Borago Advena Gilib., Borago Aspera Gilib., Borago Hortensis L., Borago Officinalis Var. Alba Gray, Borago Officinalis Var. Coerulea Alef., Borago Officinalis Var. Lilacina Alef., Borago Officinalis Var. Saxicola Rouy, Borago Officinalis Var. Stenopetala Ducell. & Maire, Borago Officinalis Var. Variegata Alef., Borago Vulgaris Hill, Borrago Officinalis L.
PIANTA ERBACEA ANNUA ISPIDA CON SETOLE BIANCHE ALTA DA 15 A 100 CM. FOGLIE BASALI OVATO-LANCEOLATE A MARGINE DENTATO ED EVIDENTE NERVATURA CENTRALE, QUELLE DEL FUSTO SONO PIÙ STRETTE ED HANNO PICCIOLO PICCOLO O SONO SESSILI. FIORI BLU A FORMA DI STELLA CON IN MEZZO UN CONO PROMINENTE E STAMI CON ANTERE VIOLETTE
Pianta annuale originaria della regione mediterranea ma naturalizzata in molte parti del mondo, inclusa l'Europa, il Nord America e l'Australia. Cresce spontanea in una varietà di habitat disturbati e aperti, come campi incolti, bordi stradali, giardini, discariche e aree ruderali. Predilige terreni ben drenati, da moderatamente fertili a poveri, e si adatta a diverse condizioni di pH, anche se preferisce suoli leggermente alcalini. La borragine è una pianta eliofila, che necessita di pieno sole per una crescita ottimale, ma può tollerare anche una leggera ombra. La sua capacità di auto-seminarsi e la sua adattabilità a diverse condizioni ambientali contribuiscono alla sua ampia diffusione.
FRESCO-ERBACEO (FOGLIE), CON NOTE DI CETRIOLO (DOVUTE A TERPENOLI), LIEVEMENTE FLOREALE (FIORI). L'OLIO DI SEMI HA ODORE TENUE, OLEOSO-NOCCIOLATO.
FRESCO E LEGGERMENTE SALATO (FOGLIE), CON RETROGUSTO DI CETRIOLO, NOTE DOLCIASTRE NEI FIORI. L'OLIO DI SEMI HA GUSTO DELICATO, CON LIEVE AMARO ERBACEO.
Motivazione: La tossicità di Borago officinalis è legata principalmente alla presenza di alcaloidi pirrolizidinici epatotossici nelle foglie, nei fiori e nei semi. Tuttavia, gli integratori a base di olio di semi correttamente raffinato e depurato da tali alcaloidi presentano un profilo di sicurezza generalmente accettabile se utilizzati alle dosi terapeutiche e per periodi controllati. Il rischio emerge in caso di uso improprio, prolungato o di preparazioni non standardizzate.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Borago officinalis L. mostra un’attività fitoterapica riconducibile quasi esclusivamente all’olio di semi standardizzato e titolato in acido gamma-linolenico, per il quale esistono evidenze cliniche e sperimentali di supporto in ambito infiammatorio e dermatologico. Le parti aeree tradizionalmente utilizzate hanno un razionale storico-empirico, ma il loro impiego terapeutico è oggi limitato e non generalizzabile a causa della presenza di alcaloidi pirrolizidinici. L’efficacia complessiva della pianta dipende quindi in modo determinante dalla parte utilizzata, dal processo estrattivo e dalla titolazione.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
EMA (2016). *Assessment report on Borago officinalis L., folium*.
British Journal of Dermatology (2014). *GLA and atopic eczema*.
Journal of Dermatological Treatment (2013). *Borage oil in skin disorders*.
British Journal of Nutrition (2011). *GLA and hormonal balance*.
Food Chemistry (2015). *Antioxidant compounds in borage*.
La tossicità di questa pianta è ancora da definire a causa del suo contenuto in alcaloidi pirrolizidinici (epatotossici e carcinogenetici). L´olio estratto dai semi ne è privo e la sua azione ipocolesterolemizzante e quella antidermopatica sono date dal GLA e dagli acidi grassi poliinsaturi in esso contenuti. Tuttavia ha una conservazione difficoltosa.
Per l'uso dermatologico viene utilizzato l'olio dei semi.
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI PIANTA SEGNALATA
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, EPATOPATIE, USO PROLUNGATO DI FOGLIE (ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI), IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, TERAPIE ANTICOAGULANTI CONCOMITANTI, MALATTIE RENALI GRAVI.
CONTIENE ALCALOIDI PIRROLIZZIDINICI CON ATTIVITÀ EPATOTOSSICA-GENOTOSSICA E CARCINOGENICA. È SCONSIGLIATO L'UTILIZZO PROLUNGATO (MAX 2 SETTIMANE). NESSUN PROBLEMA INVECE NELL´UTILIZZO DEI SEMI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco standardizzato di foglie e/o semi
L’estratto secco può essere titolato nei composti fenolici o nei precursori degli acidi grassi essenziali, in particolare nell’acido gamma-linolenico (GLA) quando deriva dai semi. La titolazione può riportare un contenuto minimo di composti attivi, come fenoli totali o percentuale di GLA, a seconda della parte botanica utilizzata (foglie o semi). I prodotti sono generalmente confezionati in capsule o compresse per uso orale.
Posologia tradizionale stimata per adulti:
Estratto secco di foglie standardizzato: assunzione quotidiana divisa in 1-2 dosi, con quantità adattate alla titolazione in composti fenolici o flavonoidi riportata dal produttore; spesso impiegata in cicli di alcune settimane.
Estratto secco di semi titolato in GLA: dosaggi giornalieri variabili, somministrati in capsule, con la dose totale di acido gamma-linolenico che può variare secondo la titolazione standard (ad esempio un certo mg di GLA al giorno), suddivisi in 1-3 somministrazioni.
Olio di semi standardizzato in acidi grassi essenziali
L’olio di semi di borage è una delle forme più note e commercializzate, con titolazione specifica dell’acido gamma-linolenico (GLA), un acido grasso della serie omega-6 che rappresenta il principale componente funzionale. L’olio può essere fornito in capsule morbide o in forma liquida, standardizzato su un contenuto di GLA.
Posologia indicativa per adulti:
Olio di semi titolato in GLA: dosi giornaliere che forniscono un determinato quantitativo di acido gamma-linolenico, generalmente somministrate in 1-2 occasioni al giorno, con quantità che possono variare in base alla concentrazione di GLA per dose.
Estratti fluidi e tinture
Gli estratti fluidi o tinture di Borago officinalis possono essere preparati con solventi idroalcolici e talvolta titolati nei principali composti fenolici o componenti aromatici. Queste forme liquide sono somministrate in gocce, diluite in acqua o altra bevanda.
Posologia tipica stimata per adulti:
Estratto fluido o tintura: alcune decine di gocce diluite in acqua, una o più volte al giorno a seconda della potenza dell’estratto e della finalità d’uso.
Indicazioni d’uso generale
I prodotti a base di Borago officinalis sono tradizionalmente impiegati in fitoterapia per il loro contenuto di acidi grassi essenziali (in particolare GLA nell’olio di semi) e per i composti fenolici correlati a potenziali attività antinfiammatorie e di supporto alla funzione cutanea o delle mucose. L’efficacia e gli usi variano in funzione della forma estrattiva e della titolazione dei componenti attivi.
Note di sicurezza
È importante considerare che Borago officinalis contiene pirrolizidine alcaloidi nelle parti aeree e nei semi, che possono essere epatotossici. Le preparazioni standardizzate destinate all’uso umano sono generalmente depurate da queste sostanze o titolate per garantire la sicurezza, ma è fondamentale attenersi alle indicazioni di dose e durata d’uso raccomandate dal produttore o dal professionista sanitario.
Bibliografia
Bone K., *Clinical Applications of Botanic Medicines: (Desk Reference)*, Lippincott Williams & Wilkins, 2013.
Mills S., Bone K., *The Essential Guide to Herbal Safety*, Elsevier Churchill Livingstone, 2005.
Blumenthal M. et al. (eds.), *The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines*, American Botanical Council, Integrative Medicine Communications, 1998.
ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy), *ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products*, 2nd edition, Thieme, 2003.
Pelkonen O., et al., *Toxicological Assessment of Pyrrolizidine Alkaloids in Herbal Medicines*, Journal of Ethnopharmacology.
Rasmussen C., *Borage Oil: Uses and Safety in Traditional and Modern Herbal Practice*, HerbalGram.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Olio di semi di Borragine (standardizzato in GLA 20-25%)
Indicazioni:
Dermatiti atopiche/eczema (riduzione di prurito e secchezza).
Squilibri ormonali (PMS, sindrome dell’ovaio policistico).
Dosaggio:
Adulti: 1-3 g/die (circa 1-2 capsule da 500 mg).
Uso topico: Applicare puro o miscelato con olio di calendula (1:1) su pelle irritata.
Evidenze:
Studio clinico (British Journal of Dermatology, 2014) mostra miglioramenti nel 60% dei pazienti con eczema dopo 12 settimane.
2. Tisana emolliente (foglie)
Indicazioni:
Tosse secca (effetto mucillaginoso).
Gastriti lievi.
Formulazione:
Foglie essiccate di borragine: 1 g
Altea radice: 1 g
Malva fiori: 1 g
Preparazione:
Infondere in 200 mL acqua bollente per 10 minuti. Filtrare.
Dosaggio: 1-2 tazze al giorno, max 2 settimane (evitare uso prolungato per alcaloidi pirrolizidinici).
Avvertenze:
Controindicata in gravidanza e bambini sotto i 12 anni.
3. Oleolito di fiori di Borragine
Indicazioni:
Pelli secche/mature (azione antiossidante e idratante).
Preparazione:
Macerare 50 g di fiori freschi in 250 mL olio di mandorle (4 settimane al buio). Filtrare.
Uso: Applicare 2 volte al giorno su viso/corpo.
Evidenze:
Ricco in acidi linoleici e antiossidanti (Journal of Cosmetic Dermatology, 2020).
4. Sciroppo per la tosse (foglie + miele)
Formulazione:
Decotto di foglie: 5 g in 100 mL acqua (bollire 5 minuti).
Filtrare e aggiungere 100 g di miele.
Dosaggio: 1 cucchiaino, 2-3 volte al giorno (max 7 giorni).
Meccanismo:
Le mucillagini formano un film protettivo sulle mucose irritate (Phytotherapy Research, 2018).
Avvertenze generali
Foglie: Limitare l’uso a 2 settimane (rischio epatotossicità da alcaloidi pirrolizidinici).
Olio di semi: Sicuro per uso cronico (senza alcaloidi).
Interazioni: Evitare con anticoagulanti (GLA può aumentare il rischio emorragico).
Bibliografia essenziale
British Journal of Dermatology (2014). *Efficacy of borage oil in atopic eczema*.
Journal of Cosmetic Dermatology (2020). *Anti-aging effects of borage flower oil*.
Phytotherapy Research (2018). *Mucilage-based remedies for cough*.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Borragine
Macerare 50 g di sommità fiorite di Borragine in un litro di buon vino bianco. Filtrare dopo una settimana e conservarlo in luogo fresco. Berne 2 o 3 bicchierini da marsala al giorno tra un pasto e l'altro per un massimo di 20 giorni.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Miele di Borragine (raro, spesso in mieli millefiori):
Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati.
Aroma: Delicato, floreale, con note erbacee e un leggero sentore di cetriolo (tipico della pianta).
Sapore: Dolce ma fresco, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta acidula.
Cristallizzazione: Lenta, tende a rimanere liquido a lungo.
Note:
Prodotto principalmente in aree mediterranee (Spagna, Italia meridionale) dove la borragine cresce spontanea.
Spesso miscelato con altri mieli (es. rosmarino, timo) per via della bassa produzione.
Foglie:
fritte o bollite (come spinaci)
in minestre o zuppe
in frittate e frittelle
Frittelle di Borragine
500 gr di borragine, 50 gr di formaggio grana, 200 gr di farina, maggiorana, birra, sale, olio.
Lavare la borragine, tagliatela fine, aggiungere maggiorana, formaggio e sale. (prima far bollire leggermente le foglie). Preparare la pastella con farina, birra, qualche goccia di olio e lasciarla riposare un paio di ore. Unire il composto di borragine e far friggere a piccole cucchiaiate in olio caldo.
Sformato di Borragine
Preparare una besciamella e incorporarvi le foglie di borragine lessate, strizzate, tritate e insaporite in padella con olio e porro tritato. Unire anche del formaggio primo sale a pezzetti e mescolare sin quando lo stesso formaggio non si sarà amalgamato. Stendere allora il composto in un recipiente da forno imburrato, cospargere di grana grattuggiato e condire con un file di olio e.v. ; gratinare in forno già caldo a 190-200º per 15-20 minuti.
Ravioli di Borragine
Fare la pasta per i ravioli unendo un po' di ortiche per colorarla di verde. Fare il ripieno con 450 gr di borragine, 100 gr. di ricotta e due cucchiai di parmigiano. Ritagliare la pasta, dopo aver messo il ripieno, chiuderla. Dopo averli cotti, condire con burro e salvia.
Attenzione
Come si sa l'uso di questa pianta negli integratori alimentari è stato proibito di recente. Per uso alimentare è consigliabile evitarne l'abuso ed utilizzarne solo le foglie più giovani che contengono solo una minima quantità di alcaloidi tossici.
Il GLA è precursore delle prostaglandine, specialmente per la PGE1. Le prostaglandine aiutano la regolazione delle funzioni metaboliche. La sintesi normale della GLA dall'acido linoleico via delta-6-desaturasi pu= essere bloccata o diminuita nei sistemi metabolici dei mammiferi come conseguenza dell'invecchiamento, del diabete, di una eccessiva assunzione di carboidrati o dall'aumento di peso. Il GLA inibisce l'aggregazione piastrinica, riduce la pressione sanguigna, ripristina la motilità dei globuli rossi nella sclerosi multipla.
Il GLA costituisce un rimedio terapeutico promettente nel trattamento di eczema atopico, sindromi premestruali, diabete, alcolismo, infiammazioni, prevenzione di malattie cardiache e dell'infarto, sclerosi multiple. Le fonti di GLA come i semi di Enotera (Oenothera biennis L.), Borragine (Borrago officinalis L.) e diverse specie del genere Ribes servono come integratore di GLA.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Borago officinalis L. è una pianta ricca di annotazioni storiche, simboliche e curiose, che intrecciano medicina popolare, gastronomia, linguaggio dei fiori e tradizione culturale europea.
Origine del nome e simbolismo
Il nome Borago è tradizionalmente collegato all’espressione latina “Ego borago, gaudia semper ago”, ovvero “io sono la borragine e porto sempre gioia”, un motto medievale che riflette la reputazione della pianta come tonico dell’umore e del coraggio. Un’altra ipotesi etimologica collega il nome al termine arabo abu arak, riferito alla sudorazione, in relazione all’uso tradizionale come pianta diaforetica.
Pianta del coraggio e dei guerrieri
Nell’antichità classica e nel Medioevo, la borragine era considerata una pianta che infondeva coraggio. Plinio il Vecchio e Dioscoride la menzionano come rimedio per “rallegrare il cuore”. Secondo la tradizione, le foglie venivano aggiunte al vino o agli infusi destinati ai soldati prima della battaglia per ridurre la paura e aumentare l’audacia.
Plinio il Vecchio sosteneva che i fiori della Borragine macerati, allontanassero la tristezza e se mangiati in insalata potessero sgombrare la mente dai pensieri cattivi.
Uso monastico e medievale
Nei giardini dei monasteri medievali europei, Borago officinalis era coltivata come pianta medicinale e alimentare. Veniva impiegata come rimedio per la malinconia, in linea con la teoria umorale, per riequilibrare l’eccesso di bile nera associata alla tristezza. I monaci la utilizzavano anche come verdura primaverile depurativa.
Legame con il cuore e l’anima
Nella medicina tradizionale europea, la borragine era associata al cuore non solo in senso fisico ma anche simbolico. Era ritenuta una pianta che “conforta lo spirito”, tanto da essere inclusa in preparazioni destinate a sostenere persone afflitte da lutti, tristezza o affaticamento emotivo.
Fiori commestibili e valore ornamentale
I caratteristici fiori stellati di colore azzurro intenso, rari nel mondo vegetale, sono sempre stati considerati speciali. Venivano utilizzati come decorazione commestibile in bevande, dolci e insalate. In alcune tradizioni popolari, offrire fiori di borragine era un gesto di franchezza e sincerità.
Curiosità botaniche
I fiori di borragine mostrano un interessante fenomeno di eterostilia funzionale, favorendo l’impollinazione incrociata. Inoltre, il colore blu intenso è dovuto a pigmenti antocianici sensibili al pH, che possono virare verso il rosa in ambienti più acidi, un dettaglio che ha affascinato erboristi e botanici per secoli.
Pianta amata dalle api
La borragine è una delle piante mellifere più apprezzate: produce nettare in abbondanza e per lunghi periodi. In alcune regioni europee veniva seminata appositamente nei pressi degli orti e dei frutteti per favorire l’attività degli insetti impollinatori.
Dal rimedio tradizionale all’uso moderno
Se in passato si utilizzavano principalmente foglie e fiori, oggi l’interesse scientifico si è spostato sui semi, ricchi di acido gamma-linolenico. Questo passaggio segna un esempio emblematico di come una pianta tradizionale sia stata reinterpretata alla luce della chimica moderna, mantenendo però un forte legame con il suo patrimonio storico.
Nota culturale finale
Nel linguaggio dei fiori, la borragine simboleggia il coraggio, la schiettezza e la forza d’animo, qualità che riflettono perfettamente il ruolo che questa pianta ha avuto per secoli nella cultura europea, non solo come rimedio naturale, ma come vero e proprio emblema vegetale di resilienza.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Boraginis officinalis herba. Strasbourg: EDQM.
Gilani, A. H., et al. (2007). Borago officinalis: A review. Phytotherapy Research, 21(8), 707-712.
Wichtl, M. (2004). Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals. CRC Press.