QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 13/01/2026
SALICE Salix alba L. + spp.
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Salicales Famiglia: Sottofamiglia: Asteroideae Tribù: Saliceae
Salcio, Vinco, Salicone, Salicastro, White willow, Osier blanc, Black Willow, Silberweide, Sauce Blanco, Iva Belaja, Vitpil
Argorips Cerulea (Sm.) Raf., Salix Alba F. Sericea Wimm., Salix Alba Var. Argentea Nimmer, Salix Alba Var. Ovalis Wimm., 1866
ALBERO DECIDUO DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON CHIOMA AMPIA E RAMIFICATA E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA FESSURATA NEGLI ESEMPLARI MATURI. I RAMI GIOVANI SONO SPESSO SOTTILI E FLESSIBILI, DI COLORE GIALLASTRO O ROSSASTRO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, LANCEOLATE O STRETTAMENTE ELLITTICHE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E PAGINA INFERIORE GLAUCA O SERICEA. È UNA SPECIE DIOICA CON FIORI UNISESSUALI RIUNITI IN AMENTI PENDULI CHE COMPAIONO PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLE FOGLIE. GLI AMENTI MASCHILI SONO PIÙ LUNGHI E VISTOSI DI QUELLI FEMMINILI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA CAPSULA CHE SI APRE LIBERANDO NUMEROSI SEMI PICCOLI E LANUGINOSI, DISPERSI DAL VENTO. LE DIVERSE SOTTOSPECIE E VARIETÀ POSSONO PRESENTARE VARIAZIONI NELLA FORMA DELLE FOGLIE, NEL COLORE DEI RAMI E IN ALTRI DETTAGLI MORFOLOGICI, PUR MANTENENDO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL GENERE SALIX.
MARZO APRILE MAGGIO, PRIMAVERA. (FIORITURA PRECOCE CON AMENTI, PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLA COMPARSA DELLE FOGLIE)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____VERDE
Il salice bianco e le sue diverse sottospecie e varietà (spp.) sono tipicamente specie ripariali, il che significa che prediligono habitat umidi in prossimità di corsi d'acqua come fiumi, laghi, stagni e zone paludose. Crescono bene lungo le rive, in pianure alluvionali, fossi umidi e in generale in aree dove il terreno è costantemente umido o periodicamente inondato. Il salice bianco si adatta a una vasta gamma di suoli, inclusi quelli sabbiosi, limosi e argillosi, purché vi sia un buon approvvigionamento idrico. È una specie eliofila che richiede pieno sole per una crescita ottimale, ma può tollerare una leggera ombra. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e centrale, e Nord Africa, e si estende dal livello del mare fino a quote montane, a seconda della disponibilità di acqua. Le diverse sottospecie e varietà possono presentare lievi differenze nelle loro specifiche preferenze ambientali, ma la stretta vicinanza all'acqua rimane un fattore ecologico chiave per il genere Salix in generale.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
EMA – Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Salix alba L. and related species. European Medicines Agency.
ESCOP Monographs. Willow bark (Salix spp.). European Scientific Cooperative on Phytotherapy.
European Pharmacopoeia Commission. Salicis cortex. Council of Europe.
Bruneton J. Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Lavoisier.
Wichtl M., Anton R. Plantes thérapeutiques. Tec & Doc.
Chrubasik S., et al. Evidence-based review of willow bark for musculoskeletal pain. Phytotherapy Research.
Jüni P., et al. Clinical effects and safety of willow bark extract. American Journal of Medicine.
Salix alba contiene glucosidi salicilici, principalmente salicina, che vengono metabolizzati in acido salicilico nell’organismo, conferendo un effetto analgesico, antinfiammatorio e antipiretico. Gli studi clinici hanno dimostrato che estratti standardizzati di corteccia di salice sono efficaci nel trattamento di dolori muscoloscheletrici lievi o moderati, come lombalgie, dolori articolari e cervicalgie, con un profilo di tollerabilità generalmente migliore rispetto ai salicilati sintetici. L’effetto è dose-dipendente e l’uso a breve termine è raccomandato per minimizzare rischi gastrointestinali.
Gli amenti (infiorescenze) invece, hanno attività sedativa e ansiolitica.
In fitoterapia moderna, la corteccia di salice viene impiegata come analgesico naturale in dolori reumatici, artralgie e lombalgie. Gli estratti titolati in salicina permettono una somministrazione standardizzata e prevedibile. Viene anche utilizzata come coadiuvante in stati febbrili lievi e nei disturbi dolorosi associati a infiammazione. Formulazioni moderne includono estratti secchi, tinture e capsule, spesso combinati con erbe sinergizzanti come curcuma, zenzero o boswellia per un effetto antinfiammatorio complementare e maggiore tollerabilità gastrointestinale.
IPERSENSIBILITÀ NOTA AI SALICILATI (ES. ASPIRINA) O AI FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI), ASMA BRONCHIALE O STORIA DI BRONCOSPASMO INDOTTO DA SALICILATI O FANS, ULCERA PEPTICA ATTIVA O STORIA DI ULCERE RICORRENTI, EMORRAGIE GASTROINTESTINALI O ALTRE CONDIZIONI EMORRAGICHE, INSUFFICIENZA RENALE O EPATICA GRAVE, GRAVIDANZA (SPECIALMENTE NELL'ULTIMO TRIMESTRE PER RISCHIO DI EFFETTI SUL FETO E PROLUNGAMENTO DEL PARTO), ALLATTAMENTO (I SALICILATI POSSONO PASSARE NEL LATTE MATERNO), BAMBINI E ADOLESCENTI SOTTO I 16 ANNI CON SINTOMI INFLUENZALI O VARICELLA (RISCHIO DI SINDROME DI REYE, UNA GRAVE CONDIZIONE CHE COLPISCE FEGATO E CERVELLO), ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI FARMACI ANTICOAGULANTI (ES. WARFARIN) O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI (ES. CLOPIDOGREL, EPARINA) PER AUMENTO DEL RISCHIO DI SANGUINAMENTO.
USARE CON CAUTELA IN PAZIENTI CON MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (ES. MORBO DI CROHN, COLITE ULCEROSA) PER IL POTENZIALE EFFETTO IRRITANTE SULLA MUCOSA GASTROINTESTINALE, IN SOGGETTI CON INSUFFICIENZA CARDIACA O IPERTENSIONE (IL CONTENUTO DI SODIO IN ALCUNE PREPARAZIONI POTREBBE ESSERE RILEVANTE), MONITORARE IN CASO DI DIABETE E ASSUNZIONE DI FARMACI IPOGLICEMIZZANTI, POICHÉ I SALICILATI POSSONO POTENZIARE L'EFFETTO DI ALCUNI ANTIDIABETICI ORALI, PRESTARE ATTENZIONE A POSSIBILI INTERAZIONI CON ALTRI FARMACI: PUÒ AUMENTARE L'EFFETTO DI FARMACI ANTICOAGULANTI ORALI (CUMARINICI) E LA TOSSICITÀ DI METOTREXATO E SULFONILUREE, L'USO CONCOMITANTE CON ALTRI FANS PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI EFFETTI GASTROINTESTINALI AVVERSI, NON SUPERARE LE DOSI RACCOMANDATE E CONSULTARE IL MEDICO O IL FARMACISTA IN CASO DI DUBBI O PERSISTENZA DEI SINTOMI, IN CASO DI INTERVENTO CHIRURGICO PROGRAMMATO, SOSPENDERE L'ASSUNZIONE DI SALICE ALCUNI GIORNI PRIMA, PER IL POTENZIALE EFFETTO SULLA COAGULAZIONE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
CORTICOSTEROIDI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in salicina
L’estratto secco di corteccia di salice è standardizzato in salicina per garantire un dosaggio prevedibile.
Posologia orientativa
10–60 mg di salicina al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni. Generalmente si assume la sera per favorire la gestione del dolore muscoloscheletrico o articolare. La durata d’uso raccomandata è breve, tipicamente da 1 a 3 settimane, per minimizzare rischi gastrointestinali.
Polvere di corteccia essiccata
La corteccia essiccata può essere utilizzata come polvere in capsule o decotti. La concentrazione in salicina è variabile e meno prevedibile rispetto all’estratto standardizzato.
Posologia orientativa
1–2 grammi di polvere di corteccia al giorno in capsule o infusi. L’infuso si ottiene con 1–2 cucchiaini di corteccia in acqua calda, da bere preferibilmente la sera.
Estratto liquido o tintura
Gli estratti liquidi si ottengono con alcol idrofilo o glicerico. La titolazione è indicata in salicina per facilitare il dosaggio.
Posologia orientativa
1–2 ml di estratto liquido, diluiti in poca acqua, una o due volte al giorno. La somministrazione serale è preferibile per l’effetto analgesico notturno.
Formulazioni combinate
Alcuni integratori associano estratto di Salix alba a erbe sinergizzanti come Curcuma longa, Zingiber officinale o Boswellia serrata per potenziare l’azione antinfiammatoria e analgesica.
Posologia orientativa
Seguire le indicazioni specifiche del prodotto. Tipicamente una o due somministrazioni al giorno in base al contenuto di salicina e alla concentrazione degli altri estratti.
Indicazioni generali di sicurezza
L’uso degli estratti di Salix alba è indicato per dolori muscoloscheletrici lievi o moderati, lombalgie e dolori articolari occasionali. L’uso prolungato non è consigliato per evitare effetti collaterali gastrointestinali e possibili interazioni con anticoagulanti o antiaggreganti. Non somministrare a bambini, donne in gravidanza o persone allergiche ai salicilati senza supervisione medica.
Bibliografia
EMA – Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Salix alba L. and related species. European Medicines Agency.
ESCOP Monographs. Willow bark (Salix spp.). European Scientific Cooperative on Phytotherapy.
European Pharmacopoeia Commission. Salicis cortex. Council of Europe.
Bruneton J. Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Lavoisier.
Wichtl M., Anton R. Plantes thérapeutiques. Tec & Doc.
Chrubasik S., et al. Evidence-based review of willow bark for musculoskeletal pain. Phytotherapy Research.
Jüni P., et al. Clinical effects and safety of willow bark extract. American Journal of Medicine.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana base di corteccia di salice
Corteccia essiccata di Salix alba 2 grammi
Acqua bollente 200-250 ml
Preparazione
Mettere la corteccia in acqua bollente, lasciare in infusione per 5-10 minuti e filtrare prima dell’uso
Uso
Bere una tazza la sera per favorire sollievo da dolori muscoloscheletrici lievi o febbre lieve.
Tisana Salix alba e Curcuma
Corteccia essiccata di Salix alba 1,5 grammi
Radice di Curcuma longa 0,5 grammi
Preparazione
Infondere le erbe in acqua bollente per 5-10 minuti e filtrare
Uso
Bere una tazza al giorno la sera. La curcuma potenzia l’azione antinfiammatoria e analgesica della corteccia di salice, migliorando tollerabilità e comfort intestinale.
Tisana Salix alba, Zenzero e Boswellia
Corteccia di Salix alba 1 grammo
Radice di Zingiber officinale 0,5 grammi
Resina di Boswellia serrata 0,5 grammi
Preparazione
Infondere in acqua bollente per 5-10 minuti, filtrare e bere preferibilmente la sera
Uso
Indicata per dolori articolari e muscoloscheletrici lievi o moderati. La combinazione migliora l’effetto antinfiammatorio e analgesico.
Tisana Salix alba e Camomilla
Corteccia di Salix alba 1,5 grammi
Fiori di Matricaria chamomilla 0,5 grammi
Preparazione
Infondere in acqua bollente per 5 minuti, filtrare e bere la sera
Uso
La camomilla contribuisce a ridurre irritazioni gastrointestinali e favorisce un effetto più tollerabile e rilassante.
Decotto emolliente
Corteccia di Salix alba 1-2 grammi
Radice di Althaea officinalis 0,5 grammi
Fiori di Malva sylvestris 0,5 grammi
Preparazione
Portare le erbe in acqua fredda a ebollizione, sobbollire per 5-10 minuti e filtrare
Uso
Bere una tazza la sera per dolori articolari o lievi infiammazioni, con effetto emolliente sul tratto gastrointestinale e maggiore tollerabilità della corteccia di salice.
Indicazioni di sicurezza
L’uso delle tisane è indicato solo per dolori muscoloscheletrici lievi, lombalgie e dolori articolari occasionali. Non superare la durata di 1-3 settimane consecutive. Evitare in caso di allergia ai salicilati, in gravidanza, allattamento o uso concomitante di anticoagulanti senza supervisione medica. Preferire l’assunzione serale per favorire l’effetto analgesico notturno.
Bibliografia
EMA – Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Salix alba L. and related species. European Medicines Agency.
ESCOP Monographs. Willow bark (Salix spp.). European Scientific Cooperative on Phytotherapy.
European Pharmacopoeia Commission. Salicis cortex. Council of Europe.
Bruneton J. Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Lavoisier.
Wichtl M., Anton R. Plantes thérapeutiques. Tec & Doc.
Chrubasik S., et al. Evidence-based review of willow bark for musculoskeletal pain. Phytotherapy Research.
Jüni P., et al. Clinical effects and safety of willow bark extract. American Journal of Medicine.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Salice bianco
Macerare 50 g di corteccia di Salice in un litro di vino bianco secco di buona gradazione alcolica. Filtrere dopo una settimana. Un bicchierino da liquore prima dei pasti.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
I fiori producono nettare e polline che le api raccolgono, soprattutto in primavera.
Il miele derivato da Salix alba è generalmente chiaro, con tonalità giallo paglierino, aroma leggermente floreale e vegetale, delicato ma con note terrose. Il sapore è dolce ma tenue, con un retrogusto leggermente erbaceo. Questo miele ha consistenza fluida e cristallizzazione lenta, ed è apprezzato per la sua leggerezza e aroma delicato, piuttosto che per caratteristiche particolarmente marcate o medicinali.
PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
Ma cos'è un afrodisiaco?...
A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
[Tratto da:
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
[Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Per curiosità il genere "Salx" comprende circa 350 specie. Il famoso Salice piangente -che spesso si fa notare per la sua bellissima chioma- è il Salix babylonica L.
Salix alba, nota come salice bianco, è una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, diffusa lungo corsi d’acqua e terreni umidi. La corteccia e i rami giovani contengono glucosidi salicilici, in particolare salicina, precursore naturale dell’acido salicilico, che ha ispirato lo sviluppo dell’aspirina.
Storicamente, la corteccia di salice è stata utilizzata fin dall’antichità per il trattamento di febbre, mal di testa e dolori muscolari. Gli Egizi e i Greci descrivevano preparazioni a base di corteccia per scopi analgesici e antinfiammatori. Nel Medioevo e nel Rinascimento la pianta era ampiamente impiegata in Europa come rimedio naturale contro reumatismi e dolori articolari.
Curiosità botanica: Salix alba si distingue per la sua corteccia chiara e sottile, foglie lanceolate con pagina inferiore biancastra e giovani rami flessibili che venivano usati anche per cesti e vimini. È una pianta mellifera, visitata dalle api soprattutto in primavera per il nettare e il polline, sebbene non produca mieli commercialmente rilevanti.
Un altro aspetto interessante è il legame storico tra la pianta e l’evoluzione della farmacologia moderna: l’estrazione e l’uso della salicina dal salice bianco ha portato alla sintesi dell’acido acetilsalicilico, precursore dell’aspirina, dimostrando come l’uso tradizionale abbia influenzato la medicina moderna.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Meier, B., et al. (1987). Salicylate content of different Salix species and their pharmaceutical preparations. Planta Medica, 53(2), 115-118.
Nahrstedt, A., et al. (2007). Salix spp.: HPLC analysis of salicylic acid derivatives and flavonoids. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 55(17), 6994-7002.
Shara, M., & Stohs, S. J. (2015). Efficacy and safety of white willow bark (Salix alba) extracts. Phytotherapy Research, 29(8), 1112-1116.
Schmid, B., et al. (2001). Analgesic effects of willow bark extract in osteoarthritis. Rheumatology, 40(12), 1388-1393.
Vlachojannis, J., et al. (2009). Medicinal uses of Salix alba: A systematic review. Phytotherapy Research, 23(7), 897-900.
EMA (European Medicines Agency) (2017). Assessment report on Salix alba L., cortex. EMA/HMPC/80663/2016.
ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy) (2003). Monographs on the medicinal uses of plant drugs: Salicis cortex.