ERBACEA PERENNE SUFFRUTICOSA ALTA 10-40 CM, CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, LEGNOSI ALLA BASE, PUBESCENTI. FOGLIE OPPOSTE, OVATE O SUBROTONDE, CRENATO-DENTATE, PUBESCENTI. FIORI LABIATI ROSEI O PURPUREI, RARAMENTE BIANCHI, RIUNITI IN VERTICILLASTRI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, FORMANTI UNA SPIGA LASSA. CALICE TUBULARE CON 5 DENTI. COROLLA BILABIATA CON LABBRO SUPERIORE CORTO E BILOBO E LABBRO INFERIORE TRILOBO CON LOBO MEDIANO PIÙ GRANDE. FRUTTO È UN TETRACHENIO CON ACHENI RETICOLATI. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA.
AROMATICO, INTENSAMENTE ERBACEO, CON NOTE BALSAMICHE, LIEVEMENTE CANFORATE E UN CARATTERISTICO SENTORE AMARO-TERROSO.
SAPORE AMARO INTENSO, PERSISTENTE, CON NOTE BALSAMICHE, ASTRINGENTI E UN RETROGUSTO LEGGERMENTE CANFORATO E TANNICO.
<FONT COLOR='#FF0000'>NON ASSAGGIARE!</FONT>
Salvatore Cacciola, Maria Rosa Loizzo, Rosa Tundis, Francesco Menichini, The Genus Teucrium (Lamiaceae): A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Phytotherapy Research, 2010
Emmanuel Bedir, Ibrahim Khan, Neo-Clerodane Diterpenoids from Teucrium Species and Their Biological Activities, Studies in Natural Products Chemistry, 2003
Monique S. J. S. El-Hawary, Mohamed A. El-Tantawy, Phytochemical and Biological Investigations of Teucrium Species, Journal of Ethnopharmacology, 2015
European Medicines Agency, Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Teucrium chamaedrys L., 2012
F. Menichini, M. R. Loizzo, R. Tundis, Teucrium Species: Chemistry, Biological Activity and Ethnopharmacological Uses, Current Medicinal Chemistry, 2009
Mohamed E. F. Hegazy, Toshio Fujita, Terpenoids from Teucrium Species, Phytochemistry Reviews, 2013
Rosa Tundis, Monica R. Loizzo, Francesco Menichini, Natural Products from Mediterranean Teucrium Species, Mini-Reviews in Medicinal Chemistry, 2012
Maria Bruno, Francesco Pio Rosselli, Diterpenoids from the Genus Teucrium and Their Role in Hepatotoxicity, Phytochemistry, 2002
Jean Bruneton, Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: Sono documentati casi umani di epatotossicità clinicamente rilevante associata all'uso di Teucrium chamaedrys L., inclusi episodi di epatite acuta, danno epatico grave e casi che hanno richiesto trapianto di fegato. Le evidenze tossicologiche derivano da osservazioni cliniche nell'uomo, studi sperimentali in vivo e indagini meccanicistiche sui diterpeni neo-clerodanici responsabili della tossicità epatica.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: La specie presenta attività farmacologiche documentate principalmente mediante studi in vitro, studi in vivo su animali e dati etnobotanici tradizionali. Tuttavia non dispone di evidenze cliniche controllate sufficienti a supportarne l'impiego terapeutico moderno e contiene diterpeni neo-clerodanici responsabili di epatotossicità documentata nell'uomo. Le autorità regolatorie europee hanno scoraggiato l'uso fitoterapico della specie per un rapporto beneficio/rischio sfavorevole.
COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Teucrium chamaedrys L.
1. Primo Soccorso Immediato
Sospendere immediatamente l’assunzione della pianta.
Rimuovere eventuali residui vegetali dalla bocca.
Non indurre il vomito (rischio di peggiorare l’irritazione).
2. Contattare Urgentemente un Centro Antiveleni
Italia: Centro Antiveleni di Milano (02 66101029) o Roma (06 4997 0000).
Fornire informazioni precise:
Quantità e parte della pianta ingerita (foglie, fiori, estratti).
Ora dell’ingestione.
Sintomi presenti (nausea, vomito, dolore addominale, ittero).
3. Sintomi da Monitorare (Epatotossicità)
Fase iniziale (6-24 ore): Nausea, vomito, diarrea.
Fase tardiva (2-5 giorni): Ittero, urine scure, dolore al fianco destro (segni di danno epatico).
4. Trattamento Medico Urgente
Esami richiesti: Transaminasi (ALT/AST), bilirubina, INR (coagulazione).
Terapie possibili:
Carbone attivo (se assunzione recente).
N-acetilcisteina (NAC) per proteggere il fegato.
Supporto epatico (in casi gravi, trapianto d’organo).
5. Prevenzione
Evitare l’uso di Teucrium chamaedrys in fitoterapia (vietato in alcuni Paesi per epatotossicità).
Non sostituire mai i farmaci convenzionali con estratti non testati.
Avvertenza
L’epatotossicità è dose-dipendente e può essere ritardata (sintomi dopo giorni).
Non attendere la comparsa di ittero per agire!
Fonti:
EMA (2014). *Assessment Report on Teucrium chamaedrys L.*
Larrey, D. (2017). Hepatotoxicity of herbal remedies. *Journal of Hepatology*
Attenzione: Queste indicazioni non sostituiscono il parere medico. In caso di dubbio, agire immediamente.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Teucrium chamaedrys L., 2012
Rosa Tundis, Monica Rosa Loizzo, Francesco Menichini, The Genus Teucrium (Lamiaceae): A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Phytotherapy Research, 2010
F. Menichini, M. R. Loizzo, R. Tundis, Teucrium Species: Chemistry, Biological Activity and Ethnopharmacological Uses, Current Medicinal Chemistry, 2009
Salvatore Cacciola, Maria Rosa Loizzo, Rosa Tundis, Francesco Menichini, The Genus Teucrium (Lamiaceae): A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Phytotherapy Research, 2010
Mohamed E. F. Hegazy, Toshio Fujita, Terpenoids from Teucrium Species, Phytochemistry Reviews, 2013
Jean Bruneton, Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2001
Mohamed El-Hawary, Phytochemical and Biological Investigations of Teucrium Species, Journal of Ethnopharmacology, 2015
FUNZIONI TERAPEUTICHE INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA PIANTA CONTIENE NEOCLERODANI EPATOTOSSICI E IL SUO USO INTERNO È SCONSIGLIATO. SONO SEGNALATI ALCUNI CASI DI EPATITE ACUTA CONSEGUENTI AD ASSUNZIONE DI MEDICAMENTI CONTENENTI IL CAMEDRIO.
MONITORAGGIO DELLA FUNZIONALITÀ EPATICA DURANTE L'USO. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA: SONO STATI DOCUMENTATI INCREMENTI DELLE TRANSAMINASI E DANNI EPATICI ANCHE DOPO PERIODI RELATIVAMENTE BREVI DI ASSUNZIONE.
INTERRUZIONE IMMEDIATA DELL'ASSUNZIONE IN PRESENZA DI SINTOMI COMPATIBILI CON EPATOTOSSICITÀ QUALI ASTENIA, NAUSEA PERSISTENTE, ITTERO, URINE SCURE O DOLORE IN IPOCONDRIO DESTRO. EVIDENZA CLINICA DERIVATA DA CASI UMANI DOCUMENTATI.
PARTICOLARE CAUTELA IN SOGGETTI ESPOSTI AD ALTRI FATTORI DI RISCHIO EPATICO O AD AGENTI EPATOTOSSICI. EVIDENZA SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DAL MECCANISMO TOSSICOLOGICO DEI DITERPENI NEO-CLERODANICI BIOATTIVATI DAL SISTEMA ENZIMATICO EPATICO.
L'EPATOTOSSICITÀ È STATA CORRELATA PRINCIPALMENTE ALLA PRESENZA DI DITERPENI NEO-CLERODANICI, IN PARTICOLARE DELLA TEUCRINA A, CHE PUÒ GENERARE METABOLITI REATTIVI RESPONSABILI DI DANNO EPATOCELLULARE. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO E DA STUDI MECCANICISTICI.
LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE PREPARATI ORALI OTTENUTI DALLE PARTI AEREE DELLA PIANTA; PER ALTRE FORME DI IMPIEGO LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA È LIMITATA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
VIETATO L'USO CASALINGO
PRESENZA O ANAMNESI DI MALATTIA EPATICA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA NUMEROSI CASI CLINICI E SERIE DI CASI CHE DOCUMENTANO EPATITE ACUTA TOSSICA, EPATITE COLESTATICA, EPATITE FULMINANTE E INSUFFICIENZA EPATICA ASSOCIATE ALL'ASSUNZIONE DI PREPARATI CONTENENTI TEUCRIUM CHAMAEDRYS L.
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE. CONTROINDICAZIONE BASATA SULLA PRATICA FITOTERAPICA GENERALE E SULLA POSSIBILITÀ DI REAZIONI DI IPERSENSIBILITÀ VERSO COMPONENTI DELLA PIANTA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Per Teucrium chamaedrys L. non esistono attualmente preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute, monografie positive o integratori standardizzati/titolati per i quali siano disponibili dosaggi terapeutici validati e un rapporto beneficio/rischio favorevole. A causa della documentata epatotossicità della specie, l'impiego fitoterapico è stato abbandonato in numerosi Paesi e non sono disponibili titolazioni terapeutiche raccomandabili basate su evidenze cliniche.
Preparazioni omeopatiche
Sono reperibili in alcuni mercati omeopatici preparazioni ottenute da Teucrium chamaedrys L., generalmente sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali quali D1, D2, D3, D4, D6, D12, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30 e diluizioni superiori.
Le preparazioni omeopatiche non dispongono di evidenze cliniche sufficienti che ne dimostrino l'efficacia terapeutica specifica per indicazioni mediche riconosciute e le diluizioni elevate generalmente non contengono quantità farmacologicamente rilevanti dei principi attivi originari.
European Medicines Agency, Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Teucrium chamaedrys L., 2012
World Health Organization, WHO Guidelines on Safety Monitoring of Herbal Medicines in Pharmacovigilance Systems, 2004
Rosa Tundis, Monica Rosa Loizzo, Francesco Menichini, The Genus Teucrium (Lamiaceae): A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Phytotherapy Research, 2010
Francesco Menichini, Monica Rosa Loizzo, Rosa Tundis, Teucrium Species: Chemistry, Biological Activity and Ethnopharmacological Uses, Current Medicinal Chemistry, 2009
Henri Larrey, Jean-Pierre Vial, Philippe Pauwels, Bernard Castot, Jean-Michel Biour, Michel David, Hepatitis after Germander Administration: Five Case Reports, Annals of Internal Medicine, 1992
Jean-Michel Lekehal, Henri Larrey, Geneviève Pessayre, Bernard Fromenty, Hepatotoxicity of the Herbal Medicine Germander in Mice, Gastroenterology, 1996
Bernard Haouzi, Henri Larrey, Jean-Pierre Vial, Michel David, Germander-Induced Hepatitis: A Role for Metabolic Activation of Teucrin A, Gastroenterology, 1999
Jean Bruneton, Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono tisane, decotti, infusi o formulazioni erboristiche a base di Teucrium chamaedrys L. supportati da evidenze scientifiche che ne dimostrino sicurezza ed efficacia nella moderna fitoterapia.
La specie è stata associata a casi documentati di epatotossicità grave nell'uomo, inclusi casi di epatite acuta, insufficienza epatica e necessità di trapianto epatico. Per questo motivo numerose autorità e fonti scientifiche ne scoraggiano l'impiego fitoterapico e non definiscono preparazioni tradizionali o moderne utilizzabili con un rapporto beneficio/rischio favorevole.
European Medicines Agency, Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Teucrium chamaedrys L., 2012
World Health Organization, WHO Guidelines on Safety Monitoring of Herbal Medicines in Pharmacovigilance Systems, 2004
Henri Larrey, Jean-Pierre Vial, Philippe Pauwels, Bernard Castot, Jean-Michel Biour, Michel David, Hepatitis after Germander Administration: Five Case Reports, Annals of Internal Medicine, 1992
Jean-Michel Lekehal, Henri Larrey, Geneviève Pessayre, Bernard Fromenty, Hepatotoxicity of the Herbal Medicine Germander in Mice, Gastroenterology, 1996
Bernard Haouzi, Henri Larrey, Jean-Pierre Vial, Michel David, Germander-Induced Hepatitis: A Role for Metabolic Activation of Teucrin A, Gastroenterology, 1999
Rosa Tundis, Monica Rosa Loizzo, Francesco Menichini, The Genus Teucrium (Lamiaceae): A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Phytotherapy Research, 2010
Francesco Menichini, Monica Rosa Loizzo, Rosa Tundis, Teucrium Species: Chemistry, Biological Activity and Ethnopharmacological Uses, Current Medicinal Chemistry, 2009
Jean Bruneton, Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Attualmente il Camedrio entra nella composizione della ´Chartreuses´ per aperitivi. Peccato che recentemente il Camedrio sia stato dichiarato ´veleno´ da Ministero della Sanità.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Teucrium chamaedrys L., noto in italiano come camedrio comune o querciola, deve il nome specifico chamaedrys all'unione dei termini greci "chamai" (a terra, basso) e "drys" (quercia), con riferimento alle sue foglie che ricordano in miniatura quelle della quercia.
La specie era molto apprezzata nella medicina greca e romana. Autori come Dioscoride e Galeno la descrissero come pianta amara utilizzata per favorire la digestione e come rimedio generale per numerosi disturbi.
Durante il Medioevo il camedrio entrò stabilmente negli orti dei monasteri europei e nelle raccolte di semplici medicinali, dove veniva considerato una pianta tonica e depurativa.
Tra il XVI e il XIX secolo fu incluso in numerose farmacopee europee e in molte formulazioni erboristiche tradizionali destinate ai disturbi digestivi, biliari e reumatici.
Negli anni Ottanta e Novanta del XX secolo la pianta conobbe una temporanea diffusione commerciale come ingrediente di prodotti destinati al controllo del peso corporeo e al benessere digestivo.
Proprio l'uso come componente di preparazioni dimagranti portò all'identificazione di numerosi casi di epatotossicità nell'uomo, evento che rappresenta uno dei casi più noti di rivalutazione negativa di una pianta medicinale storicamente utilizzata.
Il camedrio è oggi spesso citato nei testi di farmacognosia e tossicologia come esempio emblematico di specie dotata di lunga tradizione etnomedica ma il cui profilo rischio-beneficio è stato radicalmente rivalutato grazie alle moderne metodologie di farmacovigilanza.
Dal punto di vista ornamentale è una pianta rustica, sempreverde o semisempreverde nelle aree più miti, utilizzata talvolta per bordure basse, giardini rocciosi e giardini mediterranei grazie alla sua buona resistenza alla siccità.
I fiori, ricchi di nettare, sono visitati da numerosi insetti impollinatori e contribuiscono al valore ecologico della specie negli ambienti naturali mediterranei.
Il genere Teucrium comprende oltre duecento specie distribuite principalmente nelle regioni temperate e subtropicali dell'Eurasia, dell'Africa e dell'Australia, rendendolo uno dei generi più ricchi della famiglia Lamiaceae.