Brunerya Biennis (L.) Bubani, 1899, Brunyera Biennis (L.) Bubani, Oenothera Beckeri Renner, Oenothera Biennis F. Biennis, Oenothera Biennis F. Leptomeres (Bartlett) P.D.Sell, Oenothera Biennis F. Muricata (L.) B.Boivin, Oenothera Biennis F. Muricata (L.) H.Lév., Oenothera Biennis F. Muricata (L.) H.Lév. Ex Thell., Oenothera Biennis F. Nanella De Vries, Oenothera Biennis Subsp. Biennis, Oenothera Biennis Subsp. Caeciarum Munz, Oenothera Biennis Subsp. Centralis Munz, Oenothera Biennis Subsp. Grandiflora Stomps, Oenothera Biennis Subsp. Muricata (L.) Berher, Oenothera Biennis Subsp. Pycnocarpa (Atkinson & Bartlett) Wieg., Oenothera Biennis Subsp. Rubriacaulis (Kleb.) Stomps, Oenothera Biennis Var. Alba Alef., Oenothera Biennis Var. Angustifolia Renner, Oenothera Biennis Var. Cruciata Kleb., Oenothera Biennis Var. Cruciata De Vries, Oenothera Biennis Var. Leptomeres Bartlett, Oenothera Biennis Var. Lutea Alef., Oenothera Biennis Var. Muricata (L.) Torr. & A.Gray, Oenothera Biennis Var. Parviflora Abrom., Oenothera Biennis Var. Pycnocarpa (G.F.Atk. & Bartlett) Wiegand, Oenothera Biennis Var. Rubricaulis (Farw.) Farw., Oenothera Biennis Var. Sulfurea Kleb., Oenothera Biennis Var. Sulphurea Kleb., Oenothera Biennis Var. Sulphurea De Vries, Oenothera Biennis Var. Sulphurea De Vries Ex Bartlett, Oenothera Biennis Var. Vulgaris Torr. & A.Gray, Oenothera Brevicapsula Bartlett, Oenothera Chrysantha Var. Latifolia Spach, Oenothera Communis H.Lév., Oenothera Communis F. Canescens H.Lév., Oenothera Furca Boedijn, Oenothera Gauroides Hornem., Oenothera Gauroides Var. Brevicapsula (Bartlett) R.R.Gates, Oenothera Glabra Mill., Oenothera Grandiflora Var. Tracyi (Bartlett) R.R.Gates, Oenothera Grandifolia R.R.Gates, Oenothera Graveolens Gilib., Oenothera Hirtella DeVries, Oenothera Hirtella De Vries, Oenothera Linkiana Spach, Oenothera Media Link, Oenothera Muricata L., Oenothera Muricata Var. Latifolia Asch., Oenothera Muricata Var. Rhodoneura Renner, Oenothera Muricata Var. Rubricaulis Farw., Oenothera Novae-scotiae Var. Serratifolia R.R.Gates, Oenothera Nuda Renner, Oenothera Numismatica Bartlett, Oenothera Paralamarckiana R.R.Gates, Oenothera Parviflora Var. Muricata (L.) Farw., Oenothera Pranticola Var. Numismatica (Bartlett) R.R.Gates, Oenothera Pratincola Bartlett, Oenothera Pratincola F. Typica Bartlett, Oenothera Pratincola Var. Numismatica (Bartl.) R.R.Gates, Oenothera Pubescens Nees, Oenothera Purpurata Kleb., Oenothera Pycnocarpa G.F.Atk. & Bartlett, Oenothera Pycnocarpa Var. Cleistogama R.R.Gates, Oenothera Pycnocarpa Var. Parviflora R.R.Gates, Oenothera Pycnocarpa Var. Pycnocarpa, Oenothera Reynoldsii Bartlett, Oenothera Reynoldsii Greene, Oenothera Reynoldsii F. Semialta Bartlett, Oenothera Reynoldsii F. Typica Bartlett, Oenothera Royfraseri R.R.Gates, Oenothera Rubiella De Vries, Oenothera Rubiennis DeVries, Oenothera Rubiennis De Vries, Oenothera Ruderalis Bartlett, Oenothera Sabulosa Farw., Oenothera Sackvillensis R.R.Gates, Oenothera Sackvillensis Var. Albiviridis R.R.Gates, Oenothera Sackvillensis Var. Royfraseri (R.R.Gates) R.R.Gates, Oenothera Sackvillensis Var. Sackvillensis, Oenothera Salicastrum DeVries, Oenothera Salicastrum De Vries, Oenothera Shulliana A.H.Sturtev., Oenothera Stenomeres Bartlett, Oenothera Stenomeres F. Typica Bartlett, Oenothera Suaveolens Desf., Oenothera Tracyi Bartlett, Oenothera Victorinii R.R.Gates & Catches., Oenothera Victorinii Var. Intermedia R.R.Gates, Oenothera Victorinii Var. Parviflora R.R.Gates, Oenothera Victorinii Var. Undulata R.R.Gates, Oenothera Victorinii Var. Victorinii, Onagra Biennis (L.) Scop., Onagra Chrysantha Var. Grandiflora Spach, Onagra Chrysantha Var. Latifolia Spach, Onagra Europaea Spach, Onagra Media (Link) Spach, Onagra Muricata (L.) Moench, Onagra Vulgaris Spach, Onosuris Acuminata Raf., Pseudo-oenothera Virginiana Rupr., Pseudoenothera Virginiana Rupr., 1860
PIANTA ERBACEA ANNUA O BIENNALE ALTA 150 CM CON RADICE A FITTONE CARNOSA E RICCA DI ZUCCHERI, FOGLIE PICCIOLATE, ALTERNE, LANCEOLATE A MARGINE ONDULATO RACCOLTE IN ROSETTA BASALE- LUNGHE 10-20 CM SPESSO CON NERVATURA MEDIANA ROSSASTRA. I FIORI GIALLI SONO GRANDI E RIUNITI IN RACEMI FOGLIOSI. SONO EVIDENTI GLI OTTO STAMI ED IL PISTILLO CON QUATTRO STIMMI A CROCE
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE), FIORI GIALLI CHE SI APRONO AL TRAMONTO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO
Originaria del Nord America ma ampiamente naturalizzata in Europa, Asia e Australia. Predilige habitat aperti e disturbati, come bordi stradali, ferrovie, campi incolti, dune sabbiose, radure boschive, pascoli secchi e rive di fiumi. Si adatta a una vasta gamma di tipi di suolo, inclusi terreni sabbiosi, argillosi e ghiaiosi, purché ben drenati. Cresce meglio in pieno sole ma tollera anche la mezz'ombra. È una specie resistente che si sviluppa in climi temperati, tollerando sia il caldo estivo che il freddo invernale. La sua capacità di produrre un gran numero di semi contribuisce alla sua rapida diffusione e colonizzazione di nuovi ambienti.
European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L. Oleum, 2013
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Oenothera biennis, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2009
Balch Phyllis A., Prescription for Nutritional Healing, 2010
Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009
Fan Yiyun, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma-Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, Journal of Nutrition, 1998
Peschel Wieland, Dieckmann Wolfgang, Sonnenschein Michael, Plescher Andreas, High Antioxidant Potential of Traditionally Processed Evening Primrose Seeds, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007
Hudson Thomas, Evening Primrose Oil and Atopic Dermatitis, Alternative Medicine Review, 2000
University of Maryland Medical Center, Evening Primrose Monograph, edizioni aggiornate
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: L'olio di semi di Oenothera biennis L. presenta un profilo di sicurezza generalmente favorevole documentato da studi clinici, dati tossicologici e decenni di impiego umano. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente lievi e comprendono occasionalmente disturbi gastrointestinali, nausea, cefalea o reazioni cutanee isolate. Alle dosi terapeutiche comunemente utilizzate non sono documentati effetti tossici gravi, danni d'organo o tossicità sistemica significativa. Sono tuttavia descritte rare segnalazioni di aumento della suscettibilità a crisi convulsive in soggetti predisposti o trattati con specifici farmaci, senza che ciò modifichi il favorevole profilo tossicologico generale della specie utilizzata correttamente.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze cliniche dirette disponibili per Oenothera biennis L. riguardano quasi esclusivamente l'olio estratto dai semi, standardizzato per il contenuto di acido gamma-linolenico. Sono stati condotti studi clinici controllati e revisioni sistematiche su dermatite atopica, mastalgia ciclica, sindrome premestruale e altre condizioni, ma i risultati sono spesso contrastanti o non conclusivi. L'attività terapeutica non può essere attribuita all'intera pianta o alla droga in generale, bensì a specifici preparati lipidici standardizzati. Gli effetti farmacologici sono supportati da studi clinici, in vivo e in vitro, ma dipendono chiaramente dalla forma estrattiva e dal contenuto di acido gamma-linolenico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Le evidenze cliniche disponibili per Oenothera biennis L. riguardano quasi esclusivamente l'olio dei semi, caratterizzato dall'elevato contenuto di acido gamma-linolenico. Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi, ma i risultati risultano spesso eterogenei e dipendenti dalla formulazione, dalla dose e dalla patologia considerata.
Mastalgia ciclica. Alcuni studi clinici e revisioni sistematiche hanno documentato un possibile beneficio sintomatico, mentre altre analisi non hanno rilevato differenze significative rispetto al placebo. Le evidenze risultano contrastanti.
Dermatite atopica. Numerosi studi clinici sono stati condotti sull'olio di enotera, ma le revisioni sistematiche più rigorose hanno evidenziato risultati inconsistenti e non conclusivi. Le evidenze cliniche sono pertanto considerate controverse.
Sindrome premestruale. Sono disponibili studi clinici che suggeriscono un possibile miglioramento di alcuni sintomi, ma le prove complessive rimangono insufficienti per una conferma definitiva.
Non sono attualmente disponibili indicazioni terapeutiche universalmente confermate da revisioni sistematiche concordanti e di elevata qualità metodologica attribuibili con certezza a Oenothera biennis L. come singola specie vegetale.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vitro e in vivo attribuiti principalmente all'acido gamma-linolenico e ai suoi metaboliti. Evidenza: studi in vitro, studi animali e revisioni farmacologiche.
Modulazione della risposta immunitaria. Sono stati osservati effetti sulla regolazione di mediatori immunitari e infiammatori. Evidenza: studi in vitro e in vivo animale.
Attività antiossidante. Gli estratti dei semi e alcuni costituenti fenolici hanno mostrato capacità di contrastare lo stress ossidativo. Evidenza: studi in vitro e studi sperimentali.
Supporto della funzione barriera cutanea. Gli acidi grassi essenziali dell'olio contribuiscono al mantenimento dell'integrità epidermica. Evidenza: studi clinici non conclusivi, studi fisiologici e farmacologici.
Attività ipolipemizzante. Alcuni modelli animali hanno evidenziato modificazioni favorevoli del metabolismo lipidico. Evidenza: studi animali.
Attività antiaggregante piastrinica. Effetti osservati in studi sperimentali e farmacologici correlati ai derivati degli acidi grassi polinsaturi. Evidenza: studi in vitro e osservazioni farmacologiche.
Attività vascolare. Alcuni studi sperimentali suggeriscono effetti sulla funzione endoteliale e sulla microcircolazione. Evidenza: studi in vitro e animali.
Uso fitoterapico documentato come coadiuvante nei disturbi cutanei infiammatori. Evidenza: tradizione fitoterapica consolidata e studi farmacologici coerenti.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale nelle dermatosi infiammatorie.
Uso tradizionale nella pelle secca e nelle alterazioni della barriera cutanea.
Uso tradizionale nei disturbi mestruali femminili.
Uso tradizionale nella mastalgia.
Impiego tradizionale nelle sindromi infiammatorie croniche.
Uso alimentare e medicinale dei semi come fonte di acidi grassi essenziali.
Utilizzo tradizionale delle radici e delle giovani parti vegetative come alimento in Nord America.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L. Oleum, 2013
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Oenothera biennis, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2009
Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009
Fan Yiyun, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma-Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, Journal of Nutrition, 1998
Peschel Wieland, Dieckmann Wolfgang, Sonnenschein Michael, Plescher Andreas, High Antioxidant Potential of Traditionally Processed Evening Primrose Seeds, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007
Ulbricht Catherine, Basch Ethan, Natural Standard Herb and Supplement Guide Evening Primrose Oil, Elsevier, 2010
Miles Elizabeth A., Calder Philip C., Influence of Gamma-Linolenic Acid on Immune Function and Inflammation, Proceedings of the Nutrition Society, 2012
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
IN SOGGETTI CON ANAMNESI DI EPILESSIA O PREDISPOSIZIONE CONVULSIVA SONO STATI SEGNALATI CASI ISOLATI DI AUMENTATA SUSCETTIBILITÀ ALLE CRISI DURANTE L'ASSUNZIONE DI OLIO DI OENOTHERA BIENNIS. EVIDENZA DISPONIBILE: SEGNALAZIONI CLINICHE, FARMACOVIGILANZA E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA.
L'IMPIEGO CONCOMITANTE CON FARMACI FENOTIAZINICI È STATO ASSOCIATO IN ALCUNI REPORT A UN POSSIBILE INCREMENTO DEL RISCHIO CONVULSIVO. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA; IL NESSO CAUSALE NON È STATO DEFINITIVAMENTE DIMOSTRATO.
L'OLIO DI SEMI PUÒ INFLUENZARE ALCUNI PARAMETRI DELL'EMOSTASI E DELL'AGGREGAZIONE PIASTRINICA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI SPERIMENTALI IN VITRO, STUDI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE LIMITATE. LA RILEVANZA CLINICA EFFETTIVA RIMANE NON COMPLETAMENTE DEFINITA.
SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALMENTE DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI QUALI NAUSEA, DISPEPSIA, DOLORE ADDOMINALE O FECI MOLLI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI E DATI DI SICUREZZA POST-COMMERCIALIZZAZIONE.
LE EVIDENZE TERAPEUTICHE DISPONIBILI RIGUARDANO QUASI ESCLUSIVAMENTE L'OLIO OTTENUTO DAI SEMI E STANDARDIZZATO PER IL CONTENUTO DI ACIDO GAMMA-LINOLENICO; I RISULTATI NON POSSONO ESSERE AUTOMATICAMENTE ESTESI AD ALTRE PARTI DELLA PIANTA O AD ALTRE FORME ESTRATTIVE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, REVISIONI SISTEMATICHE E MONOGRAFIE UFFICIALI.
LE INFORMAZIONI DISPONIBILI SULL'IMPIEGO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO LIMITATE E NON CONSENTONO CONCLUSIONI DEFINITIVE SULLA SICUREZZA PER TUTTE LE CATEGORIE DI UTILIZZATRICI. EVIDENZA DISPONIBILE: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA A OENOTHERA BIENNIS L., ALL'OLIO DI ENOTERA O A UNO QUALSIASI DEI COMPONENTI DEL PREPARATO. TALE CONTROINDICAZIONE DERIVA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI DOCUMENTATE DURANTE L'IMPIEGO DELL'OLIO DI SEMI.
NON RISULTANO DOCUMENTATE ALTRE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTE E SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ANTIPSICOTICI
ASPIRINA
CLOPIDOGREL
NEUROLETTICI
TROMBOLITICI
WARFARIN
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Olio di semi di enotera spremuto a freddo in capsule molli o perle. È la forma fitoterapica più studiata e utilizzata. Per un impiego clinicamente rilevante il contenuto di acido gamma-linolenico deve essere generalmente compreso tra l'8% e il 12%, con contenuto totale di acidi grassi polinsaturi superiore al 70%. Le posologie comunemente impiegate negli studi clinici variano da 1 a 6 g di olio al giorno, corrispondenti approssimativamente a 80-720 mg di acido gamma-linolenico al giorno, suddivisi in una o più assunzioni.
Olio di semi di enotera standardizzato in acido gamma-linolenico. Gli integratori di qualità farmaceutica riportano in etichetta il titolo in acido gamma-linolenico, considerato il principale marker funzionale. Per sindrome premestruale, mastalgia ciclica e supporto dermatologico sono generalmente utilizzati dosaggi tali da apportare 240-540 mg al giorno di acido gamma-linolenico, per periodi di alcune settimane o mesi.
Olio di semi di enotera ad alta titolazione associato ad altri acidi grassi essenziali. Alcune formulazioni combinano olio di enotera con vitamina E o con altri oli ricchi di acidi grassi polinsaturi. Per mantenere la rilevanza fitoterapica il contenuto di acido gamma-linolenico rimane generalmente compreso tra l'8% e il 12%. La posologia viene calcolata sul quantitativo giornaliero di acido gamma-linolenico desiderato.
Estratto lipidico integrale di semi. È costituito dalla frazione oleosa completa ottenuta dai semi maturi. L'effetto terapeutico atteso dipende dalla presenza naturale di acido gamma-linolenico e acido linoleico. Le dosi utilizzate sono sostanzialmente sovrapponibili a quelle dell'olio standardizzato, generalmente comprese tra 1 e 6 g al giorno.
Preparazioni dermatologiche topiche a base di olio di enotera. Creme, emulsioni e unguenti contenenti olio di semi di enotera vengono utilizzati come coadiuvanti nelle condizioni caratterizzate da secchezza cutanea e alterazione della barriera epidermica. Le concentrazioni impiegate nelle formulazioni cosmetiche e dermofunzionali sono variabili, generalmente comprese tra il 5% e il 20% di olio.
Preparazioni omeopatiche. Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Oenothera biennis in diverse diluizioni. Non esistono titolazioni fitoterapiche né posologie terapeutiche validate secondo i criteri della farmacologia clinica, poiché tali preparazioni seguono esclusivamente i principi della pratica omeopatica.
European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L., Oleum, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
Horrobin David F., Gamma Linolenic Acid An Intermediate in Essential Fatty Acid Metabolism with Potential as an Ethical Pharmaceutical and as a Food, 1990
Fan Ying Ying, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, 1998
Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009
Belch Jillian J. F., Hill Alan, Evening Primrose Oil and Borage Oil in Rheumatologic Conditions, American Journal of Clinical Nutrition, 2000
Morse Nancy L., Benefits of Docosahexaenoic Acid, Eicosapentaenoic Acid and Gamma Linolenic Acid for Cognitive Function and Brain Development, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
La principale droga fitoterapica di Oenothera biennis L. è costituita dai semi e dall'olio da essi ottenuto. Le evidenze terapeutiche disponibili riguardano quasi esclusivamente l'olio di semi; infusi e decotti della pianta intera non dispongono di una validazione clinica comparabile. Le formulazioni seguenti sono pertanto riportate come preparazioni erboristiche tradizionali o razionalmente compatibili con il profilo farmacologico della specie, mantenendo un approccio conservativo.
Infuso per supporto dermatologico tradizionale
Semi triturati di Oenothera biennis 2 g, foglie di Ortica maggiore Urtica dioica 2 g.
Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela e lasciare in infusione per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno.
Infuso tradizionale per il benessere femminile
Semi triturati di Oenothera biennis 2 g, sommità fiorite di Achillea millefolium 1 g, foglie di Melissa officinalis 1 g.
Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela e lasciare in infusione per 10 minuti. Assumere una o due tazze al giorno.
Decotto leggero dei semi
Semi di Oenothera biennis 5 g.
Far sobbollire in 250 ml di acqua per circa 10 minuti, quindi filtrare. Utilizzare una volta al giorno. Questa preparazione ha impiego tradizionale ma non rappresenta la forma terapeutica supportata dagli studi clinici.
Formulazione erboristica tradizionale per il trofismo cutaneo
Semi triturati di Oenothera biennis 2 g, fiori di Viola tricolor 2 g, radice di Bardana Arctium lappa 1 g.
Preparare un infuso con 250 ml di acqua bollente e lasciare riposare 10-15 minuti. Assumere una o due volte al giorno.
Miscela tradizionale per il benessere generale e l'apporto di acidi grassi essenziali
Semi triturati di Oenothera biennis 3 g, semi di Lino Linum usitatissimum 3 g.
Lasciare in infusione in acqua calda non bollente per circa 15 minuti e assumere una volta al giorno. L'associazione è basata sulla complementarità nutrizionale degli acidi grassi presenti nei semi.
European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L. Oleum, 2013
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Oenothera biennis, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2009
Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009
Fan Yiyun, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, Journal of Nutrition, 1998
Peschel Wieland, Dieckmann Wolfgang, Sonnenschein Michael, Plescher Andreas, High Antioxidant Potential of Traditionally Processed Evening Primrose Seeds, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007
Ulbricht Catherine, Basch Ethan, Natural Standard Herb and Supplement Guide Evening Primrose Oil, Elsevier, 2010
Miles Elizabeth A., Calder Philip C., Influence of Gamma Linolenic Acid on Immune Function and Inflammation, Proceedings of the Nutrition Society, 2012
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato tradizionale con radice di Oenothera biennis
La preparazione tradizionale prevede l’impiego della radice essiccata raccolta nel primo anno vegetativo. Si utilizzano circa 20–30 grammi di radice essiccata e sminuzzata in 1 litro di vino bianco secco. La droga vegetale viene posta in macerazione nel vino per un periodo di 7–10 giorni in recipiente chiuso, agitando quotidianamente. Dopo la macerazione il liquido viene filtrato e conservato in bottiglia di vetro scuro.
L’uso tradizionale prevedeva l’assunzione di un piccolo bicchiere da 30–50 millilitri una o due volte al giorno prima dei pasti. Nella medicina popolare era impiegato come tonico digestivo lieve, rimedio calmante e stimolante generale.
Vino aromatico con foglie e radice di Oenothera biennis
Una variante erboristica consiste nell’utilizzare parti aeree e radice. Si impiegano circa 10 grammi di foglie essiccate e 10 grammi di radice essiccata in 750 millilitri di vino bianco. La macerazione dura circa 5–7 giorni. Dopo filtrazione il vino viene conservato al riparo dalla luce.
Questa preparazione è citata in alcune tradizioni erboristiche nordamericane e europee come bevanda tonica leggera e digestiva, talvolta utilizzata anche come supporto nelle convalescenze.
Va comunque evidenziato che nella fitoterapia moderna l’impiego principale della specie riguarda quasi esclusivamente l’olio dei semi ricco di acido γ-linolenico, mentre le preparazioni vinose o alcoliche con radici o parti aeree hanno oggi soprattutto interesse storico o etnobotanico.
Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
Barnes Joanne, Anderson Linda, Phillipson David, Herbal Medicines, 2007
Chevallier Andrew, Encyclopedia of Herbal Medicine A Practical Reference Guide to Medicinal Plants, 2016
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Pignatti Sandro, Flora d’Italia Volume II, 1982
Deng Yu-Cheng, Hua Hui-Ming, Li Jun, Lapinskas Peter, Studies on the Cultivation and Uses of Evening Primrose, 2001
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Oenothera biennis L. è una buona pianta mellifera, particolarmente apprezzata per l'abbondante produzione di nettare nelle ore serali e notturne, quando i grandi fiori gialli si aprono rapidamente. È visitata da api, bombi e numerosi lepidotteri pronubi.
Non è tuttavia considerata una specie mellifera di primaria importanza a livello apistico e non esiste una consolidata produzione commerciale di miele monoflora di enotera riconosciuta dalle principali classificazioni melissopalinologiche europee o nordamericane.
Le foglie giovani possono essere consumate come verdura a foglia. Quando raccolte nelle prime fasi di crescita sono relativamente tenere e possono essere utilizzate crude in insalata oppure cotte come spinaci. Con l’avanzare della stagione diventano più fibrose e leggermente amare, motivo per cui sono generalmente consumate dopo breve bollitura o saltate in padella.
I germogli primaverili rappresentano un’altra parte commestibile. I giovani getti possono essere raccolti all’inizio della stagione vegetativa e cucinati in modo simile agli asparagi selvatici. Possono essere lessati per pochi minuti e poi conditi con olio d’oliva oppure utilizzati in frittate, risotti o preparazioni di verdure miste.
I fiori gialli sono commestibili e vengono talvolta utilizzati a scopo decorativo e aromatico nella cucina contemporanea. Possono essere aggiunti freschi alle insalate, utilizzati come guarnizione per piatti freddi oppure incorporati in dessert e preparazioni dolci. Il sapore è delicato e leggermente dolce.
I semi della pianta sono molto piccoli ma ricchi di olio. Da essi si ottiene l’olio di enotera, utilizzato soprattutto come integratore nutrizionale per il contenuto di acidi grassi polinsaturi. In ambito alimentare l’olio può essere impiegato a crudo come condimento in piccole quantità, ad esempio aggiunto a insalate, yogurt o preparazioni fredde. Non è adatto alla cottura perché gli acidi grassi polinsaturi sono sensibili al calore e all’ossidazione.
Il GLA è precursore delle prostaglandine, specialmente per la PGE1. Le prostaglandine aiutano la regolazione delle funzioni metaboliche. La sintesi normale della GLA dall'acido linoleico via delta-6-desaturasi pu= essere bloccata o diminuita nei sistemi metabolici dei mammiferi come conseguenza dell'invecchiamento, del diabete, di una eccessiva assunzione di carboidrati o dall'aumento di peso. Il GLA inibisce l'aggregazione piastrinica, riduce la pressione sanguigna, ripristina la motilità dei globuli rossi nella sclerosi multipla.
Il GLA costituisce un rimedio terapeutico promettente nel trattamento di eczema atopico, sindromi premestruali, diabete, alcolismo, infiammazioni, prevenzione di malattie cardiache e dell'infarto, sclerosi multiple. Le fonti di GLA come i semi di Enotera (Oenothera biennis L.), Borragine (Borrago officinalis L.) e diverse specie del genere Ribes servono come integratore di GLA.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Il nome del genere Oenothera ha origini nell’antica Grecia. Secondo alcune interpretazioni etimologiche deriva dalle parole greche oinos, che significa vino, e thera o therion, che può essere interpretato come animale selvatico o rimedio. Alcuni autori classici sostenevano che la radice della pianta, macerata nel vino, avesse la capacità simbolica di rendere più docili gli animali o calmare il temperamento delle persone.
Il nome comune inglese evening primrose, primula della sera, è legato al comportamento caratteristico dei fiori che si aprono rapidamente al tramonto. L’apertura dei petali avviene spesso in pochi minuti e può essere osservata direttamente nelle ore serali. Questo fenomeno ha reso la pianta particolarmente interessante per botanici e naturalisti, che in passato organizzavano vere e proprie osservazioni serali per assistere alla fioritura.
I fiori gialli emettono un profumo delicato e producono nettare soprattutto nelle ore serali e notturne. Questo adattamento favorisce l’impollinazione da parte di insetti notturni come falene e sfingidi. Il sistema di apertura serale rappresenta un esempio interessante di adattamento evolutivo tra pianta e impollinatori.
Nel XIX e all’inizio del XX secolo la specie ebbe un ruolo importante nella storia della genetica. Il botanico olandese Hugo de Vries studiò alcune specie del genere Oenothera e osservò fenomeni di variazione ereditaria che interpretò come mutazioni spontanee. I suoi studi su queste piante contribuirono alla formulazione della teoria delle mutazioni, uno dei primi tentativi di spiegare l’origine della variabilità genetica nelle piante.
Per molto tempo in Europa la pianta venne utilizzata anche come ortaggio selvatico. La radice carnosa, raccolta nel primo anno di crescita, era consumata cotta e veniva talvolta chiamata prosciutto dei giardinieri o ham root nella tradizione inglese, per il suo colore rosato quando veniva arrostita.
Nel XX secolo l’interesse scientifico per la specie si spostò soprattutto sui semi e sull’olio che contengono quantità significative di acido γ-linolenico. A partire dagli anni Settanta l’olio di enotera divenne popolare come integratore alimentare e fitoterapico in Europa e Nord America, utilizzato in particolare per disturbi cutanei e ormonali.
Dal punto di vista ecologico Oenothera biennis è considerata una pianta pioniera. Colonizza facilmente terreni disturbati, scarpate ferroviarie, bordi stradali e suoli sabbiosi poveri di nutrienti. La sua capacità di crescere in ambienti difficili la rende importante nei processi di successione vegetale e nella stabilizzazione dei terreni.
Un’altra curiosità botanica riguarda la rapidità con cui i fiori appassiscono. Ogni fiore resta aperto generalmente solo per una notte o per una giornata, ma la pianta produce numerosi boccioli lungo la stagione estiva, garantendo una fioritura continua per diverse settimane. Questo ciclo rapido di apertura e appassimento contribuisce alla produzione costante di nettare per gli impollinatori.