QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/01/2026
TIMO SERPILLO Thymus Serpyllum L. var.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia:
Timo Settentrionale, Timo Selvatico, Pepolino, Piperna, Pipernia, Sermolino Selvatico, Timo Cedrato, Mother Of Thyme, Wild Thyme, Serpolet, Thym Sauvage, Tomillo, Tomilho, Quendel
Origanum Serpyllum (L.) Kuntze, Serpyllum Vulgare Fourr., Thymbra Ciliata Ten., Thymus Angustifolius Var. Empetroides Wimm. & Grab., Thymus Angustifolius Var. Ericoides Wimm. & Grab., Thymus Angustifolius Var. Linearifolius Wimm. & Grab., Thymus Angustifolius Var. Pycnotrichus Uechtr., Thymus Angustifolius Var. Rigidus Wimm. & Grab., Thymus Campestris Salisb., Thymus Caucasicus Willd. Ex Benth., Thymus Serpyllum Subsp. Citriodorus Pers., Thymus Serpyllum Subsp. Pycnotrichus Paw., Thymus Serpyllum Subsp. Pycnotrichus Uechtr., Thymus Serpyllum Var. Serpyllum
PIANTA ERBACEA PERENNE SUFFRUTICOSA CON FUSTI STRISCIANTI O PROSTRATI CHE FORMANO TAPPETI DENSI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OPPOSTE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, DI FORMA OVATA O ELLITTICA, CON MARGINI INTERI E SPESSO REVOLUTI, DI COLORE VERDE VARIABILE A SECONDA DELLA VARIETÀ. I FIORI SONO PICCOLI, LABIATI, DI COLORE ROSA, PORPORA O BIANCO, RIUNITI IN INFIORESCENZE GLOBOSE O ALLUNGATE ALL'APICE DEI FUSTI FIORIFERI ERETTI. IL CALICE È TUBOLARE CON DENTI BREVI, MENTRE LA COROLLA PRESENTA UN LABBRO SUPERIORE ERETTO O LEGGERMENTE INCURVATO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO. I FRUTTI SONO PICCOLI ACHENI OVOIDALI DI COLORE MARRONE. L'INTERA PIANTA È SPESSO AROMATICA PER LA PRESENZA DI GHIANDOLE CONTENENTI OLI ESSENZIALI. LA VARIABILITÀ MORFOLOGICA È ELEVATA TRA LE DIVERSE VARIETÀ
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON PICCHI IN GIUGNO-LUGLIO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____LILLÀ ____ROSA
Nelle sue diverse varietà, è una pianta erbacea perenne che si adatta a un ampio spettro di habitat, prediligendo generalmente luoghi soleggiati e asciutti. Si trova comunemente su terreni poveri, sassosi, ghiaiosi o sabbiosi, spesso con un buon drenaggio. Cresce spontaneamente in praterie aride, pascoli, brughiere, dune costiere, affioramenti rocciosi e lungo i margini delle strade. Questa specie è resistente alla siccità e al freddo e si sviluppa bene in suoli da neutri a leggermente alcalini. La sua distribuzione è vasta, comprendendo gran parte dell'Europa, dell'Asia temperata e del Nord Africa, con alcune varietà che presentano distribuzioni più specifiche all'interno di queste aree geografiche. In sintesi, l'habitat tipico è caratterizzato da esposizione al sole, scarsa disponibilità di acqua, suoli poveri e ben drenati, in climi temperati o freddi.
IN PIENA FIORITURA (GIUGNO-AGOSTO) PER MASSIMA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI
SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE, RICCHE DI OLI ESSENZIALI (TIMOLO, CARVACROLO) E FLAVONOIDI
INTENSO, AROMATICO E BALSAMICO, CON NOTE DI TIMOLO E SENTORI TERROSI
FORTEMENTE AROMATICO, LEGGERMENTE AMARO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO CALDO E PERSISTENTE
1. Olio essenziale (0,2-0,6%), I principali costituenti variano a seconda della varietà e delle condizioni ambientali, ma includono Monoterpeni fenolici (attività antimicrobica) Timolo (antisettico, antifungino), Carvacrolo (antibatterico, antinfiammatorio), Monoterpeni idrocarburi p-Cimene, gamma-Terpinene (precursore del timolo e carvacrolo), alfa-Terpinene, Ossidi terpenici 1,8-Cineolo (espettorante)
2. Flavonoidi (antiossidanti e antinfiammatori), Luteolina, Apigenina, Naringenina
3. Acidi fenolici, Acido rosmarinico (antiossidante, antinfiammatorio), Acido caffeico
4. Tannini (5-10%), Ad azione astringente e antinfiammatoria.
5. Triterpeni, Acido ursolico (attività antinfiammatoria e antitumorale)
6. Polisaccaridi, Con possibile effetto immunomodulante.
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Nel corretto utilizzo fitoterapico la pianta è generalmente sicura; possono verificarsi lievi disturbi gastrointestinali previsti come parte dell’azione o, raramente, fenomeni irritativi legati all’olio essenziale a dosaggi elevati, senza evidenza di tossicità significativa alle dosi terapeutiche.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Thymus serpyllum L. è documentato per attività antimicrobica, espettorante, antispasmodica e antinfiammatoria grazie ai costituenti fenolici dell’olio essenziale, con conferme da studi in vivo e dati clinici indiretti sull’uso nelle affezioni delle vie respiratorie e gastrointestinali, in continuità con un impiego fitoterapico consolidato.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Aleksandra A. Jovanović, Bojana D. Balanč, Predrag Petrović, Radoslava Pravilović e Verica B. Djordjević – *Pharmacological potential of Thymus serpyllum L. (wild thyme) extracts and essential oil: A review*, Journal of Engineering & Processing Management, 2022.
B. Kulisic, A. Radonic e M. Milos – *Antioxidant properties of thyme (Thymus vulgaris L.) and wild thyme (Thymus serpyllum L.) essential oils*, Italian Journal of Food Science, 2005.
Samiah Hamad Al‑Mijalli, Hanae Naceiri Mrabti, Amine Elbouzidi, Naglaa S. Ashmawy, Amine Batbat, Emad M. Abdallah, Wafa Laaboudi, Mohammed Aladhadh, Fahad M. Alshabrmi, Sulaiman Mohammed Alnasser, Mohamed Addi e Naoufal El Hachlafi – *Thymus serpyllum L. Essential Oil: Phytochemistry and in Vitro and In Silico Screening of Its Antimicrobial, Antioxidant and Anti‑Inflammatory Properties*, Phyton‑International Journal of Experimental Botany, 2025.
Antonio Jesús Ruiz‑Malagón, María Jesús Rodríguez‑Sojo, Laura Hidalgo‑García, José Alberto Molina‑Tijeras, Federico García e Ivo Pischel (e altri) – *The Antioxidant Activity of Thymus serpyllum Extract Protects against the Inflammatory State and Modulates Gut Dysbiosis in Diet‑Induced Obesity in Mice*, Antioxidants, 2022.
Knaub K., Schön C., Suarez C. e Pischel I. – *Effects of a Food Supplement with a Wild Thyme (Thymus serpyllum L.) Extract on Gut Health and the Microbiome in Humans: A Randomized, Double‑Blinded, Placebo‑Controlled Clinical Trial*, Food and Nutrition Sciences, 2022.
B. Jalil – *Wild thyme (Thymus serpyllum L.): a review of the current evidence of nutritional and preventive health benefits*, pubblicazione scientifica, 2024.
D. Salaria – *A comprehensive review on traditional applications and ethnobotanical uses of Thymus serpyllum L.*, Publicazione PMC su medicina tradizionale e uso storico, 2023.
Non esistono studi clinici ampi e controllati su Thymus serpyllum in uso umano comparabili a quelli richiesti per farmaci. Tuttavia alcuni studi preclinici e fitoterapici hanno fornito dati verificabili riguardo a:
L’olio essenziale di Thymus serpyllum mostra attività antibatterica e antifungina in vitro contro diversi microrganismi, con potenziale applicazione come agente antibatterico naturale in prodotti per la conservazione alimentare o per il controllo di biofilm microbici.
Questa attività è attribuita principalmente ai composti non volatili e ai fenoli quali thymol e carvacrol presenti nell’olio essenziale.
Estrazioni della pianta e dell’olio essenziale hanno mostrato capacità di catturare radicali liberi, ridurre la perossidazione di biomolecole e modulare parametri dell’infiammazione in modelli sperimentali in vitro o su animali.
In alcuni studi in vitro l’olio essenziale di T. serpyllum ha dimostrato effetti citotossici su cellule tumorali, suggerendo un potenziale nella modulazione di pathway oncogenici, benché questo sia limitato a modelli sperimentali e non ancora esplicitato in studi clinici sull’uomo.
Numerose evidenze di laboratorio e studi preclinici confermano varie attività farmacologiche degli estratti di Thymus serpyllum:
Gli estratti e l’olio essenziale hanno mostrato azione antibatterica e antifungina in vitro contro patogeni quali E. coli, S. aureus, Salmonella, molte specie di Candida e altri funghi. Questa attività riguarda sia estratti idroalcolici sia componenti volatili.
Vari modelli in vitro indicano che estratti di timo selvatico possono neutralizzare radicali liberi e ridurre stress ossidativo cellulare, favorendo processi di protezione delle biomolecole.
In modelli sperimentali, alcuni componenti degli estratti hanno mostrato effetti su processi infiammatori e rilassamento di tessuti lisci, il che può essere indicativo di potenziali benefici per disturbi infiammatori o spasmi muscolari.
In modelli animali di diabete l’estratto acquoso di T. serpyllum ha mostrato riduzione della glicemia e miglioramento della tolleranza al glucosio, suggerendo un possibile supporto nella modulazione del metabolismo glicidico.
Uso storico e nella tradizione
L’uso tradizionale del timo selvatico è molto antico e diffuso in diverse culture europee e mediterranee:
Nella medicina popolare Thymus serpyllum è utilizzato per tosse, bronchite, catarro delle alte vie respiratorie, laringite, e come digestivo per disturbi gastrointestinali, flatulenza e crampi. Il rimedio tradizionale più comune è l’infuso delle parti aeree.
Esternamente, paste o infusi di pianta sono stati usati per disinfezione di ferite, alleviare dolori articolari o cutanei, e alleviare infezioni della bocca e delle gengive.
Durante il Medioevo e Renaissanza il timo selvatico veniva utilizzato per favorire il coraggio o protezione, collocato sotto i cuscini per favorire il riposo o incluso in rituali culturali.
Le foglie e le sommità fiorite venivano impiegate per tisane, decotti e gargarismi, spesso combinati con altri estratti aromatici come Origanum vulgare o Thymus vulgaris nelle preparazioni fitoterapiche
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (TIMOLO, CARVACROLO), GRAVIDANZA (RISCHIO DI STIMOLAZIONE UTERINA), ALLATTAMENTO (PASSAGGIO DI OLI ESSENZIALI NEL LATTE), BAMBINI SOTTO I 6 ANNI (PER PREPARAZIONI CONCENTRATE), EPILESSIA (POTENZIALE EFFETTO NEUROSTIMOLANTE AD ALTE DOSI), GASTRITE O ULCERA PEPTICA IN FASE ACUTA, INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVE
NON SUPERARE I 4 G/DIE DI DROGA SECCA IN INFUSI, EVITARE L'USO PROLUNGATO (>3 SETTIMANE) SENZA PAUSE, DILUIRE SEMPRE L'OLIO ESSENZIALE (MAX 2-3 GOCCE IN OLIO VETTORE PER USO TOPICO), MONITORARE EVENTUALI REAZIONI ALLERGICHE (RASH CUTANEO, DIFFICOLTÀ RESPIRATORIE), CAUTELA IN PAZIENTI CON IPERTIROIDISMO (POSSIBILE STIMOLAZIONE METABOLICA), EVITARE L'ASSOCIAZIONE CON SEDATIVI O ANSIOLITICI (POTENZIALE INTERAZIONE), PREFERIRE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE IN TIMOLO (1-2%)
SENTIRE IL PARERE DEL MEDICO PRIMA DELL'ASSUNZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE DI SERPILLO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
FITOESTROGENI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Capsule o estratti secchi
Contengono foglie o sommità fiorite di timo selvatico.
Indicazioni d’uso: 1 capsula 1-2 volte al giorno, preferibilmente ai pasti, per supportare le naturali difese delle vie respiratorie e la digestione.
Estratti liquidi o tinture madre
Ottenuti per macerazione in acqua e alcool (idroalcolico).
Indicazioni d’uso: 30-40 gocce 2-3 volte al giorno, diluite in poca acqua, per favorire fluidità delle secrezioni delle prime vie respiratorie e benessere delle mucose.
Oli essenziali standardizzati
Contengono timolo e carvacrolo come componenti principali.
Uso: per diffusione ambientale, diluizione in olio vettore per uso topico o, in forma molto diluita, come integratore orale: 2-3 gocce al giorno su zucchero o miele.
Non usare puro sulla pelle o in dosi elevate per uso interno.
Estratti combinati con altre erbe
Alcuni integratori per il benessere respiratorio associano estratti di timo selvatico con echinacea, propoli, altea o edera.
Indicazioni d’uso: generalmente 1 capsula o 40-100 gocce 2-4 volte al giorno, secondo le istruzioni del prodotto.
Indicazioni generali sulla posologia
Capsule/estratti secchi: 1 capsula 1-2 volte al giorno ai pasti.
Tintura madre o estratti idroalcolici: 30-40 gocce 2-3 volte al giorno diluite in acqua.
Oli essenziali: 2-3 gocce al giorno diluite, mai puro.
Si raccomanda di seguire sempre le istruzioni specifiche del prodotto e di consultare un professionista sanitario in caso di terapie concomitanti o patologie particolari.
Bibliografia
Aleksandra A. Jovanović, Bojana D. Balanč, Predrag Petrović, Radoslava Pravilović e Verica B. Djordjević–*Potenziale farmacologico di Thymus serpyllum L. (timo selvatico) estratti e olio essenziale: Una revisione*, Journal of Engineering & Processing Management, 2022.
B. Kulisic, A. Radonic e M. Milos–*Proprietà antiossidanti degli oli essenziali di Thymus vulgaris L. e Thymus serpyllum L.*, Italian Journal of Food Science, 2005.
Samiah Hamad Al‑Mijalli, Hanae Naceiri Mrabti, Amine Elbouzidi, Naglaa S. Ashmawy, Amine Batbat, Emad M. Abdallah, Wafa Laaboudi, Mohammed Aladhadh, Fahad M. Alshabrmi, Sulaiman Mohammed Alnasser, Mohamed Addi e Naoufal El Hachlafi–*Olio essenziale di Thymus serpyllum L.: Fitocomposizione e screening in vitro e in silico delle proprietà antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie*, Phyton‑International Journal of Experimental Botany, 2025.
Antonio Jesús Ruiz‑Malagón, María Jesús Rodríguez‑Sojo, Laura Hidalgo‑García, José Alberto Molina‑Tijeras, Federico García e Ivo Pischel–*L’attività antiossidante dell’estratto di Thymus serpyllum protegge dallo stato infiammatorio e modula la disbiosi intestinale nei modelli sperimentali*, Antioxidants, 2022.
Knaub K., Schön C., Suarez C. e Pischel I.–*Effetti di un integratore alimentare con estratto di timo selvatico sulla salute intestinale e microbioma umano: Studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo*, Food and Nutrition Sciences, 2022.
B. Jalil–*Timo selvatico (Thymus serpyllum L.): Revisione delle evidenze attuali sui benefici nutrizionali e preventivi*, 2024.
D. Salaria–*Revisione completa delle applicazioni tradizionali ed etnobotaniche di Thymus serpyllum L.*, 2023.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana per vie respiratorie e benessere di gola e bronchi
Formulazione indicata per favorire la fluidità delle secrezioni bronchiali, il comfort delle prime vie respiratorie e sostenere la funzione delle mucose.
Ingredienti: Thymus serpyllum (timo selvatico) essiccato 1 cucchiaino, Origanum vulgare (origano) 1/2 cucchiaino, Foeniculum vulgare (finocchio) semi 1/2 cucchiaino.
Preparazione: porre le erbe in acqua bollente, lasciare in infusione 10-15 minuti, filtrare.
Posologia sicura: 1-2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti o quando necessario per il benessere respiratorio.
Uso consigliato: sostegno naturale per espettorazione e benessere di naso, gola e bronchi.
Tisana digestiva bilanciata
Questa miscela associa il timo selvatico ad altre erbe per favorire digestione, motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas.
Ingredienti: Thymus serpyllum 1 cucchiaino, Matricaria chamomilla (camomilla) 1 cucchiaino, Mentha piperita (menta piperita) 1/2 cucchiaino.
Preparazione: infusione in acqua bollente per 8-10 minuti, quindi filtrare.
Posologia sicura: 1 tazza al giorno, da bere dopo il pasto principale.
Uso consigliato: promuove la digestione e riduce gonfiore e tensioni addominali.
Tisana antinfiammatoria leggera e lenitiva
Formulazione pensata per sostenere benessere delle mucose infiammate e ridurre irritazioni con erbe delicate e complementari.
Ingredienti: Thymus serpyllum 1/2 cucchiaino, Salvia officinalis (salvia) 1/2 cucchiaino, Althaea officinalis (altea) 1/2 cucchiaino.
Preparazione: versare acqua bollente sulle erbe, lasciare in infusione 10 minuti e filtrare.
Posologia sicura: 1 tazza al giorno o al bisogno.
Uso consigliato: utile in caso di irritazioni lievi di gola o mucose orali, con la salvia e l’altea che bilanciano l’effetto aromatico del timo.
Infuso aromatico per equilibrio generale
Un infuso aromatico che unisce timo selvatico con altre piante aromatiche per un effetto complessivo di comfort generale.
Ingredienti: Thymus serpyllum 1 cucchiaino, Rosmarinus officinalis (rosmarino) 1/2 cucchiaino, Citrus limon (scorza di limone essiccata) 1/2 cucchiaino.
Preparazione: infusionare in acqua bollente per 10 minuti; filtrare prima di bere.
Posologia sicura: 1 tazza al giorno, ottima anche come tisana aromatica dopo i pasti.
Uso consigliato: combinazione che favorisce anche una sensazione di leggerezza e benessere digestivo.
Formulazione calmante e rilassante per la sera
Questa tisana è pensata per il relax serale e per accompagnare il riposo, mantenendo tuttavia proprietà aromatiche e benefiche.
Ingredienti: Thymus serpyllum 1/2 cucchiaino, Tilia cordata (fiori di tiglio) 1 cucchiaino, Melissa officinalis (melissa) 1/2 cucchiaino.
Preparazione: infusione in acqua bollente per 8-10 minuti e filtrare.
Posologia sicura: 1 tazza alla sera, da assumere circa un’ora prima di coricarsi.
Uso consigliato: favorisce rilassamento leggero e comfort digestivo serale.
Orientamenti sui dosaggi
Per tutte le tisane descritte:
La quantità di Thymus serpyllum (timo selvatico) si mantiene entro 0,5-1 cucchiaino per tazza.
Le erbe sinergizzanti sono aggiunte in quantità simili o leggermente inferiori per bilanciare l’aroma e gli effetti complessivi.
Le tisane si consumano una o due volte al giorno, salvo diversa indicazione professionale.
Evitare l’uso prolungato in gravidanza o allattamento senza consultare un professionista sanitario.
Le modalità di infusione (10-15 minuti in acqua bollente) sono quelle tradizionalmente raccomandate per estrarre componenti aromatiche senza eccessiva irritazione delle mucose.
Bibliografia
Aleksandra A. Jovanović, Bojana D. Balanč, Predrag Petrović, Radoslava Pravilović e Verica B. Djordjević – *Potenziale farmacologico di Thymus serpyllum L. (timo selvatico) estratti e olio essenziale: Una revisione*, Journal of Engineering & Processing Management, 2022.
Samiah Hamad Al-Mijalli, Hanae Naceiri Mrabti, Amine Elbouzidi, Naglaa S. Ashmawy, Amine Batbat, Emad M. Abdallah, Wafa Laaboudi, Mohammed Aladhadh, Fahad M. Alshabrmi, Sulaiman Mohammed Alnasser, Mohamed Addi e Naoufal El Hachlafi – *Olio essenziale di Thymus serpyllum L.: Fitocomposizione e screening delle proprietà antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie*, Phyton-International Journal of Experimental Botany, 2025.
Antonio Jesús Ruiz-Malagón, María Jesús Rodríguez-Sojo, Laura Hidalgo-García, José Alberto Molina-Tijeras, Federico García e Ivo Pischel – *Attività antiossidante dell’estratto di Thymus serpyllum e modulazione della disbiosi intestinale*, Antioxidants, 2022.
Knaub K., Schön C., Suarez C. e Pischel I. – *Effetti di un integratore con estratto di timo selvatico sulla salute intestinale e il microbioma umano: Trial clinico controllato*, Food and Nutrition Sciences, 2022.
B. Jalil – *Timo selvatico (Thymus serpyllum L.): Revisione delle evidenze attuali sui benefici nutrizionali e preventivi*, 2024.
D. Salaria – *Revisione delle applicazioni tradizionali ed etnobotaniche di Thymus serpyllum L.*, 2023.
Revisione etnobotanica di Thymus serpyllum L. che include combinazioni tradizionali con Coltsfoot e Horehound per uso antitussivo e con foglie di Echinacea o rubus per gargarismi*, PubMed centrale articolo storico tradizionale.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione tradizionale di macerato alcolico con Thymus serpyllum
Questa preparazione non è un “vino medicinale” commercialmente registrato, ma segue le tecniche classiche di erboristeria per estrarre i componenti attivi delle erbe in una base alcolica o vinosa.
Ingredienti di base:
Parti aeree fiorite di Thymus serpyllum essiccate e sminuzzate
Vino rosso o bianco secco di qualità oppure alcool etilico alimentare diluito (ad esempio 45–60 % vol)
Procedimento:
Riempire un barattolo di vetro pulito con circa 1 parte di erba secca di timo selvatico.
Coprire completamente con vino secco o alcool diluito fino a raggiungere almeno il doppio del volume di erba.
Chiudere ermeticamente e lasciare macerare al buio per 3–6 settimane, agitando periodicamente il contenitore.
Dopo il periodo di macerazione, filtrare il liquido attraverso una garza o un filtro fine per separare le parti vegetali.
Conservare il macerato alcolico in bottiglie di vetro scuro ben chiuse, in luogo fresco e al riparo dalla luce.
Uso del macerato alcolico di Thymus serpyllum
Il preparato così ottenuto contiene estratti liposolubili e aromatici delle parti aeree di timo selvatico ed è utilizzato principalmente in erboristeria per:
Uso topico diluito, applicato in piccole quantità su zone cutanee con tensione muscolare lieve o a scopo aromaterapico locale.
Aromatizzazione di decotti o tisane: qualche goccia può essere aggiunta a tisane per le vie respiratorie o digestive per migliorarne l’aroma e il profilo terapeutico.
Aggiunta a vini o bevande come rimedio tradizionale: in alcune consuetudini popolari, una piccola quantità di macerato viene mescolata con vino da tavola per favorire il comfort digestivo o come stimolante aromatico, assumendo piccole quantità (ad es. un cucchiaino diluito in vino), senza eccedere.
È importante non assumere in dosi elevate le preparazioni altamente alcoliche senza supervisione professionale, poiché l’alcol e i composti aromatici possono irritare le mucose se usati in concentrazioni troppo alte. In caso di problemi di salute, gravidanza, allattamento o terapia farmacologica concomitante, è sempre consigliabile consultare un professionista sanitario.
Bibliografia
Aleksandra A. Jovanović, Bojana D. Balanč, Predrag Petrović, Radoslava Pravilović e Verica B. Djordjević – *Potenziale farmacologico di Thymus serpyllum L. (timo selvatico) estratti e olio essenziale: Una revisione*, Journal of Engineering & Processing Management, 2022.
Samiah Hamad Al-Mijalli, Hanae Naceiri Mrabti, Amine Elbouzidi, Naglaa S. Ashmawy, Amine Batbat, Emad M. Abdallah, Wafa Laaboudi, Mohammed Aladhadh, Fahad M. Alshabrmi, Sulaiman Mohammed Alnasser, Mohamed Addi e Naoufal El Hachlafi – *Olio essenziale di Thymus serpyllum L.: Fitocomposizione e screening delle proprietà antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie*, Phyton-International Journal of Experimental Botany, 2025.
Antonio Jesús Ruiz-Malagón, María Jesús Rodríguez-Sojo, Laura Hidalgo-García, José Alberto Molina-Tijeras, Federico García e Ivo Pischel – *L’attività antiossidante dell’estratto di Thymus serpyllum e modulazione della disbiosi intestinale*, Antioxidants, 2022.
Knaub K., Schön C., Suarez C. e Pischel I. – *Effetti di un integratore con estratto di timo selvatico sulla salute intestinale e il microbioma umano: Trial clinico controllato*, Food and Nutrition Sciences, 2022.
B. Jalil – *Timo selvatico (Thymus serpyllum L.): Revisione delle evidenze attuali sui benefici nutrizionali e preventivi*, 2024.
D. Salaria – *Revisione delle applicazioni tradizionali ed etnobotaniche di Thymus serpyllum L.*, 2023.
Manuale di erboristeria europea – *Uso delle macerazioni alcoliche di piante aromatiche e officinali nelle preparazioni tradizionali*, Autori vari, 2021.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
Thymus serpyllum L. var. (timo selvatico) è considerata una pianta nettarifera e mellifera di pregio, soprattutto negli ambienti montani e collinari dove cresce spontanea in modo estensivo. Non sempre consente produzioni monoflorali abbondanti, ma contribuisce in modo significativo alla qualità dei mieli di territorio e, in annate favorevoli, può dare origine a miele prevalentemente o totalmente di timo selvatico.
Il miele di Thymus serpyllum presenta caratteristiche organolettiche molto ricercate. Il colore è generalmente ambra chiaro tendente all’oro, talvolta con riflessi leggermente ambrati più intensi quando il miele è fresco. Con la cristallizzazione, che avviene in modo naturale e variabile, il colore diventa più chiaro e opaco.
Dal punto di vista aromatico, è un miele intenso e complesso. Il profumo richiama nettamente le note aromatiche del timo, con sentori erbacei, balsamici e lievemente speziati. Possono essere percepite sfumature calde, resinose e talvolta floreali, soprattutto nei mieli provenienti da pascoli naturali ricchi di biodiversità.
Il sapore è deciso ma equilibrato. In bocca risulta dolce con una marcata componente aromatica, leggermente piccante o speziata sul finale, senza risultare aggressivo. La persistenza gustativa è medio-lunga, con ritorni balsamici e vegetali che lo distinguono nettamente dai mieli più neutri.
La cristallizzazione è generalmente fine o medio-fine, non troppo rapida, e dipende dalla composizione zuccherina e dalle condizioni ambientali. Nei mieli di timo selvatico di alta quota, la cristallizzazione può essere più lenta rispetto a mieli di pianura.
Tradizionalmente, il miele di timo selvatico è apprezzato non solo come alimento ma anche come miele funzionale, utilizzato per il benessere delle vie respiratorie, della gola e dell’apparato digerente. È spesso impiegato sciolto in bevande calde, assunto al cucchiaio nei periodi freddi o utilizzato come dolcificante naturale in tisane a base di piante aromatiche.
Dal punto di vista apistico, il timo selvatico è considerato una specie di grande interesse mellifero per la qualità del nettare piuttosto che per la quantità. Il miele che ne deriva è quindi spesso raro, locale e di alto valore, soprattutto quando ottenuto in ambienti naturali poco antropizzati.
L’uso culinario di Thymus serpyllum L. var. (timo selvatico) è antico e ben radicato nelle tradizioni gastronomiche rurali europee, in particolare nelle aree montane e mediterranee. Rispetto al timo comune (Thymus vulgaris), il timo selvatico presenta un aroma più delicato, fresco ed erbaceo, con note meno pungenti e più floreali, che lo rendono particolarmente adatto a preparazioni leggere e a piatti in cui non deve coprire gli altri ingredienti.
In cucina si utilizzano principalmente le sommità fiorite e le foglie, fresche o essiccate. Le parti fresche sono preferite per condimenti a crudo o per aggiunte a fine cottura, mentre quelle essiccate mantengono bene il profilo aromatico e sono adatte a cotture più prolungate.
Il timo selvatico è impiegato come erba aromatica per carni bianche e rosse, soprattutto agnello, capretto, pollame e selvaggina leggera. Viene spesso aggiunto a marinature a base di olio extravergine di oliva, vino o succo di limone, contribuendo a insaporire la carne e a migliorarne la digeribilità. È utilizzato anche nella preparazione di arrosti e stufati, dosato con moderazione per evitare che l’aroma diventi dominante.
Nella cucina tradizionale è comune l’uso del timo selvatico per aromatizzare verdure come patate, zucchine, melanzane, funghi e legumi. È particolarmente apprezzato con funghi trifolati, dove il suo profilo balsamico si integra con le note terrose del piatto. Può essere aggiunto a minestre rustiche, zuppe di legumi e vellutate, specialmente nelle cucine montane.
Il Serpillo ha gli stessi impieghi del Timo volgare ma con azione meno potente per il minore contenuto in olio essenziale. Una particolare varietà del Thymus Serpyllum (consdiderata specie a sé) che cresce quasi esclusivamente sull'isola di Ischia, è il Piperno usato per preparare liquori tipici e per il famoso "Coniglio alla ischitana"
Il timo selvatico trova spazio anche nella panificazione e nei prodotti da forno salati. Viene incorporato in impasti di pane, focacce e crackers artigianali, spesso in combinazione con olio d’oliva e altre erbe aromatiche come rosmarino o maggiorana. In alcune tradizioni locali è usato per aromatizzare formaggi freschi e semistagionati, oppure ricotte, dove dona una nota erbacea elegante e naturale.
In ambito domestico, Thymus serpyllum è impiegato per la preparazione di oli aromatici e aceti aromatizzati. Le sommità fiorite vengono lasciate in infusione in olio extravergine di oliva o in aceto di vino, ottenendo condimenti profumati adatti a insalate, verdure grigliate e piatti freddi. L’aromatizzazione è lenta e controllata, proprio per preservare la finezza del profumo.
Il timo selvatico è utilizzato anche come ingrediente per tisane alimentari e infusi aromatici, consumati dopo i pasti per il loro gusto gradevole e la tradizionale associazione con il benessere digestivo. In questo contesto, l’uso è culinario e gastronomico, oltre che funzionale.
Dal punto di vista gastronomico, il timo selvatico è considerato un’erba “di territorio”, strettamente legata ai paesaggi naturali e alla cucina spontanea, valorizzata soprattutto nella cucina contadina e nella ristorazione che riscopre ingredienti locali. Il suo utilizzo moderato consente di arricchire i piatti con un profilo aromatico elegante, naturale e non invadente, rendendolo un ingrediente prezioso nella cucina tradizionale e contemporanea.
Le essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie"
Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Thymus serpyllum L. var., comunemente noto come timo selvatico o serpillo, è una pianta che unisce in modo peculiare storia, tradizione popolare, simbolismo e osservazioni naturalistiche, rendendola una delle aromatiche spontanee più ricche di significati culturali in Europa.
Fin dall’antichità, il timo selvatico è stato associato ai concetti di forza, coraggio e vitalità. Il nome del genere Thymus è tradizionalmente collegato al termine greco che richiama l’idea di energia vitale e spirito. Nell’antica Grecia, piante aromatiche affini al timo venivano bruciate come incenso naturale nei rituali, sia per il profumo gradevole sia per il valore simbolico di purificazione.
Nel mondo romano, il timo selvatico era considerato una pianta utile per purificare ambienti e alimenti. Autori classici citano l’uso di erbe aromatiche simili al serpillo per profumare stanze, bagni e indumenti, oltre che per insaporire cibi destinati a durare più a lungo durante i viaggi. Il profumo del timo era ritenuto capace di tenere lontane influenze negative e miasmi.
Nel Medioevo, il timo selvatico assunse un ruolo simbolico ancora più marcato. Era associato al coraggio cavalleresco e spesso ricamato sugli abiti o sugli stendardi come segno di valore. In alcune regioni europee, le donne regalavano rametti di timo ai cavalieri in partenza come augurio di forza e protezione. Allo stesso tempo, era considerato una pianta “protettiva”, utilizzata nei sacchetti aromatici da tenere in casa.
Dal punto di vista etnobotanico, Thymus serpyllum è una delle piante più rappresentative dei pascoli aridi e dei prati magri. La sua crescita tappezzante e strisciante ha dato origine al nome “serpillo”, che richiama l’idea di una pianta che si muove rasoterra. Questa caratteristica lo rendeva particolarmente apprezzato come erba calpestabile nei cortili e nei giardini rustici, dove, schiacciato dal passaggio, sprigionava un profumo intenso.
Una curiosità storica riguarda il rapporto tra timo selvatico e apicoltura tradizionale. In molte aree montane, la presenza di serpillo era considerata un segno di buon pascolo per le api. I mieli prodotti in zone ricche di timo selvatico erano ritenuti particolarmente pregiati e destinati a usi “di riguardo”, spesso riservati ai periodi invernali o alle persone più anziane.
Nella tradizione popolare europea, il timo selvatico è stato associato anche al mondo simbolico e leggendario. In alcune credenze rurali, si pensava che il serpillo crescesse nei luoghi frequentati da creature invisibili o spiriti della natura. Per questo motivo, veniva raccolto in giorni specifici dell’anno, spesso all’alba, con gesti rituali volti a “ringraziare” la pianta.
Un’altra annotazione curiosa riguarda l’uso del timo selvatico come indicatore ambientale. La sua presenza spontanea segnala spesso terreni poveri, ben drenati e non concimati, rendendolo oggi una pianta simbolo della biodiversità dei prati naturali. Per questo motivo è sempre più tutelato nei contesti di agricoltura estensiva e conservazione del paesaggio.
Infine, Thymus serpyllum ha mantenuto fino ai giorni nostri un ruolo di rilievo nella cultura alimentare e fitoterapica locale, rappresentando un esempio di continuità tra saperi antichi e riscoperta moderna delle piante spontanee. La sua presenza in cucina, nelle tisane e nei rimedi tradizionali è una testimonianza viva del legame tra l’uomo, il territorio e le piante aromatiche selvatiche.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
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