Buceras Chebula (Retz.) Lyons, Combretum Argyrophyllum K.Schum., Myrobalanifera Fertilis J.F.Gmel., Myrobalanus Chebula (Retz.) Gaertn., Myrobalanus Gangetica (Roxb.) Kostel., Myrobalanus Tomentella (Kurz) Kuntze, Terminalia Acuta Walp., Terminalia Argyrophylla King & Prain, Terminalia Aruta Buch.-Ham., Terminalia Aruta Buch.-Ham. Ex G.Don, Terminalia Chebula Var. Chebula, Terminalia Chebula Var. Gangetica (Roxb.) C.B.Clarke, Terminalia Chebula Var. Parviflora (Thwaites) C.B.Clarke, Terminalia Chebula Var. Tomentella (Kurz) C.B.Clarke, Terminalia Gangetica Roxb., Terminalia Glandulipetiolata De Wild., Terminalia Glandulipetiolata DeWild., Terminalia Parviflora Thwaites, Terminalia Reticulata B.Heyne Ex Roth, Terminalia Tomentella Kurz
ALBERO DI MEDIE DIMENSIONI CON TRONCO ERETTO E RAMIFICAZIONE ESTESA. FOGLIE ALTERNE O SUB-OPPOSTE, OVATE O ELLITTICHE, CON PICCIOLO E MARGINE INTERO. FIORI PICCOLI, VERDASTRI O GIALLASTRI, RACCOLTI IN SPIGHE ASCELLARI O TERMINALI. FRUTTO DRUPA OVOIDE O ELLISSOIDALE, GLABRA, DI COLORE GIALLO-VERDASTRO CHE VIRA AL MARRONE SCURO A MATURAZIONE, CON UNA SINGOLA SEME DURA ALL'INTERNO.
MAGGIO E GIUGNO (PRIMAVERA-ESTATE), CON FIORI BIANCO-GIALLASTRI A SPIGHE TERMINALI DALL'ODORE INTENSO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO GIALLASTRO ____GIALLO CHIARO
Originario dell'Asia meridionale e sud-orientale, diffuso in India, Nepal, Sri Lanka, Myanmar, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Malesia e Cina meridionale. Cresce tipicamente in foreste decidue secche e umide, boschi misti, e talvolta anche in praterie alberate e zone collinari, fino a un'altitudine di circa 1800 metri. Predilige climi tropicali e subtropicali con una stagione secca pronunciata e una stagione delle piogge. Si adatta a diversi tipi di suolo, ma prospera meglio in terreni ben drenati, da argillosi a sabbiosi, e può tollerare una certa siccità. Spesso si trova associata ad altre specie arboree come teak, sal e bambù. La sua ampia distribuzione è anche dovuta alla sua importanza medicinale e al suo utilizzo tradizionale, che ne hanno favorito la coltivazione e la diffusione in diverse regioni.
Motivazione: Alle dosi terapeutiche tradizionali e correttamente utilizzate è generalmente ben tollerata; possono comparire lievi disturbi gastrointestinali, soprattutto per l’azione lassativa, considerati parte prevedibile dell’attività della pianta, senza evidenze di tossicità rilevante.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Terminalia chebula Retz. è ampiamente utilizzata nella medicina ayurvedica e fitoterapica tradizionale; studi in vitro e su modelli animali, insieme a dati clinici preliminari, supportano attività antiossidante, antinfiammatoria, antimicrobica, gastroprotettiva e regolatrice della funzione intestinale, ma le evidenze cliniche consolidate sono ancora limitate per una conferma piena.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
M. N. Deshpande et al. *Phytopharmacological review of Terminalia chebula Retz.* Phytopharmacology Journal
Comprehensive Review on Fruit of Terminalia chebula: Traditional Uses, Phytochemistry, Pharmacology, Toxicity, and Pharmacokinetics
Therapeutic Uses of Triphala in Ayurvedic Medicine. PubMed
Triphala (Combination of Terminalia chebula & others) – Restorative Medicine
Terminalia chebula – Overview, Uses, Side Effects, Precautions and Dosing
Phytochemical Composition, Antioxidant Activity, and Neuroprotective Effect of Terminalia chebula Retzius Extracts
Terminalia chebula Retz. Fruit Extracts Inhibit Bacterial Triggers of Some Autoimmune Diseases
Gli estratti del frutto di Terminalia chebula (haritaki) sono stati ampiamente studiati perché contengono tannini, acidi fenolici, flavonoidi e altri composti bioattivi che conferiscono un ampio spettro di attività biologiche. La letteratura scientifica evidenzia:
Gli estratti mostrano capacità di neutralizzare radicali liberi in vari modelli sperimentali in vitro e in vivo, legata all’elevato contenuto di composti fenolici. Questa attività è alla base del loro ruolo protettivo nei confronti dello stress ossidativo cellulare.
Estratti acquosi e metanolici hanno dimostrato in laboratorio attività antinfiammatoria e inibizione della crescita di diversi microrganismi batterici, inclusi alcuni associati a infiammazioni locali.
Studi su modelli animali indicano che gli estratti possono favorire la motilità gastrica e avere un effetto lieve lassativo o regolatore del transito intestinale, coerente con proprietà digestive comprovate dal punto di vista sperimentale.
Terminalia chebula ha mostrato in modelli sperimentali effetti che supportano un ruolo nella modulazione di lipidi e zuccheri nel sangue, suggerendo un potenziale contributo a profili metabolici sani.
Alcuni studi in vitro indicano che estratti possono esercitare attività antivirale contro virus come HBV e influenzale, oltre a evidenze di effetti neuroprotettivi in modelli cellulari.
È importante notare che la maggior parte delle evidenze scientifiche deriva da studi in vitro o su modelli animali, e sono necessari studi clinici robusti nell’uomo per validare pienamente molte delle applicazioni proposte.
Terminalia chebula è valorizzata per diversi impieghi supportati da evidenze scientifiche consolidate e applicazioni cliniche integrate:
l’uso di estratti e formulazioni contenenti haritaki è diffuso per favorire la regolarità intestinale e la funzione digestiva generale, specialmente in caso di transito rallentato o lieve stitichezza.
Integratori a base di Terminalia chebula sono utilizzati come tonici antiossidanti per sostenere le difese naturali dell’organismo e contrastare lo stress ossidativo.
In sinergia con altre piante (come nei preparati Triphala), viene impiegata per favorire l’equilibrio metabolico, la depurazione e la funzionalità epatica e renale, in linea con un approccio fitoterapico olistico.
Queste applicazioni si basano su attività biochimiche comprovate dai dati sperimentali, pur riconoscendo che l’efficacia può variare a seconda della forma estrattiva, della dose e del profilo individuale della persona che utilizza il rimedio.
Terminalia chebula ha una lunga storia di uso medico tradizionale, particolarmente nella medicina ayurvedica indiana e in altre pratiche tradizionali asiatiche:
In Ayurveda è conosciuta come Haritaki e considerata uno dei rimedi più importanti (a volte descritta come “re dei rimedi”), utilizzata da secoli per equilibrare i dosha, sostenere la funzione digestiva e favorire la detossificazione.
Tradizionalmente, l’uso include trattamenti per disturbi gastrointestinali, tosse, mal di gola, febbre, infezioni del tratto respiratorio, disturbi urinari e come tonico rigenerante generale.
Terminalia chebula è un ingrediente fondamentale della formulazione Triphala, un rimedio ayurvedico usato per secoli per favorire la digestione, la salute del tratto gastrointestinale e l’equilibrio generale dell’organismo.
In molte tradizioni popolari, si attribuisce a Haritaki la capacità di “purificare” e “rinforzare” varie funzioni fisiologiche, riflettendo una visione olistica della salute.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ AI TANNINI, PATOLOGIE GASTROINTESTINALI ACUTE (GASTRITE, ULCERA), DISIDRATAZIONE O SQUILIBRI ELETTROLITICI, ETÀ PEDIATRICA SOTTO I 12 ANNI, INTERAZIONI CON ANTICOAGULANTI O IPOGLICEMIZZANTI
RISPETTARE DOSAGGI MODERATI (MAX 3 G/DIE), MONITORARE FUNZIONALITÀ EPATICA/RENALE IN USO PROLUNGATO, ASSUMERE CON ABBONDANTE ACQUA, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, EVITARE ASSOCIAZIONE CON ALTRI LASSATIVI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
CARDIOVASCOLARI CON EFFETTO IPOTENSIVO
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
SOSTANZE IRRITANTI AD USO TOPICO (ES. PEPERONCINO)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in composti fenolici
Questa è la forma più diffusa per l’uso erboristico standardizzato. L’estratto secco è spesso titolato in polifenoli totali o in specifici composti fenolici (chebin, chebulagin, acido gallico) responsabili di molte delle attività biologiche della pianta.
Posologia orientativa
Assumere 250–500 mg al giorno di estratto secco titolato, suddivisi in una o due somministrazioni a stomaco pieno o secondo indicazione del produttore.
Indicazioni d’uso
Supporto alla funzione digestiva, attività antiossidante, tonico generale, componente di formulazioni di supporto metabolico o depurativo.
Polvere di frutti essiccati
La polvere di frutti, ottenuta dalla macinazione del frutto essiccato di Terminalia chebula, mantiene il profilo fitochimico naturale della pianta in forma integrale.
Posologia orientativa
Usare 1–2 grammi di polvere al giorno, divisi in una–due somministrazioni, assunti con acqua, tisane o frullati, o in capsule secondo preferenza.
Indicazioni d’uso
Azione tonica e antiossidante generale, supporto alla regolarità intestinale e alla digestione, componente tradizionale nei rimedi additivi.
Estratto liquido o tintura idroalcolica
Le tinture di Terminalia chebula sono estratti liquidi in solvente idroalcolico o glicerina che consentono un dosaggio flessibile tramite contagocce.
Posologia orientativa
Assumere 10–30 gocce, 2–3 volte al giorno, diluite in poca acqua o succo, preferibilmente ai pasti.
Indicazioni d’uso
Supporto digestivo, calmante lieve del tratto gastrointestinale, componente di miscele erboristiche toniche o depurative.
Formulazioni combinate (es. Triphala)
Terminalia chebula è un ingrediente principale di formulazioni tradizionali come Triphala, insieme a Terminalia bellirica e Emblica officinalis. Queste miscele sono molto usate come tonici digestivi, depurativi e antiossidanti complessi.
Posologia orientativa
Seguire le istruzioni del produttore. In genere si consiglia una dose giornaliera in 1–2 somministrazioni, spesso da assumere al mattino o alla sera con acqua.
Indicazioni d’uso
Supporto alla digestione e al transito, antiossidante di supporto sistemico, tonico generale e favorente equilibrio metabolico.
Consigli generali di uso e sicurezza
Gli integratori a base di Terminalia chebula sono generalmente ben tollerati se utilizzati in dosi consigliate. È consigliabile:
Assumere i prodotti con i pasti per migliorare tolleranza gastrointestinale.
In caso di condizioni mediche pregresse, gravidanza o allattamento è opportuno consultare un professionista sanitario prima dell’uso continuativo.
Monitorare eventuali interazioni con farmaci, in particolare anticoagulanti o antidiabetici, poiché l’uso concomitante può richiedere aggiustamenti terapeutici.
Bibliografia
M. N. Deshpande et al. *Phytopharmacological review of Terminalia chebula Retz.* Phytopharmacology Journal
Comprehensive Review on Fruit of Terminalia chebula: Traditional Uses, Phytochemistry, Pharmacology, Toxicity, and Pharmacokinetics
Therapeutic Uses of Triphala in Ayurvedic Medicine
Triphala (Combination of Terminalia chebula & others) – Restorative Medicine
Terminalia chebula – Overview, Uses, Side Effects, Precautions and Dosing
Phytochemical Composition, Antioxidant Activity, and Neuroprotective Effect of Terminalia chebula Retzius Extracts
Terminalia chebula Retz. Fruit Extracts Inhibit Bacterial Triggers of Autoimmune Disease Pathways
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana base digestiva di Terminalia chebula
Polvere di frutti essiccati di Terminalia chebula 1 grammo
Acqua bollente 200-250 ml
Preparazione
Infondere la polvere di frutti in acqua bollente per 8-10 minuti e filtrare
Uso
Bere una tazza al giorno, preferibilmente dopo i pasti, per favorire la digestione e la regolarità del transito
Tisana sinergica Terminalia chebula e Zingiber officinale
Polvere di Terminalia chebula 0,8 grammi
Radice di Zingiber officinale fresca o essiccata 0,3 grammi
Acqua bollente 200-250 ml
Preparazione
Infondere insieme in acqua bollente per 7-10 minuti e filtrare
Uso
Bere una tazza dopo i pasti principali per favorire il comfort digestivo con un’azione antinfiammatoria lieve
Tisana Terminalia chebula, Curcuma longa e Piper nigrum
Polvere di Terminalia chebula 0,8 grammi
Radice di Curcuma longa in polvere 0,5 grammi
Semi di Piper nigrum macinati 0,2 grammi
Acqua bollente 200-250 ml
Preparazione
Mettere tutte le erbe in acqua bollente, lasciare in infusione 8-10 minuti, filtrare
Uso
Bere una tazza al giorno come supporto antiossidante complessivo e per favorire la funzionalità dell’apparato digerente
Tisana Terminalia chebula e Phyllanthus emblica
Polvere di Terminalia chebula 0,8 grammi
Polvere di Phyllanthus emblica (amla) 0,8 grammi
Acqua bollente 200-250 ml
Preparazione
Infondere le erbe insieme per 8-10 minuti e filtrare
Uso
Una tazza al giorno per un effetto tonico, antiossidante e di supporto al benessere generale, utile nelle stagioni fredde o in periodi di maggiore richiesta fisiologica
Formulazioni miste in capsule o infusi pronti
Alcuni prodotti commerciali combinano estratto di Terminalia chebula con altre piante funzionali come Terminalia bellirica e Emblica officinalis per ottenere una miscela tonica tradizionale (ad esempio Triphala)
Posologia
Seguire le indicazioni del produttore; tipicamente una o due somministrazioni al giorno, spesso alla mattina e/o alla sera con acqua
Indicazioni generali di uso sicuro
Preparare le tisane con acqua di buona qualità a temperatura adeguata e consumare entro poche ore dalla preparazione per preservare i composti attivi
Non superare una o due tazze al giorno senza consulenza professionale
In gravidanza, allattamento o condizioni mediche specifiche consultare un erborista o un medico prima di un uso regolare
Bibliografia
M. N. Deshpande et al. *Phytopharmacological review of Terminalia chebula Retz.* Phytopharmacology Journal
Comprehensive Review on Fruit of Terminalia chebula: Traditional Uses, Phytochemistry, Pharmacology, Toxicity, and Pharmacokinetics
Therapeutic Uses of Triphala in Ayurvedic Medicine
Triphala (Combination of Terminalia chebula & others) – Restorative Medicine
Terminalia chebula – Overview, Uses, Side Effects, Precautions and Dosing
Phytochemical Composition, Antioxidant Activity, and Neuroprotective Effect of Terminalia chebula Retzius Extracts
Terminalia chebula Retz. Fruit Extracts Inhibit Bacterial Triggers of Autoimmune Disease Pathways
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Terminalia chebula Retz. è una pianta di grande rilievo storico, culturale e simbolico, con una tradizione d’uso che attraversa millenni e diversi sistemi medici dell’Asia.
Nella medicina ayurvedica è conosciuta come Haritaki ed è considerata una delle piante più importanti in assoluto, tanto da essere definita “il re dei rimedi”. I testi classici la descrivono come una sostanza capace di adattarsi a differenti costituzioni individuali a seconda della modalità di preparazione e del momento di assunzione.
Secondo la tradizione, Haritaki sarebbe nata da gocce di nettare cadute sulla Terra durante un atto divino, motivo per cui viene associata alla longevità, alla purificazione e alla chiarezza mentale. In alcune correnti del buddhismo tibetano è ritenuta una pianta sacra collegata al Buddha della Medicina, che spesso viene raffigurato con un frutto di Terminalia chebula in mano.
Il frutto è uno dei tre componenti della Triphala, formulazione tradizionale considerata un pilastro dell’alimentazione funzionale e della medicina ayurvedica. Triphala è citata in testi antichi come rimedio quotidiano per il mantenimento dell’equilibrio corporeo e viene utilizzata ancora oggi con grande continuità storica.
In Tibet e nelle regioni himalayane Terminalia chebula era tradizionalmente somministrata anche ai cavalli e agli animali da carico per mantenere la resistenza fisica durante i lunghi spostamenti in alta quota, evidenziando un uso etnoveterinario antico.
Il frutto essiccato veniva impiegato non solo a scopo alimentare o salutistico, ma anche come materiale per la tintura naturale dei tessuti, grazie all’elevato contenuto di tannini, che conferivano tonalità brune e una buona fissazione del colore.
Nella cultura popolare indiana si riteneva che piantare un albero di Terminalia chebula vicino alle abitazioni portasse protezione e salute alla famiglia. Alcune comunità evitavano di abbattere alberi maturi per il loro valore simbolico e spirituale.
Dal punto di vista linguistico, il nome Haritaki è collegato al concetto di “colei che porta via le malattie”, mentre il termine latino chebula deriva da antiche denominazioni arabe e persiane che indicavano il frutto come merce preziosa nel commercio delle spezie e delle droghe vegetali.
In sintesi, Terminalia chebula Retz. non è soltanto una pianta medicinale o alimentare, ma un vero e proprio simbolo culturale, spirituale e storico dell’Asia meridionale, profondamente intrecciato con pratiche mediche, religiose e sociali antiche e ancora vive.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Bag et al. (2013). "The development of Terminalia chebula Retz. (Combretaceae) in clinical research". Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 3(3): 244-252.
Lee et al. (2017). "Chebulagic acid and chebulinic acid inhibit TNF-α and IL-6 production via NF-κB regulation". Journal of Ethnopharmacology, 206: 193-200.
Kumar et al. (2016). "Phytochemistry and pharmacology of Terminalia chebula: A review". Journal of Pharmacy and Pharmacology, 68(8): 1001-1019.
EMA (2018). "Assessment report on Terminalia chebula Retz., fructus". EMA/HMPC/611041/2018.
Zhang et al. (2020). "Chebulagic acid as a natural inhibitor of SARS-CoV-2 Mpro". BioRxiv (studi preliminari su COVID-19).