QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 04/05/2026
ORTICA Urtica dioica L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
Urtica dioica
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: Maurizio Trenchi
Urtica urens
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Fabidi
Ordine Rosales
Famiglia Urticaceae
Genere Urtica
Specie Urtica dioica
Famiglia:
Garganella, Ortigòn, Urtìa, Urtigua, Urtije, Vertiga, Ardìca, Canape della Svezia, Ortica maschia, Ortica nera, Orticole, Rittìca, Aginita, Ardica, Lurdìca, Sclidra, Ardìcula fimminedda, Fusticaja, Occiau, Ortija mascu, Pistidduri, Pittima-pittiga, Urtiga, Ortica maschio o orticone, Ortica comune o minore, Ortica femmina, Ortica romana, California Nettle, Bull Nettle, Common Nettle, Edible Nettle, European Nettle, Great Nettle, Greater Nettle, Nettle, Slender Nettle, Stinging Nettle, Tall Nettle, True Nettle, Epinard Des Grecs, Epinard Des Turques, Grande Ortie, Ortie, Ortie élevée, Ortie Brûlante, Ortie Dioïque, Ortie Dioïque D´europe, Ortie Grièche, Ortie Piquante, Chichicaste, Ortiga, Ortiga Grande, Ortiga Mayor, Ortiga, Urtigão, Urtigão, Urtiga, Urtiga-Maior, Urtiga-Maior, Urtiga-Mansa, Urtiga-Mansa, Urtiga-Vermelha, Urtiga-Vermelha, große Brennessel, Grote Brandnetel, Isonokkonen, Nokkonen, Viholainen, Brennesle, Stornesle, Brännässla, Krapiva Dvudomnaja
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, QUADRANGOLARI, SPESSO RAMIFICATI E PROVVISTI DI PELI URTICANTI. FOGLIE OPPOSTE, SEMPLICI, OVATO-LANCEOLATE O CORDATE, CON MARGINE GROSSOLANAMENTE DENTATO E APICE ACUMINATO, ANCH'ESSE CON PELI URTICANTI. FIORI UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), PICCOLI, VERDASTRI, RIUNITI IN INFIORESCENZE A PANNICOLO PENDULE ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. FIORI MASCHILI CON QUATTRO TEPALI E QUATTRO STAMI. FIORI FEMMINILI CON QUATTRO TEPALI E UN OVARIO SUPERO MONOCARPELLARE CON STIGMA SESSILE. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO, OVALE E APPIATTITO.
Ampiamente distribuita in tutto il mondo, in particolare nelle regioni temperate di Europa, Asia, Nord America e Nord Africa. È una specie nitrofila che predilige suoli ricchi di azoto, umidi e ben drenati, ma si adatta a una vasta gamma di condizioni di suolo, inclusi quelli argillosi, sabbiosi e limosi. Si trova comunemente in boschi umidi, radure, margini forestali, siepi, rive di fiumi e ruscelli, fossi, giardini, aree coltivate abbandonate, discariche e in generale in luoghi disturbati dall'attività umana. Cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e tollera una varietà di livelli di umidità del suolo, anche se preferisce condizioni costantemente umide. La sua ampia distribuzione è favorita dalla sua capacità di propagarsi sia per seme che vegetativamente tramite rizomi striscianti. L'ortica è spesso indicatrice di suoli fertili e ricchi di nutrienti, specialmente azoto, derivanti dalla decomposizione di materia organica o dall'attività umana.
European Medicines Agency, Assessment report on Urtica dioica L. folium and radix, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Urtica dioica, 2002
Chrubasik J.E., Roufogalis B.D., Wagner H., Chrubasik S., A comprehensive review on the stinging nettle effect and efficacy profiles Part I Herba Urticae, 2007
Chrubasik J.E., Roufogalis B.D., Wagner H., Chrubasik S., A comprehensive review on the stinging nettle effect and efficacy profiles Part II Radix Urticae, 2007
Upton R., Urtica dioica Leaf American Herbal Pharmacopoeia, 2013
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Wagner H., Bladt S., Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: I dati tossicologici indicano che l’uso della pianta a dosi terapeutiche appropriate è generalmente sicuro. Gli effetti avversi documentati sono lievi e includono disturbi gastrointestinali o reazioni cutanee (soprattutto per contatto con i peli urticanti della pianta fresca). Studi clinici e osservazioni farmacovigilanza non evidenziano tossicità significativa sistemica. Non risultano effetti tossici gravi in condizioni d’uso corretto documentate.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Esistono evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche principalmente per specifiche parti della pianta e indicazioni precise, in particolare la radice per i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna e le foglie per condizioni infiammatorie come l’artrite. Tuttavia, tali effetti non sono generalizzabili all’intera pianta né a tutte le preparazioni, poiché l’attività varia in modo significativo in base alla parte utilizzata, al tipo di estratto e al dosaggio. Le evidenze includono studi clinici per la radice, studi in vivo su animali e dati farmacologici per foglie ed estratti, ma non supportano una definizione univoca dell’attività terapeutica generale della specie.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Per Urtica dioica le evidenze cliniche controllate riguardano principalmente la radice nel trattamento dei sintomi del basso tratto urinario associati a iperplasia prostatica benigna. Studi clinici randomizzati e revisioni sistematiche indicano un miglioramento moderato dei sintomi urinari (frequenza, flusso urinario, residuo post-minzionale) con estratti standardizzati di radice. Tuttavia, in molti casi tali studi valutano preparazioni combinate o presentano eterogeneità metodologica; pertanto l’efficacia è supportata ma limitata a specifiche formulazioni e condizioni.
Per le foglie, sono disponibili studi clinici limitati e non sempre controllati su dolore osteoarticolare, inclusa l’applicazione topica della pianta fresca in artralgia, con risultati indicativi ma non sufficientemente robusti per una conferma definitiva secondo criteri stringenti.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Estratti di foglia e radice mostrano attività antinfiammatoria documentata in studi in vitro su linee cellulari e in modelli animali, con inibizione di mediatori proinfiammatori e fattori di trascrizione come NF-kB; tali dati supportano l’uso tradizionale in condizioni infiammatorie ma non costituiscono prova clinica diretta.
È documentata un’attività diuretica lieve in modelli animali e studi farmacologici, coerente con l’uso fitoterapico nelle affezioni delle vie urinarie; mancano tuttavia studi clinici controllati specifici.
Effetti ipoglicemizzanti sono stati osservati in studi in vivo su animali e in studi clinici preliminari non controllati o di piccole dimensioni; l’evidenza è eterogenea e non conclusiva.
Attività antiproliferativa e modulazione ormonale della radice sono state osservate in vitro e in modelli animali, suggerendo un razionale per l’impiego nell’iperplasia prostatica benigna, ma tali risultati non sono direttamente trasferibili all’uomo senza conferma clinica.
Sono riportate attività antiossidanti basate su saggi in vitro e su modelli sperimentali, senza dimostrazione clinica di rilevanza terapeutica.
Nel complesso, queste evidenze sono coerenti e riproducibili a livello sperimentale, ma presentano limiti di trasferibilità clinica.
Uso storico e nella tradizione
L’uso tradizionale documentato include impiego delle foglie come diuretico, depurativo e coadiuvante nelle affezioni reumatiche e articolari, nonché uso topico urticante per dolori muscoloscheletrici.
La radice è storicamente utilizzata per disturbi urinari maschili compatibili con iperplasia prostatica benigna.
Sono riportati anche usi come tonico generale e nel supporto nutrizionale per l’elevato contenuto in micronutrienti, senza validazione clinica specifica.
Tali impieghi sono coerenti con dati farmacologici ma non costituiscono evidenza scientifica clinica.
I semi dell´Ortica sono ricchi di acidi grassi insaturi (acido linoleico, fitostimoline, fitormoni ec.), per spremitura a freddo se ne ricava un olio con attività biostimolante indicato nei casi di debolezza e astenia. La radice riesce a ridurre del 70% il volume della ghiandola prostatica con ipertrofia benigna inibendo la crescita delle cellule prostatiche (può essere associata a Serenoa, Pigeum e macerato glicolico di Sequoia gigantea).
European Medicines Agency, Assessment report on Urtica dioica L., Urtica urens L., herba, radix, 2012
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Urtica dioica L. radix, 2012
ESCOP, Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Urticae radix, 2003
ESCOP, Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Urticae folium, 2003
Chrubasik J E, Roufogalis B D, Wagner H, Chrubasik S, A comprehensive review on the stinging nettle effect and efficacy profiles, Phytomedicine, 2007
Safarinejad M R, Urtica dioica for treatment of benign prostatic hyperplasia, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005
Randall C, Meethan K, Randall H, Dobbs F, Nettle sting of Urtica dioica for joint pain, Journal of the Royal Society of Medicine, 2000
Roschek B, Fink R C, McMichael M D, Li D, Alberte R S, Elderberry flavonoids bind to and prevent H1N1 infection in vitro, Journal of Functional Foods, 2009
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI DIURETICI CON POTENZIALE EFFETTO ADDITIVO SULLA DIURESI, SUPPORTATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E DATI IN VIVO SULLA SPECIE CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ DIURETICA DELLE FOGLIE.
POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI, BASATO SU STUDI IN VIVO E OSSERVAZIONI CLINICHE PRELIMINARI SULLA SPECIE CHE EVIDENZIANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA.
POSSIBILE EFFETTO IPOTENSIVO CON POTENZIALE SOMMAZIONE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI, SUPPORTATO DA STUDI SPERIMENTALI IN VIVO SULLA SPECIE CHE MOSTRANO RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA.
POSSIBILI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI E TRANSITORI, DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SULL’USO DI ESTRATTI DI FOGLIA E RADICE.
REAZIONI CUTANEE DA CONTATTO DOVUTE AI TRICOMI URTICANTI DELLA PIANTA FRESCA, SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE E DERMATOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE.
LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI IN VIVO, OSSERVAZIONALI O CLINICI NON SEMPRE STANDARDIZZATI PER TIPO DI ESTRATTO E PARTE DELLA PIANTA, CON ETEROGENEITÀ METODOLOGICA CHE LIMITA LA GENERALIZZAZIONE DEI RISULTATI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE CHIARAMENTE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE PER L’USO ORALE DI URTICA DIOICA L. ALLE DOSI TERAPEUTICHE STANDARD.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco standardizzato di radice di Urtica dioica L. titolato in fitosteroli totali espressi come beta-sitosterolo ≥0,6% e lignani ≥0,2%, impiegato per il supporto nei disturbi urinari associati a iperplasia prostatica benigna. La standardizzazione su questi marcatori è considerata coerente con i dati farmacologici e clinici disponibili . Posologia tipica compresa tra 300 e 600 mg al giorno di estratto secco standardizzato, suddivisa in una o due somministrazioni, con durata minima di alcune settimane per osservare effetti clinici .
Estratto fluido o tintura madre di radice di Urtica dioica L. in rapporto droga:estratto variabile generalmente tra 1:1 e 1:5 in solvente idroalcolico. Non esistono titolazioni universalmente validate per questa forma, pertanto l’efficacia è meno prevedibile rispetto agli estratti secchi standardizzati. Posologia orientativa equivalente a 2–6 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni, calibrata in base al titolo e alla concentrazione dell’estratto.
Estratto secco di foglia di Urtica dioica L. standardizzato in acido clorogenico ≥1%, utilizzato in ambito fitoterapico per attività antinfiammatoria e antiallergica sulla base di evidenze sperimentali e uso consolidato . Posologia generalmente compresa tra 300 e 600 mg al giorno di estratto standardizzato, con variabilità legata alla concentrazione dei polifenoli e alla qualità della materia prima.
Estratto fluido o estratto glicerinato di foglia di Urtica dioica L., utilizzato per indicazioni funzionali quali modulazione infiammatoria o supporto nutrizionale. Assenza di titolazioni universalmente riconosciute; posologia orientativa 2–5 ml al giorno, con variabilità significativa tra preparazioni.
Estratto secco nebulizzato o polvere micronizzata di foglia o parte aerea di Urtica dioica L. non standardizzato, impiegato come integratore nutrizionale per il contenuto in minerali e composti fenolici. L’assenza di standardizzazione limita la riproducibilità dell’effetto terapeutico. Posologia generalmente compresa tra 1 e 3 g al giorno suddivisi in più assunzioni .
Preparazioni topiche a base di estratto di foglia di Urtica dioica L. in concentrazione variabile, generalmente comprese tra 0,5% e 5%, utilizzate in ambito dermatologico e tricologico per effetti lenitivi e sebonormalizzanti. La standardizzazione non è sempre dichiarata, ma la presenza di flavonoidi e acidi fenolici è rilevante per l’attività biologica .
Preparazioni omeopatiche di Urtica dioica L. ottenute da pianta fresca intera o foglie, utilizzate secondo la prassi omeopatica tradizionale in diluizioni da D1 a D6 per uso sintomatico e da D6 a CH30 per indicazioni sistemiche. Le posologie seguono i criteri omeopatici e non sono sovrapponibili ai dosaggi fitoterapici; non esistono evidenze cliniche convenzionali a supporto dell’efficacia farmacologica di tali preparazioni.
European Medicines Agency, Assessment report on Urtica dioica L., Urtica urens L., folium, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Chrubasik JE et al., A systematic review on the efficacy of stinging nettle for benign prostatic hyperplasia, 2007
Randall C et al., Nettle sting of Urtica dioica for joint pain, randomized controlled trial, 2000
Vajic UJ et al., Urtica dioica leaf extract modulates blood pressure and oxidative stress, 2018
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di foglie di Urtica dioica L. Preparare con 2–4 g di foglie essiccate in 150–200 ml di acqua portata a ebollizione, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Assumere 2–3 volte al giorno. Impiego tradizionale supportato da dati farmacologici per attività diuretica e antinfiammatoria lieve.
Decotto di radice di Urtica dioica L. Preparare con 4–6 g di radice essiccata in 200 ml di acqua, portare a ebollizione e mantenere per 10–15 minuti, quindi filtrare. Assumere 1–2 volte al giorno. Utilizzo coerente con dati clinici relativi al supporto nei disturbi urinari associati a iperplasia prostatica benigna, sebbene la standardizzazione sia inferiore rispetto agli estratti secchi.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g, Taraxacum officinale foglia 1,5 g e Betula pendula foglia 1,5 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere 2–3 volte al giorno. Formulazione con azione diuretica sinergica supportata da uso fitoterapico consolidato e dati farmacologici sulle singole specie.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g, Equisetum arvense parte aerea 1,5 g e Solidago virgaurea sommità fiorite 1,5 g in 200 ml di acqua bollente per 10–12 minuti. Assumere 2 volte al giorno. Indicata per supporto nelle vie urinarie con attività diuretica e antinfiammatoria documentata a livello sperimentale per i singoli componenti.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g, Achillea millefolium sommità fiorite 1 g e Matricaria chamomilla capolini 1 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere 1–2 volte al giorno. Impiego per modulazione infiammatoria sistemica lieve e supporto digestivo, basato su evidenze farmacologiche e uso tradizionale coerente.
Decotto combinato di Urtica dioica L. radice 3 g e Serenoa repens frutto 2 g in 250 ml di acqua, bollire per 10 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Formulazione ad uso tradizionale per il supporto funzionale prostatico, con evidenze cliniche disponibili per Serenoa repens e dati complementari per Urtica dioica.
Infuso nutrizionale di Urtica dioica L. foglia 3 g e Rosa canina pseudo-frutto 2 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere 1–2 volte al giorno. Indicato come supporto nutrizionale e antiossidante, coerente con il contenuto in micronutrienti e composti fenolici.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g e Mentha piperita foglia 1 g in 200 ml di acqua bollente per 8–10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. Utilizzato per migliorare la tollerabilità gastrointestinale e favorire l’assunzione, con attività digestiva documentata per Mentha piperita.
European Medicines Agency, Assessment report on Urtica dioica L., Urtica urens L., folium, 2012
European Medicines Agency, Assessment report on Urtica dioica L., radix, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
ESCOP Monographs, Urticae folium and radix, 2003
Chrubasik JE et al., A systematic review on the efficacy of stinging nettle for benign prostatic hyperplasia, 2007
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione del vino di ortica
Ingredienti:
100 g di foglie fresche di Urtica dioica
1 litro di vino bianco secco
20–30 g di zucchero (facoltativo)
Procedura:
Lavare accuratamente le foglie e asciugarle delicatamente.
Tritare grossolanamente le foglie e inserirle in un contenitore di vetro a chiusura ermetica.
Versare il vino bianco sul materiale vegetale, assicurandosi che le foglie siano completamente immerse.
Chiudere il contenitore e lasciare in infusione per 10–14 giorni in luogo fresco e buio, agitandolo delicatamente ogni giorno.
Filtrare il liquido, imbottigliare e conservare al fresco.
Uso terapeutico
Posologia: 30–50 ml al giorno, divisi in 1–2 somministrazioni, preferibilmente lontano dai pasti.
Indicazioni: supporto depurativo generale, drenaggio dei liquidi, benessere articolare e stimolo metabolico.
Avvertenze: non superare le dosi indicate; evitare in gravidanza, allattamento o in caso di patologie renali gravi; consultare il medico se in terapia farmacologica concomitante.
Bibliografia
ESCOP Monographs – Urticae folium e Urticae radix
European Medicines Agency – Assessment Reports on Urtica dioica
Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, Marcello Wichtl
Principles and Practice of Phytotherapy, Simon Mills and Kerry Bone
Trease and Evans – Pharmacognosy, W.C. Evans
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Colore variabile dal giallo chiaro all’ambra chiaro, talvolta con riflessi verdolini se derivato in parte da fiori giovani e foglie.
Aroma erbaceo e vegetale, leggermente intenso ma delicato
Sapore leggermente amarognolo e persistente, con note verdi e fresche
Non molto dolce rispetto ai mieli da fiori più comuni
Tendenza a cristallizzazione media, con cristalli fini
Rara produzione monoflora: generalmente il miele di ortica deriva da miele multiflora, in cui l’ortica contribuisce soprattutto alla componente aromatica
Prediletta dalle api come fonte di polline primaverile, contribuendo al rinforzo delle colonie
Talvolta definito “miele verde” per il sentore vegetale marcato
Le foglie giovani di Urtica dioica L. rappresentano la parte utilizzata in ambito culinario, raccolte preferibilmente prima della fioritura per ridurre il contenuto di composti irritanti. La cottura inattiva completamente i peli urticanti, rendendo la pianta sicura per il consumo alimentare.
Una delle preparazioni più diffuse è la minestra o zuppa di ortica, ottenuta cuocendo le foglie in acqua o brodo e successivamente frullandole. Il profilo organolettico ricorda quello degli spinaci ma con note più erbacee e minerali.
Le foglie cotte possono essere utilizzate come verdura di accompagnamento, saltate in padella con olio e aromi. Questa preparazione conserva una buona quota di micronutrienti e composti fenolici, pur con una riduzione dovuta al trattamento termico.
L’ortica è tradizionalmente impiegata nella preparazione di ripieni per pasta fresca, come ravioli o tortelli, spesso in associazione con ricotta. In questo contesto svolge una funzione sia nutrizionale sia aromatica.
Viene utilizzata anche nella preparazione di frittate, dove le foglie sbollentate vengono incorporate alle uova. Questa modalità consente un utilizzo semplice e diffuso in ambito domestico.
In alcune tradizioni gastronomiche l’ortica è impiegata per la produzione di risotti, nei quali viene aggiunta dopo breve lessatura, conferendo colore verde intenso e un profilo aromatico caratteristico.
Le foglie essiccate possono essere utilizzate come ingrediente per farine vegetali o come additivo in impasti, contribuendo all’apporto di minerali. Tuttavia la stabilità dei composti bioattivi è limitata nei processi di essiccazione prolungata.
In ambito tradizionale sono documentati anche utilizzi per la preparazione di bevande fermentate o brodi vegetali, nei quali l’ortica contribuisce con componenti azotate e minerali, sebbene tali preparazioni non abbiano una standardizzazione tecnologica.
Altre specie ad es O.urens hanno medesimo uso alimentare
La presenza dell'Ortica produce un aumento del contenuto in essenza in piante come Angelica, Maggiorana, Origano, Menta, Salvia, Valeriana ed altre aromatiche. L'Ortica viene anche impiegata come concime in quanto capace di accelerare i processi di decomposizione del terreno.
Se viene macerata in acqua per 12 ore si ottiene un buon antiparassitario per le piante, buono per combattere gli afidi ed innocuo per l'uomo.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Urtica dal latino <em>urere</em>(bruciare) per l'azione dei peli urticanti.
Dioscoride consigliava il decotto dei semi di Ortica come afrodisiaco. L´orticazione è un trattamento ´eroico´ in caso di dolori reumatici: va percossa a pelle con un mazzo di ortiche appena raccolte. La cura è molto efficace per sciatalgia e lombalgia e va praticata per 2-3 giorni alternati a riposo. Dopo l´urticazione non va usata acqua fredda sulle parti perché il senso di calore si trasformerebbe in bruciore. L´Ortica più urticante si ha da metà maggio in poi (con la fioritura).
Le fibre filate come la canapa, erano usate fin dal medio evo in quanto producevano un tessuto particolare e resistente.
In alcune culture europee l’ortica era associata a protezione e purificazione, spesso legata a rituali primaverili.
Fonte di polline primaverile per le api, contribuendo al rinforzo delle colonie.
Contiene una ricca varietà di minerali, vitamine e composti bioattivi, rendendola interessante anche per alimenti funzionali e integratori.
Ha la capacità di “bruciare” al contatto, ma cotta o essiccata perde completamente questa proprietà urticante.
Studiata sia in fitoterapia moderna che in medicina tradizionale, rappresenta un esempio di pianta con validità clinica confermata per più applicazioni (prostata, diuresi, infiammazione articolare).
Riconosciuta come pianta simbolo di resilienza: cresce velocemente, resiste a suoli poveri e si rigenera con facilità.