QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 10/05/2026
FINOCCHIO Foeniculum vulgare Miller
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Photo by Western Weeds
Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
Foto modificata per uso didattico. Originale da ITIS di Tecnica Agraria Arrigo Serpieri - Bologna
Foto modificata per uso didattico. Originale da ITIS di Tecnica Agraria Arrigo Serpieri - Bologna
Foeniculum vulgare - Pakistan
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Sottofamiglia Apioideae
Tribù Apieae
Genere Foeniculum
Specie Foeniculum vulgare
Foeniculum vulgare var. communis Hort., Foeniculum capillaceum Gilib., Anethum foeniculum L., Foeniculum officinale All., Foeniculum capillaceum Gilib., Meum foeniculum Spreng.
PIANTE ERBACEE PERENNI (SPESSO COLTIVATE COME ANNUALI) CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI E STRIATI, ALTI FINO A 2 METRI. LE FOGLIE SONO FINEMENTE DIVISE IN SEGMENTI FILIFORMI, CON GUAINE AMPIE CHE ABBRACCIANO IL FUSTO. I FIORI SONO PICCOLI, GIALLI, RIUNITI IN GRANDI OMBRELLE COMPOSTE CON NUMEROSI RAGGI. L'INVOLUCRO E L'INVOLUCELLO SONO ASSENTI O COMPOSTI DA POCHE BRATTEE LINEARI. I PETALI SONO 5, INCURVATI ALL'APICE. GLI STAMI SONO 5, ALTERNATI AI PETALI. L'OVARIO È INFERO, BILOCULARE, CON 2 STILI BREVI E UN DISCO NETTARIFERO CONICO. IL FRUTTO È UN DIACHENIO OBLUNGO, APPIATTITO DORSALMENTE, CON COSTE PROMINENTI E CONTENENTE SEMI AROMATICI. FOENICULUM DULCE SI DISTINGUE PER LA BASE DEL FUSTO INGROSSATA E CARNOSA CHE FORMA IL "GRUMOLO" COMMESTIBILE.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON CLIMA FAVOREVOLE FINO A SETTEMBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO VERDE
Foeniculum vulgare Miller (finocchio selvatico) e Foeniculum dulce DC. (finocchio dolce o coltivato) condividono un habitat simile essendo entrambi varietà o sottospecie di Foeniculum vulgare. Sono originari della regione mediterranea e si sono ampiamente naturalizzati in molte parti del mondo, specialmente in terreni asciutti vicino alla costa e sulle rive dei fiumi. Prediligono luoghi soleggiati e terreni ben drenati, sassosi e calcarei, e si possono trovare in campi incolti e ruderali, vicino al mare, in aree coltivate come frutteti e vigneti, lungo strade e ferrovie, discariche e aree urbane e periurbane. Crescono dal livello del mare fino a circa 1000 metri di altitudine. Il finocchio coltivato richiede irrigazioni frequenti e abbondanti e preferisce un clima temperato di tipo mediterraneo.
European Medicines Agency, Assessment Report on Foeniculum vulgare Miller, 2007
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
B. Badgujar, V. Patel, A. Bandivdekar, Foeniculum vulgare Mill A Review of Its Botany, Phytochemistry, Pharmacology, Contemporary Application, and Toxicology, 2014
M. Rather et al., Foeniculum vulgare A Comprehensive Review of Its Traditional Use, Phytochemistry, Pharmacology, and Safety, 2016
Ivanescu Bianca et al., Foeniculum vulgare Mill A Comprehensive Review on Its Pharmacological Activity, 2023
Committee on Herbal Medicinal Products, European Union Herbal Monograph on Foeniculum vulgare Miller, 2023
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Ai dosaggi fitoterapici corretti Foeniculum vulgare Miller presenta generalmente una buona tollerabilità documentata da monografie regolatorie e studi clinici. Sono tuttavia riportati possibili effetti indesiderati lievi o moderati come reazioni allergiche, fotosensibilizzazione rara e disturbi gastrointestinali. L’olio essenziale ad alte dosi può determinare neurotossicità e convulsioni per la presenza di composti fenilpropanoidi come estragolo e fenchone, ma tali effetti sono associati principalmente a sovradosaggio o uso improprio concentrato.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Esistono revisioni sistematiche, monografie ufficiali e studi clinici controllati relativi soprattutto all’impiego dei frutti e dell’olio essenziale di Foeniculum vulgare Miller come carminativo, spasmolitico gastrointestinale e coadiuvante nei disturbi digestivi lievi e nelle coliche infantili. Le evidenze cliniche sono supportate da dati farmacologici in vivo e in vitro coerenti con l’attività spasmolitica e secretolitica attribuita ai costituenti aromatici principali, in particolare trans-anetolo e fenchone.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività carminativa e riduzione del meteorismo intestinale. Esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche che supportano l’impiego dei frutti di Foeniculum vulgare Miller nel trattamento sintomatico di dispepsia lieve, flatulenza e spasmi gastrointestinali funzionali. Le evidenze riguardano prevalentemente preparazioni contenenti olio essenziale standardizzato ricco in trans-anetolo, spesso in formulazioni combinate con altre droghe aromatiche.
Attività antispasmodica gastrointestinale. Studi clinici e osservazionali hanno mostrato riduzione di coliche infantili, spasmi intestinali e discomfort addominale funzionale. Le evidenze cliniche sono moderate e dipendono dalla preparazione utilizzata, soprattutto emulsioni o estratti contenenti olio essenziale.
Attività galattogoga. Alcuni studi clinici controllati e revisioni sistematiche riportano incremento della produzione lattea in puerpere trattate con preparazioni a base di finocchio. Tuttavia i dati disponibili risultano eterogenei per qualità metodologica, dosaggio e standardizzazione degli estratti; l’efficacia clinica non può essere considerata definitivamente stabilita.
Attività nella dismenorrea primaria. Studi clinici randomizzati hanno evidenziato una riduzione del dolore mestruale con preparazioni a base di Foeniculum vulgare Miller, probabilmente correlate ad attività spasmolitica sulla muscolatura liscia uterina. Le evidenze disponibili sono moderate ma non uniformi.
Non sono disponibili evidenze cliniche robuste e conclusive per indicazioni oncologiche, neuroprotettive, antidiabetiche, ipolipidemizzanti o antiinfettive sistemiche.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica antibatterica e antifungina. Studi in vitro documentano attività dell’olio essenziale e del trans-anetolo verso differenti ceppi batterici e fungini. Le evidenze derivano prevalentemente da modelli sperimentali in vitro e non dimostrano efficacia clinica sistemica.
Attività antinfiammatoria e antiossidante. Studi in vitro e in vivo animale hanno mostrato riduzione di marker ossidativi e mediatori dell’infiammazione mediante estratti polifenolici e olio essenziale. Mancano conferme cliniche solide.
Attività espettorante e secretolitica. L’uso fitoterapico tradizionale per affezioni catarrali delle vie respiratorie è supportato da plausibilità farmacologica e da dati sperimentali limitati sull’attività secretomotoria degli oli essenziali aromatici.
Attività estrogenica e modulazione endocrina. Studi in vitro e in vivo animale mostrano effetti estrogeno-simili attribuiti soprattutto all’anetolo e derivati correlati. I dati clinici sono insufficienti e non consentono conclusioni terapeutiche certe.
Attività ipoglicemizzante e ipolipidemizzante. Alcuni studi animali hanno evidenziato miglioramento di parametri glicemici e lipidici; le evidenze cliniche nell’uomo sono limitate, preliminari e metodologicamente eterogenee.
Attività gastroprotettiva. Modelli animali suggeriscono effetti protettivi sulla mucosa gastrica e riduzione di ulcerazioni sperimentali; non sono disponibili conferme cliniche adeguate.
Attività antitussiva e broncodilatatrice. Evidenze sperimentali in vitro e in vivo animale indicano possibile attività spasmolitica sulla muscolatura bronchiale; i dati clinici sono insufficienti.
Attività diuretica lieve. Documentata in modelli animali e nella tradizione fitoterapica mediterranea, ma priva di validazione clinica controllata.
Uso storico e nella tradizione
Uso come carminativo digestivo nelle dispepsie, nel meteorismo e nelle coliche gastrointestinali.
Uso come correttivo aromatico in preparazioni erboristiche e farmaceutiche.
Uso come galattogogo tradizionale nel puerperio.
Uso come espettorante nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie.
Uso come emmenagogo e coadiuvante nei disturbi mestruali.
Uso alimentare e aromatizzante tradizionale in ambito mediterraneo, mediorientale e asiatico.
Uso tradizionale come collutorio aromatico e rinfrescante del cavo orale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment Report on Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. vulgare, aetheroleum and fructus, 2023
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants: Fructus Foeniculi, 2007
Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
Badgujar S.B., Patel V.V., Bandivdekar A.H., Foeniculum vulgare Mill: A Review of Its Botany, Phytochemistry, Pharmacology, Contemporary Application, and Toxicology, 2014
Rather M.A., Dar B.A., Sofi S.N., Bhat B.A., Qurishi M.A., Foeniculum vulgare: A Comprehensive Review of Its Traditional Use, Phytochemistry, Pharmacology, and Safety, 2016
Portincasa P., Bonfrate L., Scribano M.L., Kohn A., Caporaso N., Festi D., Curcumin and Fennel Essential Oil Improve Symptoms and Quality of Life in Patients with Irritable Bowel Syndrome, 2016
Alexandrovich I., Rakovitskaya O., Kolmo E., Sidorova T., Shushunov S., The Effect of Fennel Seed Oil Emulsion in Infantile Colic: A Randomized, Placebo-Controlled Study, 2003
Rahimi R., Shams-Ardekani M.R., Abdollahi M., A Review of the Efficacy of Traditional Iranian Medicine for Inflammatory Bowel Disease, 2010
Namavar Jahromi B., Tartifizadeh A., Khabnadideh S., Comparison of Fennel and Mefenamic Acid for the Treatment of Primary Dysmenorrhea, 2003
Ostad S.N., Soodi M., Shariffzadeh M., Khorshidi N., Marzban H., The Effect of Fennel Essential Oil on Uterine Contraction as a Model for Dysmenorrhea, 2001
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’OLIO ESSENZIALE DI FOENICULUM VULGARE MILLER DEVE ESSERE UTILIZZATO CON CAUTELA PER VIA ORALE E NON DEVE ESSERE ASSUNTO AD ALTE DOSI O PER PERIODI PROLUNGATI. EVIDENZE TOSSICOLOGICHE SPERIMENTALI E CASI CLINICI DOCUMENTANO POSSIBILI EFFETTI NEUROTOSSICI, CONVULSIVANTI E NARCOTICI CORRELATI PRINCIPALMENTE A FENCHONE ED ESTRAGOLO.
L’ESTRAGOLO PRESENTE NELL’OLIO ESSENZIALE HA MOSTRATO POTENZIALE GENOTOSSICO E CANCEROGENO IN MODELLI ANIMALI AD ALTE ESPOSIZIONI SPERIMENTALI. LE AUTORITÀ REGOLATORIE EUROPEE RACCOMANDANO UN USO PRUDENTE E LIMITATO DELLE PREPARAZIONI AD ALTO CONTENUTO DI OLIO ESSENZIALE, SPECIALMENTE IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E PRIMA INFANZIA. LE EVIDENZE DERIVANO DA STUDI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI E VALUTAZIONI REGOLATORIE.
SONO STATE DESCRITTE POSSIBILI ATTIVITÀ ESTROGENO-SIMILI E MODULAZIONI ENDOCRINE ATTRIBUITE PRINCIPALMENTE AD ANETOLO E DERIVATI FENILPROPANOIDI. LA RILEVANZA CLINICA NELL’UOMO NON È COMPLETAMENTE DEFINITA, MA ESISTONO DATI FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO CHE SUGGERISCONO CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE ORMONO-SENSIBILI.
POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE TEORICAMENTE PLAUSIBILI CON FARMACI METABOLIZZATI DAL SISTEMA ENZIMATICO EPATICO CYP450 SONO STATE OSSERVATE IN MODELLI SPERIMENTALI IN VITRO; TUTTAVIA LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE RISULTANO LIMITATE E NON CONCLUSIVE.
L’USO CONCOMITANTE DI ELEVATE QUANTITÀ DI PREPARATI CONCENTRATI DI FINOCCHIO CON ALTRI FITOTERAPICI O FARMACI AD ATTIVITÀ ESTROGENICA O CONVULSIVANTE RICHIEDE PRUDENZA SULLA BASE DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI SPERIMENTALI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A FOENICULUM VULGARE MILLER O AI SUOI COMPONENTI FITOCHIMICI. SONO RIPORTATE REAZIONI ALLERGICHE IMMEDIATE E RITARDATE, COMPRESE DERMATITI DA CONTATTO E REAZIONI RESPIRATORIE, ASSOCIATE ALL’IMPIEGO DELLA DROGA E DELL’OLIO ESSENZIALE.
CONTROINDICATA IN CASO DI ALLERGIA DOCUMENTATA VERSO PREPARATI A BASE DI FOENICULUM VULGARE MILLER CON REATTIVITÀ CLINICAMENTE OSSERVATA DOPO ASSUNZIONE ORALE O ESPOSIZIONE PROFESSIONALE.
CONTROINDICATA NELL’USO DI OLIO ESSENZIALE PURO O AD ALTE DOSI NEI LATTANTI E NEI BAMBINI PICCOLI PER IL RISCHIO DOCUMENTATO DI NEUROTOSSICITÀ E CONVULSIONI CORRELATO AI CHETONI MONOTERPENICI E AI FENILPROPANOIDI AROMATICI PRESENTI NELL’OLIO ESSENZIALE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco nebulizzato e titolato da frutto di Foeniculum vulgare Miller standardizzato in olio essenziale totale espresso come anetolo compreso generalmente tra 1% e 4%. Utilizzato per disturbi dispeptici, meteorismo, spasmi gastrointestinali e supporto carminativo. Posologia comunemente utilizzata negli integratori standardizzati da 200 mg a 600 mg al giorno suddivisi in 2-3 somministrazioni.
Estratto secco idroalcolico standardizzato da semi o frutti con rapporto droga/estratto variabile da 4:1 a 10:1 e standardizzazione in trans-anetolo o olio essenziale totale. Impiegato principalmente per attività spasmolitica gastrointestinale, digestiva ed espettorante. Posologia abituale equivalente a 1-3 g di droga essiccata al giorno.
Estratto fluido idroalcolico da frutti maturi con titolo in olio essenziale generalmente non inferiore al 2%. Utilizzato nella fitoterapia tradizionale per flatulenza, dispepsia, digestione lenta e spasmi intestinali. Posologia media 1-3 ml fino a tre volte al giorno diluiti in acqua.
Tintura madre fitoterapica ottenuta da frutti essiccati con rapporto droga/solvente generalmente 1:5 in etanolo 45-70%. Utilizzata come digestiva, carminativa e spasmolitica gastroenterica. Posologia tradizionale 20-40 gocce da una a tre volte al giorno.
Olio essenziale di finocchio dolce standardizzato con contenuto elevato di trans-anetolo e controllo del tenore di estragolo e fenchone secondo standard farmacopoeici. Utilizzato in formulazioni gastroenteriche ed espettoranti. Posologia orale tipica negli adulti 0,05-0,2 ml al giorno esclusivamente in preparazioni controllate e per periodi limitati.
Capsule o perle molli contenenti olio essenziale microincapsulato o adsorbito, standardizzato in trans-anetolo. Impiegate per meteorismo, dispepsia funzionale e spasmi intestinali. Posologia usuale 50-200 mg di olio essenziale totale al giorno.
Estratto glicolico destinato prevalentemente a formulazioni cosmetiche o orali combinate con altre piante aromatiche digestive. Titoli variabili in composti aromatici volatili. Utilizzato come coadiuvante digestivo e deodorante del cavo orale.
Polvere micronizzata di frutto standardizzata nel contenuto di olio essenziale totale. Utilizzata in capsule, compresse e formulazioni galeniche digestive. Posologia generalmente compresa tra 1 g e 5 g al giorno.
Preparazioni fitoterapiche composte con Foeniculum vulgare Miller associato a Carum carvi L., Pimpinella anisum L., Mentha × piperita L. o Matricaria chamomilla L. standardizzate in oli essenziali aromatici. Utilizzate per dispepsia funzionale, coliche intestinali e meteorismo. Posologia dipendente dalla concentrazione degli estratti e generalmente equivalente a 2-6 g di droga totale al giorno.
Preparazioni omeopatiche Foeniculum vulgare in diluizioni D3, D4, D6, D12, CH5, CH7, CH9 e CH30 sotto forma di globuli, gocce o compresse. Utilizzate nella pratica omeopatica tradizionale soprattutto per disturbi digestivi, flatulenza e disturbi della lattazione, senza conferme cliniche robuste secondo criteri evidence-based. Posologia variabile secondo indirizzo omeopatico e diluizione utilizzata.
European Medicines Agency, Final European Union Herbal Monograph on Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. dulce Miller Thellung fructus, 2024
European Medicines Agency, Assessment Report on Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. vulgare fructus and var. dulce fructus, 2024
ESCOP, Foeniculi Fructus Monograph, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Health Canada, Natural Health Product Monograph Sweet Fennel, 2024
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Badgujar Shailesh B., Patel Vainav V., Bandivdekar Anuja H., Foeniculum vulgare Mill: A Review of Its Botany, Phytochemistry, Pharmacology, Contemporary Application, and Toxicology, 2014
Rather M. A., Dar Basharat A., Sofi Shakeel N., Bhat Bilal A., Qurishi M. A., Foeniculum vulgare: A Comprehensive Review of Its Traditional Use, Phytochemistry, Pharmacology, and Safety, 2016
Portincasa Piero, Bonfrate Leonilde, Scribano Maria L., Kohn Andrea, Caporaso Nicola, Festi Davide, Curcumin and Fennel Essential Oil Improve Symptoms and Quality of Life in Patients with Irritable Bowel Syndrome, 2016
Sharopov Farrukh S., Wink Michael, Setzer William N., Radical Scavenging and Antioxidant Activities of Essential Oil Components, 2015
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso digestivo e carminativo con Foeniculum vulgare Miller 2 g, Matricaria chamomilla L. 1,5 g e Mentha × piperita L. 1 g in 200 ml di acqua calda. Infondere per 10 minuti. Assumere dopo i pasti fino a 3 volte al giorno per meteorismo, digestione lenta e spasmi gastrointestinali lievi.
Tisana per coliche intestinali e fermentazioni con Foeniculum vulgare Miller 2 g, Carum carvi L. 1 g, Pimpinella anisum L. 1 g e Melissa officinalis L. 1 g. Infusione in 250 ml di acqua per 10-15 minuti. Assunzione consigliata 2-3 volte al giorno dopo i pasti.
Infuso per dispepsia funzionale con Foeniculum vulgare Miller 2 g, Cynara cardunculus var. scolymus 1,5 g e Achillea millefolium L. 1 g. Infondere per circa 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto digestivo e coleretico in assenza di ostruzioni biliari.
Tisana espettorante e balsamica con Foeniculum vulgare Miller 1,5 g, Thymus vulgaris L. 1 g e Althaea officinalis L. 1,5 g in 250 ml di acqua. Infusione di 10 minuti. Utilizzata per tosse catarrale lieve e irritazione delle vie respiratorie superiori.
Infuso per allattamento tradizionalmente utilizzato con Foeniculum vulgare Miller 1,5 g, Galega officinalis L. 1 g e Pimpinella anisum L. 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno per periodi limitati e sotto controllo professionale durante l’allattamento.
Decotto leggero digestivo con Foeniculum vulgare Miller 3 g e Zingiber officinale Roscoe 1 g. Bollitura delicata per 5 minuti e successiva infusione di 10 minuti. Utilizzato per nausea lieve, digestione lenta e sensazione di pienezza postprandiale.
Formulazione erboristica per sindrome dispeptica con Foeniculum vulgare Miller estratto secco 150 mg, Mentha × piperita L. estratto secco 100 mg e Melissa officinalis L. estratto secco 100 mg standardizzati in polifenoli e olio essenziale. Assunzione tipica 2-3 volte al giorno dopo i pasti.
Miscela per flatulenza e spasmi intestinali con Foeniculum vulgare Miller 40%, Carum carvi L. 30%, Coriandrum sativum L. 20% e Matricaria chamomilla L. 10%. Utilizzo in infusione con 2-3 g della miscela per tazza fino a tre somministrazioni giornaliere.
Infuso pediatrico tradizionale per coliche infantili con Foeniculum vulgare Miller 0,5-1 g in 100 ml di acqua. Infusione breve di 5-7 minuti e somministrazione solo occasionale e sotto supervisione sanitaria, evitando concentrazioni elevate di olio essenziale.
Formulazione erboristica drenante digestiva con Foeniculum vulgare Miller 1,5 g, Taraxacum officinale F.H. Wigg. 1,5 g e Melissa officinalis L. 1 g. Preparazione in infusione per 10 minuti. Utilizzata tradizionalmente dopo pasti abbondanti e in caso di digestione lenta.
European Medicines Agency, Final European Union Herbal Monograph on Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. dulce Miller Thellung fructus, 2024
European Medicines Agency, Assessment Report on Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. vulgare fructus and var. dulce fructus, 2024
ESCOP, Foeniculi Fructus Monograph, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Badgujar Shailesh B., Patel Vainav V., Bandivdekar Anuja H., Foeniculum vulgare Mill: A Review of Its Botany, Phytochemistry, Pharmacology, Contemporary Application, and Toxicology, 2014
Rather M. A., Dar Basharat A., Sofi Shakeel N., Bhat Bilal A., Qurishi M. A., Foeniculum vulgare: A Comprehensive Review of Its Traditional Use, Phytochemistry, Pharmacology, and Safety, 2016
Alexandrovich I., Rakovitskaya O., Kolmo E., Sidorova T., Shushunov S., The Effect of Fennel Tea on Infantile Colic, 2003
Portincasa Piero, Bonfrate Leonilde, Scribano Maria L., Kohn Andrea, Caporaso Nicola, Festi Davide, Curcumin and Fennel Essential Oil Improve Symptoms and Quality of Life in Patients with Irritable Bowel Syndrome, 2016
Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale digestivo al finocchio preparato mediante macerazione di 50-60 g di frutti o semi di Foeniculum vulgare Miller in 1 litro di vino bianco secco o vino rosso per circa 7-10 giorni, con successiva filtrazione. Tradizionalmente utilizzato come aperitivo aromatico, digestivo e carminativo in caso di dispepsia, meteorismo e digestione lenta. L’assunzione storicamente riportata è di un piccolo bicchiere o bicchierino prima dei pasti principali.
Vino composto al finocchio con Foeniculum vulgare Miller 60 g, Pimpinella anisum L. 10 g e Coriandrum sativum L. 10 g macerati in 1 litro di vino bianco secco per 10 giorni. Dopo filtrazione veniva impiegato nella tradizione erboristica come preparazione stomachica, carminativa e aromatica per disturbi digestivi funzionali e fermentazioni intestinali.
Vino marsalato al finocchio ottenuto dalla macerazione di circa 150 g di semi di Foeniculum vulgare Miller in 1 litro di vino Marsala per circa 10 giorni. Utilizzato nella tradizione popolare come preparazione ricostituente e digestiva. L’uso storico prevedeva l’assunzione di un piccolo bicchiere prima dei pasti. Le indicazioni relative ad anemia o azione tonica derivano tuttavia da uso etnobotanico tradizionale e non da evidenze cliniche moderne.
Liquore aromatico al finocchietto selvatico preparato con frutti, foglie o infiorescenze di Foeniculum vulgare Miller lasciati in macerazione idroalcolica con etanolo alimentare o acquavite, successivamente filtrati e addizionati con sciroppo zuccherino. Tradizionalmente impiegato come digestivo aromatico dopo i pasti e come preparazione gastronomica regionale mediterranea. L’uso fitoterapico resta subordinato alla moderazione nel consumo di alcol e alla concentrazione dell’olio essenziale contenente anetolo ed estragolo.
Tintura vinosa aromatica con Foeniculum vulgare Miller e altre Apiaceae aromatiche, storicamente utilizzata nella farmacopea tradizionale europea come preparazione stomachica e carminativa per aerofagia, spasmi gastrointestinali lievi e digestione difficoltosa. Le formulazioni variavano secondo le tradizioni galeniche locali e non risultano standardizzate secondo criteri farmacologici moderni.
European Medicines Agency, Final European Union Herbal Monograph on Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. dulce Miller Thellung fructus, 2024
European Medicines Agency, Assessment Report on Foeniculum vulgare Miller subsp. vulgare var. vulgare fructus and var. dulce fructus, 2024
ESCOP, Foeniculi Fructus Monograph, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Badgujar Shailesh B., Patel Vainav V., Bandivdekar Anuja H., Foeniculum vulgare Mill: A Review of Its Botany, Phytochemistry, Pharmacology, Contemporary Application, and Toxicology, 2014
Rather M. A., Dar Basharat A., Sofi Shakeel N., Bhat Bilal A., Qurishi M. A., Foeniculum vulgare: A Comprehensive Review of Its Traditional Use, Phytochemistry, Pharmacology, and Safety, 2016
Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996
Fiorani Eraclio, Fedecostante Roberto, I Vini Medicinali, 2005
Lodi Giuseppe, Piante Officinali Italiane, 1987
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Foeniculum vulgare Miller (finocchio) è considerata una pianta mellifera, anche se la produzione di miele monoflora è relativamente rara e geograficamente limitata perché il nettare è disponibile in quantità moderate e spesso le api bottinano su molte altre piante contemporaneamente.
Quando tuttavia si ottiene, il miele di finocchio presenta caratteristiche sensoriali e chimiche peculiari.
Colore
Da ambra chiaro a ambra scuro
Talvolta con sfumature verdastre o bruno-dorate
Aroma
Intenso, aromatico, anisato, con note che richiamano
semi di finocchio
anice
liquirizia
spezie dolci
Sapore
Dolce e speziato
Note marcatamente balsamiche, anelate
Retrogusto persistente, leggermente fresco e amarognolo
Cristallizzazione
Variabile, spesso lenta e grossolana
Può rimanere liquido a lungo per il contenuto relativamente alto di fruttosio
Parti utilizzate in cucina
Bulbo: croccante, dolce, aromatico; spesso consumato crudo o cotto.
Foglie e fronde: aromatiche, simili all’aneto, usate fresche come guarnizione o negli insaporitori.
Semi: dolci e leggermente piccanti, utilizzati come spezia o infusi.
Germogli e radici: meno comuni, ma usati in insalate o zuppe.
Modi di utilizzo
Crudo: tagliato a fettine sottili nelle insalate o carpacci, conferisce freschezza e aroma anisato.
Cotto: al forno, in padella, stufato o gratinato; mantiene dolcezza naturale e aroma delicato.
Spezie e aromi: i semi macinati o tostati insaporiscono pane, dolci, biscotti, liquori e salse.
Infusi e tisane: semi o frutti essiccati per bevande digestive e carminative.
Condimenti e oli aromatici: foglie e semi possono aromatizzare oli, aceti, burri o marinate.
Piatti tipici
Insalate miste e crudité
Zuppe e minestre mediterranee
Piatti di pesce e crostacei
Stufati di carne e verdure
Pane speziato, dolci e biscotti aromatici
Liquori e digestivi casalinghi
Proprietà funzionali in cucina
Digestivo e carminativo: i semi possono aiutare la digestione.
Aroma naturale senza sale: utile per insaporire piatti leggeri o dietetici.
Versatile: può essere combinato con molte altre erbe aromatiche come prezzemolo, timo, rosmarino, basilico.
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Origine e diffusione: originario del bacino del Mediterraneo, oggi coltivato in Europa, Asia e America. La sua adattabilità e resistenza lo hanno reso comune sia come pianta aromatica che come coltura alimentare.
Uso antico: già gli Egizi, Greci e Romani lo utilizzavano sia in cucina che in medicina; i Greci lo consideravano un simbolo di forza e salute.
Simbolismo: nella tradizione popolare europea, il finocchio era associato a protezione, coraggio e purificazione; si diceva che fosse utile per scacciare gli spiriti maligni o portare fortuna.
Si dice che un infuso di Verbena e Finocchio raccolti il venerdì riempiano l´amante di desiderio.
Anticamente il vino era trattato con semi di finocchio al fine di mascherarne e correggerne il cattivo gusto; da questa usanza derivò il detto "non farsi infinocchiare".
Medicina tradizionale: nell’antichità era usato per favorire la digestione, alleviare i disturbi gastrointestinali e come tonico generale.
Curiosità botanica: il finocchio è una delle poche piante aromatiche in cui sia i semi, il bulbo, le foglie e i germogli possono essere consumati, ognuno con proprietà organolettiche distinte.
In Erboristeria vengono utilizzate entrambe le varietà del F. vulgare - ovvero la var. dulce e la var. vulgare - sebbene ai fini fitoterapici sia più importante quest´ultima ovvero il cosiddetto Finocchio selvatico o amaro.
Impiego in liquori: i semi di finocchio sono tradizionalmente utilizzati nella preparazione di liquori digestivi e amari come il sambuca o il fennel liqueur, sfruttando il loro aroma dolce-anisato.
Proprietà mellifere: fiorisce con piccoli fiori gialli molto apprezzati dalle api; il miele di finocchio è aromatico, leggermente dolce e ricco di nutrienti.
Curiosità culturale: in alcune regioni italiane il finocchio selvatico viene raccolto durante le feste autunnali per insaporire piatti tradizionali e conserve.
Interesse scientifico: oltre all’uso alimentare, è studiato per le proprietà digestive, antiossidanti e carminative, confermando alcuni dei suoi usi storici.