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BALSAMO DEL TOLÙ Myroxylon balsamum var. balsamum
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Toluifera pereirae
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledoneae
Clade Eudicotyledoneae Core
Clade Rosidae
Clade Fabidae
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Amburaneae
Genere Myroxylon
Specie Myroxylon balsamum
Varietà Myroxylon balsamum (L.) Harms var. balsamum
Famiglia:
Tolubalsam Tree, Arbre De Baume De Tolu, Balsam Of Tolu, Balsamo Di Tolù, Tolu Balsam
Myroxylon toluiferum DC., Myroxylon toluifera Humb et Bonpl., Myroxylon Balsamum var. alfa, genuinum Baill., Myrospermum toluiferum A. Rich., Toluifera balsamum L.
ALBERO SEMPREVERDE ALTO 15-40 M, CON TRONCO DIRITTO (DIAMETRO FINO A 1 M) E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA, DAPPRIMA LISCIA POI FESSURATA LONGITUDINALMENTE. FOGLIE ALTERNE, IMPARIPENNATE (15-30 CM), COMPOSTE DA 5-13 FOGLIOLINE ELLITTICO-LANCEOLATE (3-10 CM), CORIACEE, LUCIDE SUPERIORMENTE, PALLIDE E PUNTEGGIATE DI GHIANDOLE OLEIFERE INFERIORMENTE. INFIORESCENZE ASCELLARI A RACEMO (10-20 CM), CON FIORI BIANCO-ROSATI, ZIGOMORFI, PROFUMATI. FRUTTO A LEGUME INDEISCENTE ALATO (6-12 CM), CONTENENTE 1-2 SEMI PIATTI. PRODUCE DUE TIPI DI RESINA AROMATICHE: BALSAMO DEL PERÙ (DALLA CORTECCIA) E BALSAMO DI TOLÙ (DAL TRONCO), RICCHI IN CINNAMATO DI BENZILE. APPARATO RADICALE PROFONDO E ROBUSTO. LEGNO DURO, ROSSO-BRUNO, RESISTENTE AGLI INSETTI.
FINE INVERNO/INIZIO PRIMAVERA, FEBBRAIO-MARZO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Specie tropicale originaria dell'America Centrale e Meridionale, diffusa da Messico meridionale a Brasile e Bolivia. Cresce in foreste umide tropicali e subtropicali, tra 0 e 2000 m di altitudine, preferendo zone con clima caldo (20-28°C), elevata umidità e precipitazioni annue abbondanti (1500-4000 mm).
Vegeta in suoli ben drenati, preferibilmente ricchi di humus e di origine vulcanica, in foreste primarie o secondarie, spesso associato a Cedrela, Swietenia e altre latifoglie tropicali. Tollera brevi periodi di siccità ma è sensibile al gelo e ai venti intensi. Le due varietà principali (pereirae e balsamum) si differenziano per habitat: la prima predilige altitudini maggiori (500-1500 m), la seconda aree più basse e calde. La specie è coltivata per la resina balsamica, usata in profumeria e medicina, ma la raccolta eccessiva e la deforestazione ne minacciano gli habitat naturali.
STAGIONE SECCA INVERNO (GENNAIO-MARZO). RACCOLTA DELLA RESINA ("BALSAMO DEL PERÙ") IN PERIODO ARIDO
RESINA (BALSAMO DEL PERÙ) E OLIO ESSENZIALE OTTENUTO DALLA CORTECCIA
DOLCE-VANIGLIATO INTENSO, CON NOTE BALSAMICHE CALDE, SENTORI DI CANNELLA E LEGNO SPEZIATO, FONDO RESINOSO. AROMA CARATTERISTICO DEL BALSAMO DEL PERÙ, PIÙ COMPLESSO E VANIGLIATO RISPETTO AL BALSAMO DEL TOLÙ
DOLCE-VANIGLIATO INIZIALE, CON FONDO BALSAMICO CALDO, LIEVE PICCANTEZZA CANNELLA E RETROGUSTO RESINOSO-LEGNOSO
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, Drogen A-D, 1992
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
James E. Simon, Chadwick and Craker's Herbs and Medicinal Plants, 2008
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Alle dosi fitoterapiche tradizionali e nell'uso corretto la resina presenta generalmente una buona tollerabilità. Sono documentati possibili effetti indesiderati quali reazioni di ipersensibilità, irritazione delle mucose e reazioni allergiche in soggetti predisposti. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, dati tossicologici e farmacologici relativi alla resina. Non risultano documentati effetti tossici gravi o letali associati all'impiego fitoterapico corretto della varietà balsamum.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze disponibili riguardano principalmente il balsamo di Tolù ottenuto da Myroxylon balsamum var. balsamum e sono limitate a specifiche preparazioni della resina impiegate tradizionalmente come balsamiche, espettoranti e antisettiche. Sono disponibili dati farmacologici in vitro, dati preclinici e un uso fitoterapico consolidato, ma mancano studi clinici controllati moderni e revisioni sistematiche che confermino in modo robusto specifiche indicazioni terapeutiche. L'efficacia risulta pertanto dipendente dalla droga utilizzata e dalla forma farmaceutica.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino specifiche indicazioni terapeutiche di Myroxylon balsamum var. balsamum secondo gli attuali criteri della medicina basata sulle evidenze.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antisettica e antimicrobica. Supportata da studi in vitro sulla resina e sui principali costituenti aromatici del balsamo di Tolù nei confronti di batteri e microrganismi sensibili. Le evidenze cliniche risultano insufficienti.
Attività espettorante e balsamica delle vie respiratorie. Supportata da uso fitoterapico documentato nelle farmacopee tradizionali, revisioni farmacognostiche e dati farmacologici coerenti con la composizione della resina. Mancano conferme cliniche moderne.
Attività secretolitica nelle affezioni respiratorie catarrali. Supportata da documentazione fitoterapica storica e farmacologica. Le evidenze disponibili sono prevalentemente osservazionali e farmacognostiche.
Attività lenitiva delle mucose respiratorie. Supportata da uso fitoterapico consolidato e da dati farmacologici correlati alla composizione resinosa. Assenti studi clinici controllati.
Attività aromatizzante e correttiva organolettica in preparazioni medicinali. Supportata da ampia documentazione farmaceutica e farmacognostica.
Le evidenze disponibili derivano principalmente da studi in vitro, revisioni farmacognostiche, dati sperimentali limitati e consolidato impiego fitoterapico. La qualità delle prove è insufficiente per attribuire conferme cliniche definitive.
Uso storico e nella tradizione
Affezioni bronchiali.
Bronchite.
Catarro delle vie respiratorie.
Tosse produttiva.
Preparazioni balsamiche per le vie respiratorie.
Preparazioni pettorali tradizionali.
Irritazioni delle vie respiratorie superiori.
Componente aromatizzante di preparazioni medicinali.
Correttivo del gusto in formulazioni farmaceutiche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, Drogen A-D, 1992
James E. Simon, Chadwick and Craker's Herbs and Medicinal Plants, 2008
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE COMPARSA DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O MUCOSE IN SOGGETTI PREDISPOSTI; EVIDENZA DERIVATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA RESINA.
L'IMPIEGO PROLUNGATO O A DOSAGGI ELEVATI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI IRRITAZIONE DELLE MUCOSE GASTROINTESTINALI E RESPIRATORIE; EVIDENZA DERIVATA DALL'ESPERIENZA FITOTERAPICA DOCUMENTATA E DALLA COMPOSIZIONE RESINOSA AROMATICA DELLA DROGA.
NELLE PREPARAZIONI TOPICHE È RACCOMANDATO IL MONITORAGGIO DELLA TOLLERABILITÀ LOCALE PER IL POSSIBILE SVILUPPO DI FENOMENI IRRITATIVI O SENSIBILIZZANTI; EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE.
LE EVIDENZE MODERNE DISPONIBILI SULLA SICUREZZA SONO LIMITATE E DERIVANO PREVALENTEMENTE DA DATI FARMACOGNOSTICI, FARMACOLOGICI E DALL'USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO; RISULTANO SCARSI GLI STUDI CLINICI CONTEMPORANEI SPECIFICAMENTE DEDICATI ALLA VARIETÀ BALSAMUM.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA AL BALSAMO DI TOLÙ O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA CLINICAMENTE.
PREGRESSA REAZIONE ALLERGICA A PREPARAZIONI CONTENENTI BALSAMO DI TOLÙ DOCUMENTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA.
Estratti di Myroxylon balsamum var. balsamum (BALSAMO DEL TOLÙ)
Balsamo di Tolù purificato.
Costituisce la forma farmaceutica tradizionale della droga.
Non esistono titolazioni farmacognostiche ufficiali universalmente accettate correlate a specifici effetti terapeutici.
Utilizzato come ingrediente di sciroppi, pastiglie, compresse, emulsioni e preparazioni balsamiche per le vie respiratorie.
Le dosi storicamente impiegate nelle farmacopee risultano generalmente comprese tra 0,3 e 1 g al giorno della resina in preparazioni galeniche, ma non esistono posologie moderne standardizzate validate da studi clinici controllati.
Estratto resinoso di Balsamo di Tolù.
Ottenuto dalla resina mediante processi estrattivi farmaceutici.
Utilizzato come componente di preparazioni espettoranti, balsamiche e correttive dell'aroma.
Non sono disponibili standardizzazioni ufficiali basate su specifici marcatori fitochimici associati a efficacia clinica.
La posologia dipende dalla formulazione finale e non da un dosaggio terapeutico universalmente riconosciuto.
Sciroppi contenenti Balsamo di Tolù.
Preparazioni tradizionali impiegate come coadiuvanti nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie.
Il contenuto di balsamo varia secondo la formulazione farmaceutica.
Non esistono titoli minimi o massimi ufficialmente riconosciuti necessari all'effetto terapeutico secondo gli standard evidence-based contemporanei.
Pastiglie e compresse balsamiche.
Preparazioni contenenti resina di Balsamo di Tolù come componente aromatica e balsamica.
Non risultano disponibili estratti titolati o standardizzati con indicazione di un contenuto minimo di benzil benzoato, benzil cinnamato o altri costituenti correlato a un effetto terapeutico clinicamente validato.
Preparazioni omeopatiche.
Myroxylon balsamum.
Balsamum tolutanum.
Disponibili in diluizioni D, CH, K e LM secondo le diverse farmacopee omeopatiche.
Non sono applicabili titolazioni farmacognostiche.
Non sono disponibili evidenze cliniche robuste che ne confermino l'efficacia terapeutica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, Drogen A-D, 1992
British Herbal Pharmacopoeia, British Herbal Pharmacopoeia, 1983
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Myroxylon balsamum var. balsamum non risultano documentate in monografie ufficiali moderne, revisioni sistematiche o letteratura fitoterapica evidence-based formulazioni sotto forma di tisane o decotti nelle quali il balsamo costituisca la droga principale con dosaggi standardizzati e validati.
La droga è una resina balsamica scarsamente adatta alla preparazione mediante infusione o decotto secondo la pratica fitoterapica moderna. Le principali farmacopee e monografie ne documentano invece l'impiego in sciroppi, emulsioni, pastiglie, compresse balsamiche e preparazioni galeniche contenenti la resina.
Non sono disponibili formulazioni erboristiche con altre specie vegetali sinergizzanti specificamente validate per Myroxylon balsamum var. balsamum mediante studi clinici controllati o revisioni sistematiche.
Sono documentate associazioni tradizionali storiche in preparazioni pettorali e balsamiche contenenti balsamo di Tolù insieme ad altre droghe espettoranti e aromatiche, ma non esistono dati quantitativi moderni sufficienti per proporre formulazioni evidence-based con dosaggi sicuri e validati specificamente attribuibili alla presenza del balsamo di Tolù.
In un approccio farmacognostico rigoroso ed evidence-based non è pertanto possibile proporre tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche standardizzate contenenti Balsamo di Tolù corredate da posologie validate e supportate da evidenze cliniche dirette.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, Drogen A-D, 1992
British Herbal Pharmacopoeia, British Herbal Pharmacopoeia, 1983
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
La pianta è originaria dell’America centrale, principalmente Colombia e Venezuela, dove cresce in foreste tropicali e sub-tropicali.
La varietà balsamum è quella comunemente utilizzata per la produzione di resina destinata a uso medicinale e cosmetico.
Il nome “Tolù balsam” deriva dal nome del porto colombiano di Tolú, da cui la resina veniva esportata verso l’Europa, mentre “Peru balsam” veniva talvolta usato erroneamente in epoca coloniale, generando confusione geografica.
Uso storico e tradizionale
Medicina indigena precolombiana: la resina veniva impiegata per trattare ferite, ulcere, irritazioni cutanee e disturbi respiratori lievi, spesso mescolata con oli vegetali o cera d’api.
Epoca coloniale e farmacopee europee: introdotto in Europa nel XVI secolo, il balsamo fu incluso nelle farmacopee di Francia, Germania e Gran Bretagna come vulnerario, antisettico e balsamico per vie respiratorie.
La resina era apprezzata anche come aroma balsamico in sciroppi, unguenti e prodotti cosmetici, sfruttando le sue note dolci e aromatiche.
Proprietà aromatiche e chimiche
Contiene benzyl benzoate, benzyl cinnamate, vanillina, acido cinnamico e altri esteri aromatici, responsabili sia delle proprietà lenitive e antisettiche sia della frequente allergenicità.
L’aroma è dolce-amaro, simile a vaniglia e cannella, motivo per cui veniva impiegato anche in profumeria e aromaterapia.
Allergia e sensibilizzazione
Il balsamo di Tolù è uno degli allergeni cutanei più noti nella dermatologia moderna.
Può causare dermatiti da contatto e reazioni crociate con spezie aromatiche come cannella, chiodi di garofano e vaniglia, nonché con alcuni cosmetici.
È incluso nei patch test standard per identificare dermatiti da contatto allergico.
Curiosità
Nonostante il nome “Peru balsam”, l’albero non cresce in Perù; il termine deriva dalla storica via di esportazione verso l’Europa.
Storicamente considerato un rimedio quasi universale nelle farmacie coloniali per la pelle e le vie respiratorie.
La resina è stata utilizzata anche come sigillante naturale, adesivo o ingrediente in artigianato in Colombia e Venezuela.
Il balsamo ha mantenuto nel tempo un ruolo importante in cosmesi tradizionale e profumeria per le sue note aromatiche uniche.