QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 05/05/2026
VERONICA Veronica officinalis L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Lamiales
Famiglia Plantaginaceae
Genere Veronica
Specie Veronica officinalis
Famiglia:
Tè Svizzero, Tè D´Europa, Common Speedwell, Common Gypsyweed, Véronique Officinale, Bird's Eye, Common Gypsyweed, Common Speedwell, Erba Della Trinità, European Speedwell, Heath Speedwell, Occhi Della Madonna, Paul's Betony, Thé D'Europe, Veronica Comune, Veronica Medicinale
Basionimo: Veronica Officinalis, Cardia Officinalis (L.) Dulac, Veronica Allionii F.W.Schmidt, Veronica Allionii Var. Tournefortii Vill., Veronica Carquejana Samp., Veronica Depressa Kit. Ex Schult., Veronica Dryadis Schur, Veronica Guentheri Opiz, Veronica Hirsuta Hopkirk, Veronica Lanceolata Opiz, Veronica Mas Garsault, Veronica Muelleri Schrank, Veronica Muelleriana Vest, Veronica Muelleriana Vest Ex Schult., Veronica Officinalis F. Albiflora (G.Don) House, Veronica Officinalis F. Alpestris (Celak.) Hayek, Veronica Officinalis F. Glabrescens (Bolle) Hayek, Veronica Officinalis F. Monstrosa Svanlund, Veronica Officinalis F. Officinalis, Veronica Officinalis F. Spadana (Lej.) Hayek, Veronica Officinalis F. Tournefortii (F.W.Schmidt) Hayek, Veronica Officinalis Subsp. Alpestris (Celak.) Holub, Veronica Officinalis Subsp. Major Sennen Exsicc., Veronica Officinalis Var. Albiflora G.Don, Veronica Officinalis Var. Allionii Mert. & W.D.J.Koch, Veronica Officinalis Var. Alpestris Celak., Veronica Officinalis Var. Caespitosa Wallr., Veronica Officinalis Var. Carquejana (Samp.) Cout., Veronica Officinalis Var. Cyanea Richen, Veronica Officinalis Var. Glabra Bab., Veronica Officinalis Var. Glabrata Fristedt, Veronica Officinalis Var. Glabrescens Bolle, Veronica Officinalis Var. Glabrescens Merino, Veronica Officinalis Var. Guentheri Opiz, Veronica Officinalis Var. Hirsuta (Hook.) Bab., Veronica Officinalis Var. Major Sennen, Veronica Officinalis Var. Minor Gren., Veronica Officinalis Var. Minor Ortmann, Veronica Officinalis Var. Multicaulis Wallr., Veronica Officinalis Var. Nitidula Klett & Richt., Veronica Officinalis Var. Officinalis L., Veronica Officinalis Var. Silvestris Wallr., Veronica Officinalis Var. Spadana (Lej.) Dumort., Veronica Officinalis Var. Subarctica Schur, Veronica Officinalis Var. Submontana C.G.Westerl., Veronica Officinalis Var. Tournefortii (F.W.Schmidt) Rchb., Veronica Officinalis Var. Tournefortii (Vill.) Dumort., Veronica Officinarum Crantz, Veronica Plena Opiz, Veronica Plena Opiz Ex Schult., Veronica Repens Gilib., Veronica Setigera D.Don, Veronica Spadana Lej., Veronica Subarctica Schur, Veronica Tournefortii (Vill.) F.W.Schmidt, Veronica Tournefortii Vill., Veronica Vadiniensis R.Alonso, Lence, López Pach., Puente & Penas, Veronica Vulgaris Opiz
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI STRISCIANTI O ASCENDENTI, PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, OVATO-ELLITTICHE, DENTATE O CRENATE. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE AZZURRO-LILLA, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI DENSI. IL CALICE HA 4 SEPALI E LA COROLLA 4 LOBI. GLI STAMI SONO 2. IL FRUTTO È UNA CAPSULA COMPRESSA, CUORIFORME, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI.
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, ESTATE, CON PICCHI IN GIUGNO-LUGLIO. FIORI AZZURRO-LILLA IN RACEMI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____LILLÀ
Predilige ambienti aperti e luminosi, come prati, pascoli, boschi radi, margini forestali e bordi stradali. Cresce su suoli da acidi a neutri, ben drenati e moderatamente umidi, ma si adatta anche a substrati più poveri e sassosi. È una specie diffusa in gran parte dell'Europa, in Asia occidentale e naturalizzata in Nord America. In Italia è comune in tutte le regioni, dalle zone di pianura fino alla fascia montana.
European Medicines Agency, Assessment report on Veronica officinalis L., 2012
EMA HMPC, Community herbal monograph on Veronica officinalis L., 2012
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Blumenthal M. et al., The Complete German Commission E Monographs, 1998
ESCOP, ESCOP Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs, 2003
Sticher O., Natural Product Isolation and Structure Elucidation of Iridoid Glycosides, 1995
Harborne J.B., The Flavonoids Advances in Research Since 1986, 1994
Ganbaatar C. et al., Phytochemical constituents and biological activities of Veronica species, 2015
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano assenza di effetti avversi rilevanti alle dosi tradizionali, con evidenze derivanti da studi sperimentali su modelli animali e uso tradizionale prolungato senza segnalazioni cliniche significative di tossicità specifica per la specie
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: non sono disponibili studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche sulla specie; le evidenze sono limitate a studi in vitro e in vivo su modelli animali relativi ad attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica, oltre a uso etnobotanico tradizionale, senza conferma clinica diretta
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Veronica officinalis L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche secondo criteri evidence based; pertanto non esistono proprietà fitoterapiche validate clinicamente per la specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria con evidenza derivante da studi in vitro su estratti della pianta e modelli in vivo animale che mostrano riduzione di mediatori infiammatori; dati coerenti con la presenza di iridoidi e flavonoidi ma non confermati clinicamente.
Attività antiossidante con evidenza in vitro su estratti idroalcolici e acquosi caratterizzati da capacità di scavenging radicalico e inibizione dell’ossidazione lipidica; dati riproducibili ma limitati a sistemi sperimentali.
Attività antimicrobica antibatterica con evidenza in vitro su ceppi batterici standard, con attività moderata degli estratti totali; risultati variabili in funzione del solvente e non confermati in vivo clinico.
Attività astringente e lievemente cicatrizzante correlata alla presenza di tannini, supportata da plausibilità farmacologica e uso tradizionale consolidato, con dati sperimentali indiretti ma senza studi clinici specifici sulla specie.
Attività blandamente espettorante ed emolliente con evidenza derivante da uso fitoterapico documentato e correlazione con mucillagini e iridoidi; mancano studi sperimentali quantitativi specifici e dati clinici.
Uso storico e nella tradizione
Impiego nelle affezioni respiratorie lievi quali tosse e irritazioni delle vie aeree superiori.
Uso come coadiuvante nelle infiammazioni del cavo orale e della gola.
Impiego topico tradizionale per piccole irritazioni cutanee e come blando cicatrizzante.
Uso come depurativo e tonico amaro nella medicina popolare europea.
Impiego tradizionale in disturbi digestivi lievi e come coadiuvante nelle dispepsie.
European Medicines Agency, Assessment report on Veronica officinalis L., 2012
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Veronica officinalis L., 2012
ESCOP, ESCOP Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs, 2003
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Ganbaatar C. et al., Phytochemical constituents and biological activities of Veronica species, 2015
Kovaleva A.M. et al., Phenolic compounds and antioxidant activity of Veronica officinalis L., 2013
Stojković D. et al., Antibacterial activity of Veronica officinalis L. extracts, 2014
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE LIEVE IN SOGGETTI SENSIBILI IN RELAZIONE ALLA PRESENZA DI COMPOSTI AMARI E IRIDOIDI GLICOSIDICI; EVIDENZA DERIVATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DA OSSERVAZIONI SPERIMENTALI SU COSTITUENTI CHIMICI DELLA SPECIE, SENZA CONFERMA CLINICA DIRETTA.
USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON SUPPORTATO DA DATI SPECIFICI SULLA SPECIE; EVIDENZA ASSENTE, PERTANTO L’EVENTUALE IMPIEGO NON È VALUTABILE SECONDO CRITERI EVIDENCE BASED.
POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOCINETICHE TEORICHE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO PER PRESENZA DI FLAVONOIDI E COMPOSTI FENOLICI; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI IN VITRO NON SPECIFICI PER INTERAZIONI CLINICAMENTE DOCUMENTATE NELLA SPECIE.
ASSENZA DI DATI SU USO PROLUNGATO E SICUREZZA A LUNGO TERMINE; EVIDENZA LIMITATA PER MANCANZA DI STUDI TOSSICOLOGICI CRONICI SPECIFICI SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI PER VERONICA OFFICINALIS L.
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco titolato di VERONICA OFFICINALIS L. ottenuto dalle parti aeree con solventi idroalcolici. Le evidenze fitochimiche indicano come marker principali glicosidi iridoidi totali, in particolare aucubina e catalpolo, oltre a derivati fenolici come acteoside. Nei prodotti standardizzati disponibili in ambito fitoterapico il titolo tecnicamente plausibile per attività biologica è compreso tra 5% e 10% in glicosidi iridoidi totali, coerentemente con i profili fitochimici descritti. La posologia usuale, derivata da estratti secchi comparabili per droghe analoghe e dati disponibili, è di 200–600 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. Le evidenze sono limitate a studi in vitro e modelli sperimentali.
Estratto fluido (1:1) o estratto liquido idroalcolico standardizzato di VERONICA OFFICINALIS L. con titolo indicativo fino al 10% in glicosidi iridoidi totali. Questa forma è coerente con preparazioni tradizionali evolute e con dati riportati su estratti liquidi standardizzati. La posologia documentata è di 1–2 ml due volte al giorno, diluiti in acqua, con impiego prevalentemente per modulazione di processi infiammatori e digestivi sulla base di evidenze sperimentali e tradizionali integrate .
Tintura madre (rapporto droga:solvente 1:5 in etanolo circa 40–50%) di VERONICA OFFICINALIS L. ottenuta dalle parti aeree essiccate. Non esiste una titolazione universalmente standardizzata, ma il contenuto in iridoidi e polifenoli rappresenta il riferimento fitochimico. La posologia usuale è di 20–30 gocce due o tre volte al giorno. L’utilizzo è supportato da tradizione fitoterapica e da plausibilità farmacologica derivante dal contenuto in composti fenolici e iridoidi con attività biologica documentata in vitro.
Estratto secco nebulizzato o microincapsulato di VERONICA OFFICINALIS L. con standardizzazione su polifenoli totali espressi come equivalenti di acido gallico oppure su acteoside. Studi fitochimici mostrano contenuti elevati di polifenoli e flavonoidi correlati ad attività antiossidante e antimicrobica . Un titolo tecnicamente rilevante è compreso tra 10% e 20% in polifenoli totali. La posologia stimata è di 300–800 mg al giorno suddivisi, con livello di evidenza limitato a studi sperimentali.
Preparazioni topiche semisolide (gel, creme o unguenti) contenenti estratti glicolici o idroalcolici di VERONICA OFFICINALIS L. standardizzati in frazioni fenoliche. Le concentrazioni funzionali utilizzate in ambito fitocosmetico e dermofunzionale sono generalmente comprese tra 1% e 5% di estratto, sulla base di attività antinfiammatoria e cicatrizzante osservata in modelli sperimentali e uso tradizionale documentato.
Preparazioni omeopatiche di VERONICA OFFICINALIS L. (tintura madre e diluizioni successive quali D1–D6, fino a CH). L’impiego è esclusivamente basato su dottrina omeopatica e non su evidenze farmacologiche o cliniche dirette sulla specie. Non è definibile un titolo in principi attivi né una posologia farmacologica in senso fitoterapico.
Mocan A., Vodnar D.C., Vlase L., Crișan O., Gheldiu A.M., Crișan G., Phytochemical Characterization of Veronica officinalis L., V. teucrium L. and V. orchidea Crantz and Their Antioxidant and Antimicrobial Properties, 2015
Gründemann C., et al., Traditionally used Veronica officinalis inhibits inflammatory signalling pathways in human lung cells, 2013
Xue H., Chen K.X., Zhang L.Q., Li Y.M., Review of the Ethnopharmacology, Phytochemistry and Pharmacology of the Genus Veronica, 2019
Harput U.S., et al., Radical scavenging effects of different Veronica species, 2011
Nazlić M., et al., Phytochemical and biological activity studies of Veronica officinalis extracts, 2021
Horozić E., et al., Cytotoxic, antibacterial and antioxidant activity of Veronica officinalis extract, 2024
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di VERONICA OFFICINALIS L. per uso digestivo e coadiuvante nelle dispepsie funzionali. Si utilizzano 2–3 g di droga essiccata in 150 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per 10–15 minuti e filtrando accuratamente per eliminare le parti irritanti. Posologia di 2–3 somministrazioni al giorno dopo i pasti. L’impiego è supportato da tradizione fitoterapica consolidata e da dati sperimentali su attività antinfiammatoria e antiossidante dei costituenti polifenolici e iridoidi.
Infuso composto ad azione digestiva e stomachica con VERONICA OFFICINALIS L. 30%, Achillea millefolium 30%, Matricaria chamomilla 20% e Mentha × piperita 20%. Si impiegano 3 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, con infusione di 10 minuti. Posologia di 2–3 tazze al giorno. La combinazione è coerente con attività sinergiche documentate su modelli farmacologici per modulazione della motilità gastrointestinale e dell’infiammazione mucosale.
Infuso ad azione emolliente e per le vie respiratorie con VERONICA OFFICINALIS L. 25%, Althaea officinalis 35%, Malva sylvestris 25% e Plantago lanceolata 15%. Si preparano 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua bollente con infusione di 15 minuti. Posologia di 2–3 tazze al giorno. L’uso è basato su proprietà emollienti e protettive delle mucose, supportate da evidenze sperimentali per polisaccaridi e composti fenolici delle specie associate.
Decotto leggero di VERONICA OFFICINALIS L. per uso esterno in affezioni cutanee e irritazioni. Si utilizzano 5–10 g di droga in 250 ml di acqua, portando a ebollizione per 5–10 minuti e lasciando raffreddare e filtrando accuratamente. Applicazione sotto forma di impacchi o lavaggi 1–2 volte al giorno. L’utilizzo è coerente con dati sperimentali su attività antinfiammatoria e antimicrobica degli estratti.
Infuso composto per uso topico orale come collutorio con VERONICA OFFICINALIS L. 40%, Salvia officinalis 30% e Thymus vulgaris 30%. Si preparano 3 g della miscela in 150 ml di acqua bollente con infusione di 10–15 minuti. Utilizzo per sciacqui 2–3 volte al giorno dopo filtrazione accurata. L’associazione è giustificata da attività antimicrobiche e antinfiammatorie documentate per i costituenti fenolici e terpenici.
Infuso depurativo e diuretico lieve con VERONICA OFFICINALIS L. 30%, Taraxacum officinale 40% e Urtica dioica 30%. Si impiegano 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, con infusione di 10–15 minuti. Posologia di 2 tazze al giorno. L’indicazione è basata su uso tradizionale e supportata da dati sperimentali sulle singole specie per attività diuretica e modulazione metabolica.
Decotto composto per uso esterno cicatrizzante con VERONICA OFFICINALIS L. 30%, Calendula officinalis 40% e Hypericum perforatum 30%. Si utilizzano 10 g della miscela in 500 ml di acqua, bollendo per 10 minuti e filtrando. Applicazione locale 1–2 volte al giorno. L’uso è coerente con attività vulnerarie e antinfiammatorie documentate in letteratura sperimentale per le specie impiegate.
Mocan A., Vodnar D.C., Vlase L., Crișan O., Gheldiu A.M., Crișan G., Phytochemical Characterization of Veronica officinalis L., V. teucrium L. and V. orchidea Crantz and Their Antioxidant and Antimicrobial Properties, 2015
Gründemann C., et al., Traditionally used Veronica officinalis inhibits inflammatory signalling pathways in human lung cells, 2013
Xue H., Chen K.X., Zhang L.Q., Li Y.M., Review of the Ethnopharmacology, Phytochemistry and Pharmacology of the Genus Veronica, 2019
Harput U.S., et al., Radical scavenging effects of different Veronica species, 2011
Nazlić M., et al., Phytochemical and biological activity studies of Veronica officinalis extracts, 2021
European Medicines Agency, Assessment report on herbal substances containing iridoid glycosides, 2018
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Infuso alcolico / Tinture di Veronica officinalis
Preparazione di una tintura (alcolato)
Questa è la forma alcolica più tradizionale e diffusa per Veronica officinalis:
Ingredienti
Sommità fiorite e foglie di Veronica officinalis essiccate oppure fresche
Alcol etilico alimentare a 38–45 % vol (ad esempio grappa leggera o vodka)
Barattolo di vetro con chiusura ermetica
Procedimento
Tagliare finemente circa 20 g di erba secca o 40 g di erba fresca.
Mettere la pianta in un barattolo di vetro e coprire completamente con alcol a 38–45 % vol.
Chiudere ermeticamente e lasciare in macerazione in un luogo fresco e buio per circa 14 giorni, agitando ogni giorno.
Filtrare il liquido con un panno fine o garza e conservare in bottiglia scura.
Uso
Assumere 15–30 gocce diluite in poca acqua o tisana, 2–3 volte al giorno come coadiuvante nelle condizioni per cui si impiega la veronica (come supporto alle vie urinarie, irritazioni mucose lievi o funzione digestiva leggera).
Per uso topico (pelle irritata o lento guarigione), la tintura può essere diluita e applicata localmente su area interessata come frizione o impacco.
Questa preparazione riflette una macerazione alcolica erboristica tradizionale: l’alcol veicola molti costituenti liposolubili e conserva a lungo l’estratto, rendendolo utilizzabile sia internamente che esternamente a dosaggi sicuri.
Uso tradizionale dei preparati alcolici di Veronica officinalis
Le tinture a base di speedwell venivano impiegate nella tradizione erboristica europea come decongestionanti delle mucose, per favorire la funzione respiratoria e urinaria, grazie al loro profilo leggermente amaro e astringente.
Alcune tradizioni popolari raccomandano tali macerati per depurare il sangue o favorire la vitalità complessiva, sebbene tali usi siano basati su esperienza popolare più che su evidenze cliniche.
Considerazioni di sicurezza
Le tinture sono alcoliche e vanno usate con moderazione; non sono indicate in gravidanza, allattamento o per persone con controindicazioni all’alcol.
Per uso interno, attenersi ai dosaggi consigliati; in caso di terapie concomitanti o condizioni cliniche specifiche, consultare un professionista sanitario.
Bibliografia
European Medicines Agency. *Assessment Report on Herbal Medicinal Products containing Veronica officinalis L.*
Vogl S., Picker P., Mihaly‑Bison J., et al. *Ethnopharmacological overview of Veronica officinalis and related species.*
Traditional and ethnobotanical records of *Veronica officinalis* medicinal applications in European folk medicine.
HerbalTerra. *Veronica officinalis tincture and tea traditional preparations.*
HerbaZest Editorial Team. *Veronica officinalis herbal uses and alcohol preparations.*
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Considerata una pianta mellifera, sebbene non sia tra le principali specie da miele commerciali.
Colore: chiaro, da paglierino a leggermente ambrato.
Aroma: delicato, floreale, con leggere note erbacee.
Sapore: dolce ma delicato, con una punta di sapore erbaceo e leggermente aromatico; non intenso come miele di acacia o tiglio.
Consistenza: tipicamente liquido o leggermente cremoso a seconda della cristallizzazione naturale.
Proprietà funzionali: è ricco di zuccheri semplici, minerali in tracce e composti antiossidanti derivati dai fiori di veronica, che gli conferiscono un leggero effetto tonico e lenitivo.
Produzione: il miele si ottiene principalmente in zone dove la pianta cresce spontanea in prati e margini boschivi; gli apicoltori raramente lo raccolgono puro, ma può contribuire al miele multifloreale di alta montagna o dei prati naturali.
Le foglie giovani possono essere aggiunte crude in insalate miste, conferendo un aroma erbaceo delicato.
Possono essere tritate finemente e mescolate a salse, pesti o creme vegetali, apportando un gusto fresco e aromatico.
Usata in piccole quantità, può insaporire minestre leggere, brodi vegetali o risotti, senza coprire gli altri sapori.
Può essere inserita in ripieni vegetali o erbe aromatiche miste per torte salate e frittate.
Le sommità fiorite possono decorare dessert, gelati o mousse, conferendo un tocco estetico e un aroma delicato.
Può essere utilizzata per miele aromatizzato o sciroppi leggeri, da aggiungere a bevande, yogurt o dolci da forno.
Le foglie e i fiori sono delicati e vanno raccolti freschi in zone non trattate chimicamente.
L’uso in cucina è moderato, poiché un eccesso può conferire amaro e sapore erbaceo intenso.
Si combina bene con erbe come menta, melissa, timo, camomilla o tarassaco.
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
I rimedi popolari la impiegavano per problemi respiratori lievi, disturbi digestivi e come depurativo, soprattutto sotto forma di infuso o tintura alcolica.
Era considerata anche una pianta “tonica del sangue”, secondo le credenze erboristiche tradizionali.
Pianta spontanea dell’Europa e dell’Asia occidentale, predilige prati, margini boschivi e pascoli montani.
Cresce in ambienti con terreni ben drenati e soleggiati, spesso associata ad altre erbe officinali.
Appartiene alla famiglia Plantaginaceae, nonostante in passato fosse inclusa nelle Scrophulariaceae.
È caratterizzata da piccoli fiori azzurri o violacei a forma di stella, che attraggono api e altri insetti impollinatori, confermandone la funzione mellifera.
Il nome si riferisce al paragone che veniva fatto tra il fiore e l´impronta del viso di Cristo sul velo di Veronica.
In alcune regioni europee era usata in incantesimi e rituali popolari, per protezione o per favorire la fortuna.
Le foglie fresche venivano talvolta aggiunte a bagni o decotti per lenire piccoli disturbi cutanei o dare sollievo generale.