QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 25/04/2026
BASILICO SANTO Ocimum sanctum L.
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Autore: erbeofficinali.org
Francisco Manuel Blanco (1778 - 1845)
Autore:Muhammad Mahdi Karim
Autore:GourangaUK
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Ocimum
Specie Ocimum tenuiflorum L.
Nota: Ocimum sanctum L. è sinonimo tassonomico accettato di Ocimum tenuiflorum L. secondo classificazioni moderne.
Famiglia:
Basilico Sacro, Tulasi, Tulsi, Falsa Margherita, Han Lian Cao, Yerba De Tago
Ocimum Monachorum L., Ocimum Tenuiflorum, Ocimum Sanctum L., Ocimum Inodorum Burm.f., Ocimum Scutellarioides Willd. Ex Benth., Ocimum Sanctum Var. Angustifolium, Ocimum Caryophyllinum F.Muell., Ocimum Hirsutum Benth., Ocimum Sanctum Var. Hirsutum, Ocimum Villosum Roxb., Ocimum Tomentosum, Ocimum Tenuiflorum Var. Anisodorum (F.Muell.) Domin, Ocimum Anisodorum F.Muell., Ocimum Sanctum Var. Cubensis, Ocimum Subserratum B.Heyne Ex Hook.f., Plectranthus Monachorum
PIANTA ERBACEA ANNUALE O PERENNE BREVE, ALTA 30-60 CM, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, QUADRANGOLARI, SPESSO LEGNOSI ALLA BASE. FOGLIE OPPOSTE, PICCIOLATE, OVALI-LANCEOLATE, CON MARGINE INTERO O LEGGERMENTE DENTATO, LUNGHE 2-5 CM, DI COLORE VERDE O VIOLACEO, RICOPERTE DA UNA FINE PELURIA. FIORI BILABIATI, PICCOLI, BIANCHI O VIOLACEI, RIUNITI IN VERTICILLI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. FRUTTI COMPOSTI DA QUATTRO NUCULE OBOVOIDI.
FIORISCE DURANTE LA STAGIONE CALDA, PRINCIPALMENTE IN GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, CON POSSIBILITÀ DI FIORITURA TUTTO L'ANNO IN CLIMI TROPICALI
ORIGINARIA DEL SUBCONTINENTE INDIANO E DIFFUSA IN TUTTE LE REGIONI TROPICALI E SUBTROPICALI DELL'ASIA. CRESCE SPONTANEAMENTE IN TERRENI BEN DRENATI E SOLEGGIATI, SPESSO IN AREE RUDERALI, AI MARGINI DEI VILLAGGI E IN ZONE CON PIOVOSITÀ MEDIA ANNUA DI 600-1000 MM. TOLLERA UNA VARIETÀ DI SUOLI MA PREFERISCE QUELLI FERTILI E LEGGERMENTE ACIDI. VIENE AMPIAMENTE COLTIVATA IN GIARDINI DOMESTICI E TEMPLI PER USI RITUALI E MEDICINALI.
ALL'INIZIO DELLA FIORITURA, PREFERIBILMENTE DA LUGLIO A SETTEMBRE
FOGLIE E, IN MISURA MINORE, SOMMITÀ FIORITE E SEMI
INTENSO, SPEZIATO E CALDO, CON NOTE DOMINANTI DI CHIODI DI GAROFANO, ANICE E MENTA, DOVUTE ALL'OLIO ESSENZIALE RICCO IN EUGENOLO, METIL EUGENOLO E CARVACROLO
AROMATICO, CALDO E LEGGERMENTE PICCANTE, CON UN RETROGUSTO AMAROGNOLO E ASTRINGENTE. LE FOGLIE FRESCHE HANNO UNA NOTA PIÙ PUNGENTE RISPETTO A QUELLE ESSICCATE
Oli essenziali: eugenolo, metil eugenolo, metil chavicolo, linalolo, cariofillene, germacrene D, cineolo uno otto, ocimene, borneolo, canfene
Polifenoli: acido rosmarinico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido gallico
Flavonoidi: orientina, vicenina, luteolina, apigenina, quercetina, rutina
Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico
Fenilpropanoidi: eugenolo, metil eugenolo, metil chavicolo
Saponine: saponine triterpeniche non completamente caratterizzate
Tannini: tannini idrolizzabili e condensati
Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo
Alcaloidi: tracce non ben caratterizzate
Glicosidi: derivati fenolici glicosilati
Bibliografia
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Pattanayak P., Behera P., Das D., Panda S., Ocimum sanctum Linn A reservoir plant for therapeutic applications An overview, 2010
Cohen M. M., Tulsi Ocimum sanctum A herb for all reasons, 2014
Jamshidi N., Cohen M. M., The clinical efficacy and safety of Tulsi Ocimum sanctum L A systematic review of human studies, 2017
Kelm M. A., Nair M. G., Strasburg G. M., DeWitt D. L., Antioxidant and cyclooxygenase inhibitory phenolic compounds from Ocimum sanctum Linn, 2000
Singh S., Taneja M., Majumdar D. K., Biological activities of Ocimum sanctum L fixed oil An overview, 2007
Mondal S., Varma S., Bamola V. D., Naik S. N., Mirdha B. R., Padhi M. M., Mahapatra S. C., Double blind randomized controlled trial for immunomodulatory effects of Tulsi Ocimum sanctum Linn, 2011
Kumar V., Andola H. C., Lohani H., Chauhan N., Pharmacological review on Ocimum sanctum Linn A queen of herbs, 2011
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: i dati tossicologici in vivo su modelli animali e gli studi clinici disponibili indicano un’elevata sicurezza a dosaggi terapeutici, con assenza di effetti avversi rilevanti; sono riportati solo rari effetti lievi e non sistematici, senza evidenze di tossicità significativa associata all’uso corretto della specie
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Ocimum sanctum L. che evidenziano effetti su stress, glicemia e parametri infiammatori, ma tali risultati sono eterogenei e limitati a specifici estratti standardizzati e protocolli; la variabilità fitochimica e metodologica non consente una generalizzazione dell’efficacia alla pianta nel suo complesso
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Ocimum sanctum L. presenta evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche che documentano effetti adattogeni e di modulazione dello stress con riduzione di parametri psicologici e fisiologici correlati allo stress; gli studi disponibili sono randomizzati ma eterogenei per estratti e dosaggi, con indicazioni per disturbi correlati allo stress e affaticamento.
Sono riportati effetti ipoglicemizzanti e di modulazione metabolica in studi clinici su soggetti con alterazioni glicemiche o diabete tipo 2, con riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento di parametri lipidici; tuttavia i protocolli non sono uniformi e gli estratti utilizzati non sono standardizzati in modo comparabile.
Sono documentati effetti immunomodulanti in studi clinici controllati con aumento di parametri immunitari e risposta anticorpale; l’evidenza è limitata da dimensioni campionarie ridotte e variabilità metodologica.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria dimostrata in modelli in vivo animali e studi in vitro attraverso modulazione di mediatori proinfiammatori; evidenza coerente con uso fitoterapico tradizionale ma non pienamente confermata clinicamente.
Attività antiossidante documentata in vitro e in vivo con incremento della capacità antiossidante e riduzione dello stress ossidativo; dati coerenti ma non sufficienti per indicazioni cliniche specifiche.
Attività antimicrobica e antibatterica evidenziata in vitro contro diversi patogeni; l’efficacia clinica non è dimostrata.
Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali con riduzione del danno epatico indotto sperimentalmente; mancano conferme cliniche dirette.
Attività cardioprotettiva e ipolipidemizzante evidenziata in studi animali e osservazionali con miglioramento di parametri lipidici e riduzione dello stress ossidativo cardiovascolare.
Attività neuroprotettiva e modulante del sistema nervoso centrale documentata in modelli animali con effetti su memoria, ansia e neuroinfiammazione; dati preliminari senza conferma clinica robusta.
Attività gastroprotettiva dimostrata in modelli animali con riduzione di lesioni gastriche e modulazione della secrezione; evidenza limitata a contesto sperimentale.
Uso storico e nella tradizione
Utilizzo come adattogeno generale e tonico per aumentare la resistenza allo stress e migliorare la vitalità secondo sistemi medici tradizionali.
Impiego nei disturbi respiratori e nelle infezioni delle vie aeree superiori senza validazione clinica specifica.
Uso nei disturbi digestivi e gastrointestinali come carminativo e stomachico.
Impiego topico e sistemico per affezioni cutanee e condizioni infiammatorie.
Utilizzo come agente preventivo generale per il mantenimento della salute e longevità secondo tradizioni etnobotaniche.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Jamshidi N., Cohen M. M., The clinical efficacy and safety of Tulsi Ocimum sanctum L A systematic review of human studies, 2017
Cohen M. M., Tulsi Ocimum sanctum A herb for all reasons, 2014
Mondal S., Varma S., Bamola V. D., Naik S. N., Mirdha B. R., Padhi M. M., Mahapatra S. C., Double blind randomized controlled trial for immunomodulatory effects of Tulsi Ocimum sanctum Linn, 2011
Pattanayak P., Behera P., Das D., Panda S., Ocimum sanctum Linn A reservoir plant for therapeutic applications An overview, 2010
Kelm M. A., Nair M. G., Strasburg G. M., DeWitt D. L., Antioxidant and cyclooxygenase inhibitory phenolic compounds from Ocimum sanctum Linn, 2000
Kumar V., Andola H. C., Lohani H., Chauhan N., Pharmacological review on Ocimum sanctum Linn A queen of herbs, 2011
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPOTIROIDISMO, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE (ES. EMOFILIA, TROMBOCITOPENIA), INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE LAMIACEAE
EVITARE L'USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI (ES. WARFARIN, ASPIRINA), IPOGLICEMIZZANTI (ES. INSULINA, SULFANILUREE) O SEDATIVI (ES. PENTOBARBITAL), MONITORARE LA GLICEMIA IN SOGGETTI DIABETICI, SOSPENDERE L'USO ALMENO 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, LIMITARE L'USO A 6-8 SETTIMANE PER MANCANZA DI DATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE, EVITARE DOSAGGI ELEVATI PER POSSIBILI EFFETTI NEGATIVI SULLA FERTILITÀ MASCHILE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco standardizzato da foglie di Ocimum sanctum L. ottenuto mediante estrazione idroalcolica o idroalcolica concentrata, generalmente titolato in acidi triterpenici totali espressi come acido ursolico e/o acido oleanolico. Le standardizzazioni documentate più frequenti risultano comprese tra 1 e 2,5 percento di acido ursolico oppure combinazioni equivalenti con acido oleanolico, con presenza concomitante di eugenolo e flavonoidi . La posologia impiegata negli studi clinici e nella pratica fitoterapica varia tipicamente tra 400 e 1000 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisi in due o tre somministrazioni giornaliere. L’efficacia è dipendente dalla standardizzazione e dalla forma estrattiva, con maggiore rilevanza per estratti titolati in acidi triterpenici e fenoli.
Estratto secco titolato in eugenolo derivato da foglie o sommità aeree, spesso associato a standardizzazioni combinate con acido ursolico. I dati analitici indicano contenuti naturali di eugenolo generalmente inferiori all’1 percento nella droga secca ma concentrabili negli estratti , mentre preparazioni commerciali possono essere standardizzate fino a circa 2–2,5 percento. Non esiste una posologia clinica universalmente definita per il titolo in eugenolo isolato, ma tali estratti sono utilizzati nelle stesse fasce posologiche degli estratti standardizzati complessivi, con impiego orientato ad attività antimicrobica e modulazione dello stress ossidativo.
Estratto fluido o tintura madre idroalcolica con rapporto droga/estratto variabile generalmente compreso tra 1:1 e 1:2. Il contenuto in principi attivi è non standardizzato o solo parzialmente controllato, ma include eugenolo, acidi triterpenici e acido rosmarinico . La posologia tradizionale si colloca tra 2 e 5 ml fino a tre volte al giorno, ma la variabilità della concentrazione limita la riproducibilità farmacologica e rende questa forma meno affidabile rispetto agli estratti titolati.
Olio essenziale di Ocimum sanctum L. ottenuto per distillazione in corrente di vapore, caratterizzato da elevato contenuto in eugenolo e sesquiterpeni come cariofillene, con concentrazioni di eugenolo che possono superare il 40 percento nei distillati . L’uso è prevalentemente topico o in aromaterapia; l’impiego orale è limitato e non standardizzato per rischio di effetti irritativi e variabilità compositiva. Le dosi topiche sono generalmente diluite allo 0,5–2 percento in veicolo idoneo.
Estratti secchi o morbidi standardizzati combinati multi-composto, tipicamente titolati simultaneamente in acido ursolico, eugenolo e talvolta acido rosmarinico. Esempi documentati includono standardizzazioni a circa 2 percento di acido ursolico e 2–2,5 percento di eugenolo . Queste formulazioni sono utilizzate in ambito nutraceutico per effetti adattogeni e metabolici; la posologia ricalca quella degli estratti secchi standardizzati, generalmente 500 mg due o tre volte al giorno.
Preparazioni omeopatiche ottenute da Ocimum sanctum L. secondo metodiche di diluizione e dinamizzazione, disponibili in diluizioni centesimali o decimali. Non esistono dati clinici o farmacologici validi che definiscano un titolo di principio attivo né una posologia farmacologicamente rilevante; l’impiego rientra esclusivamente nell’ambito della pratica omeopatica e non è correlabile a concentrazioni fitochimiche misurabili.
Anandjiwala S., Kalola J., Rajani M., Quantification of eugenol luteolin ursolic acid and oleanolic acid in Ocimum sanctum Linn using HPTLC, 2006
Shanmuga Sundaram R., Ramanathan M., Rajesh R., Satheesh B., Saravanan D., LC-MS quantification of rosmarinic acid and ursolic acid in Ocimum sanctum Linn leaf extract, 2012
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Cohen M. M., Tulsi Ocimum sanctum A herb for all reasons, 2014
Jamshidi N., Cohen M. M., The clinical efficacy and safety of Tulsi Ocimum sanctum L A systematic review of human studies, 2017
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di foglie essiccate di Ocimum sanctum L. preparato con 2–3 g di droga secca per 150–200 ml di acqua a temperatura di ebollizione, lasciando in infusione per 5–10 minuti. Tale intervallo posologico è coerente con i dosaggi tradizionali e farmacologici documentati per la polvere di foglie, pari a circa 2–3 g al giorno. L’impiego è orientato al supporto adattogeno e metabolico, con razionale basato su studi clinici e preclinici che indicano effetti su glicemia, stress ossidativo e risposta allo stress.
Infuso combinato adattogeno con Ocimum sanctum L. 1,5 g, Withania somnifera radice 1–2 g ed Eleutherococcus senticosus radice 1 g per dose, in 200 ml di acqua. L’associazione è coerente con fitoterapia adattogena documentata e supportata da dati farmacologici convergenti su modulazione dello stress neuroendocrino e immunitario. Assunzione fino a due volte al giorno. Evidenza prevalentemente in vivo animale e clinica indiretta su combinazioni adattogene, con limitata validazione diretta della miscela.
Decotto leggero di foglie e giovani rami di Ocimum sanctum L. 2–3 g in 200 ml di acqua, bolliti per 5–10 minuti. Tale preparazione è utilizzata quando si desidera una maggiore estrazione di componenti polifenolici e triterpenici meno idrosolubili. Posologia una o due somministrazioni giornaliere. Evidenza farmacologica in vitro e in vivo su attività antiossidante e antinfiammatoria dei composti estratti.
Infuso respiratorio con Ocimum sanctum L. 1,5 g, Zingiber officinale rizoma 0,5–1 g e Glycyrrhiza glabra radice 0,5–1 g in 200 ml di acqua. L’associazione è coerente con uso tradizionale e supportata da dati sperimentali su attività antimicrobica, antinfiammatoria e modulante le secrezioni respiratorie. Assunzione fino a tre volte al giorno per periodi limitati. Evidenza prevalentemente in vitro e in vivo animale, con uso tradizionale consolidato.
Infuso digestivo-carminativo con Ocimum sanctum L. 1,5 g, Foeniculum vulgare frutti 1 g e Mentha piperita foglie 1 g in 200 ml di acqua. La combinazione sfrutta attività spasmolitica e carminativa documentata per le specie associate, con contributo di Ocimum sanctum su modulazione dello stress e attività antimicrobica intestinale. Assunzione dopo i pasti principali. Evidenza basata su studi farmacologici e uso fitoterapico consolidato.
Infuso immunomodulante con Ocimum sanctum L. 2 g e Azadirachta indica foglie 1 g in 200 ml di acqua. L’associazione è supportata da dati sperimentali che evidenziano sinergie su attività antimicrobica e antiossidante, con aumento del contenuto fenolico e della capacità scavenger radicalica nelle combinazioni. Assunzione una o due volte al giorno. Evidenza principalmente in vitro e in modelli sperimentali.
Infuso dermatologico per uso esterno con Ocimum sanctum L. 3–5 g in 200 ml di acqua, utilizzato dopo filtrazione per impacchi o lavaggi cutanei. Indicato nella gestione di irritazioni cutanee e lesioni superficiali sulla base di attività antimicrobica e antinfiammatoria documentata in vitro e in vivo. Applicazione locale una o due volte al giorno.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Cohen M. M., Tulsi Ocimum sanctum A herb for all reasons, 2014
Jamshidi N., Cohen M. M., The clinical efficacy and safety of Tulsi Ocimum sanctum L A systematic review of human studies, 2017
Pattanayak P., Behera P., Das D., Panda S., Ocimum sanctum Linn A reservoir plant for therapeutic applications An overview, 2010
Anandjiwala S., Kalola J., Rajani M., Quantification of eugenol luteolin ursolic acid and oleanolic acid in Ocimum sanctum Linn using HPTLC, 2006
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Nome "Tulsi": In sanscrito significa "l'incomparabile", riflettendo il suo status sacro nell'induismo.
Simbolo di Purezza: Considerata incarnazione della dea Lakshmi (dea della prosperità) e sposa terrena di Vishnu, protettrice delle famiglie.
Pianta dei Cortili: Coltivata in quasi ogni casa indiana in un "Tulsi Vrindavan" (altare dedicato), dove le famiglie si riuniscono per preghiere quotidiane.
Origini Antiche: Coltivata da oltre 3000 anni in India, menzionata negli antichi testi ayurvedici (Charaka Samhita) e nei Veda.
Viaggio in Occidente: Portata in Europa nel XVI secolo attraverso le rotte commerciali speziate, ma mai pienamente integrata nella medicina occidentale per il suo legame religioso.
Coltivazione Globale: Oggi cresce in tutte le regioni tropicali, dal Sudest asiatico all'America centrale, spesso in contesti rituali.
Protezione dalle Malattie: Le foglie erano masticate per prevenire malaria, dengue e colera durante le epidemie coloniali.
Purificazione dell'Aria: Bruciata come incenso per "purificare" gli ambienti da energie negative e batteri (pratica ancora comune).
Amuleto Contro il Male: Le collane di semi di Tulsi sono indossate per scacciare spiriti maligni e portare fortuna.
Varietà Distintive:
Krishna Tulsi: Foglie viola scuro, sapore piccante, usata per rituali.
Rama Tulsi: Foglie verdi, aroma più dolce, preferita in tisane.
Senso dell'Udito: Studi preliminari suggeriscono che le radici possano reagire a frequenze sonore, una rarità nel regno vegetale.
Pianta "Amica" delle Api: Attira impollinatori con il nettare, ma respinge naturalmente zanzare e parassiti grazie all'eugenolo.
Inchiostro Sacro: Il succo delle foglie era usato per scrivere mantra su foglie di palma.
Moneta Spirituale: Offerta nei templi come "pagamento" simbolico per benedizioni.
Bagni di Purificazione: Le foglie sono aggiunte all'acqua dei bagni rituali prima delle cerimonie nuziali.
Radioattività Naturale: Accumula uranio e torio dal suolo senza danni, usata in studi di fitorisanamento.
Effetto Anti-Radiazione: In India, è piantata vicino ai reattori nucleari per assorbire le radiazioni (simbolico, ma studi in corso).
Bioindicatore Ambientale: Le sue foglie cambiano colore in presenza di inquinanti atmosferici.
Arte e Architettura: Sculture di Tulsi adornano templi e palazzi indiani dal VII secolo.
Letteratura: Citata nel poema epico Ramayana come pianta che "guarisce corpo e anima".
Gastronomia Segreta: Usata in piccole quantità in curry reali Mughal per le sue proprietà digestive.
Proibizione Coloniale: Gli inglesi ne scoraggiarono l'uso durante il Raj, definendola "superstizione pagana".
Brevetto Biopirateria: Multinazionali hanno tentato di brevettare estratti di Tulsi, bloccati dal governo indiano per proteggere il patrimonio ayurvedico.
Pianta Marziana: Nel 2020, scienziati indiani l'hanno testata in serre simulate per Marte, resistendo a condizioni estreme.
Orologio Biologico: I fiori si aprono all'alba e si chiudono al tramonto con precisione cronometrica.
Lingua delle Foglie: Nella cultura popolare, le foglie appassite presagiscono disgrazie familiari.