QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 03/05/2026
MALVONE Alcea rosea L.
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Althaea rosea
Photo by Pankaj Oudhia
Photo by Pankaj Oudhia
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Sottofamiglia Malvoideae
Tribù Malveae
Genere Alcea
Specie Alcea rosea
Famiglia:
Fior Di Stecco, Rosa Di Gerico (impropriamente), Malva Rosea, Malva Arborea, Bastone Di San Giovanni, Hollyhock, Garden Hollyhock, Althaea, Rose Mallow, Stockrose, Sommer-Stockrose, Stockmalve, Rose Trémière, Passe-rose, Alcée Rose, Hollyhock, Malvac Arboreae Flos, Rose Trémière, Stockrose, Stokroos, Stokroos
Alcea Rosea L., Althaea Sinensis Cav., Althaea Ficifolia (L.) Cav., Alcea Sinensis (Cav.) Kuntze, Alcea Ficifolia (L.) Kuntze, Althaea Rosea Var. Sinensis (Cav.) S.Y.Hu, Althaea Rosea Var. Ficifolia (L.) S.Y.Hu, Althaea Rosea F. Simplex Voss, Althaea Rosea F. Plena Voss, Althaea Rosea F. Laciniata Voss, Althaea Rosea F. Nigra Voss, Althaea Rosea F. Pallida Voss, Althaea Rosea F. Striata Voss, Althaea Rosea F. Carnea Voss, Althaea Rosea F. Lutea Voss, Althaea Rosea F. Purpurea Voss, Althaea Rosea F. Rosea Voss, Althaea Rosea F. Alba Voss, Althaea Rosea F. Rubra Voss, Althaea Rosea Subvar. Sinensis (Cav.) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Subvar. Ficifolia (L.) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Nigra (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Pallida (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Striata (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Carnea (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Lutea (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Purpurea (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Rubra (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Alba (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Simplex (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Plena (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Laciniata (Voss) Asch. & Graebn., Althaea Rosea Var. Atrorubens Hort., Althaea Rosea Var. Florepleno Hort., Althaea Rosea Var. Grandiflora Hort., Althaea Rosea Var. Pallescens Hort., Althaea Rosea Var. Pyramidalis Hort., Althaea Rosea Var. Zebrina Hort., Malva Rosea (L.) Baill., Malva Sinensis (Cav.) Poir., Malva Ficifolia (L.) Poir., Malva Grandiflora Hort., Malva Nigra Hort., Malva Pallida Hort., Malva Pyramidalis Hort., Malva Zebrina Hort., Malva Hortensis Hort.
ERBACEA BIENNALE O PERENNE ERETTA ALTA FINO A 2-3 METRI CON FUSTI ROBUSTI PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE PICCIOLATE PALMATINERVIE CON LAMINA DA ORBICOLARE A CORDATA LOBATA O INCISA CON 3-7 LOBI DENTATI PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI GRANDI VISTOSI SOLITARI O IN FASCETTI ASCELLARI LUNGO IL FUSTO FORMANTI UNA SPIGA TERMINALE. CALICE GAMOSEPALO CON 5-9 SEPALI LIBERI ALLA BASE PERSISTENTI SPESSO CON UN CALICETTO DI BRATTEOLE ESTERNE (EPICALICE). COROLLA DIALIPETALA CON 5 PETALI GRANDI OBCORDATI DI VARI COLORI (BIANCO ROSA ROSSO PORPORA GIALLO NERO). ANDROCEO MONADELFO CON NUMEROSI STAMI SALDATI PER I FILAMENTI A FORMARE UN TUBO ATTORNO AL PISTILLO ANTERE RENIFORMI. GINECEO SUPERO PLURICARPELLARE CON NUMEROSI CARPELLI DISPOSTI IN UN ANELLO STILI FILIFORMI E STIGMI CAPITATI. FRUTTO SCHIZOCARPO DISCOIDALE (A FORMA DI FOCACCIA) FORMATO DA NUMEROSI MERICARPI MONOSPERMI RUGOSI ALATI.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE), CON FIORITURA PROLUNGATA FINO ALL'INIZIO DELL'AUTUNNO IN CONDIZIONI FAVOREVOLI
Originaria dell'Asia Minore e della regione mediterranea orientale, ma ampiamente coltivata e naturalizzata in molte parti del mondo, inclusa l'Italia. Predilige posizioni soleggiate e riparate dal vento, spesso lungo muri, recinzioni, bordi di strade e in giardini. Si adatta a diversi tipi di suolo, ma preferisce quelli ben drenati, fertili e ricchi di humus, con un pH neutro o leggermente alcalino. Sebbene tolleri una certa siccità una volta stabilita, beneficia di irrigazioni regolari, specialmente durante i periodi secchi e la fioritura. La sua capacità di produrre numerosi semi contribuisce alla sua naturalizzazione in ambienti antropizzati e talvolta in aree incolte. In Italia è una pianta ornamentale molto popolare nei giardini e spesso si ritrova spontanea in prossimità di abitazioni e aree coltivate.
European Medicines Agency, Assessment report on Althaea officinalis and related Malvaceae species, 2016
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
McGee H., On Food and Cooking The Science and Lore of the Kitchen, 2004
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: i dati disponibili indicano assenza di tossicità significativa alle dosi d’uso tradizionali, con un profilo compatibile con piante ricche in mucillagini; non sono riportati effetti avversi rilevanti in letteratura scientifica, ma gli studi tossicologici specifici sulla specie sono limitati.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: mancano studi clinici controllati e dati sperimentali robusti specifici su Althaea rosea; le informazioni disponibili derivano principalmente da uso etnobotanico e da analogie con altre specie del genere, non considerate valide per conferma diretta
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Alcea rosea L. che dimostrino in modo conclusivo efficacia terapeutica per indicazioni definite. La letteratura clinica è assente o non pertinente alla specie; pertanto non è possibile attribuire proprietà fitoterapiche confermate da evidenze cliniche.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante associata al contenuto in polifenoli e flavonoidi. Studi in vitro mostrano capacità scavenger e riduzione dello stress ossidativo mediante saggi chimici e cellulari; evidenza limitata a modelli sperimentali senza conferma in vivo o clinica.
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e alcuni modelli in vivo animale indicano modulazione di mediatori infiammatori e riduzione dell’edema; l’effetto è attribuito a composti fenolici e flavonoidi. Evidenza preclinica non confermata clinicamente.
Attività antimicrobica. Studi in vitro su estratti dimostrano attività antibatterica e antifungina verso microrganismi selezionati; l’effetto è variabile e dipendente dal tipo di estratto e dalla concentrazione. Nessuna validazione in vivo o clinica.
Attività emolliente e protettiva delle mucose. Supportata indirettamente dalla presenza di mucillagini e da uso fitoterapico documentato coerente con dati farmacologici su polisaccaridi ad alto peso molecolare; mancano studi sperimentali specifici approfonditi sulla specie e studi clinici.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come emolliente per cute e mucose irritate, in condizioni di tosse, irritazioni orofaringee e disturbi gastrointestinali lievi.
Uso tradizionale topico per irritazioni cutanee, ferite superficiali, dermatiti ed eczemi.
Utilizzo etnobotanico come lenitivo e rinfrescante in preparazioni locali e rimedi popolari.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Riaz M. et al., A comprehensive review on Alcea rosea: phytochemistry and pharmacology, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2020
Wang H. et al., Phytochemical constituents and pharmacological activities of Alcea rosea L., Journal of Ethnopharmacology, 2019
Ahmad M. et al., Ethnopharmacological uses and phytochemistry of Alcea rosea, Journal of Herbal Medicine, 2018
Khan M.A. et al., Antioxidant and antimicrobial activities of Alcea rosea extracts, Pakistan Journal of Pharmaceutical Sciences, 2016
Ullah R. et al., Anti-inflammatory potential of medicinal plants including Alcea rosea, Journal of Ethnopharmacology, 2014
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
ASSENZA DI DATI SCIENTIFICI DIRETTI SULLA SPECIE PER LA SICUREZZA D’USO CON NECESSITÀ DI APPROCCIO PRUDENZIALE, POSSIBILE PRESENZA DI MUCILLAGINI CON POTENZIALE INTERFERENZA NELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE SULLA BASE DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA GENERALE DEI POLISACCARIDI MA NON DIMOSTRATA SPECIFICAMENTE NELLA SPECIE, ASSENZA DI DATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON RACCOMANDAZIONE DI EVITARE L’USO PER INSUFFICIENZA DI EVIDENZE, MANCANZA DI STUDI TOSSICOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE CHE IMPEDISCE UNA VALUTAZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI PER LA SPECIE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
FERRO (INTEGRATORI)
INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
Estratto secco non standardizzato ottenuto da fiori o radici utilizzato in ambito erboristico tradizionale ma privo di titolazione validata e senza schemi posologici supportati da evidenze cliniche specifiche per la specie; eventuali dosaggi riportati derivano da uso empirico e non sono considerabili evidence based
Estratto fluido o tintura madre da parti aeree o radice impiegato occasionalmente nella pratica erboristica tradizionale con assenza di standardizzazione dei principi attivi e senza posologia definita su base scientifica per Althaea rosea; l’uso sistemico deve essere considerato non validato per insufficienza di dati
Preparazioni topiche non standardizzate come gel o creme a base di estratti della pianta utilizzate empiricamente per effetto emolliente locale, senza studi clinici controllati che ne definiscano concentrazioni efficaci o posologia specifica per la specie
Preparazioni omeopatiche derivate da Althaea rosea in diluizioni usuali come D6 D12 o superiori, impiegate secondo i principi della medicina omeopatica senza posologia farmacologica validata e senza evidenze cliniche specifiche sulla specie
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
European Medicines Agency, Assessment report on Althaea officinalis and related Malvaceae species, 2016
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Il Malvone è più ricco in mucillagini della comune Malva. La migliore estrazione delle mucillagini si ottiene per macerazione in acqua fredda.
L’uso di Althaea rosea in tisane, infusi o decotti non è supportato da evidenze scientifiche cliniche dirette sulla specie e non esistono protocolli fitoterapici validati per la preparazione o la posologia; l’impiego interno deve pertanto essere considerato non evidence based e limitato alla tradizione empirica
Preparazioni tradizionali prevedono infuso dei fiori essiccati con dosaggi empirici di circa 1 a 2 grammi per 150 millilitri di acqua, una o due volte al giorno, oppure decotto leggero della radice con quantità analoghe; tali indicazioni derivano da uso etnobotanico e non sono supportate da studi clinici né da standardizzazione dei principi attivi
Non sono disponibili formulazioni erboristiche sinergiche validate scientificamente che includano Althaea rosea; eventuali associazioni con piante ricche in mucillagini o ad attività emolliente non possono essere considerate supportate da evidenze dirette sulla specie e devono essere considerate prive di validazione
In un approccio fitoterapico rigoroso basato su evidenze, Althaea rosea non può essere raccomandata per formulazioni interne, e l’uso di tisane o decotti rimane confinato alla tradizione senza conferma farmacologica o clinica specifica
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
European Medicines Agency, Assessment report on Althaea officinalis and related Malvaceae species, 2016
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Althaea rosea è utilizzata in ambito culinario in modo limitato e prevalentemente tradizionale, soprattutto per l’impiego dei fiori e delle foglie giovani, che possono essere consumati freschi o leggermente cotti
I fiori, commestibili e ricchi di pigmenti naturali, vengono talvolta impiegati come decorazione alimentare in insalate, dolci e bevande, conferendo colore e un sapore delicato, leggermente erbaceo
Le foglie giovani possono essere utilizzate cotte in preparazioni semplici come zuppe o contorni, dove la presenza di mucillagini contribuisce a una consistenza leggermente viscosa simile a quella di altre Malvaceae
In alcune tradizioni popolari i petali sono stati impiegati anche per preparazioni dolci o sciroppi artigianali, sfruttando il colore e la blanda dolcezza naturale, sebbene tali usi non siano diffusi nella gastronomia moderna
I semi e le radici non sono comunemente utilizzati in cucina, e l’impiego alimentare complessivo della specie rimane marginale e non standardizzato, più vicino a un uso occasionale o decorativo che a una vera applicazione gastronomica consolidata
Sono sostanze amorfe, costituite da polisaccaridi eterogenei che con acqua danno soluzioni colloidali non adesive (a differenza delle gomme). Sono molto diffuse in natura e vengono estratte dalle piante che le contengono con acqua calda o bollente ma non sono ancora esattamente definite dal punto di vista chimico. Le mucillagini sono difficilmente conservabili, pertanto vengono commerciate le droghe che le contengono come Altea, Malva, Calendula, Aloe, Psillio, Lino, Ispaghul. L'azione farmacologica è legata alla capacità di rigonfiarsi in acqua producendo masse plastiche o dispersioni viscose che, se ingerite, possono avere azione lassativa meccanico-osmotica. Usate esternamente in impacchi hanno azione protettiva e antiinfiammatoria su cute e mucose lese. Nella pratica fitoterapica le mucillagini sono sicure e hanno poche controindicazioni, si possono utilizzare efficacemente nei casi di stitichezza associata a stati infiammatori e nella stitichezza in gravidanza.
[Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia"]
Althaea rosea, comunemente nota come malvarosa o altea rosea, è originaria probabilmente dell’Asia sud occidentale ed è stata coltivata fin dall’antichità come pianta ornamentale per i suoi grandi fiori vistosi disposti lungo lo stelo
Nel corso dei secoli si è diffusa in tutta Europa diventando tipica dei giardini rurali e dei contesti monastici, dove veniva apprezzata non solo per il valore estetico ma anche per usi popolari legati alla medicina tradizionale
Una curiosità riguarda la sua somiglianza e confusione storica con Althaea officinalis, specie ben nota in fitoterapia, che ha portato in passato ad attribuire erroneamente proprietà medicinali analoghe senza adeguata distinzione botanica
I fiori di Althaea rosea sono stati utilizzati tradizionalmente come fonte di coloranti naturali, in particolare per ottenere tonalità rosate e violacee impiegate in ambito artigianale e alimentare
La pianta è apprezzata anche in apicoltura come fonte secondaria di nettare e polline, contribuendo al sostegno degli impollinatori soprattutto nei giardini ornamentali
Dal punto di vista simbolico è spesso associata alla fertilità e alla bellezza nei giardini storici europei, grazie alla sua crescita verticale e alla fioritura abbondante che richiama elementi decorativi tradizionali
Una caratteristica interessante è la sua elevata variabilità cromatica, con cultivar che spaziano dal bianco al giallo fino a tonalità intense di rosso e viola, risultato di selezioni ornamentali protratte nei secoli