FRUTICE A RAMI SOTTILI, TALORA TORTUOSI E QUASI VOLUBILI, ARTICOLATO-NODOSI, SIMILI A QUELLI DELL'EQUISETO. NON È PROVVISTA DI VERI E PROPRI FIORI MA DI STROBILI, COME NELLE ALTRE GIMNOSPERME. IL FALSO FRUTTO CARNOSO E ROSSO, È FORMATO DA BRATTEE
PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), FIORI GIALLO-VERDASTRI, POCO APPARISCENTI
Si trova tipicamente in ambienti aridi e semi-aridi, come dune sabbiose costiere e interne, steppe, pendii rocciosi, garighe e terreni sassosi. Predilige suoli ben drenati, spesso calcarei o sabbiosi, e posizioni soleggiate. È adattata a climi temperati caldi e secchi, con estati calde e inverni freddi. La sua distribuzione comprende gran parte dell'Europa meridionale e centrale, l'Asia occidentale e centrale, e il Nord Africa. In Italia è presente lungo le coste sabbiose e in alcune zone aride dell'interno, soprattutto al Centro-Sud. La sua capacità di resistere a condizioni di siccità e suoli poveri le permette di colonizzare ambienti difficili per molte altre specie vegetali.
Motivazione: Gli alcaloidi efedrina e pseudoefedrina possono causare gravi effetti cardiovascolari, ipertensione, aritmie, ictus e morte se assunti in dosi elevate o senza controllo medico; l’uso improprio è altamente pericoloso.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Ephedra distachya L. contiene alcaloidi efedrina e pseudoefedrina, la cui efficacia broncodilatatoria e stimolante cardiovascolare è confermata solo per preparazioni standardizzate e dosaggi controllati; l’uso tradizionale di estratti non standardizzati può non garantire efficacia né sicurezza.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
L´efedrina ha numerose applicazioni terapeutiche ma non erboristiche. La tossicità dell´efedrina non è elevata e non sono noti casi di intossicazione letale - tuttavia è bene osservare le controindicazioni. L´efedrina è segnalata come sostanza dopante.
L'Ephedra sinica Stapf conosciuta come Ma Huang ha proprietà simili all' Ephedra distachya L. ma per alcuni principi attivi risulta meno tossica.
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI PIANTA SEGNALATA
IPERTENSIONE, MALATTIE CARDIOVASCOLARI, IPERTIROIDISMO, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, ANSIA E DISTURBI PSICHIATRICI, DIABETE, GLAUCOMA, ASSUNZIONE DI FARMACI STIMOLANTI O MAO-INIBITORI, BAMBINI E ADOLESCENTI, SOGGETTI CON INSUFFICIENZA RENALE O EPATICA, DISTURBI DELLA PROSTATA, STORIA DI ICTUS O CONVULSIONI, USO CONTEMPORANEO DI ALTRE FONTI DI EFEDRINA, SENSIBILITà INDIVIDUALE AGLI ALCALOIDI.
L'USO è VIETATO IN MOLTI PAESI PER I GRAVI RISCHI CARDIOVASCOLARI E NEUROLOGICI.
USO SOLO SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO, NON SUPERARE I DOSAGGI INDICATI, MONITORARE PRESSIONE E FREQUENZA CARDIACA, EVITARE USO PROLUNGATO, SOSPENDERE IN CASO DI NERVOSISMO O PALPITAZIONI, NON ASSOCIARE A CAFFEINA O ALTRI STIMOLANTI, CONSERVARE FUORI DALLA PORTATA DI BAMBINI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Efedra Tintura Madre
Preparata dai rami giovani fioriti. freschi
XXX gtt 2-3 volte al giorno
Contiene efedrina ed alcaloidi simili, proibiti come stimolanti.
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI:
Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle.
Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio.
Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono:
Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio)
Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china)
Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco)
Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio)
Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar)
Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino)
Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica.
Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi:
Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative.
China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici.
Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici.
Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso.
Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale.
Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza.
Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche.
Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro.
Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso.
Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio.
Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.
La pianta è simile all´Equiseto e viene usata con rischi per l´apparato cardiocircolatorio in associazione con la caffeina a scopo dimagrante e anoressante.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
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