QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 01/04/2026
POLIO COMUNE Teucrium Polium L.
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Autore: erbeofficinali.org
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subsp. purpurescens
Autore A.Tucci
TOSSICITÀ ALTA *
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia: Sottofamiglia: Ajugoideae Tribù: Teucrieae
Camedrio polio, Camendrio di montagna,
Timo bianco, Polio primo, Polion, Felty Germander, Ezovion
Chamaedrys Polium (L.) Raf.
SUFFRUTICE AROMATICO CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E ERBACEI IN ALTO. FOGLIE PICCOLE, OPPOSTE, DA LANCEOLATE A OVATE, SPESSO INCISE O CRENATE, DI COLORE GRIGIO-BIANCASTRO PER LA PRESENZA DI UNA DENSA PELURIA. FIORI PICCOLI, BIANCHI O ROSEI, RIUNITI IN DENSI VERTICILLI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, FORMANTI UNA SPIGA TERMINALE. CALICE TUBULARE CON 5 DENTI. COROLLA BILABIATA CON LABBRO SUPERIORE RIDOTTO A DUE LOBI E LABBRO INFERIORE CON TRE LOBI. STAMI SPORGENTI. FRUTTO UN TETRACHENIO.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE), CON FIORI BIANCASTRI O ROSATI RIUNITI IN INFIORESCENZE
Predilige ambienti aridi e soleggiati. Si trova tipicamente in garighe, praterie sassose, pascoli secchi, pendii rocciosi, rupi calcaree e zone sabbiose costiere. Questa specie è adattata a suoli poveri, ben drenati, spesso calcarei o sassosi, e tollera condizioni di siccità prolungata. La sua distribuzione geografica è ampia, comprendendo gran parte dell'Europa meridionale, il Nord Africa, il Medio Oriente e l'Asia Minore, riflettendo la sua capacità di prosperare in climi mediterranei e submediterranei caratterizzati da estati calde e secche e inverni miti. In sintesi, l'habitat di Teucrium polium è rappresentato da terreni aperti, soleggiati e aridi, con suoli poveri e ben drenati, tipici di ambienti mediterranei e zone limitrofe.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
Stankovic M.S., Niciforovic N., Mihailovic V., et al., Chemical composition and biological activity of Teucrium polium, 2011
Abdelaziz M., et al., Phytochemical and pharmacological studies on Teucrium polium, 2014
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: sono documentati casi clinici e osservazionali di epatotossicità associati all’uso di Teucrium polium L., attribuiti alla presenza di diterpeni neo-clerodanici con potenziale epatotossico; i dati tossicologici includono segnalazioni di epatite acuta e danno epatico anche a dosi non elevate, confermati da studi farmacologici e clinici.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Teucrium polium L. sono disponibili numerosi studi in vitro e in vivo che suggeriscono attività antiossidanti, antinfiammatorie e ipoglicemizzanti, ma mancano studi clinici controllati robusti e coerenti sulla specie; le evidenze risultano eterogenee e non sufficienti per confermare un’efficacia terapeutica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche robuste che dimostrino in modo affidabile l’efficacia terapeutica di Teucrium polium L.; le evidenze cliniche disponibili sono limitate, eterogenee e non sufficienti per validare indicazioni terapeutiche.
Attività antiossidante documentata da numerosi studi in vitro e in vivo attribuita alla presenza di flavonoidi e composti fenolici
Attività antinfiammatoria osservata in modelli animali con riduzione di mediatori infiammatori
Effetto ipoglicemizzante evidenziato in modelli animali con riduzione della glicemia e miglioramento di parametri metabolici
Attività antimicrobica documentata in vitro contro diversi ceppi batterici e fungini
Attività spasmolitica e gastroprotettiva osservata in modelli sperimentali animali
Le evidenze derivano prevalentemente da studi in vitro e in vivo; la loro traslazione clinica è limitata e contrastata dal profilo tossicologico della specie
Nel 1999, il Comitato di esperti sulle sostanze aromatizzanti (CEFS) del Consiglio d'Europa ha raccomandato un TDI di 0,002 mg di teucrina A/kg di peso corporeo/giorno (corrispondente a 0,12 mg/kg di giorno per una persona di 60 kg) applicando un fattore di sicurezza di 200 a un livello senza effetti avversi osservato (NOAEL) di 0,4 mg/kg di peso corporeo/giorno. Il NOAEL è stato segnalato per l'epatotossicità osservata in uno studio di 13 settimane su ratti trattati con un estratto idroalcolico somministrato per via orale di T. chamaedrys L.
contenente 7130 mg/L di Teucrina A equivalente a un NOAEL di 56 mg/kg di peso corporeo/giorno di estratto derivato.
Inoltre, il CEFS ha raccomandato che Teucrina A non sia presente negli alimenti e
bevande, ad eccezione delle bevande alcoliche, per le quali è stato proposto un limite di 0,05 mg/kg per ogni 1% di alcol in volume.
Queste raccomandazioni sono state confermate dal CEFS nella sua 49a riunione (Consiglio d'Europa,
2001).
Non esistono normative comunitarie specifiche per Teucrina A negli alimenti.
In Francia tutti i preparati contenenti germander come fitoterapia erano vietati (CFR
172-510, 1992). Un'analoga decisione è stata presa dall'Italia (Ministero della Sanità, G.U. 181,
1996). Anche il Belgio ha vietato l'uso di "Teucrium chamaedrys" e "Teucrium polium L"
o le loro preparazioni nei prodotti alimentari (Arrêté Royale du 29 Août 1997) [Scientific Committee on Food SCF/CS/FLAV/FLAVOUR/18 Final - 11 marzo 2003]
Importanti ricerche sono state fatte su cavie animali nel trattamento di evidenti ulcere multiple. Dopo il trattamento con Teucrium polium, sono stati osservati più ri-epitelizzazione, proliferazione, iperplasia della mucosa, migrazione delle cellule epiteliali gastriche e diminuzione delle cellule infiammatorie. Il Teucrium polium ha ridotto gli indici delle ulcere di> 50% dopo una settimana,> 80% dopo 2 settimane e> 90% dopo 4 settimane.
L'effetto curativo con Teucrium polium può essere dovuto all'attività antiossidante insieme alla capacità di modulare la secrezione di mucina, la sintesi delle prostaglandine e l'espressione del recettore del fattore di crescita epidermico. Questi risultati insieme alle proprietà di non tossicità, fatto salvo l'accertamento degli effetti epatotossici, suggeriscono l'utilizzo del Camedrio polio come un promettente composto antiulcera. [Tratto da: http://antropocene.it/]
European Medicines Agency, Public statement on the risks associated with the use of Teucrium polium L., 2018
Stankovic M.S., Niciforovic N., Mihailovic V., et al., Chemical composition and biological activity of Teucrium polium, 2011
Abdelaziz M., et al., Phytochemical and pharmacological studies on Teucrium polium, 2014
Elinav E., et al., Association between consumption of Teucrium polium and hepatotoxicity, 2004
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
TEUCRIUM POLIUM È VIETATO PER USO INTERNO IN MOLTI PAESI UE A CAUSA DEL RISCHIO EPATOTOSSICO IMPREVEDIBILE E POTENZIALMENTE GRAVE. L'USO ESTERNO È SCONSIGLIATO PER IL RISCHIO DI ASSORBIMENTO SISTEMICO.
LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DIRETTE SU TEUCRIUM POLIUM L. DOCUMENTANO UN PROFILO DI SICUREZZA CRITICO, CON PARTICOLARE RILEVANZA PER LA TOSSICITÀ EPATICA; I DATI DERIVANO DA SEGNALAZIONI CLINICHE, STUDI OSSERVAZIONALI E INDAGINI FARMACOLOGICHE SUI DITERPENI NEO-CLERODANICI PRESENTI NELLA SPECIE.
EPATOPATIE ACUTE O CRONICHE PER RISCHIO DOCUMENTATO DI EPATOTOSSICITÀ DA DATI CLINICI E OSSERVAZIONALI, STORIA DI DANNO EPATICO FARMACO O FITOTERAPIA INDOTTO PER AUMENTO DEL RISCHIO DI RECIDIVA SUPPORTATO DA SEGNALAZIONI CLINICHE, IPERSENSIBILITÀ ALLA SPECIE DOCUMENTATA IN SEGNALAZIONI CLINICHE, GRAVIDANZA PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA E POSSIBILE TOSSICITÀ SISTEMICA DOCUMENTATA DA DATI FARMACOLOGICI, ALLATTAMENTO PER MANCANZA DI DATI CLINICI SPECIFICI E POTENZIALE TRASFERIMENTO DI METABOLITI TOSSICI
RISCHIO DI EPATOTOSSICITÀ ANCHE A DOSI NON ELEVATE DOCUMENTATO DA CASE REPORT CLINICI E STUDI OSSERVAZIONALI, POSSIBILE DANNO EPATICO IDIOSINCRATICO CON ANDAMENTO IMPREVEDIBILE SUPPORTATO DA EVIDENZE CLINICHE, PRESENZA DI DITERPENI NEO-CLERODANICI EPATOTOSSICI DIMOSTRATA DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI, NECESSITÀ DI MONITORAGGIO DELLA FUNZIONALITÀ EPATICA IN CASO DI USO ANCHE BREVE SUPPORTATA DA DATI CLINICI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI EPATOTOSSICI PER EFFETTO ADDITIVO DOCUMENTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE METABOLICHE EPATICHE PER AUMENTATA SUSCETTIBILITÀ DOCUMENTATA DA DATI CLINICI INDIRETTI, ASSENZA DI DOSAGGI SICURI DEFINITI SUPPORTATA DA VARIABILITÀ DEGLI EFFETTI TOSSICI OSSERVATI, POSSIBILE COMPARSA DI SINTOMI GASTROINTESTINALI E SISTEMICI ASSOCIATI A TOSSICITÀ EPATICA DOCUMENTATA IN SEGNALAZIONI CLINICHE, CONTROINDICAZIONE ALL’USO PROLUNGATO PER ACCUMULO DI METABOLITI TOSSICI SUPPORTATO DA DATI FARMACOLOGICI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco di parte aerea
Preparazioni in capsule o compresse ottenute dalla droga essiccata, talvolta standardizzate in flavonoidi totali. Posologia non definita in modo affidabile per mancanza di studi clinici; eventuali dosaggi empirici variano tra 200 e 500 mg al giorno, ma non sono considerati sicuri alla luce dei dati tossicologici.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione liquida ottenuta per macerazione in etanolo. Posologia tradizionale indicativa 20–30 gocce una o due volte al giorno; uso non raccomandato in fitoterapia moderna per il rischio documentato di epatotossicità.
Tintura madre di Teucrium polium
Preparazione ottenuta dalla pianta fresca secondo metodiche fitoterapiche classiche. Posologia simile agli estratti fluidi, ma priva di standardizzazione e non supportata da dati di sicurezza; uso fortemente limitato.
Polvere di droga essiccata
Somministrata in capsule o come polvere. Posologia tradizionale variabile tra 500 e 1000 mg al giorno; non raccomandata per il profilo tossicologico e l’assenza di dosaggi sicuri definiti.
Integratori fitoterapici
Non risultano integratori standardizzati diffusi e approvati contenenti Teucrium polium L. come ingrediente principale, a causa delle segnalazioni di epatotossicità e delle restrizioni d’uso in diversi contesti regolatori.
Preparazioni omeopatiche (Teucrium polium)
Rimedi ottenuti per diluizione e dinamizzazione della pianta, disponibili in diverse potenze. Posologia variabile secondo la pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno; non supportata da evidenze farmacologiche convenzionali e utilizzata per ridurre il rischio tossicologico associato alla droga.
European Medicines Agency, Public statement on the risks associated with the use of Teucrium polium L., 2018
Larrey D., et al., Hepatotoxicity of Teucrium polium, 1992
Elinav E., et al., Association between consumption of Teucrium polium and hepatotoxicity, 2004
Stankovic M.S., Niciforovic N., Mihailovic V., et al., Chemical composition and biological activity of Teucrium polium, 2011
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Teucrium polium
Preparazione tradizionale con 1–2 g di parte aerea essiccata in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’uso non è considerato sicuro in fitoterapia moderna a causa della documentata epatotossicità; non esistono dosaggi sicuri definiti supportati da evidenze cliniche.
Decotto leggero di Teucrium polium
Preparazione con 2–3 g di droga in 250 ml di acqua, ebollizione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzo tradizionale come digestivo e ipoglicemizzante; evidenze limitate a studi in vitro e in vivo, con rischio tossicologico rilevante che ne limita l’impiego.
Infuso combinato con Teucrium polium e Matricaria chamomilla L.
Preparazione con 1 g di Teucrium polium e 2 g di Matricaria chamomilla in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Indicazione tradizionale per disturbi gastrointestinali; evidenze farmacologiche per Matricaria chamomilla, mentre l’uso di Teucrium polium resta non raccomandato per sicurezza.
Infuso con Teucrium polium e Mentha piperita L.
Preparazione con 1 g di Teucrium polium e 1–2 g di Mentha piperita in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato tradizionalmente come digestivo; evidenze farmacologiche per Mentha piperita, mentre Teucrium polium presenta rischio epatotossico documentato.
Decotto con Teucrium polium e Salvia officinalis L.
Preparazione con 1 g di Teucrium polium e 1–2 g di Salvia officinalis in 250 ml di acqua, ebollizione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Uso tradizionale come tonico e antinfiammatorio; evidenze sperimentali per entrambe le specie ma con limitazioni significative per Teucrium polium dovute alla tossicità.
In tutte le formulazioni, l’impiego di Teucrium polium non è considerato sicuro secondo un approccio evidence based attuale, a causa del rischio documentato di epatotossicità anche a dosi tradizionali.
European Medicines Agency, Public statement on the risks associated with the use of Teucrium polium L., 2018
Larrey D., et al., Hepatotoxicity of Teucrium polium, 1992
Elinav E., et al., Association between consumption of Teucrium polium and hepatotoxicity, 2004
Stankovic M.S., Niciforovic N., Mihailovic V., et al., Chemical composition and biological activity of Teucrium polium, 2011
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale tradizionale con Teucrium polium
Nella tradizione mediterranea e mediorientale la parte aerea essiccata veniva talvolta macerata in vino bianco per ottenere una preparazione amara digestiva. Preparazione con 20–30 g di droga in 500 ml di vino, lasciata in macerazione per 10–14 giorni con agitazione periodica, quindi filtrata. Assunzione tradizionale limitata a 10–15 ml al giorno. Uso storico come tonico digestivo e stimolante epatico; non raccomandato in fitoterapia moderna per il rischio documentato di epatotossicità.
Tintura alcolica di Teucrium polium
Preparazione mediante macerazione della pianta in alcol etilico al 40–60 percento per 3–4 settimane, seguita da filtrazione. Posologia tradizionale 10–20 gocce una o due volte al giorno. Utilizzata storicamente come amaro tonico e per disturbi digestivi; attualmente non raccomandata per il profilo tossicologico, in particolare per il contenuto di diterpeni epatotossici.
Liquore amaro erboristico
Preparazione artigianale ottenuta dalla macerazione della pianta in alcol con successiva aggiunta di zucchero o miele e maturazione. Uso limitato a piccole quantità come digestivo. Non esistono dati clinici o farmacologici che supportino sicurezza ed efficacia; l’impiego è sconsigliato per il rischio epatotossico.
Le preparazioni alcoliche aumentano l’estrazione dei diterpeni neo-clerodanici responsabili della tossicità epatica, rendendo queste formulazioni particolarmente critiche dal punto di vista della sicurezza.
European Medicines Agency, Public statement on the risks associated with the use of Teucrium polium L., 2018
Larrey D., et al., Hepatotoxicity of Teucrium polium, 1992
Elinav E., et al., Association between consumption of Teucrium polium and hepatotoxicity, 2004
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
Stankovic M.S., Niciforovic N., Mihailovic V., et al., Chemical composition and biological activity of Teucrium polium, 2011
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Teucrium polium L., noto come camedrio polio o “felce di campo”, è una pianta tipica delle regioni mediterranee e mediorientali, dove cresce spontaneamente in ambienti aridi e sassosi, adattandosi a condizioni climatiche difficili.
Il genere Teucrium prende il nome da Teucro, leggendario re di Troia, a cui la tradizione attribuiva la scoperta delle proprietà medicinali della pianta.
Nella medicina tradizionale araba e persiana la specie è stata ampiamente utilizzata come rimedio digestivo, antinfiammatorio e ipoglicemizzante, diventando una delle piante officinali più impiegate nella fitoterapia popolare di queste regioni.
Durante il Medioevo e il Rinascimento, Teucrium polium era incluso tra le piante amare utilizzate per stimolare la digestione e come tonico generale, spesso presente negli erbari europei.
Una curiosità fitochimica rilevante riguarda la presenza di diterpeni neo-clerodanici, responsabili sia di alcune attività biologiche sia della tossicità epatica che ha portato alla progressiva esclusione della pianta dalla fitoterapia moderna.
Nonostante la sua lunga storia d’uso, Teucrium polium rappresenta oggi un esempio emblematico di pianta tradizionalmente impiegata ma rivalutata criticamente alla luce delle evidenze tossicologiche moderne.