QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 24/03/2026
MARGHERITINA Bellis perennis L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: A.Tucci
Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
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Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Luciana Bartolini
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
++
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Sottofamiglia: Asteroideae Tribù: Astereae Sottotribù: Asterinae
Margherita Comune, Pratolina, Camomilla Selvatica, Belligiurnu, Primo Fiore, Bela Margarida, Bellis, Bonina, Vellorita, Lawn Daisy, Lawndaisy, English Daisy-Paquerette, Gänseblümchen, Tausendschön, Gowan, Kaunokainen, Margaritka, Tusensköna
Aster Bellis E.H.L.Krause, Bellis Alpina Hegetschw., Bellis Armena Boiss., Bellis Croatica Gand., Bellis Hortensis Mill., Bellis Hybrida Ten., Bellis Integrifolia DC., Bellis Integrifolia Lam., 1804, Bellis Minor Garsault, Bellis Perennis F. Disciformis P.D.Sell, Bellis Perennis F. Discoidea D.C.Mc Clint., Bellis Perennis F. Discoidea D.C.McClint., Bellis Perennis F. Fistulosa Hayek, Bellis Perennis F. Hortensis (L.) Hayek, Bellis Perennis F. Perennis, Bellis Perennis F. Plena Sacc., Bellis Perennis F. Prolifera Hayek, Bellis Perennis F. Pumila (Arv.-Touv. & Dupuy) Rouy, 1903, Bellis Perennis F. Rhodoglossa Sacc., Bellis Perennis F. Tubulosa A.Kern., Bellis Perennis Subsp. Caulescens Rochebr., Bellis Perennis Subsp. Discoidea D.C.McClint., Bellis Perennis Subsp. Fagetorum Lac., Bellis Perennis Subsp. Hybrida (Ten.) Nyman, Bellis Perennis Subsp. Microcephala Boiss., Bellis Perennis Subsp. Perennis, Bellis Perennis Subsp. Plena Sacc., Bellis Perennis Subsp. Pumila (Arv.-Touv. & Dupuy) Rouy, Bellis Perennis Subsp. Pusilla N.Terracc., Bellis Perennis Subsp. Rhodoglossa Sacc., Bellis Perennis Subsp. Strobliana Bég., Bellis Perennis Subsp. Subcaulescens Martrin-Donos, Bellis Perennis Subsp. Tubulosa A.Kern., Bellis Perennis Var. Acutiuscula Peterm., Bellis Perennis Var. Caulescens Lej., Bellis Perennis Var. Caulescens Rochebr. & Sav., Bellis Perennis Var. Discoidea Hus, Bellis Perennis Var. Fagetorum Lac., Bellis Perennis Var. Hirsuta Beck, Bellis Perennis Var. Hortensis L., Bellis Perennis Var. Hybrida (Ten.) Fiori, 1927, Bellis Perennis Var. Integrifolia Mérat, Bellis Perennis Var. Meridionalis Favrat, Bellis Perennis Var. Meridionalis Favrat Ex Gremli, 1885, Bellis Perennis Var. Microcephala Boiss., Bellis Perennis Var. Perennis, Bellis Perennis Var. Prolifera Gaudin, Bellis Perennis Var. Strobliana Bég., Bellis Perennis Var. Subcaulescens Martrin-Donos, 1862, Bellis Perennis Var. Tubulosa F.J.Schultz, 1793, Bellis Perennis Var. Tubulosa Gaudin, Bellis Pumila Arv.-Touv. & Dupuy, Bellis Scaposa Gilib., Bellis Validula Gand., Bellis Vulgaris Hill, Erigeron Perennis (L.) Sessé & Moç.
ERBACEA PERENNE ACAULE CON BREVE RIZOMA E FOGLIE BASALI IN ROSETTA SPATOLATE O OBOVATE CRENATE O DENTATE GLABRE O PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI ETEROGAMI IN CAPOLINI SOLITARI PORTATI DA SCAPI AFILLI ERETTI. INVOLUCRO EMISFERICO CON BRATTEE DISPOSTE SU DUE SERIE. FIORI DEL RAGGIO LIGULATI FEMMINILI BIANCHI ROSA O ROSSI. FIORI DEL DISCO TUBULARI ERMAFRODITI GIALLI. ANDROCEO CON CINQUE STAMI CON ANTERE SALDATE A FORMARE UN TUBO ATTORNO ALLO STILO. GINECEO INFERO BICARPELLARE CON STILO UNICO E STIGMA BIFIDO. FRUTTO ACHENIO PICCOLO APPIATTITO OBOVATO PRIVO DI PAPPO.
TUTTO L'ANNO (CON PICCHI PRIMAVERILI), GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO
Originaria dell'Europa, del Nord Africa e dell'Asia occidentale, ma ampiamente naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. È una specie molto adattabile che si trova in una vasta gamma di habitat aperti e disturbati, prediligendo prati, pascoli, bordi stradali, giardini, parchi, campi da gioco e aree erbose in generale. Cresce bene in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché siano moderatamente umidi e ben drenati. È comune trovarla dal livello del mare fino a circa 2000 metri di altitudine. La sua capacità di propagarsi sia per seme che vegetativamente tramite stoloni contribuisce alla sua ampia diffusione e alla sua presenza in ambienti diversi, spesso tollerando il calpestio. In Italia è una specie molto comune in tutte le regioni, dai prati di pianura ai pascoli di montagna.
Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano buona tollerabilità alle dosi tradizionali con assenza di effetti avversi rilevanti documentati; eventuali reazioni lievi sono rare e non rappresentano tossicità significativa nell’uso corretto
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: supportata da studi in vitro e in vivo su modelli animali che evidenziano attività antinfiammatoria, cicatrizzante e antimicrobica degli estratti della specie, coerenti con un uso fitoterapico tradizionale consolidato per affezioni cutanee e traumi minori; assenza di studi clinici controllati diretti sulla specie
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis, 2015
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche per Bellis perennis L. che dimostrino efficacia terapeutica
Attività antinfiammatoria osservata in studi in vitro e in modelli animali con riduzione di mediatori proinfiammatori, coerente con l’uso topico per contusioni e infiammazioni cutanee
attività cicatrizzante e riepitelizzante documentata in modelli in vivo animale con miglioramento della guarigione tissutale
attività antimicrobica evidenziata in vitro contro batteri e microrganismi cutanei
attività antiossidante dimostrata in vitro correlata alla presenza di flavonoidi e composti fenolici
uso fitoterapico documentato per traumi minori, contusioni, edemi e irritazioni cutanee con coerenza farmacologica rispetto ai costituenti chimici
In omeopatia la Margheritina è segnalata come 'Arnica degli organi pelvici' in quanto utilizzata nei traumi del seno, del piccolo bacino e del coccige.
ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE
POSSIBILE COMPARSA DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE IN SOGGETTI SENSIBILI SULLA BASE DI SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI RELATIVE ALL’USO TOPICO, USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON SUPPORTATO DA DATI CLINICI SPECIFICI CON NECESSITÀ DI APPROCCIO PRUDENZIALE, POSSIBILE LIEVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE IN CASO DI USO ORALE RIPORTATA IN STUDI ETNOBOTANICI E OSSERVAZIONALI, PRESENZA DI SAPONINE TRITERPENICHE CON PLAUSIBILE EFFETTO IRRITATIVO A DOSI ELEVATE SUPPORTATO DA DATI FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO SICUREZZA ED EFFICACIA A LUNGO TERMINE CON CONSEGUENTE NECESSITÀ DI LIMITARE L’USO PROLUNGATO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco non standardizzato ottenuto dalle parti aeree utilizzato in fitoterapia tradizionale, privo di titolazione ufficiale dei principi attivi e senza posologia definita su base clinica; eventuali dosaggi orali riportati derivano da uso empirico e non sono supportati da evidenze scientifiche controllate
Estratto fluido o tintura madre da pianta fresca o essiccata impiegato in ambito erboristico con dosaggi tradizionali variabili generalmente compresi tra 20 e 40 gocce una o due volte al giorno, indicazione basata su uso tradizionale e non su studi clinici specifici per la specie
Preparazioni topiche come creme, gel o unguenti contenenti estratti di Bellis perennis utilizzate per contusioni, edemi e infiammazioni cutanee; le concentrazioni non sono standardizzate ma generalmente comprese tra 5 e 10 percento di estratto, applicate una o più volte al giorno in funzione della risposta locale
Integratori non standardizzati contenenti polvere di pianta o estratti secchi utilizzati occasionalmente per supporto tradizionale, senza titolazione definita né posologia validata da studi clinici
Preparazioni omeopatiche derivate da Bellis perennis in diluizioni usuali come D6, D12, CH5 o superiori, utilizzate secondo i principi omeopatici per traumi e contusioni senza evidenze cliniche farmacologiche specifiche e senza posologia validata scientificamente
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis, 2015
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
L’uso di Bellis perennis in tisane e infusi è documentato nella tradizione erboristica ma non supportato da studi clinici controllati sulla specie; le preparazioni risultano pertanto basate su evidenze limitate e devono essere considerate di impiego tradizionale
Un infuso tradizionale può essere preparato con 2 a 3 grammi di fiori essiccati in 150 millilitri di acqua calda, lasciati in infusione per circa 10 minuti, con assunzione fino a due volte al giorno per brevi periodi; tale schema deriva da uso etnobotanico e non da validazione clinica
Un decotto leggero delle parti aeree può essere ottenuto con 2 a 4 grammi di droga in 200 millilitri di acqua portata a ebollizione per alcuni minuti, utilizzato tradizionalmente per supporto depurativo o come coadiuvante in disturbi lievi, senza evidenze scientifiche dirette
Formulazioni erboristiche tradizionali prevedono l’associazione con piante ad attività antinfiammatoria e lenitiva documentata come Calendula officinalis o Matricaria chamomilla in preparazioni per uso interno o esterno, oppure con Achillea millefolium in miscele per il supporto della circolazione e dei tessuti; tali combinazioni sono coerenti dal punto di vista fitoterapico ma non validate da studi specifici sulla specie
Per uso topico possono essere preparati infusi più concentrati o decotti da applicare localmente sotto forma di impacchi su contusioni, edemi e irritazioni cutanee, con concentrazioni di circa 5 grammi di droga per 200 millilitri di acqua, applicati una o più volte al giorno secondo necessità
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis, 2015
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Una preparazione tradizionale consiste nel macerare fiori freschi di Bellis perennis in vino bianco secco, generalmente in proporzione di circa 20 a 30 grammi di fiori per 500 millilitri di vino, lasciando riposare per 7 a 10 giorni al riparo dalla luce e filtrando successivamente il liquido
Il vino così ottenuto veniva impiegato nella tradizione come tonico leggero e come coadiuvante per disturbi minori della circolazione o per stati infiammatori lievi, senza evidenze cliniche che ne confermino l’efficacia terapeutica
In alternativa è documentata la preparazione di tinture alcoliche ottenute mediante macerazione della pianta fresca o essiccata in etanolo a concentrazione variabile, utilizzate sia per applicazioni topiche su contusioni ed edemi sia per uso interno tradizionale, sempre in assenza di validazione scientifica
L’uso di queste preparazioni deve essere considerato esclusivamente tradizionale e non supportato da studi clinici controllati, con particolare cautela per l’impiego interno a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sulla posologia standardizzata
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis, 2015
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Bellis perennis è una pianta commestibile utilizzata in ambito culinario soprattutto per i fiori e le foglie giovani, che presentano un sapore delicato con una lieve nota amarognola
I fiori vengono comunemente impiegati crudi come elemento decorativo in insalate, piatti freddi e dessert, grazie al loro aspetto ornamentale e al gusto leggero che non altera significativamente il profilo del piatto
Le foglie giovani possono essere consumate crude in insalata oppure cotte in zuppe e minestre, dove contribuiscono con una consistenza tenera e un sapore erbaceo
I boccioli possono essere utilizzati come sostituto dei capperi dopo conservazione in aceto o salamoia, rappresentando uno degli usi tradizionali più caratteristici della pianta
In alcune preparazioni popolari i fiori sono stati impiegati per aromatizzare bevande, sciroppi o burri aromatizzati, sfruttando sia l’aspetto estetico sia il contenuto di composti aromatici delicati
L’utilizzo culinario rimane comunque secondario e legato a contesti tradizionali o gastronomia naturale, senza un ruolo rilevante nella cucina moderna standardizzata
Bellis perennis, comunemente nota come margherita comune, è una delle piante erbacee più diffuse nei prati europei ed è considerata simbolo di semplicità e purezza sin dall’antichità
Il nome del genere Bellis deriva dal latino bellus che significa grazioso o bello, mentre perennis indica la sua capacità di fiorire per gran parte dell’anno in condizioni favorevoli
Nella tradizione medievale la pianta era associata alla guarigione delle ferite e veniva chiamata anche bruisewort nella medicina popolare anglosassone per il suo impiego nelle contusioni
Una curiosità riguarda il comportamento dei capolini, che si chiudono durante la notte o in condizioni di scarsa luminosità e si riaprono con il sole, fenomeno noto come nictinastia
Bellis perennis è stata utilizzata anche come indicatore stagionale nei calendari agricoli tradizionali, poiché la sua fioritura precoce segnalava l’arrivo della primavera
In ambito simbolico è spesso legata all’infanzia e all’innocenza ed è protagonista del gioco popolare m’ama non m’ama, in cui i petali vengono staccati uno a uno
Dal punto di vista ecologico è una specie molto resistente al calpestio e alla gestione dei prati, motivo per cui è frequentemente presente nei tappeti erbosi urbani e rurali
I fiori sono stati utilizzati anche come colorante naturale tenue e come ingrediente ornamentale nella cucina tradizionale, mantenendo nel tempo un duplice ruolo estetico e funzionale
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency, Assessment report on Bellis perennis, 2015
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, 1963
McGee H., On Food and Cooking The Science and Lore of the Kitchen, 2004