ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO CON CORTECCIA LISCIA E GRIGIO-BRUNASTRA COSPARSA DI LENTICELLE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, VERDE BRILLANTI CON MARGINE INTERO E VENATURE PENNATE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, VERDASTRI, TETRAMERI, RACCOLTI IN CIME ASCELLARI. I FRUTTI SONO DRUPE GLOBOSE CHE MATURANO DAL VERDE AL ROSSO E INFINE AL NERO-VIOLACEO, CONTENENTI 2-3 SEMI.
MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA/INIZIO ESTATE)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Predilige habitat umidi e mal drenati come boschi umidi, torbiere, brughiere umide, rive di fiumi e laghi, e fossi. Cresce spesso in suoli acidi o neutri, poveri di nutrienti. È una specie diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, e si può trovare a diverse altitudini, dalle pianure alle zone montane. Tollerante all'ombra parziale, può anche crescere in aree più aperte, specialmente nelle fasi giovanili o in condizioni di elevata umidità del suolo. La sua capacità di prosperare in terreni umidi e spesso anossici è una caratteristica distintiva del suo habitat.
CORTECCIA RACCOLTA IN PRIMAVERA TRA APRILE E GIUGNO DURANTE LA RIPRESA VEGETATIVA, PREFERIBILMENTE DA RAMI GIOVANI, CON SUCCESSIVA STAGIONATURA DI ALMENO UN ANNO PRIMA DELL’USO
CORTECCIA RACCOLTA IN PRIMAVERA [RHAMNI FRANGULAE CORTEX F.U.] CONSERVATA PER 1 ANNO.
LA STAGIONATURA è ESSENZIALE PER DEGRADARE I GLUCOSIDI ANTRACHINONICI IRRITANTI.
LEGGERMENTE AROMATICO, LEGNOSO, CON NOTE TERROSE E TANNICHE, QUASI IMPERCETTIBILMENTE DOLCIASTRE DOPO STAGIONATURA
AMARO MARCATO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCIASTRO (DOVUTO ALLA TRASFORMAZIONE DEGLI ANTRACHINONI DURANTE L'ESSICCAZIONE)
Motivazione: L’uso corretto di Frangula alnus è generalmente sicuro per brevi periodi, ma contiene glicosi antrochinonici come franguline ed emodina che possono causare disturbi gastrointestinali, crampi, diarrea e squilibri elettrolitici se usata in eccesso o per periodi prolungati; la corteccia fresca è irritante e richiede essiccazione/condizionamento per ridurre la tossicità, e vi sono avvertenze contro l’uso prolungato e in condizioni specifiche come gravidanza o ostruzione intestinale.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: La corteccia di Frangula alnus (alder buckthorn) è ampiamente riconosciuta e inclusa nei monografie regolatorie europee per l’uso come lassativo per la stitichezza occasionale, basata su uso ben consolidato e studi clinici bibliografici che supportano l’efficacia delle preparazioni standardizzate di corteccia essiccata per stimolare il transito intestinale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Attività lassativa stimolante con indicazione nella stipsi occasionale supportata da monografie ufficiali e da studi clinici e osservazionali sull’efficacia degli antrachinoni idrossilati presenti nella corteccia; i dati clinici dimostrano aumento della motilità intestinale e riduzione del tempo di transito con efficacia comparabile ad altri lassativi stimolanti
Attività secretagoga intestinale con indicazione nella stipsi supportata da studi farmacologici in vitro e in vivo che dimostrano aumento della secrezione di acqua ed elettroliti nel lume intestinale indotto dagli antrachinoni
Attività procinetica intestinale con indicazione nel rallentamento del transito intestinale supportata da studi in vivo su modelli animali che evidenziano stimolazione della peristalsi
Attività antibatterica lieve con indicazione non clinicamente rilevante supportata da studi in vitro su estratti della pianta, senza evidenze di applicazione terapeutica diretta
Le evidenze precliniche sono coerenti con il meccanismo d’azione noto degli antrachinoni e supportano l’uso clinico come lassativo, ma non estendono le indicazioni oltre questo ambito
European Medicines Agency, Assessment report on Frangula alnus, 2013
ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA SOTTO I 12 ANNI, APPENDICITE, OCCLUSIONI INTESTINALI, MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI IN FASE ACUTA, DOLORI ADDOMINALI DI ORIGINE SCONOSCIUTA, DISIDRATAZIONE
UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE CORTECCIA STAGIONATA ALMENO 1 ANNO, NON SUPERARE I 7 GIORNI DI TRATTAMENTO CONTINUATIVO, MANTENERE UN'ADEGUATA IDRATAZIONE DURANTE L'USO, EVITARE L'ASSUNZIONE SERALE, NON ASSOCIARE A DIURETICI TIAZIDICI O CORTICOSTEROIDI, SOSPENDERE IN CASO DI DIARREA PERSISTENTE O CRAMPI ADDOMINALI, RISPETTARE IL DOSAGGIO MASSIMO DI 30 MG/DIE DI ANTRACHINONI TOTALI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIARITMICI
CORTICOSTEROIDI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
GLICOSIDI CARDIOATTIVI
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
SOSTANZE ALCALINE O ALCALINIZZANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
La droga utilizzata di Frangula alnus Miller è la corteccia essiccata e stagionata per almeno un anno o sottoposta a trattamento termico, condizione necessaria per ridurre i composti irritanti e rendere la droga idonea all’uso fitoterapico
Estratti secchi standardizzati sono disponibili in integratori, titolati in derivati idrossiantracenici espressi come glucofranguline. La posologia abituale corrisponde a 20–30 mg di derivati idrossiantracenici al giorno, assunti preferibilmente la sera per ottenere effetto lassativo al mattino successivo
Decotti della corteccia rappresentano una forma tradizionale di utilizzo. Si impiegano generalmente 2–5 g di droga in 150–200 ml di acqua, con ebollizione per 10–15 minuti, assunti una volta al giorno, preferibilmente la sera
Polvere di corteccia è meno utilizzata ma presente in alcune preparazioni, con dosaggi equivalenti a circa 1–2 g al giorno, sempre riferiti al contenuto di principi attivi e con assunzione serale
Estratti fluidi e tinture sono disponibili con rapporti droga estratto variabili. Le posologie usuali corrispondono a circa 0,5–2 ml al giorno, adeguati al contenuto in derivati antracenici
Integratori combinati associano spesso Frangula alnus ad altre piante lassative o carminative, con dosaggi calibrati per mantenere l’apporto totale di antrachinoni entro i limiti raccomandati
Preparazioni omeopatiche specifiche di Frangula alnus sono poco diffuse e non rappresentano un impiego rilevante rispetto all’uso fitoterapico convenzionale
L’uso deve essere limitato a brevi periodi e non superiore a una o due settimane, con cautela nei soggetti sensibili e monitoraggio in caso di uso ripetuto
Bibliografia
European Medicines Agency, Assessment report on Frangula alnus, 2013
ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
La tisana semplice di Frangula alnus Miller utilizza esclusivamente corteccia stagionata o trattata termicamente. La preparazione prevede 2–4 g di droga in 150–200 ml di acqua con ebollizione per 10–15 minuti e assunzione serale, con effetto lassativo dopo 8–12 ore; il dosaggio deve essere il più basso efficace per ridurre il rischio di effetti indesiderati
Una formulazione sinergica per la stipsi occasionale può associare Frangula alnus con Foeniculum vulgare e Carum carvi. Si utilizzano 2 g di Frangula, 1 g di finocchio e 1 g di carvi in 200 ml di acqua, con decozione breve; tale combinazione è coerente con evidenze fitoterapiche che indicano riduzione del meteorismo associato ai lassativi stimolanti
Una formulazione combinata con mucillagini può includere Frangula alnus e Althaea officinalis o Malva sylvestris. Si impiegano 2 g di Frangula e 2–3 g della pianta emolliente in 200 ml di acqua; la presenza di mucillagini contribuisce a migliorare la tollerabilità intestinale
Una formulazione con fibre può associare Frangula alnus e Plantago ovata, utilizzando 1–2 g di Frangula e 3–5 g di psillio; la combinazione è utilizzata per modulare l’effetto lassativo, riducendo la necessità di dosi elevate di antrachinoni
Le formulazioni devono essere utilizzate per brevi periodi, generalmente non oltre una o due settimane, evitando l’associazione con altri lassativi stimolanti e mantenendo un adeguato apporto di liquidi per ridurre il rischio di squilibri elettrolitici
Bibliografia
European Medicines Agency, Assessment report on Frangula alnus, 2013
ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Frangula
Macerare 50 g di corteccia triturata di Frangula in un litro di vino bianco di buona gradazione alcolica o marsala, agitando di tanto in tanto. Filtrare dopo 10 giorni. Berne un bicchierino prima dei pasti aumentando o diminuendo la quantità a seconda degli effetti.
Questo vino è controindicato in tutti i casi nei quali non si debbano assumere lassativi antrachinonici.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Frangula alnus Miller è considerata una pianta mellifera di interesse secondario ma significativa a livello locale, in quanto produce nettare accessibile alle api durante il periodo di fioritura
Il miele derivato da questa specie non è generalmente classificato come monoflora, poiché la produzione nettarifera raramente raggiunge livelli tali da consentire una predominanza pollinica sufficiente per una tipizzazione univoca
Quando presente in mieli poliflorali, il contributo di Frangula alnus è associato a un miele di colore ambrato chiaro o medio, con aroma delicato e leggermente floreale e un gusto moderatamente dolce con possibili note erbacee
DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa. Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]
Frangula alnus Miller è una specie tipica di ambienti umidi europei, spesso presente lungo corsi d’acqua e in boschi ripariali, dove svolge un ruolo ecologico importante come pianta pioniera e stabilizzatrice del suolo
Un aspetto peculiare della droga è la necessità di stagionatura della corteccia per almeno un anno o di trattamento termico, poiché la corteccia fresca contiene composti fortemente irritanti che possono provocare effetti emetici e gastrointestinali intensi
Storicamente la pianta è stata utilizzata come lassativo già nella medicina europea medievale, ma il suo impiego è stato progressivamente regolamentato con l’avanzare delle conoscenze farmacologiche sugli antrachinoni
Il nome del genere Frangula deriva dal latino e fa riferimento alla fragilità dei rami, che si spezzano facilmente, caratteristica osservabile nella pianta adulta
Le bacche, inizialmente verdi e poi rosse fino a diventare nere a maturazione, sono state talvolta utilizzate come coloranti naturali, ma sono considerate tossiche e non idonee al consumo alimentare
Dal punto di vista farmacognostico, la specie è spesso confusa con altre Rhamnaceae lassative come Rhamnus purshiana, ma si distingue per composizione chimica e modalità di preparazione della droga
La pianta rappresenta un esempio classico di droga vegetale in cui il trattamento post raccolta è essenziale per la sicurezza, evidenziando l’importanza delle pratiche tradizionali nella trasformazione delle piante medicinali
In ambito moderno, l’uso di Frangula alnus è limitato a trattamenti brevi della stipsi, con raccomandazioni precise per evitare abuso e effetti indesiderati legati all’uso cronico
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Westendorf, J., et al. (1990). Anthranoid derivatives from Frangula alnus. Planta Medica, 56(4), 363-367.
Van den Berg, A.J.J., et al. (1995). Flavonoids and tannins in Frangula species. Phytochemistry, 38(4), 935-939.
Bilia, A.R., et al. (1996). Triterpenes and sterols from Rhamnaceae species. Journal of Natural Products, 59(4), 412-415.
Speranza, G., et al. (1993). Organic acids in Frangula bark. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 41(10), 1708-1711.
Lenfeld, J., et al. (1981). Pharmacological properties of Frangula extracts. Planta Medica, 43(10), 310-317.