PIANTA ERBACEA PERENNE, ALTA 60-150 CM. PRESENTA FUSTI ERETTI, TOMENTOSI, CON FOGLIE ALTERNE, OVATO-CORDATE (3-8 CM), LOBATE E DENTATE, VERDE-GRIGIASTRE PER LA DENSA PELURIA STELLATA SU ENTRAMBE LE PAGINE. FIORI ASCELLARI BIANCO-ROSATI (2-4 CM) CON 5 PETALI, NUMEROSI STAMI SALDATI A TUBO E CALICE DOPPIO (EPICALICE DI 6-9 LACINIE). FRUTTO A SCHIZOCARPO DISCOIDE COMPOSTO DA MERICARPI PUBESCENTI. RADICE FITTONANTE BIANCASTRA, RICCA DI MUCILLAGINI. FIORISCE DA GIUGNO A SETTEMBRE. SPECIE IGROFILA DI ZONE UMIDE TEMPERATE, UTILIZZATA IN FITOTERAPIA PER LE PROPRIETÀ EMOLLIENTI (RADICI E FOGLIE) E ANTINFIAMMATORIE (FLAVONOIDI)
LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PIENA ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ROSATO ____ROSSO PORPORA
Tipica di ambienti umidi e salmastri in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. Cresce spontanea in zone paludose, margini di fossi, prati umidi e terreni argillosi periodicamente allagati, prediligendo suoli ricchi di nutrienti e salini (fino a 0,5% di cloruri). Presente dal livello del mare fino a 800 metri di altitudine, mostra adattamento a condizioni alofile. Frequente in associazioni vegetali dei Phragmito-Magnocaricetea (zone umide) e Agropyro-Rumicion (terreni salmastri), spesso associata a Aster tripolium e Juncus maritimus. Specione eliofila e igrofila, resistente a gelate invernali (-15°C) ma sensibile a siccità prolungate. La raccolta eccessiva delle radici (usate in erboristeria) e la bonifica delle zone umide ne hanno ridotto le popolazioni naturali, rendendola specie protetta in alcune regioni
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano un’elevata sicurezza d’uso alle dosi terapeutiche, con assenza di effetti avversi rilevanti; eventuali effetti indesiderati sono rari e lievi e non rappresentano una componente prevedibile dell’azione farmacologica; evidenze basate su studi tossicologici e uso clinico tradizionale.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Althaea officinalis L. è ampiamente utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà emollienti e lenitive a livello delle mucose respiratorie e digestive. Studi clinici e ricerche fitochimiche confermano l’efficacia di estratti idroalcolici o decotti di radice e foglie soprattutto per la tosse secca, irritazione faringea e infiammazioni delle vie respiratorie superiori. La sua attività è quindi documentata, anche se la forza dell’evidenza varia: numerosi studi scientifici supportano l’uso tradizionale ma non sempre con trial clinici di grande entità.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Attività emolliente e protettiva delle mucose con indicazione nel trattamento sintomatico di irritazioni del cavo orale e della gola e della tosse secca. Evidenza basata su studi in vitro e in vivo animale che dimostrano la capacità dei polisaccaridi mucillaginosi di formare uno strato protettivo sulle superfici mucose e su monografie ufficiali che riconoscono l’uso tradizionale supportato da dati farmacologici.
Attività antinfiammatoria locale con indicazione nel trattamento di irritazioni cutanee e delle mucose. Evidenza derivante da studi in vitro e in vivo animale che mostrano una riduzione di mediatori infiammatori e da uso fitoterapico documentato coerente con i dati sperimentali.
Attività lenitiva del tratto gastrointestinale con indicazione nel sollievo sintomatico di gastriti lievi e irritazioni gastrointestinali. Evidenza basata su studi in vivo animale e dati farmacologici relativi all’effetto protettivo delle mucillagini sulla mucosa gastrica; assenza di studi clinici controllati specifici.
Attività antitussiva indiretta con indicazione nella tosse irritativa. Evidenza derivante da studi sperimentali e osservazioni fitoterapiche documentate; mancano conferme cliniche robuste.
Attività cicatrizzante e riepitelizzante locale con indicazione in uso topico per piccole lesioni cutanee. Evidenza limitata a studi in vitro e in vivo animale e uso tradizionale coerente.
ALLERGIA NOTA ALLE MALVACEE, OSTRUZIONE INTESTINALE, DIABETE MELLITO (PER RISCHIO DI IPOGLICEMIA), GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO (PER ASSENZA DI DATI SUFFICIENTI)
PUÒ RIDURRE L'ASSORBIMENTO DI FARMACI O NUTRIENTI SE ASSUNTO CONTEMPORANEAMENTE (SEPARARE DI 2-3 ORE), MONITORARE LA GLICEMIA IN CASO DI DIABETE, SOSPENDERE IN CASO DI GONFIORE ADDOMINALE ANOMALO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco di radice titolato in mucillagini
Formulato in capsule o compresse, standardizzato in mucillagini (min. 10-15%).
Posologia: 500-600 mg, 2-3 volte al giorno, assunto con abbondante acqua.
Estratto fluido (tintura madre)
Soluzione idroalcolica ottenuta dalla radice fresca o secca.
Posologia: 30-40 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua.
Polvere di radice micronizzata
Utilizzata per preparazioni galeniche o encapsulata.
Posologia: 1-2 grammi al giorno, suddivisi in più assunzioni.
Estratto in sciroppo
Combinato con miele o altri estratti per uso respiratorio.
Posologia: 10-15 ml, 2-3 volte al giorno.
Tisana o infuso
Preparata con radice essiccata e sminuzzata.
Posologia: 2-3 grammi per tazza, 2-3 volte al giorno, in infusione 10-15 minuti.
Estratto topico in gel o crema
Per uso cutaneo, in formulazioni per irritazioni della pelle.
Posologia: Applicazione locale 2-3 volte al giorno
Althaea officinalis - Uses, Side Effects, and More. WebMD.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana Emolliente per Tosse e Gola Irritata
40 g radice di altea (taglio tisana)
30 g fiori di malva (Malva sylvestris)
20 g foglie di piantaggine (Plantago major)
10 g liquirizia (Glycyrrhiza glabra, radice)
Preparazione:
Macerare a freddo 1 cucchiaio in 250 ml acqua per 2 ore (per estrarre le mucillagini).
Scaldare leggermente prima di bere.
Dosaggio: 3 tazze al giorno, lontano dai pasti per massimizzare l’effetto protettivo sulle mucose.
Evidenze:
Le mucillagini formano un film protettivo sulle mucose irritate (EMA 2016).
Sinergia con malva e piantaggine per potenziare l’effetto antinfiammatorio.
Nota: Per la tosse, abbinare a Tussilago farfara (solo per adulti, max 1 settimana)
2. Infuso per Gastrite e Acidità
50 g radice di altea
30 g camomilla (Matricaria chamomilla)
20 g semi di lino (Linum usitatissimum)
Preparazione: Macerare 1 cucchiaio in 200 ml acqua fredda per 4 ore, filtrare.
Uso: 1 tazza 30 minuti prima dei pasti.
Studi:
Le mucillagini proteggono la mucosa gastrica dall’acido (Journal of Ethnopharmacology, 2015).
3. Cataplasma per Pelli Irritate
30 g radice di altea in polvere
100 ml acqua tiepida
1 cucchiaino di miele (opzionale, per azione antibatterica)
Preparazione: Creare una pasta, applicare su eczemi o scottature per 15 minuti.
Efficacia:
Riduce arrossamento e prurito (Fitoterapia Razionale, Capasso 2018).
Avvertenze
Non bollire la radice (le mucillagini si degradano sopra i 60°C).
Evitare l’uso contemporaneo a farmaci (riduce l’assorbimento).
4. Tisana pediatrica:
Radice di altea (70%) + Camomilla (30%) – 1 cucchiaino in 100 ml acqua, 2 volte al giorno.
Bibliografia:
EMA (2016). Assessment report on Althaea officinalis L.
ESCOP (2003). Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Pianta mellifera minore, visitata dalle api in estate.
Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati.
Aroma: Delicato, floreale, con note vegetali leggere (ricorda l'infuso di radice).
Sapore: Dolce ma fresco, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta di vaniglia.
Cristallizzazione: Lenta, fine e cremosa.
Ricco di enzimi, tradizionalmente usato per lievi irritazioni della gola (sciolto in latte caldo).
Prodotto raro, spesso in miscele con altri mieli floreali.
L'aroma ricorda il profumo dei fiori, più delicato rispetto alla radice.
Foglie e fiori:
in insalate miste
per zuppe, creme e minestroni
in ripieni e frittate
Non eccedere nell'uso a causa delle proprietà lassative.
Scartare le foglie attaccate da un fungo microscopico (ruggine arancione)
Sono sostanze amorfe, costituite da polisaccaridi eterogenei che con acqua danno soluzioni colloidali non adesive (a differenza delle gomme). Sono molto diffuse in natura e vengono estratte dalle piante che le contengono con acqua calda o bollente ma non sono ancora esattamente definite dal punto di vista chimico. Le mucillagini sono difficilmente conservabili, pertanto vengono commerciate le droghe che le contengono come Altea, Malva, Calendula, Aloe, Psillio, Lino, Ispaghul. L'azione farmacologica è legata alla capacità di rigonfiarsi in acqua producendo masse plastiche o dispersioni viscose che, se ingerite, possono avere azione lassativa meccanico-osmotica. Usate esternamente in impacchi hanno azione protettiva e antiinfiammatoria su cute e mucose lese. Nella pratica fitoterapica le mucillagini sono sicure e hanno poche controindicazioni, si possono utilizzare efficacemente nei casi di stitichezza associata a stati infiammatori e nella stitichezza in gravidanza.
[Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia"]
Il nome del genere Althaea deriva dal greco “althaia” che significa curare o guarire, a indicare l’antico riconoscimento delle proprietà lenitive della pianta. L’epiteto officinalis rimanda al suo utilizzo nelle officine farmaceutiche tradizionali, dove veniva preparata come rimedio medicinale.
Nell’antico Egitto la radice veniva utilizzata per preparare una sostanza dolce ottenuta mescolando estratti vegetali con miele, considerata una delle prime forme di dolci medicinali. Questa preparazione è spesso citata come antenata del moderno marshmallow, anche se la versione attuale non contiene più la pianta.
Nella tradizione greca e romana Althaea officinalis era ampiamente impiegata come alimento e rimedio terapeutico. Autori come Dioscoride e Plinio il Vecchio la descrivevano come una pianta capace di lenire numerose affezioni, sottolineandone il valore sia nutrizionale sia medicinale.
Nel Medioevo la pianta era coltivata nei giardini dei monasteri europei come rimedio universale per le infiammazioni interne ed esterne. Veniva utilizzata in preparazioni semplici come decotti e impacchi, spesso associata ad altre piante emollienti.
Dal punto di vista etnobotanico, oltre all’uso medicinale, le foglie giovani e le radici erano consumate come alimento in periodi di scarsità, grazie al contenuto di sostanze mucillaginose che conferivano una consistenza particolare e un effetto saziante.
In alcune tradizioni popolari europee la pianta era considerata protettiva e veniva coltivata nei pressi delle abitazioni per le sue presunte capacità di allontanare influssi negativi, riflettendo il legame storico tra proprietà curative e simbolismo rituale.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Tomoda M, et al. Plant mucilages. Chem Pharm Bull. 1981;29(10):2877-2884.
Sadighara P, et al. Antioxidant activity of Althaea officinalis. Pharm Biol. 2009;47(1):63-67.
Hage-Sleiman R, et al. Pharmacological evaluation of aqueous extract of Althaea officinalis. J Ethnopharmacol. 2011;135(3):616-622.
Gudej J, Tomczyk M. Determination of flavonoids in Althaea officinalis. Chem Nat Compd. 2004;40(1):19-22.
Bisset NG, Wichtl M. Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals. CRC Press; 2001.