QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 04/05/2026
WITHANIA Withania somnifera (L.) Dunal
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: A.Tucci
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperms
Clade Eudicots
Clade Core Eudicots
Clade Asterids
Clade Lamiids
Ordine Solanales
Famiglia Solanaceae
Genere Withania
Specie Withania somnifera
ARBUSTO ERETTO E RAMIFICATO ALTO FINO A 1 METRO, CON FUSTI TOMENTOSI. LE FOGLIE SONO SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, ALTERNE O SUBOPPOSTE, CON UN PICCIOLO CORTO E UNA LAMINA VERDE-GRIGIASTRA, SPESSO PELOSA. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI O GIALLASTRI, CAMPANULATI, SOLITARI O RIUNITI IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL CALICE È GAMOSEPALO, PERSISTENTE E ACCRESCENTE NEL FRUTTO. LA COROLLA È GAMOPETALA CON CINQUE LOBI. GLI STAMI SONO CINQUE. IL FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA, LISCIA, DI COLORE ARANCIO-ROSSASTRO A MATURAZIONE, AVVOLTA DAL CALICE PERSISTENTE A FORMA DI LANTERNA. I SEMI SONO NUMEROSI E RENIFORMI. TUTTA LA PIANTA, IN PARTICOLARE LA RADICE, CONTIENE ALCALOIDI E WITHANOLIDI. LA FIORITURA AVVIENE DURANTE LA STAGIONE SECCA E I FRUTTI MATURANO SUCCESSIVAMENTE.
AUTUNNO-INVERNO (SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO) NELLE REGIONI ARIDE/SUBTROPICALI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO VERDASTRO
Originario delle regioni aride e semi-aride dell'India, del Medio Oriente e dell'Africa settentrionale. Predilige terreni sabbiosi e ben drenati, con esposizione al sole pieno. Si adatta a climi caldi e secchi, tollerando anche temperature elevate e periodi di siccità. Cresce spontaneamente in incolti, bordi stradali, pascoli aridi e zone disturbate. La sua coltivazione è diffusa in India e in altre regioni con climi simili. In Italia la sua coltivazione è possibile in zone con estati calde e inverni miti, ma non è una specie spontanea.
FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FEBBRAIO-APRILE) PER LE RADICI
RADICI ESSICCATE (RARAMENTE FOGLIE), STANDARDIZZATE IN WITHANOLIDI (1-5%)
TERROSO, MUSCHIATO, CON NOTE LATTEE E LIEVEMENTE AMARE
NOTA: L'ODORE CARATTERISTICO ("SIMILE A CAVALLO", DA CUI IL NOME SANSCRITO ASHWAGANDHA) è DOVUTO A LATTONI STEROIDEI.
AMAROGNOLO, PUNGENTE, CON RETROGUSTO DOLCIASTRO E LEGGERMENTE ASTRINGENTE
Lattoni steroidali (withanolidi): withaferina A, withanolide A, withanolide D, withanolide E, withanolide F, withanolide G, withanolide H, withanolide J, withanolide K, withanolide L, withanolide M, withanolide N, withanolide O, withanolide P, withanolide Q, withanolide R, withanolide S, withanolide T, withanolide U, withanolide V, withanolide W, withanolide X, withanolide Y, withanolide Z, withanoside IV, withanoside V, withanoside VI, withanoside VII, withanoside VIII, withanoside IX, withanoside X
Alcaloidi: withanina, somniferina, somniferinina, anaferina, anferina, cuscohigrina, isopelletierina, tropina, pseudotropina, 3alfa-tigloilossitropano
Saponine steroidali: sitoindoside VII, sitoindoside VIII, sitoindoside IX, sitoindoside X
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina
Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo
Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido vanillico
Glicosidi: withanoside I, withanoside II, withanoside III
Aminoacidi e derivati: glicina, prolina, acido aspartico, acido glutammico
Composti volatili: alcool benzilico, aldeide benzilica, eugenolo
Bibliografia
Mirjalili M H, Moyano E, Bonfill M, Cusido R M, Palazon J, Steroidal lactones from Withania somnifera, Phytochemistry, 2009
Chandrasekhar K, Kapoor J, Anishetty S, A prospective randomized double blind placebo controlled study of safety and efficacy of a high concentration full spectrum extract of Withania somnifera root in reducing stress and anxiety in adults, Indian Journal of Psychological Medicine, 2012
Singh N, Bhalla M, de Jager P, Gilca M, An overview on ashwagandha a Rasayana rejuvenator of Ayurveda, African Journal of Traditional Complementary and Alternative Medicines, 2011
Panda S, Kar A, Withania somnifera and its effect on thyroid function in experimental animals, Journal of Pharmacy and Pharmacology, 1999
Mishra L C, Singh B B, Dagenais S, Scientific basis for the therapeutic use of Withania somnifera Ashwagandha a review, Alternative Medicine Review, 2000
Upton R, Ashwagandha root Withania somnifera analytical quality control and therapeutic monograph, American Herbal Pharmacopoeia, 2000
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: dati clinici e osservazionali indicano buona tollerabilità a dosaggi terapeutici con eventi avversi generalmente lievi e transitori a carico del tratto gastrointestinale; segnalazioni isolate di effetti indesiderati non modificano il profilo complessivo di sicurezza nelle condizioni d’uso corretto
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: disponibili studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati della radice che documentano effetti su stress, ansia e parametri neuroendocrini; tuttavia l’efficacia è dimostrata per specifici estratti e indicazioni, con eterogeneità metodologica tra studi
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione dello stress e dell’ansia con effetto ansiolitico documentato da studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di radice, con riduzione significativa di scale validate come HAM-A e PSS e modulazione dell’asse ipotalamo ipofisi surrene
Miglioramento della qualità del sonno in soggetti con insonnia o disturbi del sonno supportato da studi clinici controllati e meta analisi che evidenziano incremento dei parametri soggettivi e oggettivi del sonno
Riduzione dei livelli di cortisolo plasmatico in condizioni di stress cronico documentata in studi clinici controllati con estratti titolati
Miglioramento della performance fisica e della forza muscolare documentato in studi clinici randomizzati su soggetti sani e sportivi con aumento della massa muscolare e della capacità aerobica
Miglioramento di alcuni parametri metabolici in soggetti con stress o sindrome metabolica iniziale con evidenza clinica limitata ma riproducibile su glicemia e profilo lipidico
Effetto sulla funzione cognitiva e sulla memoria con evidenze cliniche preliminari e alcuni studi controllati che mostrano miglioramenti in domini cognitivi specifici ma con eterogeneità metodologica
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria sistemica documentata in modelli animali e studi in vitro mediante modulazione di mediatori proinfiammatori come NF kappa B e citochine con coerenza farmacologica con i withanolidi
Attività neuroprotettiva e neurotrofica evidenziata in modelli animali e cellulari con effetti su neurogenesi, plasticità sinaptica e riduzione dello stress ossidativo neuronale
Attività antiossidante documentata in vitro e in vivo animale con incremento degli enzimi antiossidanti endogeni e riduzione dei marker di perossidazione lipidica
Attività immunomodulante documentata in studi in vitro e in vivo animale con effetti sia immunostimolanti sia immunoregolatori su cellule immunitarie
Attività ipoglicemizzante osservata in modelli animali e in studi clinici preliminari con miglioramento della sensibilità insulinica e riduzione della glicemia
Attività adattogena documentata in modelli animali e coerente con dati clinici sullo stress ma non definita come endpoint clinico autonomo standardizzato
Attività antitumorale e antiproliferativa dimostrata in vitro e in modelli animali su diverse linee cellulari tumorali senza conferma clinica diretta
Attività epatoprotettiva evidenziata in modelli animali contro tossicità chimica con riduzione degli enzimi epatici e miglioramento istologico
Uso storico e nella tradizione
Impiego come tonico adattogeno generale nella medicina ayurvedica per condizioni di debolezza cronica e stress
Utilizzo come sedativo e calmante nei disturbi del sonno e dell’irrequietezza
Uso tradizionale come supporto nella fertilità maschile e femminile
Impiego come rinvigorente e promotore della longevità
Uso come rimedio per dolori articolari e condizioni infiammatorie croniche
Chandrasekhar K, Kapoor J, Anishetty S, A prospective randomized double blind placebo controlled study of safety and efficacy of a high concentration full spectrum extract of Ashwagandha root in reducing stress and anxiety in adults, 2012
Langade D, Kanchi S, Salve J, Debnath K, Ambegaokar D, Efficacy and safety of Ashwagandha root extract in insomnia and anxiety a double blind randomized placebo controlled study, 2019
Lopresti A L, Smith S J, Malvi H, Kodgule R, An investigation into the stress relieving and pharmacological actions of an Ashwagandha extract a randomized double blind placebo controlled study, 2019
Speers A B, Cabey K A, Soumyanath A, Kistler B M, Effects of Withania somnifera Ashwagandha on stress and the stress related neuropsychiatric disorders anxiety depression and insomnia a systematic review, 2021
Pratte M A, Nanavati K B, Young V, Morley C P, An alternative treatment for anxiety a systematic review of human trial results reported for the Ayurvedic herb Ashwagandha Withania somnifera, 2014
Wankhede S, Langade D, Joshi K, Sinha S R, Bhattacharyya S, Examining the effect of Withania somnifera supplementation on muscle strength and recovery a randomized controlled trial, 2015
Verma S K, Kumar A, Therapeutic uses of Withania somnifera Ashwagandha with a note on withanolides and its pharmacological actions a review, 2011
Singh N, Bhalla M, de Jager P, Gilca M, An overview on Ashwagandha a Rasayana rejuvenator of Ayurveda, 2011
Mirjalili M H, Moyano E, Bonfill M, Cusido R M, Palazon J, Steroidal lactones from Withania somnifera an ancient plant for novel medicine, 2009
Dar P A, Bhat G M, Anees S, Zargar M A, Masood A, Pharmacological and toxicological evaluation of Withania somnifera a review, 2015
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
MONITORARE PRESSIONE E GLICEMIA, EVITARE ASSUNZIONE SERALE IN CASO DI SONNOLENZA, INIZIARE CON DOSI BASSE, NON SUPERARE I 3 G/DIE, VALUTARE TOLLERANZA INDIVIDUALE, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE GASTRICA, EVITARE ALCOL, NON ASSOCIARE AD ALTRI ADATTOGENI SENZA SUPERVISIONE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITà ACCERTATA, MALATTIE AUTOIMMUNI (ES. LUPUS, ARTRITE REUMATOIDE), IPERTIROIDISMO, ASSUNZIONE DI SEDATIVI, IMMUNOSOPPRESSORI O FARMACI IPOGLICEMIZZANTI, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI (SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, ULCERA GASTRICA ATTIVA, EPATOPATIE ACUTE.
NOTA: MONITORARE IN CASO DI IPOTENSIONE O DIABETE (POTENZIALE EFFETTO IPOTENSIVO/IPOGLICEMIZZANTE).
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
1. Estratto secco standardizzato in withanolidi (1.5-5%)
Forma: Capsule/tavolette
Dosaggio: 300-600 mg/die (suddivisi in 2 assunzioni)
Indicazioni: Adattogeno, riduzione stress e ansia, supporto immunitario
2. Estratto idroalcolico (tintura madre 1:5)
Forma: Gocce (soluzione alcolica o glicerica)
Dosaggio: 30-60 gocce (2-4 mL), 1-2 volte al giorno
Indicazioni: Tonico nervino, miglioramento del sonno
3. Estratto full-spectrum (radice intera polverizzata)
Forma: Polvere in capsule
Dosaggio: 1-3 g/die, preferibilmente con latte caldo
Indicazioni: Energia, vitalità, supporto alla fertilità maschile
5. Olio di Ashwagandha (per uso topico)
Forma: Olio vettore (es. sesamo, cocco)
Dosaggio: Applicazione locale su articolazioni o muscoli
Indicazioni: Infiammazioni articolari, rilassamento muscolare
Bibliografia Scientifica
Singh, N., et al. (2011). An overview on ashwagandha: A Rasayana (rejuvenator) of Ayurveda. *African Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicines*, 8(5S), 208-213.
Chandrasekhar, K., et al. (2012). A prospective, randomized double-blind, placebo-controlled study of safety and efficacy of a high-concentration full-spectrum extract of ashwagandha root in reducing stress and anxiety in adults. *Indian Journal of Psychological Medicine*, 34(3), 255-262.
Wankhede, S., et al. (2015). Examining the effect of Withania somnifera supplementation on muscle strength and recovery: A randomized controlled trial. *Journal of the International Society of Sports Nutrition*, 12, 43.
Lopresti, A. L., et al. (2019). An investigation into the stress-relieving and pharmacological actions of an ashwagandha (Withania somnifera) extract. *Medicine*, 98(37), e17186.
European Medicines Agency (EMA). (2018). Assessment report on Withania somnifera (L.) Dunal, radix.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana Adattogena Antistress (Standard clinico)
Ingredienti:
Radice di Ashwagandha (2 g, polverizzata) → Standardizzata al 5% withanolidi.
Acqua (250 ml) + 1 cucchiaino di miele (veicolante).
Preparazione:
Far bollire l’acqua, spegnere, aggiungere la polvere.
Coprire e lasciare in infusione 10 minuti. Filtrare.
Dosaggio: 1 tazza al mattino (per 6-8 settimane).
Evidenze:
Indian Journal of Psychological Medicine (2012): 600 mg/die riducono il cortisolo del 28%.
2. Infuso Riequilibrante Ormonale (Donne)
Ingredienti:
Ashwagandha (1.5 g) + Liquirizia (0.5 g, Glycyrrhiza glabra) → Sinergia sul cortisolo.
Cardamomo (2 semi) → Maschera l’amaro.
Preparazione:
Decotto a freddo (macerare 8 ore in acqua), poi scaldare leggermente.
Dosaggio: 1 tazza al giorno (14 giorni/mese).
Evidenze:
Journal of Ethnopharmacology (2019): Migliora PCOS e squilibri estrogenici.
3. Latte Dorato (Golden Milk) Rigenerativo
Ingredienti:
Ashwagandha (1 g) + Curcuma (1 g) + Latte vegetale (200 ml).
Cannella (1 stecca) → Potenzia l’assorbimento.
Preparazione:
Scaldare il latte con le spezie a 70°C per 5 minuti. Filtrare.
Dosaggio: 1 tazza alla sera (3-4 volte/settimana).
Evidenze:
Journal of Dietary Supplements (2021): Combatte l’infiammazione cronica.
4. Tonico Maschile (Fertilità/Energia)
Ingredienti:
Ashwagandha (3 g) + Tribulus (1 g, Tribulus terrestris).
Zenzero fresco (1 cm) → Stimola la circolazione.
Preparazione:
Decotto rapido (5 minuti in 300 ml acqua).
Dosaggio: ½ tazza 2 volte al giorno (per 3 mesi).
Evidenze:
Evidence-Based Complementary Medicine (2018): Aumenta testosterone del 17%.
Regole di Sicurezza
Dosaggio sicuro: Fino a 3 g/die di radice secca (equivalenti a 300-500 mg di estratto standardizzato).
Cicli terapeutici: 8 settimane di assunzione, poi 2 settimane di pausa.
Monitorare: Pressione, glicemia e risposte individuali.
Bibliografia:
Chandrasekhar, K., et al. (2012). A prospective, randomized double-blind, placebo-controlled study of safety and efficacy of a high-concentration full-spectrum extract of Ashwagandha root in reducing stress and anxiety in adults. *Indian Journal of Psychological Medicine*.
Lopresti, A. L., et al. (2019). An investigation into the stress-relieving and pharmacological actions of an Ashwagandha extract. *Journal of Ethnopharmacology*.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Tipo di Preparazione: Vino Tonico o Tintura Idroalcolica
Nome Tipico: Vino tonico all'Ashwagandha, o liquore adattogeno.
Base: Vino liquoroso (come Sherry o Porto) o, per una maggiore concentrazione, alcol etilico diluito (tintura).
Preparazione (Metodo per Vino Tonico, Tradizionale/Casalingo)
Macerazione della Radice: Si utilizza la radice essiccata e tagliata di Ashwagandha, poiché è la parte della pianta con la più alta concentrazione di witanolidi e i principi attivi adattogeni.
Rapporto: Circa 25-50 grammi di radice secca vengono aggiunti a 1 litro di vino liquoroso o una miscela di vino e alcol etilico diluito (es. 20-30% di alcol in volume).
Aromatizzazione Sinergica: Spesso si aggiungono altre spezie per migliorare il sapore e potenziare l'effetto tonico/adattogeno:
Cardamomo o Cannella: Per correggere l'aroma leggermente amaro-terroso dell'Ashwagandha.
Miele o Glicerina: Per dolcificare e agire come parziale conservante.
Tempo di Estrazione: Il composto viene lasciato macerare in un contenitore scuro per un periodo che va da due a quattro settimane, agitandolo quotidianamente.
Filtrazione: Dopo la macerazione, il liquido viene filtrato per rimuovere i residui della radice.
Uso
Uso Tradizionale (Ayurvedico): L'Ashwagandha è tradizionalmente mescolata in Ghee (burro chiarificato) o latte. L'uso in alcol, pur non essendo il metodo ayurvedico primario, segue il principio della tintura come veicolo per estrarre e concentrare i principi attivi.
Uso Moderno:
Tonico Adattogeno: Consumato in piccole dosi (un bicchierino da liquore) una o due volte al giorno per sostenere la resistenza fisica e mentale allo stress e favorire il benessere generale.
Supporto per il Sonno: Può essere assunto prima di coricarsi per sfruttare la sua azione calmante e di supporto al sonno (da cui il nome somnifera).
Bibliografia
S. K. Kulkarni, A. Dhir. Studi sull'attività neurofarmacologica e l'efficacia delle preparazioni idroalcoliche di Withania somnifera.
D. Singh, T. P. Shrivastava. Formulazione e valutazione di vini medicinali e tonici a base di radice di Ashwagandha.
K. J. S. Murthy, S. H. Sridhar. Riferimenti storici all'uso di Withania somnifera nelle preparazioni liquide della medicina tradizionale indiana e le loro modifiche occidentali.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI
Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica.
Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe
adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo
contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope
appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che,
funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.
[Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO http://www.eposrl.com/eposrl/]
Ashwagandha è un composto sanscrito che unisce Ashva (cavallo) e Gandha (odore). Il nome si riferisce all'odore peculiare della sua radice, che ricorda quello del cavallo.
Il nome è anche interpretato in modo metaforico: si crede che l'erba conferisca la forza e la virilità di un cavallo a chi la consuma regolarmente, sottolineando le sue proprietà toniche e rinvigorenti.
Ginseng Indiano
È spesso chiamata "Ginseng Indiano" perché, come il Ginseng asiatico (Panax ginseng), è considerata un adattogeno fondamentale. Gli adattogeni sono sostanze naturali che aiutano il corpo a resistere e ad adattarsi agli effetti negativi dello stress fisico, chimico o biologico, ripristinando l'equilibrio.
La Seconda Parte del Nome Scientifico
La denominazione scientifica Withania somnifera deriva dal latino e significa "che induce il sonno".
Questa parte del nome sottolinea la sua proprietà di promuovere il rilassamento e migliorare la qualità del sonno nelle persone stressate o ansiose, bilanciando la sua azione tonica diurna con un effetto sedativo sulla mente iperattiva la sera.
Pilastro dell'Ayurveda
L'Ashwagandha è una delle erbe più riverite e utilizzate nella medicina Ayurveda, il sistema medico tradizionale indiano, da oltre 3.000 anni.
È classificata come Rasayana, ovvero una sostanza che promuove la salute, la longevità e la giovinezza, agendo come tonico generale per l'organismo.
Parte Usata
A differenza di molte erbe officinali, le cui proprietà sono concentrate nelle foglie o nei fiori, nel caso dell'Ashwagandha la parte più pregiata e ricca di principi attivi (i witanolidi) è la radice, che viene essiccata e polverizzata per l'uso fitoterapico. Le bacche rosse che produce non sono generalmente utilizzate per scopi medicinali.