QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 08/05/2026
CUSCUTA Cuscuta Epithymum L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Bernd Haynold
Autore: Arnoldo Mondadori Editore SpA
Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
Autore: Maurizio Trenchi
Autore: Hans Hillewaert
TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiosperms
Clade Eudicots
Clade Asterids
Ordine Solanales
Famiglia Convolvulaceae
Genere Cuscuta
Specie Cuscuta epithymum
Famiglia:
Epitimo, Cuscuta piccola, Cuscuta del trebol, Cuscuta del trifoglio, Quendel-Seide, Gringa, Apilanvieras, Cabelos, Clover dodder, Common dodder, Cuscute du thym, Cuscute du trefle, Dodder
Cuscuta Acutiflora Rota, Cuscuta Alpicola Brügger, Cuscuta Alpina Kotschy, Cuscuta Alpina Kotschy Ex Choisy, Cuscuta Aragonensis Sennen, Cuscuta Barbuvea (Brot.) Samp., Cuscuta Calliopes Engelm., Cuscuta Campanulata Stokes, Cuscuta Coriariae Sennen & Pau, Cuscuta Epithymiphyta St.-Lag., Cuscuta Epithymiphyta St.-Lég., Cuscuta Epithymum Subsp. Alba (C.Presl) Bonnier & Layens, 1894, Cuscuta Epithymum Subsp. Micrantha (Boiss.) O.Schwarz, Cuscuta Epithymum Subsp. Scabrella (Engelm.) Yunck., Cuscuta Epithymum Var. Alba (J.Presl & C.Presl) Engelm., Cuscuta Epithymum Var. Cardianthera Beck, Cuscuta Epithymum Var. Decipiens Maire, Cuscuta Epithymum Var. Lutea A.F.Schwarz, Cuscuta Epithymum Var. Pallens Lagr.-Foss., Cuscuta Epithymum Var. Purpurea A.F.Schwarz, Cuscuta Epithymum Var. Rubella Engelm., Cuscuta Epithymum Var. Subobtusata Maire & Sauvage, Cuscuta Epithymum Var. Ulicis Rouy, Cuscuta Epithymum Var. Withaniae Maire, Cuscuta Equiseti Schur, Cuscuta Ericae Sennen, Cuscuta Europaea Var. Barbuvea Brot., Cuscuta Europaea Var. Epithymum L., Cuscuta Hygrogenes Gand., Cuscuta Intermedia Schur, Cuscuta Kotschyi DesMoul., Cuscuta Macranthera Heldr. & Sartoni, Cuscuta Microcephala Welw. Ex DesMoul., Cuscuta Minor DC., Cuscuta Minor Gray, Cuscuta Minor Var. Pallens Boreau, Cuscuta Muelleri Strail, Cuscuta Novae-zealandiae Kirk, Cuscuta Planiflora W.D.J.Koch, Cuscuta Ruficaulis Gand., Cuscuta Sarothamni Brügger, Cuscuta Stenantha Trab., Cuscuta Stenoloba Bornm. & O.Schwarz, Cuscuta Subtincta Gand., Cuscuta Ulicis Godr., Cuscuta Zizyphi-loti Sennen, Epithymum Cuscutoides Opiz, Lepimenes Epithymum (L.) Raf.
PIANTA ERBACEA PARASSITA ANNUALE CON FUSTI FILIFORMI, SOTTILI, RAMIFICATI, DI COLORE GIALLO-ROSSASTRO O ARANCIO, PRIVI DI FOGLIE E RADICI VERE. SI AVVOLGE STRETTAMENTE ATTORNO ALLA PIANTA OSPITE TRAMITE VITICCI E LA PENETRA CON AUSTORI PER ASSORBIRE ACQUA E NUTRIENTI. I FIORI SONO PICCOLI, SESSILI O BREVEMENTE PEDICELLATI, DI COLORE BIANCO O ROSATO, RIUNITI IN GLOMERULI DENSI E SFERICI. LA COROLLA È GAMOPETALA, A FORMA DI CAMPANA, CON CINQUE LOBI RIFLESSI. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI SALDATI ALLA BASE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA GLOBOSA CHE CONTIENE 1-4 SEMI PICCOLI E RUVIDI. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. I SEMI GERMINANO NEL SUOLO E LA PLANTULA DEVE RAPIDAMENTE TROVARE UN OSPITE PER SOPRAVVIVERE.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON PICCOLI FIORI BIANCO-ROSATI RAGGRUPPATI
Si avvolge e si nutre di una vasta gamma di piante ospiti, tra cui timo, erica, ginestra, trifoglio, erba medica e molte altre specie erbacee e arbustive. Predilige ambienti soleggiati e secchi come brughiere, praterie aride, dune sabbiose, garighe e bordi stradali. Si adatta a diversi tipi di suolo, spesso poveri e sassosi. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. In Italia è comune in molte regioni, soprattutto in ambienti aperti e assolati. La sua sopravvivenza dipende completamente dalla pianta ospite, a cui sottrae acqua e nutrienti tramite austori.
Parker C., Cuscuta, Parasitic Plants of the World, Biology and Control, 2013
Aftab T., Khan M. M. A., Idrees M., Naeem M., Singh M., Ram M., Studies on the Antioxidant Potential of Cuscuta Species, Industrial Crops and Products, 2011
Akkol E. K., Süntar I., Keles H., Yesilada E., The Potential Role of Female Flowers of Cuscuta Species in Phytotherapy, Journal of Ethnopharmacology, 2012
Riaz M., Zia-Ul-Haq M., Saad B., Anthocyanins and Phenolic Constituents of Medicinally Important Parasitic Plants, Arabian Journal of Chemistry, 2015
Amini M. H., Yazdanparast R., Biological and Pharmacological Activities of Cuscuta Species, Avicenna Journal of Phytomedicine, 2017
Khan M. A., Mahmood T., Gilani A. H., Pharmacological Basis for the Medicinal Use of Cuscuta epithymum, Bangladesh Journal of Pharmacology, 2010
Singh A., Duggal S., Singh J., Katekhaye S., Phytochemistry and Pharmacology of Cuscuta Reflexa and Related Species, Journal of Medicinal Plants Research, 2014
Dawson J. H., Musselman L. J., Wolswinkel P., Dörr I., Biology and Control of Cuscuta, Reviews of Weed Science, 1994
Patel S., Ethnopharmacological Properties of Cuscuta Species and Their Bioactive Constituents, Chinese Journal of Integrative Medicine, 2016
Bhattacharyya S., Johri B. N., Ahmad A., Parasitic Flowering Plants and Their Bioactive Metabolites, Plant Signaling and Behavior, 2015
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: I dati tossicologici specifici su Cuscuta epithymum L. risultano limitati e non sufficientemente caratterizzati. Non sono disponibili studi tossicologici clinici completi sulla sicurezza a lungo termine, sulla tossicità riproduttiva o sulle interazioni farmacologiche sistematiche. L’uso tradizionale documenta impiego fitoterapico senza segnalazioni consistenti di tossicità grave alle dosi tradizionali, ma le evidenze rimangono insufficienti per definire con precisione il profilo tossicologico della specie.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Le evidenze disponibili su Cuscuta epithymum L. sono prevalentemente precliniche, limitate a studi in vitro, modelli animali ed uso etnobotanico tradizionale. Non risultano disponibili trial clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi specifiche sulla specie con endpoint clinici riproducibili. I dati farmacologici risultano eterogenei, non standardizzati e spesso derivati da estratti differenti.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non risultano disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi sufficientemente robuste e specifiche su Cuscuta epithymum L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche clinicamente validate.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antidiabetica e modulazione glicemica documentate in modelli animali mediante estratti acquosi e frazioni polifenoliche di Cuscuta epithymum L.; le evidenze disponibili derivano principalmente da studi in vivo su roditori diabetici sperimentali.
Attività antiossidante documentata in vitro mediante saggi su estratti ricchi in flavonoidi e composti fenolici; i dati mostrano capacità scavenger verso radicali liberi e riduzione dello stress ossidativo cellulare.
Attività immunomodulante osservata in modelli sperimentali preclinici; le evidenze risultano preliminari e non standardizzate.
Attività antiproliferativa e citotossica documentata esclusivamente in vitro su linee cellulari sperimentali; non sono disponibili conferme cliniche né modelli terapeutici validati.
Attività epatoprotettiva preliminare descritta in alcuni modelli animali sperimentali; i dati risultano limitati e non sufficientemente riprodotti.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come depurativo.
Uso etnobotanico come lassativo e purgante.
Uso storico come rimedio per melanconia e disturbi nervosi nella medicina tradizionale europea e mediorientale.
Uso tradizionale in affezioni epatiche e biliari senza validazione clinica moderna.
Uso tradizionale in disturbi cutanei cronici e affezioni dermatologiche.
Benhaddou-Andaloussi A, Martineau L, Vuong T, Meddah B, Settaf A, Cherrah Y, Haddad P S, The in vivo antidiabetic activity of fractions of aqueous extract of Cuscuta epithymum in streptozotocin diabetic rats, Journal of Ethnopharmacology, 2010
Ali Z, Ferreira D, Carvalho P, Khan I A, Chemical constituents and biological activities of Cuscuta species, Natural Product Communications, 2013
Park H J, Son C G, Overview of bioactive constituents and pharmacological properties of Cuscuta species, Phytotherapy Research, 2020
Meng X L, Riordan N H, Casciari J J, Zhu Y, Zhong J, González M J, Effects of a high molecular mass Convolvulaceae extract on tumor growth and angiogenesis, PLoS One, 2012
Yesilada E, Traditional medicine in Turkey IX: Folk medicine in north-west Anatolia, Journal of Ethnopharmacology, 1999
Pieroni A, Giusti M E, Alpine ethnobotany in Italy: traditional knowledge of gastronomic and medicinal plants among the Occitans of the upper Varaita valley, Piedmont, Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine, 2009
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’IMPIEGO FITOTERAPICO DI CUSCUTA EPITHYMUM L. RICHIEDE CAUTELA PER L’INSUFFICIENZA DI DATI TOSSICOLOGICI E CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI PRECLINICI E DA USO ETNOBOTANICO TRADIZIONALE.
ALCUNI ESTRATTI DELLA SPECIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ BIOLOGICHE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVE IN MODELLI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO, INCLUSI EFFETTI IMMUNOMODULANTI E CITOTOSSICI PRELIMINARI; TALI DATI SUGGERISCONO PRUDENZA NELL’USO CONCOMITANTE CON FARMACI IMMUNOMODULANTI O TERAPIE AD INDICE TERAPEUTICO RISTRETTO, SEBBENE NON SIANO DISPONIBILI STUDI CLINICI DI INTERAZIONE.
NON RISULTANO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. L’USO IN TALI CONDIZIONI NON È SUPPORTATO DA EVIDENZE DIRETTE SULLA SICUREZZA DELLA SPECIE.
MANCANO STUDI STANDARDIZZATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE, SULLA TOSSICITÀ RIPRODUTTIVA, GENOTOSSICITÀ E CANCEROGENICITÀ SPECIFICHE PER CUSCUTA EPITHYMUM L.; IL PROFILO DI SICUREZZA COMPLESSIVO RIMANE PERTANTO INCOMPLETAMENTE DEFINITO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON RISULTANO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE O SUPPORTATE DA STUDI OSSERVAZIONALI SPECIFICI SU CUSCUTA EPITHYMUM L.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti idro‑alcolici di Cuscuta epithymum L. in gocce per uso fitoterapico, generalmente impiegati nella pratica erboristica per favorire un rilassamento del sistema nervoso centrale e supporto generale dell’equilibrio psicofisico. La posologia riportata nelle formule erboristiche è tipicamente di 20–30 gocce due volte al giorno in poca acqua, da assumere preferibilmente lontano dai pasti o secondo indicazione del professionista sanitario.
Estratti secchi titolati in compresse o capsule di Cuscuta epithymum standardizzati sui principali metaboliti secondari (quali flavonoidi totali) utilizzati in formulazioni per favorire la funzione epatica e l’equilibrio nervoso. La dose usuale è di 300–500 milligrammi di estratto titolato, una volta o due volte al giorno ai pasti, adattando la posologia in funzione della concentrazione dei costituenti e della risposta individuale.
Tintura madre di Cuscuta epithymum preparata secondo i criteri delle farmacopee erboristiche, utilizzata nella pratica fitoterapica per le sue proprietà tradizionali di tonico epatico e di supporto alla funzione nervosa. La posologia classica è di 20–40 gocce in poca acqua, una o due volte al giorno, salvo diversa indicazione del professionista sanitario e considerando eventuali controindicazioni individuali.
Preparazioni fitoterapiche combinate che associano Cuscuta epithymum ad altre piante sinergiche del sistema nervoso o epatico, quali camomilla o cardo mariano, per supportare una funzione calmante e depurativa più ampia. In tali casi la posologia segue le indicazioni di ciascun componente e la formulazione del produttore, con somministrazione generalmente di una compressa o una dose di estratto liquido al giorno.
In tutte le formulazioni fitoterapiche o integrative a base di Cuscuta epithymum è consigliabile attenersi alle indicazioni del prodotto, alla consulenza di un professionista sanitario e alle condizioni cliniche individuali, prestando particolare attenzione a eventuali condizioni neurologiche o epatiche, gravidanza, allattamento o assunzione concomitante di farmaci.
Bibliografia
A. Chabra T. Monadi M. Azadbakht S.I. Haerizadeh Ethnopharmacology of Cuscuta epithymum review on ethnobotany and pharmacology
Evaluation of Hydroalcoholic Extract of Cuscuta epithymum Enhancing Pentobarbital‑induced Sleep study
Involvement of opioidergic and GABAergic systems in the anti‑nociceptive activity of Cuscuta epithymum research article
Proteomic characterization and cytotoxic potential of proteins from Cuscuta crude herbal product study
Evaluation of in vivo and in vitro safety profile of Cuscuta epithymum ethanolic extract paper
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso calmante con Cuscuta epithymum L. per favorire il rilassamento e la funzione digestiva: porre in un infusore 2 grammi di erba essiccata di Cuscuta epithymum in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 8‑10 minuti, filtrare e bere una tazza al mattino e una alla sera per un’azione lenitiva generale su tensione nervosa lieve e funzionalità gastro‑digestiva.
Tisana sinergica con Cuscuta epithymum e camomilla per favorire il benessere nervoso e digestivo: combinare 1,5 grammi di Cuscuta epithymum con 1,5 grammi di Matricaria chamomilla in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e consumare una tazza dopo i pasti principali o alla sera per sostenere un effetto calmante più completo.
Tisana con Cuscuta epithymum e finocchio per sostenere la digestione e l’equilibrio del tratto gastro‑intestinale: unire 2 grammi di Cuscuta epithymum con 1 grammo di semi di Foeniculum vulgare in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza dopo i pasti per aiutare la digestione con un’azione lenitiva.
Infuso con Cuscuta epithymum e tarassaco per supportare la funzione epatica e depurativa: porre 1,5 grammi di Cuscuta epithymum con 1 grammo di foglie di Taraxacum officinale in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza al giorno al mattino, favorendo il drenaggio epatico e la funzione digestiva in modo armonico.
Tisana equilibrante con Cuscuta epithymum e piantaggine per favorire la respirazione e la funzione delle mucose: combinare 1,5 grammi di Cuscuta epithymum con 1,5 grammi di Plantago major in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza al mattino e una alla sera per un effetto lenitivo sulle mucose e per favorire il benessere generale.
Infuso con Cuscuta epithymum e rosmarino per sostenere la circolazione e l’energia: combinare 2 grammi di Cuscuta epithymum con 0,5 grammi di Salvia rosmarinus in acqua bollente, lasciare in infusione 8–10 minuti, filtrare e consumare una tazza al giorno per favorire la funzione circolatoria leggera insieme all’azione calmante.
Tisana depurativa con Cuscuta epithymum, radice di altea e semi di lino per un’intensa azione emolliente: porre in infusione 1,5 grammi di Cuscuta epithymum, 1 grammo di radice di Althaea officinalis e 1 grammo di semi di Linum usitatissimum in acqua bollente, lasciare in infusione 10–12 minuti, filtrare e bere una tazza la mattina e una alla sera per favorire un’azione depurativa e lenitiva.
Bibliografia
A. Chabra T. Monadi M. Azadbakht S.I. Haerizadeh Ethnopharmacology of Cuscuta epithymum review on ethnobotany and pharmacology
Evaluation of Hydroalcoholic Extract of Cuscuta epithymum Enhancing Pentobarbital‑induced Sleep study
Involvement of opioidergic and GABAergic systems in the anti‑nociceptive activity of Cuscuta epithymum research article
Proteomic characterization and cytotoxic potential of proteins from Cuscuta crude herbal product study
Evaluation of in vivo and in vitro safety profile of Cuscuta epithymum ethanolic extract paper
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Cuscuta
Macerare 40 g di Cuscuta triturata in un litro di vino bianco o marsala. Filtrare dopo 10 giorni e conservare il vino al fresco. Consumarne un bicchierino da marsala prima di coricarsi.
Per avere un'azione blandamente lassativa, regolare la quantità bevuta secondo l'effetto ottenuto.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Cuscuta epithymum L. è una pianta parassita nota fin dall’antichità per la sua capacità di agganciarsi ad altre piante, in particolare arbusti e piccoli alberi, e prelevarne sostanze nutritive attraverso strutture chiamate haustori. Questo carattere ne ha fatto oggetto di interesse nella medicina popolare e nella botanica sin dai secoli passati.
Nella tradizione erboristica europea, la pianta veniva utilizzata come tonico per il fegato e come rimedio calmante, con usi che si sono mantenuti fino alla medicina popolare del XIX secolo. Era considerata efficace anche come stimolante della digestione e supporto generale per il sistema nervoso.
Una curiosità riguarda il suo aspetto: il fusto sottile, filamentoso e di colore rosso-bruno le ha valso nomi comuni come “erba del diavolo” o “dodder”, spesso associando alla pianta un alone di mistero e superstizione nei contesti rurali. La sua capacità di avvolgersi attorno alle piante ospiti ha ispirato anche studi sulla coevoluzione tra specie parassite e ospiti vegetali.
Botanici e naturalisti hanno storicamente osservato che, nonostante la sua natura parassita, Cuscuta epithymum sviluppa un ricco patrimonio chimico, con flavonoidi e alcaloidi che ne giustificano gli impieghi medicinali tradizionali, facendo della pianta un interessante modello per studi farmacognostici e chimici contemporanei.