QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 05/04/2026
SALSOLA Salsola kali L.
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TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Chenopodiales Famiglia:
Sale di Deserto, Salsola, Prickly Saltwort, Russian Thistle, Salt Tree, Glasswort
Corispermum pilosum Raf., Kali australis (R.Br.) Akhani & Roalson, Kali soda Moench, Kali turgidum (Dumort.) Gutermann, Salsola acicularis Salisb., Salsola aptera Iljin, Salsola decumbens Lam., Salsola gmelinii Rouy, Salsola kali f. hirsuta Hornem., Salsola kali subsp. austroafricana Aellen, Salsola kali subsp. gmelinii (Rouy) R.C.V.Douin, Salsola kali var. angustifolia Fenzl, Salsola kali var. apula Ten., Salsola kali var. austroafricana Aellen, Salsola kali var. glabra Forssk., Salsola kali var. hirta Ten., Salsola kali var. hispida Forssk., Salsola kali var. hispida-polygama Forssk., Salsola kali var. kali, Salsola kali var. mixta W.D.J.Koch, Salsola kali var. monacantha Aellen, Salsola kali var. rosacea Moq., Salsola kali var. rosacea Pall., Salsola kali var. rubella Moq., Salsola kali var. spinosa (Lam.) Corb., Salsola kali var. vulgaris W.D.J.Koch, Salsola rosacea Cav., 1796, Salsola scariosa Stokes, Salsola spinosa Lam., Salsola turgida Dumort.
PIANTA ERBACEA ANNUALE, MOLTO RAMIFICATA FIN DALLA BASE, CON PORTAMENTO GLOBOSO E ASPETTO CESPUGLIOSO, ALTA GENERALMENTE 20–70 CM. I FUSTI SONO RIGIDI, STRIATI, SPESSO ARROSSATI, CON RAMI DIVERGENTI E SPINESCENTI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, LINEARI O FILIFORMI, CARNOSE NEI GIOVANI STADI, POI INDURITE E TERMINANTI IN UNA PUNTA SPINOSA; QUELLE INFERIORI SONO PIÙ LUNGHE, MENTRE LE SUPERIORI SONO PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE.
I FIORI SONO PICCOLI, SOLITARI O RIUNITI IN GLOMERULI ALL’ASCELLA DELLE FOGLIE, CON PERIANZIO A CINQUE TEPALI MEMBRANACEI CHE, A MATURITÀ DEL FRUTTO, SVILUPPANO APPENDICI ALARI TRASLUCIDE. GLI STAMI SONO GENERALMENTE CINQUE. L’OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON UN SOLO OVULO. IL FRUTTO È UN UTRICOLO CONTENENTE UN UNICO SEME LENTICOLARE. A MATURITÀ L’INTERA PIANTA SI DISSECCA E PUÒ STACCARSI DAL SUOLO ASSUMENDO IL TIPICO COMPORTAMENTO DI “TUMBLEWEED” PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA DEI SEMI.
ESTATE AUTUNNO, GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCASTRO ____VERDASTRO ____VERDE PALLIDO
SALSOLA KALI L. È UNA SPECIE TIPICA DEGLI AMBIENTI COSTIERI SABBIOSI E DELLE AREE ARIDE O SEMIARIDE CARATTERIZZATE DA SUOLI SCIOLTI, POVERI DI SOSTANZA ORGANICA E CON ELEVATA SALINITÀ. VEGETA PRINCIPALMENTE SU DUNE MARITTIME EMBRIONALI E MOBILI, SPIAGGE SABBIOSE, LITORALI DISTURBATI, MARGINI DI SALINE E TERRENI SALMASTRI DELL’ENTROTERRA, DOVE TOLLERA CONCENTRAZIONI SALINE ELEVATE GRAZIE A MARCATI ADATTAMENTI FISIOLOGICI ALOFITICI.
PREDILIGE SUBSTRATI BEN DRENATI, SABBIOSI O GHIAIOSO-SABBIOSI, FORTEMENTE ESPOSTI ALL’IRRAGGIAMENTO SOLARE E SOGGETTI A INTENSA EVAPORAZIONE. È SPECIE PIONIERA E NITROFILA, SPESSO ASSOCIATA A COMUNITÀ PSAMMOFILE E ALOFILE, CONTRIBUENDO ALLA STABILIZZAZIONE INIZIALE DELLE DUNE GRAZIE ALL’APPARATO RADICALE ESTESO. SI RINVIENE DAL LIVELLO DEL MARE FINO A BASSE ALTITUDINI INTERNE, SPECIALMENTE IN AREE DISTURBATE, COLTIVI ABBANDONATI E TERRENI RUDERALI ARIDI.
LA DISTRIBUZIONE È AMPIA NELLE REGIONI TEMPERATE E SUBTROPICALI, IN PARTICOLARE LUNGO LE COSTE MEDITERRANEE, ATLANTICHE E DEL MAR NERO, MA LA SPECIE SI È NATURALIZZATA IN MOLTE ALTRE AREE COSTIERE DEL MONDO, DOVE PUÒ COMPORTARSI DA INFESTANTE IN ECOSISTEMI SABBIOSI FRAGILI.
PARTI AEREE ESSICCATE DELLA PIANTA, RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA. SI IMPIEGANO IN PARTICOLARE I RAMI GIOVANI CON FOGLIE E SOMMITÀ FIORITE, CHE VENGONO ESSICCATI
Motivazione: dati tossicologici indicano la presenza di alcaloidi e l’elevato contenuto in sali minerali che possono determinare effetti indesiderati in caso di ingestione significativa; sono documentati effetti tossici in ambito veterinario e possibili disturbi gastrointestinali nell’uomo, con evidenze osservazionali e farmacologiche.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Salsola kali L. sono disponibili solo dati in vitro e in vivo animale limitati su attività antiossidante e potenziali effetti farmacologici generici; non esistono studi clinici controllati né un uso fitoterapico consolidato supportato da dati farmacologici specifici sulla specie, rendendo le evidenze insufficienti.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto ed affidabile proprietà terapeutiche di Salsola kali L. nell’uomo; l’uso fitoterapico non è supportato da evidenze cliniche moderne.
Attività antiossidante evidenza in vitro su estratti della pianta con presenza di flavonoidi e composti fenolici; rilevanza clinica non dimostrata.
Attività antimicrobica evidenza in vitro su estratti con attività verso batteri e microrganismi; dati preliminari senza applicabilità clinica definita.
Attività citotossica evidenza in vitro su linee cellulari; dato sperimentale senza implicazioni terapeutiche validate.
I dati disponibili risultano limitati, non sistematici e non supportati da modelli animali robusti o studi clinici, con elevata eterogeneità dei preparati.
Uso storico e nella tradizione
La specie è stata utilizzata in alcune tradizioni locali come pianta salina per uso alimentare e talvolta come rimedio empirico per disturbi digestivi o urinari.
È stata inoltre impiegata in contesti non strettamente fitoterapici come fonte di sali alcalini e nella produzione di soda vegetale.
Questi usi derivano da pratiche etnobotaniche e non costituiscono validazione scientifica secondo criteri moderni.
Ksouri R., Medicinal halophytes potential source of health promoting biomolecules with medical, nutraceutical and food applications, 2012
El-Bakatoushi R., Phytochemical and pharmacological studies on Salsola species, 2010
Gul B., Weber D.J., Plant responses to salinity in Salsola species, 1999
Flowers T.J., Colmer T.D., Salinity tolerance in halophytes, 2008
LE EVIDENZE DISPONIBILI SU SALSOLA KALI L. SONO LIMITATE E DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI E OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE, IN PARTICOLARE IN AMBITO VETERINARIO; NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULL’UOMO NÉ MONOGRAFIE UFFICIALI CHE NE DEFINISCANO L’USO FITOTERAPICO. IL PROFILO DI SICUREZZA RISULTA QUINDI INCOMPLETO E BASATO SU DATI INDIRETTI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA.
ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE DOCUMENTATE NELL’UOMO EVIDENZA CLINICA ASSENTE, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE ALLA SPECIE EVIDENZA FARMACOLOGICA GENERALE NON SPECIFICA
POSSIBILE TOSSICITÀ LEGATA ALL’ELEVATO CONTENUTO IN SALI MINERALI EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA, POSSIBILE EFFETTO IRRITATIVO GASTROINTESTINALE EVIDENZA FARMACOLOGICA, PRESENZA DI ALCALOIDI CON POTENZIALE ATTIVITÀ BIOLOGICA NON COMPLETAMENTE CARATTERIZZATA EVIDENZA IN VITRO, RISCHIO DI ACCUMULO DI SALI IN SOGGETTI CON COMPROMISSIONE RENALE EVIDENZA FARMACOLOGICA PLAUSIBILE, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO FITOCHIMICO IN FUNZIONE DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI EVIDENZA FARMACOGNOSTICA, ASSENZA DI DATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO EVIDENZA CLINICA ASSENTE, ASSENZA DI DATI SU USO PROLUNGATO EVIDENZA CLINICA ASSENTE, MANCANZA DI STANDARDIZZAZIONE DEI PREPARATI EVIDENZA DOCUMENTALE
Estratto secco di parti aeree di Salsola kali L.
Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica e successiva essiccazione, contenente sali minerali, flavonoidi e alcaloidi; non esistono standard ufficiali di titolazione né preparati fitoterapici riconosciuti.
Posologia non definibile secondo criteri evidence based; eventuali impieghi sono sporadici e non supportati da studi clinici.
Estratto fluido di Salsola kali L.
Preparazione liquida con rapporto droga estratto generalmente 1:1 ottenuta mediante estrazione idroalcolica.
Posologia non standardizzata e non supportata da evidenze cliniche; uso fitoterapico non documentato in modo affidabile.
Tintura madre di Salsola kali L.
Preparazione idroalcolica con rapporto droga solvente tipicamente 1:5 o 1:10.
Posologia non raccomandabile secondo approccio evidence based per assenza di dati clinici e presenza di potenziali rischi legati al contenuto in sali e alcaloidi.
Integratori a base di Salsola kali L.
Non risultano integratori standardizzati diffusi o riconosciuti contenenti la specie come ingrediente principale; eventuali prodotti sono marginali e non supportati da studi clinici.
Posologia non definibile per assenza di dati affidabili.
Preparazioni omeopatiche di Salsola kali L.
Disponibili in alcune farmacopee omeopatiche sotto forma di granuli o soluzioni a diverse diluizioni.
Posologia variabile secondo pratica omeopatica, ad esempio 3–5 granuli una o due volte al giorno; non esistono evidenze cliniche secondo criteri scientifici moderni.
Ksouri R., Medicinal halophytes potential source of health promoting biomolecules with medical, nutraceutical and food applications, 2012
El-Bakatoushi R., Phytochemical and pharmacological studies on Salsola species, 2010
Gul B., Weber D.J., Plant responses to salinity in Salsola species, 1999
Flowers T.J., Colmer T.D., Salinity tolerance in halophytes, 2008
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non sono documentate tisane, infusi o decotti a base di Salsola kali L. che possano essere considerati sicuri o raccomandabili secondo criteri di fitoterapia evidence based; la specie non presenta un uso fitoterapico consolidato e la composizione caratterizzata da elevato contenuto in sali minerali e presenza di alcaloidi rende non definibile un profilo di sicurezza per preparazioni acquose.
Le fonti etnobotaniche riportano un uso occasionale della pianta come alimento salino o come fonte di ceneri alcaline, ma non come rimedio fitoterapico strutturato sotto forma di tisane o decotti; tali impieghi non sono supportati da studi farmacologici o clinici pertinenti alla specie.
Non sono documentate formulazioni erboristiche sinergiche con altre piante basate su evidenze sperimentali o cliniche; eventuali associazioni risultano assenti nella letteratura scientifica e non consentono una valutazione del rapporto rischio beneficio.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Salsola kali L. presenta un uso culinario limitato e prevalentemente locale, legato alle giovani parti vegetative raccolte in fase precoce quando i tessuti risultano meno lignificati e meno concentrati in sali.
Le giovani foglie e germogli possono essere consumati previa bollitura in acqua, processo necessario per ridurre il contenuto salino e migliorare la palatabilità; dopo questo trattamento possono essere utilizzati in modo analogo a verdure spontanee, spesso come contorno o ingrediente in preparazioni miste.
In alcune tradizioni costiere e aride, la pianta è stata impiegata come alimento di sussistenza, sfruttando il suo carattere alofilo; tuttavia l’elevato contenuto in sali minerali e la presenza di composti secondari ne limitano l’uso alimentare continuativo.
Non esistono preparazioni gastronomiche codificate o diffuse nella cucina moderna basate su Salsola kali L., e il suo impiego resta occasionale, con necessità di trattamento preliminare per garantire sicurezza e accettabilità organolettica.
Salsola kali L. è storicamente nota come una delle principali piante responsabili del fenomeno delle cosiddette piante rotolanti, in quanto a maturità la parte aerea si distacca e viene trasportata dal vento favorendo la dispersione dei semi su ampie distanze, soprattutto in ambienti aridi e costieri.
La specie ha avuto un ruolo rilevante nella storia della produzione di soda vegetale, poiché le sue ceneri ricche di carbonati alcalini venivano utilizzate per la fabbricazione di vetro e sapone prima dell’avvento dei processi industriali moderni.
In ambito ecologico rappresenta una tipica specie alofila pioniera capace di colonizzare suoli salini e disturbati, contribuendo alla stabilizzazione dei substrati e alla successione vegetazionale in ambienti estremi.
È considerata una specie invasiva in diverse aree del mondo, in particolare in Nord America, dove è stata introdotta accidentalmente e si è diffusa rapidamente grazie alla sua elevata capacità di adattamento e dispersione.
Il nome comune tumbleweed, spesso associato nell’immaginario ai paesaggi desertici, deriva proprio dal comportamento di questa e di specie affini, che rotolando accumulano detriti e semi lungo il loro percorso.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Ksouri R., et al., Medicinal halophytes potential source of health promoting biomolecules with medical, nutraceutical and food applications, 2012
El-Bakatoushi R., et al., Phytochemical and pharmacological studies on Salsola species, 2010
Gul B., Weber D.J., Plant responses to salinity in Salsola species, 1999