PICCOLO ARBUSTO O SUFFRUTICE PERENNE ALTO FINO A 1 METRO, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, GLABRI O LEGGERMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO COMPOSTE PARIPENNATE, CON 4-8 PAIA DI FOGLIOLINE LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, DI COLORE VERDE-GLAUCO, CON APICE ACUTO E BASE ASIMMETRICA. I FIORI SONO GIALLI, RIUNITI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI LIBERI E VERDASTRI. LA COROLLA HA CINQUE PETALI LIBERI E GIALLI, DISUGUALI. GLI STAMI SONO DIECI, DI CUI SETTE FERTILI E TRE STAMINODI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UN LEGUME APPIATTITO, OBLUNGO O RENIFORME, DI COLORE VERDE-BRUNASTRO, CONTENENTE DIVERSI SEMI APPIATTITI E LISCI. LE FOGLIE E I FRUTTI SONO RICCHI DI GLICOSIDI ANTRACHINONICI CON PROPRIETÀ LASSATIVE.
OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (IN BASE ALLA REGIONE DI COLTIVAZIONE), AUTUNNO-INVERNO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO DORATO
Originario delle regioni aride e semiaride dell'India meridionale e della penisola arabica. Predilige habitat soleggiati con suoli ben drenati, sabbiosi o sassosi, spesso poveri di nutrienti. È adattata a climi caldi e secchi, tollerando periodi prolungati di siccità. La sua coltivazione è diffusa in India, Pakistan ed Egitto per le sue proprietà medicinali. In natura si trova in zone aperte, boscaglie secche e terreni marginali dove altre piante meno resistenti alla siccità non prosperano. La senna di Tinnevelly è una specie termofila che richiede temperature elevate per una crescita ottimale. La sua capacità di sopravvivere in condizioni di scarsa disponibilità idrica è dovuta alle sue radici profonde e alle foglie piccole che riducono la traspirazione.
Motivazione: Se utilizzata alle dosi terapeutiche consigliate, può causare disturbi intestinali lievi come crampi o diarrea, che rientrano nell’azione prevista; effetti sistemici gravi sono rari.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Senna alexandrina Mill. è ampiamente supportata da studi clinici e in vivo per la sua efficacia come lassativo stimolante in caso di stipsi occasionale; i principi attivi, le senosidi, inducono contrazioni intestinali efficaci.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
EMA – Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Senna alexandrina Mill. and Senna angustifolia Vahl. European Medicines Agency.
World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants – Senna leaf and fruit.
European Pharmacopoeia Commission. Sennae folium, Sennae fructus. Council of Europe.
ESCOP Monographs. Senna leaf and fruit. European Scientific Cooperative on Phytotherapy.
Bruneton J. Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Lavoisier.
McKay D.L., Blumberg J.B. A review of the bioactivity and potential health benefits of senna. Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Wichtl M., Anton R. Plantes thérapeutiques. Tec & Doc.
La Senna alexandrina ha una lunga storia di impiego come purgante e lassativo in molte tradizioni mediche tradizionali, dal Medio Oriente all’Europa medievale e fino all’erboristeria contemporanea.
Le foglie e i frutti essiccati venivano preparati in decotti o infusi e utilizzati per alleviare stitichezza, pigrizia intestinale e per «pulire» l’intestino. In medicina popolare veniva anche impiegata occasionalmente per favorire l’espulsione di tossine o ristagni intestinale.
Come tutti i lassativi antrachinonici anche la Senna adrebbe usata saltuariamente contro stitichezze occasionali o acute e in caso di elmintiasi e avvelenamenti da farmaci. Le forme terapeutiche migliori sono la classica tisana o l´estratto standardizzato in sennosidi.
Storicamente, la senna è stata associata a rimedi “forti”, non destinati all’uso quotidiano prolungato, ma piuttosto a trattamenti brevi per favorire l’evacuazione in caso di stipsi marcata o prima di interventi chirurgici o diagnostici.
L’uso tradizionale come lassativo trova solida conferma scientifica nel fatto che i costituenti antrachinonici stimolano la peristalsi e aumentano il contenuto di acqua nelle feci.
La tradizione popolare enfatizzava spesso l’uso “forte” e non quotidiano. La fitoterapia moderna conferma che l’uso prolungato non è raccomandato a causa di fenomeni di adattamento intestinale e rischio di squilibri elettrolitici.
PIANTA SEGNALATA
OSTRUZIONE INTESTINALE (ILEO), STENOSI INTESTINALE, ATONIA INTESTINALE (PERDITA DEL TONO MUSCOLARE DELL'INTESTINO), APPENDICITE, MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (ES. MORBO DI CROHN, COLITE ULCEROSA), DOLORE ADDOMINALE ACUTO DI ORIGINE SCONOSCIUTA, DISIDRATAZIONE GRAVE CON SQUILIBRIO ELETTROLITICO, GRAVIDANZA (PUÒ STIMOLARE LE CONTRAZIONI UTERINE), ALLATTAMENTO (I METABOLITI POSSONO PASSARE NEL LATTE MATERNO E CAUSARE DIARREA NEL NEONATO), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SENNA O AD ALTRI COMPONENTI.
NON USARE PER PIÙ DI UNA O DUE SETTIMANE SENZA SUPERVISIONE MEDICA, L'USO PROLUNGATO PUÒ PORTARE A DIPENDENZA LASSATIVA E ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO ELETTROLITICO (SPECIALMENTE IPOKALIEMIA, OVVERO CARENZA DI POTASSIO), L'IPOKALIEMIA PUÒ POTENZIARE GLI EFFETTI DI FARMACI CARDIACI (ES. GLICOSIDI CARDIOATTIVI COME LA DIGOSSINA) E INTERFERIRE CON L'AZIONE DI FARMACI ANTIARITMICI O INDURRE ARITMIE, USARE CON CAUTELA IN PAZIENTI CHE ASSUMONO DIURETICI O CORTICOSTEROIDI PER IL RISCHIO AUMENTATO DI SQUILIBRIO ELETTROLITICO, PUÒ CAUSARE CRAMPI ADDOMINALI E FLATULENZA, SOPRATTUTTO ALL'INIZIO DEL TRATTAMENTO, QUESTI SINTOMI POSSONO ESSERE RIDOTTI PARTENDO DA UNA DOSE PIÙ BASSA E AUMENTANDOLA GRADUALMENTE, IL CONSUMO PUÒ PORTARE A UNA COLORAZIONE GIALLO-MARRONE DELL'URINA (INNOCUA) E A UNA PIGMENTAZIONE DELLA MUCOSA DEL COLON (PSEUDOMELANOSI COLI), CHE È REVERSIBILE DOPO LA SOSPENSIONE, SE LA STIPSI PERSISTE O PEGGIORA DOPO UN BREVE PERIODO DI TRATTAMENTO, CONSULTARE UN MEDICO, NON UTILIZZARE COME METODO PER LA PERDITA DI PESO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIARITMICI
ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
CORTICOSTEROIDI
DIGITALICI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
GLICOSIDI CARDIOATTIVI
POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in antrachinoni
Questa è la forma più diffusa nei prodotti standardizzati. L’estratto secco è titolato in antrachinoni totali (espressi come senosidi) per garantire efficacia predicibile.
Posologia orientativa
10–30 mg di senosidi al giorno, in una singola somministrazione o divisa in 1–2 dosi, assunti preferibilmente la sera.
La dose totale può variare in base alla titolazione del prodotto (ad esempio 0,8–2% di senosidi) e alla risposta individuale.
Uso tipico
Indicata per stitichezza occasionale in adulti, con effetto lassativo nelle 6–12 ore successive all’assunzione.
Polvere di foglie essiccate
La forma più “naturale” di senna, impiegata anche in miscele erboristiche tradizionali. La polvere può essere confezionata in capsule o utilizzata in infusi/decozioni.
Posologia orientativa
1–2 g di polvere di foglie essiccate al giorno, assunti in una singola somministrazione la sera oppure divisi in 2 dosi.
In caso di infuso, 1–2 cucchiaini di pianta secca per 200–250 ml d’acqua bollente e filtrato.
Uso tipico
È impiegata come lassativo occasionale, soprattutto in preparazioni più “naturali” ma con efficacia meno prevedibile rispetto agli estratti titolati.
Estratto liquido o tintura
Gli estratti liquidi di senna si ottengono con solventi idroalcolici e possono essere proposti come tinture o gocce.
Posologia orientativa
1–2 ml di estratto liquido (equivalente a 20–40 gocce) in poca acqua, una volta al giorno la sera.
La dose può essere adattata in base alla concentrazione del prodotto.
Uso tipico
È utile per chi preferisce una forma liquida e facilmente dosabile con contagocce; l’effetto segue la tempistica tipica dei lassativi stimolanti.
Formulazioni combinate (con altre erbe)
In commercio esistono preparati che associano Senna alexandrina a erbe carminative o emollienti per migliorare comfort intestinale e mitigare possibili effetti irritativi. Esempi di piante associate includono finocchio, menta, malva o camomilla.
Posologia orientativa
In base alla formulazione del prodotto, seguire le indicazioni dell’etichetta, normalmente una volta al giorno la sera.
Le formulazioni combinate spesso contengono quantità ridotte di senna standardizzata, bilanciate con altri ingredienti.
Uso tipico
Indicato per stitichezza occasionale in soggetti sensibili o in chi desidera un effetto più “dolce” e tollerabile.
Indicazioni generali di dosaggio e sicurezza
Adulto: generalmente 10–30 mg di senosidi totali al giorno (o equivalente nelle altre forme) per trattamenti a breve termine.
Bambini: uso non raccomandato senza supervisione di un medico; se necessario, dosaggi molto ridotti e specifici per età e peso.
Durata d’uso: l’uso prolungato di senna stimolante è sconsigliato perché può determinare adattamento intestinale, squilibri elettrolitici e dipendenza funzionale. Tipicamente indicato per cicli brevi (3–7 giorni) sotto controllo sanitario.
Modalità di assunzione: preferibilmente la sera, in quanto l’effetto lassativo compare dopo alcune ore.
Avvertenze generali: evitare in caso di ileo, ostruzione intestinale, appendicite sospetta, infiammazioni intestinali acute e condizioni che richiedono accertamento medico. Associare liquidi e fibre alimentari per supportare l’effetto.
Bibliografia
EMA – Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Senna alexandrina Mill. and Senna angustifolia Vahl. European Medicines Agency.
World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants – Senna leaf and fruit.
European Pharmacopoeia Commission. Sennae folium, Sennae fructus. Council of Europe.
ESCOP Monographs. Senna leaf and fruit. European Scientific Cooperative on Phytotherapy.
Bruneton J. Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Lavoisier.
McKay D.L., Blumberg J.B. A review of the bioactivity and potential health benefits of senna. Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Wichtl M., Anton R. Plantes thérapeutiques. Tec & Doc.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana base di Senna
Ingredienti
Foglie essiccate di Senna alexandrina: una piccola quantità regolata per fornire dose lassativa moderata
Acqua bollente
Preparazione
Mettere le foglie essiccate in acqua bollente, lasciare in infusione per alcuni minuti e filtrare prima dell’uso.
Uso
Bere una tazza (circa 200–250 ml) la sera, preferibilmente prima di coricarsi. L’effetto lassativo si manifesta tipicamente dopo alcune ore, quindi è indicato assumerla alla sera per favorire l’evacuazione al mattino successivo.
2. Tisane sinergizzanti con Senna
Tisana Senna e Finocchio
Ingredienti
Foglie di Senna alexandrina
Semi di Foeniculum vulgare (finocchio)
Preparazione
Mescolare le erbe in quantità equilibrate per ottenere un effetto lassativo più delicato e una tollerabilità migliore. Infondere in acqua bollente per alcuni minuti, poi filtrare.
Uso
Bere una tazza al giorno la sera. Il finocchio aiuta a ridurre eventuali crampi intestinali e migliora il comfort digestivo associato all’azione lassativa della senna.
Tisana Senna, Menta e Camomilla
Ingredienti
Foglie di Senna alexandrina
Foglie di Mentha piperita (menta)
Fiori di Matricaria chamomilla (camomilla)
Preparazione
Unire le erbe in proporzioni equilibrate per bilanciare l’effetto lassativo con azioni emollienti e antispasmodiche. Infondere in acqua bollente alcuni minuti e filtrare.
Uso
Bere una tazza la sera. La menta e la camomilla favoriscono un’azione più tollerabile sul tratto gastrointestinale, riducendo la sensazione di gonfiore o irritazione.
Tisana Senna e Radice di Liquirizia
Ingredienti
Foglie di Senna alexandrina
Radice di Glycyrrhiza glabra (liquirizia)
Preparazione
Infondere le erbe insieme in acqua bollente e filtrare dopo alcuni minuti.
Uso
Bere una tazza la sera. La liquirizia è inclusa in piccole quantità per favorire una maggiore tolleranza alla tisana lassativa e per conferire una nota dolce naturale, migliorando l’esperienza gustativa.
3. Formulazioni decotto o infused blend con Senna
Decotto Senna e Erbe Calmanti
Ingredienti
Foglie di Senna alexandrina
Foglie di Althaea officinalis (altea)
Fiori di Malva sylvestris (malva)
Preparazione
Versare le erbe nell’acqua fredda, portare a ebollizione, quindi lasciare sobbollire per alcuni minuti. Filtrare prima dell’uso.
Uso
Bere una tazza la sera. La combinazione con altea e malva ammorbidisce le mucose intestinali e può rendere l’azione della senna più delicata.
4. Indicazioni di uso sicuro
Frequenza: generalmente una tazza al giorno la sera è sufficiente per l’effetto desiderato.
Durata: Senna alexandrina è indicata solo per uso occasionale e a breve termine (solitamente non più di pochi giorni consecutivi). L’impiego prolungato può alterare la motilità intestinale e l’equilibrio elettrolitico.
Precauzioni: interrompere l’uso se compaiono dolore addominale intenso, crampi marcati, diarrea persistente o reazioni avverse. Consultare un professionista sanitario in caso di condizioni mediche pregresse o uso concomitante di farmaci.
Bibliografia
EMA – Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Senna alexandrina Mill. and Senna angustifolia Vahl. European Medicines Agency.
World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants – Senna leaf and fruit.
European Pharmacopoeia Commission. Sennae folium, Sennae fructus. Council of Europe.
ESCOP Monographs. Senna leaf and fruit. European Scientific Cooperative on Phytotherapy.
Bruneton J. Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants. Lavoisier.
McKay D.L., Blumberg J.B. A review of the bioactivity and potential health benefits of senna. Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Wichtl M., Anton R. Plantes thérapeutiques. Tec & Doc.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino composto di Senna
Macerare in un litro di marsala le seguenti erbe: 100 g di foglie di Senna, 10 g di frutti di Coriandolo, 8 g di semi di Finocchio e 5 g di semi di Anice verde. Filtrare dopo 3 giorni e conservare al fresco. La quantità da bere giornalmente in unica soluzione al mattino oppure la sera prima di coricarsi, è in funzione dell'effetto lassativo ottenuto. Controindicato in tutti i casi nei quali non si possano assumere erbe contenenti purganti antrachinonici.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa. Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]
Senna alexandrina Mill., nota anche come senna del Cairo o cassia senna, è una pianta erbacea originaria delle regioni aride del Sudan e della Penisola Arabica, storicamente importata in Europa attraverso l’Egitto, da cui deriva il nome “alexandrina”.
Le foglie e i frutti essiccati sono stati utilizzati fin dall’antichità come lassativo naturale. Già in epoca egizia erano apprezzati per la loro capacità di favorire l’evacuazione intestinale e venivano impiegati in preparazioni medicinali sotto forma di infusi o polveri.
Durante il Medioevo e nel Rinascimento, la senna divenne un rimedio largamente diffuso in Europa. I medici la prescrivevano principalmente come purgante per trattare stitichezza cronica e disturbi digestivi. Veniva spesso combinata con altre erbe carminative o emollienti per ridurre gli effetti irritativi sul tratto intestinale.
Curiosità: la senna fu tra le prime piante tropicali ad essere esportata in Europa per uso medico e appariva regolarmente nelle farmacopee europee a partire dal XVII secolo. La sua diffusione contribuì allo sviluppo del commercio di erbe medicinali provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente.
In medicina popolare, oltre all’uso lassativo, la senna è stata talvolta impiegata come rimedio per “pulizia interna” o purificazione dell’organismo, sebbene queste indicazioni non abbiano conferma scientifica.
Dal punto di vista botanico, Senna alexandrina appartiene alla famiglia Fabaceae ed è caratterizzata da fiori gialli e frutti a baccello contenenti semi duri. La coltivazione commerciale avviene principalmente in Sudan, Egitto e India, destinata all’industria farmaceutica per estratti standardizzati.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Franz G. (1993). The Senna Drug and its Chemistry
Lemli J. et al. (1981). Journal of Pharmaceutical Sciences
Vogel G. (1993). Natural Substances with Laxative Effects
Wichtl M. (2004). Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals