QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 11/04/2026
TRAGOSELLINO Pimpinella major (L.) Hudson
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Autore: erbeofficinali.org
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Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Apiales Famiglia:
Anice Maggiore, Tragoselino Maggiore, Sassofrasso, Pimpinella Maggiore O Minore, Small Pimpernel, Greater Burnet Saxifrage, Hollowstem Burnet Saxifrage, Petit Boucage (saxifraga), Grand Boucage (major)
Pimpinella Major F. Major (L.) Huds., 1762, Pimpinella Media Weber Ex Wiggins, Pimpinella Media Weber, 1780, Pimpinella Rubra Hoppe, Pimpinella Rubra Hoppe Ex Schleich., 1820, Pimpinella Saxifraga Scop., Pimpinella Tenuifolia Schweigg. & Körte, Pimpinella Tenuifolia Schweigg. & Körte Ex Steud.
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, ROBUSTI E STRIATI, GLABRI O POCO PUBESCENTI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE UN METRO D'ALTEZZA. LE FOGLIE BASALI SONO LUNGAMENTE PICCIOLATE E PENNATOSETTE, CON SEGMENTI OVATO-LANCEOLATI E DENTATI; LE FOGLIE CAULINE SONO PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE E MENO DIVISE, CON GUAINE AMPLESSICAULI. L'INFIORESCENZA È UN'OMBRELLA COMPOSTA CON NUMEROSI RAGGI E PICCOLE OMBRELLE DI FIORI BIANCHI O ROSATI. I FIORI SONO PICCOLI, CON PETALI INCURVATI ALL'APICE, CINQUE STAMI E UN OVARIO INFERO BILOCULARE. IL FRUTTO È UN DIACHENIO OVOIDE, GLABRO, CON COSTE PROMINENTI.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, (ESTATE), CON FIORI BIANCHI O ROSATI RIUNITI IN OMBRELLE, PREVALENTEMENTE NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO
Predilige habitat umidi e ombrosi o semi-ombrosi. Cresce spontanea in boschi di latifoglie, siepi, bordi forestali, radure, lungo corsi d'acqua e in prati umidi, su suoli da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di sostanza organica. Si adatta a diverse altitudini, dalle pianure fino alle zone montane. La sua distribuzione comprende gran parte dell'Europa e dell'Asia occidentale. In Italia è diffusa in quasi tutte le regioni, specialmente nelle aree collinari e montane con sufficiente umidità.
European Medicines Agency, Assessment report on Pimpinella species, 2014
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: sono disponibili dati limitati sulla sicurezza della specie e non esistono studi tossicologici sistematici specifici; la presenza di cumarine e furanocumarine suggerisce un potenziale rischio fototossico teorico, ma mancano evidenze cliniche dirette sufficienti per una definizione precisa del profilo tossicologico
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: le evidenze scientifiche dirette su Pimpinella major sono limitate e prevalentemente di tipo fitochimico e in vitro, senza studi clinici controllati né dati in vivo coerenti e riproducibili specifici sulla specie; l’uso tradizionale è documentato ma non supportato da adeguata validazione farmacologica sperimentale
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche per Pimpinella major che consentano di confermare proprietà fitoterapiche con validazione clinica
Attività antimicrobica: osservata in studi in vitro su estratti contenenti cumarine e composti fenolici, con attività verso microrganismi batterici; evidenza limitata a studi in vitro senza conferma in vivo
Attività antiossidante: documentata in vitro per la presenza di flavonoidi e acidi fenolici; evidenza sperimentale limitata a modelli chimici e cellulari
Attività spasmolitica e digestiva: suggerita dall’uso fitoterapico tradizionale e dalla presenza di componenti aromatici e cumarinici, con supporto indiretto da dati farmacologici generali sui costituenti; evidenza etnofarmacologica con plausibilità farmacologica ma senza studi specifici sulla specie
European Medicines Agency, Assessment report on Pimpinella species, 2014
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE RISCHIO FOTOTOSSICO: LA PRESENZA DI FURANOCUMARINE NELLA SPECIE SUGGERISCE UNA POTENZIALE FOTOSENSIBILIZZAZIONE CUTANEA IN CASO DI ESPOSIZIONE ALLA LUCE ULTRAVIOLETTA; EVIDENZA FITOCHIMICA E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER I COMPOSTI PRESENTI.
VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE CHIMICA: IL CONTENUTO IN CUMARINE E ALTRI METABOLITI SECONDARI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELL’HABITAT E DELLA PARTE DELLA PIANTA UTILIZZATA, CON CONSEGUENTE VARIABILITÀ DELL’EFFETTO BIOLOGICO; EVIDENZA FITOCHIMICA ANALITICA.
ASSENZA DI DATI CLINICI E TOSSICOLOGICI SISTEMATICI: NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI NÉ VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE COMPLETE SULLA SPECIE, LIMITANDO LA DEFINIZIONE DI SICUREZZA D’USO; EVIDENZA ASSENTE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI PER LA SPECIE PIMPINELLA MAJOR.
Estratto secco
Non sono disponibili estratti secchi standardizzati o titolati specifici per Pimpinella major con indicazioni posologiche validate da studi clinici o monografie ufficiali; eventuali preparazioni non standardizzate non consentono la definizione di dosaggi sicuri ed efficaci basati su evidenze
Estratto fluido o tintura madre
Non risultano documentate tinture madri o estratti fluidi specificamente riferiti a Pimpinella major con titolazione definita e posologia validata; l’uso tradizionale non è supportato da dati quantitativi affidabili relativi alla specie
Olio essenziale
L’olio essenziale non è caratterizzato in modo standardizzato per uso fitoterapico nella specie Pimpinella major e non sono disponibili indicazioni posologiche validate per uso interno o esterno
Integratori standardizzati
Non sono disponibili integratori alimentari standardizzati e titolati specificamente derivati da Pimpinella major con posologia supportata da evidenze scientifiche dirette sulla specie
Preparazioni omeopatiche
Non risultano documentate preparazioni omeopatiche ufficiali e codificate specifiche per Pimpinella major con schemi posologici riconosciuti nella letteratura scientifica
European Medicines Agency, Assessment report on Pimpinella species, 2014
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non sono disponibili formulazioni erboristiche validate scientificamente né protocolli di tisane, infusi o decotti specificamente basati su Pimpinella major con dosaggi sicuri ed evidenze cliniche dirette sulla specie; l’assenza di studi farmacologici e clinici non consente la definizione di preparazioni affidabili in ambito fitoterapico evidence based.
Non sono documentate associazioni con altre piante sinergizzanti supportate da evidenze sperimentali specifiche per Pimpinella major; eventuali combinazioni presenti nella tradizione erboristica non risultano validate da studi controllati né da monografie ufficiali riferite alla specie.
L’utilizzo in forma di preparazioni acquose rimane confinato all’ambito etnobotanico e non standardizzato, senza dati disponibili su sicurezza, efficacia e posologia, rendendo non appropriata la definizione di formulazioni fitoterapiche scientificamente fondate.
European Medicines Agency, Assessment report on Pimpinella species, 2014
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE CON FUROCUMARINE
Le sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, sono caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, abbronzamento o pigmentazione cutanea dopo l'esposizione ai raggi solari. Per questo sono utili in terapia. Se usate con luce ultravioletta a bassa frequenza, sono efficaci nel trattamento di psoriasi, vitiligo e micosi fungine. Pare che possano indurre il cancro della pelle ma le opinioni del mondo scientifico non sono concordi. Di sicuro le furocumarine possono portare a un alterazione del DNA cellulare, pertanto è bene non esporsi alla luce solare dopo essere venuti in contatto o aver usato sulla cute estratti delle piante contenenti questi principi attivi. + assolutamente sconsigliato l'uso cosmetico e abbronzante di essenze di agrumi, Lime e Bergamotto, che, nel migliore dei casi, possono provocare facilmente ustioni gravi della pelle (pare che l'olio di Arancio dolce, invece, non abbia attività fototossica). Altre piante ad azione fototossica sono: Appio, Spondilio, Ruta, Sedano selvatico, Iperico (vedere i riferimenti bibliografici).
[Tratto da: Benigni-Capra-Cattorini "Piante medicinali"]
[Chimica Farmacologia e Terapia"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Pimpinella major è una specie appartenente alla famiglia delle Apiaceae, spesso confusa con altre specie dello stesso genere, in particolare con Pimpinella saxifraga, con la quale condivide parte della tradizione erboristica europea.
Il nome del genere Pimpinella ha origini incerte ma è attestato nella letteratura botanica medievale, mentre l’epiteto specifico major indica semplicemente la maggiore dimensione rispetto ad altre specie affini.
Nel contesto storico europeo, la pianta è stata talvolta inclusa nelle raccolte di erbe medicinali utilizzate in ambito popolare, soprattutto per disturbi digestivi e respiratori, anche se spesso senza una distinzione precisa tra le diverse specie del genere.
La difficoltà di identificazione botanica tra specie simili ha contribuito a una certa ambiguità nell’uso tradizionale, rendendo complessa la ricostruzione storica precisa degli impieghi specifici di Pimpinella major.
Dal punto di vista ecologico, la pianta è tipica di prati e pascoli europei, dove contribuisce alla biodiversità floristica e rappresenta una risorsa per insetti impollinatori, pur non avendo un ruolo dominante nelle produzioni mellifere.
In ambito scientifico moderno, l’interesse per la specie è rimasto limitato e prevalentemente concentrato su aspetti fitochimici generali, senza uno sviluppo significativo in ambito fitoterapico applicato.