ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE CON FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, DA ELLITTICHE A OBLANCEOLATE, CON MARGINE SEGHETTATO E APICE ACUTO. I FIORI SONO SOLITARI O IN GRUPPI DI 2-4 ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, PENDULI, BIANCHI, CON NUMEROSI STAMI GIALLI E UN OVARIO SUPERO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA LEGNOSA DEISCENTE CHE CONTIENE DA 1 A 3 SEMI GLOBOSI.
AUTUNNO-INVERNO, OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO, CON PICCHI TRA NOVEMBRE E GENNAIO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO
Predilige habitat collinari e montani umidi e subtropicali, con climi monsonici caratterizzati da estati calde e piovose e inverni freschi e secchi. Cresce spontaneamente in foreste, spesso ai margini o in radure, su suoli ben drenati, preferibilmente acidi (pH tra 4.5 e 5.6), profondi e con buona capacità di ritenzione idrica. L'altitudine può variare dal livello del mare fino a 2300 metri, con temperature ottimali per la crescita tra i 18 e i 30°C e una piovosità annua di almeno 127 cm ben distribuita. Sebbene preferisca posizioni in pieno sole in climi più freschi, in zone con forte irraggiamento può beneficiare di ombra parziale. È originaria di un'area che comprende Cina sud-occidentale, India nord-orientale e parte del Sud-est asiatico, ma oggi è coltivata in molte regioni tropicali e subtropicali del mondo. In alcune aree, come in Tanzania, può naturalizzarsi e diventare invasiva.
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 3 Camellia sinensis, 2007
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TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: il consumo tradizionale sotto forma di infuso è associato a un profilo di sicurezza elevato supportato da dati osservazionali e clinici; tuttavia estratti concentrati ricchi in catechine sono associati a casi documentati di epatotossicità idiosincratica e effetti avversi dose-dipendenti, evidenziati in studi clinici e segnalazioni di farmacovigilanza, rendendo la tossicità dipendente dalla forma e dal dosaggio utilizzato
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche disponibili per Camellia sinensis mostrano effetti su metabolismo lipidico, rischio cardiovascolare, controllo del peso e attività antiossidante, ma tali risultati sono eterogenei e fortemente dipendenti dal tipo di preparazione utilizzata (tè verde, tè nero, estratti concentrati di catechine come epigallocatechina gallato), dal dosaggio e dalla standardizzazione; revisioni sistematiche e meta-analisi evidenziano risultati variabili e non uniformemente conclusivi per un effetto terapeutico generale univoco
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione del peso corporeo e supporto nella gestione del sovrappeso e dell’obesità: evidenze derivanti da meta-analisi e studi clinici randomizzati su estratti standardizzati di tè verde ricchi in catechine e caffeina, con effetti modesti ma statisticamente significativi sul dispendio energetico e sull’ossidazione lipidica; elevata eterogeneità degli studi e dipendenza dalla dose e dalla formulazione
Miglioramento di parametri metabolici associati alla sindrome metabolica: studi clinici controllati e revisioni sistematiche indicano una riduzione modesta di colesterolo totale e LDL, con effetti variabili su trigliceridi e glicemia; risultati non sempre coerenti tra studi
Miglioramento della vigilanza e delle performance cognitive acute: evidenze cliniche su preparati contenenti caffeina e L-teanina che mostrano miglioramenti nella attenzione sostenuta e nella velocità di elaborazione; effetto attribuibile alla combinazione dei componenti neuroattivi del tè
Prevenzione cardiovascolare (riduzione del rischio): studi osservazionali prospettici e meta-analisi indicano un’associazione tra consumo regolare di tè e riduzione del rischio cardiovascolare; relazione dose-risposta suggerita ma non pienamente causale per limiti metodologici
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante e modulazione dello stress ossidativo: ampiamente documentata in vitro e in vivo animale per le catechine, in particolare epigallocatechina gallato, con effetti su radicali liberi e sistemi enzimatici antiossidanti; rilevanza clinica diretta parzialmente confermata ma non completamente quantificata
Attività antinfiammatoria: evidenze in vitro e modelli animali mostrano inibizione di mediatori pro-infiammatori e vie di segnalazione come NF-kappa B; dati clinici limitati e non conclusivi
Effetti antitumorali: studi in vitro e su modelli animali indicano attività antiproliferativa, pro-apoptotica e antiangiogenica delle catechine; studi clinici disponibili sono limitati, eterogenei e non sufficienti per confermare un effetto terapeutico
Effetto ipoglicemizzante: evidenze in vitro, animali e alcuni studi clinici osservazionali suggeriscono miglioramento della sensibilità insulinica e riduzione della glicemia; risultati clinici non uniformi
Effetto antimicrobico: attività documentata in vitro contro batteri e virus; mancano conferme cliniche rilevanti
Effetto neuroprotettivo: studi preclinici indicano protezione neuronale e modulazione di processi neurodegenerativi; evidenze cliniche limitate e indirette
Uso storico e nella tradizione
Stimolante generale e tonico nervino, associato alla presenza di caffeina e utilizzato tradizionalmente per migliorare attenzione e ridurre la fatica
Digestivo e carminativo, impiegato per favorire la digestione e ridurre disturbi gastrointestinali lievi
Diuretico lieve, utilizzato nella tradizione per favorire l’eliminazione dei liquidi
Bevanda salutistica generale associata al benessere e alla longevità nelle tradizioni asiatiche
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment report on Camellia sinensis non fermentatum folium, 2013
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 3 Camellia sinensis, 2007
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(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATA A ESTRATTI CONCENTRATI RICCHI IN CATECHINE, IN PARTICOLARE EPIGALLOCATECHINA GALLATO, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E STUDI DI FARMACOVIGILANZA; IL RISCHIO È DOSE-DIPENDENTE E MAGGIORE RISPETTO ALL’INFUSO TRADIZIONALE. INTERFERENZA CON L’ASSORBIMENTO DEL FERRO NON-EME DOVUTA ALLA PRESENZA DI TANNINI, DIMOSTRATA IN STUDI CLINICI E SPERIMENTALI SULL’UOMO, CON POTENZIALE RILEVANZA NEI SOGGETTI CON ANEMIA SIDEROPENICA. EFFETTI STIMOLANTI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E CARDIOVASCOLARE CORRELATI ALLA CAFFEINA, DOCUMENTATI DA STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI, CON POSSIBILE COMPARSA DI NERVOSISMO, INSONNIA E AUMENTO DELLA FREQUENZA CARDIACA IN SOGGETTI SENSIBILI. POSSIBILE INTERAZIONE FARMACOCINETICA ATTRAVERSO MODULAZIONE DEGLI ENZIMI EPATICI E DEI TRASPORTATORI, EVIDENZIATA IN STUDI IN VITRO E IN VIVO, CON RILEVANZA CLINICA VARIABILE E NON COMPLETAMENTE DEFINITA. LIMITI DELLE EVIDENZE: GRAN PARTE DEI DATI SULLE AVVERTENZE DERIVA DA STUDI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI O COMPONENTI ISOLATI PIUTTOSTO CHE SULLA DROGA VEGETALE NEL SUO COMPLESSO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA CAFFEINA O AD ALTRI METILXANTINICI PRESENTI IN CAMELLIA SINENSIS, SUPPORTATA DA DATI CLINICI E OSSERVAZIONALI CHE EVIDENZIANO REAZIONI AVVERSE IN SOGGETTI SENSIBILI. DISTURBI D’ANSIA, INSONNIA O TACHIARITMIE IN CUI L’ASSUNZIONE DI CAFFEINA È CLINICAMENTE CONTROINDICATA, SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE RELATIVE ALL’EFFETTO STIMOLANTE CENTRALE E CARDIOVASCOLARE DELLA CAFFEINA CONTENUTA NELLA SPECIE. GRAVIDANZA AD ALTE DOSI DI CAFFEINA DERIVATA DA CAMELLIA SINENSIS, CON EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE CHE CORRELANO ELEVATA ASSUNZIONE DI CAFFEINA A ESITI AVVERSI GESTAZIONALI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
BETABLOCCANTI
CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI
CHEMIOTERAPICI
EPATOTOSSICI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2
FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA)
FERRO (INTEGRATORI)
STIMOLANTI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato di foglie di Camellia sinensis titolato in catechine totali e in particolare in epigallocatechina gallato con titolazioni comunemente comprese tra 50 e 98 percento di polifenoli e 30–60 percento di epigallocatechina gallato. Utilizzato per supporto metabolico, controllo del peso corporeo e modulazione lipidica. Posologia generalmente compresa tra 300 e 800 mg al giorno di estratto standardizzato, equivalenti a circa 150–400 mg di epigallocatechina gallato, suddivisi in 1–2 somministrazioni, preferibilmente lontano dai pasti per ottimizzare l’assorbimento e ridurre interferenze con minerali
Estratto secco titolato in caffeina e L-teanina derivato da foglie di tè verde o tè nero, standardizzato per effetti neurocognitivi acuti. Titolazioni tipiche includono 20–50 mg di caffeina e 50–200 mg di L-teanina per dose. Utilizzato per miglioramento della vigilanza, attenzione e performance cognitiva. Posologia abituale pari a 1–2 dosi giornaliere, con attenzione alla sensibilità individuale agli alcaloidi xantinici
Estratto fluido idroalcolico di Camellia sinensis con rapporto droga estratto variabile tra 1:1 e 1:2, contenente l’intero fitocomplesso con catechine, caffeina e altri polifenoli. Utilizzato per effetti tonici e metabolici. Posologia generalmente compresa tra 1 e 3 ml, da una a tre volte al giorno, modulata in base al contenuto in caffeina e alla tollerabilità individuale
Estratto lipofilo concentrato in frazioni polifenoliche purificate, ottenuto tramite processi di estrazione avanzati e standardizzato in epigallocatechina gallato ad alta purezza. Impiegato in ambito nutraceutico per effetti antiossidanti e metabolici mirati. Posologia tipica compresa tra 150 e 400 mg al giorno di epigallocatechina gallato, evitando somministrazioni a stomaco vuoto ad alte dosi per limitare il rischio epatico documentato
Estratto secco decaffeinato standardizzato in catechine, con contenuto ridotto di caffeina inferiore al 2 percento, indicato per soggetti sensibili agli effetti stimolanti. Utilizzato per finalità metaboliche e antiossidanti mantenendo un profilo di tollerabilità migliore. Posologia sovrapponibile agli estratti standardizzati classici, generalmente 300–800 mg al giorno
Preparazioni omeopatiche ottenute da Camellia sinensis secondo diluizioni centesimali o decimali, utilizzate in ambito omeopatico per disturbi funzionali correlati a ipereccitabilità nervosa, insonnia o disturbi digestivi. Le posologie seguono i principi della pratica omeopatica e non sono correlate a concentrazioni farmacologicamente attive di costituenti fitochimici
European Medicines Agency, Assessment report on Camellia sinensis non fermentatum folium, 2013
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(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Camellia sinensis foglie 2–3 g in 150–200 ml di acqua a 80–90 °C per 2–3 minuti. Indicato per effetti stimolanti cognitivi, antiossidanti e di supporto metabolico. Posologia fino a 2–3 somministrazioni al giorno, evitando l’assunzione serale nei soggetti sensibili alla caffeina
Infuso combinato con Camellia sinensis foglie 2 g, Mentha × piperita foglie 1 g e Zingiber officinale rizoma 0,5 g in 200 ml di acqua a 80–90 °C per 5–7 minuti. Formulazione orientata al supporto digestivo e alla riduzione del gonfiore addominale con mantenimento dell’effetto tonico. Posologia 1–2 tazze al giorno dopo i pasti
Infuso metabolico con Camellia sinensis foglie 2 g, Cinnamomum verum corteccia 1 g e Curcuma longa rizoma 0,5–1 g in 200 ml di acqua a 90 °C per 7–10 minuti. Utilizzato per supporto del metabolismo glucidico e lipidico con azione sinergica tra polifenoli e composti fenolici speziati. Posologia 1–2 tazze al giorno durante o dopo i pasti
Decotto leggero con Camellia sinensis foglie 2 g e Glycyrrhiza glabra radice 0,5 g in 200 ml di acqua portata a ebollizione e mantenuta per 5 minuti seguito da infusione di ulteriori 5 minuti. Indicato per modulazione del gusto, miglioramento della compliance e lieve effetto gastroprotettivo. Posologia 1 tazza al giorno, con cautela in soggetti con ipertensione per la presenza di glicirrizina
Infuso con Camellia sinensis foglie 2 g e Matricaria chamomilla capolini 1 g in 200 ml di acqua a 80–90 °C per 5 minuti. Formulazione per equilibrio tra effetto stimolante lieve e componente calmante digestiva e mucosale. Posologia 1–2 tazze al giorno
Formulazione sinergica tonico-metabolica con Camellia sinensis foglie 2 g e Panax ginseng radice 0,5 g in 200 ml di acqua a 90 °C per 10 minuti. Indicata per supporto alla performance fisica e mentale e adattamento allo stress. Posologia 1 tazza al giorno, evitando associazione con altre fonti stimolanti
Infuso depurativo con Camellia sinensis foglie 2 g e Taraxacum officinale radice 1 g in 200 ml di acqua a 90 °C per 7–10 minuti. Utilizzato come supporto epatobiliare e metabolico in protocolli di breve durata. Posologia 1 tazza al giorno
European Medicines Agency, Assessment report on Camellia sinensis non fermentatum folium, 2013
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Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Sebbene Camellia sinensis (la pianta del tè) non sia tra le principali piante mellifere, le sue fiori bianchi e profumati possono essere visitati dalle api, producendo un miele raro e particolare, soprattutto in regioni dove la coltivazione del tè è estesa (es. Cina, Giappone, India settentrionale).
Caratteristiche del Miele di Tè Verde
1. Aspetto e Profilo Organolettico
Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati (simile al miele di acacia, ma più intenso).
Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e un leggero sentore di foglia di tè.
Sapore: Dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente tannico (simile al tè verde leggero).
Consistenza: Liquido e liscio, cristallizza lentamente.
IL TÈ, QUESTO SCONOSCIUTO
Tè Nero e Tè Verde (Camellia sinensis)
Sebbene entrambi derivino dalla stessa pianta (Camellia sinensis), tè nero e tè verde differiscono per processo di lavorazione, profilo chimico, proprietà e usi tradizionali.
Dalle foglie di tè sottoposte a torrefazione o essiccamento per riscaldamento subito dopo la raccolta oppure a flusso di vapore si ottiene il tè verde; le foglie del tè nero, invece, subiscono una fermentazione prima di essere essiccate con corrente di aria calda che converte alcuni costituenti in composti responsabili del caratteristico aroma; il tè "oolong" è semifermentato e non è molto conosciuto in Europa. Il tè bianco è il meno lavorato, con il più alto contenuto di polifenoli. Il tè verde è ricco di polifenoli antiossidanti e per questo costituisce un rimedio contro lo stress ossidativo; tuttavia viene segnalata e confermata da test su animali la possibilità di un effetto cancerogeno del tè verde preparato alla maniera del Kashmir (paese in cui è molto diffuso il cancro all'esofago e allo stomaco): qui la bevanda viene assunta in grande quantità dopo aver fatto bollire 20 g di tè in 250 ml di acqua per 5 ore con aggiunta di 25 mg di soda e sale da cucina. Con questa procedura si producono nitrosamine cancerogene che sono responsabili dei danni, più che gli altri componenti del tè. In ogni caso l'abuso di tè può portare al teismo, intossicazione cronica caratterizzata da insonnia, perdita dell'appetito e turbe nervose. Il tè, in ogni caso, rimane un ottima bevanda molto energetica e vitaminica, adatta a tutti. Nei paesi asiatici viene curato molto anche il rituale del tè, che tiene in grande considerazione anche l'acqua e gli utensili con cui viene preparato e servito. Dal punto di vista terapeutico è stimolante, angioprotettore, antipuriginoso, antidiarroico, coadiuvante ai regimi dimagranti, antiastenico, leggermente diuretico e depurativo. L'infusione breve in acqua bollente causa la soluzione immediata della caffeina in acqua e la bevanda risulta più eccitante, mentre una infusione prolungata determina una maggiore estrazione di tannini che inibiscono l'effetto della caffeina. Il tè è anche una fonte di coloranti naturali, come verde, giallo, arancio e nero, addizionati ai cibi.
Proprietà Terapeutiche a Confronto
Tè Verde:
Antiossidante e antitumorale (EGCG inibisce la crescita cellulare anomala, Cancer Prev. Res., 2010).
Cardioprotettivo (riduce colesterolo LDL, Am. J. Clin. Nutr., 2011).
Metabolico (aumenta il dispendio calorico, Obesity, 2009).
Neuroprotettivo (riduce rischio Alzheimer, Mol. Nutr. Food Res., 2016).
Tè Nero:
Energizzante (più caffeina, utile al mattino).
Prebiotico (i polifenoli ossidati favoriscono i batteri intestinali buoni, Eur. J. Nutr., 2019).
Antistress (contiene GABA e teaflavine adattogene, J. Funct. Foods, 2017).
Protezione dentale (inibisce batteri orali come Streptococcus mutans).
Quale Scegliere?
Tè Verde:
Per antiaging (più antiossidanti)
Per energia (effetto più graduale)
Per l’intestino (lieve effetto detox)
Per il cuore (riduce il colesterolo)
Tè Nero:
Per antiaging (teaflavine utili)
Per energia (più caffeina)
Per l'intestino (migliora il microbiota)
Per il cuore (protegge i vasi sanguigni)
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
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Camellia sinensis rappresenta una delle piante medicinali e alimentari più antiche e culturalmente rilevanti al mondo, con un uso documentato in Cina da oltre 4000 anni. Secondo la tradizione, la scoperta del tè è attribuita all’imperatore Shen Nong, figura mitica della farmacognosia cinese, che avrebbe osservato casualmente l’infusione delle foglie in acqua bollente
Nel corso della storia, il tè ha assunto un ruolo non solo terapeutico ma anche sociale e rituale, diventando elemento centrale in pratiche codificate come la cerimonia del tè giapponese, in cui l’aspetto contemplativo e filosofico si integra con quello salutistico
Dal punto di vista commerciale e geopolitico, Camellia sinensis ha avuto un impatto significativo sulle rotte commerciali globali, contribuendo allo sviluppo delle vie carovaniere asiatiche e del commercio marittimo europeo. Il tè fu una delle merci chiave che influenzarono eventi storici rilevanti, tra cui il Boston Tea Party, episodio simbolico della rivoluzione americana
Una peculiarità botanica e tecnologica della specie è che tutte le principali tipologie di tè, inclusi tè verde, tè nero, tè bianco e tè oolong, derivano dalla stessa pianta e si differenziano esclusivamente per i processi di lavorazione, in particolare ossidazione enzimatica e trattamento termico delle foglie.
La differenza di lavorazione del Tè è molto importante dal punto di vista erboristico che di consumo come bevanda.
Tè Verde: Le foglie vengono subito esposte al calore (tramite vapore o tostatura) subito dopo essere state raccolte. Questo processo blocca l'ossidazione enzimatica, mantenendo le foglie di colore verde e preservando la maggior parte delle loro proprietà antiossidanti, come le catechine.
Tè Nero: Le foglie vengono fatte appassire, arrotolate e poi lasciate ossidare completamente all'aria aperta. Questa ossidazione trasforma le catechine in theaflavine e thearubigine, che sono responsabili del sapore più intenso e del colore scuro del tè nero.
Quindi il Tè verde (anche se in questo contesto non differenziato dal Tè nero in quanto si tratta della stessa pianta), assume ruoli fitofarmaceutici differenti perchè ricco di antiossidanti. Il Tè nero invece è maggiormente utilizzato come astringente e sostanza ricca di tannini.
Dal punto di vista farmacognostico, Camellia sinensis è una delle poche piante in cui convivono in modo sinergico alcaloidi metilxantinici come la caffeina e amminoacidi unici come la L-teanina, combinazione che determina effetti neurofisiologici distintivi rispetto ad altre fonti stimolanti come il caffè.
Una tazza di caffè contiene circa 10-200 mg di caffeina. In una tazza di tè si possono avere da 15 mg di caffeina (tè leggero) a 60 mg di caffeina (tè forte). La pellicola che si forma sulla superficie del tè è costituita da sostanze ossidate e sali di calcio; scompare con l´aggiunta di limone.
Curiosamente, la concentrazione di caffeina e polifenoli può variare significativamente in funzione di fattori agronomici e tecnologici quali altitudine di coltivazione, varietà botanica, stagione di raccolta e tempo di infusione, rendendo il tè un fitocomplesso estremamente variabile e difficile da standardizzare in modo assoluto
Infine, Camellia sinensis è una delle poche piante per cui esiste una vasta integrazione tra uso tradizionale, consumo alimentare quotidiano e ricerca scientifica moderna, rappresentando un modello paradigmatico di transizione tra alimento funzionale e fitoterapico con evidenze in continua evoluzione