Brunerya Biennis (L.) Bubani, 1899, Brunyera Biennis (L.) Bubani, Oenothera Beckeri Renner, Oenothera Biennis F. Biennis, Oenothera Biennis F. Leptomeres (Bartlett) P.D.Sell, Oenothera Biennis F. Muricata (L.) B.Boivin, Oenothera Biennis F. Muricata (L.) H.Lév., Oenothera Biennis F. Muricata (L.) H.Lév. Ex Thell., Oenothera Biennis F. Nanella De Vries, Oenothera Biennis Subsp. Biennis, Oenothera Biennis Subsp. Caeciarum Munz, Oenothera Biennis Subsp. Centralis Munz, Oenothera Biennis Subsp. Grandiflora Stomps, Oenothera Biennis Subsp. Muricata (L.) Berher, Oenothera Biennis Subsp. Pycnocarpa (Atkinson & Bartlett) Wieg., Oenothera Biennis Subsp. Rubriacaulis (Kleb.) Stomps, Oenothera Biennis Var. Alba Alef., Oenothera Biennis Var. Angustifolia Renner, Oenothera Biennis Var. Cruciata Kleb., Oenothera Biennis Var. Cruciata De Vries, Oenothera Biennis Var. Leptomeres Bartlett, Oenothera Biennis Var. Lutea Alef., Oenothera Biennis Var. Muricata (L.) Torr. & A.Gray, Oenothera Biennis Var. Parviflora Abrom., Oenothera Biennis Var. Pycnocarpa (G.F.Atk. & Bartlett) Wiegand, Oenothera Biennis Var. Rubricaulis (Farw.) Farw., Oenothera Biennis Var. Sulfurea Kleb., Oenothera Biennis Var. Sulphurea Kleb., Oenothera Biennis Var. Sulphurea De Vries, Oenothera Biennis Var. Sulphurea De Vries Ex Bartlett, Oenothera Biennis Var. Vulgaris Torr. & A.Gray, Oenothera Brevicapsula Bartlett, Oenothera Chrysantha Var. Latifolia Spach, Oenothera Communis H.Lév., Oenothera Communis F. Canescens H.Lév., Oenothera Furca Boedijn, Oenothera Gauroides Hornem., Oenothera Gauroides Var. Brevicapsula (Bartlett) R.R.Gates, Oenothera Glabra Mill., Oenothera Grandiflora Var. Tracyi (Bartlett) R.R.Gates, Oenothera Grandifolia R.R.Gates, Oenothera Graveolens Gilib., Oenothera Hirtella DeVries, Oenothera Hirtella De Vries, Oenothera Linkiana Spach, Oenothera Media Link, Oenothera Muricata L., Oenothera Muricata Var. Latifolia Asch., Oenothera Muricata Var. Rhodoneura Renner, Oenothera Muricata Var. Rubricaulis Farw., Oenothera Novae-scotiae Var. Serratifolia R.R.Gates, Oenothera Nuda Renner, Oenothera Numismatica Bartlett, Oenothera Paralamarckiana R.R.Gates, Oenothera Parviflora Var. Muricata (L.) Farw., Oenothera Pranticola Var. Numismatica (Bartlett) R.R.Gates, Oenothera Pratincola Bartlett, Oenothera Pratincola F. Typica Bartlett, Oenothera Pratincola Var. Numismatica (Bartl.) R.R.Gates, Oenothera Pubescens Nees, Oenothera Purpurata Kleb., Oenothera Pycnocarpa G.F.Atk. & Bartlett, Oenothera Pycnocarpa Var. Cleistogama R.R.Gates, Oenothera Pycnocarpa Var. Parviflora R.R.Gates, Oenothera Pycnocarpa Var. Pycnocarpa, Oenothera Reynoldsii Bartlett, Oenothera Reynoldsii Greene, Oenothera Reynoldsii F. Semialta Bartlett, Oenothera Reynoldsii F. Typica Bartlett, Oenothera Royfraseri R.R.Gates, Oenothera Rubiella De Vries, Oenothera Rubiennis DeVries, Oenothera Rubiennis De Vries, Oenothera Ruderalis Bartlett, Oenothera Sabulosa Farw., Oenothera Sackvillensis R.R.Gates, Oenothera Sackvillensis Var. Albiviridis R.R.Gates, Oenothera Sackvillensis Var. Royfraseri (R.R.Gates) R.R.Gates, Oenothera Sackvillensis Var. Sackvillensis, Oenothera Salicastrum DeVries, Oenothera Salicastrum De Vries, Oenothera Shulliana A.H.Sturtev., Oenothera Stenomeres Bartlett, Oenothera Stenomeres F. Typica Bartlett, Oenothera Suaveolens Desf., Oenothera Tracyi Bartlett, Oenothera Victorinii R.R.Gates & Catches., Oenothera Victorinii Var. Intermedia R.R.Gates, Oenothera Victorinii Var. Parviflora R.R.Gates, Oenothera Victorinii Var. Undulata R.R.Gates, Oenothera Victorinii Var. Victorinii, Onagra Biennis (L.) Scop., Onagra Chrysantha Var. Grandiflora Spach, Onagra Chrysantha Var. Latifolia Spach, Onagra Europaea Spach, Onagra Media (Link) Spach, Onagra Muricata (L.) Moench, Onagra Vulgaris Spach, Onosuris Acuminata Raf., Pseudo-oenothera Virginiana Rupr., Pseudoenothera Virginiana Rupr., 1860
PIANTA ERBACEA ANNUA O BIENNALE ALTA 150 CM CON RADICE A FITTONE CARNOSA E RICCA DI ZUCCHERI, FOGLIE PICCIOLATE, ALTERNE, LANCEOLATE A MARGINE ONDULATO RACCOLTE IN ROSETTA BASALE- LUNGHE 10-20 CM SPESSO CON NERVATURA MEDIANA ROSSASTRA. I FIORI GIALLI SONO GRANDI E RIUNITI IN RACEMI FOGLIOSI. SONO EVIDENTI GLI OTTO STAMI ED IL PISTILLO CON QUATTRO STIMMI A CROCE
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE), FIORI GIALLI CHE SI APRONO AL TRAMONTO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO
Originaria del Nord America ma ampiamente naturalizzata in Europa, Asia e Australia. Predilige habitat aperti e disturbati, come bordi stradali, ferrovie, campi incolti, dune sabbiose, radure boschive, pascoli secchi e rive di fiumi. Si adatta a una vasta gamma di tipi di suolo, inclusi terreni sabbiosi, argillosi e ghiaiosi, purché ben drenati. Cresce meglio in pieno sole ma tollera anche la mezz'ombra. È una specie resistente che si sviluppa in climi temperati, tollerando sia il caldo estivo che il freddo invernale. La sua capacità di produrre un gran numero di semi contribuisce alla sua rapida diffusione e colonizzazione di nuovi ambienti.
Motivazione: L’uso orale di Oenothera biennis (soprattutto sotto forma di olio di semi) è generalmente ben tollerato nella maggior parte degli adulti, senza evidenza di tossicità grave a dosi usuali. Gli effetti collaterali segnalati nei trial clinici e nelle revisioni sono principalmente lievi e transitori (ad es. disturbi gastrointestinali, nausea o mal di testa), indicando un profilo di sicurezza basso negli usi corretti e nelle dosi appropriate.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Oenothera biennis (primula della sera) è largamente utilizzata in forma di olio di semi per vari disturbi (ad es. pelle secca, artrite reumatoide, mastalgia ciclica, sindrome premestruale e altre condizioni), grazie al contenuto di acidi grassi omega‑6 come il gamma‑linolenico. Tuttavia, la maggior parte delle revisioni e degli studi clinici non fornisce prove solide e consistenti di efficacia terapeutica per condizioni mediche specifiche, e molte indicazioni non sono supportate da risultati clinici affidabili. Alcune autorità regolatorie considerano l’uso plausibile sulla base della tradizione ma non confermano un’efficacia clinica chiara.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Ahmad Adni L., Norhayati M., Rosli R., Muhammad J., Systematic Review and Meta-Analysis of the Efficacy of Evening Primrose Oil for Mastalgia Treatment, 2021
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Diversi studi clinici randomizzati e revisioni sistematiche hanno valutato l’olio di Oenothera biennis nel trattamento della mastalgia. Una revisione sistematica di studi clinici controllati ha analizzato trial randomizzati che confrontavano olio di enotera con placebo o altri trattamenti, evidenziando riduzioni del dolore mammario in parte delle pazienti trattate.
Studi clinici randomizzati controllati hanno valutato la somministrazione orale di olio di enotera in pazienti con dermatite atopica per diversi mesi. In uno studio randomizzato in doppio cieco la somministrazione per quattro mesi ha determinato miglioramento di parametri clinici come indice EASI, idratazione cutanea e perdita transepidermica di acqua.
Studi clinici e osservazionali hanno evidenziato che l’assunzione di acido γ-linolenico da olio di enotera aumenta i livelli plasmatici di questo acido grasso e dei suoi metaboliti, correlando con miglioramenti clinici in patologie cutanee infiammatorie.
Studi clinici randomizzati recenti hanno valutato l’uso dell’olio di enotera prima dei cicli di fecondazione assistita mostrando un aumento dei tassi di impianto e gravidanza rispetto ai controlli.
Studi sperimentali in vitro su estratti e olio di Oenothera biennis hanno evidenziato attività antiossidante e protezione contro la perossidazione lipidica nelle cellule epiteliali e nei sistemi biologici.
Studi sperimentali hanno dimostrato che l’acido γ-linolenico contenuto nell’olio può modulare la sintesi di eicosanoidi e mediatori infiammatori, con potenziale utilità nelle patologie infiammatorie croniche.
Studi sperimentali e clinici preliminari su acidi grassi derivati dall’olio di enotera hanno mostrato modificazioni del metabolismo lipidico plasmatico e della funzione piastrinica.
Studi sperimentali e osservazioni cliniche preliminari hanno valutato l’utilizzo dell’olio di enotera in neuropatia diabetica e condizioni infiammatorie nervose, con risultati preliminari positivi ma non ancora confermati da studi clinici robusti.
PIANTA SEGNALATA
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, EPILESSIA (RISCHIO DI ABBASSAMENTO SOGLIA CONVULSIVA), GRAVIDANZA (STIMOLAZIONE PROSTAGLANDINICA), TERAPIE ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE, SCHIZOFRENIA (POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI), CHIRURGIA PROGRAMMATA (SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (SE NON SOTTO CONTROLLO MEDICO), TERAPIE CON FENOTIAZINE
L'OLIO PUÒ OSSIDARSI RAPIDAMENTE - VERIFICARE SEMPRE LA FRESCHEZZA DEL PRODOTTO
MONITORARE EVENTUALI REAZIONI GASTROINTESTINALI, NON SUPERARE I DOSAGGI CONSIGLIATI, CONSERVARE L'OLIO AL RIPARO DA LUCE E CALORE, VERIFICARE LA FRESCHEZZA DEL PRODOTTO PRIMA DELL'USO, SOSPENDERE IN CASO DI CEFALEA PERSISTENTE, EVITARE L'USO CONTEMPORANEO CON ALTRI INTEGRATORI OMEGA-6, CONSULTARE IL MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE IN CORSO
L'EFFETTO BENEFICO PUò RICHIEDERE 4-6 SETTIMANE DI USO COSTANTE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTIEPILETTICI
ANTIPSICOTICI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
NEUROLETTICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Olio di semi di Oenothera biennis L. ottenuto per spremitura a freddo.
È la forma fitoterapica più diffusa e rappresenta la base della maggior parte degli integratori nutraceutici. L’olio contiene mediamente dal 65 al 80 percento di acido linoleico e dal 7 al 10 percento di acido γ-linolenico. La posologia abituale negli adulti varia da 2 a 6 grammi al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni durante i pasti. Nei disturbi dermatologici e nella mastalgia ciclica vengono spesso utilizzate dosi comprese tra 3 e 4 grammi al giorno per periodi di almeno due o tre mesi.
Capsule o perle di olio di enotera standardizzato in acido γ-linolenico.
Gli integratori sono generalmente standardizzati per contenere dal 7 al 10 percento di acido γ-linolenico. Le capsule più comuni contengono da 500 a 1000 milligrammi di olio. La posologia usuale è compresa tra 1000 e 3000 milligrammi al giorno di olio totale, equivalenti approssimativamente a 80–300 milligrammi di acido γ-linolenico al giorno. In protocolli clinici per dermatite atopica o mastalgia sono state utilizzate dosi fino a 4–6 grammi di olio al giorno.
Estratto lipidico concentrato di semi di Oenothera biennis.
Si tratta di preparazioni nutraceutiche ottenute mediante estrazione e purificazione dell’olio con concentrazione definita degli acidi grassi essenziali. Questi estratti sono spesso titolati in acido γ-linolenico tra il 9 e il 12 percento. La posologia media negli adulti è di circa 500–1500 milligrammi di estratto due o tre volte al giorno a seconda della concentrazione.
Preparazioni fitoterapiche combinate contenenti olio di Oenothera biennis associato ad altri oli ricchi di acidi grassi essenziali come olio di borragine o olio di ribes nero.
In questi prodotti la quantità di acido γ-linolenico giornaliera è generalmente compresa tra 150 e 300 milligrammi al giorno. Le dosi totali di olio contenente enotera sono normalmente tra 1 e 3 grammi al giorno.
Preparazioni topiche a base di olio di enotera.
L’olio è utilizzato anche in formulazioni dermatologiche come creme, unguenti o emulsioni per la pelle secca, eczema e dermatite atopica. Le concentrazioni di olio di enotera nei preparati topici variano generalmente tra il 5 e il 20 percento. L’applicazione è effettuata una o due volte al giorno sulle aree cutanee interessate.
Tintura madre omeopatica di Oenothera biennis.
In omeopatia la pianta fresca può essere utilizzata per la preparazione della tintura madre ottenuta dalla pianta intera. La posologia tradizionale della tintura madre prevede da 20 a 40 gocce diluite in acqua una o due volte al giorno secondo la pratica omeopatica.
Preparazioni omeopatiche diluite di Oenothera biennis.
Sono disponibili diluizioni omeopatiche generalmente dalla terza alla trentesima diluizione centesimale. Le posologie usuali nella pratica omeopatica prevedono cinque granuli una o due volte al giorno oppure secondo prescrizione individuale del medico omeopata.
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EMA Committee on Herbal Medicinal Products, European Union Herbal Monograph on Oenothera biennis Oil, 2018
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana lenitiva cutanea e antinfiammatoria.
La miscela prevede foglie essiccate di Oenothera biennis 1 grammo, radice di Taraxacum officinale 1 grammo e foglie di Urtica dioica 1 grammo. Le piante vengono poste in 200 millilitri di acqua bollente e lasciate in infusione per circa dieci minuti. La preparazione viene filtrata e assunta una o due volte al giorno. La tisana può essere associata all’assunzione di olio di enotera in capsule nella quantità di circa 2 grammi al giorno per favorire il supporto della funzione cutanea.
Infuso per supporto del ciclo femminile e mastalgia.
La formulazione comprende foglie di Oenothera biennis 1 grammo, frutti di Vitex agnus-castus 0,5 grammi e foglie di Melissa officinalis 1 grammo. Si prepara versando 200 millilitri di acqua bollente sulla miscela e lasciando in infusione per circa dieci minuti. Si assumono una o due tazze al giorno nei giorni precedenti il ciclo. In associazione è utilizzato olio di Oenothera biennis da 2 a 3 grammi al giorno per almeno due o tre mesi.
Infuso dermatologico depurativo.
La miscela comprende foglie di Oenothera biennis 1 grammo, foglie di Arctium lappa 1 grammo e fiori di Calendula officinalis 0,5 grammi. Le erbe vengono poste in 200 millilitri di acqua bollente e lasciate in infusione per dieci minuti. L’assunzione consigliata è una o due tazze al giorno per cicli di alcune settimane, eventualmente associata a 2 grammi giornalieri di olio di enotera.
Preparazione alimentare con olio di enotera per supporto dermatologico.
L’olio di Oenothera biennis può essere utilizzato come integrazione nutrizionale aggiunto a yogurt o preparazioni fredde. La quantità usuale è da uno a due cucchiaini al giorno equivalenti a circa 2–4 grammi di olio. L’olio non deve essere riscaldato per evitare la degradazione degli acidi grassi polinsaturi.
Olio di enotera associato ad altre fonti di acidi grassi essenziali.
Una formulazione nutraceutica diffusa prevede olio di Oenothera biennis 2 grammi al giorno associato a olio di Borago officinalis 1 grammo e olio di Ribes nigrum 500 milligrammi. Questa combinazione viene utilizzata in protocolli nutrizionali per supporto dermatologico e modulazione dell’infiammazione cutanea.
Infuso digestivo tradizionale.
Le foglie essiccate di Oenothera biennis 1 grammo possono essere associate a Matricaria chamomilla 1 grammo e Foeniculum vulgare 0,5 grammi in 200 millilitri di acqua bollente con infusione di circa otto minuti. La tisana viene assunta dopo i pasti per effetti lenitivi gastrointestinali e digestivi lievi.
Applicazione topica tradizionale con olio di enotera.
L’olio puro può essere applicato direttamente sulla pelle secca o irritata in piccola quantità una o due volte al giorno. In preparazioni cosmetiche erboristiche viene spesso miscelato con oli vegetali come olio di Prunus amygdalus dulcis o olio di Simmondsia chinensis in concentrazioni tra il 10 e il 20 percento.
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Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato tradizionale con radice di Oenothera biennis
La preparazione tradizionale prevede l’impiego della radice essiccata raccolta nel primo anno vegetativo. Si utilizzano circa 20–30 grammi di radice essiccata e sminuzzata in 1 litro di vino bianco secco. La droga vegetale viene posta in macerazione nel vino per un periodo di 7–10 giorni in recipiente chiuso, agitando quotidianamente. Dopo la macerazione il liquido viene filtrato e conservato in bottiglia di vetro scuro.
L’uso tradizionale prevedeva l’assunzione di un piccolo bicchiere da 30–50 millilitri una o due volte al giorno prima dei pasti. Nella medicina popolare era impiegato come tonico digestivo lieve, rimedio calmante e stimolante generale.
Vino aromatico con foglie e radice di Oenothera biennis
Una variante erboristica consiste nell’utilizzare parti aeree e radice. Si impiegano circa 10 grammi di foglie essiccate e 10 grammi di radice essiccata in 750 millilitri di vino bianco. La macerazione dura circa 5–7 giorni. Dopo filtrazione il vino viene conservato al riparo dalla luce.
Questa preparazione è citata in alcune tradizioni erboristiche nordamericane e europee come bevanda tonica leggera e digestiva, talvolta utilizzata anche come supporto nelle convalescenze.
Va comunque evidenziato che nella fitoterapia moderna l’impiego principale della specie riguarda quasi esclusivamente l’olio dei semi ricco di acido γ-linolenico, mentre le preparazioni vinose o alcoliche con radici o parti aeree hanno oggi soprattutto interesse storico o etnobotanico.
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Pignatti Sandro, Flora d’Italia Volume II, 1982
Deng Yu-Cheng, Hua Hui-Ming, Li Jun, Lapinskas Peter, Studies on the Cultivation and Uses of Evening Primrose, 2001
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il contributo dell’enotera al miele millefiori è generalmente secondario ma può influenzare leggermente alcune caratteristiche organolettiche. Il nettare della pianta tende a produrre mieli di colore chiaro o ambrato chiaro, con aroma delicato e leggermente floreale. Il profilo aromatico è tenue e poco persistente, con note vegetali e talvolta lievemente fruttate.
Dal punto di vista palinologico il polline di Oenothera è abbastanza caratteristico e può essere identificato nelle analisi microscopiche dei mieli multiflora. La presenza di questo polline indica che le api hanno visitato la pianta durante il periodo di fioritura estivo, generalmente tra giugno e settembre a seconda del clima e della latitudine.
Le foglie giovani possono essere consumate come verdura a foglia. Quando raccolte nelle prime fasi di crescita sono relativamente tenere e possono essere utilizzate crude in insalata oppure cotte come spinaci. Con l’avanzare della stagione diventano più fibrose e leggermente amare, motivo per cui sono generalmente consumate dopo breve bollitura o saltate in padella.
I germogli primaverili rappresentano un’altra parte commestibile. I giovani getti possono essere raccolti all’inizio della stagione vegetativa e cucinati in modo simile agli asparagi selvatici. Possono essere lessati per pochi minuti e poi conditi con olio d’oliva oppure utilizzati in frittate, risotti o preparazioni di verdure miste.
I fiori gialli sono commestibili e vengono talvolta utilizzati a scopo decorativo e aromatico nella cucina contemporanea. Possono essere aggiunti freschi alle insalate, utilizzati come guarnizione per piatti freddi oppure incorporati in dessert e preparazioni dolci. Il sapore è delicato e leggermente dolce.
I semi della pianta sono molto piccoli ma ricchi di olio. Da essi si ottiene l’olio di enotera, utilizzato soprattutto come integratore nutrizionale per il contenuto di acidi grassi polinsaturi. In ambito alimentare l’olio può essere impiegato a crudo come condimento in piccole quantità, ad esempio aggiunto a insalate, yogurt o preparazioni fredde. Non è adatto alla cottura perché gli acidi grassi polinsaturi sono sensibili al calore e all’ossidazione.
Il GLA è precursore delle prostaglandine, specialmente per la PGE1. Le prostaglandine aiutano la regolazione delle funzioni metaboliche. La sintesi normale della GLA dall'acido linoleico via delta-6-desaturasi pu= essere bloccata o diminuita nei sistemi metabolici dei mammiferi come conseguenza dell'invecchiamento, del diabete, di una eccessiva assunzione di carboidrati o dall'aumento di peso. Il GLA inibisce l'aggregazione piastrinica, riduce la pressione sanguigna, ripristina la motilità dei globuli rossi nella sclerosi multipla.
Il GLA costituisce un rimedio terapeutico promettente nel trattamento di eczema atopico, sindromi premestruali, diabete, alcolismo, infiammazioni, prevenzione di malattie cardiache e dell'infarto, sclerosi multiple. Le fonti di GLA come i semi di Enotera (Oenothera biennis L.), Borragine (Borrago officinalis L.) e diverse specie del genere Ribes servono come integratore di GLA.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Il nome del genere Oenothera ha origini nell’antica Grecia. Secondo alcune interpretazioni etimologiche deriva dalle parole greche oinos, che significa vino, e thera o therion, che può essere interpretato come animale selvatico o rimedio. Alcuni autori classici sostenevano che la radice della pianta, macerata nel vino, avesse la capacità simbolica di rendere più docili gli animali o calmare il temperamento delle persone.
Il nome comune inglese evening primrose, primula della sera, è legato al comportamento caratteristico dei fiori che si aprono rapidamente al tramonto. L’apertura dei petali avviene spesso in pochi minuti e può essere osservata direttamente nelle ore serali. Questo fenomeno ha reso la pianta particolarmente interessante per botanici e naturalisti, che in passato organizzavano vere e proprie osservazioni serali per assistere alla fioritura.
I fiori gialli emettono un profumo delicato e producono nettare soprattutto nelle ore serali e notturne. Questo adattamento favorisce l’impollinazione da parte di insetti notturni come falene e sfingidi. Il sistema di apertura serale rappresenta un esempio interessante di adattamento evolutivo tra pianta e impollinatori.
Nel XIX e all’inizio del XX secolo la specie ebbe un ruolo importante nella storia della genetica. Il botanico olandese Hugo de Vries studiò alcune specie del genere Oenothera e osservò fenomeni di variazione ereditaria che interpretò come mutazioni spontanee. I suoi studi su queste piante contribuirono alla formulazione della teoria delle mutazioni, uno dei primi tentativi di spiegare l’origine della variabilità genetica nelle piante.
Per molto tempo in Europa la pianta venne utilizzata anche come ortaggio selvatico. La radice carnosa, raccolta nel primo anno di crescita, era consumata cotta e veniva talvolta chiamata prosciutto dei giardinieri o ham root nella tradizione inglese, per il suo colore rosato quando veniva arrostita.
Nel XX secolo l’interesse scientifico per la specie si spostò soprattutto sui semi e sull’olio che contengono quantità significative di acido γ-linolenico. A partire dagli anni Settanta l’olio di enotera divenne popolare come integratore alimentare e fitoterapico in Europa e Nord America, utilizzato in particolare per disturbi cutanei e ormonali.
Dal punto di vista ecologico Oenothera biennis è considerata una pianta pioniera. Colonizza facilmente terreni disturbati, scarpate ferroviarie, bordi stradali e suoli sabbiosi poveri di nutrienti. La sua capacità di crescere in ambienti difficili la rende importante nei processi di successione vegetale e nella stabilizzazione dei terreni.
Un’altra curiosità botanica riguarda la rapidità con cui i fiori appassiscono. Ogni fiore resta aperto generalmente solo per una notte o per una giornata, ma la pianta produce numerosi boccioli lungo la stagione estiva, garantendo una fioritura continua per diverse settimane. Questo ciclo rapido di apertura e appassimento contribuisce alla produzione costante di nettare per gli impollinatori.