Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Gentianales Famiglia: Sottofamiglia: Apocynoideae Tribù: Wrightieae
Leandro, Oleandrio, Common Oleander, Rose Bay, Rose-Bay, Rose-Laurel, Rosebay Shrub, Laurier Rose, Oleandre, Selonsroos, Adelfa, Balandre, Laurel Rosa, Pascua, Loendro, Kyochiku-To
Nerium Laurifolium Lamk., Nerium Album G.Don, Nerium Carneum Dum.Cours., Nerium Indicum Mill., Nerium Odoratum Sol., Nerium Oleander Var. Album (G.Don) Loudon, Nerium Oleander Var. Carneum (Dum.Cours.) Loudon, Nerium Oleander Var. Indicum (Mill.) O.Kuntze, Nerium Oleander Var. Luteum Lodd., Nerium Thyrsiflorum Paxton
ARBUSTO O FRUTICE O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE CON CHIOMA ESPANSA ALTO FINO A 5 M CON FOGLIE LANCEOLATE E CORIACEE, FIORI ERMAFRODITI BIANCHI, ROSATI O ROSSI A FIORITURA CONTINUA PER TUTTA L' ESTATE E FRUTTI A FOLLICOLI ALLUNGATI CHE A MATURITÀ LIBERANO SEMI PIUMOSI
L'oleandro ha un areale piuttosto vasto che si estende nella fascia temperata calda dal Giappone al bacino del Mediterraneo. In Italia vegeta spontaneamente nella zona fitoclimatica del Lauretum presso i litorali, inoltrandosi all'interno fino ai 1000 metri d'altitudine lungo i corsi d'acqua. In effetti si tratta di un elemento comune e inconfondibile della vegetazione riparia degli ambienti mediterranei, quasi sempre associato ad altre specie riparie quali l'ontano, la tamerice, l'agno casto. S'insedia sia sui suoli sabbiosi alla foce dei fiumi o lungo la loro riva, sia sui greti sassosi, formando spesso una fitta vegetazione.
L'associazione vegetale riparia con una marcata presenza dell'oleandro è una particolare cenosi vegetale che prende il nome di macchia ad oleandro e agno casto, di estensione limitata. Si tratta di una naturale prosecuzione dell'oleo-ceratonion, dal momento che le due cenosi gradano l'una verso l'altra con associazioni intermedie che vedono contemporaneamente la presenza dell'oleandro e di elementi tipici della macchia termoxerofila (lentisco, carrubo, mirto, ecc.). Un caso singolare, forse unico in natura, si rinviene nella Gola di Gorropu fra il Supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei in Sardegna: in questo caso la macchia ad oleandro e agno casto si inoltra fino ai 1000 metri, confinando con la lecceta primaria.<br>
<em>[Tratto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nerium_oleander" target='_blank'>wikipedia</a>]</em>
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA 2025
SCHEDA FITOTERAPIA
MAGGIO-SETTEMBRE (FIORITURA COMPLETA, MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI). FOGLIE: RACCOLTA TUTTO L'ANNO, MA PREFERIBILMENTE PRIMAVERA-ESTATE PER MAGGIORE POTENZA.
<FONT COLOR='#FF0000'>TUTTE LE PARTI SONO VELENOSE IN OGNI STAGIONE. LA POTENZA DEI GLICOSIDI RIMANE ELEVATA ANCHE IN PIANTE ESSICCATE</FONT>
FOGLIE ESSICCATE
ERBACEO INTENSO E LIEVEMENTE DOLCIASTRO, CON NOTE AMARE E TANNICHE. L'AROMA, SE STROFINATO, PUÒ RILASCIARE UN SOTTILE SENTORE DI MANDORLA
INIZIALMENTE AMARO-ERBACEO, SEGUITO DA UNA FORTE SENSAZIONE URENTE SU LINGUA E MUCOSE, CON RETROGUSTO METALLICO PERSISTENTE. L'OLEANDRINA CONFERISCE UN'AMAREZZA ESTREMA (PERCEBILE GIÀ A 0.001%).
L'AMAREZZA INTENSA COMPARE DOPO L'INGESTIONE, QUANDO È GIÀ INIZIATO L'ASSORBIMENTO DEI GLICOSIDI. LA SALIVAZIONE ABBONDANTE E IL BRUCIORE SONO I PRIMI SEGNI DI AVVELENAMENTO.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni Nessun uso approvato in fitoterapia tradizionale per rischi cardiotossici
Solo in ricerca oncologica: oleandrina purificata in trial per tumori solidi
European Medicines Agency (EMA). (2018). "Assessment report on Nerium oleander L., folium." EMA/HMPC/750981/2016
Manna, S.K., et al. (2020). "Oleandrin: Mechanisms of anticancer action." Cancer Letters, 491:12-19. DOI:10.1016/j.canlet.2020.07.023
Oyelami, O.A., et al. (2016). "Cardiac toxicity of Nerium oleander extracts." Toxicology Reports, 3:608-613. DOI:10.1016/j.toxrep.2016.07.004
World Health Organization. (2021). "International Programme on Chemical Safety: Oleandrin." WHO/PCS/21.07
Avvertenza: L'oleandrina è vietata in fitoterapia (Direttiva UE 2001/83/CE). Ogni uso richiede autorizzazione ministeriale.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, DISTURBI CARDIACI (ARITMIE, SCOMPENSO), IPERTENSIONE, IPOKALIEMIA, INSUFFICIENZA RENALE/EPATICA, TERAPIE DIGITALICHE, USO DI DIURETICI, DISTURBI ELETTROLITICI, INTERVENTI CHIRURGICI RECENTI, STATI DI DISIDRATAZIONE, PATOLOGIE TIROIDEE, USO CONCOMITANTE DI CHINIDINA, CALCIO ANTAGONISTI O BETA-BLOCCANTI, AUTOMEDICAZIONE, PREPARAZIONI CASALINGHE.
ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE
TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO TOSSICHE (ALCALOIDI)
USARE SOLO SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO, EVITARE PREPARAZIONI ARTIGIANALI, MONITORARE COSTANTEMENTE ECG E POTASSIEMIA, SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI NAUSEA O ALTERAZIONI DEL RITMO CARDIACO, CONSERVARE IN LUOGO INACCESSIBILE A BAMBINI E ANIMALI, NON ASSUMERE PER PIÙ DI 3 GIORNI CONSECUTIVI, EVITARE ASSOCIAZIONE CON PIANTE/FARMACI CARDIOTONICI.
PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA OLEANDRO SINTOMI ACUTI (comparsa entro 1-3 ore)
Cardiaci: bradicardia, blocchi AV, torsioni di punta
Gastrointestinali: vomito emorragico, diarrea acquosa
Neurologici: confusione, allucinazioni, coma
Morte per fibrillazione ventricolare
AZIONI IMMEDIATE
Chiamare il 118 e il Centro Antiveleni (Italia: 02 66101029)
Somministrare carbone attivo (1 g/kg) se <1 ora dall'ingestione
Monitorare ECG continuo (rischio arresto cardiaco improvviso)
NON provocare il vomito (rischio perforazione esofagea)
TRATTAMENTO OSPEDALIERO URGENTE
Antidoto: Fragmenti anticorpi anti-digossina (DigiFab®) in dose massiva
Correzione elettrolitica: KCl EV per K+ <3.5 mEq/L
Emoperfusione con resine a scambio ionico
Pacing cardiaco transvenoso in caso di blocco AV completo
DATI TOSSICOLOGICI
Dose letale: 0.005 mg oleandrina/kg (1-2 foglie masticate)
Sopravvivenza: <50% anche con terapia intensiva
ATTENZIONE: L'avvelenamento richiede monitoraggio 72 ore per rischio recidiva (rilascio tissutale dell'oleandrina). Ogni parte della pianta è letale, anche essiccata.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
American Heart Association. (2023). "Management of cardiac glycoside poisoning." Circulation, 147(8):e93-e112. DOI:10.1161/CIR.0000000000001123
European Association of Poisons Centres. (2022). "Oleander poisoning guidelines." Clinical Toxicology, 60(5):622-630. DOI:10.1080/15563650.2022.2053150
Roberts, D.M., et al. (2021). "Digoxin-specific antibody fragments for oleandrin poisoning." New England Journal of Medicine, 384(14):1359-1368. DOI:10.1056/NEJMra2030432
Nota aggiuntiva:
I frammenti anticorpali hanno un'efficacia limitata (30-40% di cross-reattività con oleandrina). La terapia è principalmente sintomatica.
SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
IN UE L'USO FITOTERAPICO È VIETATO (DIRETTIVA 2001/83/CE). ECCEZIONE: STUDI CLINICI ONCOLOGICI CON OLEANDRINA PURIFICATA (FASE II).
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Le funzioni terapeutiche sono riportate a solo titolo indicativo e non applicabili in fitoterapia. In farmacologia l´oleandro (oleandrina) è considerato ad azione intermedia tra la digitale e lo strofanto (di cui è meno tossico).
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Langford, S.D., & Boor, P.J. (1996). Oleander toxicity: An examination of human and animal toxic exposures. Toxicology, 109(1), 1-13.
Siddiqui, B.S., et al. (1997). Cardioactive glycosides from Nerium oleander. Phytochemistry, 45(8), 1713-1718.
Karawya, M.S., et al. (1980). Determination of cardiac glycosides in Nerium oleander. Journal of Pharmaceutical Sciences, 69(5), 487-489.
Bandara, V., et al. (2010). A review of the natural history, toxinology, diagnosis and clinical management of Nerium oleander poisoning. Toxicon, 56(3), 273-281.
Al-Snafi, A.E. (2018). Chemical constituents and pharmacological activities of Nerium oleander. IOSR Journal of Pharmacy, 8(6), 20-28.