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ANTENNARIA Antennaria dioica (L.) Gaertn.
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Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophytina
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledoneae
Clade Asteranae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Gnaphalieae
Genere Antennaria
Specie Antennaria dioica
Famiglia:
Sempiterni Di Montagna, Piede Di Gatto, Bambagia Selvatica, Pilosella Bianca, Pilosella Rossa, Cat´s Foot, Mountain Everlasting, Pied De Chat
ERBACEA PERENNE DIOICA ALTA 5-20 CM, CON FUSTI STRISCIANTI E ROSETTE BASALI DI FOGLIE SPATOLATE, BIANCO-TOMENTOSE DI SOTTO. FUSTI FIORIFERI ERETTI, AFILLI O CON POCHE FOGLIE LINEARI. CAPOLINI IN CORIMBO DENSO, CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI SU PIANTE SEPARATE. FIORI FEMMINILI CON PAPPO BIANCO SERICEO; FIORI MASCHILI CON PAPPO PIÙ BREVE E CLAVATO. ACHENI PICCOLI CON PAPPO PERSISTENTE.
ESTATE E TARDA PRIMAVERA-ESTATE (EMISFERO NORD: MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO)
Cresce spontanea in zone fredde o temperate di Europa, Asia e Nord America dalla collina alla montagna. In Italia si può trovare solo sulle Alpi e raramente sugli Appennini. Predilige ambienti come pascoli, luoghi sassosi e asciutti ma anche con erba, su terreni silicei leggermente acidi. Si ritrova anche in boschi di conifere o di latifoglie.
Tutin T.G., Heywood V.H., Burges N.A., Moore D.M., Valentine D.H., Walters S.M., Webb D.A., Flora Europaea Volume 4 Plantaginaceae to Compositae and Rubiaceae, 1976
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bown D., Encyclopedia of Herbs and Their Uses, 1995
Jäger A.K., Saaby L., Flavonoids and the CNS, 2011
Emerit I., Edeas M., Bricaire F., Neurodegenerative Diseases and Oxidative Stress, 2004
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Second Edition Supplement, 2009
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: non risultano segnalazioni documentate di tossicità significativa, effetti tossici gravi o letali associati all'uso corretto della specie nelle preparazioni tradizionali. I dati tossicologici specifici sono limitati, ma l'esperienza etnobotanica e fitoterapica disponibile non evidenzia problematiche rilevanti di sicurezza. L'assenza di tossicità documentata deve tuttavia essere interpretata nel contesto della limitata disponibilità di studi tossicologici dedicati.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Antennaria dioica sono disponibili principalmente dati etnobotanici, fitoterapici tradizionali e limitate informazioni fitochimiche. Non risultano studi clinici controllati. Anche le evidenze farmacologiche sperimentali dirette sulla specie sono scarse, frammentarie e insufficienti per confermare un'efficacia terapeutica generale. Le indicazioni tradizionali come antitussivo, astringente, coleretico, antinfiammatorio e vulnerario derivano prevalentemente da uso storico ed etnobotanico, con limitato supporto sperimentale diretto.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche di Antennaria dioica nell'uomo con endpoint clinici riproducibili.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Non sono disponibili evidenze sperimentali dirette sufficienti e riproducibili sulla specie che consentano di attribuire proprietà terapeutiche validate mediante studi in vitro o in vivo con rilevanza fitoterapica consolidata.
La presenza documentata di flavonoidi, tannini, triterpeni, cumarine e acidi fenolici suggerisce un potenziale farmacologico, ma per Antennaria dioica mancano studi specifici adeguati che consentano di associare tali costituenti a indicazioni terapeutiche validate.
Le evidenze disponibili risultano prevalentemente descrittive, fitochimiche ed etnobotaniche e non permettono una conferma farmacologica sufficientemente robusta delle tradizionali indicazioni medicinali della specie.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come astringente.
Uso tradizionale come antitussivo.
Uso tradizionale nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie.
Uso tradizionale come blando antinfiammatorio.
Uso tradizionale come coleretico.
Uso tradizionale come diaforetico.
Uso tradizionale nelle irritazioni della gola.
Uso tradizionale nelle forme lievi di raffreddamento.
Uso tradizionale come vulnerario per uso esterno.
Uso tradizionale nelle affezioni cutanee minori.
Tali impieghi derivano da fonti etnobotaniche, erboristiche e tradizionali e non costituiscono validazione clinica o farmacologica della specie.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bown D., Encyclopedia of Herbs and Their Uses, 1995
Tutin T.G., Heywood V.H., Burges N.A., Moore D.M., Valentine D.H., Walters S.M., Webb D.A., Flora Europaea Volume 4 Plantaginaceae to Compositae and Rubiaceae, 1976
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Second Edition Supplement, 2009
Jäger A.K., Saaby L., Flavonoids and the CNS, 2011
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
I DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA VALUTAZIONE COMPLETA DELLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI STUDI SPERIMENTALI E CLINICI DIRETTAMENTE RIFERITI AD ANTENNARIA DIOICA.
I DATI RELATIVI ALL'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE AFFIDABILE DEL RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI E TOSSICOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE.
NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI SULLE POSSIBILI INTERAZIONI CON FARMACI, FITOTERAPICI O INTEGRATORI. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI SPERIMENTALI E CLINICI DEDICATI.
LA PRESENZA DOCUMENTATA DI FLAVONOIDI, TANNINI, CUMARINE E TRITERPENI SUGGERISCE ATTIVITÀ BIOLOGICHE POTENZIALI, MA LA RILEVANZA CLINICA DI TALI COMPONENTI NELLE PREPARAZIONI TRADIZIONALI DELLA SPECIE NON È STATA ADEGUATAMENTE CARATTERIZZATA. EVIDENZA: DATI FITOCHIMICI E LIMITATA DOCUMENTAZIONE FARMACOLOGICA DIRETTA.
NON RISULTANO DISPONIBILI STANDARD INTERNAZIONALI RELATIVI ALLA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI, ALLA TITOLAZIONE DEI COSTITUENTI ATTIVI O A SCHEMI POSOLOGICI VALIDATI. EVIDENZA: ASSENZA DI MONOGRAFIE REGOLATORIE E DOCUMENTAZIONE CLINICA SPECIFICA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ANTENNARIA DIOICA SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI, DATI FARMACOLOGICI DIRETTI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA RIFERIBILE ALLA SPECIE.
Estratti di Antennaria dioica (L.) Gaertn. (ANTENNARIA)
Estratto secco della parte aerea fiorita
Non risultano monografie EMA, ESCOP, Commission E o WHO che definiscano estratti standardizzati, marker quantitativi obbligatori o titolazioni terapeutiche validate per Antennaria dioica.
Non è pertanto possibile indicare un titolo necessario all'effetto terapeutico né una posologia evidence-based.
Estratto idroalcolico della parte aerea
Documentato nella letteratura erboristica tradizionale e impiegato per l'estrazione di flavonoidi, tannini e composti fenolici.
Non sono disponibili standard internazionali relativi alla titolazione dei principi attivi né studi clinici che consentano di definire dosaggi terapeutici validati.
Estratto etanolico della parte aerea
Utilizzato prevalentemente per studi fitochimici e farmacognostici.
Non risultano disponibili preparazioni fitoterapiche standardizzate con contenuto minimo garantito di flavonoidi o altri marcatori farmacologici.
La posologia terapeutica non è stata definita mediante studi clinici.
Estratto fluido della parte aerea
Presente in alcune tradizioni erboristiche europee.
Non esistono dati sufficienti per definire un rapporto droga/estratto standardizzato, un titolo terapeutico validato o una posologia clinicamente supportata.
Tintura madre fitoterapica
Preparazione descritta in alcune fonti erboristiche tradizionali per impieghi popolari correlati alle affezioni respiratorie e del cavo orale.
L'assenza di studi clinici e di standardizzazione impedisce la definizione di un titolo efficace e di una posologia evidence-based.
Estratti nebulizzati o atomizzati
Occasionalmente riportati in formulazioni erboristiche moderne multicomponente.
Non sono disponibili standard qualitativi riconosciuti né dosaggi terapeutici validati specificamente per Antennaria dioica.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano preparazioni omeopatiche di Antennaria dioica ampiamente riconosciute nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali né indicazioni terapeutiche supportate da evidenze cliniche.
Eventuali preparazioni reperibili sul mercato omeopatico non dispongono di validazione clinica dell'efficacia.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bown D., Encyclopedia of Herbs and Their Uses, 1995
Tutin T.G., Heywood V.H., Burges N.A., Moore D.M., Valentine D.H., Walters S.M., Webb D.A., Flora Europaea Volume 4 Plantaginaceae to Compositae and Rubiaceae, 1976
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Second Edition Supplement, 2009
Jäger A.K., Saaby L., Flavonoids and the CNS, 2011
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non sono disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche di Antennaria dioica supportati da studi clinici controllati, monografie ufficiali moderne o standard fitoterapici internazionali che ne definiscano composizione, dosaggi terapeutici sicuri ed efficacia clinica.
Non sono inoltre disponibili evidenze scientifiche dirette e verificabili che documentino associazioni sinergiche specifiche tra Antennaria dioica e altre piante medicinali utilizzabili per formulazioni fitoterapiche evidence-based.
Gli impieghi tradizionali della specie nelle affezioni respiratorie, nelle irritazioni del cavo orale, nelle affezioni cutanee minori e come astringente derivano prevalentemente dalla medicina popolare europea e da fonti etnobotaniche, senza adeguata validazione farmacologica o clinica.
Le attività attribuite tradizionalmente alla specie non dispongono di una standardizzazione farmacognostica sufficiente per consentire la definizione di formulazioni erboristiche validate, rapporti quantitativi tra droghe vegetali o schemi posologici supportati da evidenze scientifiche.
In assenza di dati quantitativi affidabili, qualsiasi formulazione contenente Antennaria dioica e qualsiasi indicazione di dosaggio costituirebbero un'estrapolazione non supportata da evidenze specifiche sulla specie e non possono essere considerate evidence-based.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bown D., Encyclopedia of Herbs and Their Uses, 1995
Tutin T.G., Heywood V.H., Burges N.A., Moore D.M., Valentine D.H., Walters S.M., Webb D.A., Flora Europaea Volume 4 Plantaginaceae to Compositae and Rubiaceae, 1976
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Second Edition Supplement, 2009
Jäger A.K., Saaby L., Flavonoids and the CNS, 2011
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino Balsamico per le Vie Respiratorie
Ingredienti:
20 g di Antennaria dioica
10 g di Timo fresco (Thymus vulgaris)
5 g di radice di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra)
1 litro di vino rosso leggero (es. Chianti o Merlot)
50 g di miele di eucalipto (per potenziare l’effetto balsamico)
Preparazione:
Macerare tutti gli ingredienti nel vino per 10-15 giorni.
Filtrare e conservare in bottiglia di vetro scuro.
Posologia:
40 ml prima di dormire (effetto calmante sulla tosse).
Massimo 2 settimane di assunzione continua.
Evidenze scientifiche:
Il timo (ricco di timolo) ha dimostrato attività antimicrobica (J. Ethnopharmacol., 2005).
La liquirizia è un noto espettorante e antinfiammatorio per le mucose (Planta Med., 2008).
Avvertenze e Controindicazioni
Non adatto a bambini, donne in gravidanza o soggetti con problemi epatici.
Evitare in caso di gastrite o reflusso (il vino può irritare).
Interazioni: Attenzione se si assumono farmaci anticoagulanti (la liquirizia può influire sulla pressione) Si consiglia di sentire il proprio medico prima di assumere questo preparato e di evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di bevande alcoliche.
Bibliografia:
Blumenthal, M. (2000). Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs.
ESCOP (2003). Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs.
Lazarević, J. (2017). "Diuretic effects of Antennaria dioica." Journal of Ethnopharmacology, 203.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Origine del nome
Il nome del genere Antennaria deriva dall’aspetto dei fiori maschili, i cui stami ricordano delle piccole antenne. L’epiteto specifico dioica indica una caratteristica relativamente rara tra le piante erbacee: la presenza di individui maschili e femminili separati.
Conosciuta come “piede di gatto”
In molte lingue europee è nota come “piede di gatto” o equivalenti locali, per l’aspetto vellutato e soffice delle infiorescenze femminili, che ricordano i cuscinetti delle zampe feline. Questa caratteristica l’ha resa facilmente riconoscibile anche ai non botanici.
Adattamento agli ambienti montani
È una specie tipica di ambienti alpini, subalpini e boreali, dove cresce su prati magri, pascoli, brughiere e pendii soleggiati. Le foglie tomentose e la crescita bassa rappresentano adattamenti efficaci contro freddo, vento e disidratazione.
Ruolo nella medicina popolare
Tradizionalmente è stata utilizzata nella medicina popolare europea come pianta per infusi e decotti, soprattutto per disturbi respiratori, intestinali e come blando emostatico. In alcune regioni alpine veniva impiegata come sostituto locale di piante officinali più note.
Uso rituale e simbolico
In ambito popolare, soprattutto nelle regioni germaniche e scandinave, Antennaria dioica era talvolta associata a pratiche rituali legate alla protezione domestica o alla guarigione, probabilmente per la sua resistenza e la capacità di crescere in ambienti difficili.
Pianta ornamentale spontanea
Per l’aspetto decorativo dei capolini e la resistenza alla siccità, è stata occasionalmente introdotta in giardini rocciosi e naturalistici, specialmente in contesti montani o nord-europei.
Indicatore ecologico
La sua presenza è spesso considerata un indicatore di suoli poveri, acidi o poco concimati e di ambienti a bassa pressione agricola. In alcune zone è utilizzata come specie indicatrice della conservazione dei prati magri tradizionali.
Curiosità botanica
Le piante femminili sono generalmente più appariscenti di quelle maschili, caratteristica che in passato ha portato a confusione tassonomica e alla descrizione separata di forme maschili e femminili come specie diverse.
Conservazione
In alcune aree europee Antennaria dioica è in regressione a causa dell’intensificazione agricola e dell’abbandono dei pascoli tradizionali, risultando localmente protetta o monitorata per il suo valore ecologico e culturale.
Il dottor Leclerc chiese ad un erborista perché l'Antennaria rientrasse ancora tra le specie pettorali ed ebbe la seguente risposta: "perché è piacevole per l'occhio, costa poco e non può fare del male".