PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN ROBUSTO RIZOMA LEGNOSO. PRESENTA GRANDI FOGLIE BASALI, INDIVISE, CON PICCIOLI SUCCULENTI E UNA LAMINA FOGLIARE A BASE CORDATA. I FIORI, DI COLORE GIALLO-VERDOGNOLO CHIARO, SONO PORTATI IN UNA PANNOCCHIA. IL FRUTTO È UN ACHENIO ALATO.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO (TARDA PRIMAVERA/ESTATE), CON PANNOCCHIE DI FIORI BIANCO-VERDASTRI
Originaria delle montagne Rila nella Bulgaria sudoccidentale, dove cresce spontaneamente in luoghi umidi e sassosi lungo i corsi d'acqua, tra i 1700 e i 2500 metri di altitudine. È l'unica specie del genere Rheum nativa esclusivamente in Europa. Tuttavia, è stata introdotta e a volte coltivata in altre parti d'Europa e in alcune altre regioni come copertura del suolo. Predilige terreni umidi, fertili e ben drenati, con esposizione al sole o mezz'ombra e può tollerare anche suoli argillosi pesanti.
Panossian A et al., Rhapontic rhubarb and its constituents, Phytomedicine, 2010
Nabavi SF et al., Stilbenes and their role in health, Pharmacological Research, 2015
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: dati tossicologici indicano buona tollerabilità per estratti standardizzati utilizzati in ambito clinico, mentre la presenza di derivati antrachinonici e ossalati nella droga non standardizzata introduce un potenziale rischio dose dipendente e forma dipendente; evidenze cliniche limitate ai preparati titolati e non estendibili ad altre forme di utilizzo della specie
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche disponibili limitate a estratti standardizzati di Rheum rhaponticum utilizzati per sintomi della menopausa con studi clinici controllati su preparati specifici; assenza di evidenze generalizzabili all’intera droga o ad altre forme estrattive; dati farmacologici coerenti con attività estrogeno-simile selettiva degli stilbeni
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività nel trattamento dei sintomi vasomotori della menopausa con indicazione su vampate di calore, sudorazioni e disturbi neurovegetativi. Studi clinici randomizzati controllati su estratti standardizzati di Rheum rhaponticum documentano una riduzione significativa dei sintomi rispetto al placebo, con buona tollerabilità; l’effetto è attribuibile a specifici estratti titolati e non è generalizzabile alla droga totale.
Attività modulante selettiva dei recettori estrogenici con indicazione nei disturbi menopausali. Studi clinici e farmacologici indicano un’azione estrogeno-simile selettiva senza effetti proliferativi significativi sull’endometrio nelle condizioni studiate; evidenza clinica limitata a preparati standardizzati specifici.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività estrogeno-simile selettiva mediata da stilbeni con affinità per i recettori estrogenici. Evidenza in vitro e supporto farmacologico da studi su estratti standardizzati; correlazione con effetti clinici osservati ma non completamente chiarita nei meccanismi molecolari.
Attività antiossidante con possibile indicazione nel contrasto allo stress ossidativo associato alla menopausa. Evidenza in vitro su componenti fenolici della specie; assenza di conferma clinica diretta su endpoint specifici.
Attività antiproliferativa su linee cellulari sensibili agli estrogeni. Evidenza in vitro su modelli cellulari; rilevanza clinica non dimostrata.
Uso storico e nella tradizione
Uso come regolatore dei disturbi femminili e del ciclo mestruale in ambito etnobotanico europeo.
Uso come rimedio digestivo amaro e tonico generale.
Uso come blando lassativo in alcune tradizioni locali, con variabilità legata alla composizione della droga.
European Medicines Agency, Assessment report on Rheum rhaponticum, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Rheum species, 2013
ESCOP Monographs, Rheum species, 2003
Heger M et al., Rhapontic rhubarb extract ERr 731 in menopausal symptoms, Menopause, 2006
Kaspar F et al., Efficacy and safety of ERr 731 in menopausal women, Planta Medica, 2008
Panossian A et al., Rhapontic rhubarb and its constituents, Phytomedicine, 2010
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE STABILITE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICAMENTE CONDOTTI SU RHEUM RHAPONTICUM L.; I DATI CLINICI DISPONIBILI RIGUARDANO ESTRATTI STANDARDIZZATI E NON RIPORTANO CONDIZIONI DI CONTROINDICAZIONE DEFINITE.
POSSIBILE ATTIVITÀ ESTROGENO-SIMILE SELETTIVA DEGLI ESTRATTI STANDARDIZZATI CON POTENZIALE INTERAZIONE SU TESSUTI SENSIBILI AGLI ESTROGENI; EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DERIVATA DA STUDI SU ESTRATTI SPECIFICI UTILIZZATI NEI DISTURBI MENOPAUSALI, CON LIMITATA ESTENSIONE AD ALTRE CONDIZIONI.
PRESENZA DI DERIVATI ANTRACHINONICI NELLA DROGA NON STANDARDIZZATA CON POSSIBILE EFFETTO LASSATIVO E IRRITATIVO INTESTINALE DOSE DIPENDENTE; EVIDENZA FARMACOLOGICA E SPERIMENTALE SU COSTITUENTI IDENTIFICATI NELLA SPECIE, CON ASSENZA DI CONFERMA CLINICA DIRETTA SU PREPARATI NON STANDARDIZZATI.
CONTENUTO DI OSSALATI CON POTENZIALE RISCHIO TEORICO DI FORMAZIONE DI CALCOLI IN SOGGETTI PREDISPOSTI; EVIDENZA CHIMICO-FARMACOLOGICA SULLA COMPOSIZIONE DELLA SPECIE, SENZA DATI CLINICI DIRETTI SPECIFICI SU RHEUM RHAPONTICUM.
LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE DISPONIBILI IN QUANTO LA MAGGIOR PARTE DEI DATI CLINICI RIGUARDA ESTRATTI STANDARDIZZATI SPECIFICI E NON È GENERALIZZABILE AD ALTRE FORME GALENICHE O ALL’USO TRADIZIONALE DELLA DROGA INTERA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco standardizzato da radice (ERr 731)
Preparazione sotto forma di estratto secco idroalcolico standardizzato derivato da Rheum rhaponticum, titolato in idrossistilbeni totali con prevalenza di raponticina e desossiraponticina. Il titolo funzionale è definito indirettamente dalla standardizzazione industriale dell’estratto ERr 731, in cui tali composti rappresentano oltre il novanta per cento della frazione attiva. La posologia clinicamente validata è pari a 4 mg al giorno di estratto secco, somministrato in dose unica giornaliera per il trattamento dei sintomi della menopausa. L’efficacia è documentata esclusivamente per questa specifica forma estrattiva e non è trasferibile ad altri estratti non standardizzati
Estratto secco titolato in stilbeni (preparazioni equivalenti non registrate)
Preparazioni fitoterapiche contenenti estratto secco di Rheum rhaponticum titolato in stilbeni o derivati della raponticina, non sempre equivalenti allo standard ERr 731. In assenza di standardizzazione sovrapponibile, non è possibile definire un titolo minimo universalmente valido per l’effetto terapeutico. La posologia viene generalmente adattata per equivalenza a circa 4 mg/die di estratto standardizzato, ma la variabilità compositiva limita l’affidabilità clinica. Evidenza indiretta e non sovrapponibile agli studi clinici controllati disponibili per ERr 731
Estratto fluido (idroalcolico)
Preparazione liquida ottenuta per estrazione idroalcolica della radice, contenente una miscela non standardizzata di stilbeni, antrachinoni e altri fenoli. Non esistono dati clinici controllati che definiscano un titolo efficace né una posologia validata per indicazioni terapeutiche specifiche. L’uso è limitato a contesti tradizionali o fitoterapici non standardizzati, con elevata variabilità farmacologica e scarsa trasferibilità dei dati clinici disponibili sugli estratti secchi standardizzati
Polvere di droga micronizzata in capsule
Preparazione costituita da radice polverizzata non standardizzata. Il contenuto in principi attivi varia significativamente in funzione della provenienza e del processo di lavorazione. Non esistono evidenze cliniche dirette che supportino un dosaggio efficace per indicazioni specifiche, né è possibile definire un titolo minimo di stilbeni o altri composti attivi. L’uso non è considerato equivalente agli estratti standardizzati impiegati negli studi clinici
Preparazioni omeopatiche
Preparazioni ottenute per diluizione e dinamizzazione della radice di Rheum rhaponticum secondo farmacopee omeopatiche. Le diluizioni comunemente utilizzate includono basse e medie potenze, senza presenza quantificabile di principi attivi. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche che consentano di definire un titolo o una posologia in termini fitoterapici; l’impiego è esclusivamente omeopatico
European Medicines Agency, Assessment report on Rheum rhaponticum, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Rheum species, 2013
Heger M et al., Efficacy and safety of ERr 731 in menopausal symptoms, Menopause, 2006
Shah J et al., Evaluation of the efficacy and safety of Rheum rhaponticum root extract ERr 731 for menopausal symptoms, Journal of Midlife Health, 2021
Dubey V et al., Efficacy evaluation of standardized Rheum rhaponticum root extract ERr 731 on symptoms of menopause, Journal of Biomedical Research, 2024
Kaszkin-Bettag M et al., Long-term toxicity studies in dogs support the safety of ERr 731, Food and Chemical Toxicology, 2008
Wober J et al., Activation of estrogen receptor beta by Rheum rhaponticum extract ERr 731, Journal of Steroid Biochemistry and Molecular Biology, 2007
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto di Rheum rhaponticum per uso tradizionale digestivo
Preparazione ottenuta utilizzando 0,5–1 g di radice essiccata in 150–200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta a leggero bollore per 10–15 minuti, quindi filtrata. Assunzione fino a una volta al giorno. L’impiego è limitato a uso tradizionale come amaro tonico e blando regolatore intestinale; non esistono evidenze cliniche dirette che supportino efficacia comparabile agli estratti standardizzati.
Infuso combinato per supporto digestivo con Gentiana lutea e Mentha piperita
Composizione con 0,5 g di Rheum rhaponticum, 1 g di radice di genziana e 1 g di foglie di menta piperita in 200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno prima dei pasti. La sinergia è basata su uso fitoterapico tradizionale e dati farmacologici sugli amari, senza evidenze cliniche specifiche sulla combinazione con Rheum rhaponticum.
Decotto lassativo blando associato con Foeniculum vulgare
Preparazione con 0,5–1 g di Rheum rhaponticum e 1–2 g di semi di finocchio in 200 ml di acqua, bolliti per 10 minuti. Assunzione occasionale serale. L’effetto è attribuibile principalmente alla presenza di derivati antrachinonici, ma per Rheum rhaponticum le evidenze sono limitate e non equivalenti ad altre specie di Rheum; l’uso deve essere prudente e non prolungato.
Infuso per disturbi menopausali con Salvia officinalis
Composizione con 0,5 g di Rheum rhaponticum e 1–1,5 g di foglie di salvia in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione si basa su coerenza farmacologica e uso tradizionale, ma l’efficacia clinica documentata per Rheum rhaponticum riguarda esclusivamente estratti standardizzati e non è trasferibile a infusi o decotti.
Decotto epatobiliare tradizionale con Taraxacum officinale
Preparazione con 0,5 g di Rheum rhaponticum e 2 g di radice di tarassaco in 200 ml di acqua, bolliti per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’indicazione deriva da uso tradizionale e proprietà note del tarassaco; non esistono evidenze dirette che supportino un effetto epatobiliare specifico di Rheum rhaponticum.
European Medicines Agency, Assessment report on Rheum rhaponticum, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Rheum species, 2013
ESCOP Monographs, Rheum species, 2003
Heger M et al., Efficacy and safety of ERr 731 in menopausal symptoms, Menopause, 2006
Kaszkin-Bettag M et al., Long-term toxicity studies in dogs support the safety of ERr 731, Food and Chemical Toxicology, 2008
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Tintura idroalcolica di Rheum rhaponticum
Preparazione ottenuta per macerazione della radice essiccata in soluzione idroalcolica al 45–60 per cento in rapporto droga solvente 1:5 o 1:10 per 7–14 giorni, seguita da filtrazione. Il contenuto estrattivo comprende stilbeni, antrachinoni e tannini in proporzioni variabili. La posologia tradizionale è compresa tra 10 e 30 gocce una o due volte al giorno come amaro digestivo o regolatore intestinale. Non esistono dati clinici controllati specifici per questa forma; l’uso è basato su farmacognosia comparata e tradizione delle specie di Rheum.
Preparazioni alcoliche composte tipo amaro o elisir
In ambito storico e liquoristico, la radice di Rheum rhaponticum è stata utilizzata come componente amaro in preparazioni alcoliche complesse insieme ad altre droghe digestive e aromatiche. La preparazione prevede macerazione in alcol di radice di Rheum rhaponticum 2–5 g insieme a botaniche amare e aromatiche in 500 ml di alcol a 40–60 gradi per 10–20 giorni, seguita da diluizione e filtrazione. L’uso è limitato a piccole dosi digestive dopo i pasti. L’impiego è documentato indirettamente da tradizioni erboristiche europee e dall’utilizzo delle radici di rabarbaro come droga amara, ma non esistono evidenze cliniche specifiche per Rheum rhaponticum in tali preparazioni.
European Medicines Agency, Assessment report on Rheum rhaponticum, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Rheum species, 2013
ESCOP Monographs, Rheum species, 2003
Kolodziejczyk-Czepas J, Liudvytska O, Rheum rhaponticum and Rheum rhabarbarum: a review of phytochemistry, biological activities and therapeutic potential, 2021
Vollmer G, Papke A, Zierau O, Treatment of menopausal symptoms by an extract from the roots of rhapontic rhubarb, 2010
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il nome “rhaponticum” deriva dal greco “rha” (rabarbaro) e “pontikon” (del Ponto), alludendo alla sua presunta origine nell’area del Mar Nero / Ponto Eusino. Nella storia della materia medica europea, R. rhaponticum è stato frequentemente confuso con il rabarbaro cinese (Rheum officinale, R. palmatum), molto più potente come lassativo. Questa confusione ha alimentato errori farmacologici e commerciali per secoli, con falsificazioni di prodotti e sostituzioni nella drogheria.
Fra XV e XIX secolo R. rhaponticum è stato uno dei rimedi più frequenti nelle farmacopee occidentali, apprezzato come: “purificante moderato” digestivo e
correttivo di mistura. Era considerato una versione più delicata del rabarbaro orientale, destinata soprattutto a bambini e soggetti deboli.
Nel Medioevo, il rabarbaro d’Oriente era più prezioso dello zafferano. Dato il costo elevatissimo delle importazioni, R. rhaponticum, coltivabile localmente, divenne un surrogato commerciale strategico, favorendo la diffusione della coltivazione in Europa centrale.
Si ritiene che sia stato introdotto in Europa dal Caucaso e dalla Siberia, con diffusione importante in Germania e Polonia, dove fu selezionato come pianta officinale con caratteristiche “temperate” rispetto ai rabarbari asiatici.
Nella medicina popolare, veniva considerato: amuleto contro “tossine del sangue”, rimedio per “languore del fegato”, ingrediente per liquori digestivi. Il suo uso era legato all’idea simbolica di purificare e armonizzare gli umori.
Per decenni si è creduto che fosse un “estrogeno vegetale provvidenziale”, portando a speculazioni e sperimentazioni in ginecologia.È stato usato storicamente nella preparazione di amari, bitter e vermouth, come correttivo amaricante e purgante leggero, spesso in combinazione con genziana, assenzio e angelica.
Oggi è una specie poco coltivata, destinata soprattutto a collezioni botaniche e piccoli produttori erboristici, mentre l’uso farmaceutico è dominato da estratti standardizzati di rabarbaro asiatico.