QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 16/05/2026
ALOE Aloe vera (L.) Burm.f.
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Aloe succotrina
Aloe arborescens
Aloe vera
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Asphodelaceae
Sottofamiglia Asphodeloideae
Genere Aloe
Specie Aloe vera (L.) Burm.f.
Famiglia:
Aloe Delle Barbados, Aloe Curaçao, Aloe Indiano, Aloe Medicinale, Aloe Vera Barbadense, Aloe Delle Barbados, Aloe Del Deserto, Aloe Medicinale, Aloe Vulgaris, Pianta Del Miracolo, Pianta Del Sole, Pianta Del Primo Soccorso, Pianta Della Pelle, Pianta Dell'Immortalità, Aloe Africana, Aloe Americana, Aloe Asiatica, Aloe Gialla, Aloe Rossa, Aloe Verde, Aloe Spagnola, Aloe Francese, Aloe Inglese, Aloe Cinese, Aloe Indiana, Aloe Brasiliana, Aloe Messicana, Aloe Giapponese, Aloe Coreana, Aloe Australiana, Aloe Mediterranea, Aloe Tropicale, Aloe Dei Caraibi, Aloe Del Sudafrica, Aloe Dell'India, Aloe Dell'Arabia, Aloe Dell'Egitto, Aloe Del Marocco, Aloe Della Tunisia, Aloe Della Libia, Aloe Dell'Algeria, Aloe Della Palestina, Aloe Di Gerusalemme, Aloe Di Socotra, Aloe Del Madagascar, Aloe Delle Canarie, Aloe Delle Azzorre, Aloe Di Capo Verde, Aloe Delle Bermuda, Aloe Delle Hawaii, Aloe Della Florida, Aloe Della California, Aloe Del Texas, Aloe Dell'Arizona, Aloe Del Nuovo Messico, Aloe Del Nevada, Aloe Dello Utah, Aloe Del Colorado, Aloe Del Kansas, Aloe Del Nebraska, Aloe Del Dakota, Aloe Del Minnesota, Aloe Del Wisconsin, Aloe Dell'Illinois, Aloe Dell'Indiana, Aloe Dell'Ohio, Aloe Del Michigan, Aloe Della Pennsylvania, Aloe Di New York, Aloe Del New Jersey, Aloe Del Connecticut, Aloe Del Massachusetts, Aloe Del Vermont, Aloe Del New Hampshire, Aloe Del Maine, Aloe Del Rhode Island, Aloe Del Maryland, Aloe Della Virginia, Aloe Della Carolina Del Nord, Aloe Della Carolina Del Sud, Aloe Della Georgia, Aloe Della Florida, Aloe Dell'Alabama, Aloe Del Mississippi, Aloe Della Louisiana, Aloe Del Texas, Aloe Dell'Oklahoma, Aloe Dell'Arkansas, Aloe Del Missouri, Aloe Del Tennessee, Aloe Del Kentucky, Aloe Della Virginia Occidentale, Aloe Del Delaware, Aloe Di Washington, Aloe Dell'Oregon, Aloe Dell'Idaho, Aloe Del Montana, Aloe Del Wyoming, Aloe Del Dakota Del Nord, Aloe Del Dakota Del Sud, Aloe Dell'Iowa, Aloe Del Nebraska, Aloe Del Kansas, Aloe Del Missouri, Aloe Dell'Arkansas, Aloe Della Louisiana, Aloe Del Mississippi, Aloe Dell'Alabama, Aloe Della Georgia, Aloe Della Florida, Aloe Della Carolina Del Sud, Aloe Della Carolina Del Nord, Aloe Della Virginia, Aloe Della Virginia Occidentale, Aloe Del Kentucky, Aloe Del Tennessee, Aloe Dell'Ohio, Aloe Dell'Indiana, Aloe Dell'Illinois, Aloe Del Michigan, Aloe Del Wisconsin, Aloe Del Minnesota, Aloe Dell'Iowa, Aloe Del Missouri, Aloe Del Dakota Del Nord, Aloe Del Dakota Del Sud, Aloe Del Nebraska, Aloe Del Kansas, Aloe Dell'Oklahoma, Aloe Del Texas, Aloe Del Nuovo Messico, Aloe Dell'Arizona, Aloe Del Nevada, Aloe Dello Utah, Aloe Del Colorado, Aloe Del Wyoming, Aloe Del Montana, Aloe Dell'Idaho, Aloe Di Washington, Aloe Dell'Oregon, Aloe Della California, Aloe Delle Hawaii, Aloe Dell'Alaska, Aloè, Aloès, Aloes, Komarika, Kumarika, Babosa, Guarpatha, Dhikuar, Ghikuar, Ghritkumari. A.ferox: Aloe Del Capo, Bitter Aloe, Bitteraalwyn, Kaapse Aalwyn, Umhlaba, INhlaba, Ikhala. A.arborescens: Candelabra Aloe, Octopus Plant, Torch Plant, Krantz Aloe, Kraansaalwyn, Inkalane, Vlambos, Dokgopha, Aloe Kidachi
Aloe barbadensis Mill., Aloe barbadensis subsp. chinensis, Aloe barbadensis var. chinensis Haw., Aloe chinensis Loudon, Aloe chinensis Steud. ex Baker, Aloe elongata Murray, Aloe flava Pers., Aloe humilis Blanco, Aloe indica Royle, Aloe lanzae Tod., Aloe maculata Forssk., Aloe perfoliata subsp. barbadensis, Aloe perfoliata subsp. vera, Aloe perfoliata var. barbadensis (Mill.) Aiton, Aloe perfoliata var. vera L., Aloe rubescens DC., Aloe variegata Forssk., Aloe vera subsp. chinensis (Haw.) A.Berger, Aloe vera subsp. lanzae, Aloe vera subsp. littoralis, Aloe vera var. chinensis (Loudon) Baker, Aloe vera var. lanzae Baker, Aloe vera var. littoralis J.Koenig, Aloe vera var. littoralis J.Koenig ex Baker, Aloe vulgaris Lam.
PIANTA SUCCULENTA PERENNE, ALTA 60-100 CM. PRESENTA UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE CARNOSE, LANCEOLATE (40-60 CM), DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO CON MARGINE DENTATO E SUPERFICIE CEROSA. FOGLIE CONTENENTI UN GEL TRASPARENTE (PARENCHIMA) E UN LATTICE GIALLO (ALOINA) NEI CANALI SOTTOEPIDERMICI. INFIORESCENZA A RACEMO TERMINALE (60-90 CM) CON FIORI TUBULARI GIALLI O ARANCIONI. FRUTTO A CAPSULA TRIANGOLARE CONTENENTE NUMEROSI SEMI ALATI. RADICI SUPERFICIALI E FIBROSE. PIANTA CAM (METABOLISMO ACIDO CRASSULACEO), ADATTATA AD AMBIENTI ARIDI. COLTIVATA GLOBALMENTE PER IL GEL FOGLIARE (USO COSMETICO E MEDICINALE) E RESISTENTE A CONDIZIONI DI SICCITÀ ESTREMA. SPECIE STERILE IN COLTIVAZIONE, PROPAGATA PER POLLONI BASALI
APRILE, MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO CHIARISSIMO ____ROSSO ARANCIO
Originaria della Penisola Arabica, naturalizzata in regioni tropicali e subtropicali globali. Cresce spontanea in ambienti aridi e semiaridi, prediligendo terreni sabbiosi o rocciosi ben drenati, con pH neutro-alcalino (6.0-8.5), in aree con precipitazioni annue tra 300-500 mm. Ottimale in climi con temperature 20-30°C (sopravvive fino a 10°C), in pieno sole o ombra parziale. Resistente alla siccità, sensibile ai ristagni idrici. Frequente in formazioni xerofile, dune costiere e zone semidesertiche, spesso associata a Agave spp. e Opuntia spp. Coltivata industrialmente in Messico, Repubblica Dominicana, Cina e Sudafrica. Specione CAM (metabolismo acido crassulaceo), adattata a condizioni estreme mediante foglie succulente e cuticola cerosa
ESTATE: GIUGNO-SETTEMBRE (FOGLIE BASALI DI PIANTE 3-5 ANNI, MAX CONCENTRAZIONE DI ANTRACHINONI E POLISACCARIDI)
SUCCO CONDENSATO OTTENUTO DAI TUBULI ESTERNI SOTTO L´EPIDERMIDE DELLE FOGLIE: AMARO E GIALLASTRO [LUCIDO O EPATICO] / GEL MUCILLAGINOSO OTTENUTO DAL TESSUTO PARENCHIMATICO (PARTE CENTRALE DELLA FOGLIA) CHE VA COMUNQUE DEPURATO DAGLI ANTRACHINONI RESIDUI
FRESCO-ERBACEO CON NOTE AMARE E LEGGERO AROMA BALSAMICO
GEL: INSIPIDO-LEGGERMENTE ERBACEO. LATTICE: AMARO-INTENSO E SGRADEVOLE
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Medicines Agency, Assessment Report on Aloe barbadensis Miller and Aloe ferox Miller, 2016
Hamman Josias H., Composition and Applications of Aloe vera Leaf Gel, Molecules, 2008
Surjushe Amar, Vasani Resham, Saple D. G., Aloe vera A Short Review, Indian Journal of Dermatology, 2008
Eshun Kojo, He Qingdong, Aloe vera A Valuable Ingredient for the Food Pharmaceutical and Cosmetic Industries, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2004
Reynolds Tom, Dweck Anthony C., Aloe vera Leaf Gel A Review Update, Journal of Ethnopharmacology, 1999
Ni Yuting, Turner Derek, Yates Keith M., Tizard Ian, Isolation and Characterization of Structural Components of Aloe vera L. Leaf Pulp, International Immunopharmacology, 2004
Ulbricht Catherine, Armstrong Jenifer, Basch Ethan, Aloe vera Monograph, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2007
Sánchez-Machado D. I., López-Cervantes J., Sendón R., Sanches-Silva A., Aloe vera A Functional Ingredient for Foods, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2017
Femenia Antoni, Sánchez Ester S., Simal Susana, Rosselló Carmen, Compositional Features of Polysaccharides from Aloe vera Leaf Gel, Carbohydrate Polymers, 1999
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: Il gel interno decolorato presenta generalmente buona tollerabilità a dosi corrette, mentre il lattice ricco di aloina e derivati antracenici è associato a diarrea, crampi addominali, squilibri elettrolitici, rischio di abuso lassativo e potenziale tossicità da uso cronico documentata in studi tossicologici e monografie regolatorie. Sono inoltre riportati casi di epatotossicità e interazioni farmacologiche con preparati orali non adeguatamente purificati. La tossicità dipende quindi direttamente dalla specifica preparazione, dalla titolazione e dalla durata d’uso.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche e monografie ufficiali che documentano effetti terapeutici di specifici preparati di Aloe vera (L.) Burm.f., soprattutto gel decolorato ad uso topico e lattice standardizzato ad uso lassativo. Tuttavia l’efficacia varia significativamente in funzione della parte utilizzata della pianta, del contenuto in derivati idrossiantracenici, del grado di decolorazione del gel, della standardizzazione dell’estratto e della via di somministrazione. Le evidenze cliniche risultano eterogenee e non generalizzabili all’intero fitocomplesso indistintamente.
Confermate da studi scientifici e clinici
Lassativo purgante da derivati antrachinonici del lattice fogliare. L’effetto è supportato da monografie ufficiali, studi clinici controllati e revisioni sistematiche relative all’impiego orale a breve termine di preparazioni standardizzate contenenti aloina o derivati idrossiantracenici. L’indicazione terapeutica riconosciuta riguarda la stipsi occasionale.
Cicatrizzante e dermoprotettivo topico del gel fogliare. Studi clinici controllati e revisioni sistematiche hanno documentato effetti favorevoli nella guarigione di ustioni lievi, irritazioni cutanee, xerosi, dermatiti da radiazioni e lesioni superficiali, sebbene con eterogeneità metodologica tra gli studi.
Antinfiammatorio topico. Revisioni cliniche e studi controllati hanno mostrato una riduzione di eritema, dolore e irritazione in alcune condizioni dermatologiche e mucosali, soprattutto con gel stabilizzato di Aloe vera applicato localmente.
Gastroprotettore e coadiuvante nei disturbi gastrointestinali funzionali. Alcuni studi clinici controllati hanno riportato miglioramenti sintomatici in reflusso gastroesofageo, sindrome dell’intestino irritabile e dispepsia funzionale con preparazioni di gel decolorato, ma le evidenze rimangono moderate e non uniformi.
Ipoglicemizzante e modulante metabolico. Meta-analisi e studi clinici su preparazioni standardizzate del gel hanno evidenziato possibili riduzioni di glicemia a digiuno e parametri lipidici in soggetti con sindrome metabolica o diabete tipo 2, ma la qualità metodologica degli studi è variabile e non consente conclusioni definitive per tutte le formulazioni.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Immunomodulante. Studi in vitro e modelli animali hanno evidenziato attività di polisaccaridi acetilati, in particolare acemannano, sulla modulazione macrofagica e citochinica. Le evidenze cliniche restano limitate.
Antiossidante. Studi sperimentali in vitro e in vivo animale hanno documentato attività scavenger e riduzione dello stress ossidativo attribuite a polisaccaridi, composti fenolici e vitamine presenti nel gel.
Antimicrobico antibatterico e antifungino. Estratti e gel hanno mostrato attività in vitro contro diversi microrganismi batterici e fungini, ma l’efficacia clinica non è sufficientemente confermata.
Antinfiammatorio sistemico. Modelli animali e studi sperimentali hanno riportato riduzione di mediatori infiammatori e attività antiessudativa attribuite a cromoni, fitosteroli e polisaccaridi.
Immunostimolante e supporto oncologico complementare. Alcuni studi sperimentali e osservazionali hanno valutato polisaccaridi dell’Aloe come coadiuvanti immunologici, ma i dati clinici rimangono insufficienti e non conclusivi.
Ipolipidemizzante. Studi animali e alcune sperimentazioni cliniche preliminari hanno suggerito effetti favorevoli su trigliceridi e colesterolo, ma con risultati non omogenei.
Cicatrizzante gastrointestinale. Modelli animali hanno mostrato effetti protettivi su mucosa gastrica e intestinale; l’applicabilità clinica necessita di ulteriori conferme.
Antivirale in vitro. Alcuni costituenti fenolici e polisaccaridici hanno mostrato attività sperimentale contro virus rivestiti, senza validazione clinica sufficiente.
Uso storico e nella tradizione
Depurativo drenante nelle tradizioni mediterranee e medio-orientali.
Emolliente e lenitivo cutaneo in uso tradizionale per ustioni, irritazioni e secchezza della pelle.
Purgante drastico mediante lattice fogliare essiccato nelle medicine tradizionali africane, arabe e asiatiche.
Uso topico tradizionale su ferite, ulcerazioni cutanee e punture di insetti.
Impiego empirico come tonico digestivo e coadiuvante gastrointestinale nella medicina popolare.
Uso cosmetico tradizionale per pelle e capelli in numerosi sistemi etnomedici.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Medicines Agency, Assessment Report on Aloe barbadensis Miller and Aloe ferox Miller, 2016
Hamman Josias H., Composition and Applications of Aloe vera Leaf Gel, Molecules, 2008
Surjushe Amar, Vasani Resham, Saple D. G., Aloe vera A Short Review, Indian Journal of Dermatology, 2008
Eshun Kojo, He Qingdong, Aloe vera A Valuable Ingredient for the Food Pharmaceutical and Cosmetic Industries, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2004
Reynolds Tom, Dweck Anthony C., Aloe vera Leaf Gel A Review Update, Journal of Ethnopharmacology, 1999
Ulbricht Catherine, Armstrong Jenifer, Basch Ethan, Aloe vera Monograph, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2007
Langmead Lisa, Feakins Roger M., Goldthorpe Sarah, Holt Hannah, Tsironi Elisabeth, De Silva Anita, Jewell Derek P., Rampton David S., Randomized Double Blind Controlled Trial of Oral Aloe vera Gel for Active Ulcerative Colitis, Alimentary Pharmacology and Therapeutics, 2004
Huseini H. F., Kianbakht S., Hajiaghaee R., Dabaghian F. H., Anti Hyperglycemic and Anti Hypercholesterolemic Effects of Aloe vera Leaf Gel in Hyperlipidemic Type 2 Diabetic Patients, Planta Medica, 2012
Sánchez-Machado D. I., López-Cervantes J., Sendón R., Sanches-Silva A., Aloe vera A Functional Ingredient for Foods, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2017
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’USO PROLUNGATO DEL LATTICE DI ALOE VERA PUÒ DETERMINARE IPOPOTASSIEMIA, PERDITA DI ELETTROLITI E DIPENDENZA DA LASSATIVI; EVIDENZA SUPPORTATA DA DATI CLINICI, FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI RELATIVI AI DERIVATI IDROSSIANTRACENICI.
SONO RIPORTATI CASI CLINICI DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATA A PREPARATI ORALI DI ALOE VERA NON ADEGUATAMENTE STANDARDIZZATI O UTILIZZATI PER PERIODI PROLUNGATI; L’EVIDENZA DERIVA DA CASE REPORT CLINICI E VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE.
L’IPOPOTASSIEMIA INDOTTA DALL’ABUSO DI PREPARATI ANTRACENICI PUÒ AUMENTARE LA SENSIBILITÀ AI GLICOSIDI CARDIACI E ALTERARE LA RISPOSTA A FARMACI ANTIARITMICI E DIURETICI; EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA.
L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI RICHIEDE CAUTELA PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO SULLA GLICEMIA OSSERVATO IN STUDI CLINICI PRELIMINARI E SPERIMENTALI.
L’APPLICAZIONE TOPICA DEL GEL PUÒ CAUSARE DERMATITE IRRITATIVA O REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO IN SOGGETTI PREDISPOSTI; EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA DERMATOLOGICA.
LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA VARIA SIGNIFICATIVAMENTE TRA GEL INTERNO DECOLORATO, LATTICE E PREPARAZIONI INTEGRALI DELLA FOGLIA; LE EVIDENZE TERAPEUTICHE E TOSSICOLOGICHE NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI TRA DIFFERENTI ESTRATTI E FORME GALENICHE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
L’USO ORALE DEL LATTICE DI ALOE VERA CONTENENTE DERIVATI IDROSSIANTRACENICI È CONTROINDICATO IN CASO DI OCCLUSIONE INTESTINALE, STENOSI INTESTINALI, ATONIA INTESTINALE, MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI ACUTE, COLITE ULCEROSA, MORBO DI CROHN, APPENDICITE, DOLORE ADDOMINALE DI ORIGINE NON DIAGNOSTICATA, GRAVE DISIDRATAZIONE CON PERDITA DI ELETTROLITI E DIARREA CRONICA, SULLA BASE DI MONOGRAFIE REGOLATORIE E DATI FARMACOLOGICI DOCUMENTATI.
L’USO ORALE DEL LATTICE È CONTROINDICATO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER IL RISCHIO DOCUMENTATO DI STIMOLAZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE E POTENZIALE EFFETTO UTEROTONICO DEI DERIVATI ANTRACENICI.
L’USO ORALE DEL LATTICE È CONTROINDICATO NEI BAMBINI PER INSUFFICIENTE SICUREZZA CLINICA E MAGGIORE RISCHIO DI SQUILIBRI IDROELETTROLITICI.
È CONTROINDICATO L’USO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ALOE VERA O AI SUOI DERIVATI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIARITMICI
ANTICOAGULANTI
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
CORTICOSTEROIDI
CORTISONICI
DIGITALICI
DIGOSSINA
DIURETICI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
GLICOSIDI CARDIOATTIVI
IDROCORTISONE ACETATO USO ESTERNO (POTENZIAMENTO)
IMMUNOSOPPRESSORI
INSULINA (POTENZIAMENTO)
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
IPOKALIEMIZZANTI
LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
METFORMINA
POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE)
STEROIDI
WARFARIN
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Gel stabilizzato di Aloe vera decolorato e privato della frazione antrachinonica per uso orale. Utilizzato come integratore mucoprotettivo gastrointestinale, coadiuvante nelle irritazioni gastriche e nel supporto metabolico. I preparati di qualità farmaceutica devono contenere aloina inferiore a 1 ppm oppure inferiore ai limiti EFSA per derivati idrossiantracenici. Posologia comunemente impiegata negli studi: 30-100 mL al giorno di gel stabilizzato standardizzato in polisaccaridi acetilati, soprattutto acemannano. Le formulazioni clinicamente più utilizzate riportano contenuto minimo di polisaccaridi totali tra 5% e 10%.
Gel topico di Aloe vera standardizzato in polisaccaridi mucillaginosi e acemannano. Utilizzato per ustioni minori, irritazioni cutanee, xerosi, abrasioni, dermatiti e supporto alla riepitelizzazione. I preparati più studiati contengono gel fresco stabilizzato con contenuto elevato di acemannano e assenza o minima presenza di aloina. Applicazione da una a più volte al giorno sulla zona interessata. Per uso dermatologico vengono frequentemente utilizzate concentrazioni tra 70% e 99% di gel puro.
Estratto secco nebulizzato o liofilizzato di gel interno di Aloe vera titolato in polisaccaridi. Utilizzato come coadiuvante gastroprotettivo e immunomodulante sperimentale. I prodotti standardizzati riportano generalmente polisaccaridi totali non inferiori al 10% oppure acemannano standardizzato tra 5% e 20%. Posologia frequentemente utilizzata: 100-500 mg una o due volte al giorno.
Succo orale purificato di Aloe vera ottenuto dal parenchima interno della foglia con rimozione della frazione latex-antrachinonica. Impiegato soprattutto come coadiuvante digestivo e lenitivo gastrointestinale. Le formulazioni commerciali più sicure riportano contenuto controllato di aloina e derivati idrossiantracenici. Posologia abituale: 20-50 mL una o due volte al giorno.
Estratto totale di foglia intera contenente derivati idrossiantracenici. Utilizzato storicamente come lassativo stimolante ma oggi fortemente limitato per problematiche tossicologiche e regolatorie. L’effetto terapeutico dipende principalmente dalla presenza di aloina A e B e aloe-emodina. I preparati lassativi tradizionali erano standardizzati in derivati idrossiantracenici espressi come aloina totale. L’uso deve essere esclusivamente occasionale e di breve durata. Posologia storicamente impiegata: dosi equivalenti a 10-30 mg di derivati idrossiantracenici totali al giorno.
Estratto glicolico di Aloe vera per uso cosmetico e dermatologico. Utilizzato in creme, gel e lozioni come emolliente, umettante e coadiuvante dermoprotettivo. Le formulazioni professionali contengono generalmente estratti standardizzati in polisaccaridi e prive di livelli significativi di aloina.
Preparazioni omeopatiche di Aloe socotrina o Aloe vera. Disponibili principalmente in diluizioni D4-D30 oppure CH4-CH30 sotto forma di granuli, globuli o gocce. Tradizionalmente impiegate in omeopatia per disturbi intestinali, congestione emorroidaria e alterazioni dell’alvo. Le posologie dipendono dalla scuola omeopatica e dalla diluizione utilizzata. Non esistono evidenze cliniche robuste di efficacia secondo criteri evidence-based.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Medicines Agency, Assessment Report on Aloe barbadensis Miller and Aloe ferox Miller, 2016
Catherine Ulbricht, Jenifer Armstrong, Ethan Basch, Aloe vera Monograph, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2007
Josias H. Hamman, Composition and Applications of Aloe vera Leaf Gel, Molecules, 2008
Amar Surjushe, Resham Vasani, D. G. Saple, Aloe vera A Short Review, Indian Journal of Dermatology, 2008
Kojo Eshun, Qingdong He, Aloe vera A Valuable Ingredient for the Food Pharmaceutical and Cosmetic Industries, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2004
Tom Reynolds, Anthony C. Dweck, Aloe vera Leaf Gel A Review Update, Journal of Ethnopharmacology, 1999
Xuan Guo, Jie Mei, Aloe vera A Review of Toxicity and Adverse Clinical Effects, Journal of Environmental Science and Health Part C, 2016
European Food Safety Authority, Safety of Hydroxyanthracene Derivatives for Use in Food, EFSA Journal, 2018
Yuting Ni, Derek Turner, Keith M. Yates, Ian Tizard, Isolation and Characterization of Structural Components of Aloe vera L. Leaf Pulp, International Immunopharmacology, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso lenitivo gastrointestinale con Aloe vera gel essiccato decolorato 1 g, Matricaria chamomilla 2 g e Melissa officinalis 1,5 g. Versare 200 mL di acqua calda a circa 80-90 °C e lasciare in infusione 8-10 minuti. Assumere una o due volte al giorno dopo i pasti. Formulazione utilizzata come supporto nelle irritazioni gastriche lievi e nella dispepsia funzionale. Utilizzare esclusivamente Aloe vera privata della frazione antrachinonica.
Tisana emolliente digestiva con Aloe vera gel liofilizzato 500 mg, Althaea officinalis 2 g e Glycyrrhiza glabra deglicirrizinata 1 g. Infondere in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno. Indicata come coadiuvante nelle irritazioni della mucosa gastroesofagea e nella sensibilità gastrica. Evitare preparazioni contenenti lattice di Aloe.
Decotto dermoprotettivo per impacchi con Aloe vera gel stabilizzato 10 mL, Calendula officinalis 2 g e Malva sylvestris 2 g. Bollire le droghe vegetali escluse il gel per 5 minuti in 250 mL di acqua, filtrare e aggiungere il gel di Aloe a temperatura tiepida. Applicare localmente mediante garze o impacchi una o due volte al giorno su cute irritata o arrossata.
Infuso coadiuvante del transito intestinale con Aloe vera succo decolorato 15 mL, Foeniculum vulgare 2 g e Pimpinella anisum 1 g. Infondere le droghe aromatiche in 200 mL di acqua per 8 minuti e aggiungere successivamente il succo di Aloe. Utilizzato tradizionalmente per meteorismo e discomfort intestinale lieve. Non utilizzare estratti antrachinonici ad azione lassativa prolungata.
Formulazione erboristica orale con Aloe vera gel stabilizzato 20 mL, Curcuma longa estratto acquoso 500 mg e Zingiber officinale 1 g in infuso. Utilizzata come supporto digestivo e modulatore delle irritazioni gastrointestinali lievi. Assunzione una volta al giorno dopo il pasto principale. La presenza di Aloe deve essere limitata a preparazioni decolorate a basso contenuto di aloina.
Infuso coadiuvante per il cavo orale con Aloe vera gel stabilizzato 5 mL, Salvia officinalis 1,5 g e Calendula officinalis 1,5 g. Lasciare in infusione 10 minuti in 150 mL di acqua. Utilizzare tiepido per risciacqui o gargarismi fino a tre volte al giorno in caso di irritazioni del cavo orale.
Preparazione tradizionale rinfrescante con Aloe vera gel alimentare 15 mL e Mentha × piperita 1,5 g in infuso breve di 5 minuti. Utilizzata come bevanda digestiva e lenitiva postprandiale. Evitare in soggetti con sensibilità intestinale agli oli essenziali mentolati.
Formulazione topica con Aloe vera gel puro al 95-99%, Hamamelis virginiana estratto acquoso e Avena sativa colloidale. Applicazione locale due o tre volte al giorno su cute secca, arrossata o sottoposta a lieve stress irritativo. Le evidenze disponibili riguardano soprattutto il gel stabilizzato ricco in polisaccaridi e acemannano.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
European Medicines Agency, Assessment Report on Aloe barbadensis Miller and Aloe ferox Miller, 2016
Josias H. Hamman, Composition and Applications of Aloe vera Leaf Gel, Molecules, 2008
Tom Reynolds, Anthony C. Dweck, Aloe vera Leaf Gel A Review Update, Journal of Ethnopharmacology, 1999
Kojo Eshun, Qingdong He, Aloe vera A Valuable Ingredient for the Food Pharmaceutical and Cosmetic Industries, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2004
Amar Surjushe, Resham Vasani, D. G. Saple, Aloe vera A Short Review, Indian Journal of Dermatology, 2008
Catherine Ulbricht, Jenifer Armstrong, Ethan Basch, Aloe vera Monograph, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2007
European Food Safety Authority, Safety of Hydroxyanthracene Derivatives for Use in Food, EFSA Journal, 2018
D. I. Sánchez-Machado, J. López-Cervantes, R. Sendón, A. Sanches-Silva, Aloe vera A Functional Ingredient for Foods, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2017
Antoni Femenia, Ester S. Sánchez, Susana Simal, Carmen Rosselló, Compositional Features of Polysaccharides from Aloe vera Leaf Gel, Carbohydrate Polymers, 1999
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Pianta mellifera, visitata dalle api nelle regioni tropicali/subtropicali durante la fioritura (inverno-primavera).
Miele di aloe vera:
Colore: Ambrato chiaro con riflessi verdognoli.
Aroma: Delicato, floreale, con note vegetali leggere (ricorda il gel fresco).
Sapore: Dolce ma fresco, con retrogusto leggermente erbaceo e una punta acidula.
Cristallizzazione: Molto lenta, fine.
Proprietà: Ricco di enzimi e antiossidanti, tradizionalmente usato per lievi infiammazioni orofaringee.
Nota: Prodotto rarissimo, tipico delle zone aride (es. Canarie, Sudafrica). L’aroma è meno intenso rispetto al gel, ma più complesso.
Il gel interno della foglia di Aloe vera depurato dalla frazione giallastra esterna contenente antrachinoni viene utilizzato in ambito alimentare come ingrediente idratante e leggermente addensante. È impiegato soprattutto in bevande funzionali, succhi vegetali, yogurt, dessert, gelatine e preparazioni nutraceutiche.
Nella cucina tradizionale di alcune aree tropicali e subtropicali il gel viene consumato fresco dopo accurata pulizia della foglia e ripetuto lavaggio per eliminare aloina e lattice irritante. Può essere tagliato a cubetti e aggiunto a macedonie, smoothie, bevande fredde o preparazioni dolci.
In ambito gastronomico industriale il gel stabilizzato viene utilizzato come ingrediente tecnologico per migliorare viscosità, umidità e conservabilità di alcuni alimenti e bevande. È presente anche in formulazioni fermentate e bevande funzionali a base vegetale.
L’Aloe vera viene talvolta associata a succhi agrumati, miele, zenzero o cetriolo per attenuarne il gusto vegetale leggermente amarognolo e mucillaginoso.
L’uso culinario sicuro richiede esclusivamente il gel interno decolorato e purificato, con contenuto molto basso o assente di derivati idrossiantracenici come aloina ed emodina. Il lattice fogliare non è considerato appropriato per uso alimentare continuativo a causa degli effetti lassativi e del profilo tossicologico sfavorevole.
In cucina il gel può essere sottoposto a breve cottura oppure consumato crudo, ma temperature elevate e trattamenti prolungati possono alterare parte dei polisaccaridi e delle componenti bioattive più sensibili.
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa. Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]
Aloe vera è una delle piante medicinali più anticamente documentate nella storia umana e compare in testi medici dell’antico Egitto, della tradizione greco-romana, araba e asiatica. In diversi papiri egizi veniva descritta come pianta associata alla conservazione del corpo e alla cura della pelle.
Nel mondo ellenistico e romano era apprezzata soprattutto per l’uso dermatologico e digestivo. Dioscoride e Plinio il Vecchio descrissero preparazioni a base di aloe per ferite, irritazioni cutanee e disturbi intestinali.
Nel Medioevo la droga essiccata ottenuta dal lattice fogliare rappresentava una delle sostanze lassative più commerciate lungo le rotte arabe e mediterranee. L’aloe era considerata una droga preziosa e facilmente conservabile durante i lunghi trasporti.
Il nome “Aloe” deriva probabilmente da termini semitici o arabi collegati al significato di “sostanza amara e brillante”, mentre “vera” fu attribuito successivamente per distinguerla come specie ritenuta autentica o di maggiore pregio medicinale.
La specie è stata storicamente coltivata in regioni aride e subtropicali grazie alla sua straordinaria capacità di immagazzinare acqua nei tessuti fogliari succulenti. Questa caratteristica ne ha favorito anche il valore simbolico come pianta di resistenza e longevità.
Nel XX secolo Aloe vera acquisì grande popolarità internazionale nei cosmetici e nei prodotti nutraceutici, soprattutto dopo la diffusione di tecniche industriali per stabilizzare il gel fresco evitando la rapida degradazione enzimatica.
Esiste una lunga controversia commerciale e scientifica sulla qualità dei prodotti a base di Aloe vera, poiché molte preparazioni storiche contenevano quantità variabili di aloina e derivati antrachinonici, oggi considerati problematici dal punto di vista tossicologico se assunti cronicamente.
In ambito ornamentale Aloe vera viene frequentemente coltivata in vaso come pianta domestica grazie alla sua rusticità e alla capacità di tollerare lunghi periodi di siccità.
Nonostante il nome comune “Aloe vera”, gran parte della letteratura storica e commerciale utilizza anche il sinonimo Aloe barbadensis Miller, ancora molto diffuso nell’industria alimentare e cosmetica.
È una delle piante medicinali più studiate al mondo
È presente in: cosmetici, integratori, prodotti dermatologici
Paradossalmente, è più famosa oggi per l’uso cosmetico che per quello farmacologico tradizionale.