ERBACEA ANNUALE O PERENNE ALTA FINO A 2 METRI, SPESSO CON FUSTO RAMIFICATO E PELOSO. FOGLIE ALTERNE, PICCIOLATE, PALMATOLOBATE CON 3-7 LOBI DENTATI, DI COLORE VERDE. FIORI SOLITARI, ASCELLARI, IMBUTIFORMI, CON 5 PETALI GIALLI CON CENTRO PORPORA SCURO. FRUTTO A CAPSULA OVOIDE, PELOSA, CONTENENTE NUMEROSI SEMI RENIFORMI, GRIGIASTRI E AROMATICI.
L'habitat ideale è un terreno di pietre, ghiaia e detriti su un fondo siliceo. In Italia è presente sulle Alpi in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, fino ai 2000 metri sul livello del mare. Si trova facilmente nei prati e sui pendii piuttosto magri, oppure sui margini dei sentieri.
Motivazione: La pianta e i suoi prodotti (semi, olio essenziale) sono tradizionalmente considerati relativamente sicuri se usati come spezia o aromatizzante, ma mancano dati clinici solidi sulla sicurezza d’uso terapeutico, e sono riportati rischi di fotodermatite o reazioni cutanee con l’essenza di semi in alcune fonti; non ci sono, tuttavia, evidenze robuste su effetti tossici sistemici definiti a dosi terapeutiche, rendendo il profilo di tossicità ancora non completamente definito.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Abelmoschus moschatus è utilizzata nella medicina tradizionale ayurvedica per vari scopi (come antispasmodico, diuretico, carminativo, aphrodisiaco e digestivo) e alcuni preparati a base di semi ed estratti mostrano attività biologiche in studi etnobotanici o in modelli sperimentali, inclusa possibile azione su resistenza insulinica nei ratti e attività analgesica in animali, ma non esistono studi clinici umani controllati e conclusivi che ne confermino l’efficacia terapeutica generale per condizioni di salute specifiche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITà ACCERTATA, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI, COLON IRRITABILE, ALLERGIE ALLE MALVACEAE, TERAPIE CON FARMACI ANTICOAGULANTI, EPATOPATIE, DERMATITI ATTIVE, ULCERE GASTROINTESTINALI, TERAPIE ORMONALI, PAZIENTI CON STORIA DI ALLERGIE CUTANEE, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE, USO CONCOMITANTE DI SEDATIVI.
L'OLIO ESSENZIALE è CONTROINDICATO PER USO INTERNO PER IL RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE SEVERE. LIMITARE L'USO ESTERNO A CONCENTRAZIONI =< AL 2%
NON SUPERARE 1 G/DIE DI SEMI SECCHI, EVITARE L'OLIO ESSENZIALE PURO, TESTARE SU PICCOLA AREA CUTANEA PRIMA DELL'USO, MONITORARE REAZIONI ALLERGICHE, NON USARE IN CASO DI PELLE LESA, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI, SOSPENDERE IN CASO DI PRURITO/ERITEMA, EVITARE ESPOSIZIONE SOLARE DOPO APPLICAZIONE TOPICA, CONSERVARE AL RIPARO DA LUCE E UMIDITà.
I semi di Ambretta, reniformi, chiamati anche "semi di ambra" o "grani muschiati", hanno una fragranza muschiata. Da essi viene estratto un olio aromatico, l'olio di Ambretta, utilizzato in profumeria ed in cosmetica. Il suo profumo assomiglia all'odore muschiato di derivazione animale (uno degli olii più costosi). I semi e la tintura vengono usati come aromatizzanti anche in amari, dolci ed altri prodotti alimentari. L'Ambretta è anche considerata un buon insetticida antitarme. Utilizzata in Africa anche per la sua fibra (gombo).
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Harborne, J. B., & Baxter, H. (2001). Chemical Dictionary of Economic Plants. Wiley.
Duke, J. A. (2008). Duke's Handbook of Medicinal Plants of the Bible. CRC Press.
Joshi, S. G. (2000). Medicinal Plants. Oxford & IBH Publishing.