QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 19/06/2026
GIUSQUIAMO Hyoscyamus niger L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hyoscyamus niger
Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
Autore: Maurizio Trenchi
Photo by Mary Ellen (Mel) Harte
Photo by Mary Ellen (Mel) Harte
TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Clade Lamiidae
Ordine Solanales
Famiglia Solanaceae
Sottofamiglia Solanoideae
Tribu Hyoscyameae
Genere Hyoscyamus
Specie Hyoscyamus niger
Famiglia:
Alterco, Erba apollinaria, Oppio dei forti, Erba càmola, Dente Cavallino, Erba del dento, Zambugnara, Grassuda, Bilsenkraut, Black Henbane, Chupa Mieles, Hog´s-Bean, Stinking-Nightshade, Tian Xian Zi, Henblain, Herbe aux poules, Jusquiame noire, Mort aux poules, Schwarzes Bilsenkraut, Villikaali, Bielun, Beleño Negro, Chupa Mieles, Meimendro-Negro, Bielun, Bob, Masalariu, Maselarita, Maslad, Belena Ernaja
Hyoscyamus Agrestis Kit. Ex Schult., Hyoscyamus Bohemicus F.W.Schmidt, Hyoscyamus Lethalis Salisb., Hyoscyamus Officinarum Crantz, Hyoscyamus Pallidus Waldst. & Kit. Ex Willd., Hyoscyamus Persicus Boiss. & Buhse, Hyoscyamus Pictus Roth, Hyoscyamus Syspirensis C.Koch, Hyoscyamus Niger Var. Agrestis (Kit. Ex Schult.) Asch. & Graebn., Hyoscyamus Niger Var. Annua Sims, Hyoscyamus Niger Var. Pallidus (Waldst. & Kit. Ex Willd.) Asch. & Graebn., Hyoscyamus Niger Subsp. Bohemicus (F.W.Schmidt) Čelak., Hyoscyamus Niger F. Pallidus (Waldst. & Kit. Ex Willd.) Asch. & Graebn., Hyoscyamus Niger F. Vulgaris Beck.
PIANTA ERBACEA ANNUALE O BIENNALE CON UN FUSTO ERETTO, RAMIFICATO E PELOSO, ALTO FINO A 1 METRO. LE FOGLIE BASALI FORMANO UNA ROSETTA E SONO GRANDI, OVATE E LOBATE, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO ALTERNE, SESSILI E AMPLESSICAULI, CON MARGINI DENTATI O INCISI. TUTTA LA PIANTA È VISCOSA E PELOSA, CON UN ODORE SGRADEVOLE. I FIORI SONO IMBUTIFORMI, CON UNA COROLLA A CINQUE LOBI DI COLORE GIALLO-VERDASTRO CON VENATURE VIOLA, PORTATI IN CIME SCORPIOIDI CHE SI ALLUNGANO IN UNA SPIGA UNILATERALE. IL CALICE PERSISTENTE AVVOLGE IL FRUTTO, CHE È UNA CAPSULA OVOIDE CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI E RENIFORMI. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO VELENOSE.
Si trova tipicamente in ambienti disturbati e ricchi di azoto, come bordi stradali, discariche, ruderi, campi abbandonati, giardini e terreni incolti. Predilige suoli calcarei o argillosi, ben drenati e moderatamente fertili, ma può adattarsi a diverse condizioni di terreno. È una specie originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord America e Australia. Il giusquiamo nero cresce meglio in pieno sole o in mezz'ombra e tollera una vasta gamma di climi temperati. La sua capacità di produrre un gran numero di semi e la sua adattabilità a diversi ambienti contribuiscono alla sua ampia diffusione come specie infestante in molte regioni.
ESTATE AVANZATA (DA LUGLIO A SETTEMBRE), QUANDO LE FOGLIE E I SEMI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI TROPANICI
FOGLIE (HYOSCYAMI FOLIA F.U.)
NAUSEABONDO E PUNGENTE, CON NOTE AMMONIACALI E MUSCHIATE, MISTE A UN SENTORE TERROSO-ANIMALESCO. MOLTO SGRADEVOLE, PERSISTENTE
AMARISSIMO E ACRE, CON NOTE METALLICHE E CAUSTICHE, SEGUITO DA IMMEDIATO INTORPIDIMENTO DELLE MUCOSE E SENSAZIONE DI BRUCIORE.
<FONT COLOR='#FF0000'>AVVERTENZA ESTREMA: ANCHE PICCOLE QUANTITÀ CAUSANO ALLUCINAZIONI, COMA E MORTE (DL50: 0.5 MG/KG DI IOSCIAMINA).</FONT>
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Trease George Edward, Evans William Charles, Pharmacognosy, 2009
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hunziker Armando T., The Genera of Solanaceae, 2001
Wink Michael, Modes of Action of Herbal Medicines and Plant Secondary Metabolites, Medicines, 2015
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: La specie contiene alcaloidi tropanici altamente tossici con tossicità documentata nell'uomo. Sono descritti numerosi casi di avvelenamento caratterizzati da sindrome anticolinergica, agitazione, delirio, allucinazioni, ipertermia, tachicardia, ritenzione urinaria, depressione respiratoria, coma e morte. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, casistiche tossicologiche, studi farmacologici e dalla consolidata letteratura medica sulla specie. La differenza tra dose farmacologicamente attiva e dose tossica può essere ridotta a causa della notevole variabilità del contenuto alcaloidico della pianta.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Hyoscyamus niger contiene alcaloidi tropanici (scopolamina, iosciamina, atropina) che possono avere azione spasmolitica e sedativa sul sistema nervoso centrale e sul tratto gastrointestinale, ma l’efficacia è strettamente legata alla forma galenica controllata e al dosaggio, poiché la pianta fresca o non standardizzata può risultare inefficace o tossica. Studi clinici riguardano solo estratti standardizzati o preparazioni farmaceutiche.
PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA Hyoscyamus niger L. PRIMI SOCCORSI IMMEDIATI
Rimuovere ogni residuo vegetale dalla bocca
Sciacquare con acqua (NON provocare il vomito)
Somministrare carbone attivo (1 g/kg di peso)
Applicare impacco freddo su fronte se febbre/allucinazioni
CHIAMATA D'EMERGENZA
Italia: Centro Antiveleni di Milano 02 66101029
Europa: 112
Specificare:
"Avvelenamento da alcaloidi tropanici"
Parte ingerita (semi/foglie) e quantità
Orario assunzione
SINTOMI ANTICOLINERGICI
0-30 minuti:
Secchezza fauci, pupille dilatate
Tachicardia (>120 bpm)
Pelle arrossata e calda
1-4 ore:
Allucinazioni violente
Convulsioni, coma
Oltre 6 ore:
Arresto respiratorio
EMA (2016). *Assessment Report on Hyoscyamus niger L.*
American Herbal Pharmacopoeia (2017). *Tropane Alkaloids Monograph*
Neuwinger, H.D. (1996). *African Ethnobotany: Poisons and Drugs*
FUNZIONI TERAPEUTICHE INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
PIANTA ALLUCINOGENA E LETALE - L'AUTOSOMMINISTRAZIONE È PERICOLOSA PER LA VITA.
LA SPECIE CONTIENE ALCALOIDI TROPANICI BIOLOGICAMENTE MOLTO ATTIVI, IN PARTICOLARE IOSCIAMINA E SCOPOLAMINA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
IL CONTENUTO ALCALOIDICO PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELLA PROVENIENZA GEOGRAFICA, DELLE CONDIZIONI DI COLTIVAZIONE, DELLA PARTE UTILIZZATA E DELLO STADIO VEGETATIVO. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOGNOSTICI E FITOCHIMICI.
SONO DOCUMENTATI CASI DI INTOSSICAZIONE UMANA CARATTERIZZATI DA SINDROME ANTICOLINERGICA CON MIDRIASI, SECCHEZZA DELLE MUCOSE, TACHICARDIA, AGITAZIONE, DELIRIO, ALLUCINAZIONI, IPERTERMIA, CONVULSIONI, COMA E DECESSO. EVIDENZA DERIVANTE DA CASISTICHE CLINICHE E DATI TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE.
LA DIFFERENZA TRA DOSE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVA E DOSE TOSSICA PUÒ ESSERE RIDOTTA. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'IMPIEGO CONCOMITANTE CON SOSTANZE O FARMACI AD ATTIVITÀ ANTICOLINERGICA PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI EFFETTI INDESIDERATI. EVIDENZA DERIVANTE DALLA FARMACOLOGIA DOCUMENTATA DEGLI ALCALOIDI DELLA SPECIE.
LA DROGA VEGETALE È STATA PROGRESSIVAMENTE ABBANDONATA NELLA PRATICA TERAPEUTICA MODERNA A FAVORE DI PRINCIPI ATTIVI PURIFICATI E STANDARDIZZATI. EVIDENZA DERIVANTE DA MONOGRAFIE REGOLATORIE, FARMACOGNOSTICHE E FARMACOLOGICHE.
LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE RELATIVE ALL'USO FITOTERAPICO DELLA DROGA VEGETALE SONO LIMITATE E LA MAGGIOR PARTE DELLE CONOSCENZE DISPONIBILI DERIVA DALLA FARMACOLOGIA DEGLI ALCALOIDI, DALLA TOSSICOLOGIA CLINICA E DALL'ESPERIENZA TERAPEUTICA STORICA. EVIDENZA DERIVANTE DA REVISIONI FARMACOGNOSTICHE E MONOGRAFIE UFFICIALI.
TRATTAMENTO DEL PARKINSON, ASMA, COLICHE (USO OGGI SOSTITUITO DA FARMACI SINTETICI).
I SEMI HANNO PRESSAPPOCO LO STESSO USO DI QUELLI DI STRAMONIO MENTRE LE FOGLIE QUELLO DELLA BELLADONNA.
GLI ALCALOIDI TROPANICI SONO I PRINCIPI ATTIVI PRINCIPALI, CON AZIONE ANTICOLINERGICA.
LA COMPOSIZIONE VARIA SIGNIFICATIVAMENTE TRA ORGANI VEGETALI (FOGLIE, SEMI, RADICI).
LA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI DIPENDE DA FATTORI AMBIENTALI E GENETICI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GLI ALCALOIDI TROPANICI (IOSCIAMINA/SCOPOLAMINA) SONO LETALI (DL50: 0.5 MG/KG). VIETATO L'USO FITOTERAPICO IN UE.
HYOSCYAMUS NIGER È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA DOCUMENTATA ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DEGLI ALCALOIDI TROPANICI PRESENTI NELLA SPECIE E DALL'ASSENZA DI ADEGUATI DATI DI SICUREZZA CLINICA.
HYOSCYAMUS NIGER È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO A CAUSA DELLA DOCUMENTATA PRESENZA DI ALCALOIDI TROPANICI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI E DELL'ASSENZA DI DATI CHE NE DIMOSTRINO LA SICUREZZA PER IL LATTANTE.
HYOSCYAMUS NIGER È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI AFFETTI DA GLAUCOMA AD ANGOLO CHIUSO. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DALLA FARMACOLOGIA DOCUMENTATA DEGLI ALCALOIDI DELLA SPECIE.
HYOSCYAMUS NIGER È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON IPERTROFIA PROSTATICA ASSOCIATA A RITENZIONE URINARIA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DAGLI EFFETTI FARMACOLOGICI ANTIMUSCARINICI DOCUMENTATI PER LA SPECIE.
HYOSCYAMUS NIGER È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON ILEO PARALITICO O ALTRE CONDIZIONI OSTRUTTIVE DEL TRATTO GASTROINTESTINALE. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DAI DATI FARMACOLOGICI RELATIVI AGLI ALCALOIDI PRESENTI NELLA PIANTA.
HYOSCYAMUS NIGER È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON TACHIARITMIE O ALTRE CONDIZIONI NELLE QUALI UN INCREMENTO DELLA FREQUENZA CARDIACA POSSA RAPPRESENTARE UN RISCHIO CLINICO. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA FARMACOLOGIA DOCUMENTATA DELLA SPECIE.
HYOSCYAMUS NIGER È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE.
Estratto secco standardizzato delle foglie
Storicamente la droga è stata standardizzata sul contenuto totale di alcaloidi tropanici espressi come iosciamina. Le farmacopee storiche e le preparazioni medicinali ufficiali prevedevano generalmente un contenuto di alcaloidi totali compreso tra lo 0,05% e lo 0,15%. Non esistono attualmente posologie fitoterapiche moderne universalmente raccomandate per la droga vegetale a causa dell'elevata tossicità e dell'abbandono dell'uso fitoterapico diretto. L'impiego terapeutico moderno è stato sostituito da alcaloidi purificati e standardizzati.
Estratto fluido delle foglie
Preparazione presente nelle farmacopee e nella letteratura farmaceutica storica europea. L'attività era correlata al contenuto di alcaloidi tropanici. Non risultano attualmente disponibili dosaggi fitoterapici moderni validati secondo gli standard contemporanei di sicurezza ed efficacia. La preparazione è sostanzialmente obsoleta nella pratica clinica moderna.
Tintura delle foglie
Utilizzata storicamente come preparazione galenica officinale. La standardizzazione era basata sul contenuto alcaloidico totale. A causa dell'elevata variabilità del contenuto di iosciamina e scopolamina e del ristretto margine terapeutico, non esistono attualmente posologie fitoterapiche moderne considerate sicure per l'automedicazione.
Estratti titolati in alcaloidi tropanici
Le preparazioni farmaceutiche storiche erano generalmente standardizzate sul contenuto complessivo di alcaloidi tropanici espressi come iosciamina. I titoli variavano secondo le farmacopee nazionali e le specifiche del produttore. Oggi tali preparazioni sono praticamente scomparse dal mercato fitoterapico e sostituite dall'impiego dei principi attivi purificati.
Oleoliti e preparazioni topiche tradizionali
Sono descritti nella letteratura storica e nella medicina popolare alcuni preparati esterni ottenuti dalle foglie. Non risultano disponibili titolazioni terapeutiche moderne validate né posologie supportate da evidenze cliniche contemporanee.
Preparazioni omeopatiche
Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta fresca o dalle foglie, commercializzate come Hyoscyamus niger. Le diluizioni più frequentemente reperibili comprendono TM, D1-D12, CH3-CH30 e diluizioni superiori. Non esistono titoli fitochimici richiesti per l'effetto omeopatico e non sono disponibili evidenze cliniche robuste che ne confermino l'efficacia secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
Integratori alimentari standardizzati
Non risultano disponibili integratori alimentari moderni comunemente commercializzati a base di Hyoscyamus niger con titolazioni terapeutiche riconosciute. L'elevata tossicità degli alcaloidi tropanici ha determinato il progressivo abbandono della specie nella moderna integrazione fitoterapica.
European Medicines Agency, Assessment Report on Hyoscyamus niger L. Folium and Other Herbal Preparations of Hyoscyamus niger, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Trease George Edward, Evans William Charles, Pharmacognosy, 2009
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hunziker Armando T., The Genera of Solanaceae, 2001
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
Wink Michael, Modes of Action of Herbal Medicines and Plant Secondary Metabolites, Medicines, 2015
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Hyoscyamus niger L. non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi considerabili sicuri secondo gli attuali criteri della fitoterapia evidence-based.
La specie contiene alcaloidi tropanici altamente tossici, in particolare iosciamina e scopolamina, caratterizzati da un ristretto indice terapeutico e da una notevole variabilità quantitativa nella droga vegetale.
Sono documentati casi di intossicazione grave e mortale associati all'assunzione della pianta. La differenza tra dose farmacologicamente attiva e dose tossica può essere ridotta e difficilmente prevedibile nelle preparazioni erboristiche tradizionali.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene alcaloidi tropanici (es. scopolamina, iosciamina) con potenziale effetto stimolante o alterante, vietati in ambito sportivo.
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Hyoscyamus niger è una delle piante medicinali e velenose più antiche documentate nella storia europea e mediterranea. Le sue proprietà erano già conosciute nell'antichità greca e romana, dove veniva utilizzata sia come medicamento sia come veleno.
Il nome Hyoscyamus deriva dal greco antico e significa letteralmente "fava del maiale" o "pianta dei suini". Secondo alcune interpretazioni storiche la denominazione era legata all'osservazione che la pianta risultava tossica per l'uomo ma talvolta veniva consumata da alcuni animali senza apparenti effetti immediati.
L'epiteto specifico niger significa "nero" e fa riferimento al colore scuro delle nervature e del centro dei fiori, caratteristica che rende la specie facilmente riconoscibile.
Durante il Medioevo la pianta entrò a far parte della cosiddetta tradizione delle "erbe delle streghe". Numerose fonti storiche la citano come ingrediente di unguenti, filtri e preparazioni rituali associati a pratiche magiche e superstiziose.
Le proprietà allucinogene dovute agli alcaloidi tropanici contribuirono probabilmente alla nascita di molte leggende europee relative a visioni, voli notturni, trasformazioni e fenomeni soprannaturali attribuiti alla stregoneria.
In diverse culture europee i semi venivano occasionalmente bruciati come fumiganti. I vapori prodotti erano utilizzati nella medicina popolare per alcuni disturbi respiratori, pratica oggi considerata pericolosa a causa della tossicità della specie.
Hyoscyamus niger fu una delle principali fonti vegetali storiche di scopolamina e iosciamina prima dello sviluppo dei moderni processi industriali di estrazione e sintesi farmaceutica.
La specie compare in numerosi erbari rinascimentali ed è descritta da importanti autori della medicina europea quali Dioscoride, Galeno, Mattioli e Culpeper.
Nel XIX secolo il giusquiamo nero era ancora presente in numerose farmacopee ufficiali europee e nordamericane come sedativo, antispasmodico e analgesico, prima di essere progressivamente abbandonato per motivi di sicurezza.
La pianta emana un odore caratteristico spesso descritto come sgradevole, narcotico o nauseante, particolarmente evidente nelle foglie fresche e nei fiori.
I semi possono mantenere la loro vitalità per molti anni nel terreno, consentendo alla specie di ricomparire improvvisamente in aree dove sembrava scomparsa.
A causa dell'elevata tossicità e della notorietà storica, Hyoscyamus niger è oggi considerata una delle più celebri piante velenose della flora europea e rappresenta un importante esempio storico dell'evoluzione dalla fitoterapia tradizionale alla farmacologia moderna basata su principi attivi purificati.