QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 30/03/2026
PEPE CUBEBE Piper Cubeba L.
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Autore: erbeofficinali.org
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Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore:Steve Fitzgerald
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Piperales Famiglia:
Pepe con la coda, Tailed pepper, Cubeb berries, Java Pepper, Javanese Peppercorn, Jawa Peppercorn, Jawanese Pepper, Tailed Pepper, West African Black Pepper, Poivre à Queue, Poivre à Queue, Poivre De Java, Poivrier Cubèbe, Javanischer Pfeffer, Kubebenpfeffer, Schwanzpfeffer, Stielpfeffer, Cubebepeper, Staartpeper, Steelpeper, Kabaaba, Kababah, Jávai Bors, Kubéba Bors, Chaba Huchu, Kubabah, Piper De Cubebe, Dikiy Pjerets, Kubeba, Perec Kubebe, Poper Kubeba, Kubebapeppar, Prik Hang, Bi Cheng Qie, Hint Biberi Tohomu, Java Biberi, Kebabe, Kebabiye Biber, Habb al à rus, Cumus, Cubacchini, Pi´tch´eng k´ie
Cubeba Officinalis Miq., Daphnidium Cubeba (Nees) Stuart/Hambury, Cubeba Vera Noronha, Piper Cubeba Var. Clusii C.DC., Piper Cubeba Var. Officinalis (Raf.) C.DC., Piper Cubeba Var. Typica C.DC.
LIANA PERENNE CON FUSTI SOTTILI E RAMIFICATI, MUNITI DI RADICI AVVENTIZIE PER L'ARRAMPICATA. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, OVATO-LANCEOLATE O ELLITTICHE, CON BASE ASIMMETRICA, APICE ACUMINATO E MARGINE INTERO, GLABRE E CORIACEE, CON PICCIOLO CORTO. FIORI UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), PICCOLI, VERDASTRI, RIUNITI IN SPIGHE PENDULE ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. FIORI MASCHILI CON NUMEROSI STAMI. FIORI FEMMINILI CON UN OVARIO SUPERO MONOCARPELLARE E STIGMA SESSILE. FRUTTO È UNA DRUPA GLOBOSA, PICCOLA, DI COLORE SCURO A MATURAZIONE, CON UN CARATTERISTICO PEDUNCOLO PERSISTENTE CHE LA FA ASSOMIGLIARE A UN PICCOLO PEPE CON LA CODA.
INVERNO, CON PICCOLI FIORI RIUNITI IN INFIORESCENZE A SPIGA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originaria dell'Indonesia, in particolare delle isole di Giava e Sumatra. Il suo habitat naturale comprende foreste pluviali tropicali umide, boschi aperti, margini forestali e talvolta anche piantagioni, tipicamente a basse e medie altitudini. Predilige un clima caldo e umido con elevate precipitazioni e temperature costanti tra i 20 e i 30°C. Cresce meglio su suoli ben drenati, ricchi di materia organica e leggermente acidi. Essendo una liana, necessita di un supporto per arrampicarsi, come alberi o altre strutture. La sua distribuzione è limitata alle regioni tropicali con le condizioni climatiche e di umidità adatte. La pianta prospera in ambienti ombreggiati o parzialmente ombreggiati all'interno della foresta pluviale.
Motivazione: dati tossicologici e clinici storici documentano effetti irritativi a carico delle vie urinarie e gastrointestinali con uso prolungato o ad alte dosi; segnalati casi di nefrotossicità e irritazione mucosale; sicurezza limitata e dipendente dalla dose, con evidenze cliniche e farmacologiche disponibili
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche per Piper cubeba L.; dati disponibili limitati a studi in vitro e in vivo animale su attività antimicrobica e antinfiammatoria e a uso etnobotanico tradizionale; evidenze cliniche dirette insufficienti e non conclusive
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, vari anni
EMA HMPC, Reflection paper on herbal medicinal products, vari anni
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche moderne che dimostrino proprietà fitoterapiche specifiche di Piper cubeba L. nell’uomo. La letteratura clinica è limitata a osservazioni storiche non conformi agli standard attuali della medicina basata su prove; pertanto non è possibile attribuire indicazioni terapeutiche validate.
Attività antimicrobica con possibile indicazione nelle infezioni batteriche e fungine, dimostrata in studi in vitro su estratti e olio essenziale; evidenza limitata a livello sperimentale senza conferma clinica.
Attività antinfiammatoria con possibile rilevanza in condizioni infiammatorie delle mucose, supportata da studi in vitro e in modelli animali; evidenza preclinica non traslabile direttamente in ambito clinico.
Attività diuretica e irritante delle vie urinarie con possibile effetto antisecretivo, documentata da osservazioni farmacologiche e cliniche storiche; evidenza limitata e associata a rischio di effetti indesiderati.
Attività espettorante con possibile indicazione nelle affezioni respiratorie, riportata nella fitoterapia tradizionale e supportata da plausibilità farmacologica degli oli essenziali; assenza di studi clinici moderni.
Nel complesso, le evidenze sono prevalentemente precliniche o storiche, con limitata qualità metodologica e assenza di validazione clinica contemporanea.
LE CONTROINDICAZIONI DI PIPER CUBEBA L. SONO DOCUMENTATE PRINCIPALMENTE DA DATI CLINICI STORICI E DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE RELATIVE ALL’AZIONE IRRITANTE DEI SUOI COSTITUENTI, IN PARTICOLARE OLI ESSENZIALI E COMPOSTI FENOLICI. NON ESISTONO MONOGRAFIE REGOLATORIE MODERNE COMPLETE, MA LA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA CLASSICA E I DATI TOSSICOLOGICI RIPORTANO LIMITAZIONI D’USO BEN DEFINITE.
PATOLOGIE RENALI DOCUMENTATE DA DATI CLINICI STORICI PER RISCHIO DI AGGRAVAMENTO DELL’IRRITAZIONE RENALE, INFIAMMAZIONI ACUTE DELLE VIE URINARIE DOCUMENTATE SU BASE CLINICA E FARMACOLOGICA, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA DOCUMENTATA SU BASE OSSERVAZIONALE, GRAVIDANZA PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA IRRITATIVA
LE AVVERTENZE SONO SUPPORTATE DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E TOSSICOLOGICHE RELATIVE ALLA SPECIE. STUDI FARMACOLOGICI INDICANO UN’AZIONE IRRITANTE SULLE MUCOSE DELLE VIE URINARIE E GASTROINTESTINALI ATTRIBUIBILE AGLI OLI ESSENZIALI, CON POSSIBILE COMPARSA DI DISURIA, DOLORE E IRRITAZIONE, EVIDENZA CLINICA STORICA E FARMACOLOGICA; USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI È ASSOCIATO A RISCHIO DI NEFROTOSSICITÀ DOCUMENTATO IN OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE; POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON NAUSEA E DISTURBI DIGESTIVI, EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA; PRESENZA DI COMPOSTI BIOATTIVI SUGGERISCE CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI NEFROTOSSICI O IRRITANTI DELLE MUCOSE, EVIDENZA DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA; ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI MODERNI LIMITA LA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA E DELLA DOSE SICURA, RAPPRESENTANDO UN LIMITE RILEVANTE DELLE EVIDENZE DISPONIBILI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
NEFROTOSSICI
OLI ESSENZIALI (IN USO TOPICO)
OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI
Olio essenziale di Piper cubeba
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei frutti. Utilizzato in ambito fitoterapico tradizionale e aromatico. La posologia orale non è standardizzata e generalmente sconsigliata per il rischio irritativo; per uso interno, quando previsto, le dosi sono molto basse e sotto controllo specialistico. Per uso esterno si impiega diluito in preparazioni topiche a concentrazioni inferiori al 1–2%.
Estratto secco di frutti di Piper cubeba
Preparazione ottenuta dai frutti essiccati, disponibile in capsule o compresse, generalmente non standardizzata per marker specifici. La posologia tradizionale varia tra 300 mg e 1 g al giorno, suddivisa in più somministrazioni. L’assenza di studi clinici moderni limita la definizione di dosaggi evidence-based.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione liquida con rapporto tipico 1:1 o 1:2 in etanolo. La posologia tradizionale varia tra 1 e 3 ml al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni. Il contenuto in principi attivi può variare in funzione del metodo estrattivo.
Tintura madre (Piper cubeba TM)
Preparazione generalmente con rapporto 1:10 in etanolo. Utilizzata in fitoterapia tradizionale e in ambito omeopatico a basse diluizioni. La posologia indicativa è di 10–30 gocce una o due volte al giorno, con ampia variabilità e uso prudenziale per il profilo irritativo.
Polvere di frutti
Preparazione tradizionale utilizzata in capsule o direttamente come droga polverizzata. La dose giornaliera varia generalmente tra 0,5 e 1,5 grammi al giorno. L’uso è limitato dalla tollerabilità e dalla presenza di composti irritanti.
Preparazioni omeopatiche (Piper cubeba)
Disponibili in diluizioni decimali e centesimali a partire dalla tintura madre. Le diluizioni più comuni variano da D3 a D30 o equivalenti. La posologia tipica prevede 3–5 granuli una o più volte al giorno secondo prescrizione omeopatica. Non esistono evidenze cliniche secondo i criteri della medicina basata su prove.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, vari anni
EMA HMPC, Reflection paper on herbal medicinal products, vari anni
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Piper cubeba
Si utilizzano 0,5–1 grammo di frutti triturati in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno per periodi brevi. L’uso è basato su tradizione e su dati farmacologici indiretti; l’impiego prolungato non è raccomandato per il profilo irritativo.
Decotto di Piper cubeba
Preparato con 0,5–1 grammo di frutti in 200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. La decozione aumenta l’estrazione dei composti attivi ma anche il potenziale irritativo; uso limitato e prudenziale.
Infuso composto per affezioni respiratorie
Formulazione con Piper cubeba 0,5 g, Thymus vulgaris 1 g, Althaea officinalis 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è basata su coerenza farmacologica delle specie; evidenze cliniche dirette non disponibili.
Decotto composto per supporto urinario
Formulazione con Piper cubeba 0,5 g, Arctostaphylos uva-ursi 1 g, Equisetum arvense 1 g. Preparazione mediante ebollizione per 10–15 minuti in 250 ml di acqua. Assunzione una volta al giorno per periodi brevi. L’uso è tradizionale e supportato da plausibilità farmacologica; rischio irritativo da considerare.
Infuso composto digestivo
Formulazione con Piper cubeba 0,5 g, Foeniculum vulgare 1 g, Mentha piperita 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti. L’effetto è attribuibile principalmente alle specie aromatiche associate; dati specifici sulla combinazione non disponibili.
Infuso composto antisettico tradizionale
Formulazione con Piper cubeba 0,5 g, Salvia officinalis 1 g, Matricaria chamomilla 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’uso è basato su tradizione e dati farmacologici indiretti; evidenze cliniche assenti.
Ma cos'è un afrodisiaco?...
A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
[Tratto da:
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
[Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Piper cubeba L., noto come pepe di Cubebe o pepe a coda, è originario dell’Indonesia e ha avuto un ruolo importante nel commercio delle spezie durante il Medioevo, quando veniva esportato in Europa attraverso le rotte arabe e veneziane.
Nel periodo medievale era utilizzato non solo come spezia ma anche come rimedio medicinale, in particolare per disturbi urinari e respiratori, ed era considerato una sostanza preziosa, talvolta soggetta a restrizioni commerciali per controllarne il valore economico.
Il caratteristico peduncolo persistente del frutto, simile a una piccola coda, ha dato origine al nome comune “pepe a coda” e rappresenta un elemento distintivo rispetto ad altre specie del genere Piper.
Nel Rinascimento il cubebe era impiegato anche in preparazioni farmaceutiche europee, ma il suo uso declinò progressivamente con la diffusione di altre spezie e con l’evoluzione della farmacologia moderna.
In alcune culture asiatiche è stato utilizzato anche come componente di miscele aromatiche e come agente conservante grazie alle sue proprietà antimicrobiche empiricamente osservate.
Storicamente, il cubebe è stato oggetto di adulterazioni commerciali e sostituzioni con altre specie meno pregiate, fenomeno documentato nelle farmacopee antiche e che ha contribuito alla necessità di controlli botanici più rigorosi nelle droghe vegetali.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Zhang L, Yang Z, Huang Z, Zeng Y, Tao L, Chemical composition and biological activities of essential oils from Piper cubeba L., Journal of Essential Oil Research, 2014
Taufiqurrahman I, Hakim EH, Syah YM, Achmad SA, Lignans from Piper cubeba L., Phytochemistry, 2003