QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 24/03/2026
LIQUIRIZIA CINESE Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC.
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Autore: erbeofficinali.org
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Fabales Famiglia: Sottofamiglia: Papilionoideae
Liquirizia Dell’Ural, Liquirizia Orientale, Chinese Licorice, Ural Licorice, Gan Cao
Glycyrrhiza asperrima var. uralensis (Fisch. ex DC.) Regel & Herder, Glycyrrhiza eglandulosa X.Y.Li, Glycyrrhiza glabra var. tuberculata Regel & Herder, Glycyrrhiza glandulifera var. grandiflora (Tausch) Ledeb., Glycyrrhiza gobica Grankina, Glycyrrhiza grandiflora Tausch, Glycyrrhiza korshinskyi Grig., Glycyrrhiza krasnoborovii Grankina, Glycyrrhiza orientalis Grankina & Letjaeva, Glycyrrhiza sergievskiana Grankina & Aralbaev, Glycyrrhiza shiheziensis X.Y.Li, Glycyrrhiza soongorica Grankina, Glycyrrhiza uralensis f. elongata Malzeva, Glycyrrhiza uralensis f. intermedia Malzeva, Glycyrrhiza uralensis f. rariflora Malzeva, Glycyrrhiza uralensis var. orientalis Yakovl., Glycyrrhiza viscida Grankina
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 1 M, CON ROBUSTO RIZOMA E RADICI CARNOSE. FUSTI ERETTI, FOGLIE ALTERNE IMPARIPENNATE CON FOGLIOLINE OVALI. FIORI PAPILIONACEI VIOLACEI O LILLA IN RACEMI ASCELLARI. FRUTTO LEGUME APPIATTITO CON SEMI RENIFORMI.
ESTATE, GIUGNO LUGLIO AGOSTO, VARIABILE IN BASE ALL’ALTITUDINE E ALLE CONDIZIONI CLIMATICHE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO AVORIO ____BLU LEGGERMENTE DESATURATO ____LILLÀ ____VIOLETTO MEDIO DESATURATO
SPECIE ORIGINARIA DELL’ASIA ORIENTALE E CENTRALE, DIFFUSA IN CINA, MONGOLIA, SIBERIA E COREA. CRESCE IN STEPPE, PRATERIE ARIDE, PENDII SOLEGGIATI E TERRENI ALLUVIONALI BEN DRENATI, SABBIOSI O LIMOSI, SPESSO RICCHI DI SALI MINERALI E SOGGETTI A FORTI ESCURSIONI TERMICHE.
AUTUNNO, TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE, QUANDO LE RADICI ACCUMULANO IL MASSIMO CONTENUTO IN GLICIRRIZINA E FLAVONOIDI
RADICI E RIZOMI ESSICCATI
DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE AROMATICO E TERROSO, CON NOTE DOLCIASTRE
INTENSAMENTE DOLCE, PERSISTENTE, LEGGERMENTE AMARO E MUCILLAGINOSO, TIPICO DELLA PRESENZA DI GLICIRRIZINA
Saponine triterpeniche: glicirrizina, acido glicirretico, acido glicirretinico mono glucuronide,
Flavonoidi: liquiritina, isoliquiritina, liquiritigenina, isoliquiritigenina, glabridina, glabrene,
Licocalconi e calconi: licocalcone A, licocalcone B, licocalcone C,
Isoflavonoidi: formononetina, vestitol, Cumachine e derivati cumarinici: umbelliferone, herniarina,
Polisaccaridi: arabinogalattani, polisaccaridi idrosolubili, Fitosteroli: beta sitosterolo con beta scritto per esteso, stigmasterolo, campesterolo,
Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, Tannini: tannini condensati,
Oli essenziali e composti volatili: monoterpeni, sesquiterpeni
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: tossicità documentata da dati clinici e farmacologici legata al contenuto in glicirrizina, con rischio di pseudoiperaldosteronismo, ipokaliemia, ipertensione e ritenzione idrica; meccanismo ben definito tramite inibizione della 11 beta idrossisteroide deidrogenasi tipo 2, con effetti dose dipendenti osservati nell’uomo anche per questa specie in quanto fonte farmacognostica di glicirrizina
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: esistono evidenze cliniche su preparazioni contenenti Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC. soprattutto nell’ambito della medicina tradizionale cinese in formulazioni complesse e su composti isolati come la glicirrizina, ma non vi sono dati clinici robusti e specifici sulla specie utilizzata singolarmente in forme non standardizzate; l’efficacia risulta quindi dipendente dal tipo di estratto, dalla standardizzazione e dal contesto formulativo, con supporto aggiuntivo da studi in vivo animale e in vitro
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto ed esclusivo l’efficacia terapeutica di Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC. utilizzata come singola droga fitoterapica; gli studi clinici esistenti riguardano prevalentemente formulazioni complesse della medicina tradizionale cinese o composti isolati come la glicirrizina, senza possibilità di attribuzione univoca degli effetti alla specie in monoterapia
Attività antinfiammatoria documentata in studi in vitro e in vivo animale, con riduzione di mediatori infiammatori attribuita a glicirrizina, flavonoidi e licocalconi
Attività antivirale osservata in vitro e in modelli sperimentali, con inibizione della replicazione di diversi virus, supportata da studi su composti isolati derivati dalla specie
Attività epatoprotettiva documentata in modelli animali e in studi osservazionali nell’ambito della medicina tradizionale cinese, con riduzione di marker di danno epatico
Attività immunomodulante evidenziata in vitro e in vivo animale, con modulazione della risposta immunitaria e dell’attività delle cellule immunitarie
Attività gastroprotettiva osservata in modelli animali, con riduzione delle lesioni gastriche indotte sperimentalmente
Attività antiossidante documentata in vitro, correlata alla presenza di flavonoidi e isoflavonoidi
Attività espettorante e demulcente supportata da uso fitoterapico consolidato e plausibilità farmacologica, coerente con la composizione in saponine triterpeniche
Uso storico e nella tradizione
Uso come droga fondamentale nella medicina tradizionale cinese con funzione di tonico e regolatore delle formulazioni erboristiche
Uso come agente armonizzante nelle prescrizioni complesse per migliorare la tollerabilità e modulare gli effetti di altre piante
Uso tradizionale per tosse, disturbi respiratori e condizioni digestive
Uso come rimedio generale per stati di debolezza e come coadiuvante in numerose preparazioni erboristiche
IPERTENSIONE ARTERIOSA, IPOKALIEMIA, INSUFFICIENZA CARDIACA CONGESTIZIA, INSUFFICIENZA RENALE, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA DROGA
USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI ASSOCIATO A RISCHIO DI PSEUDOIPERALDOSTERONISMO CON RITENZIONE SODICA, IPERTENSIONE E PERDITA DI POTASSIO DOCUMENTATO DA EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI SU GLYCYRRHIZA URALENSIS FISCH. EX DC. E SUE PREPARAZIONI NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE, POSSIBILE INSORGENZA DI ARITMIE SECONDARIE A IPOKALIEMIA CON EVIDENZA CLINICA INDIRETTA E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, INTERAZIONE CON DIURETICI KALIURETICI CON AUMENTO DEL RISCHIO DI IPOKALIEMIA SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI, POTENZIAMENTO DEGLI EFFETTI DEI CORTICOSTEROIDI PER INIBIZIONE DELLA 11 BETA IDROSSISTEROIDE DEIDROGENASI TIPO 2 CON EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA, AUMENTO DEL RISCHIO DI TOSSICITÀ DA GLICOSIDI CARDIACI PER ALTERAZIONI ELETTROLITICHE CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E SEGNALAZIONI CLINICHE, POSSIBILE RIDUZIONE DELL’EFFICACIA DI FARMACI ANTIPERTENSIVI PER EFFETTO SODIO RITENITIVO CON EVIDENZE CLINICHE INDIRETTE, CAUTELA IN PAZIENTI CON PATOLOGIE EPATICHE PER METABOLISMO DEI COMPOSTI TRITERPENICI CON EVIDENZA FARMACOLOGICA, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN GLICIRRIZINA NELLE PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELLA RISPOSTA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA DA DATI FARMACOGNOSTICI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIIPERTENSIVI
CORTICOSTEROIDI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
GLICOSIDI CARDIOATTIVI
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato di radice di Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC. titolato in glicirrizina generalmente tra il 4 e il 7 percento
Posologia abituale equivalente a 200–400 mg di estratto secco fino a tre volte al giorno, con limite di assunzione giornaliera di glicirrizina generalmente non superiore a 100 mg; impiego in ambito fitoterapico per azione antinfiammatoria, demulcente e modulatrice della risposta immunitaria, con uso limitato nel tempo
Estratto secco deglicirrizinato
Preparazioni ottenute mediante riduzione o rimozione della glicirrizina e standardizzate in flavonoidi
Posologia tipica 300–760 mg per dose, due o tre volte al giorno prima dei pasti; utilizzato per la protezione della mucosa gastrica con miglior profilo di sicurezza per trattamenti prolungati
Estratto fluido idroalcolico
Rapporto droga estratto generalmente 1:1 o 1:2
Posologia usuale 2–4 ml fino a tre volte al giorno, con durata limitata e monitoraggio nei soggetti a rischio; utilizzato per effetti espettoranti e antinfiammatori coerenti con la composizione fitochimica
Tintura madre idroalcolica
Preparazione con rapporto droga solvente tipicamente 1:5 in etanolo
Posologia abituale 2–5 ml due o tre volte al giorno, con attenzione all’apporto complessivo di glicirrizina e limitazione della durata del trattamento
Estratti concentrati utilizzati nella medicina tradizionale cinese
Preparazioni standardizzate sotto forma di granuli o polveri solubili ottenute da decozione concentrata della radice
Posologia variabile generalmente equivalente a 1–3 g di droga al giorno, suddivisa in due o tre somministrazioni; utilizzati prevalentemente in formulazioni complesse piuttosto che come monoterapia
Capsule o compresse titolate
Forme solide contenenti estratti standardizzati in glicirrizina o flavonoidi
Posologia generalmente 150–300 mg per dose fino a tre volte al giorno, adattata in base al contenuto di principi attivi e alla formulazione
Preparazioni omeopatiche
Tintura madre omeopatica e diluizioni decimali o centesimali ottenute dalla radice
Posologia secondo pratica omeopatica, generalmente 5–30 gocce della tintura madre o 3–5 granuli per diluizione, una o più volte al giorno; non esistono evidenze cliniche di efficacia secondo i criteri della medicina basata sulle prove
EMA HMPC, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L., Glycyrrhiza inflata Bat. and Glycyrrhiza uralensis Fisch., 2012
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Glycyrrhizae Radix et Rhizoma, 2020
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Isbrucker R.A., Burdock G.A., Risk and safety assessment on the consumption of licorice root Glycyrrhiza sp., its extract and powder as a food ingredient, 2006
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC.
Preparazione con 1–2 g di radice essiccata in 150–200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno per periodi limitati. L’impiego è coerente con l’uso tradizionale come demulcente e lenitivo delle mucose orofaringee, con supporto farmacologico da studi in vitro e in vivo sui costituenti triterpenici e flavonoidici
Decotto di Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC.
Preparazione con 1–3 g di radice in 200 ml di acqua, bollitura per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Il decotto consente una maggiore estrazione delle saponine triterpeniche; l’uso è supportato da dati sperimentali su attività gastroprotettiva e antinfiammatoria, con necessità di limitare la durata per il contenuto in glicirrizina
Tisana respiratoria con Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC., Zingiber officinale Roscoe e Ziziphus jujuba Mill.
Preparazione con 1 g di Glycyrrhiza uralensis, 1 g di Zingiber officinale e 1–2 g di Ziziphus jujuba in infusione o decozione leggera. Assunzione una o due volte al giorno. L’associazione è documentata nella medicina tradizionale cinese e supportata da plausibilità farmacologica per effetti espettoranti e modulanti della risposta infiammatoria, senza studi clinici specifici sulla combinazione
Formulazione digestiva con Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC. e Atractylodes macrocephala Koidz.
Preparazione in decotto con 1 g di Glycyrrhiza uralensis e 2–3 g di Atractylodes macrocephala. Assunzione una o due volte al giorno. L’uso è tradizionale nella medicina cinese per disturbi digestivi, con supporto da studi farmacologici su entrambe le specie ma assenza di validazione clinica diretta sulla combinazione
Tisana antinfiammatoria con Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC. e Scutellaria baicalensis Georgi
Preparazione con 1 g di ciascuna droga in infusione. Assunzione una o due volte al giorno. L’associazione è coerente con dati sperimentali in vitro e in vivo su attività antinfiammatoria dei flavonoidi e dei composti triterpenici, ma senza studi clinici specifici sulla miscela
Considerazioni di sicurezza
L’apporto di glicirrizina deve essere controllato e l’uso limitato nel tempo, generalmente non oltre quattro settimane. È necessario evitare l’associazione con farmaci che alterano l’equilibrio elettrolitico o con attività mineralcorticoide. Le preparazioni acquose non standardizzate presentano variabilità significativa nel contenuto di principi attivi e richiedono cautela nei soggetti con ipertensione o patologie cardiovascolari
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Glycyrrhizae Radix et Rhizoma, 2020
EMA HMPC, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L., Glycyrrhiza inflata Bat. and Glycyrrhiza uralensis Fisch., 2012
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Wang Z.Y., Nixon D.W., Licorice and cancer chemoprevention, 2001
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
In ambito tradizionale cinese, Glycyrrhiza uralensis può essere inclusa in preparazioni alcoliche complesse contenenti più piante medicinali, dove la componente alcolica funge da solvente e conservante. In questi casi la liquirizia svolge una funzione di modulazione del gusto e di armonizzazione della formulazione, ma non esistono dati sperimentali che permettano di isolare l’effetto della specie in questo tipo di preparazioni.
Dal punto di vista farmacologico, l’estrazione alcolica favorisce il recupero di flavonoidi e composti lipofili, oltre alle saponine triterpeniche. Tuttavia, la presenza di glicirrizina comporta un rischio di effetti mineralcorticoidi dose dipendenti anche nelle preparazioni alcoliche, con potenziale sviluppo di ipertensione e ipokaliemia in caso di uso prolungato o dosi elevate.
L’assenza di standardizzazione, di dati clinici e di monografie ufficiali specifiche per preparazioni alcoliche di Glycyrrhiza uralensis impone un approccio prudenziale, limitando l’uso a contesti tradizionali e a dosaggi contenuti.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Nella cucina tradizionale cinese la radice viene utilizzata in piccole quantità in zuppe, brodi e preparazioni a base di carne, dove contribuisce a modulare il sapore complessivo con note dolci e leggermente amarognole. In questi contesti l’uso è spesso integrato con altre piante medicinali e ingredienti alimentari, riflettendo la stretta connessione tra alimentazione e fitoterapia nella tradizione locale.
La liquirizia cinese è impiegata anche nella preparazione di bevande funzionali e tisane dolci, talvolta combinate con giuggiole o zenzero, con funzione aromatica e di bilanciamento del gusto. Queste bevande sono consumate sia per piacere sia nell’ambito della dietetica tradizionale.
In ambito industriale, estratti di Glycyrrhiza uralensis sono utilizzati come aromatizzanti naturali in prodotti dolciari, bevande e integratori alimentari, analogamente ad altre specie del genere Glycyrrhiza. La presenza di glicirrizina conferisce un potere dolcificante elevato e una capacità di mascherare sapori sgradevoli.
Dal punto di vista gastronomico contemporaneo, la radice può essere impiegata in forma di polvere o estratto per aromatizzare dessert, salse e preparazioni innovative, sebbene il suo uso sia meno diffuso rispetto a Glycyrrhiza glabra.
Glycyrrhiza uralensis Fisch. ex DC., conosciuta come liquirizia cinese o Gan Cao nella medicina tradizionale cinese, è una delle droghe più utilizzate e considerate fondamentali nella farmacologia tradizionale dell’Asia orientale. È classificata tra le erbe “armonizzanti”, cioè in grado di modulare e coordinare l’azione delle altre componenti nelle formulazioni complesse.
Una particolarità storica rilevante è che Glycyrrhiza uralensis compare in un numero estremamente elevato di prescrizioni della medicina tradizionale cinese, spesso come componente quasi ubiquitaria. La sua funzione non è solo terapeutica diretta, ma anche tecnologica e farmacologica, contribuendo alla stabilità e alla palatabilità delle preparazioni.
Dal punto di vista linguistico e culturale, il termine Gan Cao significa letteralmente erba dolce, riflettendo sia il sapore caratteristico sia il ruolo di correttivo del gusto. Questa proprietà ha reso la pianta importante anche nella dietetica tradizionale, dove viene utilizzata per equilibrare sapori e proprietà energetiche degli alimenti.
Una curiosità farmacognostica riguarda la differenza tra Glycyrrhiza uralensis e Glycyrrhiza glabra, spesso considerate intercambiabili in ambito generale, ma con variazioni nel profilo fitochimico, in particolare nella composizione dei flavonoidi e dei licocalconi. Questo ha portato a studi comparativi per valutare eventuali differenze farmacologiche.
Storicamente, la radice è stata utilizzata anche come merce commerciale di valore lungo le rotte asiatiche, contribuendo alla diffusione della pianta e del suo impiego in diverse culture mediche. La sua importanza economica è rimasta significativa fino all’epoca moderna, con coltivazioni dedicate in Cina e in altre regioni asiatiche.
Dal punto di vista scientifico moderno, Glycyrrhiza uralensis è stata oggetto di numerosi studi per l’isolamento di composti bioattivi, in particolare la glicirrizina e i flavonoidi, che hanno attirato l’interesse per applicazioni farmacologiche e nutraceutiche.
Infine, la pianta rappresenta un esempio emblematico di integrazione tra medicina tradizionale e ricerca contemporanea, dove un uso storico estremamente consolidato ha stimolato indagini scientifiche approfondite, pur mantenendo alcune aree di incertezza riguardo all’efficacia clinica specifica della specie utilizzata singolarmente.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
EMA HMPC, Assessment report on Glycyrrhiza glabra L., Glycyrrhiza inflata Bat. and Glycyrrhiza uralensis Fisch., 2012
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Glycyrrhizae Radix et Rhizoma, 2020
Pastorino G., Cornara L., Soares S., Rodrigues F., Oliveira M.B.P.P., Liquorice Glycyrrhiza glabra and its components biology and pharmacology, 2018
Wang Z.Y., Nixon D.W., Licorice and cancer chemoprevention, 2001