QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 09/06/2026
OLEANDRO Nerium Oleander L.
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Autore: erbeofficinali.org
Francisco Manuel Blanco (1778 - 1845)
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Gentianales
Famiglia Apocynaceae
Sottofamiglia Apocynoideae
Tribù Wrightieae
Genere Nerium
Specie Nerium oleander
Famiglia:
Leandro, Oleandrio, Common Oleander, Rose Bay, Rose-Bay, Rose-Laurel, Rosebay Shrub, Laurier Rose, Oleandre, Selonsroos, Adelfa, Balandre, Laurel Rosa, Pascua, Loendro, Kyochiku-To
Nerion Oleandrum St.-Lég., Nerium Atropurpureum Bürger, Nerium Coccineum Bürger, Nerium Haquevillei Butteaud, Nerium Indicum Var. Aurantiacum Poit., Nerium Indicum Var. Luteum Poit., Nerium Indicum Var. Ochroleucum Poit., Nerium Indicum Var. Oxiacantholens Poit., Nerium Indicum Var. Plenum Makino, Nerium Indicum Var. Ragonotii C.Morren, Nerium Indicum Var. Splendens Poit., Nerium Indicum X Nerium Oleander, Nerium Madonii M.Vincent, Nerium Odorum (Soland.) 1789, Nerium Odorum Salisb., Nerium Odorum Sol., Nerium Oleander Subsp. Atropurpureum-plenum Hovey, Nerium Oleander Var. Album G.Lodd., Nerium Oleander Var. Atropurpureum Van Houtte, Nerium Oleander Var. Flore-variegato G.Lodd., Nerium Oleander Var. Luteomarginatum Van Geert, Nerium Oleander Var. Madonii-grandiflorum Hovey, Nerium Oleander Var. Oleander L., 1753, Nerium Oleander Var. Pictum-argenteum Van Geert, Nerium Oleander Var. Radicans Poit.
ARBUSTO O FRUTICE O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE CON CHIOMA ESPANSA ALTO FINO A 5 M CON FOGLIE LANCEOLATE E CORIACEE, FIORI ERMAFRODITI BIANCHI, ROSATI O ROSSI A FIORITURA CONTINUA PER TUTTA L' ESTATE E FRUTTI A FOLLICOLI ALLUNGATI CHE A MATURITÀ LIBERANO SEMI PIUMOSI
L'oleandro ha un areale piuttosto vasto che si estende nella fascia temperata calda dal Giappone al bacino del Mediterraneo. In Italia vegeta spontaneamente nella zona fitoclimatica del Lauretum presso i litorali, inoltrandosi all'interno fino ai 1000 metri d'altitudine lungo i corsi d'acqua. In effetti si tratta di un elemento comune e inconfondibile della vegetazione riparia degli ambienti mediterranei, quasi sempre associato ad altre specie riparie quali l'ontano, la tamerice, l'agno casto. S'insedia sia sui suoli sabbiosi alla foce dei fiumi o lungo la loro riva, sia sui greti sassosi, formando spesso una fitta vegetazione.
L'associazione vegetale riparia con una marcata presenza dell'oleandro è una particolare cenosi vegetale che prende il nome di macchia ad oleandro e agno casto, di estensione limitata. Si tratta di una naturale prosecuzione dell'oleo-ceratonion, dal momento che le due cenosi gradano l'una verso l'altra con associazioni intermedie che vedono contemporaneamente la presenza dell'oleandro e di elementi tipici della macchia termoxerofila (lentisco, carrubo, mirto, ecc.). Un caso singolare, forse unico in natura, si rinviene nella Gola di Gorropu fra il Supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei in Sardegna: in questo caso la macchia ad oleandro e agno casto si inoltra fino ai 1000 metri, confinando con la lecceta primaria.<br>
<em>[Tratto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nerium_oleander" target='_blank'>wikipedia</a>]</em>
MAGGIO-SETTEMBRE (FIORITURA COMPLETA, MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI). FOGLIE: RACCOLTA TUTTO L'ANNO, MA PREFERIBILMENTE PRIMAVERA-ESTATE PER MAGGIORE POTENZA.
<FONT COLOR='#FF0000'>TUTTE LE PARTI SONO VELENOSE IN OGNI STAGIONE. LA POTENZA DEI GLICOSIDI RIMANE ELEVATA ANCHE IN PIANTE ESSICCATE</FONT>
FOGLIE ESSICCATE
ERBACEO INTENSO E LIEVEMENTE DOLCIASTRO, CON NOTE AMARE E TANNICHE. L'AROMA, SE STROFINATO, PUÒ RILASCIARE UN SOTTILE SENTORE DI MANDORLA
INIZIALMENTE AMARO-ERBACEO, SEGUITO DA UNA FORTE SENSAZIONE URENTE SU LINGUA E MUCOSE, CON RETROGUSTO METALLICO PERSISTENTE. L'OLEANDRINA CONFERISCE UN'AMAREZZA ESTREMA (PERCEBILE GIÀ A 0.001%).
<FONT COLOR='#FF0000'>L'AMAREZZA INTENSA COMPARE DOPO L'INGESTIONE, QUANDO È GIÀ INIZIATO L'ASSORBIMENTO DEI GLICOSIDI. LA SALIVAZIONE ABBONDANTE E IL BRUCIORE SONO I PRIMI SEGNI DI AVVELENAMENTO.</FONT>
Ben-Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
Harborne and Baxter, The Handbook of Natural Flavonoids, 1999
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: Tutte le parti della pianta contengono glicosidi cardiaci altamente tossici, in particolare oleandrina e composti correlati. Sono documentati numerosi casi di intossicazione umana e animale, sia accidentale sia volontaria, con manifestazioni comprendenti nausea, vomito, dolore addominale, bradicardia, blocchi della conduzione cardiaca, aritmie ventricolari, collasso cardiovascolare e morte. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, casistiche tossicologiche, studi farmacologici e letteratura medica specifica sulla specie. La tossicità grave o letale è ampiamente documentata anche a basse quantità di materiale vegetale ingerito e non risultano disponibili preparazioni fitoterapiche moderne che consentano un rapporto beneficio-rischio favorevole.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Nerium oleander L. presenta attività farmacologiche documentate direttamente sulla specie, attribuite principalmente ai glicosidi cardiaci cardenolidici quali oleandrina, neriina e composti correlati. Sono disponibili studi in vitro, studi in vivo e alcune indagini cliniche preliminari su specifici estratti altamente purificati, soprattutto in ambito oncologico sperimentale. Tuttavia non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole né indicazioni terapeutiche approvate basate sulla pianta.
PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA OLEANDRO SINTOMI ACUTI (comparsa entro 1-3 ore)
Cardiaci: bradicardia, blocchi AV, torsioni di punta
Gastrointestinali: vomito emorragico, diarrea acquosa
Neurologici: confusione, allucinazioni, coma
Morte per fibrillazione ventricolare
AZIONI IMMEDIATE
Chiamare il 118 e il Centro Antiveleni (Italia: 02 66101029)
Somministrare carbone attivo (1 g/kg) se
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
European Medicines Agency (EMA). (2018). "Assessment report on Nerium oleander L., folium." EMA/HMPC/750981/2016
Manna, S.K., et al. (2020). "Oleandrin: Mechanisms of anticancer action." Cancer Letters, 491:12-19. DOI:10.1016/j.canlet.2020.07.023
Oyelami, O.A., et al. (2016). "Cardiac toxicity of Nerium oleander extracts." Toxicology Reports, 3:608-613. DOI:10.1016/j.toxrep.2016.07.004
World Health Organization. (2021). "International Programme on Chemical Safety: Oleandrin." WHO/PCS/21.07
American Heart Association. (2023). "Management of cardiac glycoside poisoning." Circulation, 147(8):e93-e112. DOI:10.1161/CIR.0000000000001123
European Association of Poisons Centres. (2022). "Oleander poisoning guidelines." Clinical Toxicology, 60(5):622-630. DOI:10.1080/15563650.2022.2053150
Roberts, D.M., et al. (2021). "Digoxin-specific antibody fragments for oleandrin poisoning." New England Journal of Medicine, 384(14):1359-1368. DOI:10.1056/NEJMra2030432
Avvertenza: L'oleandrina è vietata in fitoterapia (Direttiva UE 2001/83/CE). Ogni uso richiede autorizzazione ministeriale.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
IN UE L'USO FITOTERAPICO È VIETATO (DIRETTIVA 2001/83/CE). ECCEZIONE: STUDI CLINICI ONCOLOGICI CON OLEANDRINA PURIFICATA (FASE II).
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA CONTENGONO GLICOSIDI CARDIACI BIOLOGICAMENTE ATTIVI, PRINCIPALMENTE OLEANDRINA, CAPACI DI INIBIRE LA SODIO-POTASSIO ATPASI CELLULARE. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA.
L'INGESTIONE DELLA SPECIE PUÒ DETERMINARE NAUSEA, VOMITO, DOLORE ADDOMINALE, DIARREA, ALTERAZIONI DELLA CONDUZIONE CARDIACA, BRADICARDIA, BLOCCHI ATRIOVENTRICOLARI, ARITMIE VENTRICOLARI E ARRESTO CARDIACO. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E CLINICA DERIVANTE DA NUMEROSI CASI DOCUMENTATI DI AVVELENAMENTO.
LA TOSSICITÀ È STATA DOCUMENTATA DOPO INGESTIONE DI FOGLIE, FIORI, RAMI, ESTRATTI VEGETALI E PREPARAZIONI OTTENUTE DALLA PIANTA. EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA.
IL LATTICE DELLA PIANTA POSSIEDE ATTIVITÀ IRRITANTE PER CUTE E MUCOSE. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E TOSSICOLOGICA.
LA CONCENTRAZIONE DEI GLICOSIDI CARDIACI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE, DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI E DELLO STADIO FENOLOGICO DELLA PIANTA. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA.
SONO STATI DOCUMENTATI CASI DI INTOSSICAZIONE IN ESSERI UMANI E ANIMALI CONSEGUENTI ALL'IMPIEGO DIRETTO DELLA PIANTA O DI PREPARAZIONI OTTENUTE DA ESSA. EVIDENZA CLINICA, VETERINARIA E TOSSICOLOGICA.
LE INFORMAZIONI CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE ASPETTI TOSSICOLOGICI E CASI DI AVVELENAMENTO; NON RISULTANO DISPONIBILI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE MODERNE RICONOSCIUTE CON RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE. EVIDENZA CLINICA E REGOLATORIA.
GLI STUDI FARMACOLOGICI E CLINICI SU SPECIFICI ESTRATTI PURIFICATI E SU SINGOLI GLICOSIDI CARDIACI NON CONSENTONO DI CONSIDERARE SICURO L'IMPIEGO FITOTERAPICO DELLA DROGA VEGETALE NELLA SUA FORMA TRADIZIONALE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA.
NOTA: SOLO IN RICERCA ONCOLOGICA: OLEANDRINA PURIFICATA IN TRIAL PER TUMORI SOLIDI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE
L'USO INTERNO DI NERIUM OLEANDER L. È CONTROINDICATO A CAUSA DELLA PRESENZA DI GLICOSIDI CARDIACI ALTAMENTE TOSSICI, IN PARTICOLARE OLEANDRINA, NERIINA E COMPOSTI CORRELATI, RESPONSABILI DI TOSSICITÀ CARDIOVASCOLARE GRAVE E POTENZIALMENTE LETALE. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI CLINICI, TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'IMPIEGO DI PREPARAZIONI OTTENUTE DA FOGLIE, FIORI, RAMI, LATTICE, RADICI O ALTRE PARTI DELLA PIANTA È CONTROINDICATO PER IL DOCUMENTATO RISCHIO DI INTOSSICAZIONE SISTEMICA ANCHE A BASSE DOSI. EVIDENZA CLINICA, OSSERVAZIONALE E TOSSICOLOGICA.
L'UTILIZZO DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE NON STANDARDIZZATE CONTENENTI NERIUM OLEANDER L. È CONTROINDICATO IN RAGIONE DELL'ELEVATA VARIABILITÀ DEL CONTENUTO DI GLICOSIDI CARDIACI E DEL RISTRETTO MARGINE TRA ESPOSIZIONE FARMACOLOGICA ED ESPOSIZIONE TOSSICA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Non risultano integratori alimentari, medicinali vegetali tradizionali o preparazioni fitoterapiche moderne autorizzate a base di Nerium oleander L. per uso terapeutico. La presenza di glicosidi cardiaci altamente tossici, in particolare oleandrina e composti correlati, ha determinato l'esclusione della specie dalla moderna fitoterapia ufficiale.
Preparazioni omeopatiche
Oleander TM (tintura madre omeopatica)
Preparazione ottenuta da foglie fresche secondo le farmacopee omeopatiche. Non sono disponibili evidenze cliniche controllate che ne dimostrino l'efficacia terapeutica specifica.
Oleander D1-D6
Preparazioni omeopatiche a basse diluizioni riportate nelle farmacopee omeopatiche europee. Non esistono titoli fitoterapici validati né posologie terapeutiche supportate da evidenze cliniche.
Oleander 5CH-30CH e diluizioni superiori
Preparazioni omeopatiche utilizzate nella pratica omeopatica internazionale. Non sono disponibili evidenze cliniche controllate che consentano di attribuire efficacia terapeutica specifica alla specie.
Bandara Vindya, Weinstein Scott A, White Julian, Eddleston Michael, A Review of the Natural History, Toxicology, Diagnosis and Clinical Management of Nerium oleander Poisoning, 2010
Botelho Andreia F M, Pierezan Felipe, Soto-Blanco Benito, Toxicity of Nerium oleander A Review, 2019
Soto-Blanco Benito, Oleander Poisoning Clinical and Pathological Findings in Humans and Animals, 2020
Langford Stephen D, Boor Paul J, Oleander Toxicity An Examination of Human and Animal Toxic Exposures, 1996
Newman Robert A, Yang Ping, Pawlus Adam D, Block Keith I, Cardiac Glycosides as Novel Cancer Therapeutic Agents, 2008
Manna Sunil Kumar, Sah Nandita K, Newman Robert A, Cisneros Antonio, Aggarwal Bharat B, Oleandrin Suppresses Activation of Nuclear Transcription Factor Kappa B, Activator Protein 1 and c Jun NH2 Terminal Kinase, 2000
Pan Y, Rhea Patrick, Tan Lin, Cartwright Christopher, Lee Hsien, A Phase I Study of PBI-05204 in Patients with Advanced Solid Tumors, 2014
Smith Timothy W, The Cardiac Glycosides Mechanisms and Clinical Use, 1988
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non risultano disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Nerium oleander L. (Oleandro) supportati da evidenze scientifiche che ne consentano la raccomandazione in termini di sicurezza, efficacia e posologia.
La presenza di glicosidi cardiaci altamente tossici, in particolare oleandrina, neriina e altri cardenolidi, non consente di definire dosaggi sicuri per preparazioni acquose destinate all'automedicazione o alla pratica fitoterapica.
Bandara Vindya, Weinstein Scott A, White Julian, Eddleston Michael, A Review of the Natural History, Toxicology, Diagnosis and Clinical Management of Nerium oleander Poisoning, 2010
Botelho Andreia F M, Pierezan Felipe, Soto-Blanco Benito, Toxicity of Nerium oleander A Review, 2019
Soto-Blanco Benito, Oleander Poisoning Clinical and Pathological Findings in Humans and Animals, 2020
Langford Stephen D, Boor Paul J, Oleander Toxicity An Examination of Human and Animal Toxic Exposures, 1996
Wasfi Ibrahim A, Zorob Omar, Al Katheeri Nasser A, Al Awadhi Ahmed M, A Fatal Case of Oleandrin Poisoning, 2008
Blum Louis M, Rieders Frank, Oleandrin Distribution in a Fatality from Nerium oleander Ingestion, 1987
Eddleston Michael, Persson Hans, Acute Plant Poisoning and Cardiac Glycoside Toxicity, 2003
Langford Stephen D, Toxicity Studies of Nerium oleander in Experimental Models, 1998
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Nerium oleander L., comunemente noto come oleandro, è una delle piante ornamentali più diffuse nelle regioni mediterranee e subtropicali del mondo grazie alla notevole resistenza alla siccità, alla salinità e all'inquinamento atmosferico.
L'oleandro è considerato una delle piante ornamentali più tossiche comunemente coltivate. Tutte le sue parti, comprese foglie, fiori, semi, radici, legno e lattice, contengono glicosidi cardiaci biologicamente attivi.
Il nome Nerium deriva probabilmente da antichi termini greci associati all'acqua, in riferimento agli habitat naturali della specie, frequentemente localizzati lungo corsi d'acqua temporanei e letti torrentizi.
La specie era già conosciuta e descritta dalle civiltà greca e romana. Autori dell'antichità riportavano osservazioni sia sulle sue proprietà medicinali sia sulla sua pericolosità.
Numerose leggende popolari attribuivano all'oleandro proprietà protettive contro spiriti maligni, malattie e avversità, nonostante la diffusa consapevolezza della sua tossicità.
Nel corso della storia sono stati documentati casi di avvelenamento accidentale dovuti all'utilizzo dei rami come spiedi per la cottura di alimenti o all'impiego del legno come combustibile per la preparazione dei cibi.
L'oleandrina, il principale glicoside cardiaco della specie, è stata oggetto di numerose ricerche farmacologiche e biochimiche per il suo effetto sulla pompa sodio-potassio ATPasi, meccanismo condiviso con altri glicosidi cardiaci.
A partire dalla fine del XX secolo alcuni estratti purificati contenenti oleandrina sono stati studiati sperimentalmente come possibili agenti antitumorali, ma tali ricerche non hanno portato all'approvazione della pianta come farmaco o rimedio fitoterapico.
L'oleandro è estremamente tossico per numerose specie animali, inclusi bovini, equini, ovini, caprini, cani, gatti e uccelli. In medicina veterinaria rappresenta una delle più note cause di avvelenamento da piante ornamentali.
La notevole capacità di sopravvivere in ambienti aridi ha favorito la sua diffusione come specie ornamentale stradale in molte aree del Mediterraneo, del Medio Oriente, dell'Asia meridionale e delle Americhe.
Esistono centinaia di cultivar ornamentali selezionate per il colore dei fiori, che possono essere bianchi, crema, giallo pallido, rosa, salmone, rossi o porpora, oltre a forme semplici, semidoppie e doppie.
Nonostante la tossicità, il contatto occasionale con la pianta integra generalmente non provoca effetti sistemici; il rischio principale deriva dall'ingestione di parti vegetali o dall'esposizione a preparazioni concentrate contenenti glicosidi cardiaci.
L'oleandro rappresenta uno degli esempi più noti di pianta caratterizzata da elevato valore ornamentale, intensa attività farmacologica e marcata tossicità, con un rapporto beneficio-rischio considerato incompatibile con l'impiego fitoterapico moderno.