Low resolution image for educational use. Courtesy Herbier Philatélique Pierre Guertin Philatelic Herbarium
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Fabidi
Ordine Zygophyllales
Famiglia Zygophyllaceae
Sottofamiglia Larreoideae
Genere Guaiacum
Specie Guaiacum officinale
Famiglia:
Legno santo, Guaiac Tree, Guaiac Wood, Guaiacum, Guayacan, Pockholz, Tree of Life, Legno guajacano, Guajaco, Guyaiaco, Guajakholz, Franzosenholz, Ggaïac officnale, Gaïac mâle, Gaïac franc, Gaïac bâtard, Arbre de vie, Bakaut, Bois saint, Common lignum-vitae, Fransosenholts, Franzosenholz, Frazostrae, Palo De Vida, Palo Santo
Guaiacum Bijugum Stokes, Guaiacum Breynii Spreng., Guajacum Officinale L.
ALBERO SEMPREVERDE DI PICCOLE O MEDIE DIMENSIONI, ALTO FINO A 10-12 METRI, CON UNA CHIOMA DENSA E ARROTONDATA. IL TRONCO È SPESSO E CONTORTO, CON CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA LISCIA CHE SI DESQUAMA IN PICCOLE PLACCHE. LE FOGLIE SONO PARIPENNATE, COMPOSTE DA 2-3 PAIA DI FOGLIOLINE OPPOSTE, OBOVATE O ELLITTICHE, CORIACEE E DI COLORE VERDE SCURO. I FIORI SONO ERMAFRODITI, DI COLORE BLU INTENSO O VIOLA, RACCOLTI IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA 5 SEPALI LIBERI. LA COROLLA HA 5 PETALI LIBERI, OBOVATI E CONTORTI. GLI STAMI SONO 10, CON ANTERE ARANCIONI. L'OVARIO È SUPERO, BILOCULARE CON UN OVULO PER LOCULO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA CARNOSA, GIALLA O ARANCIONE A MATURAZIONE, CON 2 LOBI E CONTENENTE 1-2 SEMI NERI E RENIFORMI. LA PIANTA È NOTA PER IL SUO LEGNO MOLTO DENSO E RESINOSO E PER LA RESINA BLUASTRA (GOMMA GUAIACO) CHE SECERNE.
TUTTO L'ANNO NEI TROPICI, CON PICCHI MARZO-MAGGIO (STAGIONE SECCA)
Originario delle regioni costiere secche dei Caraibi, dell'America Centrale e del Sud America settentrionale, in particolare in paesi come le Bahamas, Cuba, Haiti, Repubblica Dominicana, Giamaica, Porto Rico, Messico meridionale, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia e Venezuela. Cresce tipicamente in foreste tropicali secche, boscaglie costiere, dune sabbiose e su suoli calcarei ben drenati, spesso in prossimità del mare. Predilige climi tropicali caldi e secchi, con una tolleranza alla salinità e a condizioni di aridità. La sua presenza è associata a zone con precipitazioni moderate e una stagione secca pronunciata.
Motivazione: sono documentati effetti irritativi gastrointestinali e mucosali associati all’uso delle resine di Guaiacum officinale, con evidenze farmacologiche e osservazionali; l’uso a dosi elevate o prolungate è stato associato a effetti indesiderati sistemici, indicando un profilo di sicurezza non trascurabile pur in assenza di dati clinici sistematici
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Guaiacum officinale è tradizionalmente usata per reumatismi, gotta e disturbi infiammatori e come depurativo nella medicina popolare, ma non esistono studi clinici umani controllati solidi che confermino un’efficacia terapeutica specifica e affidabile per queste indicazioni. Le evidenze scientifiche disponibili sono limitate a dati etnobotanici, preclinici o in vitro, e non sono sufficienti per stabilire un beneficio clinico chiaro e riproducibile.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che dimostrino efficacia terapeutica di Guaiacum officinale L. nell’uomo; pertanto non esistono proprietà fitoterapiche validate clinicamente attribuibili alla specie
Attività antinfiammatoria suggerita da dati farmacologici su composti resinosi e fenolici con evidenza in vitro limitata e non specificamente confermata in modelli clinici; attività diaforetica ed espettorante documentata nella tradizione fitoterapica e supportata da plausibilità farmacologica legata all’azione irritativa delle resine sulle mucose con evidenza osservazionale e farmacologica; tali effetti sono coerenti con l’uso storico ma non supportati da studi clinici controllati
European Medicines Agency, Assessment report on Guaiacum officinale L., 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
IPERSENSIBILITÀ NOTA A GUAIACUM OFFICINALE L. O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA DA OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E CLINICHE, PATOLOGIE GASTROINTESTINALI IRRITATIVE PER EFFETTO IRRITANTE DIRETTO DELLE RESINE CON EVIDENZA FARMACOLOGICA, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA E PRESENZA DI COMPOSTI BIOATTIVI POTENZIALMENTE IRRITANTI
PRESENZA DI RESINE FENOLICHE CON EFFETTO IRRITANTE SULLE MUCOSE GASTROINTESTINALI DOCUMENTATO DA DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE, POSSIBILE INSORGENZA DI DISTURBI GASTROINTESTINALI QUALI NAUSEA, VOMITO E DIARREA CON EVIDENZA OSSERVAZIONALE, RISCHIO DI EFFETTI CUMULATIVI IN CASO DI USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA BASATA SULLA COMPOSIZIONE RESINOSA, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA E SULL’EFFICACIA CON EVIDENZA CLINICA NON DISPONIBILE, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI NON STANDARDIZZATI CON EVIDENZA ANALITICA CHE LIMITA LA PREVEDIBILITÀ DELLA RISPOSTA TERAPEUTICA E DEL PROFILO DI SICUREZZA, MANCANZA DI DATI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE SPECIFICHE CON EVIDENZA NON DISPONIBILE
Guaiacum officinale L. è utilizzato in fitoterapia principalmente sotto forma di resina e di estratti ottenuti dal legno e dalla resina stessa, ma non esistono estratti standardizzati titolati secondo parametri moderni condivisi. La composizione fitochimica è complessa e variabile, e non è stato identificato un singolo principio attivo marker utilizzato per la standardizzazione clinica.
Le preparazioni tradizionali includono estratti idroalcolici e tinture ottenute per macerazione della resina o del legno in etanolo. Queste forme consentono l’estrazione dei composti fenolici e resinici, ma non esistono posologie evidence based derivate da studi clinici controllati. I dosaggi storicamente utilizzati sono espressi in quantità di droga o resina e prevedono somministrazioni frazionate durante la giornata, con intervalli compatibili con pochi grammi di droga al giorno, ma tali indicazioni derivano da uso tradizionale e non da validazione scientifica.
Sono disponibili anche preparazioni sotto forma di polveri o estratti secchi, ma queste non sono standardizzate in modo uniforme e non esistono indicazioni posologiche validate. L’uso come integratore alimentare è limitato e non supportato da evidenze cliniche adeguate.
In ambito omeopatico, Guaiacum officinale è utilizzato in diverse diluizioni per indicazioni tradizionali, in particolare per disturbi reumatici, ma tali preparazioni non sono supportate da evidenze scientifiche secondo i criteri della fitoterapia evidence based. Le posologie seguono principi omeopatici e non sono comparabili con dosaggi farmacologici.
In sintesi, non esistono estratti standardizzati né posologie validate per Guaiacum officinale L., e l’uso si basa su preparazioni tradizionali non standardizzate con evidenze limitate di efficacia e sicurezza.
European Medicines Agency, Assessment report on Guaiacum officinale L., 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Guaiacum officinale L. non esistono tisane o formulazioni erboristiche supportate da evidenze scientifiche che ne dimostrino efficacia e sicurezza nell’uomo. La droga tradizionalmente utilizzata è la resina o il legno, che contengono composti poco solubili in acqua, rendendo le preparazioni in infuso o decotto farmacologicamente poco appropriate e non standardizzabili.
Le preparazioni acquose non consentono un’estrazione efficace dei principali costituenti attivi resinici e fenolici, e non esistono studi che definiscano dosaggi sicuri o efficaci per l’uso in tisana. Inoltre, la presenza di composti irritanti rende difficile stabilire un margine terapeutico sicuro per l’assunzione orale in forma non controllata.
Non sono documentate formulazioni erboristiche con altre piante sinergizzanti basate su evidenze scientifiche dirette sulla specie. Gli usi storici prevedevano associazioni empiriche con piante diaforetiche o depurative, ma tali combinazioni non sono supportate da dati farmacologici o clinici verificabili.
Dal punto di vista della sicurezza, l’uso interno in preparazioni non standardizzate può comportare irritazione delle mucose gastrointestinali e altri effetti indesiderati, senza un chiaro beneficio terapeutico dimostrato. Questo limita ulteriormente la possibilità di formulare tisane evidence based.
In sintesi, non esistono tisane o formulazioni erboristiche sicure e validate contenenti Guaiacum officinale L., e l’impiego fitoterapico della specie non può essere raccomandato in forma di infuso o preparazione erboristica tradizionale sulla base delle evidenze disponibili.
European Medicines Agency, Assessment report on Guaiacum officinale L., 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
...in aggiornamento
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency, Assessment report on Guaiacum officinale L., 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012