EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Solanales
Famiglia Solanaceae
Genere Solanum
Specie Solanum tuberosum
Famiglia:
Pom Da Terra, Pomi Di Terra, Tartufolo, Batates, Aalu, Ma Ling Shu, Ma Ling Shu, Tu Dou, Yang Yu, Krumpir, Brambor, Kartoffel, Kartofler, Aardappel, Aardappelen, Irish Potato, Potato, Potatoes, White Potato, Peruna, Potaati, Ardoffel, Mailinterra, Parmentière, Patate, Pomme De Terre, Pommes De Terre, Tartuffel, Tiffel, Truffel, Aardapfel, Bramburi, Erdapfel, Erdbirne, Erpele, Frundbirne, Grundbirn, Gummel, Happere, Hardopfel, Harpfel, Herdapfel, Inkatrüffel, Kartoffel, Kartoffeln, Kautüffel, Ketüffel, Krumbiir, Krumbirn, Tartuffli, Aloo, Burgonya, Jaga Imo, Jagaimo, Ziemniak, Batata-Da-Terra-Semelha, Batateira, Kartoshka, Krompira, Bramboru, Krompirja, Papa Común, Jordpäron, Urulaikkilangnku, Man Farang, Khoai Tây
PIANTA ERBACEA PERENNE COLTIVATA COME ANNUALE CON FUSTI ERETTI O PROSTRATI, ANGOLOSI E RAMIFICATI. FOGLIE ALTERNE, COMPOSTE, IMPARIPENNATE, CON 7-9 FOGLIOLINE OVATO-LANCEOLATE, SPESSO CON FOGLIOLINE MINORI INTERCALATE. FIORI ERMAFRODITI, ACTINOMORFI, PENTAMERI, RIUNITI IN CIME CORIMBIFORMI, DI COLORE BIANCO, ROSA, VIOLA O BLU. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE LOBI. COROLLA GAMOPETALA A FORMA DI RUOTA CON CINQUE LOBI. ANDROCEO CON CINQUE STAMI CON ANTERE CONNIVENTI A FORMARE UN CONO INTORNO ALLO STILO. GINECEO CON OVARIO SUPERO BILOCULARE CON NUMEROSI OVULI, STILO SEMPLICE E STIGMA CAPITATO O BILOBO. FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA, VERDE A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI APPIATTITI (RARAMENTE PRODOTTA IN COLTIVAZIONE). LA PARTE ECONOMICAMENTE IMPORTANTE SONO I TUBERI SOTTERRANEI, FUSTI MODIFICATI RICCHI DI AMIDO.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON FIORI BIANCHI O VIOLACEI A FORMA DI STELLA, RIUNITI IN INFIORESCENZE TERMINALI
Coltivata come annuale originaria delle regioni andine del Sud America, in particolare Perù e Bolivia. Il suo habitat originario si trova ad altitudini elevate, in climi freschi e umidi delle montagne andine. Tuttavia, grazie alla sua coltivazione diffusa, si è adattata a una vasta gamma di condizioni ambientali in tutto il mondo. Predilige suoli sciolti, ben drenati, fertili e ricchi di materia organica, con un pH leggermente acido (5.0-6.5). Richiede temperature moderate per la crescita ottimale dei tuberi, idealmente tra 15 e 20°C, e una buona disponibilità di acqua, soprattutto durante la fase di tuberificazione. Sebbene possa crescere in diverse condizioni di luce, una piena esposizione al sole favorisce una maggiore produzione di tuberi. La patata è coltivata in diverse zone climatiche, dalle regioni temperate a quelle subtropicali e montane, adattandosi a diverse stagioni di crescita a seconda della latitudine e dell'altitudine. La sua coltivazione è limitata da temperature estreme, siccità prolungata e suoli eccessivamente umidi o scarsamente drenati.
ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) PER LA RACCOLTA DEI TUBERI MATURI, QUANDO LE FOGLIE INIZIANO A INGIALLIRE
TUBERI FRESCHI O ESSICCATI O SUCCO (PRINCIPALMENTE PER USO ALIMENTARE), OCCASIONALMENTE FOGLIE E FIORI IN PREPARAZIONI FITOTERAPICHE (CON CAUTELA PER LA SOLANINA)
TUBERI: TERROSO E NEUTRO; FOGLIE/FIORI: ERBACEO CON NOTE AMARE (CONTENGONO SOLANINA, ALCALOIDE TOSSICO)
TUBERI: DOLCE-AMIDO SE COTTI; FOGLIE/FIORI: AMARO E SGRADEVOLE (TOSSICI CRUDI)
Friedman M., Potato Glycoalkaloids and Metabolites: Roles in the Plant and in the Diet, 2006
Camire M.E., Kubow S., Donnelly D.J., Potatoes and Human Health, 2009
European Food Safety Authority, Risk Assessment of Glycoalkaloids in Potatoes, 2020
Navarre D.A. et al., Phenolic Compounds in Potatoes: Composition and Health Implications, 2011
Woolfe J.A., Sweet Potato: An Untapped Food Resource, 1992
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: sicurezza elevata per il tubero edibile correttamente preparato documentata da dati clinici e nutrizionali; tossicità documentata per presenza di glicoalcaloidi steroidei in tuberi germogliati o parti verdi con effetti gastrointestinali e neurologici descritti in studi clinici e tossicologici
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche limitate a specifiche preparazioni topiche o alimentari della specie con effetti emollienti e protettivi cutanei; assenza di studi clinici controllati che supportino un uso fitoterapico generale della droga; dati prevalentemente nutrizionali e non fitoterapici
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che supportino un uso fitoterapico specifico di Solanum tuberosum L. come pianta medicinale. Gli studi clinici disponibili riguardano prevalentemente il consumo alimentare del tubero e i suoi effetti nutrizionali, non configurabili come indicazioni fitoterapiche. Pertanto non esistono proprietà terapeutiche validate clinicamente per la specie in ambito fitoterapico.
Attività antiossidante con possibile rilevanza nel contrasto allo stress ossidativo, dimostrata in vitro su estratti di tubero e attribuita a composti fenolici quali acido clorogenico; evidenza limitata a studi sperimentali in vitro.
Attività antiinfiammatoria lieve con possibile implicazione in condizioni infiammatorie, osservata in studi in vitro e in modelli animali su estratti contenenti composti fenolici; evidenza preclinica non traslabile clinicamente.
Attività protettiva gastrica con possibile indicazione nel supporto della mucosa gastrica, suggerita da studi in vivo animale e da uso tradizionale del succo di patata; evidenza limitata e non confermata clinicamente.
Attività emolliente topica con possibile uso su irritazioni cutanee, basata su uso tradizionale e osservazioni empiriche; assenza di studi clinici controllati.
Nel complesso, le evidenze sono frammentarie, non standardizzate e prevalentemente precliniche o etnobotaniche, senza conferma clinica.
European Food Safety Authority, Risk Assessment of Glycoalkaloids in Potatoes, 2020
Friedman M., Potato Glycoalkaloids and Metabolites: Roles in the Plant and in the Diet, 2006
Camire M.E., Kubow S., Donnelly D.J., Potatoes and Human Health, 2009
Navarre D.A. et al., Phenolic Compounds in Potatoes: Composition and Health Implications, 2011
Mensinga T.T., Sips A.J.A.M., Rompelberg C.J.M. et al., Potato Glycoalkaloids and Adverse Effects in Humans: An Ascending Dose Study, 2005
LE FOGLIE ED I FRUTTI DELLA SOLANUM TUBEROSUM POEPP EX WALP RIENTRANO NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
LE EVIDENZE DISPONIBILI SU SOLANUM TUBEROSUM L. IN AMBITO FITOTERAPICO SONO LIMITATE E DERIVANO PRINCIPALMENTE DA DATI NUTRIZIONALI E TOSSICOLOGICI BEN DOCUMENTATI. NON ESISTONO MONOGRAFIE FITOTERAPICHE UFFICIALI CHE DEFINISCANO CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER PREPARAZIONI MEDICINALI DELLA SPECIE; TUTTAVIA, SONO CHIARAMENTE DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI RELATIVE ALLA PRESENZA DI GLICOALCALOIDI NEI TUBERI NON IDONEI AL CONSUMO.
CONSUMO DI TUBERI VERDI O GERMOGLIATI DOCUMENTATO DA DATI CLINICI E TOSSICOLOGICI PER RISCHIO DI INTOSSICAZIONE DA GLICOALCALOIDI, USO DI PARTI NON EDIBILI DELLA PIANTA COME FOGLIE E BACCHE DOCUMENTATO COME TOSSICO SU BASE FARMACOLOGICA E CLINICA, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE DOCUMENTATA SU BASE OSSERVAZIONALE RARA
LE AVVERTENZE DERIVANO DA EVIDENZE TOSSICOLOGICHE CONSOLIDATE E DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALLA COMPOSIZIONE DELLA SPECIE. LA PRESENZA DI GLICOALCALOIDI STEROIDEI QUALI SOLANINA E CHACONINA, DOCUMENTATA DA STUDI CLINICI E TOSSICOLOGICI, RICHIEDE ATTENZIONE ALLA CONSERVAZIONE E PREPARAZIONE DEI TUBERI, EVITANDO ESPOSIZIONE ALLA LUCE E RIMOZIONE DELLE PARTI VERDI; LIVELLI ELEVATI DI TALI COMPOSTI SONO ASSOCIATI A EFFETTI GASTROINTESTINALI E NEUROLOGICI, INCLUSI NAUSEA, VOMITO E DISTURBI NEUROLOGICI, EVIDENZA CLINICA BEN DOCUMENTATA; LA COTTURA RIDUCE PARZIALMENTE MA NON ELIMINA COMPLETAMENTE I GLICOALCALOIDI, EVIDENZA SPERIMENTALE; L’USO FITOTERAPICO TOPICO TRADIZIONALE DEL TUBERO CRUDO PER APPLICAZIONI EMOLLIENTI NON È SUPPORTATO DA STUDI CLINICI CONTROLLATI, EVIDENZA LIMITATA A USO ETNOBOTANICO; IL CONTENUTO IN CARBOIDRATI AD ALTO INDICE GLICEMICO È RILEVANTE IN AMBITO NUTRIZIONALE E SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON ALTERAZIONI DEL METABOLISMO GLUCIDICO, EVIDENZA CLINICA NUTRIZIONALE; L’ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULL’USO FITOTERAPICO LIMITA LA DEFINIZIONE DI UN PROFILO DI SICUREZZA PER PREPARAZIONI NON ALIMENTARI
Estratto secco di tubero di Solanum tuberosum
Disponibile in forma di polvere o capsule ottenute da tubero essiccato, non standardizzato per marker specifici. L’impiego è raro in fitoterapia e più vicino all’ambito nutraceutico. La posologia indicativa varia tra 500 mg e 2 g al giorno, suddivisi in più somministrazioni, senza validazione clinica specifica.
Estratto liquido o succo di tubero fresco stabilizzato
Preparazione ottenuta per spremitura del tubero crudo e successiva stabilizzazione. Utilizzato in ambito tradizionale per disturbi gastrici. La posologia riportata varia tra 10 e 50 ml al giorno, generalmente diluiti. I dati disponibili sono limitati a uso tradizionale e osservazioni non controllate.
Amido di patata (Solanum tuberosum amylum)
Prodotto purificato utilizzato come eccipiente e come agente lenitivo topico o gastroprotettivo. In ambito nutrizionale la dose varia in funzione dell’uso alimentare; per applicazioni topiche viene utilizzato tal quale. Non esistono indicazioni fitoterapiche standardizzate con posologia definita.
Polvere micronizzata di tubero
Preparazione non standardizzata utilizzata in capsule o preparati alimentari funzionali. La dose giornaliera generalmente varia tra 1 e 3 grammi al giorno. La biodisponibilità e il contenuto in composti attivi non sono standardizzati.
Preparazioni omeopatiche (Solanum tuberosum)
Disponibili in diluizioni decimali e centesimali ottenute a partire dal tubero o da preparazioni derivate. Le diluizioni più comuni variano da D3 a D30 o equivalenti. La posologia tipica prevede 3–5 granuli una o più volte al giorno secondo prescrizione omeopatica. Non esistono evidenze cliniche secondo i criteri della medicina basata su prove.
Friedman M., Potato Glycoalkaloids and Metabolites: Roles in the Plant and in the Diet, 2006
Camire M.E., Kubow S., Donnelly D.J., Potatoes and Human Health, 2009
European Food Safety Authority, Risk Assessment of Glycoalkaloids in Potatoes, 2020
Navarre D.A. et al., Phenolic Compounds in Potatoes: Composition and Health Implications, 2011
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Solanum tuberosum
Non esistono preparazioni tradizionali o scientificamente documentate di infuso a base di Solanum tuberosum L. La composizione del tubero, ricco di amido e povero di principi attivi idrosolubili rilevanti per estrazione per infusione, rende questa forma non appropriata. Inoltre, l’uso del tubero crudo in acqua calda non garantisce sicurezza in relazione alla possibile presenza di glicoalcaloidi.
Decotto di Solanum tuberosum
Non esistono preparazioni fitoterapiche codificate sotto forma di decotto della specie. La bollitura del tubero è utilizzata esclusivamente a scopo alimentare e non fitoterapico. La letteratura non riporta indicazioni terapeutiche validate per decotti ottenuti dalla pianta.
Succo fresco di tubero di Solanum tuberosum
Preparazione tradizionale ottenuta per spremitura del tubero crudo pelato, utilizzata entro breve tempo dalla preparazione. La quantità tradizionalmente riportata varia tra 10 e 30 ml al giorno, diluiti in acqua. L’impiego è basato su uso etnobotanico per disturbi gastrici; evidenze limitate a osservazioni tradizionali e studi preclinici indiretti.
Preparazione emolliente topica a base di tubero
Il tubero crudo grattugiato o affettato viene applicato localmente sulla cute per azione lenitiva. L’uso è tradizionale e non supportato da studi clinici controllati; la sicurezza è generalmente buona in assenza di parti verdi o germogli.
Formulazione composta per supporto gastrico
Preparazione con succo di Solanum tuberosum 20 ml, Althaea officinalis radice 1 g in infusione separata, Matricaria chamomilla capolini 1 g in infusione. Le preparazioni vengono unite e assunte una volta al giorno. L’associazione è basata su coerenza farmacologica delle piante associate e su uso tradizionale; non esistono studi clinici sulla combinazione.
Formulazione composta emolliente digestiva
Preparazione con succo di Solanum tuberosum 15 ml, Glycyrrhiza glabra radice 1 g in infusione, Melissa officinalis foglie 1 g in infusione. Assunzione una volta al giorno. L’effetto è attribuito principalmente alle specie associate; evidenze limitate e non specifiche per la combinazione.
Friedman M., Potato Glycoalkaloids and Metabolites: Roles in the Plant and in the Diet, 2006
Camire M.E., Kubow S., Donnelly D.J., Potatoes and Human Health, 2009
European Food Safety Authority, Risk Assessment of Glycoalkaloids in Potatoes, 2020
Navarre D.A. et al., Phenolic Compounds in Potatoes: Composition and Health Implications, 2011
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Solanum tuberosum L., comunemente noto come patata, è uno degli alimenti di base più diffusi al mondo e viene utilizzato in una vasta gamma di preparazioni culinarie grazie al suo elevato contenuto in amido e alla versatilità tecnologica.
Il tubero viene consumato esclusivamente dopo cottura, poiché il trattamento termico migliora la digeribilità dell’amido e riduce il contenuto di glicoalcaloidi. Le principali tecniche di preparazione includono bollitura, cottura al vapore, arrostitura, frittura e cottura al forno, ciascuna con effetti diversi sulla struttura e sul profilo nutrizionale.
Le patate bollite o al vapore mantengono una maggiore integrità nutrizionale e vengono utilizzate come contorno o base per insalate. La cottura al forno o arrosto favorisce la formazione di una superficie croccante e aromatica, mentre la frittura produce prodotti ad alta densità energetica come patatine e chips.
Dal punto di vista gastronomico, la patata è impiegata come ingrediente principale in preparazioni quali purè, gnocchi, zuppe e creme, oltre che come addensante naturale grazie al contenuto di amido. La sua neutralità organolettica consente l’abbinamento con un’ampia varietà di ingredienti.
In ambito industriale e alimentare, l’amido di patata viene utilizzato come agente addensante, stabilizzante e gelificante in numerosi prodotti trasformati.
È importante evitare il consumo di tuberi verdi o germogliati, in quanto possono contenere livelli elevati di glicoalcaloidi potenzialmente tossici. La conservazione al buio e in ambiente fresco riduce il rischio di accumulo di tali composti.
Molte malattie dello stomaco sono provocate da esagerata secrezione gastrica e/o aumento di acido cloridrico con le note manifestazioni di bruciore di stomaco, dolori ed eruttazioni acide.
Oltre alla terapia dietetica, tendente a moderare o eliminare alcuni cibi (carne, sale, spezie, caffè, vino, liquori, ecc.) è utile somministrare presidi medicamentosi tra i quali vi sono le droghe che inibiscono la secrezione acida e che in base al meccanismo d'azione agiscono su:
a) succo gastrico, riducendo l'acidità dell'acido cloridrico prodotto in eccesso
1) antiacidi chimici (sostanze alcaline come bicarbonato di sodio, citrato di sodio e potassio, tartrato di sodio e potassio, malato di sodio e potassio, magnesia, idrossido di magnesio e di alluminio).
2) antiacidi adsorbenti (argille ventilate, carbone vegetale di tiglio, pioppo o salice).
b) secrezione gastrica, inibendola in vari modi
1) antiacidi protettori o inibitori fisici che si stratificano sulla mucosa gastrica rivestendola di uno strato protettivo (olio d'oliva, lichene islandico, malva, altea, lino, patata)
2) antiacidi parasimpaticolitici (antivagali), che, frenando il parasimpatico, inibiscono la secrezione gastrica (salvia, biancospino, passiflora).
Altre droghe possono avere effetto antiulcera gastroduodenale, grazie alla loro azione epitelizzante, cicatrizzante e trofica sulla mucosa gastrica (Succo di Cavolo fresco, Liquirizia, Consolida maggiore, Olio di Pelargonium odoratissimum L., Banana, Camomilla matricaria, Camomilla romana).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Solanum tuberosum L. è originaria delle Ande sudamericane, dove veniva coltivata da popolazioni precolombiane come gli Inca già migliaia di anni fa, rappresentando una delle principali fonti alimentari per le civiltà andine.
La diffusione in Europa avvenne nel XVI secolo dopo la conquista spagnola del Sud America, ma inizialmente la patata fu accolta con diffidenza e utilizzata più come pianta ornamentale che alimentare, anche a causa della sua appartenenza alla famiglia delle Solanaceae, che include specie tossiche.
Un episodio storico rilevante è associato alla Grande Carestia irlandese del XIX secolo, causata dalla peronospora della patata, che evidenziò la vulnerabilità delle colture monoclonali e ebbe profonde conseguenze demografiche ed economiche.
Nel XVIII secolo, agronomi e scienziati come Antoine-Augustin Parmentier promossero attivamente il consumo della patata in Europa, contribuendo alla sua accettazione come alimento sicuro e nutriente.
Dal punto di vista botanico, il tubero non è una radice ma un fusto modificato sotterraneo, caratteristica che distingue la patata da altri organi di riserva vegetali.
La pianta produce anche bacche verdi contenenti semi, che sono tossiche e non commestibili, contrariamente al tubero.
Nel corso del tempo sono state selezionate migliaia di varietà con differenze significative in colore, consistenza, contenuto di amido e adattamento agronomico, rendendo la patata una delle colture più diversificate a livello globale.