QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 02/05/2026
MALVA Malva sylvestris L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: A.Tucci
Autore: E.De Leo
Autore: E.De Leo
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Sottofamiglia Malvoideae
Tribù Malveae
Genere Malva
Specie Malva sylvestris
ERBACEA BIENNALE O PERENNE ERETTA O PROSTRATA ALTA FINO A 1 METRO CON FUSTI RAMIFICATI PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE PICCIOLATE PALMATINERVIE CON LAMINA DA ORBICOLARE A RENIFORME LOBATA O INCISA CON 5-7 LOBI DENTATI. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI GRANDI VISTOSI ROSA-VIOLACEI CON VENATURE PIÙ SCURE IN FASCETTI ASCELLARI. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE SEPALI LIBERI ALLA BASE PERSISTENTI. COROLLA DIALIPETALA CON CINQUE PETALI OBCORDATI SMARGINATI. ANDROCEO MONADELFO CON NUMEROSI STAMI SALDATI PER I FILAMENTI A FORMARE UN TUBO ATTORNO AL PISTILLO ANTERE RENIFORMI. GINECEO SUPERO PLURICARPELLARE CON NUMEROSI CARPELLI DISPOSTI IN UN ANELLO STILI FILIFORMI E STIGMI CAPITATI. FRUTTO SCHIZOCARPO DISCOIDALE (A FORMA DI FOCACCIA) FORMATO DA NUMEROSI MERICARPI MONOSPERMI RUGOSI.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, CON FIORI VIOLA-PORPORA A STRISCE SCURE, PREVALENTEMENTE IN ESTATE (GIUGNO-AGOSTO)
Originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ma ampiamente naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. È una specie adattabile che si trova in una varietà di habitat, prediligendo terreni disturbati e ricchi di azoto, come bordi stradali, campi incolti, giardini, discariche, ruderi e aree antropizzate. Cresce bene in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché siano ben drenati. È comune trovarla dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. La sua capacità di produrre numerosi semi e di propagarsi facilmente contribuisce alla sua ampia diffusione e alla sua presenza in ambienti diversi. In Italia è una specie molto comune in tutte le regioni.
European Medicines Agency, Assessment report on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016
European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016
Gasparetto JC, Campos FR, Budel JM, Pontarolo R, Ethnobotanical and scientific aspects of Malva sylvestris L A review, 2012
Barros L, Carvalho AM, Ferreira ICFR, Leaves flowers immature fruits and leafy flowered stems of Malva sylvestris L A comparative study of the nutraceutical potential and composition, 2010
DellaGreca M, Monaco P, Pinto G, Pollio A, Previtera L, Temussi F, Polyphenolic compounds from Malva sylvestris L and their antioxidant activity, 2001
Classen B, Blaschek W, High molecular weight acidic polysaccharides from Malva sylvestris and their immunomodulatory activity, 2002
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: dati tossicologici indicano assenza di effetti avversi rilevanti alle dosi terapeutiche tradizionali; la composizione ricca in mucillagini e l’assenza di composti tossici documentati confermano un profilo di sicurezza elevato, con eventuali effetti indesiderati rari e lievi non sistematicamente riportati
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie Malva sylvestris L. sono prevalentemente di tipo farmacologico e preclinico con studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano attività emolliente, antinfiammatoria e protettiva delle mucose attribuibile alle mucillagini e ai polifenoli; sono presenti anche dati da monografie ufficiali e uso fitoterapico consolidato per impieghi topici e orali su mucose irritate, ma mancano studi clinici controllati robusti e generalizzabili sull’intera pianta o su estratti standardizzati specifici, rendendo l’efficacia dipendente dalla forma estrattiva e dalla via di somministrazione
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici non sono disponibili evidenze cliniche controllate robuste, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Malva sylvestris L. che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile efficacia terapeutica per indicazioni specifiche; le monografie ufficiali ne riconoscono l’uso tradizionale consolidato ma non una conferma clinica formale secondo criteri evidence based
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata attività emolliente e protettiva delle mucose associata all’elevato contenuto in mucillagini con evidenze farmacologiche coerenti e dati in vitro sulla formazione di film protettivo e riduzione dell’irritazione, con indicazioni su mucose orofaringee e gastrointestinali; attività antinfiammatoria documentata in vitro e in vivo animale con riduzione di mediatori proinfiammatori e modulazione della risposta infiammatoria attribuita a flavonoidi e composti fenolici; attività antiossidante dimostrata in vitro mediante saggi su radicali liberi e sistemi ossidativi cellulari correlata al contenuto in polifenoli; attività antimicrobica lieve evidenziata in vitro contro batteri e microrganismi patogeni con efficacia variabile e non sempre clinicamente rilevante; attività lenitiva e cicatrizzante su modelli animali e studi sperimentali su tessuti cutanei che mostrano accelerazione dei processi di riepitelizzazione e riduzione dell’irritazione; l’insieme di queste evidenze deriva da studi in vitro, modelli animali e revisioni farmacologiche senza conferma clinica diretta standardizzata
Uso storico e nella tradizione impiego come emolliente delle mucose respiratorie e gastrointestinali, uso in tosse secca e irritativa, uso in irritazioni cutanee e dermatiti, impiego come blando lassativo e regolatore intestinale, uso in infiammazioni del cavo orale e della gola, utilizzo come pianta alimentare e nutraceutica con funzione lenitiva e protettiva, tutti documentati in fonti etnobotaniche e tradizionali senza validazione clinica diretta
European Medicines Agency, Assessment report on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016
European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016
Gasparetto JC, Campos FR, Budel JM, Pontarolo R, Ethnobotanical and scientific aspects of Malva sylvestris L A review, 2012
Barros L, Carvalho AM, Ferreira ICFR, Leaves flowers immature fruits and leafy flowered stems of Malva sylvestris L A comparative study of the nutraceutical potential and composition, 2010
Classen B, Blaschek W, High molecular weight acidic polysaccharides from Malva sylvestris and their immunomodulatory activity, 2002
Conforti F, Loizzo MR, Statti GA, Menichini F, In vitro antioxidant anti-inflammatory and cytotoxic activities of Malva sylvestris extracts, 2008
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI ASSUNTI PER VIA ORALE DOVUTA ALL’ELEVATO CONTENUTO IN MUCILLAGINI CHE POSSONO FORMARE UN FILM VISCOSO A LIVELLO DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER POLISACCARIDI MUCILLAGINOSI E CONFERMATA DA DATI SPERIMENTALI GENERALI SULLE MUCILLAGINI, MA NON SPECIFICAMENTE QUANTIFICATA PER LA SPECIE.
POSSIBILE INTERFERENZA CON LA BIODISPONIBILITÀ DI MICRONUTRIENTI SE ASSUNTA CONTEMPORANEAMENTE AD INTEGRATORI MINERALI, PER EFFETTO FISICO DI INTRAPPOLAMENTO O RALLENTAMENTO DELL’ASSORBIMENTO; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI IN VITRO SUI POLISACCARIDI VEGETALI.
USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI NON ADEGUATAMENTE STUDIATO DAL PUNTO DI VISTA CLINICO; EVIDENZA BASATA SU ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI E LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI A LUNGO TERMINE SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER MALVA SYLVESTRIS L. SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
FARMACI A PH-DIPENDENTE (ES. KETOCONAZOLO)
FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco titolato in mucillagini ottenuto da foglie e fiori essiccati con rapporto droga estratto generalmente compreso tra 4:1 e 7:1 e standardizzazione in mucillagini non inferiore al 5–10 percento, considerate il marker principale dell’attività emolliente e protettiva delle mucose. Posologia usuale compresa tra 300 e 600 mg due o tre volte al giorno con adeguata assunzione di acqua per favorire l’azione meccanica delle mucillagini sulle mucose gastrointestinali e respiratorie
Estratto fluido idroalcolico con titolo in frazione polisaccaridica idrosolubile e contenuto di estratto vegetale generalmente tra 8 e 12 percento p per v, utilizzato per azione emolliente e antiflogistica sulle mucose. Posologia tipica compresa tra 2 e 5 ml diluiti in acqua due o tre volte al giorno
Tintura madre con rapporto droga solvente 1:10 preparata da foglie e fiori freschi o essiccati, contenente frazioni polifenoliche e mucillaginose. Posologia tradizionale compresa tra 20 e 30 gocce diluite in acqua due o tre volte al giorno con impiego prevalentemente per affezioni orofaringee e gastrointestinali
Estratto acquoso concentrato o mucillagine di malva standardizzata con contenuto di mucillagini quantificabile intorno a 150–200 mg per dose giornaliera, utilizzata come dispositivo o integratore per azione protettiva sulle mucose. Posologia tipica 5 ml fino a quattro volte al giorno prima dei pasti o per uso locale nel cavo orofaringeo
Sciroppi fitoterapici a base di estratto acquoso di Malva sylvestris standardizzato in polisaccaridi mucillaginosi associato eventualmente ad altre droghe emollienti, impiegati per tosse secca e irritazioni delle vie respiratorie. Posologia orientativa 5–10 ml due o tre volte al giorno negli adulti, adattata in funzione della concentrazione dell’estratto
Formulazioni solide in capsule o compresse contenenti estratto secco titolato in mucillagini e flavonoidi, utilizzate per azione lenitiva gastrointestinale e regolazione del transito intestinale. Posologia usuale una o due unità due o tre volte al giorno con acqua
Preparazioni topiche standardizzate contenenti estratti glicolici o idroalcolici di Malva sylvestris titolati in mucillagini e flavonoidi, impiegate per uso dermatologico come emollienti e antiflogistici locali. Applicazione una o più volte al giorno secondo concentrazione e formulazione
Preparazioni omeopatiche ottenute da Malva sylvestris sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni centesimali o decimali, utilizzate principalmente per affezioni irritative delle mucose e del tratto respiratorio secondo la prassi omeopatica. Posologia variabile in funzione della diluizione con assunzione tipica di 3–5 granuli più volte al giorno nelle basse diluizioni o secondo prescrizione nelle alte diluizioni
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Malva sylvestris L., folium et flos, 2018
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Malva sylvestris, 2019
Hänsel Rudolf, Sticher Otto, Pharmacognosy and Phytotherapy, 2007
Gasparetto Alessandra et al., Ethnopharmacological and phytochemical review of Malva sylvestris L., Journal of Ethnopharmacology, 2012
Barros Liliana et al., Chemical composition and biological properties of Malva sylvestris, Food and Chemical Toxicology, 2010
Benso Beniamino et al., Mucilage content and pharmacological activity of Malva sylvestris extracts, Fitoterapia, 2016
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice emolliente e protettivo delle mucose ottenuto da foglie o fiori di Malva sylvestris L. in quantità di 1,5–2 g per 150–250 ml di acqua bollente con tempo di infusione di 10–15 minuti e assunzione fino a 2–3 volte al giorno per un totale giornaliero di circa 5 g di droga, indicato per irritazioni orofaringee, tosse secca e lieve discomfort gastrointestinale grazie all’elevato contenuto in mucillagini ad azione filmogena e lenitiva
Decotto leggero per uso esterno e gargarismi preparato con concentrazione intorno al 5 percento di droga in acqua, portata a ebollizione per alcuni minuti e lasciata intiepidire, utilizzato per infiammazioni del cavo orale, gengiviti e irritazioni cutanee; applicazione 2–3 volte al giorno. L’uso interno come decotto è meno appropriato rispetto all’infuso per possibile degradazione parziale delle mucillagini
Macerato a freddo acquoso per massimizzare l’estrazione delle mucillagini ad alto peso molecolare, ottenuto lasciando 1,5–2 g di droga in acqua a temperatura ambiente per alcune ore, quindi filtrato e assunto 1–2 volte al giorno. Questa preparazione è particolarmente indicata per azione gastroprotettiva e lenitiva intestinale, con migliore conservazione della viscosità polisaccaridica rispetto all’infusione calda
Infuso sinergico emolliente per vie respiratorie composto da Malva sylvestris L. 1,5 g associata a Althaea officinalis radix 1,5 g e Tilia cordata flos 1 g in 250 ml di acqua, assunto 2–3 volte al giorno. La combinazione sfrutta l’effetto cumulativo delle mucillagini e dei polisaccaridi idrofili con attività demulcente e antitussiva documentata a livello farmacologico
Infuso sinergico per tratto gastrointestinale e regolazione del transito composto da Malva sylvestris L. 1,5 g, Plantago ovata tegumento 1–2 g e Matricaria chamomilla flos 1 g in 250 ml di acqua, assunto 1–2 volte al giorno con adeguata idratazione. L’associazione integra mucillagini filmogene e fibre idrofile con componenti antinfiammatori e spasmolitici lievi, utile in stipsi funzionale e irritazioni intestinali
Formulazione erboristica per mucose orofaringee sotto forma di infuso concentrato o tisana da assumere lontano dai pasti, fino a 2–3 tazze al giorno, indicata per sfruttare l’effetto diretto di contatto delle mucillagini su mucose irritate e per ottimizzare l’azione lenitiva e protettiva
Formulazione combinata per uso cutaneo sotto forma di decotto o infuso concentrato utilizzato come impacco o lavaggio con Malva sylvestris L. 2–5 g per 200 ml di acqua, eventualmente associata a Calendula officinalis e Matricaria chamomilla per effetto sinergico lenitivo e antiflogistico su cute e mucose, con applicazione locale più volte al giorno in funzione della tollerabilità
European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Malva sylvestris L flos, 2016
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Malva sylvestris, 2019
Jahanban-Esfahlan R et al., The phytochemical profiling pharmacological activities and safety of Malva sylvestris A review, 2022
Gasparetto A et al., Ethnopharmacological and phytochemical review of Malva sylvestris L., Journal of Ethnopharmacology, 2012
Elsagh M et al., Efficacy of Malva sylvestris L flowers aqueous extract for functional constipation A placebo controlled trial, 2015
Blaschek W et al., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2016
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Malva sylvestris L. è considerata una pianta mellifera (che produce nettare). I suoi fiori grandi, di colore rosa-violaceo, sono molto attraenti per api e bombi. Tuttavia, il miele monofloreale di Malva è considerato una produzione rara e di nicchia, e spesso è presente come componente di mieli millefiori piuttosto che come varietà pura.
Gusto: Molto delicato e mite, con una dolcezza equilibrata. Non è un miele particolarmente aromatico o aggressivo.
Aroma: Il profumo e l'aroma sono generalmente poco intensi o leggermente erbacei, in linea con il gusto delicato e "neutro" che ha la Malva (che viene spesso descritta come dal sapore "erbaceo ma tendente al dolce" o "mite e accogliente").
Colore: Tende ad essere di colore chiaro, tipicamente giallo paglierino chiaro o ambra molto chiaro quando liquido.
Stato Fisico e Cristallizzazione:
La Malva fiorisce prevalentemente in estate. I mieli di questa stagione spesso cristallizzano più rapidamente.
Si ipotizza una cristallizzazione rapida con formazione di cristalli fini, data la probabile prevalenza di glucosio.
Le foglie giovani di Malva sylvestris L. sono ampiamente utilizzate in ambito culinario tradizionale come verdura spontanea commestibile. Presentano una consistenza morbida e leggermente mucillaginosa che, dopo cottura, conferisce una texture vellutata alle preparazioni. Possono essere consumate crude in piccole quantità in insalata, ma più frequentemente vengono lessate o saltate, analogamente a spinaci o bietole, riducendo il contenuto di composti fibrosi e migliorandone la digeribilità.
Le foglie cotte vengono impiegate nella preparazione di minestre, zuppe e vellutate, dove la presenza di mucillagini contribuisce a conferire una consistenza naturalmente addensata senza necessità di farine o altri agenti leganti. In alcune tradizioni regionali sono utilizzate come ingrediente di ripieni per torte salate, frittate o paste fresche, spesso in associazione con altre erbe spontanee.
I germogli e le parti più tenere della pianta possono essere aggiunti a piatti misti di erbe di campo, contribuendo sia al valore nutrizionale sia alla componente funzionale grazie al contenuto in fibre solubili. La pianta è apprezzata anche per la sua digeribilità e per il gusto delicato, leggermente erbaceo e non amaro.
I fiori di Malva sylvestris L., di colore violaceo, sono eduli e utilizzati principalmente a scopo decorativo in insalate o piatti freddi. Possono essere impiegati anche nella preparazione di bevande tradizionali e infusi alimentari, ai quali conferiscono una colorazione caratteristica dovuta alla presenza di antociani.
In alcune tradizioni popolari la malva è stata utilizzata anche nella preparazione di piatti a base di cereali e legumi, dove svolge una funzione emolliente e migliorativa della consistenza, contribuendo a rendere le preparazioni più morbide e facilmente consumabili.
L’impiego alimentare della specie è considerato sicuro alle dosi dietetiche, purché la raccolta avvenga in ambienti non contaminati e le parti vegetali siano correttamente identificate e pulite prima dell’uso.
Le droghe antidiarroiche possono essere suddivise in:
1) antidiarroici che bloccano la peristalsi intestinale con azione parasimpaticolitica (Belladonna, Giusquiamo, Stramonio) o ad attività miolitica (Papaverina);
2) antidiarroici ad azione protettiva di cui fanno parte:
a) polveri inerti (argilla ventilata, carbone vegetale) che proteggono la mucosa rivestendola di un sottile strato;
b) droghe tanniche (Ratania, Rovere, Bistorta, Salcerella, Tormentilla, Rosa rossa, Carrubo, Olmo, Sorbo rosso), che coagulano gli essudati presenti nell'intestino e vasocostringono i capillari attenuando l'iperemia;
c) droghe mucillaginose (Malva, Altea, Lino), che formando con l'acqua sospensioni vischiose, attenuano l'intensità degli stimoli irritativi per il loro potere antiinfiammatorio.
Le droghe disinfettanti intestinali agiscono sui processi infiammatori acuti dell'intestino tenue (enteriti) e del colon (coliti), qualunque sia l'origine del disturbo (tossinfezioni alimentari, batteriche o parassitarie) con un meccanismo antibiotico e antimicrobico. Tra le varie erbe studiate primeggiano la Salcerella e la Tormentilla che, hanno anche azione tannica astringente.
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Il nome del genere Malva deriva dal termine latino malva, a sua volta collegato al greco malachē, con significato di “ammorbidire”, in riferimento diretto alla proprietà emolliente delle mucillagini contenute nella pianta. Questa caratteristica ha influenzato profondamente la percezione della specie fin dall’antichità, rendendola simbolo di dolcezza e lenimento sia in ambito medico sia culturale.
Nella medicina dell’antica Grecia e di Roma, Malva sylvestris L. era considerata una pianta fondamentale per il trattamento di numerosi disturbi. Autori come Ippocrate e Galeno ne descrivevano l’uso per le infiammazioni interne ed esterne, mentre Plinio il Vecchio la definiva una pianta “universale”, attribuendole un ampio spettro di applicazioni terapeutiche.
Durante il Medioevo la malva era coltivata nei giardini dei monasteri come pianta officinale di base. Faceva parte del repertorio delle cosiddette “erbe dei poveri”, facilmente reperibili e utilizzate per preparazioni domestiche destinate a disturbi comuni, soprattutto a carico delle mucose e della pelle.
In ambito etnobotanico europeo la malva è stata spesso associata a pratiche popolari e simboliche. In alcune tradizioni rurali veniva utilizzata come pianta protettiva o purificatrice, mentre in altre era legata a rituali stagionali e alla raccolta primaverile delle erbe spontanee commestibili.
Una curiosità fitochimica riguarda la colorazione dei fiori, dovuta alla presenza di antociani, in particolare malvina, da cui deriva il nome del pigmento. Questa sostanza è stata storicamente utilizzata anche come indicatore naturale di pH, poiché varia colore in funzione dell’acidità dell’ambiente.
Dal punto di vista agronomico Malva sylvestris L. è considerata una specie rustica e adattabile, capace di crescere spontaneamente in ambienti disturbati, lungo i margini delle strade e nei terreni incolti. Questa diffusione ubiquitaria ha contribuito alla sua ampia integrazione nelle tradizioni alimentari e medicinali popolari.