EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Coriandrum
Specie Coriandrum sativum L.
Bifora Loureiroi Kostel., Coriandropsis Syriaca H.Wolff, Coriandrum Diversifolium Gilib., Coriandrum Globosum Salisb., Coriandrum Majus Garsault, Coriandrum Majus Gouan, Coriandrum Melphitense Guss. & Ten., Coriandrum Sativum Subsp. Asiaticum Stolet., Coriandrum Sativum Subsp. Indicum Stolet., Coriandrum Sativum Subsp. Vavilovii Stolet., Coriandrum Sativum Var. Afghanicum Stolet., Coriandrum Sativum Var. Africanum Stolet., Coriandrum Sativum Var. Anatolicum Stolet., Coriandrum Sativum Var. Arabicum Stolet., Coriandrum Sativum Var. Asiaticum Stolet., Coriandrum Sativum Var. Indicum Stolet., Coriandrum Sativum Var. Melphitense (Ten. & Guss.) Thell., Coriandrum Sativum Var. Microcarpum DC., Coriandrum Sativum Var. Pygmaeum Stolet., Coriandrum Sativum Var. Vavilovii Stolet., Coriandrum Sativum Var. Vulgare Alef., Cuminum Cyminum Wall., Selinum Coriandrum (Vest) E.H.L.Krause, Sium Coriandrum Vest, Sium Coriaudrum Vest
PIANTA ERBACEA ANNUA ALTA FINO A 100 CM MOLTO AROMATICA CON RADICE A FITTONE E FUSTO ERETTO INCAVATO. LE FOGLIE BASALI SONO PICCIOLATE, SUDDIVISE IN TRE LOBI DENTATI, QUELLE CAULINE SONO BI-TRI PENNATOSETTE NON DENTATE. LE INFIORESCENZE A OMBRELLA PORTANO FIORI BIANCHI O BIANCO-ROSATO CHE PRODUCONO SEMI SFERICI CON SCANALATURE CHE, QUANDO ESSICCATI, APPAIONO LEGGERI E VUOTI.
GIUGNO, LUGLIO, FINE PRIMAVERA, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO ROSATO ____BIANCO SPORCO
Originaria del Medio Oriente e delle regioni mediterranee, ma ampiamente coltivata in tutto il mondo. Predilige terreni ben drenati, leggeri e fertili, con esposizione al pieno sole. Si adatta a climi temperati e subtropicali, con temperature miti durante la crescita e la fioritura. Non tollera i ristagni idrici. Cresce spontaneamente in aree disturbate, bordi di campi e lungo le strade nelle regioni di origine, ma la sua diffusione globale è principalmente dovuta alla coltivazione per scopi culinari e medicinali.
European Medicines Agency, Assessment report on Coriandrum sativum L. fructus, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1 Coriandri fructus, 1999
Laribi B., Kouki K., M’Hamdi M., Bettaieb T., Coriander Coriandrum sativum L. and its bioactive constituents, 2015
Sahib N.G., Anwar F., Gilani A.H., Hamid A.A., Saari N., Alkharfy K.M., Coriander Coriandrum sativum L. a potential source of high value components for functional foods and nutraceuticals, 2013
Msaada K., Hosni K., Ben Taarit M., Chahed T., Kchouk M.E., Marzouk B., Changes on essential oil composition of coriander Coriandrum sativum L. fruits during three stages of maturity, 2012
Diederichsen A., Hammer K., The infraspecific taxa of coriander Coriandrum sativum L., 2003
Lo Cantore P., Iacobellis N.S., De Marco A., Capasso F., Senatore F., Antibacterial activity of Coriandrum sativum L. and Foeniculum vulgare Miller var. vulgare essential oils, 2004
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: dati tossicologici indicano buona sicurezza alle dosi alimentari e fitoterapiche con rari effetti indesiderati lievi di tipo gastrointestinale o allergico; evidenze cliniche e uso tradizionale consolidato non mostrano tossicità significativa in condizioni d’uso corretto
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate limitate e circoscritte a specifici estratti o preparazioni, principalmente per disturbi digestivi e metabolici; presenza di studi in vivo e in vitro coerenti ma non sufficienti a supportare un’efficacia generale indipendente dalla forma fitoterapica
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione della glicemia e modulazione del metabolismo glucidico con indicazione nel diabete mellito tipo 2 supportata da studi clinici controllati e studi osservazionali su preparati a base di semi o estratti, con evidenza di riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento di parametri metabolici
Riduzione dei lipidi plasmatici con indicazione nelle dislipidemie supportata da studi clinici su soggetti con iperlipidemia che mostrano diminuzione di colesterolo totale e trigliceridi
Attività digestiva eupeptica con indicazione nella dispepsia funzionale supportata da studi clinici e osservazionali su preparazioni fitoterapiche contenenti coriandolo con miglioramento della sintomatologia gastrointestinale
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante con potenziale ruolo nello stress ossidativo supportata da studi in vitro e in vivo animale su estratti ricchi in polifenoli e componenti volatili
Attività antimicrobica antibatterica con indicazione nelle infezioni gastrointestinali e alimentari supportata da studi in vitro su oli essenziali e estratti
Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in stati infiammatori sistemici supportata da studi in vivo animale e in vitro
Attività ansiolitica e sedativa lieve con possibile indicazione in stati ansiosi supportata da studi in vivo animale
Attività epatoprotettiva con possibile indicazione in danno epatico sperimentale supportata da studi in vivo animale
Attività antipertensiva con possibile indicazione nell’ipertensione supportata da studi in vivo animale
Attività antispasmodica gastrointestinale con indicazione nei disturbi funzionali intestinali supportata da studi in vitro su muscolatura liscia e dati farmacologici
Uso storico e nella tradizione
Impiego come digestivo eupeptico amaro e carminativo nelle dispepsie e meteorismo
Impiego nelle diarree e nei disturbi gastrointestinali di origine infettiva
Impiego come rimedio per nausea e disturbi digestivi
Impiego come agente aromatizzante e correttivo del gusto in preparazioni fitoterapiche
Impiego topico tradizionale per irritazioni cutanee leggere
European Medicines Agency, Assessment report on Coriandrum sativum L. fructus, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1 Coriandri fructus, 1999
Sahib N.G., Anwar F., Gilani A.H., Hamid A.A., Saari N., Alkharfy K.M., Coriander Coriandrum sativum L. a potential source of high value components for functional foods and nutraceuticals, 2013
Laribi B., Kouki K., M’Hamdi M., Bettaieb T., Coriander Coriandrum sativum L. and its bioactive constituents, 2015
Asgarpanah J., Kazemivash N., Phytochemistry, pharmacology and medicinal properties of Coriandrum sativum L., 2012
Eidi M., Eidi A., Saeidi A., Effect of coriander seed Coriandrum sativum L. extract on glycemic control in experimental models, 2009
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A CORIANDRUM SATIVUM L. CON MANIFESTAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O RESPIRATORIE RIPORTATE IN AMBITO CLINICO E OSSERVAZIONALE, INCLUSI CASI DI DERMATITE DA CONTATTO E REAZIONI IGE MEDIATE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI.
POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE IN SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTIDIABETICI; EVIDENZA BASATA SU STUDI IN VIVO E LIMITATI DATI CLINICI CHE MOSTRANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA ASSOCIATA ALL’ASSUNZIONE DELLA SPECIE.
POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO ATTRAVERSO MODULAZIONE ENZIMATICA; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VITRO SU ESTRATTI DELLA SPECIE CON ATTIVITÀ SUI SISTEMI ENZIMATICI EPATICI, CON RILEVANZA CLINICA NON COMPLETAMENTE DEFINITA.
POTENZIALE EFFETTO IPOTENSIVO LIEVE CON POSSIBILE SOMMATORIA IN SOGGETTI TRATTATI CON ANTIPERTENSIVI; EVIDENZA BASATA SU STUDI IN VIVO E DATI FARMACOLOGICI COERENTI CON L’ATTIVITÀ VASODILATATRICE OSSERVATA.
POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE IN SOGGETTI SENSIBILI AD APIACEAE; EVIDENZA OSSERVAZIONALE E CLINICA LIMITATA MA DOCUMENTATA PER LA SPECIE.
LIMITI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI PRECLINICI O CLINICI DI PICCOLE DIMENSIONI E NON SEMPRE STANDARDIZZATI PER PREPARAZIONE O DOSAGGIO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco titolato da semi di Coriandrum sativum in polvere o capsule, generalmente ottenuto per estrazione idroalcolica o acquosa con successiva essiccazione. Le standardizzazioni più utilizzate riguardano il contenuto in polifenoli totali o flavonoidi e, meno frequentemente, in olio essenziale espresso come linalolo. Nei prodotti nutraceutici si riscontrano estratti con rapporto droga:estratto variabile tra 4:1 e 20:1 o titolazioni equivalenti. Per un effetto digestivo e carminativo coerente con i dati disponibili, il contenuto in olio essenziale dovrebbe garantire una quota di linalolo compresa orientativamente tra 0,3 e 1 percento sull’estratto. La posologia usuale negli integratori è compresa tra 300 mg e 1000 mg al giorno di estratto secco standardizzato, suddivisa in una o due somministrazioni .
Estratto fluido idroalcolico da semi di Coriandrum sativum con titolo equivalente droga:estratto tipicamente 1:1 o 1:2, ottenuto mediante macerazione o percolazione in etanolo a gradazione intermedia. Il contenuto in principi attivi è rappresentato da frazioni fenoliche e terpeniche solubili. Per finalità fitoterapiche digestive o spasmolitiche è rilevante la presenza di frazione volatile standardizzata indirettamente attraverso la qualità della droga di partenza. La posologia generalmente adottata è compresa tra 2 ml e 5 ml al giorno, suddivisa in due somministrazioni.
Tintura madre da semi freschi o essiccati di Coriandrum sativum, preparata con rapporto droga:solvente 1:10 in etanolo intorno al 45 percento. Mantiene un profilo fitochimico completo comprendente composti volatili e fenolici. Non è normalmente standardizzata in marcatori quantitativi ma qualitativamente caratterizzata dalla presenza di linalolo e derivati terpenici. La posologia usuale è di 20–40 gocce, da una a tre volte al giorno .
Estratto secco nebulizzato o spray dried da semi di Coriandrum sativum impiegato in formulazioni nutraceutiche e alimenti funzionali, spesso con rapporto 10:1 o superiore. Può essere standardizzato in polifenoli totali o flavonoidi e utilizzato come ingrediente in capsule o compresse. La titolazione minima funzionale per effetti antiossidanti e metabolici è generalmente riferita a un contenuto significativo di polifenoli totali. La posologia tipica negli integratori è compresa tra 250 mg e 800 mg al giorno, in funzione del grado di concentrazione .
Olio essenziale da semi di Coriandrum sativum ottenuto per distillazione in corrente di vapore, con contenuto in linalolo generalmente superiore al 60 percento. È utilizzato in aromaterapia e fitoterapia per applicazioni digestive e antimicrobiche. Per uso interno, limitato e sotto controllo, la posologia è di 1–2 gocce diluite in un veicolo idoneo una o due volte al giorno; per uso esterno viene diluito allo 0,5–2 percento.
Preparazioni omeopatiche di Coriandrum sativum ottenute da semi o pianta intera secondo metodiche omeopatiche, disponibili in diluizioni centesimali o decimali. Le diluizioni più comuni sono D6, D12, 5CH o 9CH. Non esiste una titolazione in principi attivi, poiché la preparazione segue i criteri omeopatici. La posologia usuale è di 3–5 granuli fino a tre volte al giorno secondo indicazione del preparato.
Scandar S, Albasher G, Alkahtani S, et al., Coriandrum sativum L. Polyphenols and Their Biological Activities, 2023
Deepa B, Anuradha C, Antioxidant potential of Coriandrum sativum L seed extract, 2010
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Coriandrum sativum L., 2013
WHO, Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Coriandrum sativum, 2003
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso digestivo e carminativo a base di semi di Coriandrum sativum leggermente frantumati 1,5–2 g per tazza in associazione con Foeniculum vulgare semi 1,5 g e Mentha piperita foglie 1 g. Versare 200 ml di acqua bollente, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Assumere dopo i pasti principali fino a due o tre volte al giorno. La formulazione è coerente con l’uso tradizionale e con dati farmacologici su attività spasmolitica e carminativa.
Decotto aromatico per dispepsia e meteorismo con Coriandrum sativum semi 2 g, Carum carvi semi 1,5 g e Zingiber officinale rizoma essiccato 0,5–1 g. Portare a ebollizione in 250 ml di acqua, mantenere a fuoco moderato per 5–7 minuti, quindi lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una volta o due volte al giorno dopo i pasti. La combinazione è supportata da evidenze in vitro e in vivo per effetti digestivi e procinetici.
Infuso modulante del metabolismo glicemico con Coriandrum sativum semi 2 g associati a Cinnamomum verum corteccia 1 g e Trigonella foenum graecum semi 1 g leggermente pestati. Infondere in 200 ml di acqua calda per 10–12 minuti. Assumere una volta al giorno lontano dai pasti. L’impiego è basato su dati sperimentali su modelli animali e osservazioni cliniche preliminari.
Tisana rilassante con attività spasmolitica e ansiolitica lieve composta da Coriandrum sativum semi 1,5 g, Melissa officinalis foglie 1,5 g e Matricaria chamomilla capolini 1 g. Infondere in 200 ml di acqua bollente per 8–10 minuti. Assumere la sera o dopo i pasti. La formulazione è coerente con dati farmacologici su effetti sul sistema nervoso e sulla motilità intestinale.
Infuso antimicrobico per uso gastrointestinale leggero con Coriandrum sativum semi 2 g, Thymus vulgaris foglie 1 g e Origanum vulgare foglie 1 g. Infondere in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere una volta al giorno per periodi brevi. L’associazione si basa su evidenze in vitro di attività antimicrobica dei componenti volatili.
Decotto depurativo leggero con Coriandrum sativum semi 2 g, Taraxacum officinale radice 2 g e Silybum marianum semi 2 g. Bollire in 250 ml di acqua per 10 minuti, lasciare riposare e filtrare. Assumere una volta al giorno. L’impiego è supportato da dati farmacologici su attività epatobiliare e metabolica delle specie associate.
Infuso carminativo pediatrico adattato con Coriandrum sativum semi 0,5–1 g e Foeniculum vulgare semi 0,5 g in 150 ml di acqua calda, infusione di 8 minuti. Somministrare in piccole quantità una o due volte al giorno sotto supervisione. L’uso è coerente con la tradizione e con dati di sicurezza a basso dosaggio.
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Coriandrum sativum L., 2013
WHO, Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs Coriandrum sativum, 2003
Asgarpanah J, Kazemivash N, Phytochemistry, pharmacology and medicinal properties of Coriandrum sativum L., 2012
Laribi B, Kouki K, M’Hamdi M, Bettaieb T, Coriander Coriandrum sativum L and its bioactive constituents, 2015
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale di coriandolo preparato mediante macerazione dei frutti maturi di Coriandrum sativum. Si utilizzano circa 20 grammi di semi leggermente contusi per un litro di vino bianco di buona gradazione. La macerazione avviene in recipiente chiuso per 5–7 giorni con agitazione periodica, seguita da filtrazione. L’uso tradizionale prevede l’assunzione di un piccolo bicchiere dopo i pasti principali come digestivo e carminativo, coerentemente con le proprietà farmacologiche documentate dei frutti ricchi in olio essenziale
Tintura vinosa di coriandolo ottenuta con concentrazione più bassa di droga rispetto al vino medicinale classico, indicativamente 2 grammi di frutti in 100 ml di vino. La macerazione dura alcuni giorni fino a estrazione delle componenti aromatiche. Viene utilizzata in piccole quantità come correttivo digestivo o aromatizzante funzionale con attività eupeptica lieve
Tintura alcolica o officinale di coriandolo preparata mediante macerazione dei frutti essiccati in alcool a gradazione compresa tra 60 e 70 gradi con rapporto tipico droga:solvente intorno a 1:5 o 1:10. La macerazione dura da 5 a 21 giorni con successiva filtrazione. La posologia tradizionale è di poche gocce diluite in acqua o su zucchero, una o più volte al giorno, per favorire la digestione e ridurre il meteorismo, in linea con l’impiego fitoterapico riconosciuto
Liquore aromatico a base di coriandolo ottenuto per macerazione dei semi in alcool alimentare seguito da diluizione con acqua e zucchero. La formulazione varia ma generalmente prevede 10–20 grammi di semi per litro di alcool diluito. Dopo macerazione di circa una settimana si filtra e si stabilizza. L’uso è prevalentemente digestivo post-prandiale, con razionale farmacologico legato alla frazione volatile ricca in linalolo e altri monoterpeni attivi sul sistema gastrointestinale
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Coriandrum sativum L., 2013
WHO, Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs Coriandrum sativum, 2003
Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Coriandrum sativum L. è considerata una specie mellifera, capace di fornire nettare e polline alle api, anche se la produzione di miele monoflora è relativamente rara e dipende da condizioni agronomiche favorevoli con coltivazioni estensive e fioriture sincrone.
Il miele di coriandolo, quando ottenuto in purezza o con prevalenza pollinica significativa, presenta generalmente colore chiaro allo stato liquido, variabile dal giallo paglierino all’ambrato tenue, con tendenza a cristallizzare abbastanza rapidamente assumendo una tonalità più opaca e una consistenza fine o mediamente granulosa.
L’aroma è caratteristico e distintivo, con note speziate, leggermente erbacee e talvolta percezioni aromatiche che ricordano il profilo del seme ma in forma più delicata e meno pungente. Il sapore è mediamente dolce con una componente aromatica persistente che può risultare leggermente balsamica o con sfumature agrumate.
Coriandrum sativum L. è una pianta aromatica ampiamente utilizzata in ambito culinario sia per le foglie fresche sia per i frutti essiccati, comunemente chiamati semi. Le due parti presentano profili aromatici distinti e vengono impiegate in modo differenziato nelle diverse tradizioni gastronomiche.
Le foglie fresche, note come coriandolo o cilantro, hanno un aroma intenso, erbaceo e agrumato. Sono utilizzate prevalentemente a crudo per preservarne le componenti volatili, aggiunte a fine preparazione in insalate, salse, zuppe e piatti a base di carne o pesce. Sono caratteristiche della cucina latinoamericana, asiatica e mediorientale, dove entrano nella composizione di salse come guacamole, chutney e condimenti freschi.
I frutti essiccati hanno un aroma più caldo, dolce e speziato, con note leggermente agrumate. Vengono utilizzati interi o macinati come spezia, spesso tostati per esaltarne il profilo aromatico. Sono impiegati in miscele di spezie come curry, garam masala e ras el hanout, oltre che nella preparazione di pane, salumi, piatti di carne, legumi e verdure.
Il coriandolo è utilizzato anche nell’industria alimentare come aromatizzante naturale in prodotti da forno, liquori e bevande. I semi entrano nella formulazione di bevande tradizionali e distillati, contribuendo a conferire note aromatiche caratteristiche.
Dal punto di vista tecnologico culinario, il coriandolo svolge anche una funzione digestiva e carminativa, motivo per cui è spesso associato a piatti complessi o ricchi di grassi. L’uso combinato di foglie e semi consente di modulare il profilo sensoriale dei piatti, offrendo una gamma aromatica ampia e distintiva.
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Coriandrum sativum L. è una delle piante aromatiche più antiche documentate, con tracce archeobotaniche risalenti a oltre 3000 anni fa. Semi di coriandolo sono stati rinvenuti in tombe dell’antico Egitto, inclusa quella attribuita a Tutankhamon, suggerendo un valore simbolico oltre che alimentare e medicinale.
Nella cultura greca e romana il coriandolo era utilizzato sia come spezia sia come pianta medicinale. Autori come Ippocrate e Dioscoride ne descrivevano l’impiego per disturbi digestivi e come componente di preparazioni farmacologiche. I Romani lo diffusero in gran parte dell’Europa durante le loro espansioni.
Il nome del genere Coriandrum deriva dal greco “koris”, che significa cimice, probabilmente in riferimento all’odore intenso delle parti fresche della pianta, percepito da alcuni come sgradevole. Questo aspetto sensoriale è tuttora oggetto di variabilità genetica nella percezione umana, con una parte della popolazione che associa l’aroma delle foglie a note saponose.
Nel Medioevo il coriandolo era coltivato nei giardini monastici europei e utilizzato sia in cucina sia nella preparazione di rimedi erboristici. Era anche ingrediente di bevande fermentate e preparazioni speziate destinate alla conservazione degli alimenti.
In Algeria viene cosparso sulle carni da conservare insieme a sale e pepe. Aggiunto al pane lo mantiene fresco più a lungo. Ecco un filtro d'amore: macinare sette semi di coriandolo pronunciando il nome della persona desiderata con le parole "Seme caldo, cuore caldo, mai siano separati". Far macerare la polvere ottenuta in acqua di sorgente, filtrare e somministrare alla persona amata il liquido mischiato a cibi o bevande.
In ambito culturale e simbolico il coriandolo è stato associato a proprietà afrodisiache in diverse tradizioni, inclusa quella araba e indiana, dove veniva impiegato in preparazioni rituali e alimentari.
Dal punto di vista agronomico, è una pianta rustica e adattabile, coltivata oggi in numerose regioni del mondo sia per uso alimentare sia per la produzione di olio essenziale. La sua diffusione globale ha portato a una grande varietà di usi culinari e culturali, rendendola una delle spezie più versatili e riconoscibili.