QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 30/04/2026
LESPEDEZA Lespedeza capitata Michx.
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Autore: erbeofficinali.org
By EPA - Agenzia per la protezione ambientale USA
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TOSSICITÀ NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Fabidi
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Desmodieae
Genere Lespedeza
Specie Lespedeza capitata
Aeschynomene Frutescens Poir., Despeleza Capitata (Michx.) Nieuwl., Hedysarum Conglomeratum Poir., Hedysarum Frutescens Willd., Hedysarum Umbellatum Walter, Lespedeza Bicknellii House, Lespedeza Capitata F. Argentea Fernald, Lespedeza Capitata F. Capitata, Lespedeza Capitata Var. Capitata, Lespedeza Capitata Var. Hirtiformis Fernald, Lespedeza Capitata Var. Sericea Hook., Lespedeza Capitata Var. Stenophylla Bissell & Fernald, Lespedeza Capitata Var. Typica Fernald, Lespedeza Capitata Var. Velutina Fernald, Lespedeza Capitata Var. Vulgaris Torr. & A.Gray, Lespedeza Frutescens Elliott, Lespedeza Fruticosa Pers., Lespedeza Schindleri H.Lév., Lespedeza Stuevei DC., Lespedeza Velutina E.P.Bicknell
ERBACEA PERENNE ERETTA CON FUSTI SEMPLICI O RAMIFICATI PUBESCENTI ALTA FINO A 1 METRO. FOGLIE ALTERNE TRIFOGLIATE SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE CON FOGLIOLINE LINEARI-OBLUNGHE O ELLITTICHE SERICEE. FIORI ERMAFRODITI PAPILIONACEI SESSILI O SUBSESSILI DENSAMENTE AGGREGATI IN CAPOLINI GLOBOSI ASCELLARI O TERMINALI. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE LACINIE STRETTE SERICEE PERSISTENTI. COROLLA PAPILIONACEA CON VESSILLO ERETTO PETALI LATERALI (ALI) E CARENA INCURVATA. ANDROCEO DIADELFO CON NOVE STAMI SALDATI E UNO LIBERO. GINECEO SUPERO MONOCARPELLARE CON STILO INCURVATO E STIGMA CAPITATO. FRUTTO LEGUME INDEISCENTE OVALE APPIATTITO MONOSPERMO INCLUSO NEL CALICE PERSISTENTE.
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE), CON CAPOLINI GLOBOSI BIANCO-CREMA
Originaria del Nord America orientale e centrale. Il suo habitat tipico comprende praterie secche, savane aperte, boschi radi, affioramenti rocciosi e aree sabbiose o ghiaiose. Predilige suoli ben drenati, spesso poveri di nutrienti, e tollera condizioni di siccità. Si trova comunemente in zone con piena esposizione al sole. La sua distribuzione geografica si estende dal Canada sud-orientale agli Stati Uniti orientali e centrali, spingendosi a sud fino alla Florida e al Texas. È una specie importante nelle comunità vegetali autoctone di queste regioni, dove contribuisce alla biodiversità e fornisce cibo e riparo alla fauna selvatica.
Motivazione: non sono disponibili studi tossicologici specifici sulla specie Lespedeza capitata né dati clinici sistematici sull’uomo; eventuali considerazioni di sicurezza derivano indirettamente dalla presenza di classi fitochimiche comuni ma non costituiscono evidenza tossicologica diretta sulla specie
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati e revisioni sistematiche specifiche su Lespedeza capitata Michx.; le evidenze disponibili sono limitate e indirette, con dati prevalentemente etnobotanici e farmacologici generali sui flavonoidi e isoflavoni, ma senza studi in vivo animale ben caratterizzati o dati clinici pertinenti alla specie
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Lespedeza capitata Michx. che dimostrino proprietà fitoterapiche o indicazioni terapeutiche validate nell’uomo; l’assenza di studi clinici diretti impedisce qualsiasi attribuzione di efficacia clinica evidence-based.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante attribuibile al contenuto in flavonoidi e polifenoli, documentata esclusivamente tramite studi in vitro su estratti vegetali o su composti isolati identificati nella specie; non sono disponibili modelli animali specifici per Lespedeza capitata che confermino tale effetto in vivo.
Potenziale attività modulatrice enzimatica e metabolica correlata alla presenza di isoflavoni, supportata da evidenze in vitro su classi di composti analoghi e da dati fitochimici sulla specie; mancano studi in vivo specifici e validazioni farmacologiche dirette.
Non sono disponibili studi osservazionali o sperimentali su modelli animali pertinenti alla specie che supportino indicazioni terapeutiche definite; le evidenze restano limitate a dati chimico-analitici e a studi su singoli costituenti.
Uso storico e nella tradizione
Uso etnobotanico scarsamente documentato; le fonti disponibili riportano impieghi marginali nella medicina tradizionale nordamericana senza standardizzazione né indicazioni terapeutiche definite e senza supporto farmacologico diretto sulla specie.
Wollenweber E., Flavonoids in the genus Lespedeza, Biochemical Systematics and Ecology, 1981
Veitch N.C., Isoflavonoids of the Leguminosae, Natural Product Reports, 2007
Harborne J.B., Williams C.A., Advances in flavonoid research, Phytochemistry, 2000
Scalbert A., Proanthocyanidins and human health, Phytochemistry, 2005
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2nd Edition, 2002
Hegnauer R., Chemotaxonomie der Pflanzen, Band X, 1989
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE DOCUMENTATE PER LESPEDEZA CAPITATA MICHX. IN LETTERATURA SCIENTIFICA, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AI COSTITUENTI DELLA PIANTA NON DOCUMENTATA MA TEORICAMENTE POSSIBILE SU BASE FARMACOLOGICA GENERALE
ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA SUL PROFILO RISCHIO BENEFICIO DOCUMENTATA DA REVISIONI FARMACOGNOSTICHE, POSSIBILE ATTIVITÀ ESTROGENO SIMILE CORRELATA ALLA PRESENZA DI ISOFLAVONI CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA IN STUDI IN VITRO SU COMPOSTI ANALOGHI MA NON SPECIFICAMENTE CONFERMATA SULLA SPECIE, CAUTELA IN CONDIZIONI ORMONO SENSIBILI PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SENZA EVIDENZA CLINICA DIRETTA, VARIABILITÀ FITOCHIMICA SIGNIFICATIVA DELLA DROGA IN FUNZIONE DI FATTORI AMBIENTALI E DI RACCOLTA DOCUMENTATA DA STUDI ANALITICI CON IMPLICAZIONI SULLA RIPRODUCIBILITÀ DELL’EFFETTO, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA GENERALE DEI POLIFENOLI E ISOFLAVONI SENZA DATI SPECIFICI SULLA SPECIE, ASSENZA DI DATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON CONSEGUENTE RACCOMANDAZIONE DI EVITARE L’USO PER PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
Estratto secco titolato
Estratto secco ottenuto dalla parte aerea, generalmente con rapporto droga/estratto elevato (circa 30:1) e titolazione in flavonoidi espressi come lespedoside intorno allo 0,5%. La posologia riportata in ambito fitoterapico empirico è compresa tra 100 e 600 mg al giorno, suddivisa in due o tre somministrazioni. Il titolo non è standardizzato da monografie ufficiali e non esiste un livello minimo validato clinicamente per l’effetto terapeutico; l’impiego si basa su tradizione e dati fitochimici.
Estratto fluido o tintura madre
Preparazione idroalcolica con rapporto tipico droga/estratto 1:10 e titolo alcolico intorno al 55–65%. La posologia tradizionale documentata è di circa 30 gocce da una a tre volte al giorno, equivalenti a circa 1–3 ml/die, corrispondenti a circa 270 mg di droga secca al giorno. Non esistono standard di titolazione ufficiali né livelli di marcatori correlati a efficacia clinica.
Estratti standardizzati in formulazioni composte
La Lespedeza capitata è frequentemente inserita in integratori multicomponente con estratti secchi di altre piante ad azione diuretica. Nei prodotti documentati la quantità per unità posologica è spesso inferiore, ad esempio circa 25 mg di estratto secco 30:1 per capsula, con somministrazione fino a tre volte al giorno. In tali preparazioni non è possibile attribuire un titolo efficace specifico alla specie né una posologia autonoma validata, poiché l’effetto è legato alla formulazione complessiva.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni hahnemanniane o korsakoviane, generalmente preparate dalla pianta fresca. Le diluizioni comunemente utilizzate nella pratica omeopatica non seguono criteri farmacologici di titolazione né posologie basate su concentrazione di principi attivi; l’impiego è regolato esclusivamente dai principi dell’omeopatia e non da evidenze farmacologiche o cliniche dirette sulla specie.
Zhang Y., Phytochemical analysis of Lespedeza capitata, 2006
Booth N.L., Chemical composition and biological activity of Lespedeza species, 2006
Foster S., Medicinal plants and phytomedicines, 2003
Duke J.A., Phytochemical and ethnobotanical databases, 2008
European Medicines Agency, Assessment report on Lespedeza species, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non sono disponibili protocolli fitoterapici standardizzati o validati scientificamente per l’uso di Lespedeza capitata Michx. in forma di tisane, infusi o decotti; le indicazioni che seguono derivano esclusivamente da uso tradizionale erboristico e da coerenza fitochimica generale, con assenza di studi clinici specifici sulla specie.
Infuso semplice di Lespedeza capitata
Si utilizza la parte aerea essiccata in quantità di circa 2–3 grammi per 150 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti e assumendo fino a due volte al giorno. L’impiego tradizionale è orientato al supporto della funzione urinaria. La sicurezza a tali dosaggi è considerata accettabile sulla base dell’assenza di segnalazioni tossicologiche specifiche, ma non esistono studi clinici che ne confermino efficacia o sicurezza a lungo termine.
Decotto leggero di Lespedeza capitata
Preparato con circa 3–5 grammi di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione per 5–10 minuti e successiva filtrazione. Utilizzato tradizionalmente in condizioni di ritenzione idrica o disfunzioni urinarie lievi. Non esistono evidenze sperimentali specifiche sulla specie che giustifichino differenze rispetto all’infuso in termini di efficacia o biodisponibilità.
Miscela erboristica per drenaggio urinario
Composizione tradizionale comprendente Lespedeza capitata 30%, Betula pendula foglie 30%, Solidago virgaurea sommità fiorite 20%, Orthosiphon stamineus foglie 20%. Si impiegano 2–3 grammi della miscela per tazza, in infusione per 10–15 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere. L’effetto complessivo è sostenuto principalmente da evidenze farmacologiche e cliniche delle altre specie presenti; il contributo specifico di Lespedeza capitata non è dimostrato.
Miscela erboristica per supporto microcircolatorio
Composizione tradizionale comprendente Lespedeza capitata 25%, Vitis vinifera foglie 25%, Ruscus aculeatus radice 25%, Hamamelis virginiana foglie 25%. Preparazione in infuso con 2 grammi per 150 ml di acqua, una o due volte al giorno. L’indicazione deriva da uso empirico e dalla presenza di flavonoidi; non esistono studi diretti sulla specie che confermino l’efficacia in tale ambito.
Miscela erboristica per supporto renale metabolico
Composizione tradizionale comprendente Lespedeza capitata 30%, Taraxacum officinale radice 30%, Urtica dioica foglie 20%, Equisetum arvense erba 20%. Preparazione in infuso con 2–4 grammi per tazza, una o due volte al giorno. L’utilizzo è basato su tradizione erboristica e dati farmacologici indiretti; non sono disponibili studi specifici su Lespedeza capitata che validino l’indicazione.
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2nd Edition, 2002
European Medicines Agency, Community herbal monographs and assessment reports, 2012
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, 2003
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
EMA HMPC, Assessment report on Betula pendula, 2012
EMA HMPC, Assessment report on Solidago virgaurea, 2013
EMA HMPC, Assessment report on Orthosiphon stamineus, 2012
EMA HMPC, Assessment report on Hamamelis virginiana, 2015
EMA HMPC, Assessment report on Ruscus aculeatus, 2016
EMA HMPC, Assessment report on Taraxacum officinale, 2011
EMA HMPC, Assessment report on Urtica dioica, 2012
EMA HMPC, Assessment report on Equisetum arvense, 2016
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Lespedeza capitata Michx., comunemente nota come lespedeza capitata o “roundhead lespedeza”, è una specie erbacea perenne originaria del Nord America, diffusa in praterie, radure e ambienti aperti. Appartiene alla famiglia Fabaceae e condivide con altre leguminose la capacità di instaurare simbiosi con batteri azotofissatori, contribuendo all’arricchimento del suolo in azoto.
Il genere Lespedeza prende il nome da Vicente Manuel de Céspedes, governatore spagnolo della Florida nel XVIII secolo, a cui il botanico André Michaux dedicò il gruppo, sebbene con una lieve alterazione ortografica del cognome. Questo aspetto rappresenta una curiosità etimologica frequente nella nomenclatura botanica storica.
Dal punto di vista ecologico, Lespedeza capitata è considerata una specie importante nei programmi di conservazione delle praterie nordamericane. La sua capacità di adattarsi a suoli poveri e condizioni ambientali difficili la rende utile per il recupero di habitat degradati e per il controllo dell’erosione.
La pianta è stata utilizzata tradizionalmente anche come foraggio per il bestiame, grazie al suo contenuto proteico tipico delle leguminose. Tuttavia, il suo valore foraggero è variabile e dipende dallo stadio di crescita e dalle condizioni ambientali.
Dal punto di vista etnobotanico, alcune popolazioni native nordamericane ne facevano uso per preparazioni destinate a disturbi urinari e condizioni infiammatorie, anche se tali impieghi non sono stati oggetto di validazione scientifica moderna.
Una curiosità botanica riguarda l’infiorescenza compatta e globosa, da cui deriva l’epiteto specifico “capitata”. Questa struttura conferisce alla pianta un aspetto distintivo rispetto ad altre specie del genere e ne facilita il riconoscimento in ambiente naturale.
Infine, Lespedeza capitata rappresenta un esempio di specie con rilevanza ecologica e agronomica più marcata rispetto all’interesse fitoterapico moderno, evidenziando come molte piante medicinali tradizionali abbiano oggi un ruolo diverso rispetto al passato.