ERBACEA PERENNE O SUFFRUTICE LEGNOSO FINO A 1 M, CON LATTICE. FUSTI ERETTI, RAMIFICATI. FOGLIE VERTICILLATE A 3-4, ELLITTICHE O OBOVATE, GLABRE, VERDE SCURO SOPRA, PIÙ CHIARE SOTTO. FIORI PICCOLI, BIANCHI O ROSATI, IN CIME TERMINALI. CALICE PICCOLO, 5-DENTATO. COROLLA TUBOLARE CON 5 LOBI PATENTI. STAMI INCLUSI. OVARIO BICARPELLARE, SINCARPICO. FRUTTI DRUPE OVOIDALI, PICCOLE, CARNOSE, NERO-VIOLACEE A MATURAZIONE. RADICE LEGNOSA, SERPEGGIANTE.
CON PIOGGIA MONSONICA DA GIUGNO ASETTEMBRE, CON FIORITURA IN AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____ROSSO ARANCIO ____ROSSO VERMIGLIO
Originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell'Asia meridionale e sudorientale, in particolare del subcontinente indiano (India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Nepal, Bhutan) e di alcune parti del sud-est asiatico (Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia). Predilige habitat umidi e ombreggiati, come le foreste decidue umide, le foreste sempreverdi, le boscaglie, le rive dei fiumi e i pendii collinari fino a un'altitudine di circa 1000 metri. Cresce bene in terreni ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi o neutri. La pianta si adatta a diverse condizioni di illuminazione, prosperando sia in ombra parziale che in pieno sole, purché il terreno rimanga umido. La sua presenza è spesso associata a zone con precipitazioni annue elevate e temperature calde.
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Sharma A., Pharmacological properties of Rauvolfia serpentina a review, 2013
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: dati clinici e farmacologici documentano effetti avversi significativi associati agli alcaloidi indolici della specie, tra cui depressione, sedazione marcata, bradicardia, ipotensione e disturbi gastrointestinali; la tossicità è ben caratterizzata in ambito clinico per l’uso della reserpina e riflette il profilo farmacologico della pianta.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’efficacia terapeutica è documentata da studi clinici controllati storici e revisioni sull’uso degli alcaloidi isolati, in particolare reserpina, nel trattamento dell’ipertensione e di disturbi psichiatrici; tuttavia tali effetti sono attribuibili a composti purificati e standardizzati e non alla droga vegetale nel suo complesso, per la quale mancano evidenze cliniche moderne adeguate come monocomponente.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Attività antipertensiva evidenza clinica storica robusta derivante da trial controllati e studi osservazionali sull’impiego della radice e soprattutto degli alcaloidi totali e della reserpina isolata nel trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale; l’effetto è ben documentato ma attribuibile principalmente a preparati standardizzati o composti purificati, con limitata applicabilità alla droga vegetale non standardizzata.
Attività sedativa e antipsicotica evidenza clinica derivante da studi controllati e osservazionali sull’uso della reserpina in disturbi psichiatrici, in particolare psicosi e stati di agitazione; anche in questo caso l’effetto è associato agli alcaloidi isolati e non alla droga nel suo complesso secondo standard moderni.
Attività depressiva del sistema nervoso centrale evidenza farmacologica e in vivo animale coerente con l’azione degli alcaloidi indolici; supportata da dati sperimentali e osservazioni cliniche indirette.
Attività antiaritmica evidenza in vivo animale e farmacologica attribuita ad alcaloidi specifici come ajmalina; rilevanza clinica limitata alla molecola isolata e non alla droga integrale.
Attività ipotensiva evidenza in vivo animale e studi farmacologici sui meccanismi di deplezione delle catecolamine; coerente con i dati clinici storici ma senza studi moderni sulla pianta intera.
Attività sedativa periferica evidenza osservazionale e farmacologica; supportata da uso tradizionale e dati sperimentali.
Attività antispasmodica evidenza in vitro e in vivo animale limitata e non confermata clinicamente.
Le funzioni terapeutiche sono riportate a titolo indicativo e solamente alcune applicabili in fitoterapia. In terapia vengono usati solo gli alcaloidi estratti dal genere Rauwolfia [circa 110 specie] e soprattutto la Reserpina. Dati i molteplici effetti e controindicazioni non è possibile usare questa pianta per autoterapia.
La reserpina può causare depressione, ipotensione e disturbi gastrointestinali a dosi elevate.
L’uso prolungato è associato a effetti collaterali neurologici (es. parkinsonismo).
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007
European Medicines Agency, Assessment report on Rauvolfia serpentina radix, 2010
Vakil R.J., A clinical trial of Rauwolfia serpentina in essential hypertension, 1949
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
DEPRESSIONE O ANAMNESI DI DISTURBI DEPRESSIVI EVIDENZA CLINICA, MALATTIA DI PARKINSON EVIDENZA CLINICA, ULCERA PEPTICA EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA, BRADICARDIA EVIDENZA CLINICA, IPOTENSIONE EVIDENZA CLINICA, INSUFFICIENZA CARDIACA EVIDENZA CLINICA, GRAVIDANZA EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE, ALLATTAMENTO EVIDENZA FARMACOLOGICA, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI ALCALOIDI EVIDENZA CLINICA
ERBA TOSSICA CON MOLTI EFFETTI COLLATERALI. PER L´USO CONSULTARE UN MEDICO ESPERTO!
USO CONCOMITANTE CON ANTIDEPRESSIVI O FARMACI CHE AGISCONO SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE PER RISCHIO DI INTERAZIONI FARMACODINAMICHE EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA, RISCHIO DI INDUZIONE O AGGRAVAMENTO DI SINTOMI DEPRESSIVI EVIDENZA CLINICA BEN DOCUMENTATA, SEDAZIONE MARCATA E COMPROMISSIONE DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE EVIDENZA CLINICA, AUMENTO DELLA SECREZIONE GASTRICA CON POSSIBILE AGGRAVAMENTO DI CONDIZIONI ULCERATIVE EVIDENZA FARMACOLOGICA, POSSIBILE PEGGIORAMENTO DI SINTOMI PARKINSONIANI EVIDENZA CLINICA, EFFETTO CUMULATIVO CON USO PROLUNGATO PER LUNGA EMIVITA DEGLI ALCALOIDI EVIDENZA FARMACOCINETICA, NECESSITÀ DI MONITORAGGIO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA EVIDENZA CLINICA, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN ALCALOIDI NELLA DROGA VEGETALE CON IMPATTO SULLA SICUREZZA EVIDENZA FARMACOGNOSTICA, ASSENZA DI STANDARDIZZAZIONE NEI PREPARATI FITOTERAPICI TRADIZIONALI EVIDENZA DOCUMENTALE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIACIDI GASTRICI
ANTIDEPRESSIVI
ANTIPERTENSIVI
ANTIPSICOTICI
ANTIULCERA
DOPAMINERGICI
GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
IPNOTICI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco standardizzato di radice di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Preparazione ottenuta per estrazione idroalcolica e successiva essiccazione, standardizzata in alcaloidi totali, spesso espressi come reserpina con titoli tipici compresi tra 0,1% e 0,3%.
Posologia negli adulti generalmente corrispondente a 0,05–0,25 mg al giorno di reserpina equivalente, suddivisa in una o due somministrazioni; uso oggi fortemente limitato per il profilo di sicurezza.
Estratto fluido di radice di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Preparazione liquida con rapporto droga/estratto tipicamente 1:1 ottenuta mediante estrazione idroalcolica.
Posologia generalmente compresa tra 0,25 e 1 ml al giorno, adattata al contenuto in alcaloidi e utilizzata storicamente sotto controllo medico; attualmente raramente impiegata in fitoterapia moderna.
Tintura madre di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Preparazione idroalcolica con rapporto droga/solvente generalmente 1:5 o 1:10.
Posologia indicativa storica negli adulti compresa tra 0,5 e 2 ml al giorno, suddivisa in più somministrazioni; uso non raccomandato senza supervisione medica per rischio di effetti avversi significativi.
Preparati standardizzati a base di alcaloidi totali di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Formulazioni farmaceutiche contenenti frazioni alcaloidiche purificate o semi-purificate, storicamente impiegate per ipertensione e disturbi psichiatrici.
Posologia definita in termini di alcaloidi attivi, tipicamente 0,1–0,5 mg al giorno di reserpina o equivalenti, con stretta necessità di monitoraggio clinico.
Preparazioni omeopatiche di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz
Disponibili sotto forma di granuli, globuli o soluzioni a diluizioni variabili generalmente dalla D3 alla D30 o superiori.
Posologia variabile secondo la diluizione e l’indicazione omeopatica, ad esempio 3–5 granuli una o due volte al giorno nelle basse diluizioni; assenza di evidenze cliniche secondo criteri evidence-based.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 3, 2007
European Medicines Agency, Assessment report on Rauvolfia serpentina radix, 2010
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono formulazioni tisane, infusi o decotti a base di Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz supportate da evidenze scientifiche moderne che ne giustifichino un uso sicuro in fitoterapia. La droga contiene alcaloidi indolici ad attività farmacologica marcata e con profilo di sicurezza sfavorevole, per cui l’impiego in preparazioni acquose tradizionali non standardizzate non è considerato appropriato né raccomandato.
Le fonti storiche e ayurvediche riportano l’uso della radice in decotto o polvere, ma tali preparazioni non consentono una standardizzazione del contenuto in alcaloidi e non sono state validate da studi clinici controllati secondo criteri moderni; inoltre il rischio di effetti avversi rilevanti rende tali forme non compatibili con un approccio fitoterapico evidence-based.
Non sono disponibili dati affidabili su combinazioni erboristiche sinergiche in forma di tisana o decotto che rispettino criteri di sicurezza e riproducibilità; le eventuali associazioni tradizionali non permettono di controllare il dosaggio degli alcaloidi attivi e non possono essere considerate appropriate.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene alcaloidi con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale (ad esempio reserpina).
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz è una delle piante medicinali più importanti nella storia della farmacologia moderna per aver rappresentato la fonte naturale della reserpina, uno dei primi alcaloidi utilizzati scientificamente nel trattamento dell’ipertensione e dei disturbi psichiatrici.
L’introduzione della reserpina nella pratica clinica negli anni cinquanta ha segnato una svolta nella medicina occidentale, contribuendo allo sviluppo delle prime terapie efficaci per l’ipertensione arteriosa e influenzando profondamente la ricerca sui neurotrasmettitori.
Nella medicina ayurvedica la pianta è conosciuta come Sarpagandha ed è utilizzata da secoli come sedativo e rimedio per disturbi mentali, insonnia e morsi di serpente, da cui deriva il nome serpentina legato alla forma delle radici e all’uso tradizionale.
Un aspetto storico rilevante è che il successo farmacologico della reserpina ha portato a un intenso sfruttamento della pianta nel XX secolo, con conseguente riduzione delle popolazioni spontanee in alcune aree dell’India e del Sud-Est asiatico.
Dal punto di vista scientifico la specie ha avuto un ruolo fondamentale nello studio della deplezione delle monoamine nel sistema nervoso centrale, contribuendo alla comprensione dei meccanismi biologici della depressione e allo sviluppo di nuovi farmaci psicotropi.
Nonostante la sua importanza storica, l’uso della pianta in fitoterapia moderna è oggi fortemente limitato a causa del profilo di sicurezza degli alcaloidi, e il suo impiego è stato in gran parte sostituito da farmaci più selettivi e meglio tollerati.