DESCRIZIONE BOTANICA ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO CON CORTECCIA LISCIA E GRIGIO-BRUNASTRA COSPARSA DI LENTICELLE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, VERDE BRILLANTI CON MARGINE INTERO E VENATURE PENNATE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, VERDASTRI, TETRAMERI, RACCOLTI IN CIME ASCELLARI. I FRUTTI SONO DRUPE GLOBOSE CHE MATURANO DAL VERDE AL ROSSO E INFINE AL NERO-VIOLACEO, CONTENENTI 2-3 SEMI.
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
FIORITURA O ANTESI MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE
HABITAT Predilige habitat umidi e mal drenati come boschi umidi, torbiere, brughiere umide, rive di fiumi e laghi, e fossi. Cresce spesso in suoli acidi o neutri, poveri di nutrienti. una specie diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, e si pu trovare a diverse altitudini, dalle pianure alle zone montane. Tollerante all'ombra parziale, pu anche crescere in aree pi aperte, specialmente nelle fasi giovanili o in condizioni di elevata umidit del suolo. La sua capacit di prosperare in terreni umidi e spesso anossici una caratteristica distintiva del suo habitat.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA 2025
SCHEDA FITOTERAPIA
PERIODO BALSAMICO (Periodo di raccolta della droga) APRILE, NOVEMBRE, INIZIO PRIMAVERA, MET AUTUNNO
DROGA UTILIZZATA (Parte utilizzata a scopo fitoterapico) CORTECCIA RACCOLTA IN PRIMAVERA [RHAMNI FRANGULAE CORTEX F.U.] CONSERVATA PER 1 ANNO
Frangula Estratto Secco nebulizzato 59 mg per 1 cps di 300 mg
[titolo: derivati antracenici=minimo 2.7%]
non usare per pi di 8-10 giorni 1-2 cps al giorno
Frangula Tisana Infuso per 15 min oppure Macerazione per 12 ore La sera prima di coricarsi 2 g per tazza
Frangula Tintura Madre Preparata dalla corteccia essiccata tit.alcol.65
Vino di Frangola .....espandi ↓
Macerare 50 g di corteccia triturata di Frangula in un litro di vino bianco di buona gradazione alcolica o marsala, agitando di tanto in tanto. Filtrare dopo 10 giorni. Berne un bicchierino prima dei pasti aumentando o diminuendo la quantit a seconda degli effetti.
Questo vino controindicato in tutti i casi nei quali non si debbano assumere lassativi antrachinonici.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
CONTROINDICAZIONI CONTROINDICATO NEGLI STATI INFIAMMATORI DELLINTESTINO E DEGLI ORGANI DEL BACINO-IN GRAVIDANZA E NELLALLATTAMENTO
INTERAZIONI O INCOMPATIBILITA
SOSTANZE ALCALINE
NOTE DI FITOTERAPIA .....espandi↓
Con linvecchiamento della droga scompaiono o diminuiscono le propriet irritanti che provocano dolori colici, nausea e vomito.
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
UTILE DA SAPERE .....espandi↓
DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilit intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso pu aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa. Altra forma di stipsi causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovr essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (pi attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilit aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi pu essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA
Westendorf, J., et al. (1990). Anthranoid derivatives from Frangula alnus. Planta Medica, 56(4), 363-367.
Van den Berg, A.J.J., et al. (1995). Flavonoids and tannins in Frangula species. Phytochemistry, 38(4), 935-939.
Bilia, A.R., et al. (1996). Triterpenes and sterols from Rhamnaceae species. Journal of Natural Products, 59(4), 412-415.
Speranza, G., et al. (1993). Organic acids in Frangula bark. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 41(10), 1708-1711.
Lenfeld, J., et al. (1981). Pharmacological properties of Frangula extracts. Planta Medica, 43(10), 310-317.