PIANTA ERBACEA PERENNE INVASIVA CON STELI CAVI ALTA 3-4 METRI. GRANDI FOGLIE OVALI DI 7-14 CM DI LUNGHEZZA E 5-12 CM DI LARGHEZZA, A MARGINE INTERO. FIORI PICCOLI, COLOR CREMA O BIANCO, RACCOLTI IN RACEMI ERETTI DI 6-15 CM DI LUNGHEZZA CON FIORITURA IN TARDA ESTATE E INIZIO AUTUNNO.
ESTATE-AUTUNNO (LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE), CON PICCHI IN AGOSTO-SETTEMBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originario dell'Asia orientale (Giappone, Cina, Corea e Taiwan). È una pianta erbacea perenne che si adatta a una vasta gamma di habitat, ma predilige aree aperte e soleggiate. Comunemente invade aree disturbate come bordi stradali, rive di corsi d'acqua, zone umide, scarpate ferroviarie, margini boschivi e discariche. Può tollerare diverse condizioni di suolo e umidità, inclusi terreni poveri, siccità, alte temperature e salinità elevata, ma prospera in ambienti umidi e ben drenati. In patria, è una specie pioniera che colonizza pendii vulcanici e aree disturbate. Nelle regioni invase, forma dense colonie che soppiantano la vegetazione nativa, riducendo la biodiversità e alterando gli habitat. Si propaga sia per rizomi che per semi, rendendone difficile l'eradicazione. I rizomi estesi e profondi possono penetrare asfalto e fessure nel cemento, causando danni a infrastrutture.
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità degli estratti standardizzati alle dosi usuali, con effetti indesiderati generalmente lievi e di tipo gastrointestinale; non emergono evidenze di tossicità significativa in uso corretto, sebbene manchino studi a lungo termine completi sulla specie.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Polygonum cuspidatum Siebold & Zucc. è fonte di resveratrolo e altri polifenoli con evidenze in vitro e in vivo e alcuni studi clinici su estratti standardizzati o composti isolati; tuttavia l’efficacia è legata a specifici estratti titolati e non alla droga grezza nel suo complesso, con dati clinici eterogenei e non sempre direttamente attribuibili alla specie intera.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Sembra che le radici di questa pianta contengano resveratrolo in quantità 400 volte superiore all'uva ma anche un altro importante glucoside, la polidatina, oggetto di molte importanti ricerche.
Effetti sul metabolismo cardiovascolare e sul profilo lipidico osservati in studi clinici su estratti standardizzati ricchi in resveratrolo, con riduzione di marcatori ossidativi e miglioramento della funzione endoteliale; le evidenze derivano da trial clinici controllati su preparazioni specifiche e non sempre direttamente attribuibili alla droga totale
Attività antinfiammatoria sistemica con riduzione di biomarcatori infiammatori documentata in studi clinici su integratori contenenti Polygonum cuspidatum, sebbene i risultati siano eterogenei e dipendenti dal dosaggio e dalla formulazione
Effetti metabolici su glicemia e sensibilità insulinica osservati in alcuni studi clinici su estratti standardizzati, con evidenze limitate e non uniformi
Attività antiossidante marcata documentata da numerosi studi in vitro e in vivo attribuita al contenuto di resveratrolo e polifenoli
Attività antinfiammatoria dimostrata in modelli animali e studi cellulari con modulazione di vie infiammatorie
Effetti cardioprotettivi e vasoprotettivi osservati in modelli animali con miglioramento della funzione endoteliale e riduzione dello stress ossidativo
Attività neuroprotettiva documentata in modelli sperimentali animali con effetti su stress ossidativo e processi neurodegenerativi
Attività antimicrobica e antifungina osservata in vitro contro diversi microrganismi
Le evidenze derivano principalmente da studi in vitro e in vivo e da revisioni su resveratrolo; l’estrapolazione alla droga totale presenta limiti legati alla variabilità degli estratti
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE O AI SUOI ESTRATTI RIPORTATA IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SU INTEGRATORI CONTENENTI POLYGONUM CUSPIDATUM
POSSIBILE EFFETTO ANTICOAGULANTE E ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO ASSOCIATO AL CONTENUTO DI RESVERATROLO DOCUMENTATO DA STUDI IN VITRO, IN VIVO E ALCUNI STUDI CLINICI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI, CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI INDIRETTI, POSSIBILE COMPARSA DI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI COME DIARREA O NAUSEA OSSERVATA IN STUDI CLINICI SU INTEGRATORI A BASE DI POLYGONUM CUSPIDATUM, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI SULLA SICUREZZA, POSSIBILE INTERAZIONE CON ENZIMI DEL METABOLISMO EPATICO DOCUMENTATA DA STUDI IN VITRO SUL RESVERATROLO CON POTENZIALE MODULAZIONE DEL CITOCROMO P450, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN PRINCIPI ATTIVI TRA ESTRATTI CON CONSEGUENTE VARIABILITÀ DELL’EFFETTO DOCUMENTATA DA STUDI FITOCHIMICI, ASSENZA DI DATI CLINICI A LUNGO TERMINE SULLA SICUREZZA DELLA SPECIE NEL SUO COMPLESSO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco di rizoma titolato in resveratrolo
Preparazioni solide standardizzate con contenuto definito di resveratrolo o polifenoli totali. Posologia generalmente compresa tra 100 e 500 mg al giorno di estratto, corrispondenti a circa 20–100 mg di resveratrolo, suddivisi in una o due somministrazioni, in base agli studi clinici disponibili sugli estratti standardizzati.
Estratto fluido idroalcolico di rizoma
Preparazione liquida ottenuta per estrazione con etanolo. Posologia indicativa 1–2 ml due volte al giorno. Utilizzo basato su pratica fitoterapica e su dati farmacologici relativi ai polifenoli, con minore standardizzazione rispetto agli estratti secchi.
Tintura madre di Polygonum cuspidatum
Preparazione ottenuta dalla pianta fresca secondo metodiche tradizionali. Posologia indicativa 20–40 gocce due o tre volte al giorno. Uso non standardizzato e con variabilità nel contenuto di principi attivi.
Integratori standardizzati in resveratrolo
Formulazioni in capsule o compresse contenenti estratto di Polygonum cuspidatum titolato in resveratrolo. Posologia comunemente compresa tra 50 e 200 mg al giorno di resveratrolo, in accordo con studi clinici su preparazioni standardizzate.
Polvere di rizoma essiccato
Preparazione in capsule o polvere dispersa. Posologia indicativa 500–1000 mg al giorno, con ampia variabilità e assenza di standardizzazione dei principi attivi.
Preparazioni omeopatiche (Polygonum cuspidatum)
Rimedi ottenuti per diluizione e dinamizzazione del materiale vegetale, disponibili in diverse potenze. Posologia variabile secondo la pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno; non supportata da evidenze farmacologiche convenzionali.
European Medicines Agency, Assessment Report on Reynoutria japonica (Polygonum cuspidatum) rhizoma, 2016
Patel K.R., Scott E., Brown V.A., Gescher A.J., Steward W.P., Brown K., Clinical trials of resveratrol, 2011
Baur J.A., Sinclair D.A., Therapeutic potential of resveratrol, 2006
Smoliga J.M., Baur J.A., Hausenblas H.A., Resveratrol and health a comprehensive review, 2011
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto di Polygonum cuspidatum
Preparazione con 3–6 g di rizoma essiccato in 250 ml di acqua, ebollizione per 15–20 minuti. Assunzione una volta al giorno. Uso derivato dalla medicina tradizionale e supportato da dati farmacologici sui polifenoli; evidenze cliniche limitate alla forma di estratti standardizzati.
Decotto combinato con Polygonum cuspidatum e Camellia sinensis L.
Preparazione con 3 g di Polygonum cuspidatum e 2 g di Camellia sinensis in 250 ml di acqua, ebollizione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Indicazione come supporto antiossidante e metabolico; evidenze farmacologiche per entrambe le specie, con supporto clinico maggiore per Camellia sinensis.
Infuso con Polygonum cuspidatum e Curcuma longa L.
Preparazione con 2–3 g di Polygonum cuspidatum e 1–2 g di Curcuma longa in 250 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato come supporto antinfiammatorio; evidenze sperimentali per entrambe le specie, con studi clinici disponibili su estratti standardizzati.
Decotto con Polygonum cuspidatum e Vitis vinifera L.
Preparazione con 3 g di Polygonum cuspidatum e 2 g di foglie o semi di Vitis vinifera in 250 ml di acqua, ebollizione per 15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Indicazione come supporto vasoprotettivo; evidenze farmacologiche e cliniche su polifenoli e resveratrolo.
Infuso composto con Polygonum cuspidatum, Glycyrrhiza glabra L. e Zingiber officinale Roscoe
Preparazione con 2 g di Polygonum cuspidatum, 1 g di Glycyrrhiza glabra e 1 g di Zingiber officinale in 250 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato come supporto digestivo e antinfiammatorio; evidenze farmacologiche per tutte le specie con maggiore supporto clinico per Glycyrrhiza glabra e Zingiber officinale.
Le preparazioni acquose presentano una minore concentrazione di resveratrolo rispetto agli estratti standardizzati, con conseguente riduzione della prevedibilità dell’effetto farmacologico.
European Medicines Agency, Assessment Report on Reynoutria japonica (Polygonum cuspidatum) rhizoma, 2016
Patel K.R., Scott E., Brown V.A., Gescher A.J., Steward W.P., Brown K., Clinical trials of resveratrol, 2011
Baur J.A., Sinclair D.A., Therapeutic potential of resveratrol, 2006
Smoliga J.M., Baur J.A., Hausenblas H.A., Resveratrol and health a comprehensive review, 2011
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale tradizionale con Polygonum cuspidatum
Nella medicina tradizionale asiatica il rizoma essiccato può essere macerato in vino di riso o vino bianco per estrarre i composti fenolici, in particolare resveratrolo e derivati. Preparazione con 20–30 g di rizoma essiccato in 500 ml di vino, lasciato in macerazione per 10–15 giorni in contenitore chiuso, con agitazione periodica. Filtrare e assumere in piccole quantità, circa 10–20 ml al giorno. Uso tradizionale come tonico circolatorio e antinfiammatorio; evidenze farmacologiche sui polifenoli ma dati clinici limitati per questa forma.
Preparazione alcolica tipo tintura (base per liquori o elisir)
Preparazione ottenuta macerando radice fresca o essiccata in alcol etilico al 40–60 percento per 4–6 settimane, quindi filtrata. Può essere diluita o integrata con miele o zucchero per ottenere un elisir. Posologia tradizionale 10–30 gocce fino a due volte al giorno. Uso come supporto antiossidante e circolatorio; evidenze farmacologiche sui costituenti, ma non specifiche per preparazioni alcoliche tradizionali.
Liquore fitoterapico artigianale
Preparazione derivata dalla macerazione della radice in alcol con eventuale aggiunta di zucchero o miele dopo filtrazione, lasciata maturare per alcune settimane. Uso limitato e non standardizzato, più vicino a tradizioni erboristiche locali o sperimentali; non esistono dati clinici specifici su efficacia e sicurezza di questa forma.
Le preparazioni alcoliche consentono una migliore estrazione dei polifenoli rispetto alle forme acquose, ma presentano variabilità significativa nella concentrazione dei principi attivi e mancanza di standardizzazione farmacologica.
Peng W., Qin R., Li X., Zhou H., Botany, phytochemistry, pharmacology, and potential application of Polygonum cuspidatum Sieb. et Zucc., 2013
European Medicines Agency, Assessment Report on Reynoutria japonica rhizoma, 2016
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
Baur J.A., Sinclair D.A., Therapeutic potential of resveratrol, 2006
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Negli Stati Uniti viene prodotto un miele monoflora da questa pianta e viene chiamato impropriamente Miele di Bamboo.
Polygonum cuspidatum Siebold & Zucc., noto anche come “knotweed giapponese”, presenta un uso culinario limitato ma documentato soprattutto per i giovani germogli primaverili, che vengono raccolti quando sono ancora teneri.
I germogli freschi possono essere consumati previa cottura, con un sapore acidulo simile a quello del rabarbaro, dovuto alla presenza di acidi organici; vengono utilizzati in preparazioni semplici come contorni, saltati in padella o aggiunti a zuppe.
In alcune tradizioni culinarie asiatiche i giovani fusti vengono sbollentati per ridurre l’astringenza e poi impiegati in piatti a base di verdure o come ingrediente in preparazioni fermentate.
Il rizoma, pur essendo la parte più utilizzata in fitoterapia, non è comunemente impiegato in cucina per il sapore intenso e la composizione fitochimica più concentrata.
L’uso alimentare richiede cautela per la presenza di ossalati e composti fenolici, che possono risultare irritanti o indesiderati se consumati in quantità elevate, motivo per cui il consumo è generalmente occasionale e limitato ai tessuti giovani della pianta.
La polidatina è una molecola naturale che ha suscitato un notevole interesse nella ricerca scientifica per le sue molteplici proprietà benefiche. È un glucoside del resveratrolo, il che significa che è una forma di resveratrolo legata a una molecola di glucosio. Questa struttura la rende più idrosolubile e biodisponibile rispetto al resveratrolo puro, consentendole di essere assorbita e utilizzata più efficacemente dall'organismo.
Ecco un riassunto dei principali ambiti di studio scientifico sulla polidatina:
Proprietà e meccanismi d'azione
La polidatina esercita i suoi effetti principalmente attraverso le seguenti proprietà:
Antiossidante: È un potente scavenger di radicali liberi, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo, un fattore chiave nell'invecchiamento e in molte malattie croniche. Questo avviene anche tramite l'attivazione delle sirtuine, proteine coinvolte nella regolazione del metabolismo e della longevità.
Antinfiammatoria: Modula diverse vie di segnalazione infiammatorie, come la via NF-κB/NLRP3, riducendo la produzione di mediatori pro-infiammatori.
Anti-apoptotica: Aiuta a prevenire la morte cellulare programmata in condizioni di stress.
Questi meccanismi d'azione sono alla base dei potenziali benefici della polidatina in diverse condizioni patologiche.
Campi di applicazione e studi clinici
Gli studi sulla polidatina, sia in vitro che in vivo (su modelli animali e, in minor misura, studi clinici sull'uomo), suggeriscono un potenziale terapeutico in diverse aree:
Malattie cardiovascolari:
Cardioprotezione: Protegge il cuore dai danni ischemici e da altre forme di stress.
Riduzione del colesterolo: Studi su modelli animali hanno mostrato una riduzione dei livelli di colesterolo totale e LDL.
Funzione endoteliale: Può migliorare la funzione dell'endotelio (il rivestimento interno dei vasi sanguigni) e contribuire al mantenimento della pressione sanguigna.
Malattie neurodegenerative:
Neuroprotezione: Sono stati osservati effetti protettivi contro malattie come l'Alzheimer e il Parkinson, l'ictus e le lesioni del sistema nervoso centrale. La polidatina può migliorare le funzioni cognitive e ridurre i danni neuronali.
Malattie metaboliche:
Diabete mellito: Studi preliminari indicano un potenziale ruolo nella gestione del diabete di tipo 2, ad esempio attraverso la riduzione della glicemia a digiuno.
Obesità: La polidatina è oggetto di studio per i suoi effetti sul metabolismo lipidico.
Steatosi epatica (fegato grasso): Può essere utile nel prevenire l'infiammazione e il deposito di lipidi nel fegato.
Oncologia (Studi pre-clinici):
Numerosi studi in vitro hanno esplorato le proprietà antitumorali della polidatina, suggerendo un'attività antimutagena e la capacità di inibire la proliferazione cellulare e promuovere l'apoptosi in diverse linee cellulari tumorali (es. mieloma multiplo, osteosarcoma resistente alla doxorubicina, tumore al polmone non a piccole cellule).
Malattie infiammatorie e autoimmuni:
Dermatite atopica: Uno studio clinico open-label ha mostrato l'efficacia della polidatina (sia topica che in combinazione con terapia sistemica) nel ridurre il prurito e migliorare le lesioni cutanee in pazienti con dermatite atopica moderata-severa.
Malattie infiammatorie intestinali (es. IBS): Studi preliminari suggeriscono un potenziale nel sopprimere lo stress ossidativo e l'infiammazione intestinale.
Danno da radiazioni: Uno studio in vivo ha mostrato che la polidatina è in grado di alleviare le lesioni indotte dalle radiazioni.
Patologie articolari: Può proteggere la cartilagine articolare dai danni infiammatori e ossidativi.
Sindrome di Down:
Ricerche recenti, anche condotte dal CNR, suggeriscono che la polidatina possa contrastare alcuni deficit associati alla sindrome di Down, in particolare migliorando l'attività bioenergetica dei mitocondri e riducendo lo stress ossidativo nelle cellule.
Biodisponibilità e sicurezza
Un aspetto importante della polidatina è la sua maggiore biodisponibilità rispetto al resveratrolo. Il legame con il glucosio facilita il suo assorbimento e trasporto attivo all'interno delle cellule, dove può essere convertita in resveratrolo.
Per quanto riguarda la sicurezza, gli studi pre-clinici e alcune osservazioni in studi clinici non hanno finora evidenziato tossicità o effetti collaterali significativi. Tuttavia, è importante sottolineare che la maggior parte delle ricerche sono ancora a livello pre-clinico o in fasi iniziali di studi clinici, e sono necessarie ulteriori ricerche, in particolare studi clinici su larga scala, per confermare l'efficacia e la sicurezza della polidatina nell'uomo per le diverse condizioni.
In conclusione, la polidatina è una molecola promettente con un ampio spettro di attività biologiche, in particolare antiossidanti e antinfiammatorie. La ricerca scientifica sta esplorando attivamente il suo potenziale in diverse aree della medicina, ma sono ancora necessari ulteriori studi clinici rigorosi per definire appieno il suo ruolo terapeutico.
Bibliografia:
Pietrocola, F., et al. (2020). Polydatin in Health and Disease: A Comprehensive Review. Oxidative Medicine and Cellular Longevity, 2020, 8936098.
Li, H., et al. (2023). Polydatin: A promising multi-functional natural compound with diverse pharmacological properties. Biomedicine & Pharmacotherapy, 157, 114002.
Kao, C. L., et al. (2012). Polydatin protects against oxidative stress-induced apoptosis in human umbilical vein endothelial cells. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 60(33), 8196-8203.
Su, G., et al. (2015). Polydatin suppresses inflammatory responses by inhibiting NF-κB and MAPK pathways in LPS-stimulated macrophages. Cellular & Molecular Immunology, 12(6), 727-734.
Zhao, L., et al. (2015). Polydatin protects against myocardial ischemia/reperfusion injury by inhibiting endoplasmic reticulum stress-induced apoptosis. Journal of Cellular and Molecular Medicine, 19(5), 1017-1028.
Liu, M., et al. (2018). Polydatin attenuates cognitive dysfunction and neuroinflammation in an Alzheimer's disease mouse model. Neuroscience Letters, 674, 1-7.
Li, Y., et al. (2014). Polydatin ameliorates insulin resistance and hyperglycemia in diabetic rats via activation of AMPK pathway. Acta Pharmacologica Sinica, 35(10), 1269-1278.
Shi, S., et al. (2018). Polydatin inhibits proliferation and induces apoptosis in human multiple myeloma cells. Oncology Reports, 39(2), 527-534.
Wang, J., et al. (2020). Polydatin ameliorates atopic dermatitis via inhibiting oxidative stress and inflammation: A preliminary clinical study. Journal of Cellular and Molecular Medicine, 24(21), 12389-12398.
Carciofi, M., et al. (2022). Polydatin Rescues Oxidative Stress and Mitochondrial Dysfunction in Down Syndrome Cell Models. Antioxidants (Basel), 11(6), 1152.
Polygonum cuspidatum Siebold & Zucc., noto anche come Reynoutria japonica, è originario dell’Asia orientale ed è stato introdotto in Europa nel XIX secolo come pianta ornamentale, diventando successivamente una delle specie invasive più aggressive del continente.
La sua straordinaria capacità di crescita e rigenerazione deriva da un sistema rizomatoso estremamente sviluppato, capace di espandersi rapidamente e colonizzare ambienti diversi, anche in condizioni difficili.
Nella medicina tradizionale cinese la pianta è conosciuta come Hu Zhang ed è utilizzata da secoli per trattare infiammazioni, infezioni e disturbi circolatori, rappresentando una delle principali fonti naturali di resveratrolo.
Dal punto di vista fitochimico, Polygonum cuspidatum ha acquisito grande interesse scientifico proprio per il contenuto elevato di resveratrolo, un composto studiato per i suoi potenziali effetti antiossidanti, cardiovascolari e metabolici.
Una curiosità ecologica riguarda il fatto che la specie è in grado di alterare profondamente gli ecosistemi locali, competendo con la flora autoctona e modificando la biodiversità, motivo per cui in molti paesi è soggetta a controllo e gestione.
Nonostante il suo impatto ambientale negativo, la pianta rappresenta un esempio emblematico di come una specie invasiva possa avere contemporaneamente rilevanza farmacologica e interesse fitoterapico.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Zhang H, Yu CH, Jiang YP, Peng C, He K, Tang L, Protective effects of polydatin from Polygonum cuspidatum against carbon tetrachloride-induced liver injury in mice, PLoS One, 2012
Kimura Y, Okuda H, Resveratrol isolated from Polygonum cuspidatum root prevents tumor growth and metastasis, Journal of Nutritional Biochemistry, 2001