EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE !!
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Spermatopsida Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Fagales Famiglia:
Ontano Comune, Black Alder, Common Alder, European Alder, European Black Alder, Swartels, Aune Glutineux, Schwarzerle
Alnus Glutinosa F. Glandulifera (Lindl.) Regel, Alnus Glutinosa F. Laciniata (Willd.) Regel, Alnus Glutinosa F. Microphylla (Lange) Regel, Alnus Glutinosa Var. Barbata Regel, Alnus Glutinosa Var. Glutinosa, Alnus Glutinosa Var. Laciniata Willd., Alnus Glutinosa Var. Microphylla Lange, Alnus Glutinosa Var. Oxyloba (Tausch) Regel, Alnus Glutinosa Var. Pubescens Regel, Alnus Vulgaris Borkh., Betula Alnus Var. Glutinosa (L.) Scop., Betula Glutinosa (L.) Lam.
ALBERO ALTO FINO A 10 M ED OLTRE CON CORTECCIA NERASTRA MOLTO SCREPOLATA E RADICI DAL GIALLO-ARANCIO AL ROSSO-ARANCIO. FOGLIE PICCIOLATE DENTELLATE GLABRE OBOVATE CORIACEE CON PAGINA INFERIORE APPICCICOSA (GLUTINOSA). L'ONTANO È PIANTA MONOICA CON FIORI MOLTO PICCOLI GIALLO VERDASTRI RIUNITI IN AMENTI CHE EVOLVONO IN INFRUTTESCENZE LEGNOSE CONTENENTI ACHENI CON DUE ALETTE.
FEBBRAIO MARZO APRILE, INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FIORITURA PRECOCE, PRIMA DELLE FOGLIE)
Predilige ambienti umidi e paludosi, come rive di fiumi, laghi e stagni, fossi, paludi, torbiere e boschi umidi di pianura e collina. Si adatta a una vasta gamma di suoli, anche poveri, argillosi o torbosi, purché ben riforniti d'acqua, e tollera condizioni di anaerobiosi radicale. È una specie pioniera che colonizza rapidamente terreni umidi disturbati. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. In Italia è comune in tutte le regioni, dal livello del mare fino alla fascia montana inferiore, lungo corsi d'acqua, in zone umide e boschi igrofili. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico attraverso simbiosi con batteri del genere Frankia gli permette di prosperare in suoli poveri di nutrienti.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA 2025
SCHEDA FITOTERAPIA
LE GEMME (ALNI GEMMAE), RACCOLTE IN TARDO INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FEBBRAIO-MARZO), PRIMA DELLA FIORITURA E DEL RIGONFIAMENTO ECCESSIVO. LA CORTECCIA PUÒ ESSERE RACCOLTA IN PRIMAVERA
PRINCIPALMENTE LE GEMME (PER GEMMOTERAPIA). MENO FREQUENTEMENTE, LA CORTECCIA (ALNI CORTEX) E LE FOGLIE (ALNI FOLIUM)
Gemmoderivato di Anus glutinosa
Gemmoderivato da macerazione delle gemme fresche di Alnus glutinosa
50 gocce in poca acqua
da 2 a 4 volte al giorno
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O A UNO QUALSIASI DEI SUOI COMPONENTI, IN PARTICOLARE IN SOGGETTI CON ALLERGIA AL POLLINE DELL'ONTANO, O CHE HANNO REAZIONI CROCIATE CON POLLINE DI BETULLA (DOVUTA A SIMILITUDINE ALLERGENICA). NON CI SONO CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SPECIFICHE SE NON L'IPERSENSIBILITÀ O LA GRAVIDANZA/ALLATTAMENTO PER MANCANZA DI DATI ROBUSTI.
A CAUSA DELLA MANCANZA DI DATI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA, L'USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO DOVREBBE ESSERE EVITATO O AVVENIRE SOLO SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO, BENCHÉ L'USO TRADIZIONALE NON INDICHI PARTICOLARI RISCHI, CONSULTARE UN MEDICO O UN PROFESSIONISTA SANITARIO PRIMA DELL'USO IN CASO DI PATOLOGIE CRONICHE O ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI ALTRI FARMACI, SPECIALMENTE QUELLI CHE INFLUENZANO IL SISTEMA IMMUNITARIO O LA COAGULAZIONE (ANCHE SE NON CI SONO EVIDENZE DIRETTE DI INTERAZIONI SIGNIFICATIVE, È SEMPRE PRUDENTE PER NUOVE TERAPIE), SEBBENE RARI, POSSONO VERIFICARSI LIEVI DISTURBI GASTROINTESTINALI, IN PARTICOLARE CON PREPARAZIONI DELLA CORTECCIA, EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE PER PERIODI PROLUNGATI E NON SUPERARE LE DOSI RACCOMANDATE, IN CASO DI COMPARSA DI REAZIONI AVVERSE, ANCHE LIEVI, SOSPENDERE L'ASSUNZIONE.
PER LA PRESENZA DI METABOLITI SECONDARI TRA CUI ANTRACHINONI, GLICOSIDI FENOLICI, GLUCOSIDI, TERPENOIDI E XANTONI, CONSIGLIANO DI NON ABUSARE DI QUESTA PIANTA IN AUTOTERAPIA E FITOTERAPIA.
Le foglie hanno effetto diuretico mentre la corteccia è più ricca di sostanze tanniche.
Recentemente, la corteccia di Ontano nero (Alnus glutinosa) è apparsa sul mercato sotto forma di integratore alimentare per il trattamento di diverse malattie della pelle.
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE RICCHE IN TANNINI
Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale.
Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito.
Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
L'Ontano ha un ruolo importante nell'equilibrio dell'ecosistema per due motivi principali. Il primo è che essendo una pianta che richiede costante presenza di umidità, funge da pianta che riesce a consolidare territori umidi e rive dei fiumi come Pioppi e Salici. Per secondo, al pari delle leguminose, arricchisce il terreno di azoto ed altre sostanze organiche grazie alla simbiosi delle sue radici con organismi procarioti del genere Frankia.
Data la resistenza del suo legno all'acqua, è stato impiegato come base delle costruzioni di Venezia essendo imputrescibile.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
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Domingues, R.M., et al. (2011). Chemical characterization of Alnus glutinosa bark. Industrial Crops and Products, 33(1), 158-164.
Karonen, M., et al. (2004). Phenolic extractives from Alnus glutinosa bark. Phytochemical Analysis, 15(1), 31-38.
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