Amomum Zingiber L., Amomum Angustifolium Salisb., Amomum Zinziba Hill, Zingiber Aromaticum Noronha, Zingiber Cholmondeleyi (F.M.Bailey) K.Schum., Zingiber Missionis Wall., Zingiber Officinale Var. Cholmondeleyi, Zingiber Officinale Var. Macrorhizonum, Zingiber Officinale F. Macrorhizonum, Zingiber Officinale Var. Rubens, Zingiber Officinale F. Rubens, Zingiber Officinale Var. Rubrum, Zingiber Officinale Var. Sichuanense, Zingiber Sichuanense Z.Y.Zhu, S.L.Zhang & S.X.Chen
Zingiber Zingiber (L.) H.Karst.
PIANTA ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA CON FUSTI ERETTI, SOTTILI E GUAINANTI CHE PORTANO FOGLIE LANCEOLATE DI COLORE VERDE. I FIORI SONO PORTATI SU UNO SCAPO ERETTO CHE EMERGE DIRETTAMENTE DAL RIZOMA; L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA COMPATTA CON BRATTEE VERDI E FIORI GIALLI-VERDASTRI CON UN LABELLO PORPORA SCREZIATO DI GIALLO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RARAMENTE PRODOTTA. LA PARTE UTILIZZATA È IL RIZOMA SOTTERRANEO, CARNOSO, NODOSO, AROMATICO E PICCANTE.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON FIORI GIALLO-VERDASTRI E BRATTEE PORPORINE, SU STELI SEPARATI DAI PSEUDOFUSTI STERILI
La pianta è originaria dell'Asia orientale. Attualmente viene coltivata in molti paesi caldi tra cui Brasile, Messico, Africa, Indonesia, Perù, Tailandia. L'India fornisce quasi il 50% della produzione mondiale, e la Giamaica produce uno zenzero dall'aroma particolarmente intenso, varietà che si trova più comunemente in Europa.
Predilige un terreno fertile irrigato abbondantemente con temperature sub-tropicali.
European Medicines Agency, Assessment report on Zingiber officinale Roscoe, rhizoma, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants: Zingiber officinale, 1999
Ali B.H., Blunden G., Tanira M.O., Nemmar A., Some phytochemical, pharmacological and toxicological properties of ginger (Zingiber officinale Roscoe): a review of recent research, Food and Chemical Toxicology, 2008
Dugasani S., Pichika M.R., Nadarajah V.D., Balijepalli M.K., Tandra S., Korlakunta J.N., Comparative antioxidant and anti-inflammatory effects of 6-gingerol, 8-gingerol, 10-gingerol and 6-shogaol, Journal of Ethnopharmacology, 2010
Masuda Y., Kikuzaki H., Hisamoto M., Nakatani N., Antioxidant properties of gingerol related compounds from ginger, BioFactors, 2004
Chrubasik S., Pittler M.H., Roufogalis B.D., Zingiberis rhizoma: a comprehensive review on the ginger effect and efficacy profiles, Phytomedicine, 2005
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: dati clinici e tossicologici indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche comunemente utilizzate; gli effetti avversi riportati sono generalmente lievi e limitati a disturbi gastrointestinali (pirosi, irritazione gastrica); non emergono effetti tossici rilevanti nell’uso corretto, mentre dosi elevate possono aumentare il rischio di effetti indesiderati, evidenza supportata da studi clinici e dati in vivo
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono numerosi studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche su Zingiber officinale Roscoe che documentano efficacia antiemetica (nausea gravidica, post-operatoria e da chemioterapia), oltre a evidenze cliniche su dismenorrea e disturbi gastrointestinali; l’evidenza è diretta sulla specie e riproducibile, anche se spesso riferita a preparazioni standardizzate del rizoma
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antiemetica: supportata da numerosi studi clinici randomizzati controllati e meta-analisi che documentano l’efficacia di Zingiber officinale Roscoe nella nausea gravidica, post-operatoria e indotta da chemioterapia; evidenza clinica diretta e riproducibile, sebbene variabile in funzione della forma estrattiva e del dosaggio
Attività nel trattamento della dismenorrea: studi clinici controllati dimostrano una riduzione significativa del dolore mestruale con polvere di rizoma o estratti standardizzati; evidenza clinica diretta con risultati coerenti ma limitati a specifici protocolli
Attività digestiva e nel trattamento della dispepsia: studi clinici indicano miglioramento dello svuotamento gastrico e riduzione dei sintomi dispeptici; evidenza clinica presente ma con variabilità metodologica e dimensioni campionarie moderate
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria: evidenze in vitro e in vivo animale dimostrano inibizione di mediatori infiammatori (prostaglandine, citochine) da parte di gingeroli e shogaoli; mancano conferme cliniche robuste e specifiche per indicazioni infiammatorie sistemiche
Attività antiossidante: documentata in studi in vitro e modelli animali con significativa capacità di scavenging dei radicali liberi; evidenza consistente ma senza correlazione clinica diretta su endpoint patologici
Attività ipoglicemizzante: studi clinici preliminari e numerosi studi in vivo animale indicano riduzione della glicemia e miglioramento dei parametri metabolici; evidenza clinica limitata e non ancora conclusiva
Attività ipolipidemizzante: evidenze in vivo animale e alcuni studi clinici preliminari mostrano effetti sul profilo lipidico; dati clinici ancora insufficienti per una conferma definitiva
Attività antiaggregante piastrinica: evidenze in vitro e in vivo animale indicano inibizione dell’aggregazione piastrinica; evidenza clinica limitata e non conclusiva
Attività antitumorale: studi in vitro e in modelli animali documentano effetti antiproliferativi e pro-apoptotici dei costituenti; assenza di evidenze cliniche dirette sull’uomo
Uso storico e nella tradizione
Uso come digestivo e carminativo nella medicina tradizionale asiatica e ayurvedica
Impiego come rimedio contro nausea e vomito in contesti empirici tradizionali
Uso come riscaldante sistemico e stimolante della circolazione nella medicina tradizionale cinese
Utilizzo come spezia medicinale per dolori addominali, raffreddamento corporeo e affezioni respiratorie
L'uso tradizionale come rimedio per il mal di mare e la nausea è pienamente confermato ed è l'indicazione con l'evidenza scientifica più solida.
L'uso per dolori muscolari e articolari è anch'esso confermato dalla scienza moderna, con un'efficacia paragonabile a blandi antinfiammatori non steroidei per l'osteoartrite.
European Medicines Agency, Assessment report on Zingiber officinale Roscoe, rhizoma, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants: Zingiber officinale, 1999
Chrubasik S., Pittler M.H., Roufogalis B.D., Zingiberis rhizoma: a comprehensive review on the ginger effect and efficacy profiles, Phytomedicine, 2005
Ali B.H., Blunden G., Tanira M.O., Nemmar A., Some phytochemical, pharmacological and toxicological properties of ginger (Zingiber officinale Roscoe): a review of recent research, Food and Chemical Toxicology, 2008
Ernst E., Pittler M.H., Efficacy of ginger for nausea and vomiting: a systematic review of randomized clinical trials, British Journal of Anaesthesia, 2000
Viljoen E., Visser J., Koen N., Musekiwa A., A systematic review and meta-analysis of the effect and safety of ginger in the treatment of pregnancy-associated nausea and vomiting, Nutrition Journal, 2014
Daily J.W., Yang M., Kim D.S., Efficacy of ginger for alleviating the symptoms of primary dysmenorrhea: a systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials, Pain Medicine, 2015
Maharlouei N., Tabrizi R., Lankarani K.B., Rezaianzadeh A., Akbari M., Kolahdooz F., A systematic review and meta-analysis of the effect of ginger intake on glycemic control and lipid profile, Phytotherapy Research, 2019
NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE E UNIVOCHE PER ZINGIBER OFFICINALE ROSCOE ALLE DOSI TERAPEUTICHE STANDARD; I DATI DISPONIBILI NON EVIDENZIANO CONDIZIONI CLINICHE IN CUI L’USO SIA FORMALMENTE CONTROINDICATO SULLA BASE DI STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI.
DISTURBI EMORRAGICI O TERAPIA ANTICOAGULANTE E ANTIAGGREGANTE: EVIDENZE IN VITRO E IN VIVO INDICANO UN EFFETTO ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO DEI GINGEROLI E DERIVATI; STUDI CLINICI MOSTRANO RISULTATI NON COMPLETAMENTE CONCORDANTI MA SUGGERISCONO CAUTELA PER POSSIBILE AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO; EVIDENZA DI TIPO PRECLINICO CON SUPPORTO CLINICO LIMITATO.
CALCOLOSI BILIARE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA BASATA SU ATTIVITÀ COLERETICA DOCUMENTATA IN STUDI SPERIMENTALI; POSSIBILE STIMOLAZIONE DELLA SECREZIONE BILIARE CON RISCHIO TEORICO IN SOGGETTI CON CALCOLI; EVIDENZA PRECLINICA SENZA CONFERME CLINICHE DIRETTE ROBUSTE.
DISTURBI GASTROINTESTINALI: STUDI CLINICI RIPORTANO OCCASIONALI EFFETTI IRRITATIVI GASTRICI (PIROSI, DISPEPSIA) A DOSAGGI ELEVATI; EVIDENZA CLINICA DIRETTA SU ZINGIBER OFFICINALE ROSCOE.
GRAVIDANZA: STUDI CLINICI SUPPORTANO L’USO PER NAUSEA GRAVIDICA A DOSI CONTROLLATE; TUTTAVIA, DOSAGGI ELEVATI NON SONO SUFFICIENTEMENTE STUDIATI; EVIDENZA CLINICA POSITIVA MA LIMITATA A SPECIFICHE POSOLOGIE E DURATA DI TRATTAMENTO.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: POSSIBILE MODULAZIONE ENZIMATICA E FARMACODINAMICA (IN PARTICOLARE SU FARMACI ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI); EVIDENZA BASATA SU STUDI IN VITRO E ALCUNI DATI CLINICI LIMITATI; MANCANO STUDI SISTEMATICI CONCLUSIVI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ASPIRINA
INSULINA (POTENZIAMENTO)
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato di rizoma di Zingiber officinale Roscoe
Estratto ottenuto per essiccazione e standardizzato in gingeroli totali, generalmente compresi tra il 5% e il 10% espressi come 6-gingerolo equivalenti; utilizzato negli studi clinici per nausea e dismenorrea con dosaggi tipici compresi tra 500 mg e 2000 mg al giorno suddivisi in più somministrazioni; l’efficacia antiemetica è correlata alla presenza di gingeroli e shogaoli in concentrazione standardizzata
Estratto fluido o tintura idroalcolica
Preparazione ottenuta con solventi idroalcolici con rapporto droga/estratto variabile (1:1 o 1:5), contenente gingeroli, shogaoli e frazione volatile; posologia generalmente compresa tra 1 ml e 4 ml al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni; la standardizzazione è meno rigorosa rispetto agli estratti secchi ma mantiene un profilo fitocomplesso completo
Oleoresina di zenzero
Estratto lipofilo concentrato contenente frazioni resinose ricche in gingeroli e shogaoli; impiegato in ambito nutraceutico e farmacologico con dosaggi equivalenti generalmente tra 50 mg e 200 mg al giorno; elevata concentrazione di principi attivi con attività farmacologica più marcata rispetto alla droga intera
Olio essenziale di Zingiber officinale Roscoe
Frazione volatile ottenuta per distillazione in corrente di vapore, ricca in sesquiterpeni come zingiberene; utilizzato principalmente per uso aromaterapico o topico; per uso orale i dosaggi sono molto bassi e non standardizzati clinicamente; l’attività è distinta rispetto agli estratti ricchi in gingeroli
Polvere di rizoma standardizzata
Forma tradizionale utilizzata negli studi clinici, con contenuto naturale di gingeroli non sempre standardizzato ma spesso compreso tra il 1% e il 3%; dosaggi clinici tipici tra 1000 mg e 2000 mg al giorno; rappresenta una delle forme più utilizzate negli studi sulla nausea gravidica e dismenorrea
Integratori standardizzati in capsule o compresse
Formulazioni contenenti estratti secchi o polvere standardizzata con dichiarazione del contenuto in gingeroli; dosaggi usuali tra 250 mg e 500 mg per unità posologica, fino a un totale giornaliero di 1000–2000 mg; garantiscono maggiore riproducibilità rispetto alla polvere non titolata
Preparazioni omeopatiche
Tintura madre di Zingiber officinale Roscoe e successive diluizioni dinamizzate (D o CH); utilizzate secondo principi omeopatici per disturbi digestivi e nausea; non esistono evidenze cliniche scientifiche dirette che supportino efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based
European Medicines Agency, Assessment report on Zingiber officinale Roscoe, rhizoma, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants: Zingiber officinale, 1999
Chrubasik S., Pittler M.H., Roufogalis B.D., Zingiberis rhizoma: a comprehensive review on the ginger effect and efficacy profiles, Phytomedicine, 2005
Ali B.H., Blunden G., Tanira M.O., Nemmar A., Some phytochemical, pharmacological and toxicological properties of ginger (Zingiber officinale Roscoe): a review of recent research, Food and Chemical Toxicology, 2008
Ernst E., Pittler M.H., Efficacy of ginger for nausea and vomiting: a systematic review of randomized clinical trials, British Journal of Anaesthesia, 2000
Viljoen E., Visser J., Koen N., Musekiwa A., A systematic review and meta-analysis of the effect and safety of ginger in the treatment of pregnancy-associated nausea and vomiting, Nutrition Journal, 2014
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Zingiber officinale Roscoe
Preparazione mediante infusione di 1–2 g di rizoma essiccato oppure 2–4 g di rizoma fresco in 200 ml di acqua calda per 10–15 minuti; posologia 1–3 volte al giorno; questa forma è coerente con i dosaggi clinici per nausea e dispepsia se assunta più volte nella giornata, pur con contenuto di gingeroli inferiore rispetto agli estratti standardizzati
Decotto leggero di zenzero
Preparazione mediante ebollizione di 1–2 g di rizoma essiccato o 3–5 g di fresco in 200–250 ml di acqua per circa 10 minuti; posologia 1–2 volte al giorno; indicato per ottenere una maggiore estrazione dei composti attivi meno volatili; utilizzato tradizionalmente per disturbi digestivi e nausea con supporto farmacologico e clinico indiretto
Infuso combinato con Mentha × piperita L.
Composizione con 1 g di zenzero e 1–2 g di foglie di menta in 200 ml di acqua; infusione 10 minuti; posologia dopo i pasti; evidenza clinica per lo zenzero nella dispepsia e plausibilità farmacologica per la menta come spasmolitico gastrointestinale; associazione coerente per disturbi digestivi funzionali e meteorismo
Infuso combinato con Matricaria chamomilla L.
Preparazione con 1 g di zenzero e 1–2 g di capolini di camomilla in 200 ml di acqua; infusione 10 minuti; posologia 1–2 volte al giorno; evidenza clinica per zenzero su nausea e dati clinici e preclinici per camomilla su spasmi gastrointestinali e infiammazione lieve; indicato per dispepsia e disturbi funzionali intestinali
Infuso per nausea con Citrus limon L.
Composizione con 1 g di zenzero e succo fresco di limone aggiunto dopo infusione; posologia 1–2 volte al giorno; evidenza clinica per zenzero nella nausea e plausibilità farmacologica per il limone come modulatore sensoriale e digestivo; utilizzato in nausea gravidica lieve sotto controllo del dosaggio
Decotto combinato con Glycyrrhiza glabra L.
Preparazione con 1 g di liquirizia portata a ebollizione per 5 minuti, quindi aggiunta di 1 g di zenzero a fuoco spento e infusione 10 minuti; posologia 1 tazza al giorno per periodi limitati; evidenza farmacologica per attività gastroprotettiva della liquirizia e attività antiemetica e procinetica dello zenzero; uso limitato per evitare effetti mineralcorticoidi della liquirizia
Formulazione erboristica liquida digestiva
Preparazione idroalcolica composta con Zingiber officinale Roscoe, Foeniculum vulgare Mill. e Matricaria chamomilla L.; dosaggio equivalente a 1–2 g/die di zenzero; posologia 20–30 gocce prima dei pasti principali; evidenza clinica per zenzero e supporto farmacologico e clinico per le piante associate su dispepsia e meteorismo
Formulazione erboristica per dismenorrea
Miscela con Zingiber officinale Roscoe e Cinnamomum verum J.Presl in infuso (1 g + 0,5 g in 200 ml); posologia 2 volte al giorno nei primi giorni del ciclo; evidenza clinica per lo zenzero nella dismenorrea e dati farmacologici per Cinnamomum su modulazione del dolore e della contrattilità uterina
European Medicines Agency, Assessment report on Zingiber officinale Roscoe, rhizoma, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants: Zingiber officinale, 1999
Chrubasik S., Pittler M.H., Roufogalis B.D., Zingiberis rhizoma: a comprehensive review on the ginger effect and efficacy profiles, Phytomedicine, 2005
Ali B.H., Blunden G., Tanira M.O., Nemmar A., Some phytochemical, pharmacological and toxicological properties of ginger (Zingiber officinale Roscoe): a review of recent research, Food and Chemical Toxicology, 2008
Ernst E., Pittler M.H., Efficacy of ginger for nausea and vomiting: a systematic review of randomized clinical trials, British Journal of Anaesthesia, 2000
Viljoen E., Visser J., Koen N., Musekiwa A., A systematic review and meta-analysis of the effect and safety of ginger in the treatment of pregnancy-associated nausea and vomiting, Nutrition Journal, 2014
McKay D.L., Blumberg J.B., A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, Phytotherapy Research, 2006
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
1. Vino di Zenzero (Ginger Wine)
Il Ginger Wine è una bevanda tradizionale, soprattutto anglosassone, fermentata in modo simile al vino o alla birra, oppure ottenuta dall'infusione di zenzero nel vino.
Preparazione (Infusione Casalinga)
Base: Vino rosso (tradizionalmente robusto) o vino bianco secco.
Ingredienti: Circa 5 cm di radice fresca di Zenzero grattugiata, vino, zucchero, e spezie aggiuntive per complessità (es. cannella, cardamomo, scorza di agrumi).
Procedimento: Si lasciano macerare lo Zenzero grattugiato e le spezie nel vino per circa due settimane, agitando periodicamente. Successivamente, il vino viene filtrato e imbottigliato.
Uso Tradizionale
Azione: È storicamente usato come digestivo dopo i pasti pesanti, grazie all'azione procinetica e carminativa dello Zenzero.
Uso: Viene consumato in piccole quantità (es. 1-2 cucchiaini) dopo i pasti, o talvolta scaldato come tonico riscaldante in inverno (simile al Vin Brûlé).
2. Liquore di Zenzero (Digestivo)
È una preparazione alcolica più forte, simile a un amaro o a un limoncello, ottenuta per macerazione in alcol puro.
Preparazione (Macerazione)
Base: Alcol etilico a 95° o distillati ad alta gradazione (es. grappa).
Ingredienti: Rizoma di Zenzero fresco affettato o grattugiato (quantità variabile, es. 150-200 g per litro di liquore finale), alcol puro, acqua e zucchero (per lo sciroppo).
Procedimento: Lo Zenzero viene lasciato macerare nell'alcol per un periodo (es. 15-30 giorni). Successivamente si aggiunge uno sciroppo di acqua e zucchero precedentemente preparato e raffreddato. Il tutto viene miscelato, filtrato e lasciato riposare.
Uso
Azione: Principalmente un digestivo aromatico e riscaldante. L'alcol facilita l'estrazione e la conservazione dei composti attivi (gingeroli).
Uso: Servito freddo o a temperatura ambiente come dopopasto.
Bibliografia
Formulari e ricettari storici e moderni per la preparazione di vini e liquori erboristici.
Riferimenti alla medicina popolare e alla tradizione alimentare anglosassone (*Ginger Wine*).
Monografie di fitoterapia sull'estrazione dei composti dello Zenzero in soluzione idroalcolica.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
È molto importante distinguere: lo Zingiber officinale (Zenzero) non è una pianta mellifera nel senso stretto del termine. Non produce miele monofloreale.
Il prodotto comunemente commercializzato come "Miele allo Zenzero" è in realtà un miele aromatizzato, creato miscelando miele (solitamente di acacia o millefiori) con la radice (rizoma) di Zenzero, fresca o in polvere.
In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace tonico Yang, indicato per rafforzare le energie maschili, del fuoco e della vitalità. In occidente invece il rizoma dello Zenzero, da sempre conosciuto ed utilizzato come digestivo non solo in cucina ma anche in medicina, è proposto come rimedio vegetale contro la nausea delle cinetosi (mal d’auto, mal di mare, ecc.) ma anche nelle nausee da farmaci (es. chemioterapici, ecc. ) e nausea da gravidanza. Non trovano invece riscontro le proprietà afrodisiache attribuite a questa come a tante altre droghe e spezie utilizzate sempre in cucina, come la stessa cipolla, il sedano, il peperoncino, ecc.
L'efficacia dello zenzero contro la nausea delle donne in stato di gravidanza è ormai ben dimostrata. Ma qui dobbiamo un attimo soffermarsi a riflettere, perché una cosa è dire "funziona" contro la nausea, altra cosa è dire "sicuramente non è tossico per l’embrione né per il feto", in quanto per dimostrare la sicurezza dei farmaci, la non teratogenicità e l’assenza di attività mutagena sull’uomo, occorrerebbero studi clinici numericamente consistenti e studi pre-clinici che ne attestino la sicurezza totale. Ricordiamo che nel rizoma di zenzero vi sono "migliaia" di sostanze chimiche, naturali si ma chimiche e non di fantasia (!), e sperimentalmente è documentata l’attività mutagena proprio di alcune di esse (gingeroli e shagaoli). Un recente ed importante studio clinico pubblicato da un gruppo di ricercatori dell' Università di Toronto (Canada) sull' American Journal of Obstetrics and Gynecology ha mostrato che nel grup po di donne trattate con zenzero l'incidenza di malformazioni gravi è stata di 1,6 %, mentre nel gruppo di donne trattate con farmaci non teratogeni la percentuale è stata dell' 1,1 %. Piccola differenza potremmo dire, ma l'aumento delle malformazioni c'è stato eccome ! Altro dato ancora più importante: i nati morti. L'incidenza dei nati morti è stata dell' 1,1 % tra le donne che avevano assunto lo zenzero, mentre nel gruppo di donne trattate con farmaci non teratogeni la percentuale è stata dell' 0,5 %.
Pertanto la ovvia conclusione è che l’assunzione di prodotti a base di Zenzero, in Italia presenti anche in integratori dietetici, in gravidanza dovrebbe essere comunque sconsigliata.
(Fonte: Ministero della Salute, Farmacovigilanza news, 2005)
Storia Antichissima e Rotte Commerciali
Origini Millenarie: Lo Zenzero è originario dell'Asia meridionale (probabilmente India o Cina) ed è una delle prime spezie a essere stata coltivata. È menzionato in antichi testi indiani (Ayurveda) e cinesi risalenti a oltre 3.000 anni fa.
Commercio con Roma: Era una delle spezie orientali più preziose che raggiungevano l'Impero Romano attraverso le rotte commerciali. Era così costoso che veniva spesso pesato come l'oro. Dopo la caduta dell'Impero Romano, il suo uso e la sua disponibilità in Europa diminuirono drasticamente per secoli.
Introduzione in Europa: Fu reintrodotto in Europa nel Medioevo, in parte grazie ai mercanti arabi e successivamente ai veneziani, e divenne popolare come ingrediente per dolci e per nascondere il sapore della carne mal conservata.
Status Quotidiano nel Medioevo
Paga e Valuta: In alcune aree dell'Inghilterra medievale, lo Zenzero era così apprezzato e di valore che veniva accettato come forma di pagamento o come valuta per le transazioni.
Rimedi Anti-Peste: Durante le epidemie di peste in Europa, lo Zenzero era considerato un rimedio essenziale per proteggersi e curarsi, in gran parte grazie alle sue proprietà riscaldanti e antisettiche.
La Nascita del Gingerbread
Biscotti e Reali: La tradizione del Gingerbread (pan di zenzero) si dice sia stata introdotta in Europa nel X secolo, ma divenne popolare grazie alla Regina Elisabetta I d'Inghilterra nel XVI secolo. La leggenda vuole che lei facesse preparare biscotti di zenzero a forma di cortigiani per i suoi ospiti, segnando l'inizio della tradizione delle figure di pan di zenzero.
Il "Ginger" nelle Bevande Moderne
Ginger Ale e Ginger Beer: Lo Zenzero è l'ingrediente fondamentale in bevande popolari come il Ginger Ale (analcolico) e il Ginger Beer (storicamente leggermente fermentato e alcolico, oggi spesso analcolico). Queste bevande sono nate nel XIX secolo, in parte sfruttando la fama dello Zenzero come rimedio digestivo e contro la nausea.
Curiosità Botanica
Il Rizoma: Quella che viene comunemente chiamata "radice" di Zenzero è in realtà un rizoma, ovvero un fusto sotterraneo che cresce orizzontalmente.
Parentela: Lo Zenzero appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, che include altre spezie aromatiche e medicinali molto note come la Curcuma (Curcuma longa) e il Cardamomo (Elettaria cardamomum).