PIANTA ERBACEA PERENNE STOLONIFERA CON FUSTI SOTTILI E PELOSI. LE FOGLIE SONO TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE OVATE E DENTATE. I FIORI SONO BIANCHI, PENTAMERI, PORTATI IN CIME LASSE. I FRUTTI SONO FALSI FRUTTI (ACHENI SULLA SUPERFICIE DI UN RICETTACOLO CARNOSO E ROSSO), PICCOLI E DOLCI.
PRIMAVERA (APRILE MAGGIO GIUGNO), CON POSSIBILE RIFIORITURA ESTIVA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO
Abita tipicamente boschi, margini boschivi e radure, ma si può trovare anche lungo sentieri, bordi stradali, scarpate, prati e persino aree disturbate. Predilige l'ombra parziale al pieno sole, tollerando una gamma di livelli di umidità purché le condizioni non siano eccessivamente umide o secche. Sebbene possa crescere in vari tipi di suolo, generalmente predilige terreni ben drenati e ricchi di humus. La sua distribuzione è ampia in gran parte dell'emisfero settentrionale, tra cui Europa, Asia e Nord America, e si può trovare a varie altitudini, dalle pianure alle regioni montane. Nelle parti più calde del suo areale, tende a crescere in luoghi più ombreggiati, mentre più a nord può tollerare più sole. La pianta può diffondersi tramite stoloni e i suoi semi possono persistere nelle banche del suolo, germinando quando il terreno viene disturbato.
Nelle foglie: tannini, flavonoidi, leucoantociani, acido ascorbico;
nel rizoma: mucillagini, tannini, alcoli triterpenici;
nei frutti: pectine, zuccheri, acidi organici, sali minerali, flavonoidi, antociani.
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: L’uso corretto di foglie e frutti non mostra effetti tossici significativi, reazioni avverse sono rare.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Fragaria vesca è utilizzata per preparazioni fitoterapiche come tisane o estratti per lievi disturbi gastrointestinali o diuretici; l’efficacia varia in base alla parte della pianta e alla forma terapeutica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Bruneton J. – *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*
Wichtl M. – *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
European Medicines Agency – Community Herbal Monographs*
ESCOP – *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Weiss R.F., Fintelmann V. – *Herbal Medicine*
Bone K., Mills S. – *Principles and Practice of Phytotherapy*
Gli estratti di Fragaria vesca mostrano una forte attività antiossidante dovuta alla presenza di polifenoli, flavonoidi e vitamine, utile per protezione cellulare dall’azione dei radicali liberi.
Componenti bioattivi presenti nei frutti e nelle foglie favoriscono il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, con potenziale impatto positivo su parametri metabolici non patologici.
Alcuni estratti vegetali di fragola esercitano una modulazione dell’infiammazione in modelli sperimentali, coerente con uso topico e sistemico in condizioni di lieve infiammazione.
È stata riportata attività antimicrobica moderata nei confronti di alcuni microrganismi, soprattutto in estratti concentrati.
In fitoterapia moderna Fragaria vesca è utilizzata per favorire la digestione e ridurre la sensazione di pesantezza post-prandiale attraverso estratti o infusioni leggere.
I preparati a base di fragolina di bosco sono impiegati come coadiuvanti per favorire la funzione delle vie urinarie e la diuresi leggera in persone con tendenza alla ritenzione idrica.
Tisane o estratti fluidi possono essere usati per lenire mucose lievemente irritate, grazie alla componente emolliente naturale dei frutti e delle foglie.
Per il contenuto in vitamine, minerali e composti fenolici, l’uso di fragole (frutti freschi o preparazioni concentrate) è considerato di supporto nutrizionale nel benessere generale.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE ROSACEAE, CALCOLOSI RENALE DA OSSALATI (PER CONTENUTO IN OSSALATI), GASTRITE ACUTA
MODERARE L'USO DELLE FOGLIE IN CASO DI STITICHEZZA (EFFETTO ASTRINGENTE), PREFERIRE RACCOLTA DI FOGLIE GIOVANI PRIMA DELLA FIORITURA, EVITARE TISANE CONCENTRATE IN CASO DI COLON IRRITABILE, CONTROLLARE EVENTUALI REAZIONI ALLERGICHE AL PRIMO USO, LIMITARE IL CONSUMO DI FRUTTI IN SOGGETTI CON ALLERGIE NOTE, NON SUPERARE LE 2-3 TAZZE AL GIORNO DI INFUSO FOGLIARE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI (DEPOTENZIAMENTO)
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FIBRE VEGETALI (QUANTITÀ ELEVATE)
GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in polifenoli
Preparazione liofilizzata o estratto secco standardizzato per contenuto di composti fenolici totali o specifici flavonoidi caratteristici della pianta.
Indicazioni d’uso: supporto antiossidante sistémico, coadiuvante nella funzionalità digestiva e urinaria.
Posologia: 150–300 mg al giorno, in una o due somministrazioni con acqua, preferibilmente ai pasti.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione ottenuta tramite macerazione della parte aerea o dei frutti in soluzione idroalcolica standardizzata.
Indicazioni d’uso: coadiuvante per il benessere delle mucose, il confort digestivo e la funzione urinaria leggera.
Posologia: 20–40 gocce diluite in acqua o tisana, 1–2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali.
Polvere micronizzata di foglie o frutti
Polvere di pianta intera essiccata e micronizzata, utilizzabile come integratore o per tisane.
Indicazioni d’uso: supporto nutrizionale, azione antiossidante e coadiuvante della funzione digestiva.
Posologia: 2–5 g al giorno sciolti in acqua, succo o tisana.
Integratori combinati con erbe sinergiche
Formulazioni che associano Fragaria vesca ad altre piante funzionali (es. tarassaco, ortica, ribes nero) per potenziarne l’effetto sul benessere metabolico, digestivo e delle vie urinarie.
Indicazioni d’uso: supporto globale di metabolismo, drenaggio e funzione mucosa.
Posologia: seguire le indicazioni specifiche del prodotto, generalmente 1–2 dosi al giorno (capsule, compresse o liquidi) con acqua.
Estratti standardizzati per uso dermocosmetico
Preparazioni standardizzate in estratti di fragola per applicazione cutanea (creme, lozioni) con funzione lenitiva e antiossidante.
Indicazioni d’uso: benessere della pelle sensibile, sostegno ai trattamenti dermocosmetici gentili.
Posologia: applicare localmente 1–2 volte al giorno, secondo necessità e formulazione.
Indicazioni generali di uso
Gli estratti di Fragaria vesca sono generalmente ben tollerati e possono essere assunti anche per periodi prolungati in regime di coadiuvante.
Per il supporto digestivo o urinario è consigliabile assumere i prodotti con abbondante acqua.
Per uso dermocosmetico, seguire le istruzioni specifiche del prodotto e testare una piccola quantità su zona limitata in caso di pelle sensibile.
In caso di condizioni cliniche specifiche o uso di farmaci concomitante, consultare un professionista sanitario prima di prolungare l’uso.
Bibliografia
European Medicines Agency – Community Herbal Monograph on *Fragaria vesca* L.
Bruneton J. – *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*
Wichtl M. – *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
ESCOP – *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Weiss R.F., Fintelmann V. – *Herbal Medicine*
Bone K., Mills S. – *Principles and Practice of Phytotherapy*
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Fragaria vesca
Preparazione: utilizzare 1–2 g di foglie e/o frutti essiccati in 250 ml di acqua bollente; lasciare in infusione 8–10 minuti coperto.
Indicazioni: supporto delicato alla funzione digestiva, sensazione di leggerezza post-prandiale e benessere delle mucose.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Fragaria vesca + Taraxacum officinale + Urtica dioica
Indicazioni: formulazione drenante e depurativa, utile in periodi di ritenzione idrica lieve e per favorire l’equilibrio dei liquidi corporei.
Preparazione: 1 g di ciascuna pianta per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno, da assumere con acqua naturale.
Fragaria vesca + Ribes nigrum (foglie) + Equisetum arvense
Indicazioni: combinazione per il benessere delle vie urinarie e funzione drenante, utile in stati di leggero appesantimento o ritenzione.
Preparazione: 1 g di fragola, 1 g di foglie di ribes nero, 1 g di equiseto per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Fragaria vesca + Plantago lanceolata + Malva sylvestris
Indicazioni: miscela emolliente per le mucose digestive e respiratorie, indicata in caso di lieve irritazione della gola o sensazione di secchezza.
Preparazione: 1 g di fragola, 1–2 g di plantago e 1–2 g di malva per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Fragaria vesca + Calendula officinalis + Achillea millefolium
Indicazioni: formulazione per favorire il benessere del sistema digestivo con proprietà lenitive e antinfiammatorie delicate.
Preparazione: 1–2 g di ciascuna pianta per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Fragaria vesca + Lavandula angustifolia + Tilia cordata
Indicazioni: tisana adatta alla sera per favorire il rilassamento e ridurre la sensazione di stress digestivo o tensione accumulata nella giornata.
Preparazione: 1–2 g di fragola, 1–2 g di lavanda, 1–2 g di tiglio per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1 tazza al giorno, preferibilmente alla sera.
Consigli pratici per l’uso
Acqua bollente: versare l’acqua appena portata a ebollizione sulle erbe e lasciare in infusione coperto per il tempo indicato per massimizzare l’estrazione dei principi attivi.
Tempi di assunzione: preferire l’assunzione dopo i pasti principali per le tisane digestive o drenanti; le tisane rilassanti possono essere consumate alla sera.
Precauzioni: in caso di disturbi clinici importanti, terapie farmacologiche concomitanti o condizioni specifiche (gravidanza, allattamento, insufficienza renale), è consigliabile consultare un professionista sanitario prima di un uso prolungato.
Bibliografia
European Medicines Agency – Community Herbal Monograph on *Fragaria vesca* L.
Bruneton J. – *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*
Wichtl M. – *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
ESCOP – *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Weiss R.F., Fintelmann V. – *Herbal Medicine*
Bone K., Mills S. – *Principles and Practice of Phytotherapy*
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore alle fragoline di bosco
Questo tipo di preparazione è tradizionale nelle culture rurali dove si raccolgono fragoline selvatiche mature e profumate.
Ingredienti
Fragoline di bosco fresche e ben mature
Alcol alimentare per liquori (40–50% vol)
Zucchero
Acqua
Aromi opzionali: scorza d’arancia, vaniglia, cannella
Procedimento base
Pulizia del frutto: Lavare delicatamente le fragoline e asciugarle senza schiacciarle.
Macerazione: Riempire un vaso di vetro sterilizzato con le fragoline, aggiungere gli aromi desiderati se usati, quindi coprire completamente con alcol alimentare. Chiudere ermeticamente e conservare al riparo dalla luce.
Riposo: Lasciare macerare alcune settimane o fino a 3 mesi, agitando il contenitore periodicamente per favorire l’estrazione dei sapori e dei composti aromatici.
Filtrazione: Filtrare il liquido per separare i frutti esausti.
Sciroppo e dosaggio: Preparare uno sciroppo di zucchero e acqua a parte (sciogliendo zucchero in acqua calda), lasciarlo raffreddare e quindi mescolarlo al liquido alcolico filtrato per bilanciare dolcezza e gradazione.
Maturazione: Imbottigliare e lasciare riposare qualche settimana prima dell’uso per armonizzare i sapori.
Uso del liquore alle fragoline di bosco
Come digestivo: tradizionalmente servito in piccole quantità (bicchierini da liquore a fine pasto) per favorire la digestione, grazie all’aroma fruttato e alla gradazione moderata.
Bevanda da dessert o sociale: apprezzato anche come bevanda aromatica da gustare con dessert o macedonie.
Culinaria: può essere usato con moderazione per aromatizzare dolci, gelati o sciroppi, oppure come ingrediente in cocktail artigianali.
Note pratiche e sicurezza
Questa preparazione è casalinga e tradizionale, non è regolata come prodotto vinicolo commerciale; pertanto va consumata con moderazione.
Ricorda che l’uso di alcol non è adatto a persone che devono evitarlo (gravidanza, condizioni cliniche specifiche, patologie epatiche, terapie in corso).
Se desideri ottenere un vino vero e proprio fermentato con fragoline, il processo richiede lievitazione controllata e attenzione microbiologica, cosa che esula dalle tecniche di semplice infusione/alcolatura descritte qui.
Bibliografia
Bruneton J. – *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*
Wichtl M. – *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
European Medicines Agency – Community Herbal Monographs*
ESCOP – *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Weiss R.F., Fintelmann V. – *Herbal Medicine*
Bone K., Mills S. – *Principles and Practice of Phytotherapy*
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Non esiste un miele monoflorale di Fragaria vesca riconosciuto commercialmente. Il suo contributo si ritrova invece in mieli multiflorali di ambiente boschivo o montano.
Caratteristiche del miele quando presente in miscela
Quando il nettare di Fragaria vesca contribuisce alla composizione di un miele multiflorale, può apportare:
Colore: chiaro, giallo paglierino tenue
Profumo: delicato, floreale, con leggere note fruttate e fresche
Sapore: dolce ma non stucchevole, morbido, con accenni vegetali
Cristallizzazione: generalmente fine e uniforme, se presente
Il contributo aromatico è sottile e non dominante, ma arricchisce il profilo sensoriale complessivo del miele.
Utile come fonte precoce di nutrimento per le api in primavera
Importante nel mantenimento della biodiversità mellifera naturale
Valore più ecologico che produttivo
Consumo fresco
Mangiate al naturale, appena raccolte
Ingredienti pregiati per macedonie, dessert semplici, yogurt e panna
Utilizzate come guarnizione aromatica più che come base volumetrica
Conserve e preparazioni dolci
Confetture e marmellate ad alta intensità aromatica
Frutti
Sciroppi e coulis per dolci e gelati
Gelatine e composte
Sorbetti e granite artigianali
Preparazioni alcoliche e aromatizzazioni
Liquori e rosoli tradizionali
Aromatizzazione di grappe, distillati e vini dolci
Impiego in cocktail artigianali
Foglie
Uso come tisana alimentare
Utilizzate essiccate per infusi dal gusto delicato e leggermente tannico
Bevanda tradizionale di accompagnamento ai pasti
Uso gastronomico
Impiegate in piccole quantità per aromatizzare acque, brodi vegetali o dessert leggeri
Talvolta usate come involucro aromatico in cotture dolci sperimentali
Fiori
Uso decorativo ed edule
Commestibili
Usati come decorazione floreale in piatti gourmet, insalate dolci, dessert
Conferiscono una nota visiva elegante più che un sapore marcato
Abbinamenti tradizionali e moderni
Dolci
Vaniglia, panna, mascarpone
Cioccolato fondente
Mandorle e nocciole
Miele delicato
Salati (uso moderno/gourmet)
Formaggi freschi o erborinati
Insalate con erbe spontanee
Aceti aromatici e riduzioni agrodolci
Cucina tradizionale
Presente nella cucina contadina europea, soprattutto alpina e appenninica
Considerata un frutto di lusso spontaneo, raccolto in piccole quantità
Usata più come ingrediente aromatico che come alimento di base
Nota pratica
La fragolina di bosco è molto delicata:
va consumata rapidamente dopo la raccolta
perde aroma con lunghe cotture
rende al meglio in preparazioni a crudo o a bassa temperatura
La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Il nome Fragaria deriva dal latino fragrans, in riferimento al profumo intenso dei frutti, mentre vesca significa “commestibile ma di piccole dimensioni”, sottolineando il carattere selvatico e minuto rispetto alle fragole coltivate.
La fragola prima della fragola
Fragaria vesca è la fragola europea originaria, presente nel continente da millenni. Le moderne fragole coltivate derivano da incroci tra specie americane introdotte in Europa solo dal XVIII secolo, rendendo la fragolina di bosco una vera antenata storica delle varietà attuali.
Apprezzata dai Romani
Autori latini come Plinio il Vecchio e Virgilio menzionano la fragolina di bosco, apprezzata più per aroma e simbologia che per valore nutrizionale, data la scarsa resa produttiva.
Simbolo medievale
Nel Medioevo la fragolina di bosco era associata a:
purezza e modestia, per la crescita spontanea vicino al suolo
virtù morali, per il frutto dolce che nasce da una pianta umile
Compare frequentemente in miniature, arazzi e decorazioni religiose.
Presenza nell’arte
Celebre è il dipinto Madonna del Roseto di Stefan Lochner, in cui Fragaria vesca compare come simbolo di innocenza e perfezione spirituale. È una delle poche piante spontanee identificabili con certezza nell’iconografia sacra medievale.
Fragolina e alchimia
Nella tradizione erboristica rinascimentale, la fragolina era considerata pianta di equilibrio, legata agli elementi acqua e aria, e simbolo di armonia tra corpo e spirito.
Raccolta rituale
In alcune regioni europee si riteneva che le fragoline raccolte all’alba o nel giorno di San Giovanni fossero più profumate e “virtuose”, credenza che univa osservazione naturale e ritualità popolare.
Pianta dei bambini
Per secoli è stata la prima pianta spontanea raccolta dai bambini, considerata sicura e dolce, contribuendo alla sua diffusione nella memoria collettiva rurale.
Fragolina e profumo
L’aroma di Fragaria vesca è così complesso che viene ancora oggi studiato in profumeria come modello naturale di fragranza fruttata fresca, più ricca e persistente rispetto alle fragole moderne.
Curiosità botanica
Quelli che comunemente chiamiamo “semi” sulla superficie del frutto sono in realtà achenî, cioè i veri frutti botanici; la parte rossa e carnosa è un ricettacolo ingrossato.
Valore ecologico
Importante pianta del sottobosco europeo
Favorisce impollinatori e biodiversità
Indicatore di ambienti poco disturbati
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Afrin, S., Gasparrini, M., Forbes-Hernandez, T. Y., Reboredo-Rodriguez, P., Mezzetti, B., Varela-López, A., ... & Battino, M. (2016). Promising health benefits of the strawberry: A focus on clinical studies. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 64(22), 4435-4449.
Giampieri, F., Tulipani, S., Alvarez-Suarez, J. M., Quiles, J. L., Mezzetti, B., & Battino, M. (2012). The strawberry: Composition, nutritional quality, and impact on human health. Nutrition, 28(1), 9-19.
Hannum, S. M. (2004). Potential impact of strawberries on human health: A review of the science. Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 44(1), 1-17.