QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 29/04/2026
ISPAGHUL Plantago ovata Forsk
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Stan Shebs
Autore: Stan Shebs
Photo by Nadjafi F.
Autore: Stan Shebs
Ispaghul semi Photo by Pankaj Oudhia
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Plantaginaceae
Genere Plantago
Specie Plantago ovata
Famiglia:
Psillio bianco, Desert Indianwheat, Blond Psyllium, Blonde Ispaghula, Indian Plantago, Indian Plantain, Ispaghula, Spogel Seeds, Plantain de l´Inde, Bazrequatuna, Blood plantago, Isabgol, Geneima, Qurayta, Spogel plantain, Ispaghula, Spogelwegerich
PICCOLA PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA DA 10 A 30 CM, RICOPERTA DI LANUGINE CON FOGLIE PIATTE E PELOSE, MINUSCOLI FIORI BIANCASTRI RACCOLTI IN SPIGHE CHE PRODUCONO CAPSULE DI PICCOLI SEMI.
MARZO APRILE MAGGIO (PRIMAVERA), CON PICCOLI FIORI BIANCHI RIUNITI IN SPIGHE CORTE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO CREMA
ORIGINARIA DELLE REGIONI MEDITERRANEE, IN PARTICOLARE DEL NORD AFRICA, DEL SUD EUROPA E DELL'ASIA OCCIDENTALE. SI È NATURALIZZATA ANCHE IN ALCUNE PARTI DELL'ASIA CENTRALE, DELL'INDIA E DEL NORD AMERICA (SUD-OVEST DEGLI STATI UNITI E MESSICO NORD-OCCIDENTALE). PREDILIGE HABITAT ARIDI E SEMI-ARIDI, COME DESERTI, ZONE SABBIOSE, PRATERIE SECCHE E TERRENI DISTURBATI. CRESCE BENE IN TERRENI BEN DRENATI, ANCHE POVERI O SABBIOSI, E TOLLERA CONDIZIONI DI SICCITÀ. È SPESSO COLTIVATA IN INDIA E PAKISTAN PER LA PRODUZIONE DI PSILLIO, LA FIBRA OTTENUTA DAI SUOI SEMI. LA PIANTA SI ADATTA A CLIMI TEMPERATI CALDI E SUBTROPICALI.
European Medicines Agency, Assessment report on Plantago ovata Forsk, semen and testa, 2013
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Plantago ovata, 1999
Blaschek W, Ebel S, Hackenthal E, Holzgrabe U, Keller K, Reichling J, Schulz V, Hagers Handbuch der pharmazeutischen Praxis Drogen P–Z Plantago ovata, 2010
EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to psyllium seed husk, 2010
Anderson J W, Baird P, Davis R H, Ferreri S, Knudtson M, Koraym A, Waters V, Williams C L, Health benefits of dietary fiber and psyllium, 2009
Marlett J A, McBurney M I, Slavin J L, Position of the American Dietetic Association health implications of dietary fiber psyllium, 2002
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici clinici indicano elevata sicurezza d’uso alle dosi terapeutiche, con effetti indesiderati generalmente lievi e correlati al meccanismo d’azione (meteorismo, gonfiore); sono documentati rari casi di ostruzione esofagea o intestinale in caso di assunzione senza adeguata idratazione e reazioni allergiche da esposizione professionale (evidenza clinica e osservazionale)
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono numerosi studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi su Plantago ovata Forsk (psyllium) che dimostrano efficacia nel trattamento della stipsi, nella regolazione del transito intestinale e nel controllo della glicemia e del profilo lipidico; tali effetti sono riconosciuti anche da monografie ufficiali e linee guida cliniche, con evidenze dirette sulla specie e sulla droga costituita dal tegumento del seme
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Lassativo di massa e regolatore della funzione intestinale nelle stipsi croniche e nelle condizioni caratterizzate da alterata motilità intestinale. Evidenze derivanti da studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche che documentano aumento del volume fecale, riduzione del tempo di transito e miglioramento della consistenza delle feci mediante formazione di gel viscoelastico delle mucillagini.
Coadiuvante nella sindrome dell’intestino irritabile con predominanza di stipsi. Studi clinici controllati e meta-analisi indicano miglioramento della sintomatologia globale e della regolarità intestinale con buona tollerabilità rispetto ad altre fibre.
Riduzione della colesterolemia totale e del colesterolo LDL. Evidenze cliniche robuste da meta-analisi e studi randomizzati che dimostrano un effetto ipocolesterolemizzante dose-dipendente mediato dall’interferenza con il riassorbimento degli acidi biliari e dal sequestro intestinale.
Modulazione della glicemia postprandiale nel diabete mellito di tipo 2. Studi clinici controllati e revisioni sistematiche documentano riduzione dell’assorbimento glucidico e miglioramento del controllo glicemico, con effetto secondario sulla sensibilità insulinica.
Coadiuvante nel controllo del peso corporeo. Evidenze cliniche moderate indicano aumento della sazietà e riduzione dell’introito calorico attraverso effetto volumetrico e ritardo dello svuotamento gastrico, con risultati variabili e non uniformi.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Effetto prebiotico e modulazione del microbiota intestinale. Evidenze da studi in vitro e in vivo animale indicano fermentazione delle mucillagini con produzione di acidi grassi a corta catena e modulazione della composizione microbica intestinale; supportato anche da studi clinici osservazionali.
Azione protettiva sulla mucosa intestinale. Studi in vivo animale e dati farmacologici dimostrano effetto emolliente e protettivo legato alla formazione di gel mucillaginoso, con potenziale riduzione dell’irritazione mucosale.
Riduzione dell’assorbimento di nutrienti e farmaci. Evidenze farmacocinetiche e studi sperimentali indicano capacità delle mucillagini di adsorbire molecole e rallentarne la biodisponibilità; rilevanza clinica documentata per alcune classi farmacologiche.
Potenziale effetto ipolipidemizzante secondario su trigliceridi. Evidenze limitate e non sempre coerenti da studi clinici e animali suggeriscono un effetto meno marcato rispetto a quello sul colesterolo LDL.
Uso storico e nella tradizione
Uso come emolliente intestinale e regolatore dell’alvo in varie tradizioni mediche europee e asiatiche.
Impiego come coadiuvante nelle infiammazioni gastrointestinali e nelle irritazioni della mucosa intestinale.
Utilizzo tradizionale come agente lenitivo nelle affezioni anorettali e come supporto nelle diete depurative.
European Medicines Agency, Assessment report on Plantago ovata Forsk semen and testa, 2013
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Plantago ovata, 1999
EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific Opinion on health claims related to psyllium seed husk, 2010
Anderson J W, Baird P, Davis R H, Ferreri S, Knudtson M, Koraym A, Waters V, Williams C L, Health benefits of dietary fiber and psyllium, 2009
McRorie J W, McKeown N M, Understanding the physics of functional fibers in the gastrointestinal tract an evidence based approach, 2017
Marlett J A, McBurney M I, Slavin J L, Position of the American Dietetic Association health implications of dietary fiber, 2002
L’USO DI PLANTAGO OVATA FORSK È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI STENOSI ESOFAGEE O INTESTINALI, OCCLUSIONE INTESTINALE O ILEO PARALITICO, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE LEGATE AL MECCANISMO DI RIGONFIAMENTO DEI POLISACCARIDI MUCILLAGINOSI. È CONTROINDICATO NEI PAZIENTI CON DISFAGIA O DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE DOCUMENTATA, PER RISCHIO DI OSTRUZIONE ESOFAGEA (EVIDENZA CLINICA E SEGNALAZIONI POST-MARKETING). È CONTROINDICATO IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA O AI SUOI COMPONENTI, SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI ALLERGICHE, INCLUSE FORME RESPIRATORIE E CUTANEE.
È NECESSARIO ASSUMERE LA DROGA CON ADEGUATA QUANTITÀ DI LIQUIDI PER EVITARE RISCHIO DI OSTRUZIONE ESOFAGEA O INTESTINALE, COME DOCUMENTATO DA EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE SUL COMPORTAMENTO IDROFILO DEI MUCILLAGINI. PUÒ RIDURRE L’ASSORBIMENTO DI FARMACI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE PER EFFETTO DI INTRAPPOLAMENTO FISICO E RALLENTAMENTO DEL TRANSITO INTESTINALE, SUPPORTATO DA STUDI CLINICI E FARMACOCINETICI; SI RACCOMANDA DISTANZIAMENTO TEMPORALE (EVIDENZA CLINICA). NEI PAZIENTI DIABETICI È RICHIESTO MONITORAGGIO GLICEMICO PER POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE, DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI CONTROLLATI (EVIDENZA CLINICA). SONO RIPORTATE REAZIONI ALLERGICHE ANCHE GRAVI, SOPRATTUTTO PER ESPOSIZIONE PROFESSIONALE ALLA POLVERE, CON EVIDENZE OSSERVAZIONALI E CLINICHE; IL RISCHIO PER USO ORALE È RARO MA DOCUMENTATO. NEI PAZIENTI CON SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE O DOLORE ADDOMINALE NON DIAGNOSTICATO È NECESSARIA CAUTELA PER POSSIBILE PEGGIORAMENTO DEI SINTOMI, SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI LIMITATI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Polvere micronizzata di tegumento del seme di Plantago ovata Forssk.
È la forma farmaceutica più utilizzata, costituita dal rivestimento esterno ricco in mucillagini. Non richiede una titolazione in senso classico ma deve garantire un contenuto elevato di fibre solubili idrofile pari a circa l’80–85 percento del peso secco con capacità di rigonfiamento standardizzata. La posologia validata prevede generalmente 7–11 g al giorno suddivisi in 1–3 somministrazioni negli adulti, con possibilità di incremento fino a circa 20–30 g/die in condizioni specifiche sotto controllo, sempre con adeguato apporto di liquidi pari ad almeno 30 ml per grammo di sostanza.
Granulati o preparazioni in bustine a base di ispaghula
Si tratta di preparazioni solide standardizzate per contenuto in mucillagini e capacità di assorbimento idrico, spesso formulate per migliorare la compliance. Il parametro qualitativo rilevante è il potere di rigonfiamento e la percentuale di polisaccaridi non digeribili. La posologia corrisponde a circa 8–40 g al giorno suddivisi in 2–3 dosi, adattata alla risposta clinica e sempre associata a un’adeguata idratazione per prevenire rischio di occlusione intestinale o esofagea.
Capsule o compresse di fibra di psillio standardizzata
Forme solide dosate che contengono polvere o estratto secco non concentrato del tegumento. Non esiste un titolo in principi attivi classici ma un contenuto definito in fibre solubili e capacità di idratazione. La posologia varia tipicamente tra 2 e 6 g per dose, ripetuta più volte al giorno fino a raggiungere l’equivalente di 7–20 g giornalieri di droga, sempre con assunzione concomitante di liquidi abbondanti per garantire sicurezza ed efficacia.
Estratto secco non titolato ma standardizzato per fibre totali
Derivato dalla frazione polisaccaridica del seme, utilizzato come ingrediente funzionale o nutraceutico. La standardizzazione è riferita al contenuto di mucillagini e alla viscosità in soluzione acquosa. Le dosi efficaci corrispondono all’equivalente di 5–15 g di droga al giorno, modulabili in base all’indicazione clinica metabolica o intestinale. L’effetto si manifesta generalmente entro 12–24 ore.
Preparazioni industriali in forma di gel idrofilo o fibre disperdibili
Formulazioni tecnologiche basate sulla capacità dei polisaccaridi di assorbire acqua fino a molte volte il proprio peso, con standardizzazione della viscosità e della capacità di swelling. L’equivalente posologico resta sovrapponibile alle forme tradizionali, con dosaggi calcolati in funzione della quota di fibra attiva somministrata e della risposta individuale.
Preparazioni omeopatiche da Plantago ovata Forssk.
Utilizzate in diluizioni variabili, generalmente dalla bassa diluizione alla media potenza, ottenute a partire dal seme o dal tegumento. Non esiste una titolazione in senso farmacologico né una posologia standardizzata basata su principi attivi quantificabili. L’impiego rientra nel paradigma omeopatico e non è correlabile a concentrazioni farmacologicamente attive della droga vegetale.
Bibliografia
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Plantago ovata Forssk., semen, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Plantago ovata Forssk., seminis tegumentum, 2013
European Medicines Agency, Draft community herbal monograph on ispaghula husk Plantago ovata Forssk., 2008
European Medicines Agency, Draft community herbal monograph on psyllium seed Plantago afra and Plantago indica, 2008
Madgulkar Ashwini R., Rao Monica R. P., Warrier Deepa, Characterization of Psyllium Polysaccharide and Its Use, 2014
Rao Satish S. C., Brenner Darren M., Efficacy and Safety of Over the Counter Therapies for Chronic Constipation, 2021
McRorie John W., Evidence Based Approach to Fiber Supplements and Clinically Meaningful Health Benefits, 2015
Anderson James W., Baird Patricia, Davis Richard H., Health Benefits of Dietary Fiber, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di ispaghul semplice per regolazione intestinale
Si utilizza il tegumento dei semi di Plantago ovata in quantità di circa 5 g (un cucchiaino colmo) disperso in 200 ml di acqua tiepida o calda, non bollente, mescolando rapidamente e assumendo immediatamente prima della formazione del gel. L’assunzione può essere ripetuta una o due volte al giorno fino a un totale di circa 10–15 g giornalieri. Questa preparazione è supportata da evidenze cliniche per la stipsi e la regolazione del transito intestinale, purché seguita da ulteriore assunzione di acqua per evitare rischio di ostruzione
Infuso combinato con semi di lino per stipsi cronica
Plantago ovata 5 g associato a Linum usitatissimum 5 g in 250 ml di acqua calda, lasciando idratare per alcuni minuti fino a formazione di mucillagine. Si assume una o due volte al giorno. La combinazione è coerente con dati farmacologici sulle fibre solubili e mucillagini che aumentano il volume fecale e migliorano il transito, con evidenze cliniche indirette su entrambe le droghe ma limitate sulla combinazione specifica
Decotto leggero con malva per irritazione intestinale
Plantago ovata 3–5 g aggiunto a infuso caldo di Malva sylvestris (2–3 g di droga essiccata in 200 ml acqua). Non si effettua bollitura diretta del psyllium ma si aggiunge a preparazione tiepida. L’uso è rivolto alla protezione della mucosa intestinale e alla regolazione del transito. Evidenze disponibili di tipo farmacologico e tradizionale sulle mucillagini con limitata conferma clinica diretta per questa combinazione
Infuso con finocchio per meteorismo associato a stipsi
Plantago ovata 5 g associato a Foeniculum vulgare 1–2 g in infusione in 200–250 ml di acqua. Si assume una o due volte al giorno. Il psyllium agisce come fibra di massa mentre il finocchio contribuisce alla riduzione del gonfiore intestinale. Evidenza clinica per il psyllium e farmacologica per la combinazione
Preparazione con psyllium e crusca per ipercolesterolemia
Plantago ovata 5–7 g associato a fibra di avena o crusca in acqua o bevanda calda, una o due volte al giorno fino a circa 10 g di psyllium al giorno. Studi clinici indicano che dosi di circa 10 g al giorno sono efficaci nella riduzione del colesterolo LDL, mentre l’associazione con altre fibre è supportata da evidenze nutrizionali e cliniche indirette
Infuso funzionale per controllo glicemico postprandiale
Plantago ovata 5 g assunto in acqua tiepida circa 15–30 minuti prima dei pasti principali. La posologia giornaliera può raggiungere circa 10–13 g. Evidenze cliniche dimostrano riduzione della glicemia postprandiale e miglioramento del controllo glicemico nel diabete di tipo 2
European Medicines Agency, Assessment report on Plantago ovata seed husk, 2013
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Plantago ovata, 2002
McRorie JW, Evidence-based approach to fiber supplements and clinically meaningful health benefits, 2015
Anderson JW et al., Health benefits of dietary fiber, 2009
Brown L et al., Cholesterol-lowering effects of dietary fiber: a meta-analysis, 1999
Ford AC et al., Effect of fibre, antispasmodics, and peppermint oil in the treatment of irritable bowel syndrome: systematic review and meta-analysis, 2014
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Addensante e legante naturale
Uso: i semi e soprattutto l’husk (involucro dei semi) contengono mucillagini solubili che assorbono acqua e formano un gel viscoso.
Applicazioni:
Dolci e dessert senza glutine (biscotti, torte, pane): migliora struttura e consistenza.
Frullati e smoothie: aggiunge cremosità e aumenta il senso di sazietà.
Dosaggio tipico: 1–2 g per 100 mL di liquido o per 100 g di impasto; mescolare bene e lasciare idratare alcuni minuti.
Sostituto della farina o delle uova
Uso: in cucina gluten-free o vegana, l’husk può sostituire le uova come legante in preparazioni da forno.
Preparazione: 1 cucchiaino di husk + 2–3 cucchiai di acqua = gel equivalente a 1 uovo.
Indicazioni: utile in pane, muffin, pancakes o torte morbide.
Bevande funzionali e smoothies
Uso: integratore alimentare naturale e fonte di fibra.
Preparazione: 1–2 cucchiaini di psyllium in acqua, tè o latte vegetale; agitare e bere subito.
Effetto culinario e nutrizionale: aumenta viscosità, senso di sazietà e apporta fibra solubile senza alterare il gusto.
Preparazioni per colazione o spuntini
Uso: aggiunto a yogurt, porridge o muesli per migliorare consistenza e contenuto di fibra.
Dosaggio: 2–5 g per porzione; lasciare riposare 3–5 minuti per ottenere consistenza gelatinosa.
Dolci e gelatine naturali
Uso: l’husk può sostituire parte della gelatina o pectina in marmellate e confetture.
Dosaggio: 1–2 g per 250 mL di frutta macerata; mescolare e cuocere brevemente.
Vantaggio: addensante naturale, vegano e con effetto saziante.
Sono sostanze amorfe, costituite da polisaccaridi eterogenei che con acqua danno soluzioni colloidali non adesive (a differenza delle gomme). Sono molto diffuse in natura e vengono estratte dalle piante che le contengono con acqua calda o bollente ma non sono ancora esattamente definite dal punto di vista chimico. Le mucillagini sono difficilmente conservabili, pertanto vengono commerciate le droghe che le contengono come Altea, Malva, Calendula, Aloe, Psillio, Lino, Ispaghul. L'azione farmacologica è legata alla capacità di rigonfiarsi in acqua producendo masse plastiche o dispersioni viscose che, se ingerite, possono avere azione lassativa meccanico-osmotica. Usate esternamente in impacchi hanno azione protettiva e antiinfiammatoria su cute e mucose lese. Nella pratica fitoterapica le mucillagini sono sicure e hanno poche controindicazioni, si possono utilizzare efficacemente nei casi di stitichezza associata a stati infiammatori e nella stitichezza in gravidanza.
[Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia"]
Plantago ovata è originaria dell’India e Pakistan, coltivata principalmente nelle regioni semi-aride.
È conosciuta anche come Isabgol, termine molto utilizzato in Ayurveda e nella tradizione medica indiana.
Utilizzata da secoli in Ayurveda e Unani per trattare stipsi, diarrea mucosa, emorroidi, disturbi digestivi e come coadiuvante in formule depurative.
Nella tradizione occidentale, le mucillagini di Plantago (diverse specie) venivano impiegate come emollienti intestinali e rimedio naturale contro irritazioni mucose.
Era nota come “magica fibra vegetale” per la capacità di creare gel viscosi, facilitando la digestione e la regolarità intestinale.
I semi sono piccoli, marrone chiaro e molto leggeri, ma l’involucro (husk) può assorbire fino a 10 volte il proprio peso in acqua, formando un gel trasparente e viscoso.
Il nome “psyllium” deriva dal greco “psulla”, che significa pulce, probabilmente per la somiglianza dei piccoli semi con insetti. L´Ispaghul non va confuso con la Piantaggine [P.lanceolata - P.major] e neanche con lo Psillio [P. psyllium L.] anche se ha più o meno le stesse proprietà.
È considerata una pianta mellifera secondaria: sebbene non produca grandi quantità di nettare, le api possono raccogliere polline dai fiori, dando miele molto chiaro e delicato.
La fibra solubile del psyllium non solo regolarizza l’intestino, ma contribuisce anche a modulare glicemia e colesterolo, effetti notati già nella medicina tradizionale.
Il gel mucillaginoso è impiegato sia in cucina (per addensare impasti) sia come integratore alimentare, aumentando la sazietà e il senso di pienezza.
In alcune regioni dell’India, il raccolto dei semi avveniva manualmente e l’estrazione dell’husk era un processo artigianale.
Oggi, il psyllium è coltivato a livello commerciale e usato in prodotti alimentari, integratori e preparazioni fitoterapiche in tutto il mondo.
Il nome “Isabgol” significa letteralmente “pianta che cura la gola”, riferendosi all’effetto emolliente delle mucillagini sulle mucose digestive.