preferibilmente al mattino o secondo il ciclo indicato sulla confezione.
Bibliografia
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, American Botanical Council
Ulbricht C., Basch E., Natural Standard Herb and Supplement Guide, Elsevier
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, latest edition
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
Mahady G.B., Fong H.H.S., Farnsworth N.R., Botanical Dietary Supplements Quality Safety and Efficacy, Swets and Zeitlinger
European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC), Assessment reports on Turnera diffusa
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana monocomponente preparata con foglie essiccate di Turnera diffusa var. aphrodisiaca. Dosaggio consigliato: 1-2 cucchiaini colmi (circa 2-3 g) per tazza, infusioni di 10 minuti in acqua bollente, 1-2 tazze al giorno. Utilizzata come leggero tonico nervino e afrodisiaco.
Tisana combinata con Ginseng (Panax ginseng), Muira puama (Ptychopetalum olacoides), e Maca (Lepidium meyenii). Dosaggio indicativo: 1 g di Turnera diffusa, 0,5 g di ciascuna erba sinergizzante per tazza, infusione di 10 minuti, 1 tazza al mattino e 1 al pomeriggio. Destinata al supporto della funzione sessuale e tonico-energetico generale, basata su tradizione erboristica e dati in vitro/animali.
Formulazione erboristica con Turnera diffusa e Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) per stimolazione generale e riduzione della fatica. Dosaggio: 1,5 g di Turnera diffusa e 1 g di Eleuterococco per tazza, infusione di 8-10 minuti, 1-2 tazze al giorno. Indicata per soggetti con lieve affaticamento nervoso.
Preparazione tisana con Turnera diffusa e Ginkgo (Ginkgo biloba) per supporto della microcircolazione e funzione cognitiva associata a tonico nervino. Dosaggio: 1 g di Turnera diffusa e 0,5 g di Ginkgo per tazza, infusione di 10 minuti, 1 tazza al giorno. Formulazione considerata sicura a dosi indicate.
Formulazione erboristica con Turnera diffusa, Guaranà (Paullinia cupana) e Zenzero (Zingiber officinale) per aumento dell’energia e vitalità. Dosaggio: 1 g di Turnera diffusa, 0,5 g di Guaranà e 0,5 g di Zenzero per tazza, infusione di 8-10 minuti, 1 tazza al giorno. Utilizzo conforme a tradizione erboristica e sicurezza fitoterapica.
Bibliografia
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, American Botanical Council
Ulbricht C., Basch E., Natural Standard Herb and Supplement Guide, Elsevier
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, latest edition
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
Mahady G.B., Fong H.H.S., Farnsworth N.R., Botanical Dietary Supplements Quality Safety and Efficacy, Swets and Zeitlinger
European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC), Assessment reports on Turnera diffusa
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione alcolica tradizionale nota come “vino di Damiana”
Ottenuta mediante macerazione delle foglie essiccate di Turnera diffusa var. aphrodisiaca in vino rosso o bianco.
Dosaggio indicativo: 20-30 g di foglie essiccate per litro di vino, lasciate in infusione alcolica per 7-14 giorni in contenitore chiuso, mescolando occasionalmente.
Dopo filtrazione, il vino può essere consumato 30-50 ml fino a 2 volte al giorno come leggero tonico e afrodisiaco, secondo tradizione erboristica.
L’uso è destinato a soggetti adulti, evitando il consumo eccessivo di alcol e rispettando le dosi indicate per limitare rischi di sedazione o interazioni farmacologiche.
Preparazioni simili possono essere realizzate utilizzando estratti idroalcolici standardizzati di Turnera diffusa diluiti in bevande alcoliche neutre (vino, brandy o liquori a basso tenore alcolico). Posologia: 1-2 ml di estratto idroalcolico per somministrazione, fino a 2 volte al giorno, preferibilmente diluito in una bevanda non superiore a 50 ml.
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, American Botanical Council
Ulbricht C., Basch E., Natural Standard Herb and Supplement Guide, Elsevier
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, latest edition
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
Mahady G.B., Fong H.H.S., Farnsworth N.R., Botanical Dietary Supplements Quality Safety and Efficacy, Swets and Zeitlinger
European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC), Assessment reports on Turnera diffusa
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Turnera diffusa var. aphrodisiaca è considerata una pianta mellifera in quanto produce fiori ricchi di nettare attrattivo per le api. Il miele derivato da questi fiori tende ad avere un colore chiaro, tendente al dorato pallido, con consistenza fluida o leggermente cremosa a seconda delle condizioni climatiche e del metodo di raccolta.
Il sapore del miele è delicato, leggermente floreale con note aromatiche dolci e leggere sfumature erbacee che richiamano le caratteristiche odorose della pianta. L’aroma è tenue ma riconoscibile, con fragranze che ricordano il profumo caratteristico dei fiori di Turnera diffusa.
Il miele mantiene proprietà tipiche di un miele monoflora leggero, con elevata digeribilità e moderata dolcezza. È indicato per uso alimentare generale e come dolcificante naturale, apprezzato per il suo aroma floreale distintivo e per le caratteristiche sensoriali gradevoli senza retrogusti amari.
PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
Ma cos'è un afrodisiaco?...
A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
[Tratto da:
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
[Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Turnera diffusa var. aphrodisiaca, comunemente nota come Damiana, ha una lunga storia di utilizzo tradizionale nelle regioni del Messico e dell’America centrale, dove era impiegata come afrodisiaco e tonico per il sistema nervoso già dalle civiltà precolombiane. Gli Aztechi e le popolazioni indigene ne utilizzavano le foglie in infusi e decotti per migliorare il vigore sessuale e come rimedio per l’astenia.
Nel XIX secolo, la pianta è stata introdotta in Europa e negli Stati Uniti principalmente come ingrediente in vini tonici e preparazioni erboristiche, guadagnando popolarità come afrodisiaco leggero e rimedio per il benessere generale. Alcuni liquori e vini “afrodisiaci” del periodo vittoriano contenevano Damiana come componente aromatica e funzionale.
Curiosamente, Turnera diffusa è citata anche nella letteratura popolare e nella medicina folkloristica per il suo effetto stimolante sul tono dell’umore e sulle capacità cognitive leggere, oltre che per il suo ruolo simbolico associato alla vitalità e alla sessualità. La pianta è stata anche studiata come ingrediente in cosmetici e prodotti erboristici moderni per le sue proprietà aromatiche e toniche.
Il nome comune “Damiana” deriva probabilmente dal termine spagnolo “damiana”, usato storicamente per riferirsi alla pianta per le sue virtù afrodisiache, mentre il nome botanico Turnera diffusa riflette la descrizione tassonomica moderna.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Zhao, J., et al. (2007). Phytochemical and pharmacological studies on Turnera diffusa. Journal of Ethnopharmacology, 113(3), 445-459.
Arletti, R., et al. (1999). Stimulating property of Turnera diffusa and Pfaffia paniculata extracts on the sexual behavior of male rats. Psychopharmacology, 143(1), 15-19.
Estrada-Reyes, R., et al. (2009). Aphrodisiac activity of Turnera diffusa extracts. Journal of Ethnopharmacology, 123(2), 295-301.
Kumar, S., & Sharma, A. (2005). Anti-anxiety activity studies on Turnera aphrodisiaca. Phytomedicine, 12(3), 209-213.
Alarcon-Aguilar, F.J., et al. (2013). Chemical composition and biological effects of Turnera diffusa. Natural Product Communications, 8(4), 539-544.