QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 26/04/2026
GINEPRO Juniperus communis L.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Juniperus communis
Gieneprino - (oasi nat. Sardegna)
Autore: A.Tucci
Ginepro con Elicriso
Autore: A.Tucci
Photo by Dave Powell
Foto modificata per uso didattico. Originale da ITIS di Tecnica Agraria Arrigo Serpieri - Bologna
Foto modificata per uso didattico. Originale dell'Università di Lione
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA BUONA
++
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheofite
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Cupressaceae
Sottofamiglia Cupressoideae
Genere Juniperus
Specie Juniperus communis
Juniperus Caucasica Fisch. Ex Godr., Juniperus Communis F. Alopecuroides Laest., Juniperus Communis F. Alopecuroides Laest. Ex Wittr., Juniperus Communis F. Viminalis Sylvén, Juniperus Communis Var. Stricta Endl., Juniperus Depressa Raf. Ex McMurtry, Juniperus Reflexa Godr.
Altre Varietà:
Juniperus Communis Nothosubsp. Guadarramica Rivas Mart., Juniperus Communis Var. Communis, Juniperus Communis Var. Depressa Pursh, Juniperus Communis Var. Kelleyi R.P.Adams, Juniperus Communis Var. Megistocarpa Fernald & H.St.John, Juniperus Communis Var. Nipponica (Maxim.) E.H.Wilson, Juniperus Communis Var. Saxatilis Pall.
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE, DI PORTAMENTO VARIABILE DA PROSTRATO A COLONNARE. LE FOGLIE SONO AGHIFORMI, PUNGENTI, DISPOSTE IN VERTICILLI DI TRE. È UNA SPECIE DIOICA, CON CONI MASCHILI PICCOLI E GIALLI CHE RILASCIANO POLLINE IN PRIMAVERA, E CONI FEMMINILI (GALBULI) GLOBOSI, INIZIALMENTE VERDI, CHE MATURANO IN 18 MESI DIVENTANDO BACCHE BLU-NERASTRE PRUINOSE CONTENENTI 1-3 SEMI. LA CORTECCIA È SOTTILE E BRUNO-ROSSASTRA, CHE SI SFALDA IN STRISCE. LE DIVERSE VARIETÀ PRESENTANO VARIAZIONI NELLA FORMA, DIMENSIONE E COLORE DELLE FOGLIE E DEL PORTAMENTO GENERALE.
APRILE MAGGIO GIUGNO (PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON IMPOLLINAZIONE ANEMOFILA
Essendo una conifera non produce fiori nel senso comune del termine (con petali). La sua riproduzione avviene tramite strobili (comunemente chiamati coni o pigne) distinti per sesso.
I colori descritti si riferiscono agli strobili nel periodo della "fioritura" (antesi).
Ha una vasta distribuzione nell'emisfero settentrionale, dalle regioni artiche alle zone temperate. Si adatta a una grande varietà di habitat, tra cui brughiere secche e sassose, pascoli alpini, boschi aperti, dune sabbiose costiere e foreste di conifere. Cresce su suoli poveri, ben drenati, sia acidi che calcarei, e tollera condizioni di siccità e freddo estremo. Le diverse varietà di Juniperus communis mostrano adattamenti specifici ai loro ambienti locali. Ad esempio, le varietà alpine sono spesso prostrate per resistere ai venti forti e alla neve, mentre le varietà di pianura possono essere più erette. La sua capacità di colonizzare terreni marginali e la sua resistenza lo rendono una specie importante in molti ecosistemi.
European Medicines Agency, Assessment report on Juniperus communis L., aetheroleum and fructus, 2011
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Juniperus communis, 2003
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Blumenthal M. et al., The Complete German Commission E Monographs, 1998
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: tossicità documentata a carico del rene con uso prolungato o dosaggi elevati degli oli essenziali e dei preparati della droga, evidenze farmacologiche e osservazionali; possibile irritazione renale e gastrointestinale con margine di sicurezza moderato alle dosi terapeutiche corrette
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati robusti specifici per la specie, ma presenza di dati farmacologici coerenti e riproducibili in vivo e in vitro sull’attività diuretica e carminativa degli oli essenziali delle bacche, oltre a un uso fitoterapico tradizionale consolidato documentato in monografie ufficiali
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche per Juniperus communis L. che confermino in modo diretto e univoco indicazioni terapeutiche nell’uomo
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività diuretica con indicazione nelle infezioni lievi delle vie urinarie e negli stati di ritenzione idrica documentata da studi in vivo su modelli animali e supportata da uso fitoterapico tradizionale coerente con dati farmacologici sui monoterpeni dell’olio essenziale
Attività antimicrobica con indicazione nel supporto alle infezioni delle vie urinarie e cutanee documentata da studi in vitro su batteri e miceti sensibili agli oli essenziali della specie
Attività digestiva e stomachica con indicazione nella dispepsia e nell’inappetenza supportata da uso fitoterapico consolidato e da dati farmacologici relativi alla stimolazione delle secrezioni digestive mediata dai principi amari e dall’olio essenziale
Attività carminativa con indicazione in meteorismo e dispepsia fermentativa supportata da uso tradizionale e plausibilità farmacologica dei composti volatili
Attività antinfiammatoria con indicazione in stati infiammatori lievi documentata da studi in vitro e in vivo animale su estratti e olio essenziale con riduzione di mediatori proinfiammatori
Attività antiossidante con possibile indicazione nello stress ossidativo documentata da studi in vitro su estratti ricchi in composti fenolici
Attività ipoglicemizzante con potenziale indicazione nel metabolismo glucidico documentata da studi in vivo su modelli animali con risultati non uniformi e non confermati clinicamente
Attività ipolipidemizzante con possibile indicazione nel metabolismo lipidico documentata da studi in vivo su modelli animali con evidenze preliminari e non confermate clinicamente
Uso storico e nella tradizione
Impiego nelle affezioni reumatiche e nei dolori articolari come coadiuvante
Uso come aromatizzante e digestivo in preparazioni alimentari e liquori tradizionali
Impiego empirico come antisettico urinario e depurativo
Uso come stimolante generale e tonico digestivo
European Medicines Agency, Assessment report on Juniperus communis L. fructus, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Juniperus communis L. fructus, 2014
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Juniperus communis, 2003
Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Orhan I E, Küpeli E, Aslan M, Kartal M, Yesilada E, Bioassay-guided evaluation of anti-inflammatory and antinociceptive activities of Juniperus communis L., Journal of Ethnopharmacology, 2007
Loizzo M R, Tundis R, Conforti F, Saab A M, Statti G A, Menichini F, Chemical composition and biological activities of Juniperus communis L. berry extracts, Food Chemistry, 2007
Miceli N, Taviano M F, Giuffrida D, Trovato A, Tzakou O, Galati E M, Anti-inflammatory activity of extract and fractions from Juniperus communis L. berries, Journal of Ethnopharmacology, 2009
Höferl M, Buchbauer G, Jirovetz L, Schmidt E, Stoyanova A, Denkova Z, Slavchev A, Geissler M, Comparative evaluation of antimicrobial activities of essential oils of Juniperus communis L., Planta Medica, 2014
Ramos A A, Azqueta A, Pereira-Wilson C, Collins A R, Polyphenolic compounds from Juniperus communis L. berries modulate oxidative DNA damage, Phytotherapy Research, 2010
GRAVIDANZA PER POTENZIALE EFFETTO UTEROTONICO DOCUMENTATO IN STUDI FARMACOLOGICI, NEFROPATIE ACUTE E CRONICHE PER RISCHIO DI AGGRAVAMENTO DELL’IRRITAZIONE RENALE SUPPORTATO DA DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA O AI SUOI COMPONENTI DOCUMENTATA IN SEGNALAZIONI CLINICHE
USO PROLUNGATO NON RACCOMANDATO PER POSSIBILE EFFETTO IRRITATIVO RENALE CUMULATIVO EVIDENZIATO IN STUDI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE, CAUTELA IN PAZIENTI CON PATOLOGIE RENALI LIEVI O PREDISPOSIZIONE A DANNO TUBULARE PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AI MONOTERPENI DELL’OLIO ESSENZIALE, POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE A DOSAGGI ELEVATI DOCUMENTATA IN DATI FARMACOLOGICI, INTERAZIONE POTENZIALE CON FARMACI DIURETICI PER EFFETTO ADDITIVO SULLA DIURESI SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, CAUTELA NELL’USO CONCOMITANTE CON FARMACI NEFROTOSSICI PER POSSIBILE INCREMENTO DEL RISCHIO DI DANNO RENALE SU BASE FARMACOLOGICA, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN PRINCIPI ATTIVI TRA DIVERSE VARIETÀ BOTANICHE CON POSSIBILE IMPATTO SULLA SICUREZZA E SULL’EFFICACIA EVIDENZIATA IN STUDI FITOCHIMICI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto fluido idroalcolico (DER 1:1, solvente etanolo circa 25 percento volume su volume) ottenuto dai galbuli maturi con standardizzazione generalmente riferita al contenuto in olio essenziale totale espresso come monoterpeni totali non inferiore a circa 1 percento secondo farmacopea europea. Posologia tipica negli adulti 2–4 ml tre volte al giorno per via orale, corrispondenti a circa 6–12 ml al giorno, indicata per azione diuretica e digestiva tradizionale
Tintura idroalcolica (rapporto droga estratto 1:5, etanolo circa 45 percento) con titolo qualitativo in olio essenziale e flavonoidi totali non sempre standardizzato quantitativamente nei prodotti tradizionali ma controllato secondo farmacopea. Posologia usuale 1–2 ml tre volte al giorno per via orale per disturbi dispeptici e come coadiuvante uroantisettico
Estratto secco acquoso o idroalcolico (DER variabile circa 1.7–1.8:1 per estratto molle o superiore per estratti secchi) titolato preferenzialmente in frazione terpenica o marcatori fenolici. Dose equivalente circa 0.5–1 g al giorno per estratto molle oppure dosaggi proporzionati per estratti secchi standardizzati, utilizzati in formulazioni solide per supporto digestivo e urinario
Olio essenziale di bacche di ginepro ottenuto per distillazione in corrente di vapore con contenuto elevato di monoterpeni quali alfa pinene frequentemente predominante. Preparazioni orali standardizzate in olio essenziale totale con dosaggi tipici 0.02–0.1 ml fino a tre volte al giorno, corrispondenti a circa 20–100 mg di olio essenziale totale giornaliero, impiegate con cautela per azione carminativa e antisettica urinaria
Estratti oleosi o macerati lipofili delle bacche in oli vegetali standardizzati qualitativamente in frazione terpenica e acidi grassi. Utilizzati prevalentemente in integratori combinati o preparazioni galeniche con dosaggi variabili in funzione della concentrazione e dell’indicazione, generalmente equivalenti a pochi grammi di droga secca al giorno
Preparazioni solide in capsule o compresse contenenti polvere micronizzata di frutti o estratti secchi standardizzati in olio essenziale o composti fenolici. Posologia usuale equivalente a 2–10 g al giorno di droga secca suddivisa in più somministrazioni per disturbi digestivi e urinari minori
Preparazioni omeopatiche derivate da Juniperus communis in diluizioni variabili dalla madre fino a diluizioni centesimali, utilizzate secondo principio omeopatico senza correlazione diretta con contenuti fitochimici quantificabili e senza titolazione farmacologica. Posologia dipendente dalla diluizione e dalla prescrizione omeopatica individuale
European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Juniperus communis L. galbulus, 2023
Health Canada, Juniper Juniperus communis Natural Health Product Monograph, 2025
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Juniperus communis L. pseudo-fructus, 2022
Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Raal A et al., Chemical composition of essential oil of common juniper Juniperus communis L. branches from Estonia, 2022
Elboughdiri N et al., Enhancing the Extraction of Phenolic Compounds from Juniperus communis, 2020
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di bacche di ginepro preparato con 2–3 g di galbuli leggermente schiacciati in 150–200 ml di acqua bollente, lasciati in infusione per 10–15 minuti. Posologia 1–2 tazze al giorno per supporto digestivo e carminativo. Uso limitato nel tempo per la presenza di olio essenziale con attività renale stimolante
Decotto leggero di bacche di ginepro ottenuto con 2 g di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione per circa 5–10 minuti e poi lasciata riposare. Posologia 1 tazza al giorno come coadiuvante diuretico in condizioni lievi e transitorie, evitando trattamenti prolungati
Infuso composto per disturbi dispeptici costituito da Juniperus communis 30 percento, Gentiana lutea radice 20 percento, Foeniculum vulgare frutti 25 percento e Mentha piperita foglie 25 percento. Preparazione con 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Posologia 1 tazza prima dei pasti principali per stimolazione delle secrezioni digestive e riduzione del meteorismo
Infuso composto per supporto urinario costituito da Juniperus communis 25 percento, Betula pendula foglie 30 percento, Urtica dioica foglie 25 percento e Solidago virgaurea sommità 20 percento. Preparazione con 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10–15 minuti. Posologia 1–2 tazze al giorno per favorire la diuresi in condizioni lievi non patologiche
Decotto composto per drenaggio metabolico lieve costituito da Juniperus communis 20 percento, Taraxacum officinale radice 30 percento, Arctium lappa radice 25 percento e Glycyrrhiza glabra radice 25 percento. Preparazione con 3–4 g della miscela in 250 ml di acqua, bollitura per 10 minuti. Posologia 1 tazza al giorno per cicli brevi con finalità depurativa tradizionale
Infuso composto carminativo costituito da Juniperus communis 20 percento, Carum carvi frutti 30 percento, Foeniculum vulgare frutti 30 percento e Matricaria chamomilla capolini 20 percento. Preparazione con 2 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Posologia 1 tazza dopo i pasti per meteorismo e dispepsia fermentativa
Infuso composto balsamico tradizionale costituito da Juniperus communis 15 percento, Thymus vulgaris 35 percento, Eucalyptus globulus 25 percento e Malva sylvestris 25 percento. Preparazione con 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, infusione per 10 minuti. Posologia 1 tazza al giorno come supporto tradizionale delle vie respiratorie
European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Juniperus communis L. pseudo-fructus, 2014
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Juniperus communis, 2003
Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Juniperus communis L. pseudo-fructus, 2013
Bone K, Mills S, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Una preparazione tradizionale consiste nella macerazione di 20–30 g di bacche leggermente schiacciate in 1 litro di vino bianco secco per 7–10 giorni a temperatura ambiente, con agitazione periodica e successiva filtrazione, utilizzata in dose di circa 30–50 ml prima dei pasti come stomachico e carminativo secondo uso etnobotanico europeo
Un’altra preparazione più concentrata prevede la macerazione in alcol etilico al 40–60 per cento per 10–14 giorni, seguita da filtrazione e eventuale diluizione, con dosaggi limitati a poche gocce o millilitri al giorno per l’elevata concentrazione di olio essenziale, utilizzata tradizionalmente per stimolare la digestione e la funzione urinaria
Il distillato più noto derivato da Juniperus communis L. è il gin, ottenuto per aromatizzazione e distillazione di alcol con bacche di ginepro, ma il suo uso è alimentare e non fitoterapico, e non può essere considerato una preparazione medicinale standardizzata
L’impiego di preparazioni alcoliche a base di ginepro deve essere limitato nel tempo e nei dosaggi per il rischio documentato di irritazione renale associata ai monoterpeni dell’olio essenziale, con indicazione esclusivamente per adulti sani e senza patologie renali
European Medicines Agency, Assessment report on Juniperus communis L., aetheroleum and fructus, 2011
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Juniperus communis, 2003
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Blumenthal M. et al., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Le bacche di Juniperus communis L. sono ampiamente utilizzate come spezia aromatica nella tradizione culinaria europea, caratterizzate da un profilo organolettico resinoso, balsamico e leggermente amarognolo dovuto alla presenza di oli essenziali ricchi in monoterpeni
In cucina vengono impiegate intere o leggermente schiacciate per aromatizzare carni, in particolare selvaggina, maiale e carni rosse, contribuendo a ridurre l’intensità degli odori forti e migliorare la digeribilità delle preparazioni
Le bacche sono utilizzate anche nella preparazione di marinate e salamoie, spesso associate a spezie come pepe, alloro e rosmarino, dove svolgono un ruolo aromatico e parzialmente conservante grazie alle proprietà antimicrobiche degli oli essenziali
In ambito gastronomico nordico e centroeuropeo trovano impiego nella produzione di crauti e piatti a base di cavolo, dove contribuiscono a bilanciare l’acidità e a favorire la tollerabilità digestiva
Le bacche di ginepro sono inoltre utilizzate nella produzione di bevande alcoliche aromatizzate, in particolare il gin, dove rappresentano il principale agente aromatico, e in alcuni liquori tradizionali a base di erbe
L’uso culinario deve rimanere entro quantità moderate poiché un consumo eccessivo può determinare effetti irritativi a carico del tratto gastrointestinale e del sistema renale, coerentemente con le proprietà farmacologiche della droga
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Juniperus communis L. è una delle conifere con la più ampia distribuzione geografica al mondo, presente in Europa, Asia e Nord America, e rappresenta una delle poche specie arboree capaci di adattarsi a condizioni climatiche estremamente diverse, dalle zone alpine alle regioni subartiche
Le bacche, che in realtà sono galbuli carnosi derivati dalla modificazione delle squame del cono, impiegano due o tre anni per maturare completamente, e per questo motivo sulla stessa pianta si possono osservare contemporaneamente strutture di età diversa
Nelle tradizioni europee antiche il ginepro era considerato una pianta protettiva e purificante, utilizzata per fumigazioni rituali in ambienti domestici e stalle, con lo scopo di allontanare malattie e influenze negative
Durante il Medioevo e fino all’età moderna le bacche venivano utilizzate anche come sostituto del pepe, particolarmente costoso, e come agente aromatizzante per conservare le carni in assenza di refrigerazione
Un uso storico rilevante riguarda la profilassi empirica durante epidemie, in cui il ginepro veniva bruciato per “purificare l’aria”, pratica oggi interpretabile alla luce delle proprietà antimicrobiche dei suoi oli essenziali
Il legno di ginepro, resistente e aromatico, è stato utilizzato per piccoli manufatti e utensili, oltre che come combustibile per affumicare alimenti, conferendo un aroma caratteristico
Una curiosità etnobotanica riguarda il ruolo del ginepro nella produzione del gin, il cui nome deriva dal termine francese genévrier, evidenziando l’importanza storica della pianta nella distillazione europea
In ambito ecologico la specie è considerata fondamentale per la biodiversità in ambienti poveri e marginali, fornendo rifugio e nutrimento a numerose specie animali, in particolare uccelli che si nutrono delle bacche e contribuiscono alla dispersione dei semi